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Escort e prenditori.

Venerdì 12 Febbraio 2010, 12:52 in Politica di

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Non se ne può più. Avrà forse ragione Uriel quando insinua che tutta questa continua faccenda di letti vede la regia di una puritana mano angloamericana? Ne avevo parlato qualche mese fa, a proposito delle pecorecce avventure del Berlusca: in Italia andare a donne è titolo di merito, non c'è niente da fare. Il commento più sentito in giro, ora come allora, è sempre "Insomma, saranno anche fatti suoi!". Chiunque abbia in mano le redini della faccenda, continua ad insistere su un aspetto che non funziona, nella cultura italiana. L'unico a cascarci è stato Marrazzo, che è corso a stracciarsi le vesti in convento quando sarebbe bastato dire: "E allora? Mi diverto così!" per farsi perdonare da tutti.

Due sono invece gli aspetti di questa storia che mi hanno colpito. Il primo, la distruzione della nostra Protezione Civile. Andiamo: lo sappiamo tutti che in Italia era una delle poche cose a funzionare come si deve. La distribuzione capillare sul territorio e la magnifica organizzazione erano un fiore all'occhiello del nostro Paese. Poi qualche genio ha pensato di incaricare la Protezione Civile dei "grandi eventi" (dal Santo patrono alle varie Expo e G8) e tutto è andato in vacca. Finché la Protezione Civile serviva solo a soccorrere nelle emergenze, funzionava. Quando ha messo il naso negli appalti, ecco accorrere folle di furbetti del quartierino pronti a speculare, a cementare, e a fornire le solite mazzette accompagnate dalle solite accompagnatrici. Ora arriva il colpo di grazia, con l'inchiesta in corso, e chissà se avremo mai più qualcuno su cui contare quando la terra trema e la casa ci cade in testa.

A proposito di terra che trema: non c'è limite all'orrore nell'immaginare il prenditore che se la ride mentre, nel suo tranquillo letto romano, sente le scossette che indicano una redditizia catastrofe a qualche centinaio di chilometri. Mi scuso però se mi sono posta una piccola domanda: nei letti romani dormono anche molti noti prenditori, sicuramente molto molto più potenti di questi parvenue di appena 38 anni che gestiscono palestre. Prenditori che allungano le loro grinfie sulla nostra acqua, ad esempio, che possiedono giornali, che cementificano la Capitale da anni, che costruiscono inutili infrastrutture beccando appalti di ogni sorta, e soprattutto che vantano amici e parenti ad altissimo livello politico.

Questi prenditori non li intercetta mai nessuno, vengono trattati coi guanti bianchi, nessuno si sognerebbe di squadernare in prima pagina i loro traffici con le escort e i festini. Ci sono prenditori di seria A e di serie B, insomma, e chissà che questi ultimi, con il loro fare senza scrupoli, non abbiano pestato i piedi ai primi...

 

30
30 commenti
30
15 Feb 2010
alle 12:00

Debora/Crisis

Daniele, dove tu vedi qualunquismo io vedo un po' di coraggio, invece. Solo un po', perché sono anche vigliacca e non ho fatto il nome: un nome che tutti conoscete benissimo e al cui confronto gli amici di Bertolaso sono dei rubagalline. Ma il nome non lo faccio io e soprattutto non lo fa la grande stampa, che se ne guarda bene dall'andargli a rompere le scatole pur avendo molta più forza di me.

Inoltre, non so dove hai fantasticato che io sostengo "che paghino tutti o non paghi nessuno". Mi sembra una cosa ridicola a cui manco rispondo.

29
15 Feb 2010
alle 11:35

Luca C.

Condivido in pieno la tua riflessione!

28
15 Feb 2010
alle 10:47

Alby

Uno degli incentivi per la concessione di permessi di costruire a go-go da parte delle amministrazioni comunali è sicuramente  l'ICI.

Sì, l'ICI, fa in modo che più immobili sussistono sul territorio più i comuni incassano, e con i chiari di luna a cui questo governoli ha ridotti è automoatico che le amministrazioni locali rilascino permessi di costruire come si danno le carteal tavolo da gioco.

Da quando l'ICI sulla prima casa è sparita il target è stato forzatamente spostato dall'edilizia residenziale a quella industriale, pertanto in tutte le aree libere delle campagne aspettatevi altri capannoni, alberghi, ecc. ecc. ecc.

27
14 Feb 2010
alle 19:12

Giulio Mancabelli

Inopportuno ed assurdo trasformare la Protezione Civile in SPA!Quindi, occorrerebbe fare un discorso più ampio al rigaurdo?!

Giacché assurdo risulta richiamarsi a principi etico-moralistici ed inondarci della solita inconcludente retorica per non introdurre quelle nuove inedite regole che una siffatta nuova cangiante realtà reclama affinché, si possano al meglio effettuare quei dovuti opportuni controlli necessari a render il nostro Sistema paese strutturalmente competitivo nella compagine mondiale: perché non possiamo permetterci di continuar a ripetere i medesimi errori applicando a mo’ di gioco dell’oca quei compassati incompleti modelli iniziando da quelli elettorali, frutto di statuizioni formalmente corrette. Quando è più che risaputo che da che mondo è mondo alcun potere si auto limita! Aspetto, sempre più palesato ed ora con sempre maggiore furore tant’è che la nostra casareccia casta politica anziché provvedere a migliorare la legge obiettivo… ora, con la scusa dell’emergenza vuole trasformare la Protezione Civile in SPA. Ovviamente l’emergenza ha bisogno di procedure snelle e decisioni rapide però tutto questo non giustifica il moltiplicarsi di filiere autoreferenziali, sottratte a qualsiasi controllo, nelle quali fatalmente chi ha solo il senso degli affari finisce per prevalere e mortificare i tanti volontari animati unicamente da spirito di servizio. In altrettanto modo no si possono trasformare normali procedure in altrettante ben 500 emergenze.

