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Parigi è a Novara.

Giovedì 21 Gennaio 2010, 10:28 in Vita quotidiana di

planisferoantico.jpg

E' quasi finito il primo quadrimestre e mio figlio, quinta elementare, in geografia ha studiato solo il Lazio. Ci stanno su da tre mesi. Non ho idea di come faranno a studiare le 19 regioni restanti.

Ilvo Diamanti su Repubblica di oggi racconta che lo studio della geografia praticamente scomparirà dai programmi delle superiori. Lo fa con un articolo che ironizza sul TomTom e lamenta la perdita dell'identità. La Società Geografica Italiana, invece, lancia un disperato appello affinché questa materia non sprofondi nell'oblio, insieme alla capitale della Mongolia e ai fiumi siberiani: e l'appello di questo storico Istituto, fondato nel 1867, colpisce nel segno molto di più.

Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro.

Consapevoli, autonomi, responsabili e critici? Dio ce ne scampi e liberi, per carità. Molto meglio una mandria di ignoranti che confondono persino le regioni con le città e i Paesi, l'Est e l'Ovest. Parigi è a Novara e la Basilicata sta in Piemonte. Sarà complottismo, ma credo fermamente che tutto ciò sia fatto apposta, in modo da impedire fisicamente ai futuri cittadini una qualsiasi critica della realtà che li circonda. Vivere in uno spazio ignoto, vuoto, indecifrabile significa aver persino timore di azzardarsi ad analizzarlo. 

Cancellare la geografia significa anche cancellare la nostra storia. Centinaia di uomini (tra cui molti italiani) sono morti per andare a scoprire come è fatto il mondo, per tracciare una mappa di conoscenza. Un esploratore non ha meno meriti di un filosofo, quando si tratta di illuminare le menti sulla realtà circostante. Come avrete già capito, ho sempre amato la geografia, per me più affascinante della storia.

Non che lo studio della storia, a scuola, sia poi così considerato peraltro. Per continuare con l'esempio che ho sottomano, mio figlio ha nel programma di quinta l'INTERA storia romana, fino alla caduta dell'Impero. Ebbene: non sono neppure ancora arrivati agli etruschi. E perché mai? Perché hanno trascorso quattro mesi a studiare ignote ed insignificanti tribù dell'antica Padania, mai sentite nominare e le cui conquiste di civiltà sono state qualche palafitta, qualche vasetto e un paio di graffiti rupestri (programma ministeriale). Pagine e pagine di capanne padane al posto di Tiberio e Caio Gracco, di Scipione l'Africano e del De Bello Gallico.

E poi dice che non lo fanno apposta.

 

35
35 commenti
35
28 Gen 2010
alle 12:20

Pietro/crisis

Gli etruschi hanno imparato tutto dai turchi. c'e' chi dice, già 2500 anni fa, che venissero da li. In ogni caso abbiamo imparato tutti dai medio orientali che già avevano città un 7000 anni avanti Cristo, 9000 anni fa.QUINDI? che facciamo? passiamo mesi a studiare il culto della dea madre di katal Uyuk o come diavolo si scrive?

Peraltro andare per campi è cosa sana. Il problema, magari è che per campi ci andavano in tanti e con le spade lunghe, sbudellandosi con un certo entusiasmo. Gli etruschi ci provarono a confederarsi e, in una certa misura ci riuscirono. ANZI: furono travolti da una delle loro città di Frontiera.

Qualcuno dovrebbe spiegarglielo alla gelmini che il reticolo e la centuriazione del paesaggio dell'emilia romagna e di parte della lombardia risalgono agli etruschi prima ancora che ai romani, ma sarebbe tempo inutile, già mi vedo a proporre una bella statua di Brenno da qualche parte a Roma, magari davanti a Palazzo madama...

