Crisi sistemica e cambio di paradigma
Beh, aspettate a festeggiare, non è che cambi niente in concreto.
Ieri sera lo spettacolo (ricordiamoci di non chiamarlo "programma", perché non risiedeva in alcun palinsesto) Raiperunanotte ha ottenuto un successo strepitoso, definito da più parti una rivoluzione nell'informazione. E lo è per molteplici motivi, essendo un evento forse senza precedenti in tutto il globo, avvenuto proprio nel Paese più ingessato del mondo dal punto di vista giornalistico. Nessuno aveva mai mescolato prima TV, web, piazza, radio, satellite, TV locali, blog, in un'unica piattaforma informativa in diretta e in contemporanea. Da togliere il fiato, obiettivamente.
Tale mix ha reso anche quasi impossibile il quantificare gli spettatori: l'ansia nevrotica di ravanare tra i numeri si trova dinanzi il muro della frammentazione. Il 13% di share televisivo, ok, sono milioni; e poi? Quanti erano nelle 200 piazze, cosa dice la questura? E quanti nei blog collegati, quanti a sentire la radio in autostrada, quanti a fare zapping sulle TV locali? Il grafico Twitter qui sopra mostra che alle 22 i twits mondiali #raiperunanotte hanno raggiunto i twits #obama, e su Facebook migliaia di persone commentavano in diretta. Un eccezionale groviglio inestricabile che invita a gettare la spugna con i conti e ad abbandonarsi semplicemente alla soddisfazione di un evento condiviso.
Qualcuno azzarda che alla rivoluzione di una sera seguirà un cambiamento epocale per l'informazione. Eh no, il cambiamento epocale non seguirà proprio per niente, o almeno non in tempi misurabili dalla sveglia sul comodino. Basta riesumare i numeri, e fare due conti: lo spettacolo di ieri è costato almeno 125 mila euro, i due euro e mezzo donati da 50 mila cittadini; poi, fior di maestranze RAI di assoluto livello, tecnici e giornalisti hanno lavorato gratis; inoltre, erano presenti personaggi di grandissimo richiamo; infine, proprio per questo, i Comuni hanno concesso le piazze, i siti il proprio spazio web, le TV locali hanno rinunciato alle astrologhe. Quante volte credete che potrà ripetersi, un simile esperimento? Come potete pensare che possa diventare "sistema"?
Per i sistemi ci vogliono gli sghei, o almeno ci vuole che non ci sia alcuna alternativa, proprio nessuna. Si sa, la disperazione compie miracoli. Ma finché ci sono in onda le De Filippi con gli "Amici di Silvio" (per dirla alla Cornacchione) e il relativo corteo di sponsor e quattrini, Raiperunanotte resterà l'esperimento di una notte e non una rivoluzione.
Rivoluzione che però ieri sera è stata più volte menzionata, e apertamente: dal regista Monicelli, che dall'alto dei suoi 95 anni può permettersi di dire ciò che vuole, e da una ricercatrice precaria che dall'alto del tetto su cui ormai risiede in pianta stabile non ha più nulla da perdere. Rivoluzione ma con il suo significato antico, più pericoloso, quello solitamente appena sussurrato persino sul web e da tempo assoluto tabu sui mezzi di informazione. Scroscio d'applausi liberatorio, a momenti viene giù il Palasport.
Ecco forse il più grande miracolo di Raiperunanotte: aver sdoganato una parola.
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si dice schei, non sghei
va bene, santoro è sostenuto dai poteri forti antiitaliani, i famosi masso-pluto-giudo pseudo-ecologisti e post-progressisti ...
grazie della spiegazione
allora da domani smetto di lametarmi e continuiamo tutti a fingere di godere per i colpi di reni del sire che ci sta dietro le chiappe a stantufare
:(
La vera rivoluzione?
Per la prima volta ho visto i miei suoceri incollati per due ore ad una TV che non si trovava tra le prime 6.... :-D
Ci vogliono gli sghei per organizzare eventi simili: vero. Anche vero che gli sghei ce l'ha una bella porzione di gente di sinistra, e che in momenti pericolosi per la democrazia sono certa che tirerebbero fuori, o sotto forma di lavoro gratuito o come donazione.
Spero che l'evento di Bologna sia solo l'inizio dello sdoganamento dalla tv pubblica.
E spero che nel frattempo la pubblicità, negativa e positiva, data a Santoro, invogli la gente non politicizzata a guardarsi Annozero che stasera torna in televisione, e impari qualcosa.
