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Il debito pubblico: solo un problema da PORCI? Le nuove Termopili della Grecia

Pietro Cambi avatar Venerdì 19 Marzo 2010, 00:01 in Apocalypse now, Bugie, Finanza, Ordine Pubblico, Politica, Vita quotidiana di Pietro Cambi

 

maialini

Debora ed il sottoscritto  hanno più volte parlato di quel che succede in Grecia, nel sostanziale silenzio dei media.

Questa volta voglio sottoporvi un curioso parallelo.

In Grecia, dopo 2500 anni quasi esatti (la ricorrenza cadrà nel 2020) dalla battaglia delle Termopili, si scontrano di nuovo due concezioni della Società, dell'economia e, direi quasi, della realtà. Due filosofie. Una localistica l'altra globale.

Probabilmente non la vedranno cosi neanche i greci stessi  ma questo non vuol dire che non si possa pensarlo.

Riguardo al precedente storico non voglio dilungarmi: da una parte un impero cosmopolita e sostanzialmente liberale ( nel senso economico del termine). Dall'altro le micro enclaves greche avanzatissime, talvolta, dal punto di vista sociale e culturale ( oltre che militare, grazie alle continue scaramucce) ma arretrate dal punto di vista economico.

Come andò a finire lo sapete. A parte i numerosi errori tattici commessi dagli strateghi persiani e l'indubbio eroismo e la superiorità tecnologica dei Greci, quel che alla fine sconfisse i Persiani furono altre due cose ( a mio modesto giudizio).

Il rapporto costi benefici tropo modesto di tutta l'operazione ed i raggiunti limiti dimensionali dell'impero, (e della sua multiforme armata, con ben 29 nazionalità rappresentate) con le conseguenti difficoltà logistiche e di coordinamento.

I Greci, infine, combattevano (o credevano di combattere) per le proprie case, a pochi giorni di marcia dal campo di battaglia, in un territorio che conoscevano bene ed amico, mentre i "persiani" si trovavano in un territorio ostile, a mesi di marica dalle loro terre, per la maggior gloria di un sovrano distante ed arcano.

Ok. 

Ma questo cosa c'entra con i guai oderni della Grecia?

Qualcosina c'entra, portate pazienza.

Intanto perchè anche qui, lo vedrete bene anche voi, si scontrano localismo e globalismo.

Per dire: Il maggior creditore della Grecia è un privato, La Goldman&Sachs e questo tra parentesi spiega più di tante cose perchè all'improvviso si spinga in modo tanto terrorizzante sul rischio di un allargamento agli altri "stati maiali".

Pura paura di perderci il business e smodata speranza di aumentarlo, il business.

Come?

Ovvio. Soffiando sul fuoco, grazie ai Media "amici" e screditando a più non posso, ad esempio abbattendo i ratings ( che, dopo quel che si è visto solo un anno fa, dovrebbero essere utilizzati solo nelle favolette per gli studenti del primo anno di economia di qualche Università sommamente secondaria del Minnesota).

La Grecia, che ha parametri brutti ma in linea con quelli , tanto per dire, americani  (migliori, molto migliori, in realtà, per l'anno in corso, a causa delle draconiane misure per ora implementate) a forza di parlare di potenziali defaults, non riesce a piazzare più il suo debito pubblico.Si è trovata, nell'ultima asta, a dover promettere oltre il 6% di interesse sui propri titoli, con una seria prospettiva di dover fare di peggio nei prossimi mesi.

Sappiamo ormai da tempo che il mercato muove capitali ( sia pur virtuali) enormemente superiori a quelli che possono raccogliere gli Istitui centrali, fossero pure quelli più grandil, la BCE o la Fed.

Sappiamo anche che in questo mercato si può speculare al ribasso, tramite, ad esempio, i famigerati Credi Default Swaps.

Di fatto, potendo legalmente farlo ed essendo conveniente farlo è quasi OBBLIGATORIO farlo, anche se, in caso di collasso greco il possibile allargarsi dell'instabilità al resto dell'area euro potrebbe alla fine fare MOLTI più danni al sistema finanziario.

L'attacco alla Grecia, che secondo me POTREBBE essere coronato da successo, portando ad un pelosissimo "salvataggio" da parte della BCE o del FMI, sarà in realtà il canto del cigno dei grandi speculatori.