34
27 Gen 2010
alle 00:18

Mark

Sich! Debora è un incubo, non che la scuola che ho frequentato fosse hai massimi vertici ma perlomeno ci provava ad essere coerente, quando alla scarsità di mezzi e alla mediocrità, si perché di insegnati che NON SANNO insegnare ne ho incontrati troppi, si aggiunge la mistificazione storica vetero politica, vuol dire che l'ammazzacaffé è ormai lontano.

Mia figlia nasce quest'anno e tremo a pensare cosa l'aspetterà…

33
26 Gen 2010
alle 19:32

Debora/Crisis

Update (il programma va avanti).

Voi ignoranti, scommetto, non sapevate che gli etruschi devono la civiltà ai Celti della Pianura Padana (testuale) che gli hanno insegnato a lavorare i metalli? Gli devono la loro civiltà! (Gli etruschi costruivano anche acquedotti e fognature, mentre i Celti andavano ancora per campi, ma è un dettaglio secondario...)

:D

32
22 Gen 2010
alle 21:38

federico

mia figlia avrà Totti e la cartina.

non possiamo togliere i sogni ai nostri figli, dobbiamo insegnargli a sognare.

31
22 Gen 2010
alle 11:49

Debora/Crisis

kermit,

mio figlio ha sulla parete del letto un gigantesco planisfero, come d'altronde avevo io da bambina. La sera, talvolta, ci divertiamo ad andare a caccia dell'esploratore perduto in Amazzonia o a Timbuctu. Figurati se con la fissa che ho per la geografia gli facevo tenere Totti invece della cartina! :D

Quanto alle insegnanti e alla scuola: la scuola (pubblica) è ottima e le insegnanti sono bravissime. Ma per legge devono seguire il programma ministeriale. Non sono mica così idiota da dare la colpa alle maestre se nei libri ci sono pagine di capanne padane... >:-(

30
22 Gen 2010
alle 10:12

kermitilrospo

Ho letto il post e ho leggiucchiato i commenti.

Da genitore mi sembra mi sembra poco educativo spiegare al bimbo quando torna da scuola che "il tuo insegnante è una capra cialtrona e quello che ti spiega o non ti spiega sono baggianate", però nulla mi impedisce (dovrei parlare al passato, dato che i miei due vanno già al liceo) di appendere in camera accanto al poster di Del Piero anche una bella cartina geografica colorata... chi ha amato la geografia da piccolo sa quanto fascino possano avere delle belle carte geografiche, o addirittura un bel mappamondo che si "accende".... certo, questo non risolverà i problemi della scuola italiana, non venite a dirmelo nemmeno.

tra i commenti mi è piaciuto molto questo:

@23 Vi dovevamo lasciare sotto gli austriaci..... 

..... MAGARI!! 

29
22 Gen 2010
alle 09:56

Jojo

...e vogliamo parlare di tutti quei giornali, TG e siti "grossi e importanti" che in questi giorni hanno confuso Haiti con Tahiti?

...e vogliamo dire che qualche giorno fa ho trovato una laureata in legge che non sapeva in che anni collocare la prima guerra mondiale (giustificandosi con la frase: "...capirai, è roba che ho studiato più di 10 anni fa...")

...e vogliamo dire che qualche giorno fa a "chi vuol esser milionario" una distinta signora è stata una buona decina di minuti a "ragionare" se Francesco Ferdinando era stato assassinato a Sarajevo o a Berlino (continuando a ripetersi, davanti a dieci milioni di Italiani: "...ma cosa poteva mai farci un imperatore d'Austria a Sarajevo?")

Tutto vero, eh!

Manca la sqqqquola, vero (e manca ogni giorni di più), ma manca anche "cultura generale", completamente scomparsa dalle nostre vite (come anche da TV, radio giornali e tutto ciò che ci viene propinato quotidianamente...)

Due giorni fa ho sentito un politico in TV (non faccio nomi neanche sotto tortura) che ha detto una tale castroneria che per un attimo ho pensato parlasse "per paradossi". Invece era tutto vero...

Tristi tempi...

