blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

C'è crisi? Altro che saldi, buttiamo via tutto.

Venerdì 8 Gennaio 2010, 14:11 in Sprechi di

stradavestiti.jpg

Non ricordo chi, diceva "E' finita la guerra alla povertà, e i poveri hanno perso". Nulla conferma di più tale asserzione che questa notiziola apparentemente di colore. Nelle entrate posteriori dei grandi magazzini H&M e Walmart di Manhattan, ci sono piccoli assembramenti di persone. Sono lì per frugare nei grandi sacchi di spazzatura che vengono portati fuori dagli addetti. Homeless? Barboni alla ricerca di arance? Niente affatto, si tratta di normali cittadini. E nei grandi sacchi giacciono centinaia di capi di abbigliamento nuovi, con ancora il cartellino attaccato. Sono i capi invenduti, quelli delle giacenze, e finiscono gettati via.

Già ciò costituirebbe uno scandalo, se allo spreco non si aggiungesse una sorta di sadismo. Sì: perché magliette e pantaloni, prima di essere destinati ai sacchi, vengono dai commessi meticolosamente tagliuzzati con apposite lame, in modo che i disperati in attesa al freddo non possano comunque indossarli. Qualche maglia però sfugge al massacro, per questo ciononostante si fruga con alacrità.

La notizia riportata dal New York Times ha destato raccapriccio, in una New York dove un terzo dei cittadini è ormai sotto la soglia della povertà secondo l'amministrazione locale. La povera gente ha bisogno di coprirsi e sta morendo di freddo in tutta la città, ma invece di donare i capi invenduti questi magazzini li distruggono e li trattano come immondizia, così commenta in un'altra rubrica il NYT.

H&M si è affrettato a precisare che d'ora in poi donerà gli abiti in beneficenza, ma ormai un'idea ce la siamo fatta. Il problema è che si tratta dei soliti vestiti prodotti in Cina di cui il mondo è invaso, e che si vendono abitualmente ad un prezzo talmente basso che c'è poco margine persino per i saldi. La merce che resta sugli scaffali anche durante i saldi non può essere ulteriormente ribassata: il ricavo non vale neppure la carta dello scontrino. Costa meno buttarli via in blocco. Ma... c'è un ma: non si può rischiare che qualcuno la rivenda, magari sulle bancarelle o sottobanco, così viene distrutta. Peggio ancora: ricordiamoci che i clienti abituali di queste grandi catene a prezzi bassissimi sono gli stessi che, non arrivando a fine mese, indosserebbero più che volentieri una maglia nuova di zecca pescata dal saccone. Lasciandogliela prendere a gratis, insomma, i magazzini farebbero concorrenza a se stessi.

A tal punto siamo ridotti.

 

40
40 commenti
40
12 Gen 2010
alle 14:04

Hunter76Lima

@ Barbara e Gabriele

Concordo con voi, l'abitazione ha un suo ben definito equilibrio termico che è opportuno assecondare.

Se si supera di molto questo punto di equilibrio non si fa altro che aumentare il gradiente termico e di conseguenza il flusso di energia (calore) che dall'abitazione va verso l'esterno (pareti, aria esterna, terra) con il risultato di un riscaldamento poco efficiente (si brucia combustibile ma il calore prodotto per innalzare la temperartura lo si disperde in gran parte nell'ambiente pert convezione/conduzione)

A questo equilibrio termico concorrono sicuramente 3 elementi:

- isolamento pareti e infissi

- inerzia termica (spessore e tipologia materiale dei muri)

- esposizione ai raggi solari

 

Per @39 Gabriele

Grazie per i tuoi suggerimenti.

Le idee che proponi sono interessanti.Vedo se riesco a combinare qualcosa.

 

 

 

39
12 Gen 2010
alle 11:14

Gabriele M.

@38 Barbara M.

Ottima osservazione. Anch'io l'ho notato. In precedenza, con l'appartamento sotto il mio abitato, la temperatura non scendeva sotto i 14°C. Quest'anno è andata peggio, ma in compenso ho constatato qual è il limite termico inferiore che può raggiungere casa mia. Tutto sommato, è ben accettabile, perché quest'anno spenderò ZERO euro per il riscaldamento. E per l'energia elettrica sono sui 5,5 - 7 euro in media al mese.

