Crisi sistemica e cambio di paradigma

Ma solo io ho visto un collegamento tra la bombola al tritolo davanti alla Procura di Reggio, e la spedizione di tre automobili, nella notte di giovedì scorso, presso altrettanti dormitori di extracomunitari che ha poi dato il via alla rivolta di Rosarno?
"È stata un'azione organizzata": le notizie corrono da un capo all'altro del paese ormai occupato. "In contemporanea hanno sparato alla fabbrica della Rognetta e all'ex Opera Sila". Così raccontano su Repubblica, solo due giorni dopo i fatti di Reggio che hanno riempito i giornali. Certo, ora si parla di ndrangheta che "ha approfittato per infiltrarsi ecc. ecc", ma qualcuno forse dovrebbe prendersi la briga di andare a verificare se per caso c'è la possibilità che sia stata un'azione con un preciso coordinamento e precisi obiettivi, cosa plausibilissima in terre di mafia, invece di qualche giovinastro ubriaco dedito alla caccia al fagiano.
Ma magari mi sbaglio, oh, ed è tutto un caso.
Si, ma io pago tantissimo di tasse. Perchè dovrei mantenere TE che paghi molto meno (fidati, è così) di me? Perchè i miei soldi dovrebbero andare sprecati dallo stato? Propongo la sanità e i servizi per fasce sociali, in modo che i miei soldi non vadano sprecati per chi non paga o paga pochissimo le tasse.
@loù
Concordo, il punto è quello. L'immigrazione scellerata e incontrollata così com'è concepita non fa bene né a noi né a loro. Con un pizzico di campanilismo pongo anche l'accento sul fatto che comunque bisogna distinguere le azioni umanitarie da quelle sociali, perché per quanto riguarda le politiche di welfare, per quelle sì, sorry ma gli italiani sono molto più importanti degli stranieri, mentre incomprensibilmente oggi sembra essere avallata l'ipotesi che "tanto siamo tutti uomini e figli di dio, per chi ci crede" e su questo io non concordo, siamo tutti uomini ma non siamo tutti italiani, siamo tutti uguali, ma qualcuno è più uguale di altri :-)) e che cavolo!
c'è qualcosa che vorrei aggiungere: gli immigrati, regolari e non, non vengono qui perchè vogliono essere assistiti dalla pia carità e rifocillati a spese nostre. nè tantomeno fare gli schiavi e vivere ai margini. vogliono lavorare, migliorare la propria condizione e costruirsi una vita. una casa,dei rapporti umani, magari una famiglia. che sono desideri legittimi di ogni persona al mondo, come anche noi del resto. ma proprio per questo, chi governa le politiche migratorie dovrebbe chiedersi : siamo in grado di dare a queste persone quello che ci chiedono? e se si, a quante, senza superare la capacità di carico del nostro territorio? e regolarsi di conseguenza: lasciar entrare un numero sostenibile di persone, per garantire a tutti una vita decente-sia a "loro" che a "noi"- ,e una convivenza civile e -perchè no?-magari anche piacevole. E' così difficile?
@17 Hunter
Prendersela con i più sfortunati è una vigliaccata, non lo farei mai, né come persone né come immigrati, né come non-ariani. Capisco anche benissimo che se io sono più ricco dei senegalesi di Rosarno probabilmente la mia ricchezza non è merito mio e la loro è sfortuna e non colpa, e è inutile darsi arie: non si può mai dire che un domani magari le parti non siano invertite, o che le mie figlie si trovino a vendere il loro corpo per le strade di Dakar, che sciagura.
Non sto invocando di sparare sulle barche dei boat-people, o di accendere crematori, però sono altrettanto convinto che uno stato, come entità impersonale e superiore, debba tutelare i suoi cittadini e i suoi confini.