28
21 Gen 2010
alle 23:28

francesco ganz

...Scusate ancora, dite pure che sono noioso,...Aggiungo ancora che mi ricordo benissimo anche i 10 secondi esatti dedicati dalla mia insegnante di letteratura a Robert Musil....Si esce dalle superiori come dei grandissimi ignoranti non per colpa della Gelmini ma per i programmi ed ancor più per i metodi di valutazione. ( Fra l'altro, tra gli addetti ai lavori, riscuote ancora meno successo una ventilata INVALSI per i professori....)

27
21 Gen 2010
alle 23:23

francesco ganz

...Per coloro ai quali questa sigla non dice niente, INVALSI èsta per un  metodo di valutazione oggettiva delle capacità di comprensione degli studenti ; aggiungo ancora che mi vergogno di aver dovuto studiare 3 mesi Hegel e 1 settimana Nietsche, benchè a 16 anni avessi finito di leggerne l'opera completa mea sponte, e che con l'invalsi tutte le "ripetorine", e cioè le mie compagne di classe che imparavano tutto a memoria e si producevano in mirabili opere di copia incolla in occasione dei testi scritti di critica letteraria, avrebbero avuto valutazioni ben più basse ed ora starebbero a casa a a fare le casalinghe più o meno disperate o le impiegate piuttosto che le aspiranti insegnati precarie.

Aggiungo che ho fatto il clasico ed , ovviamente, ero l'unico ad aver sempre avuto 9 in matematica,storia, filosofia.( le materie dpve imparare a memoria era più difficile )

W l' INVALSI

26
21 Gen 2010
alle 22:01

Bernardo Mattiucci

Mi e' bastato aver letto un semplicissimo articolo con relativa intervista a Daniel Estulin e tutto sembra magicamente quadrare. Ogni tessera sta andando al suo posto... e posso immaginare anche cosa accadra' dopo.

Questo, signori, e' il NWO!

25
21 Gen 2010
alle 21:51

federico

ma in che 'azz di scuola va tuo figlio? sarebbe interessante sapere se è così in tutte le scuole ( a me non risulta, ma ....)

Vorrei però che qualcuno, (non faccio nomi) in risposta ad alcune mie considerazioni, ha scritto in un italiano degno del famoso concorso pubblico che si è tenuto ad Orbetello che ha occupato per qualche giorno le cronache di giornali e telegiornali.

Si parla bene, si razzola male, si scrive anche peggio.

Se non si è studiato Dante ( 3 anni saranno anche tanti, ma c'è chi lo studia tutta la vita...un accordo è comunque possibile...1 anno e mezzo?) se non si sa dove siano il Tigri e l'Eufrate piuttosto che le Repubbliche marinare e chi più ne ha più ne metta, non è possibile decifrare il mondo in cui si vive oggi.

La storia come la geografia, la propria lingua, le 4 operazioni e il DIRITTO sono gli strumenti necessari a qualsiasi cittadino per non rischiare di prenderla nelle reni (eufemismo) ad ogni angolo di strada.

ah comunque è Ulanbathor ( non sono sicuro delle esatta grafia) la capitale della Mongolia. Antananaryvo è la capitale del Madagascar. 

Oggi abbiamo uno strumento unico, fantastico, meraviglioso per insegnare la geografia: google earth. Possibile che nessun insegnante abbia un piccolo colpo di genio???

24
21 Gen 2010
alle 21:23
23
21 Gen 2010
alle 20:52

pirkeuro

Ma il figlio di bossi poi è riuscito a prendere la licenza superiore al quarto tentativo?Il sangue non è acqua ,anzi in questo caso è merda...:))))))))

Vi dovevamo lasciare sotto gli austriaci..... 

Viva il Re!

 

22
21 Gen 2010
alle 19:48

VaeVictis!

Sì, sì...lo facciamo proprio apposta cara Debora... e non hai ancora visto nulla...Ancora pochi-pochissimi anni e vedrai cosa rimarrà dell' espressione geografica denominata Italia...

Evviva la Padania, Vercingetorige e Brenno!