Intanto proprio perchè, come 2500 anni fa, i greci non stanno cedendo alla pura forza bruta. A dispetto di ogni evidenza NON vogliono farsi salvare dal sistema bancario internazionale, se questo significa dover cedere un rene, in termini di sovranità economica, sociale e nazionale. Secondo un semplice calcolo di opportunità, invece, la loro REALE intenzione è quella di salvarsi DA SOLI, uscendo dall'euro, non diventando vassalli dell' FMI e semplicemente mandando in default il debito in mano straniere, con un sistema già ampiamente collaudato, ad esempio dall'Argentina.

Il motivo?

Ma è semplice: perchè i greci dovrebbero rinunciare ai servizi pubblici, alle pensioni, agli ammortizzatori sociali, per garantire elevatissimi interessi agli speculatori internazionali? Perchè dovrebbero cercare di rientrare dal loro pesante deficit quando questo deficit, sicuramente generato per la sconsiderata politica di espansione economica (...) dei decenni passati, è principalmente dovuto al pagamento di interessi a creditori che stanno, in buona parte fuori dalla loro nazione e in buona misura dall'altra parte dell'Atlantico?

Questo essendo ormai di palmare evidenza per l'uomo della strada, è alla base delle rivolte di questi giorni. Nel momento in cui le persone comuni si rendono davvero conto di quel che gli si chiede, al di la delle fumisterie in economico politichese, la risposta non è ( non dovrebbe essere) differente da quella che vediamo in Grecia.

Gli speculatori giocano con il fuoco, perchè non è solo una questione di sostenibilità economica di un dato deficit/debito.

E' sopratutto questione di sostenibilità sociale, politica e morale.

In Italia, ad esempio, come credo saprete, il bilancio dello Stato sarebbe, in condizioni normali, di pre/post-crisi, in attivo.

Ampiamente, qualche anno fa, di poco negli ultimi tempi.

Fatti salvi, ovviamente, i pagamenti degli interessi su debito, che ci portano inesorabilmente sott'acqua.

Tradizionalmente il debito pubblico italiano era in mano ad investitori nazionali, privati e non. Benche' il ricorso sistematico al deficit di bilancio fosse, in primo luogo, una inversione dei principi di equità fiscale, finendo per drenare risorse dalla parte maggioritaria della popolazione, quella che paga tasse ed imposte, ridistribuendole a coloro che avevano capacita' di risparmio, ovviamente sensibilmente minore, il reddito cosi generato rimaneva, di primo acchito, in Italia, senza quindi indebolire gravemente il sistema paese nel suo complesso. Questo però è sempre meno vero ed anche il debito italiano è sempre piu' in mano ad investitori stranieri. Il pagamento degli interessi pesa attualmente da noi per qualcosa di più del 4% del nostro PIL. Il nostro disavanzo per il 2010 è previsto intorno al 5%.

Come vedete, semplicemente sospendendo il pagamento degli interessi, limitandoci a restituire a scadenza il capitale, ci troveremo già in un sostanziale pareggio di bilancio, senza alcun bisogno di misure draconiane particolari.

La stessa cosa, su scala percentualmente maggiore, è vera per la Grecia.

Si danneggiano, è chiaro, gli investitori stranieri e i "rentier" nazionali ma in compenso si potrebbero continuare a garantire servizi ed ammortizzatori sociali essenziali.

Essendo questa una realtà intuitiva, è facile capire lo scenario che si potrebbe prospettare al momento che questa semplice realtà arrivi nitidamente nella testa dell'uomo della strada. Non solo in Grecia ma nel resto del mondo.

Ecco che i giganti dell'economia si sgretolerebbero di fronte ad un piccolo paese deciso a non farsi comprare. L'economia non è tutto, checche' ne dicano gli economisti ed i Greci sono schierati, ormai è chiaro, a difesa delle loro Termopili.

Comunque vada questa vicenda, la Storia cambierà.

Se vinceranno loro, porteranno i grandi della Terra davanti ad un tavolo per riscrivere le regole ed impedire ai Soros di turno di affossare a comando questo o quel paese. Si dovrà assolutamente fare per evitare una rapida propagazione ai paesi vicini e lontani del loro esempio. Si farà per salvare il salvabile. Gia la Goldman & Sachs è stata messa sotto osservazione da parte della Fed, ad esempio.