Tutto questo potrebbe sottendere quelle solite opportunità per voler imitare quanto già “fatto accadere” oltreoceano dove, i politici grazie a quel bipartisan istituzionalizzato modello (inciucio a soli barriti e ragli!) ha iniettato deregulation dando così l’avvio alla creazione dei mercati “over the counter” e conseguentemente a quella finanza creativa che sta riproducendo l’attuale iperbolico crisi recessiva! UN fallimento indotto dall’aver infuso da parte di quella transoceanica casta “deregulation” nel sistema per renderlo così sempre più opaco e gelatinoso per così meglio condizionarlo ed assoggettarlo alla sempre più sfrenata speculazione… Ora, appunto, in altrettanto creativo modo la casta sembra volerlo applicare anche da noi quel medesimo “infernale” marchingegno e trasformare della Protezione Civile in SPA e, collocandola al di sopra di ogni controllo potrà così essere facilmente asservita alla cesarista creatività centralizzazione per gestirne liberamente: appalti, acquisti, assunzioni e quant’altro quanto le quotidiane cronache abbondano (malvagiamente per taluni) raccontare!?

Quando, sarebbe opportuno apprendere che democrazia e mercato imprescindibilmente sono facce della medesima medaglia che reclamano su entrambi i piani, regole chiare e trasparenti “ad incrementale reciproca modernizzazione” affinché nella loro applicazione diano per “,check & balance & feed back” efficaci monitorati opportuni controlli. Pertanto occorre iniettare maggiore effettiva conoscenza e concorrenza all’interno dell’ambito elettoral-istituzionale iniziando dagli ingressi dai i meccanismi delle leggi elettorali: mettendoli a punto affinché, il sistema possa mantenere costante e pervasiva la concorrenza in ogni dove ed ambito per riverberarne virtuosi efficaci effetti in modo pervasivo per tutta la sua galassia di cui si compone politics, policy and polity! Pertanto, conoscenza e concorrenza sono gli quale elementi “sine qua non” necessari a mantenere quel continuativo “check and balance criterioindispensabile a rendere virtuoso il Sistema Paese giacché solo così ci si potrà presentare strutturalmente competitivi nella compagine mondiale e risultare efficienti ed efficaci! Quindi, urge strutturalmente rinnovarci quanto il sistema elettorale SEMIALTERNO propugna per poterci incarreggiarci su quella virtuosa dinamica della massima integra compiutezza del -"both and or"- tale da mantenere costante, compiuto e permanente l’effetto concorrenziale. Questo è il passo indispensabile da intraprendere per poter coniugare in modo fisiologico quell’ancestrale ciclo induttivo: centripeto<>centrifugo che la stessa democrazia presenta tuttora non svolto. Specialmente quando ci si rimette a quei soliti incompleti anacronistici modelli elettorali inchiodati a quel gioco dell’oca del renderli transiti per mantenersi come casta sempre più intransitiva. Un perverso gioco che la casta tuttora, intende cinicamente far perdurare per così facilitarsi espander nello spazio tempo la sua comoda autoreferenzialità di casta! Autoreferenzialità tesa a detenere sempre giocato l’elettore, il cittadino, l’utente e sotto scacco l’intero paese nel solito ambaradam per cinicamente così aumentarsi come detto sempre più la posta in gioco in un sì perverso modo. Occupandosi come casta a fare e disfare senza mai risponderne ad alcuno! Una casta dedita alle sue interminabili contese di potere, prona a propinandoci le solite obsolescenze fatte d’anacronistici modelli elettorali per mantenersi a perpetuo regime. Concedendo di rimettersi a sempre nuovi anacronistici “pitstop” attraverso quelli inutili referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali... Quando occorrerebbe smetterla di menar ulteriormente il can per l’aia ed agire semplicemente per riformare per rendere più equilibrati e competitivi gli assetti dell’intero sistema paese completando i meccanismi del sistema elettorale che sin dalle sue concettuali origini si caratterizza per quel latente “semialterno” sottotraccia “understatement” da svelare e da mettere a sistema quanto con il sistema semialterno si prospetta giacché contraria sunt complementa!

Ciò si rende indispensabile per non rischiare l’implosione giacché i ritmi d’accelerazione di una siffatta nuova realtà fanno affastellare sempre più i nodi irrisolti e/o di quanto mantenuto supinamente eternamente in deroga, ecc. Pertanto, oltre all’improcrastinabile necessità di rendere completo il sistema elettorale occorre applicare quanto da più tempo e più volte ribadito ed elencato in ogni programma elettorale dalla stessa classe politica e tuttora lì inevaso oltre alla necessità*di:

• Ridefinire i poteri tra Esecutivo e Parlamento e rafforzare il potere del governo sul processo legislativo ricorrendo anche a legge ordinaria o con modifiche dei regolamenti, senza il complesso iter delle riforme costituzionali per conferire al premier il diritto di fissare priorità per l’ordine del giorno, stabilendo l’obbligo del parere favorevole del Tesoro (e/o art. 81) su leggi che comportino aumenti di spesa o diminuzione di entrata, dando priorità e tempi certi per i progetti del Governo.

• Istituzionalizzare il metodo con una legge che colleghi il finanziamento pubblico all’effettiva democraticità dei partiti, in questo modo meglio si farebbe corrispondere all’articolo 49 della ns Costituzione che attesta di riconoscere a tutti i cittadini il diritto di associarsi per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

• Occorre un concreto dimezzamento del pletorico numero dei Parlamentari a 300 alla Camera e 50 al Senato rispetto alla misera anacronistica riduzione in percentuale prevista dalla bozza Violante… un abbozza che umilierebbe il tanto vantato italico Europeismo!? Giacché basterebbe semplicemente recepire dal Parlamento europeo le normative senza frenarne con la solita “nostrana retorica plutocratica” quelli opportuni adeguamenti! Invece, un netto dimezzamento numerico dimostrerebbe una più attenta volontà e propensione alla razionalizzazione dimostrando sensibilità nell’introdurre anche una reale “governance documentale” quanto già avviene in molti paesi del nord Europa al fine di rendere più efficiente l’organizzazione nel suo complesso giacché razionalizzando i flussi documentali si risparmiano economicamente fino al 30%. Questa potrebbe rappresentare un’ulteriore prerogativa per liberarsi dalla nostrana pluto burocrazia e dall’inefficienza per diventare così più imprenditore di se stesso, quali “civil prosumerin a real stakeholder citizen engagement” che avendo a cuore il proprio destino, intendono perseguire la propria realizzazione per riscattarsi: dal paternalismo discente, dalla pervasiva cooptazione e dal famelico familismo, ecc.