21
21 Gen 2010
alle 19:07

Danx

Ah che meritocrazia!!

E' tutto un magna magna: siccome la Lega è decisiva gli danno soldi per le fiction del gazzo, i direttori alla Rai, le Regioni e gli fanno pure riscrivere la storia...e tutti zitti!

Ovviamente condivido il tuo pensiero: essere ignoranti in fatto di geografia, serve ad avere futuri cittadini menefreghisti, tanto l'importante è andare nei nonluoghi prediletti come i centri commerciali o spostarsi velocisssimamente su autostrade e tav. Quel che c'è intorno è noioso e i potenti possono farne ciò che gli pare.

SCHIFO!

20
21 Gen 2010
alle 18:42

io

In risposta a qualche post

Dante è un grande ma non per la divina commedia, un endecasillabo un pò lungo in cui per la verità fra le righe traspare la sua polis. Ma la forza è il De Monarchia e pochi nella storia hanno intuito quello che dice.

 

19
21 Gen 2010
alle 18:28

io

La storia è la materia fondante dell'uomo perchè è la fonte da cui scatirisce il resto; purchè la si racconti ragionata per trovare il perchè certi accadimenti sono avvenuti.

Allora viene fuori la geografia,  la fisica e l'economia. Dalla conoscenza approfondita delle tre cose scaturisce la politica; il regolatore dei rapporti dentro la polis. Ogni volta che si dimentica l'accaduto o si falsifica, avvengono degli squilibri dentro la polis che il tempo riporta in equilibrio e spesso con inutili sofferenze. Nella scuola la storia è negletta perchè se fatta con i caratteri maiuscoli è indigesta ai più....meglio dimenticare.

 

18
21 Gen 2010
alle 16:29

Maurizio T.

Commento del mio collega Augusto Carbonati, docente di fisica nel liceo di Giaveno (To), pronunciato almeno vent'anni fa: 'Fra qualche tempo la cultura sarà appannaggio di chi ce l'ha già in casa o di chi potrà comprarsela'. Profetico

17
21 Gen 2010
alle 15:56

Giovanni Orru'

Ciao

Ho letto pure io l'articolo di Ilvo Diamanti.

Visto l'andazzo mi chiedo se potrà chiamarsi ancora scuola quella

che troverà mio figlio, visto che ha ancora meno di tre anni :-(

16
21 Gen 2010
alle 15:28

Debora/Crisis

...Alle superiori mi ricordo di aver  passato 3 anni su Dante e 3 giorni su Shakspeare, 1 anno su Manzoni e 1 giorno sulla letteratura tedesca sua coeva...

Beh Francesco, adesso le cose migliorano ancora: si passano 3 anni a studiare Gasparozzo da Roccacannuccia, esimio poeta dialettale a cui ha dato i natali la provincia, e 3 giorni a studiare Dante!

:D

15
21 Gen 2010
alle 14:51

mat

ma chi è che gronda petrolio? Caio Gracco?  

14
21 Gen 2010
alle 14:31

St4rZ

Mi inserisco nel discorso da straniera, essendo svizzera:

Da noi storia e geografia vengono trattati superficialmente, dalle medie alle superiori. Alle elementari la maggior parte delle lezioni si concentra su italiano (leggere/comprendere/scrivere), francese (prima lingua straniera), matematica (contare/fare di conto/tabelline). Si fanno le escursioni nella regione, si impara a leggere una cartina e si fanno le corse d'orientamento. Ma geografia e storia si faranno solamente a partire dagli 11 anni.