Perciò, mi torna in mente Montanelli: disse che bisogna provare Berlusconi per capire di che pasta sia fatto. Ecco! C'è quasi da augurarsi che scompaia Berlusconi, per vedere di che pasta sia fatto tutto il resto. E se tanto mi dà tanto..
Mah.. il solito complottismo fumoso , i poteri forti ecc
Intanto Berlusconi ha il potere vero, reale e solido ed è non compartecipe ma principale responsabile dell' indebitamento del paese negli ultimi 15 anni.
Concordo sul fatto che se va via non cambia molto, ma solo perchè restano quelli che l'hanno votato.
@ 30 Lif
Capisco che con i miei post si può facilmente cadere in errore... ;-) ma non mi riferivo al Bertani astensionista.
Io infatti vado a votare, oggi come sempre.
Mi riferivo al Bertani che ricordava ai duri d'orecchi “... di che pasta sia fatto tutto il resto” (e con guanti di velluto per i miei gusti ma tant'è, meglio di niente).
Pasta di cui, se non erro, hai ricordato uno dei tanti comportamento nel post #17, ma forse sono io che ho equivocato. Precisato ciò, sono comunque d'accordo con le tue razionali osservazioni dato per buono il postulato astensionismo che personalmente non condivido ma che comprendo.
X 28 mm
Sì, l'articolo di Bertani è interessante, ma l'astensionismo o si riesce a farlo diventare una botta da 80% e oltre o non accadrà molto di rilevante. Inoltre l'astensionismo come lo "coltiviamo", ossia come lo si fa crescere? E' questo il punto da sviluppare. Inutile dire che finchè si rimane ai blocchi contrapposti (derivazione e degrado di blocchi ideologici più antichi) ciò non avverrà.
ciao vi segnalo un problema che avete in questo post "
Ad Aprile, spezzeremo le reni alla Grecia?
il post è visibile dalla home page ma se si clicca sul titolo la pagina non viene trovata.. ciao e complimenti per il blog
Certo che chi non ha ancora capito "...di che pasta sia fatto tutto il resto" vuole proprio dire che per questo paese non c'è più speranza!
Bertani, notoriamente informato, non fazioso e molto prudente ha detto quasi tutto quello che c'era da dire anche sulle "nuove leve"...ma si sa "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire".
ITE PARGOLI, ITE di Carlo Bertani
"Perciò, mi torna in mente Montanelli: disse che bisogna provare Berlusconi per capire di che pasta sia fatto. Ecco! C'è quasi da augurarsi che scompaia Berlusconi, per vedere di che pasta sia fatto tutto il resto. E se tanto mi dà tanto..."
Lif, quoto assolutamente.
federico "
non è solo una questione di numeri...ma di media
alla pubblicità, che è il fondamento della tv , importa moltissimo: se metà della gente non è davanti alla tv, ma è sul pc (che guarda dei pornazzi) vuol dire che quelli non si cuccano la pubblicità propinata sul catodico.
Chiaro adesso perchè è morta"
ma mica esiste solo la pubblicità! esiste anche la possibilità di indirizzare l'opinione pubblica, di fare informazione. Se c'è uno scoop su una trasmissione su una web-tv, chi se ne accorge? se c'è uno scoop su annozero, chi se ne accorge? beh, dai 5 ai 6 milioni di persone! e ti pare una differenza da poco?
Mi dispiace che la gente che legge anche qui non si accorga degli eventi che stiamo vivendo. Criticare Santoro è legittimo, può non piacere per carità nessuno lo nega, ma la sua figura ha delle valenze importanti perchè è l'unico che si è contrapposto allo strapotere di mr.B.
mm; non è che la descrizione di un rapporto anale sia particolarmente divertente, ma se lo leggi nel contesto dell'esempio che voleva far cogliere Luttazzi, l'analogia mi sembra chiara ed ovvia, e pure divertente, che c'è di male, censuriamo pure quello?
Piuttosto di avere una TV pubblica al guinzaglio dei partiti preferisco non avere una TV pubblica. Che privatizzino la RAI tanto cosa cambia, è già di berlusconi pure quella no?
Della crisi e di tutti gli altri enormi problemi si potrà parlare quando saranno rimossi gli ostacoli ed il primo è proprio mr.B, non mifrega chi verrà dopo di lui, non potrà essere peggiore e chi si lamenterà sarà perchè gli faceva comodo come sta andando ora!
Barbaram, tu ti preoccupi di quello che fanno chi critica mr.B adesso se poi non ci sarò più? Non è un mio problema, magari criticheranno qualcun altro che dovrebbe essere il lavoro di un giornalista che porta le domande scomodel del popolo!
