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Inquinamento: siamo ai filtri nasali.

Martedì 2 Febbraio 2010, 13:36 in Apocalypse now di

noseplugs.png

Notizia appena sentita al TG2: al Politecnico di Milano sono stati brevettati dei bei filtrini nasali usa e getta, che grazie ad uno speciale gel potranno essere usati per eliminare un bel quantitativo del particolato che, respirando, finisce nei nostri polmoni.

Qualcuno potrà trovarla una buona idea, anche se arrendersi al disastro e limitarsi ad una blanda protezione personale significa gettare la spugna. A me, invece, la notizia ha fatto correre un brivido lungo la schiena: l'avevo già letta, come spesso mi accade, in un racconto di fantascienza. Che immancabilmente, ci offre anche uno sguardo sugli ulteriori possibili sviluppi. 

Si tratta di "L'uomo in fuga", di Stephen King (da cui è stato tratto un film cretino). Vi copio un brano, per capire meglio:

Di questo non parlano mai. Adesso il tasso di inquinamento a Boston è di venti, in una bella giornata. E' come fumare quattro pacchetti di sigarette, solo respirando- Col brutto tempo, arriva anche a quarantadue. I vecchi muoiono dappertutto, in città. E sul certificato di morte ci scrivono: asma. Ma è l'aria, l'aria, l'aria. E continuano ad inquinare più che possono, con le ciminiere che vanno ventiquattr'ore su ventiquattro.

Quei filtri da duecento dollari sono stronzate. Sono fatti con due pezzi di reticella e del cotone mentolato dentro. Tutto qui. I soli buoni sono quelli della General Atomics. E gli unici che possono permetterseli sono lorsignori. Ci danno la tri-vu per tenerci in casa, così crepiamo senza dare fastidi. Che te ne pare? Il filtro più economico della GA costa seimila dollari. (...) Qualcuno potrebbe rubare un tesserino della biblioteca, e scoprire che il cancro ai polmoni è salito del settecento per cento.

Il racconto è del 1982.

 

19
19 commenti
19
27 Feb 2011
alle 17:12

Sergio

Ieri un amico ha preso questi www.sanispira.it/filtri-nasali.html


18
04 Feb 2010
alle 11:27

Geppo

E noi che si fa? Si studiano nuovi incentivi per il settore auto (vedi dichiarazioni Scajola)

17
03 Feb 2010
alle 19:25

paolo zamparutti

*negli anni '70 semplicemnte nn ci si poneva il problema

16
03 Feb 2010
alle 19:24

paolo zamparutti

il particolato è in enorme calo dagli anni '70, semplicemente oggi abbiamo limiti per legge che allora nn si ponevano nemmeno

le serie storiche partono dal 1978 da parte delle ERSA varie e non è che ci sia molto da discutere

negli anni '70 semplicemnte nn ci si poneva il termine

questo è il grafico del particolato a milano dal 1977

http://img709.imageshack.us/img709/4707/particolato.jpg

oggi il limte per legge è di 50 µg/m³da non superarsi per 35 giorni all'anno

negli anni '70 era normale avere 300 µg/m³

15
03 Feb 2010
alle 10:57

tulkas

Certo che si mangia la carne, il pesce, per ottenere quei 120/150g di proteine al giorno che servono per non deperire;

anche le uova (parte chiara: proteica) vanno bene e il formaggio ...seppure con cautela visto che di grassi ne incameriamo molti ugualmente.

Stef ... non è stato così drastico il cambio, perchè ne avevo di molto ridotto l'apporto a causa del diabete ... regredito anche quello.

Soprattutto via la pizza, ci mettono lo zucchero nell'impasto nel pomodoro e non te lo vengono neppure a dire; via ai cibi industriali ... medda "al gusto di ...".

14
03 Feb 2010
alle 02:22

Weissbach

Debora, ti sei messa d'accordo con Marco?

13
03 Feb 2010
alle 00:03

Gabriele M.

Sì, di verdure, frutta fresca, frutta secca, semi germogliati e legumi.

Come minimo da agricoltura biologica ( NO VELENI ).

E volendo, prevalentemente crudi.

NO CIBI CONSERVATI, COLORATI, ADDITTIVATI.

NO CIBI INDUSTRIALI. 

