Crisi sistemica e cambio di paradigma
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E' stata la prima cosa che ho pensato, ma non ho osato scriverla. Poi per fortuna ha provveduto Gilioli, imprimendo il suo marchio di autorevolezza ai miei più nascosti sospetti.
Come mai, mi chiedevo, ogni volta che in Parlamento si deve discutere qualche legge relativa al web salta fuori il sito nazista o la pagina Facebook delirante? E per "salta fuori", s'intende ovviamente il venir squadernata su ogni TG della sera, con grave scandalo ed indignazione del popolo tutto.
Ma se finora poteva esserci qualche barlume di credibilità nelle pagine che inneggiano ad esempio ai lanciatori di souvenir, con il gruppo Facebook che invoca la morte dei bambini down (con tanto di foto di delizioso faccino di neonato con l'insulto stampato in fronte) si è raggiunto e oltrepassato il limite dell'assurdo e del ridicolo. Forse finora non ci eravamo scandalizzati abbastanza.
Vi pare inverosimile che sia un trolling? Eppure il meccanismo è semplicissimo, basta ispirarsi al viral marketing. Ecco come si fa. Si crea una pagina Facebook inneggiante alla cosa più ignobile e assurda venga in mente, tale da destare indignazione persino nel più efferato dei criminali (che so: "evviva i mafiosi che gettano i bimbi nell'acido", così per dar loro un'idea); la pagina viene firmata con nomi da fumetto: il Vendicatore Nero e il Malvagio Mascherato sono nickname alla Tom Sawyer, atti a destare paura solo nei bambini dell'asilo e nei giornalisti italiani. Poi, si segnala tale gruppo presso tutti i contatti di altri account.
In un attimo, il gruppo conterà migliaia di iscritti: ovvero, tutti coloro che si iscrivono subito per insultare i creatori della pagina. Si, perché la stampa fa finta di non saperlo, ma anche per dissociarsi da un gruppo occorre prima iscriversi.
Il regalino è pronto. Giornali e TV si buttano a pesce a raccontare ai milioni di italiani che non sanno neppure come ci si collega ad Internet (ma che sanno usare perfettamente i loro cellulari) che la Rete è sentina di vizi e collettore di bassi istinti criminali, i politici si precipitano a rilasciare dichiarazioni indignate (si indignano a compartimenti stagni), e il Parlamento propone soluzioni fantasiose quali costringerci a dare la carta d'identità ogni volta che battiamo un tasto sul PC. Bisogna pur combattere certe efferatezze!
Facebook si presta benissimo a tali operazioni di viral trolling di regime. Se ne sta, indifferente a tutto, a Palo Alto in California, ed è impossibile risalire a chi sia stato, a differenza di un qualsiasi server italiano che sarebbe obbligato a fornire i dati di chi si è collegato in un dato momento (esatto: questa legge esiste già!). Inoltre, si conta sullo spirito di emulazione di tanti imbecilli o ragazzini che pur di finire in televisione (massima ambizione italica) si affrettano a inaugurare gruppi "diamo fuoco ai cuccioli abbandonati", svolgendo comodamente il lavoro gratis al posto degli troll addetti. Per finire, si conta anche moltissimo sulla boccalonaggine dei navigatori italiani, che amano tanto la libertà di espressione e quindi non sanno trattenersi dal dare la guazza a questi finti gruppi pur di coprirli di insulti.
Eppure sarebbe tanto facile: basterebbe NON iscriversi a gruppi civetta, neppure per insultarli. Cosa se ne farebbe il TG di un gruppo con 4 iscritti? Non è una notizia. Perché la notizia, cari miei, siete voi che vi iscrivete. Siete "migliaia", migliaia di "sostenitori" di efferati criminali senza cuore. Non importa che l'abbiate fatto per insultare, questo particolare viene abilmente taciuto (a dimostrazione della malafede di tutta l'operazione), e voi venite usati per infamare tutta la Rete.
Il prossimo gruppo, "Impicchiamo la vecchietta del terzo piano", non mi avrà. E il Vendicatore Mascherato potrà cantarsela e suonarsela da solo, per quel che mi riguarda. Don't feed the regime troll.
francesco, ti aspettiamo a braccia aperte a vomitare insulti sui nostri gruppi: nonostante questa pagina contenga le info che ti sarebbero servite x tentare di capire qualcosina e svegliarti un secondo, tu hai dimostrato la tua pochezza una volta di più:) sono sicuro che anche tu hai fatto parte dei 2000 "amici" del vendicatore, e sono sicuro che hai creduto alla notizia che lui in realtà era un cingalese, e che adesso è in cella con sticazzi, suo collega fondatore di "picchiamo i cani". che babbeo
Ecco un altro che è stato trollato.
p.s. gli haitiani stanno bene? Come è che nessuno ci pensa più? Stai a vedere che qualcuno aveva ragione...
