Crisi sistemica e cambio di paradigma
Avrete forse sentito una notizia di ieri. Un dissidente cubano è morto in carcere dopo uno sciopero della fame di ben 84 giorni. La notizia è stata riportata un poco da tutti gli organi di stampa, le agenzie di informazione, le televisioni, insomma da tutti i media riuniti e compatti contro l'esecrando regime.
Che quello cubano sia un regime non c'e' molto da discutere, credo. Che tale regime, in buona parte, sia stato una spina nel fianco per un bel po di anni del potente vicino a Nord, non vi è ugualmente dubbio.
Che, infine, da almeno un quindicennio questa presunta "minaccia" sia del tutto svanita, tanto che ormai praticamente tutti gli stati occidentali fanno egregi affari ed intrattengono rapporti almeno decentemente cordiali con il Regime cubano è piu' o meno un dato di fatto. Che quindi il prolungarsi ostinato dell'embargo sia ridicolo e probabilmente una ottima scusa per il mantenimento del Regime stesso, credo che possa essere, se non evidente, almeno ragionevole. specialmente in questi difficili frangenti, che vedono anche l'inesorabile approssimarsi della fine per il Lider Maximo.
Ma sto divagando. Tornando a bomba il sacrificio del povero oppositore è stato giustamente stigmatizzato , il regime severamente criticato etc etc.
E' giusto, mi pare ovvio. Quando qualcuno deve arrivare al sacrificio supremo per fare valere, in qualche modo, anche solo simbolicamente, i propri inalienabili diritti almeno un poco di sana indignazione e sacrosanto sdegno sono d'uopo.
Già. Peccato che ANCHE nel nostro paese ormai, per fare valere i propri diritti, far ascoltare la propria voce, etc etc, è necessario arrivare a tanto.
Ovviamente, la storia di un tunisino che è morto di sciopero della fame , nel sostanziale disinteresse generale è diversa. Diversa la storia ma uguale la fine ed uguale la cappa di piombo che il Regime locale cala sulla vicenda. Ad onor del vero nei nostri carceri si muore MOLTO di più, 179 persone e 72 suicidi solo nel 2009, che per una popolazione carceraria di circa 66.000 unità sono un morto ogni 369 carcerati, DIECI VOLTE DI PIU'che negli Stati Uniti.
Tutto questo senza contare i lager per conto terzi che, non avendo il coraggio di realizzarli sul nostro territorio, abbiamo pensato bene di delegare a regimi compiacenti. Sto parlando ovviamente degli spaventosi centri libici dove vengono confinati, fino alla loro dipartita, i profughi diretti nel nostro paese.
Un paese che difende, foraggia e vellica furbetti e furboni di ogni risma, rendendoli immuni da ogni potenziale rischio o rogna giudiziaria, che riempie le carceri di poveracci e poi li lascia morire (quando non li uccide), che detiene, senza processo e senza scadenza, delle persone colpevoli solo di fuggire dalla morte certa ( sia pure delegando l'abominio a regimi mercenari vicini), che, dopo gli enormi scandali dei giorni scorsi, di fronte ad una condanna che vede il Premier accusato di corruzione, (passata in giudicato e non operativa solo per raggiunta prescrizione ( parlo del processo Mills )). Un paese che non scende in piazza, non si sdegna, non si schiera compatto contro la cricca del malaffare alla Arraffa&Sgraff non è solo dominato da un regime. E'dominato da un regime indegno ridicolo e vergognoso.
DI cui si rende complice, che è DAVVERO la fedele espressione del suo comune sentire. Se questo paese non si vergogna, non si riscuote, scrolla le spalle e lascia correre, in modo bipartisan ( ora che le condanna sono cadute in prescrizione finalmente si può ragionare tranquilli, è stato l'atteggiamento prevalente di maggioranza ed opposizione) beh questo paese, non è più il mio paese. Se vi va bene cosi, cari Italiani, fate pure. Io me ne chiamo fuori.
E' vero: c'e' ancora qualcuno a cui non va bene cosi, non va bene per niente.
Ma è una minoranza, una tragicamente piccola minoranza.
Non mi sono mai vergognato di essere italiano, mai.
Ma, se non succede nulla, se si digerisce anche questa , come se nulla fosse, se quella minoranza di cittadini per bene viene irrisa, ridicolizzata, criminalizzata, beh, allora il regime ce lo meritiamo. Meglio: ve lo meritate, perchè non solo mi vergogno ma non voglio esserne complice.
In realtà non voglio vergognarmi di qualcosa che non dipende da me.
Che in tempi di Crisi la democrazia tenda ad evaporare l'avevo detto e teorizzato anni fa. Che l'oligarchia lottasse e sgomitasse per mantenere il controllo, beh non avevo dubbi.
Ma che riuscissimo a raggiungere questi livelli da operetta, insieme triste, comica e grottesca, questo no, non me lo sarei mai immaginato.
