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Ci stiamo giocando una Fiat al mese. Ma non sappiamo perchè.

Pietro Cambi avatar Lunedì 8 Febbraio 2010, 01:23 in Apocalypse now, Finanza, Politica, Vita quotidiana di Pietro Cambi

 

humour fiat

 

Secondo gli ultimi dati disponibili, i disoccupati sono aumentati del 3,8% rispetto al trimestre precedente, ovvero di circa 72.000 unità in tre mesi. Quasi venticinquemila al mese. Più o meno quanto gli occupati della Fiat.

FORSE, sarebbe l'ora di considerare come aiutare le industrie di questo paese, le ALTRE, non l'INDUSTRIA. Anzi: FORSE sarebbe l'ora di chiedersi come aiutare DAVVERO i lavoratori di queste industrie. Per far questo ci vorrebbe un piano sensato. per aver un piano sensato ci vorrebbero idee sensate. Per avere idee sensate bisognerebbe avere un quadro sensato della realtà. Per avere un quadro sensato della realtà bisognerebbe avere, ammettendo di avere le capacità necessarie, delle informazioni sensate. Perche le informazioni siano sensate dovrebbero essere, prima di tutto, basate sui fatti, sulla realtà. Perche l'informazione sia basata sulla realtà bisognerebbe che tornasse a fare il suo mestiere, ovvero informare. Per tornare a fare il suo mestiere bisognerebbe che qualcuno smettesse di fargli fare ALTRI mestieri. Disgraziatamente questi altri mestieri sono vitali ed insostituibili strumenti della lotta politica attuale.

In ultima analisi, le armi di disinformazione di massa, a causa del loro stesso fallout disinformativo, si  ritorceranno contro coloro che le hanno evocate, per manifesta inefficienza delle politiche messe in atto. Purtroppo, PRIMA, faranno incommensurabili danni nella testa di tanti, troppi cittadini e, in ultima analisi, grazie alle loro scelte politiche, alla loro vita.

9
9 commenti
9
09 Feb 2010
alle 17:37

Nanni

Proprio Stamattina ho letto nel "der Spiegel" un settimanale tedesco che la RWE, un grade gruppo di energia elettrica  compra

110 Fiat 500 e dalla ditta Micro-vett di Imala in Italia. La Micro-Vett ha prodotto gia' ca. 5000 vetture elettriche.

Dove sono i famsi, coraggiosi, Imprenditori Italiani che comperano dalla FIAT Termine Imerese? E dove e' lo Stato che da incentivi anche ai privati che comprano un automobile elettrica?

Saluti    

 

8
09 Feb 2010
alle 15:51

raimondo

Nel 2002 Termini Imerese era a rischio chiusura.
Con soldi pubblici (prepensionamenti e cassa integrazione) fu mantenuta in vita.

Ora la fine è arrivata.

Con un po' di presunzione scrissi una lettera che fu pubblicata sul Gazzettino in cui sostenevo che solo la riconversione di Termini per la produzione di pannelli solari e auto elettriche avrebbe potuto evitare la chiusura.

Ora con un po di superbia posso dire: l'avevo detto io.

Al momento sembra che proprio l'auto elettica sia la panacea per mantenere l'attività produttiva.

Ebbene secondo me mancheranno i capitali e non si farà nulla.

Immodestamente vorrei indicare la riconversione di Termini:
trasformarlo nel più grande impianto industriale di riconversione di modelli FIAT in elettriche. Prendendo ad esempio il <a href="http://mondoelettrico.blogspot.com/2010/01/supplica-agli-onorevoli-per-il-retrofit.html">cinquino elettrico</a> si potrebbe riconvertire in elettrico anche le UNO (magari alleggerendole).

Non sarebbe necessaria l'autorizzazione della cassa produttrice ;-)
Che ne dite di fare una lettera aperta da inviare ai giornali???

Saluti

7
09 Feb 2010
alle 13:23

Freddoloso

@6: hehehe.... :D ... tutti schiavi di montezemolo & marcegaglia! LOL

6
09 Feb 2010
alle 10:52

Anonimo codardo

Che culo! Così al posto di andare in default saremo stretti per le palle dalle banche! Sono veramente sollevato!

5
09 Feb 2010
alle 08:55

Hunter76Lima

Interessante, Nemo.

Leggo dal tuo link una notizia che non ero mai riuscito a recuperare, ovvero che l'Italia, che "vanta" un debito del 120% del PIL, ha una quota di debito estero pari a solo il 23% PIL (347 miliardi).

Il resto è in mano a investitori/creditori nazionali.

Notizia tutto sommato positiva. Siamo messi male ma per ora non ci sono creditori esteri che ci tengono per le palle (vedi Cina con gli USA).

Certo, la nostra quota di debito estero è superiore in valore assoluto a quello della Grecia che ammonta a 207 miliardi ovvero pari al 87% del PIL Greco ... ma volete mettere l'economia greca in confronto alla tanto nostra vituperata economia italica che tutto sommato qualcosa conta ancora!?!?!

Molto più preoccupante la Spagna (debito estero 905 miliardi ovvero 91% PIL spagnolo) o il Portogallo (107 miliardi che bastano per arrivare al 108% del PIL, mica male); quella è una situazione veramente critica, tanto peggio se l'economia sottostante è di piccole dimensioni che, di fatto, non può assicurare la solvibilità del debito.

Quindi, in conclusione, prima di temere per l'Italia, per UK o USA o Giappone, prestiamo attenzione alle piccole nazioni "incasinate", leggi Grecia, Portogallo, Ungheria, Ucraina, paesi baltici ... il turno dell'Italia verrà cmq dopo loro.

 

4
08 Feb 2010
alle 22:52

ginolino72

siamo tutti in piena crisi leggete a proposito di auto la situazione della fiat in questo articolo:
http://www.loccidentale.it/articolo/%22gli+aiuti+di+stato+ci+sono+stati+ma+hanno+impoverito+i+contribuenti+e+fatto+male+alla+fiat%22.0085948

3
08 Feb 2010
alle 20:32
2
08 Feb 2010
alle 18:26

Mammifero Bipede

"Faranno" incommensurabili danni?

Li hanno già fatti, i danni.

Siamo noi che, dal di dentro, non ce ne rendiamo ancora conto...

1
08 Feb 2010
alle 15:04

Debora/Crisis

Il problema non è solo la cattiva informazione, ma proprio la corruzione. Ieri sera su RaiTre raccontavano che la giunta di Grenoble ha privatizzato l'acqua perché ha preso belle bustarelle dalle compagnie private. Altro che informazione... ;-)

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