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Il prefetto di Milano ha ragione: la mafia non esiste

Pietro Cambi avatar Lunedì 25 Gennaio 2010, 01:01 in Bugie, Finanza, Mass media, Ordine Pubblico, Vita quotidiana di Pietro Cambi
matrix failure

Ha destato scandalo, credo che l'abbiate letta, la clamorosa uscita del Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, due lauree in legge e scienze politiche.

Forse alla filologica ricerca di una linea politica e culturale che fosse solidamente radicata nel paese, l'illustre cittadino della Città che non dorme mai (ma ogni tanto si sveglia male, evidentemente) ha affermato, piu' o meno, che "la mafia non esiste, a Milano ".

Era successo solo pochi mesi fa, in quel caso era il Prefetto di Parma , come risposta alle denunce di Roberto SavianoAlessandro Gilioli, di "piovono rane" e tanti altri avevano giustamente stigmatizzato.

E'successo decine di volte, forse migliaia di volte, per secoli, in tutta italia, in realtà.

Come stiano le cose, suvvia, non ve le devo certo dire io.

A parte il fatto che il termine maffia è stato usato PER SECOLI anche al Nord, nella mia città, caustica quanto ironica su tutto e tutti, esiste addirittura una "Via Maffia ", converrete con me che la principale accusa che, da che mondo è mondo, è stata rivolta agli immigranti del sud Italia ( ed ora ai cinesi russi, rumeni e quant'altro) è stata quella di essere "mafiosi".

Ma la mafia, dicono i prefetti, non esiste,a Nord.

Esiste, ne convengono, una certa infiltrazione negli affari, grandi e piccoli, della Città, sia Torino, Milano Padova, Bologna, Verona o Trieste, ma si tratta di "singole famiglie" che in ogni caso "agiscono, prevalentemente, come imprenditori" ha disgraziatamente aggiunto il Prefetto di Milano.

E'ovvio che il Prefetto di Milano sa quel che dice. L'affermazione è arrivata all'inizio di una relazione scritta, pare di 43 cartelle, che corroborava l'analisi. A dimostrazione di questo, lo stesso prefetto, poco tempo fa, aveva dato un contributo sostanziale, a quanto si dice, all'affossamento di un osservatorio antimafia comunale sui lavori dell'Expo.

Ovviamente l'intera stampa ha riportato il fatto, con contorno di vibrate proteste e netti distinguo. Eppure il Prefetto, a parte i motivi personali che possono averlo portato a tale affermazione, ha detto una cosa sostanzialmente vera.

La mafia, intesa come quel sistema arcaico e feudale che abbiamo imparato a conoscere nella letteratura di genere, sta scomparendo. I mafiosi attuali sono, prima di tutto, imprenditori, bravissimi imprenditori.

Considerarli dei volgari arricchiti, con l'anellone, il medaglione e il rolex al polso è sbagliato. Roberto Saviano, in primo luogo, ci ha insegnato proprio questo, quelli sono elementi di folklore ma dietro vi sono menti raffinate, buoni studi e visione chiara del business, ovunque sia, comunque sia.

La mafia a Milano non esiste. Vi sono ottimi e competenti imprenditori, locali, nazionali ed internazionali, che, grazie a contatti ormai nemmeno nascosti o negati con la classe politica locale, nazionale, internazionale, si aggiudicano ottimi contratti, grandiosi affari, fantastici appalti. Il migliore vince, in affari.

A Milano, da che mondo e mondo, arrivano i migliori imprenditori d'Italia, d'Europa, del mondo.

Ha ragione il Prefetto: a che serve l'osservatorio antimafia Comunale sull'Expo?.

E' solo imprenditoria, è solo business, ottimo business, grande, variegato e lucroso business.

E' il sistema, benvenuto in Matrix, Neo.

 

7
7 commenti
7
26 Gen 2010
alle 20:50

Frank

ottimo post, come sempre.

Mi limito a fare la peppia ... se il prodotto di due lauree in giurisprudenza e scienze politiche è questo, Dio ce ne scampi.

Pietro, invece, ha anche lui 2 lauree ... ma per fortuna in geologia e ingegneria ... e soprattutto, una testa e un'etica ben diversa ...!!!!

6
26 Gen 2010
alle 12:54

Alberto Gallina

Padova-25-1-2010-La Mafia non esiste?????La mafia forse come la conosce,certa gente dai film di Scorzese  sicuramente No.Provo stupore che propio da Milano,dove vi E' molto radicata la piu' pericolosa forma di Mafia vengano fatte certe affermazioni...e,anche rincrescimento e irritazione...Cordialmente Alberto 

5
25 Gen 2010
alle 22:46

federico

ma si potrebbe scrivere e affermare di tutto, financo che la mafia non esiste.

Credo che la maggior parte di noi intenda però in maniera univoca il termine e non ci sono fraintendimenti. Non so se esite una figura retorica per questo tipo di "Fenomeno" linguistico.

Probabilmente a Milano non c'è la Mafia Siciliana , o la Camorra napoletana. Ma con il termine mafia credo che tutti noi intendiamo un sistema di malaffare ( che sia più o meno organizzato e più o meno diffuso territorialmente) basato sul ricatto e l'omertà.

Sfido chiunque a dimostrare che non vi siano  in tutto lo stivale fenomeni che si manifestano secondo questa modalità e basati  sull'omertà e il silenzio di alcuni....di più è un sistema talmente formidabile ed efficace che lo abbiamo esportato in tutto il mondo!

Certo che la mafia dei pizzini e dei rifugi segreti e dei cunicoli forse abita solo in alcune regioni del nostro meridione, ma quello è l'aspetto che più attiene al folklore. La sostanza è quella spiegata poc'anzi.

 

 

4
25 Gen 2010
alle 20:46

falconiano

condivido l'evoluzione "normale" della mafia.al centro italia (dove vivo)la mafia

è n'drangheta.arrivata con le piccole imprese edili negli anni 70

da tempo detiene il mercato della droga.e da tempo sfrutta gli  immigarti marocchini e nigeriani nella rete dello spaccio e divide il mercato della prostituzione con bande dell'est europa...talvota spara impaurisce...minaccia.altre volte è in simbiosi raffinata con la borghesia degli appalti.ma sempre mafia iè!!!

3
25 Gen 2010
alle 17:48

Lorenzo

Il fenomeno "Mafia" in quanto radicato nella societa' e nella mentalita' della gente, non esiste al nord, ne' al centro.

 Ci sono infiltrazioni anche grossissime a livello imprenditoriale e finanziario, e sicuramente qualche attivita' si ritrovera' anche a pagare il pizzo.

Ma se  con Mafia intendiamo quel fenomeno sostanzialmente ancorato a logiche medievali, beh no, non si puo' dire che al centro Nord (passato per l'esperienza storica dei comuni e non tagliato fuori geograficamente dal resto dell'Europa dallo Stato della Chies) non esista in quanto tale.

 Poi se si vuol godere per qualche ragione che mi sfugge di presunte logiche "tutto il mondo e' paese"...beh...che si faccia pure...

2
25 Gen 2010
alle 12:20

hackatao

La semantica a volte risolve più problemi che la giustizia.

1
25 Gen 2010
alle 11:00

damiano_

si prospetta un'evoluzione del sistema politico italiano verso il modello cinese , con forte collusione tra partito ed economia.

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