Se perderanno, invece, accettando pesantissime misure che li porteranno, in pratica, a lavorare per garantire il mantenimento dei bonus ai dirigenti Goldman&Sachs, si replicherà rapidamente con un altro paese e poi un altro ed un altro...fino a che ci sarà spazio per speculare.

Fino a che l'ultima carta tolta farà crollare tutto il castello.

Un castello dove le carte più deboli sono quelle meno sospettabili, si veda ad esempio questo vecchio grafico del 2006 per capire chi è, storicamente, inguaiato da più tempo:

 

In orizzontale avete l'avanzo primario ovvero il bilancio dello stato al netto del pagamento del debito&interessi, in verticale gli interessi sul debito, in % del PIL.

La linea tratteggiata in diagonale segna il confine tra sostenibilità e insostenibilità del debito.

Se gli interessi superano l'avanzo primario la situazione è insostenibile perchè il debito aumenta in termini di PIL, determinando una situazione insostenibile, prima o poi. Come vedete, oltre a noi ed al Portogallo, tra coloro che avevano una situazione insostenibile a lungo termine già nel 2006 c'erano già Francia, Olanda e Germania.NON c'erano la Grecia, la Spagna l'Irlanda.

Lo stesso grafico rifatto oggi vedrebbe praticamente TUTTI i paesi occidentali al di sopra della linea a 45 gradi, addirittura al di fuori del grafico, in una situazione insostenibile.

Il Debito pubblico non è quindi solo un problema da PORCI, da P.I.I.G.S .

Conclusione: contrariamente a quel che si legge in giro, la dichiarazione di un default, piu' o meno velato, della Grecia, la decisione di diluire i pagamenti del debito, di non ottemperare ai diktat della BCE o del WSJ o del FMI, di mantenere un minimo presidio sociale, oppure, se volete, di cedere alla piazza, NON sarà un cattiva notizia. Sarà anzi il segnale della fine dei giochi.

Sarà l'ultima vittoria prima di una precipitosa sconfitta degli speculatori e della condanna a morte dei loro oscuri strumenti finanziari.

Sarà l'inizio della fine del paradigma della crescita, la necessità di consolidare i debiti, rallentare la loro crescita per pagamento prebende et lauti dividendi ai rentier e cosi facendo fermare la scala mobile economica.

Non sarà un processo indolore, come quasi mai nella Storia di fronte a salti di paradigma.

Un sacco di economia di carta deve ancora evaporare. I "capitali" scompariranno, in buona parte essendo solo scommesse sempre piu' improbabili su un futuro di crescita infinita. Ci sarà recessione, deflazione, oppure inflazione "Argentina" (a seconda del paese) disoccupazione per tutti. Alla fine si dovrà arrivare ad un nuovo patto sociale, nuovi equilibri, nuovi valori sia societari che sociali.

Nel frattempo, nelle prossime settimane, mesi?

Ancora è tutto possibile, anche se si da per scontato che alla fine il governo greco piegherà la testa e la piazza si quieterà.

Anche nell'Agosto del 480 A. C. tuttavia, 300 spartani (oltre a qualche migliaio di alleati) inchiodarono un esercito circa 50 volte piu' grande del loro.

 

molon labe

 

"Μολὼν λαβέ"

(Molòn labè)

 

"venitele a prendere" L'epica risposta di Leonida all'emissario persiano che chiedeva ai greci di deporre le armi, alle Termopili.

La difficoltà con cui alla fine furono piegati segnalò a tutti la debolezza del gigantesco esercito persiano ed alla fine fu il segnale dell'inizio della fine per quell'esperimento egemonico.

Potevano vincere i persiani?

Certo.

Nel qual caso di Leoninda e dei suoi 300 non avremmo saputo nulla.

Ma il loro impero non sarebbe in ogni caso durato molto più a lungo ne sarebbe stato molto più prospero. Aveva sostanzialmente fatto il suo tempo e i Greci si incaricarono solamente di dimostrarlo.

 

 

 

 

 

 

28
28 commenti
28
23 Mar 2010
alle 14:27

pane_al_pane

Hunter76

Non capisco cosa intendi per "debito stampato dal nulla". Se tu mi presti 1000 euro che tipo di debito è? Virtuale? In fondo hai solo una mia firma su un foglio di carta. Chi ha comprato bond greci, e potrebbe essere anche un qualunque uomo della strada, fosse anche per 100 euro, rivuole indietro i suoi soldi.

