Crisi sistemica e cambio di paradigma
Il fatto che i nostri termosifoni ambulanti quadriruotati abbiano efficienze ridicole rispetto ai loro equivalenti elettrici è cosa nota. Quel che invece non sappiamo è che si potrebbe diminuire i consumi di circa il 30-40% semplicemente imponendo "de iure" un paio di cosette. Cominciamo da una faccenduola minore, gli specchietti retrovisori esterni. Ho sempre trovato affascinante il fatto che gli specchietti, in qualche modo, siano una proiezione dell'immagine "promozionale" di se che l'utente del veicolo vuole proporre. Chiamatelo super-io, chiamatelo come volete, ma converrete con me che ogni auto ha il suo stile e, ad esempio, le auto più massicce, ingombranti, "titaniche" hanno dei retrovisori esterni da autocarro, riscaldati, elettrificati, che pesano cinque chili e costano,l'uno, quanto una Panda usata tenuta bene. Il bello è che consumano QUASI quanto una panda usata tenuta bene. Probabilmente consumano quanto un cinquantino quattro tempi.
In numeri e MEDIAMENTE, la resistenza aerodinamica provocata da queste proiezioni inconsce del nostro io, vale dal 3 al 6% del totale. Se è vero che i mezzi più grandi consumano di più è anche vero che i loro specchietti sono ancora più ingombranti e quindi, con una certa ragionevolezza, non si esce da questo range. Gli specchietti di una autoarticolato NON sono specchietti: sono SPECCHI, multipli ed ENORMI, che occupano COMPLESSIVAMENTE superfici esposte al vento pari a quelle di una piccola utilitaria. Dove voglio arrivare? Voglio arrivare al fatto evidente che non abbiamo bisogno di questi specchietti. Basterebbero due telecamerine esterne ( sapete bene che alcune supercar già le hanno) del costo di pochi euro, e due schermetti a cristalli liquidi interni, posti intorno al cruscotto, per avere una panoramica MIGLIORE di quella che può darci uno specchietto, oltretutto evitando di venire abbagliati durante la notte. Il che farebbe evitare, un certo numero di incidenti mortali, en passant. Una piccola leggina, nascosta nelle pieghe di qualche direttiva comunitaria, ed ecco che risparmieremmo, all'incirca, il 2-4% dell'energia destinata all'autotrazione, ovvero l' 1-2% dell'energia totale consumata sul continente. Vi sembra poco? Beh, tenete conto che siamo sull'ordine di grandezza del totale delle energie rinnovabili, nel 2008. Un piccola botta all'ego ed un guadagno netto per l'ambiente E le vostre tasche. Eh già, perchè, lo sapete benissimo, non solo gli specchietti sono CARI ma è quasi certo che ne cambierete uno o due nel corso della vita della macchina. Danni collaterali da sopravvivenza nella giungla urbana. Eh, già. Lo sanno bene le case automobilistiche e questo spiega perchè esistano ancora, gli specchietti. Per i tordi. Che siamo noi, si.
Hmmm...già. Però mi è rimasta la curiosità.
In giro per la rete si trovano proposte di vario tipo: specchi con la carenatura forata, specchi divisi a strisce, esempi di specchi montati dentro all'abitacolo in aderenza al finestrino laterale....una babele.
@21
rifrazione: la vedo dura
C'è una cosa che sfugge nella discussione: gli specchi espongono la faccia piana all'indietro, dato che deve ospitare un elemento riflettente piano. Ed è questo il grosso guaio: il taglio squadrato sottovento è il primo inghippo da eliminare quando si fa aerodinamica. Una cosa che ti viene spiegata nelle prime due lezioni di un corso base di fisica.
Se non vogliamo affidarci ad elettroniche costose, si potrebbe pensare di "carenare" la parte posteriore dello specchietto con un rivestimento trasparente allungato. La miglioria aerodinamica sarebbe smaccata, e se il materiale è ben scelto la visione dovrebbe rimanere nitida.
Scommetto che qualcuno ci avrà già pensato.
E quanto costano i danni dovuti alla inadeguatezza di uno specchietto troppo piccolo che non mi permette di vedere bene una moto, un pedone, un'ostacolo mentre faccio manovra ? Il risparmio, in certi casi, non può andare a discapito della sicurezza.