 

12
02 Feb 2010
alle 20:31

Gio

Tra l'altro pasta pane e riso sono alla base dell'alimentazione del 90% della popolazione, togliendo queste e la carne (te non mangi carne, o si?) cosa resta? Viviamo solo di verdure?

11
02 Feb 2010
alle 19:04

Stef

@7

beh tulkas, sono contento per te, ma eliminare  pasta pane, riso, patate non lo chiamerei un cambiamente alimentare da poco.

10
02 Feb 2010
alle 18:31

Alby

Ma a nessuno viene in mente questa stringa[particolato>traffico>carburanti>petrolio>moratti>stopaglistudisulparticolato] ?

9
02 Feb 2010
alle 17:42

cristiano

si è fatto molto per quelle più grosse...

sostituendole con le più piccole, che cominciamo ora a monitorare in italia, proprio di oggi è questo:

http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2010/02/le-nanoparticelle-uccidono.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogosfere-59+%28Eco+alfabeta%29 

7
02 Feb 2010
alle 17:08

tulkas

Esiste una possibilità diversa.

E se fossimo noi ad essere cambiati e per questo ci ammaliamo di più? Il senso è questo: se le nostre difese immunitarie sono compromesse, allora è evidente che anche un imquinamento uguale o effettivamente minore (come pare a me) rispetto a 30 anni fa potrebbe causarci maggiori problemi.

Io ho superato abbastanza i miei problemi di allergie e asma, modificando (poco) la mia alimentazione. Ho pressochè eliminato tutte le fonti di glucosio (merendine, zucchero, pasta pane, riso, patate ...).

Vi pare strano?

Alcuni anni fa mi sono preso del fuori di testa da un medico perchè gli stavo manifestando che il gluocosio alimenta i tumori, e che quindi con una appropriata dieta è possibile aiutare le cellule tumorali a ... morire di fame :-).

Mi pare che un articolo in proposito sia uscito da poco sul corriere; qualche gruppo di scienziati (evidentemente) non collegati alle industrie del farmaco ha fatto un minimo di sperimentazione e (in vitro) ha appurato che le cellule tumorali si nutrono di glucosio ... senza muoiono/non riescono a riprodursi.

Purtroppo gli studi delle relazioni tra cibo industriale/raffinato/diabetogenico e malattie "moderne" (allergie, asma, diabete, infarto, ictus e tumori) non portano soldi nè fama nè incarichi, anzi si diventa subito invisi alle industrie (sia del farmaco che alimentari) e quindi di fatto un bersaglio.

6
02 Feb 2010
alle 17:04

mia

Ma quando mai si va alle cause ?

Tutto serve o a fare business o a creare sempre più controllo con  queste meravigliose innovazioni. Sono  due ottiche che si incrociano. C'è da vedere se la gente accetta pure di tapparsi il naso. Tapparsi occhi, nasi, orrechie invece di sentire, ascoltare, guardare.. e chiedersi dove andiamo a finire.

5
02 Feb 2010
alle 16:12

paolo zamparutti

beh ma va considerato che il particolato è in enorme calo dagli anni '70 ad oggi, siamo circa a 10 a 1 come rapporto. In realtà su questo si è fatto tantissimo, in italia ed europa in generale. Se avessimo usato i criteri odierni negli anni '70, avremmo dovuto quella volta far sgomberare le città. 

la val padana è di gran lunga il luogo più difficile nel nostro continente per qeusto problema, in quanto è una valle chiusa su 3 lati con scarsa ventilazione (la pioggia non abbatte il particolato, solo il vento lo fa)

 

4
02 Feb 2010
alle 15:11

Paolo B.

Sì, ma nel 1982 il peak oil era roba da fantascienza.

Oggi i decessi da polveri sottili sono una realtà(poco documentata per non intaccare i profitti delle lobby) ma ho idea che la problematica si risolverà spontaneamente e in tempi vicinissimi...

3
02 Feb 2010
alle 15:10

bugaz

Praticamente ci stiamo avvicinando ai Fremen di Dune

2
02 Feb 2010
alle 15:09

sc

Quel libro finiva con un aereo dirottato e lanciato contro il grattacielo più alto. Anche quello ricorda qualcosa ..

1
02 Feb 2010
alle 15:07

marco

scary

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