Anch'io auspico più economia e meno finanza, anzi una riforma radicale delle regole della finanza mondiale. Anch'io odio chi campa comprando e vendendo soldi non suoi. Ma non credo che si possa fare a meno della finanza tout cour.

Non sto dando la colpa ai cittadini greci ma ai loro corrottissimi politici i quali, non volendo/riuscendo a gestire quanto emunto con le tasse, hanno prima chiesto soldi in prestito al mondo mediante emissione dei loro feta-bond, poi hanno drenato questi soldi (pubblici) in gran parte nelle loro tasche oltre che in quelle dei loro amici. Resta il fatto che per quanto feta sia, un'obbligazione tale è, cioè dovrebbe obbligare il debitore ad onorare il proprio debito. Il cittadino greco dovrebbe innanzitutto vergognarsi dei propri governanti per lo stato delle finanze nazionali, per aver reso ogni greco un insolvente. Capisco anche che il cittadino preferisca ora il default e il ritorno alla dracma: potrebbero pentirsene poi amaramente fra qualche anno. Se proprio vuoi sovvertire allora vietiamo qualunque forma di interesse sui prestiti (come prescritto dal Corano), anzi vietiamo i prestiti in toto.

27
23 Mar 2010
alle 13:46

piccio

Articolo stupendo!!! Auh!!!

26
23 Mar 2010
alle 11:26

lonewolf

#23 Semplicemente se si cerca di fottere gli altri prima o poi trovi qualcuno che ti fotte.Warren Buffet dice che negli ultimi anni i ricchi hanno dichiarato guerra a tutti gli altri.I guerra non valgono più leggi , i fucili sparano , i cds no

25
23 Mar 2010
alle 10:57

louise

a proposito di stati....qui il governo merkel-westerwelle ha battuto un nuovo record: la germania quest'anno si indebiterà per 80 MILIARDI di euro!! provo a scriverlo in numeri ma sò già che mi dimenticherò qualche 0: 80.000.000.000........e poi i porci siamo noi!  ma vaff.......

24
23 Mar 2010
alle 08:35

Hunter76Lima

pane_al_pane

L'Argentina ha sputtanato i soldi dei risparmiatori italiani !?!?!?

O forse erano gli italiani che volevano campare di rendita attirati dagli alti rendimenti dei bond argentini !?!?

Investimento rischioso ... peccato che il rischio si è avverato e si è rimasti con un pugno di mosche.

E poi mi vieni a fare la predica contro chi campa a credito ....

Qualcuno a Dubai in occasione del recente crash finanziario (un emiro, mi pare) aveva detto "I creditori devono prendersi la responsabilità sulla rischiosità dei loro investimenti".

Tutto questo per dire che i loro creditori potevano aspettarsi ritorni anche inferiori del 50% di quello che si aspettavano.

E lì tutti buoni perchè gli emiri si sono sempre dimostrati buoni pagatori.

Adesso che c'è di mezzo la Grecia tutti a far la voce grossa e a richiedere misure draconiane (alla gente comune, che non ha gozzovigliato) per rientrare sul debito .... ma fateci il piacere!!!!

Ovviamente la tiritera di Papandreu sugli speculatori è una scusa bella e buona .... ma non ci vedrei nulla di strano se dicesse " Volete i vostri soldi: benissimo, prestatemeli perchè non ne ho nessuno da darvi oppure andatevene a ca..re, non permettevi di mettere le mani sulla Grecia"

E ora di mettere fine alla plutocrazia: non è il soldo stampato (o digitato) che comanda, sono le persone e le loro vite. E abbiamo un mezzo semplicissimo per sovvertire: non pagare ciò che non ha valore, ovvero debito stampato dal nulla.

 

23
22 Mar 2010
alle 19:57

pane_al_pane

A Leonida, ma che stai a di'??

Rivolta contro la forza bruta? Rivoluzione? Ma che dici? La grecia ha preso miliardi in prestito, li ha spesi tutti e non li restituisce... stop. L'Argentina idem.... ha sputtanato i soldi dei risparmiatori anche italiani; stop. Non sarà colpa dei singoli cittadini di quelle nazioni ma dei loro governanti di sicuro. Gli americani hanno il debitone? peggio per loro.. stop. Largo a chi lavora e non campa a credito.