• Rendere più specifiche le funzioni delle Camere rispetto all’attuale ridondate doppione legiferante quindi, chiudere il bicameralismo “perfetto” per dare consistenza ad un Senato Federale;

• Altrettanto auspicabile risulta la riduzione dei lauti appannaggi rispetto ad ogni media dei “Parlamentari dell’€urozone”;

• Eliminazione del Quorum ai Referendum abrogativi ed introdurre “per equilibrio” anche il Referendum Propositivo!

Quindi, urgono innovative soluzioni capaci di rispondere alle contingenze, dato che sempre nuove richieste, istanze tendono accumularsi in conseguenza delle nuove tecnologie che ne accelerano sempre più i ritmi dei processi d’ampliamento a questa sempre più pervasivo coinvolgimento. Questo implica l’introduzione di sempre nuovi parametri che ne permettano appropriati adeguamenti con opportuni: protocolli, logos, paradigmi, ecc

La totalizzante multidimensionale convergenze sembra essere il nuovo paradigma che ci coinvolgerà sempre più prossimamente questo sta già accadendo vedonsi i mass-media con internet, ecc. Giacché ogni dove viene sempre più assorbito e, specialmente le front line ne vengono sempre più sollecitate, ineludibilmente, anche i meccanismi elettorali preposti alle elezioni delle rappresentanze politiche non possono esimersi od astenersi dall’aggiornarsi o per lo meno del rendersi complete!

 Da questa premessa, implicito risulta la necessità d’acquisire sistema elettorale più equilibrato e completo rispetto alla solita ormai consunta in dotazione obsolescenza!

 Pertanto, si propone d’acquisire il sistema SEMIALTERNO quale dispositivo più adeguato a coniugare a “check & balance criterio” una siffatta accelerata e sempre più cangianti realtà esso rappresenta l’idealtipo sistema elettorale per ingenerare un virtuoso bipolarismo concorrenziale aperto e, per dare luogo ad efficaci competitive alternative politiche e non per favorire mere foriere a rotazione autoreferenziali alternanze tese a mantenere sempre più blindati ed inciucciato un bipartitismo che tenderà a sempre più, pro casta, ad istituzionalizzarsi per l’eternità!

 Invece il sistema SEMIALTERNO si struttura come di seguito:

1) a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e

2) la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandata elettorale”(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi; ovviamente più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità e, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia;

 3) Ma, quando la “situazione” si rendesse priva di governo od andasse in stallo ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni (come all’art. 60) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico a PREMIO di MAGGIORANZA (anche in collegi plurinominali) od a modalità MAGGIORITARIA anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio;

 4) Durante queste legislature “a mandata-votazione a Premio di Maggioranza” per evitare rischi di derive autoritarie essendo questa legislatura “a Premio” ovvero, incardinate prevalentemente sull’induzione della governabilità; sarebbe opportuno inserire un emendamento equilibratore volto ad “inibire l’art. 138″ per evitare ogni possibilità di revisionare la Costituzione. Basterebbe inserire un semplice “lodo” che inibisca l’art. 138 durante lo svolgersi di legislature “a premio di maggioranza” e non per quelle mandate con votazione al proporzionale;

 5) Comunque dopo ogni elezione (mandata) a Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), si ritornerà alla votazione-mandata a “base PROPORZIONALE”;

 6) Il termine SEMIALTERNO deriva semplicemente dal fatto che pur diventando automatico “alterno” il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale che resta il “livello di base” pertanto lo stesso automatismo non si attiverebbe dopo ogni legislature che “fisiologicamente” terminasse secondo i suoi 5 canonici anni come attesta l’art. 60 della ns Costituzione. Pertanto, teoricamente la modalità al proporzionale potrebbero anche ininterrottamente sempre continuare a ripetersi per lo stesso verso.

 7) Il SEMIALTERNO comunque aumenta la sua efficacia quanto più l’induzione centrifuga del livello a base “proporzionale” (incardinato sulla rappresentatività) si manterrà specificatamente distinta rispetto a quella sua complementare centripeta “mandata-votazione” rappresentata dal “MAGGIORITARIO od a Premio di Maggioranza” incardinata sulla governabilità!

Inoltre, il SEMIALTERNO non prevede alcuna soglia d’accesso ma, si rimette alla prerogativa insita nel suo meccanismo dove determinandone il passaggio dal proporzionale al maggioritario e viceversa ricrea un effettivo processo opzionale concorrente che gli permette di mantenerne e rendere pervasiva al più alto tasso possibile la concorrenza, quale elemento “sine qua non”, indispensabile per poter ingenerare ed implementare virtuosa qualità-democraticità. Con questo automatismo si potrà drenare rischiosi spazi all’estraparlamentare vulnerabilità tipica dei modelli a bipartitismo (presidenzialista e semi presidenzialista) perpetuo che maggiormente tendono sempre più involarsi – verticalizzarsi rispetto alla realtà contestuale e basilare che dovrebbe saper meglio leggere anche nelle sue peculiarità nelle quali si struttura nei passaggi al proporzionale: a prescindere!