Per questo trovo che rifocillare, scladare, vaccinare, e curare i disperati per qualche giorno sia giusto, ma poi debbano essere sistematicamente rimpatriati, con tanto di risonanza sui media (in Africa e nei balcani guardano le nostra TV, capisci che uno che sta in Senegal o in Albania si fa rapidamente un'idea sbagliata dell'occidente come il paese di Bengodi! D'altronde se è vero che questi poveretti pagano 4000 dollari a testa agli scafisti, devono avere erroneamente in mente di andare nella terra promessa, perché con 4000 dollari in Senegal probabilmente una famiglia ci campa tre anni!). Quindi è fondamentale fare delle pubblicità istituzionali sui media satellitari dicendo in albanese e nigeriano "care ragazze, non sognate l'Italia perché le vostre donne finiscono per fare le battone", e poi in senegalese e congolese "cari giovanotti, in Italia i vostri coetanei non fanno i calciatori o i cuochi, ma gli schiavi nei campi di pomodori, o i pusher per le vie di milano, e finiscono in galera o pestati dai maghrebini" e così via :-)
E per inciso il gioco del "io non dire te da dove vengo perché non voglio che mi riporti a casa" non attacca, perchè se oltre a non avere documenti ti rifiuti di dichiarare la tua provenienza, vuol dire che pensi di fare me "stato di diritto" fesso, e io non ci sto e ti metto a pane e acqua a marcire in qualche galera, la tua non collaborazione mi autorizza a non essere affatto magnanimo con te.
Diamo quindi per scontato che senza essere nazisti, nessuno può immigrare irregolarmente: tutti gli irregolari devono essere rimandati a casa, perché di straforo, fuori dalle regole, senza documenti, NON si entra in nessun paese civile. Chi aspira a diventare rifugiato politico DEVE andare all'ambasciata Italiana del SUO paese e fare domanda esponendo i motivi della sua richiesta di asilo. L'Unione europea DEVE equamente spartirsi i rifugiati politici che chiedono asilo a singoli paesi membri. E ovviamente "sono disoccupato, e a casa mia non c'è da mangiare" non è un valido motivo per avere asilo: ci dev'essere una persecuzione politica o sociale che giustifica la richiesta, che so "sono un sindacalista tibetano e i cinesi mi vogliono fare la pelle" è un valido motivo.
Gli immigrati possono essere accolti regolarmente da liste di collocamento analogamente istituite nei paesi di origine presso consolate e ambasciate, solo per fare, dietro compenso in bianco con contributi, un lavoro che sia vacante da tot tempo al collocamento italiano. Tutti i lavoratori italiani in mobilità o in disoccupazione DEVONO accettare il posto di lavoro offerto dal collocamento italiano. Quindi, scusa se sono un po' spartano ma io sono così anche per me stesso: la stagione a raccogliere le arance in Calabria, e a raccogliere le olive in Puglia, PRIMA viene offerta agli operai FIAT di Termini Imerese, che fanno il favore di accettare, o sennò si zittano, perdono ogni sussidio e si arrangino da sé, POI viene offerta al primo della lista dei congolesi/senegalesi/cinesi che si sono iscritti al collocamente italiano all'estero.
A me non sembra demenziale, e soprattutto è PROFONDAMENTE DISEDUCATIVO e PERICOLOSO non essere inflessibili come stato perché alle frontiere premono masse sconfinate di disgraziati: quanti vogliamo sistemarne?? A me se in Italia ci fossero ZERO disoccupati, poi starebbe bene accogliere 3 milioni di stranieri se servono, ma vivaddio, avere 6 milioni di stranieri e 3 milioni di disoccupati italiani è talmente cretino che è inaccettabile al giorno d'oggi!
Tutto qui.
No, paolo, non sei più fesso, semplicemente più ricco (relativamente a loro, si intende).E per questo che non necessiti dell'assistenza gratuita
Non voglio assolutamente tacciarti di razzismo ma fai attenzione, la linea di demarcazione tra tolleranza e intolleranza e veramente sottile e c'è rischio di valicarla se uno insiste a portare avanti certi argomentio e soprattutto se qualcuno ti dà ragione legittimando il tuo malcontento.
Quindi Ok il malcontento ma ti consiglio di indirizzarlo verso il mittente corretto. Leggo anche che ti sei reso conto chi è la causa di tutto questo, leggi imprenditori senza remore, padroncini, criminalità organizzata,(spacciatori, scafisti, papponi), lo stato stesso.
Mi raccomando, quello deve essere il bersaglio del tuo malcontento, non il senegalese che viene alla porta di casa per chiederti da mangiare ... neanche lui avrebbe mai pensato di ridursi in un tale stato da costringere a mendicare per fame, e non l'ha fatto certo intenzionalmente,ricordatelo.