22
22 Mar 2010
alle 17:46

lonewolf

Vorrei far notare a qualcuno he il rapporto tra debitore e creditore e' molto piu' stretto di quello che pare in genere.Se si tosa troppo il debitore si finisce per non ricevere piu' indietro i soldi.La Grecia per me e' solo il banco di prova di una situazione insostenibile.Mi pare che tutti gli stati occidentali siano a rischio di default America ed G.B in testa.Quindi il problema e' solo sapere quale sara' il primo ad andare in default, tutti gli altri seguiranno a ruota  .Chi perdera' saranno i possessori di ricchezze finanziarie che esistono solo sulla carta.E' probabilmente una nuova rivoluzione francese, un passaggio di potere da una parte della societa' ad un'altra.

21
22 Mar 2010
alle 14:32

fausto

Per fare cronistoria, un pò di immagini:

_ uno

_ due

Mi viene anche da dire che Giulietto ha avuto poca fortuna: ha dovuto operare in contesti difficili. Certo che un pò di serietà in più avrebbe potuto giovare....

20
22 Mar 2010
alle 11:21

Hunter76Lima

Quoto louise.

Poveri ci diventeremo, comunque. E allora tanto vale resistere, quando è possibile.

E come nel caso dei Greci, pur se debitori dal punto di vista della "correttezza finanziaria" (chiaramente un ossimoro), secondo me sono liberi di stracciare i loro debiti G&S, tanto più che questi simpatici creditori sono la "feccia" dell'umanità, quindi tanto meglio.

Quando entra in campo la "sopravvivenza" di un popolo e di una nazione, la "correttezza" può andare benissimo a farsi benedire perchè questa è una guerra e come tale deve essere combattuta.

Poi che nessuno si illuda che rimanere nell'euro ci salvi in un futuro prossimo venturo; ognuno (ogni stato) sarà alla mercè di sè stesso, quindi tanto vale abituarsi già da ora

19
21 Mar 2010
alle 19:15

fausto

Tremonti? Quello che demolisce la scuola per raccattare soldi da investire nell'utilissimo Ministero della Gioventù? Andiamo bene...

Una cosa che mi ha fatto morire dal ridere è questa: le misure di rigore nei conti pubblici in Italia sono state sostanzialmente volute da Prodi e compagnia; con l'introduzione di euri e limiti di deficit, potevamo incamminarci sulla buona strada. Peccato esserci persi lungo il cammino.

I nostri attuali padroni ci raccontano di volere bilanci in ordine: proprio loro, che nel 2003 si baloccavano con ipotesi di svalutazione di una lira che non esisteva nemmeno più!

Il sempiterno ministro dei soldoni di Silvio è noto come campione del deficit e delle spese allegre. E si permette pure di sfottere. Che tristezza....

18
20 Mar 2010
alle 14:12

louise

qui c'è qualcuno che non ha ancora capito che disoccupati e affamati ci diventeremo lo stesso, con o senza il default della gracia (e di altri paesi..); che la colpa sia degli speculatori o degli stati e i loro cittadini che hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità, il risultato non cambia: la festa è finita. e ora bisogna raccattare i resti, lavare la montagna di piatti sporchi, riparare le sedie rotte dagli ospiti sbronzi e smaltire la monnezza prodotta..nonchè i postumi della sbronza.

o forse credete che la festa possa ricominciare e continuare per sempre?

17
20 Mar 2010
alle 00:52

gio

quoto in pieno #7

Si fanno paragoni vetrari (e anche per nulla suggestivi), per non ammettere che la Grecia ha fatto come l'Italia, un po' di piu' e un po' peggio.