Pertanto sempre più assurdo risulterà pretendere soluzioni innovative ripassando dall’attuale riconosciuto incompiuto modello “Calderolum” con autonominate candidature e rappresentanze politiche elette attraverso blindate liste elettorali o magari come taluno asserisce, ripassare nella precedente casella d’un altrettanto incompleto modello elettorale quale era il Mattarellum! Così altrettanto irrazionale sarebbe ulteriormente inoltrarci in questo forzoso maggioritario che pur acquisendolo con collegi piccoli, come talaltro suggerisce proporre, con una siffatta atomicità di collegi non si riuscirebbe a calzare l’italica peculiarità: territoriale, economica, culturale, ecc.

E, quindi, se si applicasse a collegi unici, farebbe semplicemente sfumare qualsiasi risultato di supposta omogeneità governativa in resa in quanto questa esterofila impropria importazione da noi, determinerebbe delle vere e propria variopinte insalate russe ad altissimo tasso d’ingovernabilità simili a quelle di recentissima memoria della precedente legislatura, alla faccia di ogni ambito e/o supposto funzionale bipolarismo e blindato bipartitismo.

Oltretutto è opportuno menzionare per il suo oggettivo malfunzionamento l’anacronismo del bipartitismo dei maggioritari giacché nel tempo esso stesso tende a sempre più istituzionalizzarsi dove, drenando concorrenza per effetto del rasarla sin alla radice qualsivoglia sana diversa alternativa rispetto alle rotanti in giostra e lasciate a regime (solite duali ed a duopolio) alternanze, tende perpetuarsi come un blindato autoreferenziale bipolio! Un bipartitismo che permette semplicemente d’instaurare e mantenere ad eterno regime un malsano (blindato) bipartitismo a totale bipartisan autoreferenzialità a scapito d’ogni vera, autentica e sana diversa alternativa!

Esemplare ne è il bipartitismo d’oltreoceano che nostrani esterofili vorrebbero tanto imitare, quando nei fatti, ci ha praticamente dimostrato il suo totale fallimento data la crisi che ha provocato e nella quale ci sta sempre più globalmente trascinati; dato il palese intreccio fra finanza (fattasi creativa) e politica che ha in quel contesto ingenerato dove, il controllore risultava essere in ultima analisi lo stesso controllato! Oltretutto l’autoreferenzialità dei vertici delle caste politiche e finanziarie era tale e della massima pervasività da coinvolgere perfino gli stessi cda delle agenzie di rating per l’assegnazione degli “isin” numeri di identificazione internazionali! Un tipico approdo dei modelli a bipartitismo blindato Tant’è che or ora avendo ormai prosciugato qualsivoglia effettiva concorrenza gli USA si ritrovano ad essere uno dei contesti a più alto tasso di statalismo rispetto agli altri paesi OCSE ad ulteriore dimostrazione della fallacia di un siffatto modello supposto a check & balance! Giacché le bolle finanziarie non sono state soltanto il frutto dei giochi di borsa ma l’innesto di queste creatività si possono rilevare anche dal sistematico intreccio che ha fatta sempre più permesso un collusivo intrecciarsi di finanza e politica dato la sempre maggiore tendenza a strutturarsi in bipartisan bipartitismo e sfociare in un ancor più istituzionalizzato consolidato bipartitismo cosicché la reciproca cupidigia sembra essersi lasciata sfuggire ogni elementare basilare controllo.

Ovviamente, in borsa è risaputo che in un mercato sempre più globalizzato ed informatizzato sempre più concomitanti elementi e fattori potranno essere fatti interagire per ingenerare effetti speculati, però se questi vengono incentivati, sollecitati e/o facilitati anche dall’intervento politico questo sembra purtroppo essere accaduto e tuttora continui ad accadere al di là d’ogni realistico “laissez faire laissez passer” o del “non vedo non sento e non parlo” alla faccia d’ogni supposta a check & balance concorrenza!?

Molti sono gli esempi ai quali potersi richiamare e, per l’appunto una legge che ha contribuito ad allentare le maglie nei confronti di nuovi prodotti finanziari (rendendoli ancora più opachi come l’utilizzo di mercati over the counter), che ha fatto aumentare la presenza dei non commercial sempre di più. Inoltre, nel pieno del rally del petrolio, a maggio 2008, non si può dimenticare che venne pubblicato dall’analista di Goldman Sachs un report in cui le quotazioni del greggio erano proiettate addirittura fino a 200 dollari al barile che ha ulteriormente contribuito a che la profezia-che-si-auto-avverasse sulla crescita dei prezzi del petrolio, il report ha dato una bella mano. Ecc.

Pertanto, doppiamente anacronistico sarebbe pretendere cambiamenti in carreggiamenti assorbendo siffatti modelli elettoral – istituzionali che si sono dimostrati strutturalmente fallaci, quando il tempo reclama l’acquisizione di inedite soluzioni quanto col SEMIALTERNO si proporne per iniettare virtuosa concorrenza a tutto campo ed a tutto tondo. Giacché questo è il genere ed il criterio d’innovazioni, volenti o nolenti, imposto dai sempre maggiori frenetici ritmi d’accelerazione che una siffatta cangiante realtà obbliga ineludibilmente ad acquisire sistemici adeguamenti su molti piani e livelli sia nel macro (globale) che nel micro (locale) quanto nel meso: dall’ecologico al mass-mediale, dal politico all’economico, nonché elettoral-istituzionale e giudiziario, ecc.

Quindi, anche i meccanismi elettorali debbono risultare strutturalmente completi nelle loro intrinseche induzioni – articolazioni centripetocentrifughe a “check & balance criterio”! Questo perché non possiamo rischiare di perseverare negli stessi errori del passato giacché ogni gestione deve presentarsi equilibrata sin dagli ingressi… affinché se ne possano riverberare virtuosi effetti in modo pervasivo in tutta la sua galassia di cui si compone: politics, policy and polity!