@24 Federico, almeno tu hai colto la grandezza dell'evento; e per tutti gli altri magari informatevi su cosa si fonda la suddivisione della torta pubblicitaria; sull'AUDITEL ! O meglio la grande truffa degli ascolti TV!
non è solo una questione di numeri...ma di media
alla pubblicità, che è il fondamento della tv , importa moltissimo: se metà della gente non è davanti alla tv, ma è sul pc (che guarda dei pornazzi) vuol dire che quelli non si cuccano la pubblicità propinata sul catodico.
Chiaro adesso perchè è morta.
Il problema è che su internet per ora la pubblicità è molto molto meno efficace che in tv.
Anche solo mandar via la congrega di uomini neri sarebbe un bel successo.
no, Santoro no, per favore, proprio non lo reggo. non l'ho guardato e a quel che mi ha raccontato mio marito che era fuori per lavoro e l'ha visto, non mi son persa nulla.
descrizione accurata di una sodomizzazione, turpiloquio spinto in abbondanza, se questa è la rivoluzione, via, su, fatemi il piacere! siamo mica nell'oratorio della parrocchietta!
e poi questo Santoro sempre a far la vittima da anni, ma vittima de che con tutti i soldi che prende? e poi mi chiedo, ma per questi anti-berlusconisti di professione, il giorno in cui Berlusconi si ritira dalla politica o passa a miglior vita, mi dite che cavolo fanno? di cosa parlano, se sono più di dieci anni che non parlano d'altro?
comunque non mi meraviglio che non si sia parlato né di picco del petrolio, né di crisi come cambio di paradigma (della serie la ripresa è dietro l'angolo e se sparisce l'omo nero potrete scendere dalle gru perché ci sarà lavoro in abbondanza per tutti).
questa gente non è la novità, sono dei Berlusconi travestiti, vogliono solo far fare ad altri le cose che adesso fa Berlusconi adesso, forse con un contorno minore di escort, culi e tette, in linea con lo stile catto-democristiano, ma senza in fondo discostarsi di una virgola da quel che fa Berlusconi adesso.
@ 20
Convengo con te, Hamlet.
La TV non è affatto morta. Chi pensa così nei prossimi anni ci rimarrà male.
Attualmente è ancora la più autorevole, che piaccia o no. Il web è il mio preferito, ma quì il primo che si alza parla, spesso a vanvera e senza un minimo di decenza.Minzolini dicce una fesseria e giù critiche. Se in un blog con 50.000 accessi si dice una fesseria silenzio (quasi) totale.
Occhio che se non ci autoregolamentiamo da noi poi non lamentiamoci che i vari governi cerchino di farlo a modo loro...
"La tv è morta quando diversi mesi fa credo in Inghilterra hanno registrato in prime time più utenti su internet che gente davanti al catodico."
ma chi ha detto che se ci sono 24milioni e 1 persona su internet (che stanno guardando milioni di siti DIVERSI) e 24 milioni sulla tv (divisi principalmente su 7 canali), la tv è morta??? Moltissimi siti vivono non creando contenuto nuovo ma commentando il contenuto creato sulla tv, sulla radio e sui giornali.
@ 17/18 Lif / Persenaro: condivido pienamente.
___
Visto il coro di frementi consensi che piovono da tutte le parti (non qui per fortuna) dico la mia controcorrente. I cori non mi sono mai piaciuti... e tanto meno i circhi mediatici organizzati da congreghe ben pagate.
L'evento è stato un magniloquente “spot” (finanziato chi sa come e da chi) contro il BauBau del momento usa-e-getta a favore dell'altra faccia (peggiore) della medaglia.
Temo che se tra un paio di anni i veri "sponsors" (extra nazionali) passeranno all'incasso molti tra quelli del pubblico saranno costretti a dire (digrignando i denti) "si stava meglio quando si stava peggio".
Comunque, ho visto la solita retorica autoreferenziale trita e ritrita per i soliti che si sentono i depositari per legittimazione divina e perenne delle libertà e del bene comune. Chissenefrega se nel corso di decenni hanno predicato bene e razzolato di più e peggio del nemico del momento. Patetici e indecenti come e (ieri) più di sempre.
Quando Santoro, il paladino della “giustizia e della libertà di informazione dura e pura a senso unico”, dedicherà lo stesso tempo e le stesse energie ai suoi referenti/padrini politici allora e solo allora ai miei occhi comincerà ad assumere un minimo di credibilità. Però dovrebbe fare, insieme alla sua ciurma, atti di contrizione per almeno un decennio a titolo di compensazione... poi ne riparliamo.