@37 Hunter76Lima

Che ne diresti di predisporre/far predisporre dei pannelli isolanti, trasparenti, da applicare alle finestre e porte-finestre di casa tua ? 

Se hai un terrazzo, sul quale dà una porta-finestra, potresti predisporre un telaio in legno, sul quale applicare un telo in polietilene (quello delle serre) ed il tutto appoggiarlo dall'esterno, la sera, prima di abbassare le persiane. Alle altre finestre potresti piazzare dei pannelli isolanti tra la persiana chiusa e le finestre.

Fammi sapere che ne pensi. Io proverei a fare così, se non avessi i doppi vetri. Eppoi ci sono i tendaggi, di tessuto pesante, da tenere ben stesi, naturalmente di notte. 

38
12 Gen 2010
alle 10:02

Barbara M.

OT nell'OT
@Gabriele & Hunter76Lima

anch'io sono una fan delle basse temperature in casa. non faccio arrivare il riscaldamento oltre i 15, 15,4° e devo dire che stiamo benissimo, ovviamente tenendo 2 pile addosso, ma con calzini e pantaloni normali.

volevo condividere con voi questa osservazione. ho notato che la temperatura della casa tende ad assestarsi su un livello per così dire fisiologico, oltre il quale difficilmente scende in un dato giorno ma che è anche difficile da far risalire. vale a dire, lo puoi far risalire col riscaldamento anche di alcuni gradi, ma se non continui a tenere acceso, la temperatura torna velocemente a quel livello di equilibrio.
insomma mi pare uno spreco e un accanimento voler passare quella temperatura 'fisiologica' perché alla fine tanto il sistema-casa torna sempre lì.
questo è per me molto incoraggiante, perché so che raggiunto questo punto di equilibrio, a meno che la temperatura esterna non crolli come purtroppo a volte succede, la temperatura interna resterà costante per tutto il giorno. quindi se essa è a 14,6 o 14,4° e vedo che resta costante magari metto un pile un pochino più massiccio ma la lascio così anziché accanirmi a portarla a 15° da cui so che tanto riscenderebbe subito.
va a finire che così il riscaldamento resta spento per tantissimi giorni l'anno.

37
12 Gen 2010
alle 09:29

Hunter76Lima

Come immaginavo Gabriele.

Hai fatto un ottima scelta, tanto più che gli unici lati liberi  atua disposizione sono orientati a est e a sud, il massimo per ricevere luce e calore dal sole

Complimenti per la scelta!!!

Tra l'altro anche in fatto di serramenti sei avvantaggiato: io purtroppo questa scelta non la posso fare (vivendo in affitto) e il proprietario non ci sente quando gli propongo doppi vetri e incentivo.

D'altronde le condizioni d'affitto sono iper-vantaggiose e un qualche motivo c'è.

La lungimiranza degli affittuari arriva solo quando vedono che i soldi se ne vanno (nel mio caso specifico, il proprietario di casa cambierebe idea  e serramenti solo se me ne andassi via e vedesse che dopo un anno nessuno gli affitta più la casa perchè troppo scarsamente isolata e troppo energivora)

36
11 Gen 2010
alle 21:38

Gabriele M.

Errata Corrige

Oggi il termometro interno ha raggiunto i +15°C. Quando segnava i +10°C, fuori c'erano -12°C. 

35
11 Gen 2010
alle 21:29

Gabriele M.

@33 Hunter76Lima

Ciao Hunter!

Sì, sto incapsulato tra altri appartamenti e corridoio: sotto (ma è disabitato da un paio di mesi), sopra, a sinistra e parzialmente dietro ci sono altri appartamenti. Davanti (est) e parzialmente a destra (sud) c'è il freddo od il caldo esterno. Dietro confino con il corridoio condominiale.

La collocazione incastonata è voluta, proprio per sfruttare la protezione ed il calore altrui. Doppi vetri alle finetre e porte-finestre, dotate di persiane in alluminio.

Oggi il termometro ha raggiunto i +15° C. Quand'era a -10° C, fuori faceva -10° C e anche -12° C.  

 

 

34
11 Gen 2010
alle 10:22

Pietro/crisis

32# auff!!