Se consideriamo la sezione frontale di un auto grande o piccola che sia gli specchietti secondo me sono aereodinamicamente parlando una sciocchezza in confronto, se volessimo veramente abbassare a costo zero il consumo di carburante basterebbe che ogni automobilista controllasse regolarmente la pressione dei pneumatici, lo stato del filtro dell'aria e delle candele, guidasse a finestrini ciusi e senza porta bici/sci quando non servono, e in autostrada limitasse la velocita a 110kmh (ricordo che la resistenza all'avanzamento aumenta al quadrato rispetto la velocità)....se poi cominciassero a costruire auto + piccole e leggere sarebbe meglio ancora (la GPunto per fare un es. auto di segmento B ha le stesse dimensioni e peso di un'auto di segmento C di una decina d'anni fa)
Si, e' una buona idea, almeno per quanto riguarda le auto. Peraltro la comunita' europea ha chiesto il ridimensionamento (in grande) degli specchietti delle auto di nuova produzione visto che la tendenza stilistica era quella di ridurre gli specchietti a patacchette come si vedono su certe moto supersportive, ovverto totalmente inutili.
Tralasciando il discorso specchietti e fondi piatti (che per altro dopo pochi anni si sfasciano a spasso per l'asfalto) e' un bene che il settore automobilistico sia regolamentato a dovere, modificare l'assetto di un auto ad esempio abbassando l'auto e portandola a camber negativo provoca l'esatto contrario dell'effetto ricercato (ovvero maggiore aderenza). E vista la cultura meccanica di chi mette mano sulle proprie auto meglio che non ce le mettano proprio, prima di avere delle pistole cariche su quattro ruote in mano a chi non e' in grado di gestirle.
@15
se leggi i miei commenti c'è chiaramente scritto "abbastanza ampi"
immagino che gli specchietti dei camion (specie se utilizzati in manovra) lo siano... ma immagino anche lo sia lo stesso specchietto retrovisore centrale delle auto (molto sviluppato in orizzontale), che durante le manovre di parcheggio in retromarcia ci da una mano non indifferente.
Ora purtroppo non ho tempo di leggermi l'area di panum... ma prometto lo farò.
un giorno Retrofitterò la mia vecchia twingo e ci metto le telecamere.
@ daniele.spagli:
Spiacente, ma ribadisco: hai torto.
Non è solo una questione di ottica, ma anche di fisiologia della visione stereoscopica.
Un sacco di illusioni ottiche si basano proprio sul fatto di far coesistere oggetti apparentemente lontani in un'area ristretta.
Prova a googlare "area di Panum" per renderti conto che se concentriamo la visione su un oggetto delle dimensioni di uno specchietto la corretta visione stereoscopica è impossibile.
@13
certo che si, se si tratta di sicurezza. Per le bare non ne ho idea, ma immagino si tratti di standard
# C'e' anche una legge italiana che stabilisce lo spessore, il numero di doghe, quello dei chiodi e la loro distanza e dimensione, in una bara. C'e'. Ma e' una buona idea?
Ce una direttiva comunitaria che impone dimensione minime degli specchietti. C'e' anche una legge italiana che vieta l'omologazione di telecamere per la visione posteriore. Non e' che tutte le case sono brutte sporche e cattive e si divertono a fare specchetti enormi.
E' da tanto che ci penso anch'io, però temo che ci siano ostacoli burocratici: non è che ci siano precise norme tali da rendere obbligatori gli specchietti così come sono?
Se costa caro uno specchietto rotto non oso pensare quanto possa costare cambiare due lcd e due telecamere e l'impianto elettrico annesso. La ripresa deve poi avvenire ad elevata frequenza altriementi gli oggetti veloci li vedi solo quando li hai nello sportello, e la risoluzione deve essere sufficientemente buona da permetterti di capire cosa si avvicina al tuo veicolo in pochi centesimi di secondo, quindi non sono telecamere da due soldi. E non devono avere alcun ritardo nell'elaborazione altrimenti sono inutili quindi niente telecamere da cellulare o webcam... Immagino sia stato contato il costo energetico di produzione di due schermi e due telecamere e dei relativi sistemi di trasmissione ed elaborazione dell'immagine (che deve giungere praticamente in tempo reale)
Ci sarà un motivo per cui stanno solo su alcune supercar?
Si potrebbe pure guidare sdraiati, senza vetro davanti. una auto a forma di siluro, che si guida con un paio di telecamere, comoda e sicura.
Consumerebbe ancora meno.
@7
risposta sbagliata: le immagini allo specchio mantengono la visione stereoscopica... basta che siano abbastanza ampi da permetterla: l'ottica non è un'opinione.
Poi basta un'imperfezione per falsarla, così come basta una leggera curvatura per rendere la lettura della distanza molto diversa.
Sempreché non intervengano meccanismi del cervello a me sconosciuti che disabilitano un occhio in casi particolari.