@loù
Grazie. Confermo che io non sono assolutamente razzista, ma proprio per niente! Non è questione di colore della pelle, io ho rapporti umani e professionale con gente di tutto il mondo, ma sono convinto che sia un male l'immigrazione e stop, che gli immigrati siano polacchi, moldavi, congolesi, bianchi, neri o gialli, non cambia assolutamente niente: se tu hai un gruppo di persone con un certo standard di benessere e le mischi a persone con un benessere nullo, avrei un gruppo più numeroso e con una ricchezza procapite inferiore. E io sono straconvinto che sia deleterio sia essere più numerosi che avere una ricchezza procapite inferiore. Tutto qui.
Avere qualche centinaio di stranieri in ogni città, un paio di kebab, un ristorante cinese, qualche babysitter sudamericana, qualche entraineuse balcanica è una risorsa, avere SEI MILIONI di immigrati in Italia è un flagello di dio.
Per quanto riguarda la solidarietà umana: se un poveretto bussa alla mia porta e mi chiede un euro per mangiare io gliene dò 5, anzi, gli offro volentieri un piatto di pasta, un maglione, un bicchiere di vino. Solo che al trentesimo poveretto che bussa alla mia porta una domenica inizio a preoccuparmi, e sento che devo darci un taglio. E al centesimo devo tirar fuori un bastone e iniziare a menare per allontanarli. Non è razzismo, è necessità: la mia di tentare di conservare un privilegio sicuramente immeritato (ma esistente) contro la loro di tentare di sopravvivere meglio a spese mie. Mi sembra così semplice... Invece far venire immigrati regolari e irregolari no limits è solo un favore alla mafia, ai ricchi proprietari terrieri del sud, e agli imprenditori del nord, che farebbero un favore alla nazione se impiegassero in regola e con paga equa i disoccupati nostrani (i quali dovrebbero essere messi in condizione di non poter rifiutare un lavoro dignitoso e equamente retribuito). Sono stupito che solo una piccola parte della destra osteggi l'immigrazione, e che la sinistra la invochi, perché dovrebbe essere il contrario: sono proprio gli elettori di sinistra che hanno maggiormente da perdere da un'immigrazione incontrollata, mentre l'elettore medio di destra è quello che gradisce avere lo schiavetto, il manovale in nero, la badante pagata quattro soldi, la prostituta dell'est per divertirsi, il senegalese che gli raccoglie le olive, l'operaio affamato che lavora come un italiano e più, ma non sa cosa sia in sindacato e si accontenta di metà paga... chissà se al momento del voto qualcuno se ne rende conto...
E invece se solo ci si azzarda a dire che non essendo né cittadini né contribuenti, gli immigrati irregolari non dovrebbero godere di assistenza sanitaria o scuola (a nostre spese)... si è tacciati di essere nazisti e disumani. Allora anch'io voglio avere tutto gratis, che sono, più fesso degli altri?
grande paolo. qui bisogna scardinare certi tabù che bollano come "razzista" chiunque si renda conto che così non si può continuare.
debora, io l'ho cliccato ma è lungo per cui lo leggerò a rate.
@4 @5 @11
Concordo sul fatto che non si possa "fermare" l'immigrazione, però molto si può fare per frenarla, cosa che in Italia non è assolutamente stato fatto per stupidità o calcolo ammantati di buonismo. Quello che mi sembra indiscutibile è che il numero di sfigati della terra che sperano di essere ammessi allo stile di vita occidentale è virtualmente infinito. Allora se il motto è accogliere chi ha bisogno non esiste un limite, l'occidente e il suo benessere verranno diluiti in una massa immensa di disperazione, fino a essere tutti disperati uguale o poco più.
L'immigrazione è un male inevitabile, ma vorrei che finalmente tutti concordassimo almeno sul fatto che è un male, e invece si sentono ancora molti demagoghi sostenere stronzate come il fatto che l'immigrazione sia una risorsa... ma una risorsa de che?? Non mi raccontino che non si rendono conto che in Italia si starebbe bene fossimo 20 milioni, e noi avremmo anche la fortuna di essere naturalmente in calo, se non fosse che abbiamo già fatto entrare 6 milioni di persone, tra l'altro molto più prolifiche di quelle autoctone. E non è certo vero che gli immigrati pagano le tasse o i contributi per gli italiani, primo perché spessissimo lavorano in nero, e secondo perché comunque anche quelli in regola fanno lavori umili e pagati poco, per cui non versano certo gran tasse e gran contributi... per pagare la mia pensione ce ne vogliono dieci! Cosa facciamo, ne accogliamo trecento milioni? In compenso hanno spesso famiglie numerose e quindi "consumano" molto stato sociale in termini di sanità e scuola. insomma, non sono affatto "un buon affare" per una società. E NON E' UN DISCORSO RAZZISTA! Sto solo essendo pragmatico.