Il pubblico? Lui, magari non indecente ma patetico oltre ogni limite sì, visto che, non sapendo più a quale santo votarsi per salvare la pelle o qualche privilegio, si è rivolto a Santo-ro.
Che dire... “unicuique suum”!
L'unico intervento bello, netto e degno di nota è stato quello di Monicelli con la sua amarezza di fondo e il totale disincanto al quale mi sento vicino. Condivido pure la sua critica feroce e impietosa nei nostri confronti e la visione di un paese senza futuro e voglia di vero riscatto da se stesso. Un distillato di rara saggezza e onestà intellettuale da incorniciare. Tutto il resto invece è da dimenticare.
Concludendo, lo spettacolo è stata semplicemente la sofisticata auto-promozione di un'“élite” (che sa di essere da tempo sul viale del tramonto) contro un'altra “élite” con relativa folla adorante e onanisticamente auto-compiaciuta. Niente di più, come sempre.
Poi ci sono tutti gli altri di cui nessuno parla.
Ne sentiremo parlare solo quando serviranno come carne da cannone per la vittoria di un'élite sull'altra. I manovratori del momento quel giorno lo chiameranno “rivoluzione” che, tra le altre fantasmagoriche trovate, sarà caratterizzata da qualche “colore” pensato da quei volponi del “mass marketing”.
Ma questa è un'altra storia...
17@
Mi sembra che tutta la protesta e l'indignazione, non vadano oltre la cacciata dell'attuale "dittatore e tiranno" per rimpiazzarlo con i nominativi, suggeriti dai soliti poteri, gli stessi che a suo tempo tifavano per l'attuale governicchio.
Non c'è alcun dubbio che la sovranità degli stati è ormai vicina allo zero e, mentre incalzano problemi drammatici, in pratica quelli che questo sito non si stanca di evocare, i grandi contestatori e rivoluzionari in pantofole, si battono per sostituire degli ectoplasmi, rispetto alla drammatica realtà odierna che richiede un cambiamento epocale di prospettiva economica, culturale e spirituale.
Negli anni Novanta, quando Berlusconi era meno "presente" dei giorni odierni, ci fu la svendita della pubblica industria italiana, al fine di sviluppare il mercato finanziario (secondo quanto riporta l'indagine sulle privatizzazioni della Corte dei Conti, facendo riferimento anche alla situazione francese a britannica). Tale svendita avvenne sempre e comunque, indipendentemente dai Governi, ed ebbe l'effetto di indebolire fortemente l'economia italiana, in favore di gruppi privati stranieri (e per inciso, gli anni immediamente successivi alla prima vera ondata privatizzatrice videro un ulteriore aumento del debito pubblico... Curioso...).
Ora, sarà stata Mani Pulite, saranno state le televisioni berlusconiane, ma nessuno si preoccupò. Altro che rivoluzioni! Altro che usare la libertà di stampa per rimettere in discussione quel che si faceva! Quella svendita, i cui effetti sono ancora pienamente presenti oggi, non ha sdegnato alcuno, in pratica (troppo occupati con le monetine da lanciare, per accorgersi che ormai rimanevano solo quelle).
Perciò, mi torna in mente Montanelli: disse che bisogna provare Berlusconi per capire di che pasta sia fatto. Ecco! C'è quasi da augurarsi che scompaia Berlusconi, per vedere di che pasta sia fatto tutto il resto. E se tanto mi dà tanto...
@10 Debby; se permetti ripondo io:
La differenza abissale è che gli ascolti TV sono virtuali e non certamente quantificabili; vedi la storia dell'AUDITEL che è ancora oggi il solo sistema di rilevamento dati visione programmi TV e di come è manipolabile.
Il Web ti dà numeri certi e dimostrabili non arrotondi a percentuale, se sono 123.256 le connessioni vuol dire che tutte quelle persone erano lì!
E Questo lo sa nache il mondo della pubblicità; ne vedremo delle belle!
@13 Persenaro; si è parlato della crisi che non è finita; di altro non si è parlato molto, soprattutto il fatto che prima bisogna rimuovere questo personaggio infame:
W la par condicio:
LA BERLUSCONEIDE:
@13 bella domanda! risposta: nessuna parte :(
d'altronde il tema della serata era la libertà d'informazione, che ci vuoi fare
Non ho assistito alla trasmissione e visto che si è trattato di un evento epocale per la qualità dell'informazione, vi chiedo quale parte hanno avuto gli argomenti che giornalmente vengono trattati su questo forum, con particolare riferimento al picco petrolifero, alla crescita economica (in)finita, alla disponibilità delle risorse minerarie e alimentari, nonchè alla immensa mole di problemi generati da una situazione che vede il collasso dell'attuale paradigma economico.
l'evento effettivamente ha la sua portata...che peccato che presentava Santoro ( infatti non l'ho visto)
Isopportabile....potevano mica mandare in onda superquark o una vecchia commedia di De Filippo?