@7 la Casaszione ha CONFERMATO nel merito le sentenze di primo e secondo grado ma le ha ANNULLATE perchè ha ritenuto di spostare il momento di consumazione del reato anticipandolo ad una data tale per cui interviene il termine di prescrizione. Il PG della cassazione non ha mai neanche per un attimo messo in dubbio che Mills abbia intascato quei soldi come frutto di corruzione, anzi, lo ha pure ribadito a chiare lettere.
Questo evidentemente per Lei e Minzolini equivale a dire che Mills non ha commesso il fatto ed è stato assolto.
Evidentemente sin dai tempi delle lamentazioni di Dante l'Italia è un luogo di espiazione per vite precedenti piuttosto dissolute e si viene condannati a viverci da persone oneste attorniati da persone come Lei...
#7 e #13 Caro coraggioso "non ci sto": facciamola semplice. Un processo/sentenza passa in giudicato quando, vada come vada, si esauriscono i gradi di giudizio, giustappunto. Prima di fare lezioncine ipocrite e ricoprirti di ridicolo, imparati le basi, come si dice.
Detto questo, anche come Troll sei scadente. Anche qui, a parte ricoprirti di ridicolo non riesci a mordere. Dai: riprovaci !!!
Sta diventando una tirannia mediatica sorretta da un ottimo marketing che lavora sull'ignoranza e sulla stupidita' del luogo comune.
E' ovvio che in una "democrazia" i non informati e gli idioti rappresentano la maggioranza, visto che e' cento volte piu' facile manipolare costoro, il gioco e' fatto.
Purtuttavia, Pietro, io non sarei cosi' pessimista. Tutto cambia, il mal governo e la corruzione stanno lavorando sotto sotto a erodere il piedistallo di quel vecchio idiota - che ormai sta assumendo i connotati di una macchietta del varieta'.
La situazione diventera' sempre piu' difficile da sostenere, troppo lo schifo da nascondere, le menzogne trite e ritrite.
Non dico di aver fiducia negli italiani, sarebbe assurdo, ma possiamo aver fiducia nella storia.
Si tratta di aver pazienza e sedersi sulla sponda del fiume.
Oh piero, dhe che ttu dicci ...
non lo sai che la realtà supera di gran lunga la fantasia?
Comunque in qualche modo bisogna pur fermarli i babbari ...
@13
Non è da sciocchi far notare un errore, fa pensare il modo in cui l'ha fatto.
Un errore di termini ci sta, ma il concetto espresso non cambia di una virgola che è una... una nota a margine ci sta, ma che un cavillo trasformi un corrotto ed un corruttore in due vergini immacolate no.
Ad oggi sappiamo che Mills è stato corrotto e sappiamo chi è il corruttore con poche possibilità di dubbio, se questo non è sufficiente per parlare del problema, beh... non so cosa lo è.
"quando allo stolto indichi la luna, lui guarda il dito... continui così!"
Come dire che sono "particolari" ininfluenti, pinzillacchere, diceva il buon Totò?
Quindi usare un termine o l'altro sarebbe ininfluente e rimarcarlo è da sciocchi?
Continuate pure a rimirarvi nello specchio della vostra "sapienza". Non c'è problema.
Ottimo.
Oltre ad indignarci su internet bisogna anche agire. I modi sono diversi, partecipare, manifestare, divulgare e - quando si può - votare come si deve (cosa quasi impossibile).
Il popolo viola, il movimento 5 stelle sono due esempi di gente che non ne può più e ha cominciato a darsi da fare. Seguiamoli
@7
Cioè... uno è colpevole ma su una diversa interpretazione della data esatta di partenza della prescrizione scatta la prescrizione. Ma questo che significa? un bel niente... nevvero?
Però è importante per un blogger usare le giuste parole, altrimenti... altrimenti? il lettore non capisce?
Cosa c'è da capire? un corrotto l'ha fatta franca, grazie a qualche codicillo ed una grossa spinta da un paio di leggi promosse da un tipo che dovrebbe pure essere il corruttore.
E probabilmente il corruttore stesso la farà franca grazie al tempo guadagnato con una legge anticostituzionale voluta da lui stesso.
Direi che c'è da esserne contenti.
Fossi in lei userei la mia intelligenza per attività più utili
#7 suppongo che lei paga il canone Rai.. e suppongo anche che lei non abbia mandato lettere di proteste per l'indegno servizio trasmesso sul caso Mills...
invece da un blog gratuito, volete obbiettività e parole attinenti... come diceva Mao... quando allo stolto indichi la luna, lui guarda il dito... continui così!
@7, si riferisce al rispetto che ha mostrato rai uno ai propri ascoltatori per aver detto che il premier è stato assolto?
E da chi dipende lo stato attuale delle cose? Dalle generazioni del dopoguerra che hanno piano piano sfasciato il paese dal punto di vista sociale, culturale, politico, ambientale. Io mi vergogno per la situazione che lascio ai miei figli.
"... di fronte ad una condanna che vede il Premier accusato di corruzione, (passata in giudicato e non operativa solo per raggiunta prescrizione ( parlo del processo Mills ))."
Se lei, Cambi, sente il bisogno di accusare il Capo del governo di qualcosa, perché non usa argomenti più attinenti, senza strumentalizzare una sentenza di Cassazione alterandone i significati?