Infine sul fatto che loro facciano lavori che gli italiani non sanno o non vogliono più fare... beh, MALE! Si vede che gli italiani non hanno poi sto gran bisogno di lavorare. Io vorrei un paese dove non ci sono schiavi né straccioni, e dove tutti hanno la loro equa paga in regola, dopodiché se c'è bisogno di gente che raccoglie pomodori e non c'è bisogno di gente che costruisce le auto, vorrà dire che gli operai di termini imerese andranno stagionalmente nei campi, no? E di rifiutare un lavoro in regola e equamente pagato non se ne parla neanche! Cosa ce ne facciamo di 6 milioni di stranieri se abbiamo 3 milioni di disoccupati? Considerando anche che in caso di crisi gli immigrati sono i primi a saltare, e quindi il rischio è di averli sul groppone pure come ulteriori disoccupati??
Che paese del menga...
Intanto gli islandesi stanno meditando di non pagare i debiti che hanno contratto con alcune nazioni; per inciso, le nazioni che hanno orchestrato la loro bancarotta...
(Nessuno ha cliccato su "caccia al fagiano"? Peccato: vi siete persi una perla di Stefano Benni... ;-))
Tanti anni di immigrazione regolare(poca) e clandestina(tanta) voluta da alcune lobby per avere forza lavoro più economica(e da sfruttare spesso a nero) di quella autoctona, oggi hanno innescato una bomba, ancora potenziale, sociale.
Ci hanno sempre propinato che gli immigrati sono una ricchezza per il paese perché fanno lavori che i nostri giovani non vogliono più fare ma é anche vero che se tali lavori fossero retribuiti onestamente e secondo contratti regolari quei giovani li farebbero eccome.
Intanto la grande criminalità ha avuto a disposizione un grande serbatoio di manovalanza a cui attingere a piene mani ed in diverse realtà urbane gli extracomunitari hanno preso in mano le redini di prostituzione e droga.
Quando sento i discorsi ipocriti e di circostanza di diversi esponenti dei centri sociali, politici e della chiesa che continuano a predicare accoglienza per questi milioni di disperati che premono ai confini(e quanti continuano a oltrepassarli...) mi viene la nausea.
Oggi siamo arrivati a 60 milioni di anime in questa repubblica delle banane, solo grazie all'immigrazione irregolare e all'alta prolificità degli immigrati.
Abbiamo perso un'occasione per far decrescere demograficamente il paese in modo dolce.
E chi mi viene a dire che gli Italiani fanno pochi bambini gli chiederei di spiegarmi perché nella scuola elementare di mia figlia(ma anche in altre) sono costretti ad aumentare le classi.
E a Bari non é che ci siano molti immigrati...
Penso anch'io che un collegamento sia plausibile. D'altra parte la presa della malavita organizzata su un paese come Rosarno a quanto mi risulta è fortissima.
Che ci fossero le condizioni "ambientali" perché si creasse quella specie di pogrom non c'è dubbio, ma non mi si venga a dire che la 'ndrangheta, se avesse voluto, non avrebbe potuto fermare quanto successo.
In quanto a Wolfstep, in questo caso mi sembra che svacchi nell'antimeridionalismo.
Io purtroppo non ho nulla da far leggere, ma posso dire che l'ultimo testo è una cazzata abnorme.
e questo:
http://www.wolfstep.cc/2663/nord-sud-e-sbraus%c2%ae-come-e-perche-la-mafia-non-esiste/
@debora, io il collegamento tra i due episodi non lo vedo. forse sbaglio o sono miope,ma io vedo da una parte un tentativo di intimidazione da parte della ndrangheta(il tritolo) e dall' altra l'esplodere di una situazione insostenibile che andava avanti ormai da troppo tempo. da una parte gli immigrati ridotti in schiavitù e in condizioni insopportabili, dall'altra i cittadini esasperati in un luogo dove regna la mancanza assoluta di prospettive, la criminalità e la disoccupazione. quando in una situazione del genere si aggiungono altre migliaia di persone disperate a cui manca l'indispensabile, è ovvio che la situazione prima o poi esplode.