La tv è morta quando diversi mesi fa credo in Inghilterra hanno registrato in prime time più utenti su internet che gente davanti al catodico.
P.S.: c'era anche la Gabanelli?
secondo me il 25 marzo 2010, a suo modo, sarà ricordato come un giorno di svolta per l'informazione in Italia. Pensa a quello che è successo 40 anni fa, se qualcuno avesse detto "non è stata rivoluzione, non è cambiato nulla", dopo qualche anno si sarebbe capito che aveva torto marcio. Ci vorrà del tempo per capirlo ma la rivoluzione (dell'informazione) non si può giudicare in 24 ore! :-)
Ecco redarrow, abituati alle cifre televisive ci sembra che 100mila accessi siano poca cosa.
Mi spiegheresti invece perché non è così, ed è invece una roba clamorosa?
Grazie! :-)
Analisi incisiva e sintetica non perdendo di vista la complessità del evento...
io mentre guardavo dal sito di repubblica, pensavo a quanta banda deve avere fornito fastweb per permettere 60-100.000 accessi contemporanei.... :-)
però non è che un nuovo sistema, o un nuovo equilibrio futuro, possa essere formato tutto da spettacoli come quello di ieri (costoso proprio perchè veniva dalla tv tradizionale).
La notizia è che in Italia ci siamo, e siamo pronti.
Mi occupo di studiare e sperimentare nuovi modelli informativi e giornalistici che emergono, sono tra quelli che hanno seguito (e seguo) le rivolte iraniane via twitter, i cataclismi (come quello ad Haiti o in Cile), eventi come la consegna degli Oscar ecc. e onestamente non mi aspettavo che riuscissimo anche noi ad arrivare a un tale elevato livello di interazione come quello che è accaduto ieri sera.
Il vero risultato è che su questo non si possa dire in futuro che in Italia "la massa critica non c'è" :-)
Di solito non guardo Santoro/Floris per la presenza fortemente inquinante di politici e/o giornalisti faziosi. Ieri sera sono riuscito ad arrivare fino alla fine... La "rivoluzione" per me è stata questa.
Quanto alle TV locali, ad avercelo tutte le sere Santoro aggratis invece di trasmettere le televendite dei tappeti... :D
Beh, tanto per cominciare il Paladozza è privato e non credo gliel'abbiano affittato aggratis; e poi ci sono camion interi di materiali (audio, video eccetera) e anche questi non sono stati affittati gratis. Per tacere degli schermi giganti nelle piazze... non penso che coloro che li affittano siano tutti parenti di Santoro. Chissà quante altre cose dimentico.
Qualcuno mi spiega a cosa sono serviti questi 125.000€ dal momento che c'era un partner tecnologico (fastweb), canali di primo piano (per esempio repubblica) e tante tv locali che trasmettevano l'evento?
Cioè, volete farmi credere che tutti questi soggetti hanno "trasmesso" la manifestazione a GRATIS?
Qui parliamo di qualcosa di diverso ragazzi, qui parliamo di libertà vera, sono andato anche io sul sito di raiperunanotte il giorno prima per pagare e avrei pagato, 5 -10-15 euro pure per vedere lo spettacolo, fiero di pagare Santoro e fiero di pagare la Gabanelli, Iacona, Floris o Lerner, se il mondo dell'informazione tutto si fosse davvero svegliato da un incubo, e cominciasse a cambiare?
Debby, non è difficile fare i conti degli ascolti le connessioni web si contano, e non sbagli nemmeno di una unità, sai quanto stanno connessi cosa hanno visto e quando si sono disconnessi. Solo contando su quello i numeri bastano ed avanzano, il famoso AUDITEL è una truffa storica che viene ancora utilizzata per spartire la torta pubblicitaria!!!
Aspetto solo il prossimo evento! E psero ce ne siano tanti !
"Una rivoluzione per l'informazione" è la definizione che ne danno quelli che non si sono accorti ancora che c'e' la rete.
G
alle 17:35
gio
Piazze <virtuali> piene...
.... urne vuote.
Ci risiamo.