Crisi sistemica e cambio di paradigma

"Ehi, Pa, hai sentito le notizie? "
"No, non ho ancora visto la CNN, oggi"
"Cos'è la CNN?"
Ok. Lo sappiamo, l'informazione indipendente è una merce rara, lo è sempre stata e, di questi tempi, si ritrova quasi esclusivamente nel mondo virtuale, nel mare magno di Internet. In ogni caso, mantenere l'indipendenza di giudizio non basta. Bisogna anche tenerlo allenato, il giudizio, perchè il mondo cambia, le poste in gioco mutano, si accrescono, si mescolano, in una sarabanda tale che è facile perdere la testa.
In tutto questo cancan mi ha veramente colpito ( ed ormai mi succede di rado) la caduta clamorosa non solo di credibilità ma anche di stile della CNN.
Mica baubau miciomicio ( direbbe Iachetti): il simbolo stesso del giornalismo di frontiera, del microfono brandito come un'arma mediatica, dell'approfondimento rigoroso, del raccontare LA REALTA', costasse quel che costasse. Non pochi giornalisti CNN, per tener fede a questo impegno, ci hanno rimesso le penne.
Che è successo?
Beh, evidentemente a corto di argomenti importanti, nel tentativo di passare alla storia anche in questo 2009 ormai quasi terminato, hanno trovato un modo: riuscire a scrivere quello che probabilmente sarà uno degli ultimi e sicuramente il più azzardato degli articoli "negazionisti" del Peak Oil.
Per questo, storicamente, potrebbe forse essere il peggior pezzo giornalistico mai uscito con il "marchio" CNN.
Pare incredibile ma, a due settimane di distanza dall'uscita del "world energy outlook "dell'IEA, di cui abbiamo ovviamente parlato, c'e' qualcuno che scende dal pero (o forse sarebbe meglio dire cade, battendo duramente la testa e dando una brutta mescolata agli sparsi neuroni) e se ne esce con un pezzo dallo storico titolo "Perchè il petrolio a buon mercato è qui per restare ."
Ora: che questa sia una FESSERIA COLOSSALE non ve lo voglio nemmeno cominciare a raccontare. Per questo esiste Petrolio, che Debora conduce in modo autorevole ( Lei odia che uno la definisca così perchè la fa sentire babbiona ma questa è la pura e semplice verità) dove, in un migliaio di post, sparsi su arco di tempo che va dal remoto 2005 ad oggi, vi potrete togliere ogni pur minuscolo dubbio in merito.
La cosa incredibile è che si possa scrivere una bufala così colossale OGGI ( veramente quattro giorni fa, ma ci siamo capiti), dopo che la IEA, che, vado a memoria, nel 2004 dichiarava che non vi sarebbe stato MAI un picco del petrolio, vaticinando produzioni superiori ai 125 milioni di barili al giorno, che nel 2007 si vedeva costretta ad ammettere che, beh, si forse un picco ci sarebbe stato ma dopo il 2030 e comunque intorno a 110 milioni di barili al girono, che nel 2008 ammetteva che beh, ecco, forse il picco sarebbe arrivato prima, intorno al 2015 ma sarebbe stato piu' simile ad un plateau con una produzione stabile intorno a 100-105 milioni di barili al giorno e che nel 2009, finalmente, ammette che la produzione attuale , nonostante il calo della domanda, non potrà essere mantenuta per molto e che, insomma, ecco, forse siamo già al picco .
Dopo che il Direttore responsabile del CERA, Cambridge Energy Research Association, famoso per le sue stime sempre oltre le più rosse previsioni, ha ammesso che"il Picco del petrolio è qui per restare".
Dopo che James Schlesinger, uno che ne ha viste tante, ha pubblicamente dichiarato : "I Picchisti hanno vinto, ai picchisti io dico: potete dichiarare la vittoria!! Non siete più una sparuta ed assediata minoranza di voci che gridano nel deserto, siete ormai il Mainstream, dovete prendere un "ebbene si" per una risposta ed essere magnanimi nella vittoria" lascia davvero increduli che una testata con la fama della CNN possa uscire con una affermazione di tal genere, per di più supportata, senza riferimenti, dall'affermazione di sedicenti "analisti della Deutsche bank" che "l'età del petrolio finirà non perchè è finito il petrolio ma perchè siamo divenuti più efficienti ad usarlo". A dimostrazione della loro tesi portano dei dati che mostrano come l'"intensità energetica" del sistema americano è costantemente aumentata, al ritmo di circa il 2% all'anno a partire dai primi anni 80 e che quindi la domanda Statunitense di petrolio probabilmente ha già raggiunto il suo massimo e non aumenterà nel prevedibile futuro.
