Crisi sistemica e cambio di paradigma
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Molti sono convinti che la crisi sia finita, e si rilassano guardando le Olimpiadi Invernali di Vancouver. Che invece non sono afflitte soltanto da mancanza di neve, ma anche da fallimenti e banche che chiudono, come sta peraltro continuando ad accadere dallo scorso anno.
Si tratta del Whistler-Blackcombe Resort, dove gareggiano gli snowboarder e si salta con gli sci. Ma la pista da salto rischia di venire sfilata da sotto gli scarponi degli atleti: il Whistler-Blackcombe è proprietà della Intrawest, che ha qualche problemuccio e ha saltato una piccola rata di 500 milioni del suo mutuo lo scorso dicembre. A chi doveva i soldi? Tenetevi forte, perché a volte ritornano: a nientemeno che la Lehman Brothers, ormai defunta. Forse per questo si sta ramazzando ovunque per cercare di raccattare denaro, arrivando a minacciare il sequestro e la chiusura dell'impianto nel bel mezzo dei Giochi Olimpici.
Sembra che la minaccia sia poi stata rimandata per almeno qualche giorno, e che i poco sportivi creditori siano disposti ad aspettare almeno che la storica fiaccola venga spenta, ma il segnale è comunque deprimente. Altro che crisi finita...
e invece in italia, a 4 anni dalle olimpiadi, la terribile pista da bob (chiedere a mercalli quanto rame e quanta ammoniaca serve per raffreddarla) godrà di un bipartisanissimo contributo di 10 milioni di euro nostri.
crisi finita? come si dice da queste parti, ich lache mich tot (muoio dal ridere)!! ah aha aha ha ha ha aiuto fermatemi prima che ci rimango secca aha ahaha ah , anche se da ridere c'e'ben poco.
scusate lo sfogo ma ogni volta che sento parole come "ripresa" o "crisi finita"mi vengono i crampi dal ridere.
Io aspetto caldamente il crollo di quei "carrozzoni immensi come quelli di calcio(in primis Moratti), formula uno, Sanremo, star system, ecc.".
Quando sento che un Cassano ha preso 200 mila euro per pochi minuti di cazzate, la J. Lopez 400 mila, la Clerici 500 mila per le 5 serate(e siamo in tempo di crisi!), mi auguro che tutto questo sistema di retribuzioni squilibratissime tra lavoratori e vip, vada alla malora quanto prima...
Bellissima notizia (almeno per me, s'intende) !
Al diavolo quei "carrozzoni immensi come quelli di calcio, formula uno, ecc.".
non mi meraviglio che una notizia così venga fuori.
come dicevo anche sul forum, mi pare molto strano che il mondo dello sport non venga toccato dalla crisi e che continui tutto come se nulla fosse.
e son miliardi, tanti.
i biglietti degli spettatori di solito sono una parte ridotta degli incassi, la tv a pagamento è in calo di abbonati. possibile che gli sponsor riescano ancora agevolmente a mandare avanti dei carrozzoni immensi come quelli di calcio, formula uno ecc.?
alle 14:50
barbara m.
se il carrozzone del calcio non sembra ancora colpito dalla crisi, quello del cinema invece lo è eccome.
ecco qua: "Crisi vuol dire meno vendite, dunque meno denaro che affluisce nel corpo vorace del leviatano cinematografico.[..]
Allora i produttori, gente che vende sogni ma resta con i piedi ben piantati a terra, fanno un po’ di conti e si chiedono: perché dovrei dare venti milioni di dollari a quel bel tomo di George? Ed ecco che Clooney deve rivedere il budget e piegare la testa: ok, ok, tagliamo pure il compenso." http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Ma+l%27Oscar+non+salva+il+cachet+di+Sandra+Bullock&idSezione=6115