Quindi, per non ricadere nei soliti retorici arcaici obsoleti modelli ovvero, cadere dalla padella del maggioritario, alla brace della nostalgica Prima Repubblica, urgono soluzioni inedite per acquisire un sistema elettorale completo quanto si propugna col SEMIALTERNO quale “idealtipo sistam”“induttore di concorrenza dispositivo per abbassare sempre più i gap che distanziano consuntivo dal programmato lungo tutto il suo asse di percorrenza dal pre elettorale sin su ad ogni consuntivo governativo”. Quale criterio indispensabili per incarreggiarsi verso una piena democrazia che irradi in modo sempre più pervasivo ed inclusivo un “asintote incrementale qualità – democraticità!”

Il SEMIALTERNO pertanto, rappresenta l’idealtipo sistema per iniziare ad esercitare un’onorevole “exit strategy” indispensabile per superare le solite anomalie dell’obsolescenza del compassato intrise di statuizioni formalmente correte che ci inchiodano all’arcaico al compassato all’intransitività ed all’autoreferenzialità della casta! Quando per allinearsi competitivamente ad una siffatta nuova realtà data l’accelerazione (singolarity) e le implicite convergenze (mainstream) che include l’interconnettività e pretende in ogni dove, nuovi logos, paradigmi (global ontology)!

Pertanto, il SEMIALTERNO si propone quale idealtipo rappresentandone un’appropriata pertinente risposta alla “ne(x)t age & generation” per meglio pensare criticamente alla grande ed evolvere!? Necessaria a meglio ingenerare quel indispensabile equilibrio coniugatore d’implicita dicotomia nella quale la democrazia sin dai suoi concettuali arbori inesorabilmente e perennemente si esprime e dinamicamente s’avviluppa fra: DEMOS<>KRAZIA! I fatti sempre più ce lo dimostrano di questa nuova impellente sistemica necessità! Giacché anche per il sistema elettorale l’essenziale risulta la consistenza strutturale insita nella sua articolazione “check & balance criteri” per reputarsi sistema senza che mai si debba richiedere l’ausilio d’alcun sterno pit-stop attraverso quei soliti, di casta, inutili referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali rimesse all’arbitrarietà del politico/partito di turno!

Quindi, urge rendere strutturalmente virtuoso nel suo insieme il nostro Sistema Paese per trasformare le tante debolezze in opportunità e sparigliare le viziose incongruenze, deterrenze, autoreferenzialità! Soluzioni fattibili attraverso un sistema completo quanto il SEMIALTERNO per poter ricreare quella necessaria concorrenza indispensabile a poter dissipare rischi di derive autoritarie quanto poter automaticamente disarmare ancor sul nascere eventuali “falchi autistici” d’ogni schieramento e fatta che accecati dalla convinzione della propria forza, vedono nello showdown la possibilità della vittoria definitiva senza considerare che così facendo stanno gonfiando al massimo la “retorica della loro agonia”. Il SEMIALTERNO rappresenta la real exit strategy del nostro tempo quale vera prospettiva di fuoriuscita per contrastare la difesa dell’esistente, al tornaconto personale, alla nostalgia del passato o all’illusione di una catarsi generale!

Se “il movimento che rovescia l’ostacolo non è la tecnica ma la trasformazione culturale” – Braudel occorre far abbandonare i giochi dell’oca per acquisire, implementare rinnovamenti efficienti ed efficaci! Giacché solo sbloccando la ricorsiva autoreferenzialità della nostrana classe politica arroccata nel suo “cul de sac” che tutt’ora rimane sempre più sorda ad ogni innovazione rispetto a quanto essa stessa abbia, come suddetto, proposto risolvere quelle indifferibili necessità*… ma l’italica situazione risulta anacronisticamente quasi senza precedenti! Giacché di quelle strutturali necessità non ne è ancora stata affrontata e risolta alcuna giacché si “lavora” per aumentarsi la sposta in gioco al fine di ulteriormente rafforzare la propria autoreferenzialità senza rendersi minimamente conto del contingente e di quanto la già iperbolica accelerazione che una siffatta cangiante realtà propria dell’era degli accessi, dell’interconnettività imponga inediti strutturali adeguamenti giacché mette sempre più inequivocabilmente a nudo tutte le incongruenze che una siffatta classe politica lascia inevase ed irrisolte!!!

Ciononostante, per la casta più o meno furbescamente/ingenuamente sembra essersi seduta fuori dal tempo dimostrando d’aver decretato la fine della storia! Giacché continua imperterrita a propinarci il solito gioco dell’oca per appiopparci la solita obsolescenza in modo pedissequo oltretutto nominandosi anche le Autority per auto assolversi talora ricorrendo ai semplici ben farciti decreti omnibus, maxi decreti per abbreviare i processi per amnistiare tutti quei colletti bianchi confezionatori e/o collaboratori di quelle creative bolle finanziarie, affini e connessi, in modo sempre più disinibito come ad ogni latitudine più o meno sembra accadere, per così perpetuarsi sempre più in modo irriverente nello spazio tempo. Tutto ciò per propinarci anche per l’aspetto elettorale le solite parzialità, incompletezze ed incongruenze quanto su altri versanti ed ambiti sembra permanere eterno ed irremovibile ed irreversibile!?

Quando occorre riappropriarci del fatto che democrazia e mercato sono facce della medesima medaglia servono regole chiare e trasparenti a check & balance & feed back che permettano efficaci monitorati controlli tali da mantenere costante e pervasiva la concorrenza in ogni dove, ambito e livello in modo che il controllore non risulti essere lo stesso controllato e/o si possano fare le leggi ad personam! Essendo Democrazia e Mercato parti intrecciate di un medesimo continuativo “asintote” processo in divenire dove, l’efficacia e l’efficienza sistemica sarebbe raggiungibile solo se il tutto sarà rimesso ad un più equilibrato concorrenziale procedere iniziando dagli ingressi quanto col SEMIALTERNO si propugna dove, tutto venga rimesso ad effettive mantenute regole di una pervasiva interattiva aperta concorrenza. Criterio indispensabile per poter dissipare l’installarsi d’ogni anacronistico monopolio e/o blindato bipartitismo Giacché il SEMIALTERNO rappresenta un più coinvolgente efficiente bipolarismo aperto che si richiama alla multiade di Bobbio!