Per quanto riguarda la soglia abbassata a 15 anni, in Svizzera da sempre esiste l'apprendistato triennale (o quadriennale, a dipendenza della professione). Finite le medie si può decidere se andare alle superiori o cominciare un apprendidstato (3-4 anni, 3 giorni di pratica/lavoro, due giorni di scuola, 2 giorni di libero), dove il ragazzo prende un salario da apprendista, appunto. Molto basso, ma abbastanza da permetterli le prime spesucce (tipo il motorino). La maggior parte dei giovani da noi se ne va di casa verso i 18/20 anni, per andare a studiare all'università (spesso in un altra lingua dalla propria, visto che le università migliori sono in Svizzera tedesca o francese) e poi spesso resta direttamente lì perché ha trovato lavoro. Quindi secondo me, l'apprendistato a ragazzi di 15 anni non é per niente male, perché il giovane diventa indipendente prima. L'importante é che la l'educazione fino a quell'età sia completa.

13
21 Gen 2010
alle 14:24

Andre

Diritti: chi li vuole è un ex '68 grondante petrolio

12
21 Gen 2010
alle 14:09

il pavone

poi hanno alzato l'obbligo scolastico a 16 anni, ma adesso hanno deciso che l'ultimo anno lo puoi fare anche come apprendista, lavorando... ma si rendono conto? ma ci rendiamo conto noi di chi abbiamo messo a governarci???

11
21 Gen 2010
alle 13:58

francesco ganz

...Alle superiori mi ricordo di aver  passato 3 anni su Dante e 3 giorni su Shakspeare, 1 anno su Manzoni e 1 giorno sulla letteratura tedesca sua coeva...Beata ignoranza ! ( Dei professori )

Invalsi per gli studenti : chi non lo vuole è un ex 68' grondante petrolio.

10
21 Gen 2010
alle 13:14
9
21 Gen 2010
alle 12:40

louise

pardon, mi ero dimenticata che si stava parlando della scuola elementare; avevo ancora in mente la storia che ho studiato al liceo.

8
21 Gen 2010
alle 12:31

Debora/Crisis

louise, fare della storia una questione campanilistica è davvero un'altra assurdità che tentano di propinarci. Io non ho alcuna preferenza tra l'Impero Romano e Carlo Magno: voglio conoscerli tutti e due anche se, magari, mi stanno sul cavolo i francesi. Sono eventi fondamentali e vanno studiati.

Per quanto riguarda le tribu e le capanne, saranno anche importanti, ma alle elementari si studia a grandi linee: e a grandi linee, si deve dare priorità agli eventi salienti e non ai dettagli. Altrimenti ognuno studia solo la storia del paesello suo... e magari anche in dialetto. Torniamo al Medioevo, e al resto chi ci pensa, gli amanuensi?

7
21 Gen 2010
alle 12:22

pirkeuro

Io i libri di storia li farei cominciare dal 1994 quando SILVIO BERLUSCONI scese in campo.Prima in effetti non è successo praticamente niente ,l'umanità italiota viveva in una millenaria epoca buia priva di speranza,niente santi e niente eroi , ma solo uomini e donne schiavi del male .Dopo la discesa in campo di SILVIO BERLUSCONI le forze del male che avevano tenuto le popolazioni italiote sotto una tirannia ed un oscurantismo assoluto furono costrette a soccombere e BERLUSCONI si fece promotore e guida di un'era di benessere e di progresso che non vi vedeva da 150 secoli e che noi tutti adesso assaporiamo grazie a Lui.

6
21 Gen 2010
alle 12:14

Maria Ferdinanda

Concordo pienamente con Debora e con la sua diagnosi, alla luce delle esperienza scolastiche accumulate da mia figlia che fa ora quinta liceo scientifico.

Aggiungerei solo un altro paio di cose. Ai miei tempi (eh...) si supponeva che un bambino appena arrivato in prima elementare conoscesse già i concetti di destra e sinistra, sopra e sotto, prima e dopo. In effetti, non ci vuole una grande scienza da parte dei genitori per insegnarli ai figli nell'arco di sei anni. Ora tanti bambini arrivano in prima elementare senza avere queste basilari cognizioni (essì che sono stati tre anni alla materna...), e le maestre impiegano lunghi mesi per imprimerle nelle piccole zucche. Perchè questo avviene? E l'elemento basilare dello sfascio successivo, e non me lo so spiegare.