Acci e poi denti al riscaldamento globale. Ora anche i Troll di stagione fioriscono prima. O forse sarà il globalismo imperversante?

Ci arriveranno belli impacchettati e transnazional genici da qualche paese dove si sfrutta il lavoro nero minorile notturno?

In ogni caso, nel mentre che ti facciamo notare quel grosso affare che,a velocità prossime a mach 3, sta puntando dritto alla tua backdoors organica, fai bene a farci presente che abbiamo le unghiette zozzine.

Scusa, sai, ma, a razzolar nel guano transegenico in cui allevano la nostra Kultura transcapitalista, ci si sporca.

Se ti avvicini ancora un poco, potrai notare anche che l'odore che promana dalla materia che trattiamo non e' buono.

Purtroppo, al contrario DEL LETAME, non fa nemmeno tanto bene alle radici.

Resta la consolazione che qualcuno, magari, si faccia delle domande piu' intelligenti che chiedersi se un dato articolo provenga dalla rubrica di Sex & the City o da un organo istituzionale. Non so, qualcosa come chiedersi se quel che vi si scrive sia o meno vero... Anche un troll dovrebbe arrivarci ma sei unTroll giovine, hai tanto da imparare.

E' la notizia che si deve confutare, se si deve essere un troll serio, non il contorno della stessa, altrimenti basta un ruttino per spazzarti via. Burp.

Ben arrivato, in ogni caso, "Jane", nella giungla del Bianconiglio.

Ah, e poi ci hai pure ragione ci hai.

Almeno credo. Sai, io sono pigro, specialmente sui corollari.

QUINDI? A New York tutto ok? Perfetto. Ottimo. Gaudemus, igitur.

Non ti preoccupare se la sala da ballo è inclinata. Deve farlo. Anzi, è l'ultimo grido, sui transatlantici transgalleggianti.

In ogni caso sei fortunato. Io sono quello buono, dei due.

33
11 Gen 2010
alle 10:02

Hunter76Lima

Ciao Gabriele,

vado OT perchè il tuo intervento mi ha fatto venire in mente una cosa

ho letto in un altro post che sei riuscito a mantenere 10°C in casa d'inverno senza accendere il riscaldamento.

Come fai?

Ho pensato a 3 possibilità:

- vivi in un condominio dove sopra e sotto di te usano il riscaldamento, quindi per conduzione ottieni che la temperatura non si abbassi troppo e rimanga al di sopra di quella esterna

- vivi nel centro-sud d'Italia

- hai un isolamento termico della madonna e basta il calore del corpo di chi vive in casa e della cucina per scaldarlo

Quale delle 3?

Io da parte mia, vivo in condominio, ma al primo piano purtroppo, sotto ci sono i garage (ovviamente non riscaldati), sopra un altro appartamento, sul retro ci sono cantine e ripostigli vari (non riscaldati, ovvio), a fianco la strada (con terrapieno che apporta umidità alla casa) e dall'altra parte un altro appartamento

Quindi dal punto di vista degli adiacenti termici non sono fortunatissimo.

Dal punto di vista del riscaldamento sono abbastanza morigerato: mi accontento di mantenere 17/18°C diurni quando siamo in casa, mentre abbasso la temperatura a 15°C di notte o quando usciamo.

Personalmente penso che resisterei anche a 10°C ma mia moglie non sarebbe affatto d'accordo !!!

Mi piacerebbe sapere qual'è il tuo segreto.

32
10 Gen 2010
alle 00:38

Perla Precisione

Cara,

tu citi, io Jane.

E' vero che il tuo articolo riporta uno del NYT. Fino a lì ci ero arrivata. Però. Uno, non è vero, come riferisci, che l'amministrazione comunale dice che un terzo dei suoi abitanti è sotto la soglia della povertà: lo dice la CSS che è un'organizzazione di carità, no partisan, ong. Due, la nozione e la percentuale di povertà ufficiale negli States, inclusa NY, è qui http://www.census.gov/prod/2009pubs/acsbr08-1.pdf .Tre, il brano in corsivo non è tratto da un'altra rubrica del NYT, ma da un'altra rivista: la New York Magazine. 

Ora torno a lavorare. Io Jane, tu citi.