E' entrata forzosamente nell'euro taroccando i conti (anche noi)

Ha un sistema industriale intrinsecamente incapace di reggere la concorrenza in una situazione di cambio fisso (anche noi)

Ha sperperato la grande occasione di stabilita' monetaria senza ristrutturare questo sistema industriale (contando sul differenziale di costo reale, come noi)

In piu', appena scoppiata la crisi ha varato misure di sostegno all'economia CHE NON SI POTEVA PERMETTERE.  E qui, ha fatto un po' peggio di noi; 3months, a costo di immolarsi ai piedi del Capo, NON MOLLA: non fa quello che le sinistre chiedono, non sperpera denaro che non ha; usciremo male, usciremo dopo, ma non corriamo il rischio di precipitare nel baratro (per il momento, se prima o poi passa...); se ci sono due lire, da qualunque parte provengano, vanno al welfare= cassa integrazione allungata, in deroga, estesa.

E' una trincea difensivista, e qualcuno la bolli come immobilista, ma con il nostro debito e la necessita' di rifinanziarlo a tassi bassi è probabilmente l'unica possibile; dovessimo mai noi piazzare i nostri Bot a +4punti, buonanotte equilibrio dei conti!

A tutti quelli che tifano per il default della Grecia vedendoci chissa' quali vantaggi per i cittadini, voglio solo ricordare le pentole per le strade di Buenos Aires.. ve le siete dimenticate? E i nostri immigrati di ritorno? Anche quelli dimenticati? 

Se qualcuno tifa per la catarsi, abbia almeno il coraggio di dirlo: vi voglio tutti disoccupati, affamati e senza petrolio perchè IO (l'intellighenzia che finora non ne ha azzeccata una) ho deciso che cosi è meglio per voi, ignoranti plebei che non sapete manco votare.

16
19 Mar 2010
alle 23:25

Filippo Zuliani

Post molto bello. Una volta si facevano soldi vendendo beni di consumo. Se scoppiava una bolla, e ce ne sono state a bizzeffe, andava in crisi un settore produttivo. Oggi invece siamo giunti all'apice: gli stati scambiano servizi sociale in cambio di quattrini. Se scoppia la bolla, salta l'assistenza medica ai cittadini. Per crescere, si specula non piu' sui beni ma sulle persone.

15
19 Mar 2010
alle 23:22

Fabio

Quando le cose vanno male, si perde di solito la calma e si cercano i responsabili.

Così vien fuori che le colpe sono gli speculatori, dei politici, dei media, dell'avidità umana....e via andare

e se invece siamo arrivati semplicemente alla fine del capitalismo?

In fondo, quando è saltato il comunismo mica dicevano che il sistema era fallito! A tutt'oggi c'è pure chi insiste!

http://www.ecolcity.it/cms/crisi-economica-2009-2010-2011-2012-2020-prepariamoci-a-diventare-poveri-2

14
19 Mar 2010
alle 22:30

Socrate

Mamma mia che bel post!

Uno dei più belli che abbia mai letto e credimi, non sono pochi.

Complimenti, bravo. 

13
19 Mar 2010
alle 22:03

bik

"Basterebbe non pagare gli interessi e il debito sarebbe sostenibile"...si ma chi sarebbe lo stupido che continuerebbe a far credito senza ottenere in cambio zero interessi? forse qualcuno di provata fede islamica??!!! dichiarare default per la grecia significherebbe trovarsi definitivamente fuori dall'euro e con una conseguente inflazione a tre cifre, disoccupazione di massa, miseria diffusa, eclusa dal circuito mondiale del credito...basterebbe guardare all'Argentina per rendersene conto, Argentina che in parte (solo in parte, le ferite non sono ancora guarite) è uscita dalla crisi solo grazie alle cospicue esportazioni di carne e cereali (soprattutto verso la Cina)ad una produzione petrolifera e quindi energetica sufficente ai propri bisogni ma soprattutto approffitando di una congiuntura economica mondiale favorevolissima (pensiamo alla crescita dei BRIC) che mai + potrà ripetersi...alla Grecia manca tutto questo...insomma in un modo o nell'altro, se non si è capito, i debiti alla fine si devono sempre pagare soprattutto quando nessuno vuol (o può permettersi) di fare sconti.

12
19 Mar 2010
alle 18:45

pirkos

Signor Antonio, ma le banche hanno taroccato i conti dei greci all´inizio dell´unione monetaria e adesso ci speculano contro,ma ti sembra mercato questo?

Questa e´una presa per i fondelli altro che mercato.E non ci dimentichiamo della dignita´,io sugli sporchi soldi stampati da goldman & co ci piscio sopra!