E poi, sempre ai miei tempi, la scuola era strumento di mobilità sociale. Il figlio di genitori non istruiti poteva impadronirsi degli strumenti necessari a laurearsi felicemente. Ora, alla luce del succitato sfascio, questo succede solo molto, molto più raramente.

Lo sfascio della scuola è voluto non solo perchè è più facile governare degli ignoranti, ma anche per perpetuare di padre in figlio i privilegi di casta connessi all'istruzione.

 

5
21 Gen 2010
alle 12:07

louise

scusa debora ma anche io, -pur non essendo leghista-preferisco le capanne padane a tiberio e caio gracco...e anche i trulli, i nuraghi e le masserie dalle mie parti! :-D;

i romani non li ho mai amati (quelli dell´impero, ovviamente, non gli attuali abitanti della capitale), ma hai ragione, la storia va insegnata,studiata, discussa. se non altro per capire come difendersi dagli invasori imperialisti del presente, e non ripetere gli errori del passato. ci sarebbe anche tanto da discutere su come la storia venga interpretata e tante volte manipolata, ad uso e consumo dei "padroni" e dei "vincitori", ma mi dilungherei troppo.

d´accordo sul fatto che si sta facendo di tutto per far sprofondare il popolo nell´ignoranza. anche la riduzione dell´obbligo scolastico da 16 a 15 anni va in questa direzione; per non parlare dell´ultima sparata di brunetta: costringere i ragazzi a lasciare la casa dei genitori a 18 anni! il senso di cio´e´chiaro: a 18 anni tutti a fare gli schiavi accettando qualsiasi lavoro pesante e sottopagato, per potersi pagare l´affitto in qualsiasi catapecchia fatiscente, ammassati in 15 in una stanza.....gli schiavisti ringraziano: finalmente tanta manodopera a prezzi stracciati! i leghisti si uniscono al coro: finalmente non avremo piu´bisogno dei "negher", schiavizzeremo i giovani italici!!

4
21 Gen 2010
alle 11:55

Debora/Crisis

Si, storia e geografia adesso si fanno due volte anziché tre: greci e romani alle elementari e poi se ne riparla alle superiori. Della geografia italiana invece, ne deduco, non se ne riparla proprio più.

Negli anni precedenti, in geografia, hanno approfondito i concetti di fiume e lago, pianura e altre robe simili. Sigh.

3
21 Gen 2010
alle 11:44

Paolo B.

La deriva complottista di Debora é sempre più evidente, roba da non crederci! :-)

D'altronde é ovvio che una popolazione ignorante sia più facilmente controllabile e plagiabile dal sistema.

Eppure le popolazioni del mondo industrializzato pur essendo le più istruite nella storia umana, alla prova dei fatti sono egualmente controllate e plagiate, a parte una minoranza(tra cui noi) che discute, discute, discute e basta.

Ergo, il fattore principe scatenante le ribellioni(che a loro volta spesso nella storia sono state guidate dal potere o costole di esso) é sempre la fame.  

2
21 Gen 2010
alle 11:37

Alex

Scusa, Deborah, ma adesso alle elementari le regioni si fanno in quinta? Io (che ho 25 anni) ho fatto le regioni in terza, gli stati europei in quarta e il resto del mondo in quinta. Ma i precedenti 2 anni le maestre di tuo figlio cosa gli hanno insegnato in geografia?

Ma forse sono già entrati in vigore i nuovi programmi ministeriali per cui l'insegnamento della geografia, o della storia, non si ripetono a ogni ciclo di studi ma vengono segmentati. Così facendo, si avrà una conoscenza molto superficiale della storia antica (che solo perché è remota non significa sia priva di significato), un po' pià approfondita della storia moderna (che invece è fondamentale) e un approccio privo di solide basi al caos della storia contemporanea. 

1
21 Gen 2010
alle 11:33

Znarf

Finalmente anche a Novara viene riconosciuto il giusto posto nella storia e nell'arte! :-)

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