Di fronte a queste castronerie non si sa da che parte cominciare, verrebbe voglia di adottare un bel cattedratico e stentoreo "fuori di qui e ripassi quando avrà studiato i fondamentali !!!" ma dobbiamo essere, l'ha detto Schlesinger, "magnanimi nella vittoria".
Vediamo quindi, con calma, di smontare almeno le bischerate più grosse:
1) Se è vero che l'intensità energetica è aumentata, disgraziatamente sono aumentati ancora più rapidamente i consumi, così che, per il noto (?) paradosso di Jevons, il fabbisogno di petrolio è aumentato, nel periodo considerato.
2) Se anche il fabbisogno americano non aumentasse le importazioni americane dovranno farlo, per il semplice motivo che da quasi quaranta anni la produzione nazionale è in declino.
3) Il resto dell'articolo è un insulso bla bla, che ha la sua perla nella affermazione che "al momento che i cinesi vorranno comprare centinaia di milioni di automobili, queste potranno benissimo essere elettriche". Qualcuno glielo spiega, all'esimio articolista, che, tanto per dire, trascurando il problema di come produrre l'energia elettrica necessaria a centinaia di milioni di veicoli, produrre automobili costa una enorme quantità di energia?
Che c'e' un modesto problema DI TEMPI nella rosea affermazione che "in questo esatto momento c'e' tanta capacità produttiva disponibile ( There's so much spare capacity right now)"
Che SOLO UN TERZO del petrolio è usato per i trasporti?
Lo sanno, gli esimi studiosi, ( Di un istituto bancario centrale, santinumi, cosa possono capire, con il dovuto rispetto, dello stato delle ricerche e delle riserve petrolifere?) che il gap si chiuderà presto, perchè la capacità produttiva sta diminuendo per cause geologiche e monetarie ( arresto e/o rallentamento di grandi progetti di ricerca e sviluppo, ridimensionamento delle stime etc etc)
Non leggono, gli esimi studiosi, cosa scrivono le massime autorità mondiali?
( oltretutto alquanto istituzionalmente ottimiste).
Evidentemente no.
Ed escono fuori con uno studio e con una serie di affermazioni che sono letteralmente un delirio.
Per meglio dire: apparentemente.
Ed il "povero" articolista della CNN ci cade.
Apparentemente.
La cosa, sinceramente, non quadra.
E' bastata una rapida ricerca ed ho scoperto che il giornalista smentisce quello che lui stesso aveva scritto circa due anni fa, sempre per la CNN.
Nell'insieme, tuttavia, a vedere l'elenco degli articoli che ha scritto per la CNN, il quadro si chiarisce.
C'e' un "Bias" abbastanza evidente contro la tassazione dei proventi petroliferi, i tagli ai sussidi al bioetanolo, la riduzione delle emissioni.
Questo spiega, tutto considerato, il suo punto di vista sulla questione ma non giustifica l'aver scritto un articolo senza riportare le fonti citate. Una cosa inamissibile, quando si fanno affermazioni tanto clamorose. Una ricerca on line non mi ha portato alcun risultato: non è possibile trovare le fonti di quanto riportato dall'articolista.
Insomma: all'apparenza, tutto fuorchè un giornalista indipendente ma, quel che è peggio, tutto fuorchè un giornalista scrupoloso e competente.
Tutto il contrario, in conclusione di quel che ci saremmo aspettati dalla CNN.
Siamo lontani dal ridicolo raggiunto in questi giorni dai nostri media ma il trend è chiaro: l'informazione libera è sempre più concentrata nella rete, i media ufficiali arrancano, restano sempre più indietro, cercano invano di afferrare, comprendere, analizzare e poi FILTRARE, quel che al loro editore ai loro "sponsor" non piace.
Sono, cronicamente, IN RITARDO.
Qui invece, cari lettori, il filtro LO FATE VOI. Siete voi che, con un click, decidete, analizzate, comprendete, filtrate.
insomma: VOTATE.
Non abbiamo bisogno di pacche sulle spalle, di aumenti di stipendio, di piante di ficus, di auto aziendali. Siete VOI, che decidete chi vince e chi perde, chi informa e chi no.
Da due anni, con una pazienza ed una partecipazione che ogni volta mi stupisce, ci premiate.
Grazie, specialmente per le critiche e le precisazioni e tenete duro!!
#19 Il sottosegretario si basa sulle più ottimsitche prvisioni.
Inoltre, come è normale per i nostri addormetanti politici, è indietro di tre anni.
Federico: quanto vale quell'informazione? Una vita. Intera.
La tua.
Punto.
se invece Federico (la domanda non si capisce in effetti) volesse dire 'che valore economico ha sapere quando ci sarà o c'è stato esattamente il picco?', la mia risposta è: TANTISSIMO.