11
19 Mar 2010
alle 18:30

Antonio

Ma vede, Pietro, che alle volte le cose hanno prospettive meno totalitarie di quelle che lei insiste a vedere sotto ad ogni sasso. Partiamo da quel che dice LaStampa - sono supposizioni ed indagini ma finora null'altro - G&S presta soldi al governo Greco, i cui conti sono bruttini ma in linea con gli USA (che pero' godono di ben altre affidabilita' internazionale).

Regola base di qualsiasi investimento finanziario - che sicuramente lei conosce - e' che a maggior rischio si chiede maggior guadagno. G&S presta dei soldi alla Grecia, paese ad alto rischio, e pretende un alto ritorno. La Grecia dapprima accetta, prende i soldi, poi guarda cosa ha firmato e protesta per i soldi che dovra' sborsare. Fine della storia.

La stessa cosa succede da quando i contadini andavano in citta' ad investire i risparmi di una vita e venivano truffati da avvoltoi senza scrupoli attraverso operazioni di scarsa limpidezza. E' il rovescio della medaglia della mobilita' sociale, che se da una parte e' causa di truffe ad alcuni contadini, dall'altra permette ad altri contadini di mandare a scuola i figli, farli diventare ingegneri affinche' possano aprire un blog e scriverci quel che pensano.

La fine del paradigma della crescita infinita o le guerre puniche non si capisce davvero cosa centrino. Torni a parlare di picco e tecnica: quello, almeno, le riesce bene.

10
19 Mar 2010
alle 18:27

pirkos

Secondo me stavolta il dottor Cambi ci ha azzeccato in pieno.Ricordiamoci di :"rompereremo le reni alla Grecia" e dopo due settimane i greci stavano in Albania:))))

Come fanno oggettivamente un politicante greco e goldman porks a tagliare le prebende diffuse?I greci rispondono:"venitevele a prendere"!.

E bravi i greci ,abbiamo solo da imparare altro che porci!Perche´secondo voi alla goldman & kekke non sono dei suini???

9
19 Mar 2010
alle 18:02

Pietro/Crisis

#7 si veda il commento precedente. Prima di scrivere, poi, farebbe bene a controllare cosa ho scritto, oltretutto in tempi recenti, sulla Spagna, per dire.Riguardo alla teoria del complotto: nessun complotto, solo business, tra l'altro fatto abbastanza alla luce del sole.E Goldman & Sachs è ovviamente solo un esempio, come del resto, per persistenre nella nefanda analogia,i Medi erano solo una delle decine di popolazioni che i Greci hanno affrontato alle termopili.

 

8
19 Mar 2010
alle 16:13

Pietro/Crisis

#5 Non credo che abbia capito appieno quel che volevo dire.

Forse, piu' semplicemente, non mi sarò spiegato.

I Greci non vogliono pagare debiti alla Goldman& Sachs che li ha bellamente truffati. Che ci sia stato qualcosa di scorretto nel comportamento di quest'ultima lo dice anche la fed. Che portare la Grecia oltre l'orlo sia il canto del cigno di un certo meccanismo rapinoso credo che si potrà vedere meglio nei prossimi mesi/anni.

Per il resto vedremo.

Mi deve infine spiegare dove è che io ho detto che non bisogni riallocare risorse alla ricerca e nei settori che ci faranno traghettare verso la sostenibilita' e un nuovo paradigma.

Su questo sfonda una porta aperta ed arriva, mi scusi la franchezza UN BEL PO' in ritardo, rispetto a quel che diciamo e scriviamo...

7
19 Mar 2010
alle 16:09

Antonio

Stringi stringi, questo post sosteniene che:

- la Grecia va male perche' G&S sta speculando sopra la pelle degli ellenici, con il silenzio complice dei media amici (per definizione corrotti). La teoria del glombotto, ovviamente indimostrabile e vera proprio in quanto tale.

- La spiegazione del perche' G&S sta affondando la Grecia si rifa' alle guerre coi persiani, 2500 anni fa. L'interazione con Garibaldi e la grande peste non sono pero' considerate, inficiando la capacita' predittiva del modello.

- grafico delle economie insostenibili. L'Italia e' inguaiata (quando non lo e'), assieme a Francia, Germania e Olanda. La Spagna, invece, ha una economia completamente sostenibile. Non deve quindi preoccupare il tasso odierno di disoccupazione spagnola al 25%, contro una media europea del 8.5-9%.