26
14 Feb 2010
alle 15:15

giampiero

ad haiti il "bravo"bertolaso è stato furbescamente mandato dal suo capo.indovinate xchè?...a missione compiuta lanomina

a ministro...la "gita" ai caraibi ben organizzata doveva sancire l'ok al progetto protezione civile spa.o come il nuovo patto

politica-costruttori.

uriel. citato agli inizi lo lascerei perdere !

non è che magari esiste un'indagine valida esistono magistrati che magari verificano denunce intercettazioni,in un paese terrificante riguardo la cementificazioni.altroche strutture domninatifinaziarie affamatrici.a naso i veri padroni di questo

paese sono costrutturi majors di  cementificatori storici e palazzinari supportati da banche e politici nostrani?

 

25
14 Feb 2010
alle 15:07

mm

@ Debora #3 #13

Brava. Sottoscrivo come per gli altri 99/100 dei tuoi intelligenti e maturi articoli.

"Le mani sulla città" del grande Rosi, anche se ambientate a Napoli, sono quantomeno attuali e ineliminabili stanti così i cervelli obnubilati in ordine sparso degli italici votanti... e di molti dei commentatori in errore seppur in buona fede ma fuori strada. A Roma poi il sacco non è mai cessato come ben sappiamo.

Gettare uno sguardo oltre i comodi "capretti espiatori" delle lotte intestine tra poteri e sottopoteri come fai spesso (e bene) non può che essere frainteso per altro da quanto realmente indicato. Come sempre più spesso accade, nel mare della confusione e dello sperdimento dilaganti non si afferra il messaggio di fondo. Sarebbe sconfortante se non fosse un film visto e rivisto mille e mille volte a cui oramai ho fatto il callo.

Non ci resta farci una liberatoria risata...

"Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito!

(...mentre Chuck Norris guarda il suo collo e si appresta a spezzarglielo con un calcio rotante. Nessuno indica un cazzo di niente a Chuck Norris, sa già lui dove guardare.)"

Continua così... ;-) e buona domenica.

24
13 Feb 2010
alle 23:46

Francesco

...e se lo avessero inculato per le dichiarazioni fatte ad Haiti?

23
13 Feb 2010
alle 18:29

Mario Serino

io non capisco.

Mi sembra sempre che ci si perda dietro a dei dettagli francamente insignificanti. Sulla storia del G8 a La Maddalena, per esempio, le mie due domande principali sono :

a) chi poteva avere un'idea così folle di fare il G8 in quel paradiso che è La Maddalena ? se questa è la merce di scambio per aver tolto la base nato, beh... siamo messi male

b) chi è riuscito a peggiorare le cose spostando il tutto a L'Aquila per organizzare una messinscena pietosa ?

Tutto il riesto sono dettagli.

Quello che dice Deborah, ovvero che se c'è chi prende la mazzetta c'è anche chi la mazzetta la offre, questo è vero.

Io non conosco il sacco di Roma, ma conosco cos'hanno fatto a Genova nei decenni passati e cos'hanno fatto qui in veneto (che se non stai attento di cementano pure i piedi). Sono convinto che imprenditori che saccheggiano il territorio vanno a braccetto con funzionari pubblici che non hanno senso del bene comune e politici che se sono onesti al massimo si girano dall'altra parte.

Il problema è che il cittadino medio, la maggioranza, se può arraffa fregandosene dell'ambiente, della tutela del paesaggio, delle leggi e pure delle semplici norme di buon senso.

L'imprenditore è limitato dalle leggi a non fare porcate.

Le leggi le fanno i politici che sono nostra espressione.

La colpa è nostra, tutto il resto sono balle

22
13 Feb 2010
alle 13:00

Andre

Vabbè, uriel vede complotti ammericani dovunque. (però per lui la mafia non esiste! :D) Che Bertolaso fosse coinvolto in affari vari, e che la gestione attuale della Protezione civile faccia schifo lo si sapeva da tempo, bastava leggersi gli articoli di Gatti sull'Espresso o quelli del Manifesto. Ma no, è tutto un complotto contro Bertolaso, l'uomo del fare che ci ha salvati! Che poi Bertolaso mezza calzetta? Ma se sta(va?) diventando uno degli uomini più potenti d'italia, con la legge sulla protezione civile spa...

21
13 Feb 2010
alle 09:55

daniele.spagli

ed ora scusatemi, ma quando ho i cosiddetti girati divento un talebano insopportabile.

20
12 Feb 2010
alle 21:37

Alby

@16 La Bonino ai festini a suon dicanne ce la vedo eccome! E anche la Moratti qualche anno fa quando ci fu da andare da Vespa assieme al Berlusca a promuovere la propria riforma scolastica si presento' tutta agghindata e con la gonna sopra il ginocchio, tanto per fare audience.

L'unica che non vedo ad un coca party assieme ai Centocelle Dream Men credo che resti la Bindi... pero' occhio che l'abito continua sempre a non fare il monaco, eh! ;-)

19
12 Feb 2010
alle 21:34

fabio1979

@Debora

Non conosco la situazione di Roma conosco qualcosa, infatti ho aspettato a commentare perchè avevo intuito che dietro c'era dell'altro.

p.s.

I prenditori di serie A possono essere battuti solo se la torta si riduce molto e quindi si fanno la guerra fra loro oppure se il sistema collassa.

18
12 Feb 2010
alle 21:31

federico

le donne si dividono in 2 categorie: quelle come la Da'ddario e quelle come la moglie di Marrazzo.

chissà perchè io preferisco quelle come la moglie di Marrazzo.