 

31
09 Gen 2010
alle 22:34

Alex

Mi sono sempre chiesto perché i supermercati siano sempre forniti oltre le loro reali possibilità di vendita. Sono autolesionisti o le perdite per la roba invenduta non sono poi così pesanti?

30
09 Gen 2010
alle 22:20

Gabriele M.

Poco più di un anno fa, dopo anni di "fedeltà" ad un primario gruppo bancario, ho trasferito tutto, baracca e burattini, ad una banca locale. Che dispiacere e che lacrime di coccodrillo.... Neanche fossi stato miliardario ;-)

 

28
09 Gen 2010
alle 20:40

Gabriele M.

@20 ciccio

complimenti e grazie per l'info: davvero un bel modo per non spendere e, contemporaneamente, evitare che tanta roba buona finisca in discarica.

@21 Gianni Comoretto

da qualche tempo vado anch'io per mercatini dove rivendono abiti usati rimessi a nuovo, dopo averli lavati. e se qualche conoscente o parente mi regala vestiario usato, ringrazio e approfitto. 

---

Qua oramai bisogna ridurre, e di molto, le proprie pretese e tagliare tutti o molti dei bisogni indotti artificialmente. ci tocca andare all'essenziale: zero TV, cibo sano senza veleni, poco o nulla lavorato, aria buona, bicicletta, vita all'aria aperta, orto, boschetto, poco riscaldamento, la giusta quantità di fatica fisica quotidiana per provvedere al cibo, al movimento, alla legna per la stufa, vestiario di lana, mente serena e sonno adeguato.

 

 

 

27
09 Gen 2010
alle 19:33

fabio1979

@25

Sempre piu' segnali di caduta dell'impero d'occidente
26
09 Gen 2010
alle 19:25

paco

qui in olanda si sono aperte le banke del cibo , tutto cio `che non viene venduto viene prelevato dai responsabili .e chi puo dimostrare di avere meno di 1200 euro mensili ,puo fare la spesa gratis .sono proprio grandi questi olandesi  ,

25
09 Gen 2010
alle 16:54

il pavone

vi segnalo questa storia:

http://gazzettino.it/articolo.php?id=85465&sez=LADENUNCIADELGIORNO#IDX

imprenditore del nordest approfitta della crisi per fare un pò di pulizia, ne nasce una discussione online tra dipendenti, la figlia del proprietario (che si firma con il suo nome: eleonora) interviene per prendere per il c... i lavoratori in cassaintegrazione. una vicenda illuminante

24
09 Gen 2010
alle 15:43

Alex I.

@22

il picco sistemerà la cosa... quando non sarà più possibile per gli alti costi del carburante trasportare merci da una parte all'altra del globo si ridurrà anche il numero di merci

23
09 Gen 2010
alle 15:32

hackatao

Prima i supermercati e adesso H&M. C'è troppa roba in giro e sempre meno gente che se la può permettere. E adesso ci si accorge degli sprechi... la cosa va avanti da anni. La corsa al profitto genera mostri più della regione. 

 

22
09 Gen 2010
alle 11:52

marco

Ho letto l'articolo, sì, è una vergogna. Ma,  cara Debora, a parte constatarlo... hai in mente una soluzione? Protezionismo verso la Cina? Sussidi statali a H&M perchè venda in perdita? Sussidi statali direttamente ai poveri? Con quali soldi? Non capisci che nessuno sa come regolare il libero mercato? Secondo me non ci sono vie di mezzo, o lo si abbandona del tutto (comunismo: ci vogliamo riprovare? però cattivi questa volta ! ) oppure.... lo si pilota... lo si corregge... qualcuno ci è mai riuscito? forse qualche paese europeso per un limitatissimo lasso di tempo.. qualche decennio.. dopodichè tutti sull'ottovolante ancora.

21
09 Gen 2010
alle 10:26

Gianni Comoretto

Ho sempre accettato vestiti usati. Soprattutto quando avevo figli piccoli, dopo 6 mesi comunque non gli stan più, e i vesititni usati han appunto al massimo 6 mesi.