La Cassazione non condanna: o conferma una sentenza di condanna oppure l'annulla. In questo caso si è pronunciata per l'annullamento, il che significa che la precedente sentenza di condanna era illegittima perché emessa quando il reato (presunto) era già prescritto. Quindi la sentenza di condanna (di secondo grado) non può certo passare in giudicato se è stata annullata.
Io l'apprezzo per molti post che scrive, sig. Cambi, ma cerchi di avere più rispetto dell'intelletto dei suoi lettori.
Se non ricordo male, fu Giolitti a dire "Governare gli italiani non è difficile, è inutile".
Certo, Giolitti era anche ottimista, ritenendo che un popolo "italiano" esistesse.Se però vedesse quanto sta accadendo da vent'anni a questa parte...
Non posso che essere d'accordo, tanto che me ne sono andato dall'Italia dove non c'e' alcuna speranza di ripresa, ne' economica ne' tantomeno morale. Andarsene non e' abbandonare la nave, e' solamente legittimo quando i capitani sono ubriachi e crudeli.
Mica l'ho fatto io il casino in cui si trova l'Italia, e mica tocca a me sopportarlo. Ho pagato tasse e sono stato sensibile ai diritti e ai doveri. Ho avuto posizioni di responsabilita' in modo responsabile. Valori che non contano piu'.
Quando (tra non molto) saranno gli italiani a dover elemonisare un lavoretto all'estero (come avvenne pochi decenni addietro) forse ci ricorderemo di quanta poca umanita' e di quanta presunzione siamo stati capaci.
..Servono carceri che permettano ed obblighino a lavorare la terra...Quanto ai profughi libici : un carcerato costa 300 euro al giorno, si può migliorare in efficenza, non c'è dubbio, ma riempire le carceri di profughi sembra insostenibile..In alternativa ogni privato citadino può sempre farsi avanti ed ospitarne un paio a casa..Quindi, se vuole signor Cambi, proceda ma non chieda di destinare soldi statali a tale scopo pointless proprio in epoca di peak oil....O forse non ha ben capito che significa, "peak oil" ?
Tranquillo Cambi, ora ci sono i mondiali e possiamo svagarci un po'
L'Italia è morta, non esiste più da molto tempo.
La landa nella quale viviamo è una tomba dorata, sfarzosamente addobbata dai tempi passati, che ormai non appartengono più alla nostra cultura, ma ai libri di storia. Libri di storia che peraltro quasi più nessuno si sforza di leggere e di capire.
Come ogni tomba che si rispetti, perde la sua lucentezza col passare del tempo... man mano che svane il ricordo se ne va anche la bellezza... e con quella la speranza, i buoni propositi, le riflessioni e le introspezioni che accompagnano da sempre la dipartita di qualcuno che ci è stato caro.
L'Italia dei grandi uomini, delle grandi imprese è morta... e con quella si è spenta man mano la voglia di vivere degli italiani, conscia del proprio fallimento, incapace di reagire alla propria disfatta si lasciano morire.
Un po come un fidanzato tradito si spegne sul divano non capacitadosi dell'ingiusto tradimento, ingrassando, rinunciando a vivere... ma forte dell'alibi che no, non dipende da lui... che lui è una vittima senza colpe. Non capendo che sempre il tradimento è frutto di errori di entrambi, che il dolore potrebbe e dovrebbe essere fonte di un cambiamento, di un'evoluzione.
E come tutti i morti ci spegneremo in silenzio, ma non ci sarà nessuno a prendersi cura di noi... gli sciacalli ci spolperanno le ossa senza che nessuno abbia pietà dei nostri resti, i vermi ci riporteranno alle nostre origini, la terra... e lo stesso accadrà agli stessi sciacalli che avranno nel frattempo perso la loro fonte di sostentamento e si saranno mangiati tra loro.
Lasceremo un mondo fatto di terra, contaminata però dalla tossicità del nostro stesso essere... ma il tempo porrà rimedio anche a questo e dalla terra rigenerata dalle pioggie darà nuovamente alla luce nuova vita.
Alla fine la vita ha sempre la meglio, ma le nostre anime vagheranno per l'eternità nell'eterno rimpianto di ciò che avremmo potuto fare e non abbiamo avuto il coraggio di fare.
.....
Non preoccupatevi... ora passa anche a me. :-)
alle 21:36
Carlo Fusco
@18
Grazie, di cuore!
Se me lo permetti ti copio la frase finale, ché effettivamente è l'unica cosa che possa spiegare l'esistenza di questa banda di cialtroni e pusillanimi, che temo ammonti a svariate decine di milioni di elementi, che abita il così detto "bel paese". Mi chiedo perché a questo punto non ridare la corona ai Savoia, che con la loro classe, onestà e, non dimentichiamo, coraggio li rappresenterebbero tutti degnamente.
Ovviamente in una simile situazione, le povere minoranze di galantuomini (di qualsiasi sesso) davvero non possono che scontare un conto salatissimo col Karma nel subire un simile destino.