Ci vorrebbero più mogli di Marrazzo in giro, al potere ... no? 

17
12 Feb 2010
alle 19:30

daniele.spagli

Sono io quello che accusa debora di difendere Bertolaso... complice una giornata un po con la luna storta.
Però Deb, non te l'ho mai detto anche per rispetto della padrona di casa... ma a volta i tuoi ragionamenti sono un tantino azzardati.
Ti vedo sempre più spesso arrampicarti su concetti eccessivamente qualunquisti, tipo sai lo sport di giustificare le proprie manovre sporche (son fatte per il bene dell'Italia) e condannare le altrui... oppure (come ricorda benny) crogiolarsi dell'homo faber italicus Bertolaso anche per il suo coraggio linguistico e poi lamentarsi dei due pesi e due misure.
Siamo d'accordo... non è un paese ne un mondo per vecchi, ma continuare a considerarsi più furbi non aiuterà a migliorarli.
Certo... a tutti piacerebbe vedere i vecchi filibustieri pagare per le loro malefatte, ma se permetti i nuovi non è che sono migliori, hanno solo avuto buoni maestri.
"che paghino tutti o non paghi nessuno"?
Gia... ma se non inizi

16
12 Feb 2010
alle 19:13

hackatao

Solo con più donne al potere avremo meno festini. Donne tipo la moratti o la bonino ela bindi (ve le vedete ai festini?).

15
12 Feb 2010
alle 19:03

Benny

Bah,

solo poche settimane fa ci si congratulava tutti col Bertolaso che le cantava agli americani, gia' allora dissi che era solo un cialtrone.

Mi spiace, per noi, per gli italiani, vedere che avevo ragione e aggiungo che il problema non e' andare a puttane, il problema e' averle in cambio di appalti concessi ad amichetti in deroga a tutto, in cambio di automobili o di sistemazione per figli e parenti.

Marrazzo, fino ad ora per lo meno, non risulta abbia malversato o rubato o favorito nessuno, a differenza di questa banda di ladri berlusconiani.

Benny.

14
12 Feb 2010
alle 18:01

aa

@ 13

Io sono d'accordo con il Post. Non ho mica accusato di difendere Bertolaso.

Sono io che ce l'ho con Bertolaso e company e con questa shock economy all'Italiana. La protezione civile (comprese le migliaia di volontari) esiste anche senza Bertolaso. Anzi. Esisteva molto prima di lui e funzionava benissimo (a parte qualche eccezione, vedi Albania). Senza di lui sarà sicuramente meglio. Su questo non ho dubbi. 

13
12 Feb 2010
alle 17:40

Debora/Crisis

A questo punto, credo che possa capirmi solo chi conosce il sacco di Roma avvenuto negli ultimi anni. Per gli altri, parlo generico o difendo Bertolaso. Pensatela come volete: siete su Crisis...

12
12 Feb 2010
alle 16:56

aa

I fatti emersi sono disgustosi, ma erano ovvi, con questo modo di operare e conoscendo Bertolaso. C'è una bella intervista sulla Stampa all'on Baldassarri che dice in pratica "io posso fidarmi al 110% di Bertolaso, ma il sistema deve funzionare anche se c'è qualcun'altro al suo posto, non può essere tarato sulla sua figura, e non è possibile operare senza controlli". In pratica... non può essere cosi semplice rubare.

Ora l'attenzione si sposta sulla Francesca e sul gossip, quando invece la questione riguarda gli appalti.

Ma il punto è che vogliono la Shock economy, istituendo DIFESA SPA e PROTEZIONE CIVILE SPA, cosi possono fare tutto ciò che vogliono senza che nessuno possa aprire bocca. Questo è il dramma.

Conosco la Protezione civile: il modo di operare "in emergenza" in deroga a tutto è sacrosanto, altrimenti sei bloccato. Ma questo vale solo fin quando dura l'emergenza... non riguarda gli appalti, la ricostruzione, i grandi eventi...  Qusto se l'è inventato il fenomeno che tutti adorano.

Un'altra cosa: si continua a parlare di PROTEZIONE CIVILE, come se fosse un ente, o un corpo come i carabinieri. LA protezione civile NON ESISTE. E' un concetto. La protezione civile è composta da enti e soggetti, non ha una divisa e del personale. Ad esempio costituiscono "la protezione civile" i VVFF, le forze armate, la pubblica sicurezza, la CRI, l'ARPA, l'ENEL, l'associazione pincopallo, Il SINDACO, LA PROVINCIA, LA REGIONE, il prefetto ecc. ecc. ognuno con il suo ruolo, la sua organizzazione e la propria divisa.

La divisa di Bertolaso se l'è inventata lui. Come Mussolini. Però davanti alle telecamere fa un figurone.

In ogni caso... "SHOCK" BERTOLASO PATETICO!!!!!!!!!!

L'inno della Prot. Civile: Cacao... meravigliao.... 

 

11
12 Feb 2010
alle 16:39

Maria Ferdinanda

Debora, forse hai ragione a dire che i prenditori di serie B sono stati pizzicati perchè pestavano i piedi ai prenditori di serie A.

Però, a differenza di te, non me ne faccio minimamente un cruccio. No, perchè solo pestando i piedi ai prenditori di serie B potremo farli strillare finchè non sputano fuori il nome dei prenditori di serie A ai quali essi hanno pestato dolorosamente i calli. Vedi altre strade?

10
12 Feb 2010
alle 16:31

Paolo B.

Non c'é vip della politica e della finanza che non sia stato sputtanato sui blog e in parte anche sui media di regime, sia per la vita amorosa privata(di cui agli Italiani non frega nulla), sia per le vicissitudini penali e per i sospetti pesanti di collusioni varie col  malaffare(finanza, mafia, ecc), eppure sono tutti ancora al loro posto con le loro facce di culo in bella mostra, tranne quel fesso di Marrazzo che pensava di vivere nei morigeratissimi USA.

