Crisi sistemica e cambio di paradigma

Ieri sera, insieme ad un bel pezzetto di Aspo Italia, sono stato ospite di un Comune Emiliano, Casalgrande, nell'ambito di un mini ciclo di conferenze in cui tentiamo di fare il punto della situazione sul fronte energia ( solo uno dei tanti, come sapete benissimo), sui possibili scenari futuri e sulle soluzioni.
L'amministrazione ha fatto un ottimo lavoro, la sala era bella piena ( potrei dire gremita se non fosse che poi Debora mi bacchetterebbe per il frusto luogo comune), sono state tre ore ricche, in cui il pubblico ha partecipato, attivamente, con molte ed interessanti domande. Me ne sono andato non troppo soddisfatto della mia personale performance, probabilmente piu' confusionaria del necessario, al contrario di quelle di Ugo e degli altri intervenuti ( Ugo Bardi, Luca Lombroso, Corrado Petri) ma colpito dall'evidente interesse dei presenti, sopratutto sensibili al "che fare". Gli "ampi spazi di miglioramento" si riferiscono, quindi, alla mia personale capacità espositiva ma, in senso positivo, all'evidenza dei fatti, ovvero a quelli che una comunità vivace e fattiva che saprà e potrà conseguire, non vivendo la transizione, la Crisi, come un dramma ma piuttosto come una opportunità. Cosa faranno da "grandi" i "Casalgrandesi"? Non lo so, ma sono sicuro che ieri sera hanno cominciato, seriamente, a pensarci.
Un ottimo risultato ed una buona premessa, quindi, per il futuro.
A proposito di "ampi spazi di miglioramento": ieri Obama ha detto, in modo per lui insolitamente aggressivo, che è stufo marcio delle banche che speculano in borsa con i soldi dei loro correntisti e che porrà un limite all'uso speculativo del risparmio privato.
Anzichè rispondere con una ovazione, il mercato borsistico ha fatto un bel tonfo, che gli è stato prontamente addebitato.
Certo: vi sono grandi manovre in atto, contro Mr. Obama, ma questa non è l'unica, semplice spiegazione. E' proprio un "sentiment" prevalente del settore, un animal spirit, che porta rifiutare qualunque intervento che sia visto, come in questo caso, come una mordacchia ai "legittimi", sia pur spregiudicati guadagni di questi ultimi mesi di "ripresina".
Non vi è dubbio che, a livello di etica economica e/o di puro e semplice buonsenso, vi sono ampli, amplissimi spazi di miglioramento, tra gli analisti finanziari e non solo.
Ritornando al post ...
sai che guardando la foto assomiglia molto all'azienda dove lavoro !!!
E mi sa k l'uniko k riskia il posto è kuello k skava la buka !!!
E' il secondo post di seguito con un titolo interessante, che mi fa correre a leggere il contenuto, sperando di leggere qualcosa di interessante.
E il mistero si infittisce.
Chissà perchè tutti in questo blog sapevano che sarebbe andata a finire così, sin dal giorno che uscì la notizia !!!
Pietro, sai qualcosa di più ?
Aggiornamento 11/01/2010: niente.
Oramai il tipo di finanza Aglo Sassone ha ucciso chi la creata e finirà in un completo baratro. Obama non può fare nulla. Solo una volta ho riscontrato nella storia che un uomo aggiustò le cose, e il suo nome fu Cesare Ottaviano Augusto che con colpi mirati a certi proconsoli romani. Vinse e l'impero durò molti secoli.
Acqua passata.......
A me sei piaciuto.
E anche ai due sodali che erano con me.
Un segno dei tempi: non mi sento più così solo...
...Di risorse da combustibili fossili come start up per le rinnovabili siamo ancora ricchi....Dopotutto se l'ex URSS è stata capace di dedicare il 40 % del PIL in armamenti per 40 anni noi potremo dedicare il 5 % per 15 in ricerca ( non quella medica, ovviamente) e rinnovabili ?
...Certo, in epoca di risorse decrescenti o al più stazionare bisogna sfoltire il comparto pubblico e riallocare...Oppure, come illustra la foto, continuare ad alimentare le molte cicale a scapito delle formiche più giovani...Poi arriverà l'inverno all'improvviso.
alle 17:02
paola
kvarda k la fikura può essere applikata a kuasi tutte le aziende k esistono.