@paolo, concordo in pieno.
e questo è solo un piccolo assaggio di quello che ci aspetta nei prossimi anni, con il beneplacito dei buonisti di ogni genere (e dei criminali che ci guadagnano). ma ovviamente bisogna per forza "accogliere" chiunque a tutti i costi, guai a rimandare a casa qualcuno....
@gianni, altri paesi europei gestiscono i flussi migratori in modo molto più efficace. in italia invece no, per principio deve arrivare sempre tutto all'esasperazione..
"Regolare" i flussi migratori non è mai riuscito a nessuno. Puoi gestire, prendere vari tipi di provvedimenti, ma non fermare persone che lasciano una situazione al cui confronto l'inferno di Rosarno è desiderabile.
Verranno di nascosto, nei container, nei doppi fondi dei camion. Torneranno indetro, o smetteranno di venire, solo quando qui si starà peggio dei loro luoghi di provenienza. Il che è possibile, e non è una bella possibilità.
Non ci hai pensato solo tu:http://antefatto.ilcannocchiale.it/post/2414962.html
Non ci hai pensato solo tu:http://antefatto.ilcannocchiale.it/post/2414962.html
Non conosco quella realtà e potrei dire tutto e il contrario di tutto.
Preferisco attenermi a trattati econimici storici dove accadono cose similiari, l'economia resiste fino alla margimalità delle sue risorze, poi implode, in vari modi s'intende. Come dire quando non c'è ne per tutti nessuno può fare niente che certe cose accadano.
Che la mafia gestisca il traffico di esseri umani è indubbio.
Che lo stato italiano se ne sia fregato per dieci anni dell'immigrazione irregolare e che abbia avallato flussi insensati di immigrazione "regolare" è indubbio. Io non sono affatto razzista, ma sta di fatto che adesso ci troviamo in casa milioni di immigrati più di quanti sarebero stati sensati in base a una programmazione di flussi e di lavoro: una bomba socio-demografica innescata sul nostro territorio e la mafia può sfruttarne le capacità dirompenti, né più né meno come per il tritolo. Ho sentito ieri le interviste TV ai disgraziati di Rosarno che se ne vanno spontaneamente, e ben pochi dicevano di voler tornare in Africa, molti dicevano che stavano prendendo il treno i il pullman per Milano, per Lecco... per MIlano?? E cosa pensiamo di fare di alcune migliaia di extracomunitari in più a Milano?? La vedo grigia...
Se non te ne fossi accorta, è cominciata la campagna elettorale per le regionali, succede come a Scampia 2 anni fa con la battaglia tra residenti e Rom, anche li passate le elezioni, tutto è tornato come prima.
Andrea
alle 08:20
Paolo
Perché io e te condividiamo lo stesso stato e lo stesso welfare, banalmente per motivi costituzionali. Finiamola con questa commistione di etico e istituzionale! Le società di persone si danno delle regole, che sono quelle in virtù della condivisione di principi, di costi e di tradizione. Io e te facciamo parte della nazione e dello stato italiano, i diseredati del mondo extraitaliano no. Prgamaticamente ti segnalo anche che i diseredati del mondo possono matematicamente essere adeguatamente apporssimati a "infiniti", per cui se io e te, che paghi molte più tasse di me, dobiamo accollarci il loro sostentamento, diventeremo tutti indistintamente diseredati. Ripeto che io lo so benissimo che se io e te stiamo meglio di loro non è merito nostro e non è colpa loro, ma tant'è, chi ha avuto ha avuto e la sfiga esiste.
Io NON voglio vivere in una baraccopoli di straccioni, e coglio che tutti quelli che mi stanno interno, italiani e stranieri, stiano bene e vivano dignitosamente. Ciò comporta che gli afflussi di gente senza un soldo vengano rigorosamente calmierati secondo le nostre necessità di italiani autoctoni o acquisiti, ovvero per me sono cittadini anche gli stranieri, però devono essere un numero ragionevole. Ripeto che l'immigrazione e la bomba demografica sono assieme alla crisi energetica e al mutamento climatico i tre flagelli di dio che funesteranno il XXI secolo, nostro e dei nostri figli, vogliamo almeno cercare di attivarci per contrastarli, o soccombiamo felici?