è un'informazione preziosa perché su di essa di basano o meglio si dovrebbero basare decisioni politiche di importanza essenziale. in pratica su di essa si dovrebbe basare il nostro futuro e anche il nostro presente. da essa partono le risposte a domande vitali quali: come e quanto ci dovremo muovere in futuro? e riscaldare? illuminare? produrre? CURARE?
e così a occhio (vedi ad es. l'intervento del sottosegretario che ho citato sopra) mi pare che i nostri politici siano parecchio indietro nella conoscenza della questione. o pecchino enormemente di ottimismo.
E anche colpa tua Federico
Fai delle domande ... "ambigue"
Cosa vuol dire:
"quanto vale (in soldoni) l'informazione che riguarda il picco del petrolio????? cioè sapere quando c'è stata o ci sarà????"
Quanto costa o è costata l'informazione riguardo al picco del petrolio?
Oppure quanto costerebbe un'informazione che ci desse la conoscenza della collocazione esatta del picco?
La mia risposta è: "boh"
Tu chiedi troppo
e mai che qualcuno mi risponda su sto sito .... rimane sempre tutto sospeso.
a quello sopra:
so di non sapere....e ovviamente non è roba mia.
e siccome so di non sapere vi chiedo: quanto vale (in soldoni) l'informazione che riguarda il picco del petrolio????? cioè sapere quando c'è stata o ci sarà????
@Marco, verissimo.
per dire dei politici, sentite ad esempio cosa ha dichiarato recentemente il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia: (fonte: http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1017203)
“la benzina durerà per altri cento anni. Bisogna distinguere fra quello che è il picco della produzione, raggiunto il quale poi scenderà la produzione, che è secondo gli osservatori internazionali attorno al 2050. Arriveremo al 2050 e potremmo continuare a finanziare con il petrolio consumi crescenti. Questa è la previsione più accreditata a livello internazionale, tutto però dipende dalla tecnologia. Perché se la tecnologia si evolve e se il prezzo del petrolio è sufficientemente alto per finanziare gli investimenti, se andiamo a cercare le sabbie bituminose in Canada, se troviamo il modo di perforare in Alaska i giacimenti che ci sono, piuttosto che al Polo Nord, è chiaro che tutto questo può essere messo in discussione: la tecnologia e la scienza possono mettere in discussione le previsioni”.
il picco nel 2050??? sicuri? sicuri sicuri sicuri?
Si, sul web ,volendo, ci si puo informare meglio su tutto. Ma la consapevolezza del picco petrolifero prossimo venturo deve uscire dalle sue nicchie. La consapevolezza e comprensione di questo processo e' assente anche in molti che lavorano nel campo delle energie rinnovabili, nelle migliaia di italiani impegnati in politica e sindacati, in molti che hanno una laurea in materie scientifiche. Dobbiamo tutti divulgare di piu' e meglio.Ognuno nel raggio di azione che puo' raggiungere, ma dobbiamo farlo. La crisi ,che per molti e' ,o sara', pesante, dipende anche da questo.
@10
tu che fai il sapientone ne sai di più sul picco?
#11 Stefano
Ciao Stefano: per sbloccare il retrofit elettrico ci vuole un bel calcione ad un decreto arenato a metà tra Camera e Senato.
Stiamo lavorandoci su...
ciao pietro, ciao Debora. seguo con molto interesse il vostro blog da tempo. mi ha interessato soprattutto il cinquino elettrico. Per parte mia ho cercato di dare una mano all'ambiente (e al mio portafogli) installando il gpl sulla mia smartina del 99. di cilindrata 600 posso dire che è una delle auto meno inquinanti al mondo: con 10 euri ci faccio 300 e passa km. la mia prossima macchina spero sia un cinquino come il vostro, se potete mandarmi qualche info.. un Saluto Stefano
se non sai nemmeno perchè si dice " casalinga di Voghera" come fai a parlare di picco del petrolio da 10 anni????
peraltro è spiegato bene su wiki
#8 le stronzate sono tali a prescindere dalle opinioni, quando confliggono con I FATTI. Ed i fatti sono tali a prescindere dalle opinoni, in molti provati casi come quelli che ho citato, ad esempio. Una per tutte: il fabbisogno americano di petrolio E'AUMENTATO negli ultimi venti anni, eccettuati gli ultimi due ed ovviamente non casualmente.