Non mi sono certo iscritto a FB comunque un messaggio al Vendicatore glielo mando ugualmente. Non si sa mai, ci fosse qualcuno che la pensa veramente come lui.... (ammesso che Lui pensi)
Signor vendicatore mascherato, (no, “caro” proprio non riesco a chiamarti),
un adagio popolare dice che la madre dei……… è sempre incinta (ognuno poi ci mette quello che vuole).
Non me la prendo certo con te che passi (o perdi) il tuo tempo davanti ad un monitor a tal punto da perdere il contatto con la realtà (gli esperti ti chiamano troll, praticamente sei quasi una valigia con le ruote, ma senza le rotelle), ma magari me la prendo un pochino con quei mille o ottocento o duemila “……..” (quelli della madre incinta) che si iscrivono al nobile gruppo da te formato.
Certo il contesto in cui viviamo se non vi giustifica, fa capire come si arrivi a queste vette di umanità e di simpatia…
Il video su You tube del ragazzo di Torino, il termine “mongoloide” utilizzato normalmente tra i partecipanti al Grande Fratello (a onor del vero la conduttrice si è poi scusata, anche se alle ore 23.52), l’avventore trevigiano che invita i genitori di chi ha figli “mongoli” a tenerli a casa, (a Ulan Bator?) costituiscono i precedenti che preparano il terreno.
Comunque amici del vendicatore, non vi preoccupate, i bambini down nascono sempre di meno perché è più facile saperlo in anticipo; quelli che riescono a nascere però sono tutti bellissimi e molto molto più simpatici di voi (come del resto tutti i bambini, salvo poi che alcuni si rovinano crescendo…).
P.S. Ehi, vendicatore, non levarti la maschera, magari spaventi qualcuno o guardandoti allo specchio ti fai paura da solo!
Francescogiovannelli@gmail.com
Roma
Italiani, popolo di guerrieri e combattenti da tastiera.
Nascosti dietro ad uno schermo anonimo: da veri e autentici conigli.
Ben scritto. Solo un "errore": non è vero che bisogna "rimanere" iscritti per intervenire in un gruppo: basta uscirne subito dopo aver postato un commento. Ma il problema è che la maggior parte degli utilizzatori di FB non lo sa, si iscrive e poi ti dice "ma come si fa a togliere l'iscrizione?" (giuro, me l'hanno chiesto diverse volte)
Onestamente ho avuto lo stesso sospetto in passato, sospetto che con questa ultima trovata considero personalmente confermato.
E' vero anche che ci sono i cretini che si accodano. I cretini, tanto per usare un eufemismo, ci sono sempre, son un tratto caratteristico della civilta'.
Non molti tuttavia, sono sicuro che per la maggior parte sono sempre "loro", i provocatori stessi, che adottano nick diversi.
Sono sicurissimo che in parte sia come scritto nel post, un lavoretto creato ad arte, ma non sottovalutiamo l'essere umano, basta farsi un giro nei licei per vedere che c'è chi non si limita ad aprire i gruppi su facebook per esprimere violenza.
Piuttosto c'è da domandarsi quanto facebook sia coinvolto in queste operazioni e quanto ne sia complice: non ci credo che la gestione non sia cosciente dell'esistenza di questi gruppi, ( non è fuori dalle loro capacità dato che hanno filtri per qualsiasi parola o frase possa richiamare un prodotto pubblicitario di un loro cliente) e se ne è cosciente allora per me è colpevole al pari degli autori falsi o veri che siano.
La soluzione è non usare facebook.
I troll non lo fanno per apparire in tv: o lo fanno per puro divertimento (per trollare, appunto), o per sfottere gli idioti di facebook che gli vanno dietro: in effetti leggere decine di persone che insultano in un italiano stentato e minacciano di morte i creatori dei vari "uccidiamo i gatti" "torturiamo i bambini" è senza prezzo
anche io comunque ne sono uscito nel novembre scorso, ma gia' un anno fa scrivevo così:
http://nonsolonapoli.blogspot.com/2009/02/facebook-lamicizia-e-virtuale.htmlConcordo su tutta la linea.
Un NON iscritto a facebook.
TED MARCIANO
tutto vero. ma ci sono tanti imbecilli che poi si iscrivono. questa gente andrebbe fatta fuori, non la rete.
Daniele, ho pubblicato senza accorgermene... :-(
..Stavolta DEbora mi sà che ciai azzeccato.....Vedo difficile però riuscire a tenere internet sotto bavaglio, così come vedo difficile trovare negozi fiisici di musica ancora esistenti fra4 o 5 anni....
Perché non riservarsi questo post per domani? il post di cambi meritava la home per un giornetto almeno.
:-(
5 stelle
alle 15:28
Annalisa Neri
Grazie Debora, ottimo articolo. Concordo con Andre riguardo gli intenti dei troll nello scatenare veri e propri putiferi telematici.