@daniele.spagli
Neppure Cameron dispone di tecnologie in grado di ottenere informazioni 3D stereoscopiche da un'immagine specchiata... :D
Guardando in uno specchio, perdi la stereoscopia, e quindi la possibilità di valutare correttamente le distanze.
Addirittura sulle macchine USA (negli USA, si sa, ti tengono sempre per manina, e ti avvertono che dovresti immergerti in una vasca da idromassaggio solo in presenza di un bagnino), sugli specchietti appare l'avvertenza: "attenzione: gli oggetti nello specchietto appaiono più lontani di quanto non siano in realtà"
#4 la tecnologia esiste già, le videocamere pure, si producono a centinaia di milioni di pezzi, per cose MOLTO piu' idiote. Un cellulare nuovo, ad esempio, ne ha spesso DUE una davanti ed una dietro, il cui unico scopo è videochiamarsi. Nessuno parla di retrofittare i veicoli con minitelecamere, almeno: non su base obbligatoria, ma piuttosto di imporle sui veicoli nuovi. Come tante altre cose ed ANCHE per motivi di sicurezza. Riguardo ai consumi: oltre i 70 km/ora la potenza assorbita è sopratutto legata all'aerodinamica.
Vero che in città questo non è vero ma anche vero che i veicoli percorrono in città solo una porzione, di solito inferiore al 40% della loro percorrenza totale ( spannometro, non mi chiedete dove l'ho letto eehh). Probabilmente la % di risparmio conseguibile è lievemente esagerata ma, ad esempio, da un punto di vista monetario sarebbe sicuramente consistente e misurabile nell'ordine di un centinaio di euro ad auto, mediamente, QUINDI sarebbe immediatamente accolta con gioia dai tantissimi automobilisti abbonati alla disintegrazione degli specchietti retrovisori propri ed altrui....senza contare che la linea in realta' ci guadagna.
In ogni caso portate pazienza: Tra un poco esce la parte 2...
d'accordo con Gallo...
a Roma se dice "l'ora der fregnone vie' pe' tutti".
è toccata anche a Crisis.
:) con affetto.
Mioddddio...
vi seguo fedelmente ma questo è il post più ridicolo dell'anno, premio "Blog Patacca 2010".
Per questa storia degli specchietti voi tirereste su una nuova industria produttiva di sistemi retrovisori a telecamera, con gli annessi e connessi di impiego di risorse (quanto petrolio ci vorrebbe per retrofittare a telecamera un milione di veicoli? ovvero la metà delle auto circolanti a Roma?).
Quando la soluzione è semplice semplice: rendere più areodinamicche le scatole che contengono gli specchietti, come già si fa in Formula uno.
Post da dimenticare, ma continuerò a leggervi!
:-D
D'accordo con Mimmo. Le cose semplici non si rompono.
E funzionano meglio, distraggono meno. Non mi pare una grande idea.
Non mi pare un grande problema. Non più dei fari accesi, ad esempio.
Vi faccio notare che voi parlate di consumi dovuti a spostamenti relativamente veloci. A me sembra di vedere che la maggior parte dei veicoli ha il motore in funzione ma le ruote ferme o quasi.
E poi di complessità inutili mi sembra che ce ne siano già troppe in giro.
A voler essere pignoli al massimo c'è da dire che uno specchietto abbastanza ampio permette quello che nessuna telecamerina potrà permettere: la valutazione della distanza tramite la visione bioculare.
Certo è che probabilmente la praticità e la visibilità ottenibile con telecamerina e schermo LCD l'avrebbero vinta nel 90% delle situazioni.
Non male come risparmio comunque... spero tu abbia considerato anche i consumi elettrici dell'apparato. :-)
alle 09:32
Pietro/Crisis
solo una nota: le telecamere posteriori per la retromarcia, con l'immagine visualizzata DENTRO lo specchio interno esistono gia', anche in SUV economici. Costano due lire, poco ma sicuro. UN piccolo passo ancora e sarebbero aggiungibili quelle laterali. Ovvimanete, essendo minuscole, sarebbe estremamente poco probabile distruggerle, diciamo che la probabilità sarebbe una piccola frazione di quella associata alla distruzione di uno specchietto retrovisore normale. In ogni caso, per favore, liberatevi un attimo da un concetto monocorde: la soluzione non esiste esistono decine, forse centinaia di piccoli passi. Detto questo:un passo che valga, tutto compreso, circa un 1% dei consumi NON e' piccolo, e' invece di ordine di grandezza comparabile con l'attuale produzione di energia fotovoltaica ed eolica, purtroppo.