Quindi affermare che il fabbisogno diminuisce perche' l'intensita' energetica aumenta è sbagliato. Ma non è semplicemente è sbagliato. Appartiene a quella categoria mentale che te ed io abbiamo appena citato. La mia opinione l'ho esposta decina di volte per iscritto e centinaia, forse migliaia di volte a voce. Da dieci anni, DIECI ANNI. Forse, anche perche' di cose ne sono successe e di fatti se ne sono accumulati parecchi, è arrivato il momento di essere un poco meno buonisti, specialmente con chi non se lo merita. Il tipo non è una povera casalinga di Voghera (perche' poi di Voghera, uff), scrive per una delle piu' importanti e prestigiose "testate" giornalistiche. Una che, se provassi ad inviargli il curriculum, non si prenderebbero nemmeno la pena di leggerlo. QUINDI: lui ha il diritto di essere all'altezza della fama della testata ed io ho il diritto ed il dovere di segnalare quando come e QUANTO non lo è. Nel breve spazio concessomi, con i fatti.
La media ottenuta dividendo tante stronzate sommate fra loro non costituisce una verita' e tantomeno si arroga il diritto di avvicinarsene.Sarebbe piu' opportuno proporre la propria visione dei fatti senza la presunzione di sputtanare le altrui opinioni, visto e considerato che di questo petrolio non ne sa veramente un cazzo nessuno, nemmeno i beduini che ci mettono dentro le mani tutti i santi giorni.Io sono piu' propenso a pensare che l'unico picco raggiunto sia quello delle stronzate.
Che la rete non sia la verità dell'informazione siamo d'accordo, ma se uno compara le varie notizie si fa un'idea della realtà molto vicina ai fatti. I media della televione i i giornali hanno un proprietario quindi sono ineteressati. I media pubblici sono anche peggio perchè non possono che dire niente.
Il picco c'è e come e le giovani generazioni già se ne accorgono con precariato, instabilità, mancanza di progettazione del futuro e che fanno?: le rivoluzioni colorate.
D'altra parte quale istituzione li avverte che si potrebbe trovare una via d'uscita? Nessuna, hanno paura a dirlo. cosi sono come i polli di Renzo si beccano fra di se e finiscono sullo spiedo. Qualcuno si mette a pregare ma non servirà niente perche Dio aiuta i deboli ma non gli sciocchi arroganti.
Se le menzogne sono ormai vezzo dei grandi organi d'informazione, releghiamo internet a ruolo di grande contenitore di stronzate di ogni genere, di cui certi commenti sono fulgido esempio.Si faccia riferimento all'ottimo lavoro del professor H.Frankfurt per quanto riguarda la comprensione, nell'accezione piu' completa, del termine "stronzata".
Bel pezzo, poteva andare su Petrolio ehhh...
(Ha dato a me della babbiona e a voi del "cari lettori". Sciopero? :D)
sbis, guarda che si parla di un articolo web della Cnn non di un servizio Tv.
direi quindi
blog 1-media mainstream 0
:D
che dire:
"la rete vince, la TV perde. 1-0 e fine della partita" :D
ciao
..Picco del petrolio ? Ok, ma per chi ne è a conoscenza sarebbe ora scossa di cominciare a parlare anche di picco dei valori morali da light crude, visto che la discesa sarà comunque ripida sul piano socio-valoriale molto di più che non sul piano strettamente geologico-economico : non credo che a molti piaccia tornare ad abbracciare la Gaia di Lovelock, dopo la sbornia ideologica sul welfare degli ultimi 50 anni che in realtà si è dimostrato capace di assistere solo i baby boomers e la parte finale della vita dei loro genitori,ed ormai si è appalesato come estremamente iniquo verso i meno anziani.
Che la CNN non dica la verità non si stupisce, che dica delle minchiate megagalattiche che fanno ridere qualsiasi esperto un po' meno.... probabilmente sono andati a lezione dai direttori di tg1, tg2, tg5...
alle 21:49
federico
Io quando non capisco chiedo.
La giusta interpretazione è quella di Barbara.
Purtroppo la mia vita, che per me vale tantissimo, per chi governa il mondo non vale nulla, come non valgono nulla le vostre.
Vale molto di più poter sfruttare economicamente quella informazione.
Forse sarà una visione semplicistica, ma a me sembra la storia dei masterizzatori cd e dei masterizzatori dvd: i primi sono usciti sul mercato quando già la tecnologia era pronta per i secondi. Ma sai quanti soldi in più si son fatti a stoccare il mercato di masterizzatori cd?!??!?!
Porse la storia del picco è un po' questa: chi governa il mondo sa già quando è stato o quando sarà, probabilmente ha già deciso come sostituire quella fonte di energia , ma fin che c'è una goccia di petrolio il mercato può essere "munto".
Quindi nel momento stesso in cui si palesa la notizia ...beh vuol dire che ce l'hanno messo in quel posto già da tempo.