La gente, dopo il primo istante di sconcerto ("Davvero prendi vestiti usati? Non ti fa schifo indossare qualcosa che ha indossato un altro?") mi sommerge di roba, che nessuno vuole

20
09 Gen 2010
alle 03:14

ciccio

vivo da otto anni in case occupate in tutta europa e da anni non faccio piu la spesa: semplicemente aspetto l'orario di chiusura dei supermercati, mi apposto nel retro, e quando gli inservienti escono i sacchi neri li rovisto e prendo cio che serve: tutto rigorosamente impacchettato, con scadenza il giorno successivo,assolutamente perfetto per la tavola. Qui a zurigo dove vivo adesso saremo un centinaio almeno a vivere cosi quotidianamente. A londra 2-3 mila (stime haime' senza fonte sicura, me le raccontava un amico dellla rete food not bombs, quindi prendete i numeri con le pinze) in germania e' un fenomeno superdiffuso legato alla scena autonoma e punk di strada, in italia non so, ma dubito tale spreco sia sfuggito agli occhi della strada.....

PS: dimenticavo, blog meravigliso, una miniera di info ,lo leggo sempre, grazie 

19
09 Gen 2010
alle 02:01

barbara

ho appena copiato il tuo post su TGfacebook!

E' interessante e veritiero!

Se non ti va la cosa fammelo sapere:

agharta@live.it

Ciao e grazie.

Nel post ho messo anche l'indirizzo... naturalmente anche il tuo nome..

18
09 Gen 2010
alle 00:17

Maurizio T.

Grande Debora ! Perla precisione dovrebbe sostituire la prima 'e' con una 'i' ....

17
08 Gen 2010
alle 23:23

Debora/Crisis

Cara Perla Precisione,

precisa non sei, se neanche clicchi i link prima di blaterare. Oppure, se li clicchi, non sai leggere: in tal caso cambia mestiere. 

Il primo link, questo, recita così:

http://www.nytimes.com/2010/01/06/nyregion/06about.html?scp=2&sq=jim%20dwyer&st=cse

Come vede anche un ipovedente, l'url recita "nytimes", e oh coincidenza!, è appunto il celeberrimo sito del New York Times che conoscono anche i sassi.

Per fare le Perle Precisioniste, inoltre, si verifica: e ad una verifica con Google News scopriresti (oh secondo miracolo!) che tale articolo del NYT (<---- significa NewYork Times) è stato ripreso da giornali di mezza America.

Quanto al terzo dei cittadini di NY (<---New York) che vive in povertà, il link è all'amministrazione comunale, che afferma che 2 cittadini su 5 vivono sulla soglia della povertà. Ma un'altra ricerchina con Google News (se fossi precisa davvero ti affaticheresti, prima di tormentare il prossimo) ti proverebbe che la storia è stata ribadita e ripetuta da ogni personalità della città. 

Beata te, che perdi tempo a scocciare chi lavora...

:P

16
08 Gen 2010
alle 19:21

Alex

Che schifo, li tagliano perché nessuno li abbia. Piuttosto che donarli, meglio disfarsene. Piuttosto patetico, contando che i vestiti di h&m sono di qualità davvero molto bassa.

15
08 Gen 2010
alle 19:01

pierino c.

come operatore nel settore del recupero confermo tutto. I grandi iper buttano tutto e licenziano i dipendenti che vengono scoperti di appropriarsi dei beni, e gli operai delle aziende che fanno i servizi di smaltimento vengono puniti e se si ripete il prelievo anche di un bene di pochi euro, le aziende perdono il contratto di lavoro. Andiamo a fare gli acquisti sotto casa, cosi' alimentiamo la filiera corta e sostenibile

14
08 Gen 2010
alle 17:48

Alex I.

Nei supermercati si fa la stessa cosa con gli alimentari. Una confezione di 2 kg di mele per esempio, se ne ha una con un bozzo viene gettato interamente il pacco. E se un dipendente viene pescato a portarsi via qualcosa di questa merce gettata viene licenziato. Una persona che lavora nel reparto frutta e verdura mi ha raccontato che buttano tanta di quella roba ottima solo per questioni d'immagine...è una vergogna.