Seriamente, qua si parla sempre meno di picco e sempre piu' di economia, scienze sociali, politica senza la minima cognizione di causa. Non sorprende che i commenti siano oramai a livello dei latrati presuntoecologgisti in calore che si leggono gia' da anni sul sito di BeppeGrillo. Lasciassero stare.

6
19 Mar 2010
alle 15:39

andrea

scusate sono ignorante in economia,ma quando leggo :

"Come vedete, semplicemente sospendendo il pagamento degli interessi, limitandoci a restituire a scadenza il capitale, ci troveremo già in un sostanziale pareggio di bilancio, senza alcun bisogno di misure draconiane particolari."...

il debito che abbiamo,dato che più nessuno giustamente ne vorra acquistare, chi lo paga .... non è neppure piccolino

5
19 Mar 2010
alle 13:23

francesco ganz

..Il Paragone con le Termopili non riesco proprio a vedere come sostenerlo....Cmq sig Cambi parlava di sopraggiunti limiti di sostenibilità, intesa come capacità di espansione, dell'antico impero persiano: se vogliamo seguire questa strada, oggi i persiani sono i greci stessi e quanti con loro, ( davvero tanti, dagli italiani agli americani,) hanno preferito costruire un debito pubblico /privato ingentissimo piuttosto che un futuro onesto per le generazioni più giovani, questo sempre in un contesto di risorse petrolio e non petrolio dipendenti non più in crescita come negli anni 60.....La Grecia ci assomiglia, in peggio credo,( intendo la grecia moderna ) : un invito alla sosteniblità sarebbe quello di compostare i presunti diritti acquisiti dagli statali greci a scapito delle generazioni future....

 PS: shame on you, che vi definite picchisti e posti di fronte all'insostenibilità del vostro tenore di vita non siete disposti ad alcuna rinuncia...I compiti dello stato vanno ridefiniti, aumentando di molto la quota spesa in ricerca ( energetica) e recupero del territorio, oltre che controllo sociale, e diminuendo di molto quella in servizi alla persona iniqui fra generazioni perchè insostenibili e petrolio dipendenti.

4
19 Mar 2010
alle 12:51

Pietro/Crisis

#1 Yuk?

FUTURA?.

E' come dire che siamo inguaribili ottimisti

Ma lol: per delle Cassandre come noi è un complimento!!!

Della Crisi attuale a parte gli scherzi siamo stati tra i primi a parlanre, anche nelle sue manifestazioni "spicciole", quattro o cinque mesi PRIMA della nascita di questo blog.

un link per tutti...

http://petrolio.blogosfere.it/2007/08/la-sindrome-di-frankenstein-il-potlatch-e-lo-scossone-che-ci-vuole.html

ed uno con un articolo proprio sui mutui. Notate, vi prego, la data. le date sono importanti...ehh.

http://petrolio.blogosfere.it/2007/09/mutui-ovvero-dilettanti-allo-sbaraglio.html
3
19 Mar 2010
alle 12:50

Lego

Allora tifiamo per i greci.

"Se suonerete le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane".

                                    Pier Capponi

 

2
19 Mar 2010
alle 12:42

monica

http://www.youtube.com/watch?v=xUjEz-_bMcQ 

sistema di creazione del debito

 

1
19 Mar 2010
alle 10:40

sc

Sembra che la situazione sia colpa della speculazione ma non è così. E' colpa dei politici che hanno fatto il debito e dei cittadini che quei politici li hanno votati. Tutti ne hanno goduto esattamente come in Italia. Francamente la Grecia si è comportata come un paese molto stupido e anche l'Italia. Perchè ora non dovrebbero/dovremmo pagarne il prezzo?

 Con default di vario tipo possiamo schivare la legnata ma non possiamo certo rendere il paese pieno di persone intelligenti, anzi una soluzione come quella sopra porterà ovviamente a pensare di farla sempre franca. Ma non abbiamo più nessuna possibilità di farla franca. 

Il difetto di questo blog e di tanti che lo leggono è credere in una crisi futura. La crisi c'è già e ci sta semplicemente facendo estinguere.  Per salvarci avremmo bisogno di risorse culturali che non possediamo e che forse non abbiamo mai posseduto.

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