Ormai é diventato sport nazionale quello di dire di tutto e di peggio su quel personaggio( quasi sempre a ragione) ma intanto il livello di corruzione e di sfascio morale della società civile sale sempre di più.

E la gente resta ormai solo a guardare, specie il popolo italico.

Ma una bella tangentopoli 2 a 360° gradi é solo utopia?

9
12 Feb 2010
alle 16:20

andreaX

Era scontato un post su questo argomento, il problema è che siamo arrivati ad un punto tale che ormai io non so più che dire. Berlusconi, Marrazzo, adesso Bertolaso, ma è mai possibile che un uomo così in vista come un esponente politico non si renda conto di quello che rischia se ha una condotta morale così riprovevole?, ma in italia i politici pensano proprio di essere inattaccabili ed indistruttibili?.Vorrei dire tante altre cose ma non mi riesce di aggiungere altro.

8
12 Feb 2010
alle 16:03

TerzaPosizione

Deborah concordo sul sospetto che solo i "ricucci" vengono intercettati,che dire degli Angelucci che a mezzo Libero hanno reso il servizio a Marrazzo, reo di aver tagliato/bloccato un centinaio di milioni alle loro cliniche convenzionate?E di Impregilo non blindano mai nessuno,da Acerra all'Aquila non c'e' un'indagine a loro carico.Inoltre San Bertolaso e' nipote di Ruini,chissa' se non sia stato uno scherzo tra preti,stile Boffo.

Ti faccio pero' notare che moglie - cognato ed affini di Bertolaso hanno avuto ruoli in societa' coinvolte nell'affare monnezza - nei mondiali di nuoto - nella ricostruzione della Maddalena, tutti appalti in regime di emergenza. 

nulla da 

 

7
12 Feb 2010
alle 16:02

daniele.spagli

scusatemi ma oggi sono di cattivo umore. :-P

6
12 Feb 2010
alle 15:42

daniele.spagli

Perché Debbi... non ce l'hai un debole per bertolaso?

Essì che è il secondo post dove dici che è stato bravo, che è un "uomo del fare" e che ha il coraggio di dire le cose come stanno.

Sai com'è... in italia tutti a scandalizzarsi ed a dire "non toccateci san bertolaso" che ha fatto miracoli qui e la...

Vuoi sputtanato qualcuno di grosso? In italia? a parte che bertolaso non è proprio una mezza cartuccia, ma in italia non sputtani qualcuno di grosso neanche se scopri che ha ammazzato qualcuno: qui vige la semplice regola del tifo.

Vuoi che qualcuno venga sputtanato? semplice, prendi uno (più o meno onesto) e gli fai denunciare un malaffare, una tangente o altre schifezze del genere di cui è stato vittima... sputtanamento assicurato. questo si fa tristezza

5
12 Feb 2010
alle 15:35

Lopo

Sul fatto che questi siano pesci piccoli e il livello successivo rimane al suo posto, è indubbio, comunque.

4
12 Feb 2010
alle 15:32

Lopo

Non se ne può più. Avrà forse ragione Uriel quando insinua che tutta questa continua faccenda di letti vede la regia di una puritana mano angloamericana?

Uriel non ha ragione praticamente mai...

Semplicemente si sono rotti gli argini di un certo tipo di pudore. Un giornale che veniva a sapere di intercettazioni su escort "ripassate" probabilmente non le pubblicava, d'altro canto i politici non erano ancora diventati personaggi televisivi.

Se la politica mutua le dinamiche dal reality show, l'irruzione del sesso nelle questioni di cronaca politico-giudiziaria è l'analogo del veder trombare due concorrenti del Grande Fratello. Non c'è bisogno di complottismi scemi.

3
12 Feb 2010
alle 15:29

Debora/Crisis

Io volevo solo dire che mi piacerebbe tanto vedere sbertucciati e sputtanati anche certi pezzi grossi che stanno massacrando il Paese. Ma non lo posso fare, altrimenti mi qualifico automaticamente come "amica di Bertolaso"... che tristezza.

2
12 Feb 2010
alle 14:15

Trilussa

Tutto può essere. Edè un'ipotesi plausibile ed interessante.

Però rimane sempre quella sensazione: qualunque cosa succeda, c'è sempre dietro qualcosa! Non può essere che i giudici facciano un'inchiesta semplicemente perché c'è del marcio. No. Dietro c'è la Cia o altro. Da soli non possono andare.

 Il No B Day è partito dal basso? Io credo di sì; eppure ho lettoche qualcuno (non berlusconiano) ha ipotizzato ci fosse-anche lì- dietro l'America. Non si riesce ad accettare l'idea che il popolo, ogni tanto, possa muoversi da solo.

E' triste, tutto ciò!

 

1
12 Feb 2010
alle 14:00

daniele.spagli

Debbina, che avessi un debole per Bertolaso lo si era capito... ma che ora si debba pure fare i complottisti all'incontro.

Poerelli Bertolaso e Anemone che cercano di farsi strada a spallate in un paese di corrotti e pesci grossi.

La realtà è che i grossi prenditori o lasciano la manovalanza a prenditori più piccoli, o parlano direttamente con chi intercettato non può essere... e possibilmente non al telefono. Senza considerare che probabilmente nei meandri burocratici qualcuno che ci mette una pezza ce l'hanno piazzato.

Ma tanto che cambia... in italia ormai "darsi da fare" è un titolo di merito... beccarne uno grosso (e sinceramente più grosso di Berlusconi... che è stato beccato diverse volte) è un pungolo in più per dar contro alla magistratura rossa e corrotta. Come puoi vedere mo la pratica di beatificazione di San Bertolaso ha saltato tutte le tappe, superando persino Giovanni Paolo secondo.

magari la cosa è un tantino più semplice... magari anche se hanno pestato i piedi a qualcuno e li hanno fatti sgamare... son delle teste di m...a lo stesso. Dici di no?

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