Frutta e verdura bisogna acquistarle al mercato, se trovano una mela messa male almeno gettano quella e basta

13
08 Gen 2010
alle 17:01

medo

(volevo dire "tra le 17 e le 20")

12
08 Gen 2010
alle 17:00

medo

Ancora un paio di anni e di pane non se ne butterà via più tanto nelle fornerie milanesi. Dove abito in Francia non ne viene buttato affatto perchè tra le associazioni di beneficienza, la croce rossa che aiuta i senza casa, i punkabestia che con la scusa dei cani si pigliano kg di pane la sera, in effetti già un'ora prima della chiusura la gente fa la fila per prendere il pochissimo pane che resta.

In effetti ne resta sempre meno perchè i panifici son mica scemi e calcolano al grammo quel che potranno vendere...

Apro una parentesi, da queste parti 30 cm di neve e avvisi pubblici a consumare meno energia elettrica tra le 17 e le 30 per salvare il sud e la Bretagna. Dove per altro giungono notizie di distacchi e black-out da un giorno intero ed invito dei sindaci a non uscire di casa fino a domenica...

Benvenuti negli anni '10 del terzo millennio.

11
08 Gen 2010
alle 16:38

Luigi Ruffini

Se consideriamo che l'80% del pescato nell'Adriatico finisce buttato, che nelle Ipercoop tutto quel ben di Dio di cucinato nella gastronomia la sera a chiusura fa la stessa fine, di che ci meravigliamo? Dei vestiti? Ma il resto si mangia!

10
08 Gen 2010
alle 16:37

Luigi Ruffini

Se consideriamo che l'80% del pescato nell'Adriatico finisce buttato, che nelle Ipercoop tutto quel ben di Dio di cucinato nella gastronomia la sera a chiusura fa la stessa fine, di che ci meravigliamo? Dei vestiti? Ma il resto si mangia!

9
08 Gen 2010
alle 16:37

vil

@6 sono 650 euro al mese a persona.... direi che siamo sulla soglia!

8
08 Gen 2010
alle 16:17

Perla Precisione

Cara,

l'articolo da te citato non dice che un terzo degli abitanti di New york è povero, ma afferma che un terzo dei cittadini elettori di New york vive con un reddito low-income, ossia con un reddito inferiore ai 34.000 dollari annui per un nucleo di tre persone, pari a 23.450 euro. Ed i due articoli citati non sono del new york times, ma, rispettivamente, del Community Service Society e della rivista di moda New York Fashion.

Tua

Perla Precisione

7
08 Gen 2010
alle 15:58

Paolo B.

Scioccante, più di 6 milioni di newyorkesi sotto la soglia di povertà.

Sono cifre, unite alle vicende di Detroit, del default della California e di tante altre aree USA impoverite dalla crisi, che dipingono un paese che non si può definire per niente potenza economica. A parte possedere le forze armate più potenti del pianeta(dipendenti dal petrolio ovviamente) e un arsenale atomico in grado di incenerire la nostra civiltà, non é molto diverso dalle altre potenze "di cartone" Cina, Brasile, India tutte con enormi percentuali di poveri tra le loro popolazioni.

E sì che la valutazione di potenza economica o meno é fatta secondo i criteri balordi dell'economia capitalistica...

6
08 Gen 2010
alle 15:52

Pirkalien

Tranquillo Vil,ci pensa maroni......

http://www.youtube.com/watch?v=OheXoCak4x0

5
08 Gen 2010
alle 15:27

vil

off topic..
le rivolte degli immigrati di questi giorni mi ricordano molto le rivolte degli schiavi dell'impero romano...

4
08 Gen 2010
alle 15:24

Jonnie

La verità della politica è l'iniquità sociale.

3
08 Gen 2010
alle 15:12

Gabriele M.

Che bastardi !

2
08 Gen 2010
alle 15:10

loù

andrea, in germania i cassonetti dei supermercati (talvolta pieni fino all'orlo di cibo ancora in ottime condizioni) sono chiusi col lucchetto....e a volte il personale prima di buttarli apre le confezioni e vi riversa detersivi e veleni vari.

questo non è solo spreco ma addirittura sadismo

1
08 Gen 2010
alle 14:50

andreaX

Alcuni giorni fa leggevo che a milano ogni giorno vengono buttati 180 quintali di pane, adesso quest'altra notizia. Questi sono i paradossi della società in cui viviamo, da una part tanto spreco dall'altra tanta povertà, che vergogna.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere