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Il discrimine dell'informazione.

Mercoledì 9 Dicembre 2009, 10:26 in Mass media di

kidsandtv.jpg

L'arguta vignetta che ha postato Pietro qualche giorno fa mi ha fatto riflettere sull'enorme cambiamento avvenuto nell'informazione negli ultimi anni. Non sono la prima a farlo: spesso, sui giornali, ci si abbandona a disamine sulla differenza tra chi, appunto, legge i quotidiani e chi invece si abbevera alla TV. Ovviamente, i colleghi della carta stampata conservano la loro innata abilità a far finta che Internet non esista.

In verità, non è mai esistita un'informazione "a strati" pari a quella a cui assistiamo adesso. Senza risalire al tempo degli amanuensi e al volgo analfabeta, non solo la cultura ma anche l'informazione sono sempre state appannaggio di un'elite. Ma oggi la suddivisione nella fruizione delle informazioni è molto più stratificata, e quasi ogni categoria sociale ha un proprio livello esclusivo e diverso dalle altre. La cosa più incredibile è che ciò avviene proprio quando le medesime informazioni sono alla portata di tutti, indiscriminatamente. L'unico discrimine a cui mi riesce di pensare è la conoscenza della lingua inglese, per il resto non esiste neppure una differenza di capacità economiche. Questi sono i livelli che ho riscontrato, ed è probabile che ad una più attenta riflessione se ne possano aggiungere altri:

- Nessuna informazione. Gli eventi contemporanei vengono ignorati. E' il livello di chi legge solo La Gazzetta dello Sport e vede solo programmi sportivi, oppure si ferma ai giornali di gossip.

- Informazione minima. Chi legge i free press in metropolitana, e partecipa a qualche discussione da bar sulla politica e la cronaca spicciola o ascolta le radio locali.

- Informazione televisiva. L'unica fonte di informazione sono i TG nazionali, creduti ciecamente, e su Internet non ci si discosta dalle medesime fonti (TGCom ad esempio).

- Informazione tradizionale avanzata. La categoria di chi guarda anche i TG via satellite (Sky e Rainews), legge i giornali, legge qualche libro, visita i siti mainstream. Questo è il livello di informazione in genere descritto come "massimo" dalla stampa italiana.

- Informazione culturale. Non solo le fonti precedenti, ma anche saggi di approfondimento, convegni e programmi culturali in TV. Questa categoria spesso si sente superiore e disprezza l'informazione via Internet.

- Informazione via Internet basic. Qui si colloca, a mio parere, il livello "Grillo". Ovvero, di chi riesce a filtrare una parte dell'informazione tradizionale arrivando a penetrare gli eventi distorti o taciuti dai media mainstream. Spesso chi giunge a questo livello (per cui occorre comunque molto impegno, dato l'immane rumore di fondo da bypassare) ha la sensazione di un'epifania, la manifestazione di una verità che tutti hanno sotto gli occhi e nessuno vede.

- Informazione via Internet avanzata. Ritengo questo il livello massimo di informazione possibile. Si tratta di coloro che hanno tempo e strumenti analitici per filtrare la massa di informazioni della Rete globale, includendo le fonti in lingue straniere, e soprattutto la capacità di distinguere il grano dal loglio che in tale abbondanza risultano completamente confusi. Spesso chi arriva qui non legge più neppure i giornali. Siamo alle "rivelazioni del terzo tipo", per intenderci, ma è comunque una minoranza ristretta di persone che influisce poco o nulla.

E' curioso notare come ad ogni livello di informazione corrisponda una precisa posizione verso i problemi contemporanei e le crisi in corso. Ai livelli base interessano principalmente le questioni più semplici imposte dall'agenda politica e dai media: gli immigrati, i prezzi, la cronaca nera. I livelli successivi, invece, sono quelli che ambiscono a cambiare il mondo: qualcuno si danna l'anima per sostituire un leader con un altro, altri si impegnano su questioni ambientali o sindacali o battaglie locali.

Gli ultimi infine, avendo appreso che non può cambiare nulla, si limitano a fare le Cassandre. Nessuno gli crede, ma stanno bene così.

 

33
33 commenti
33
12 Dic 2009
alle 06:34

ipm

i burattinai del mondo sono abili a dare in pasto ad ognuno il cibo che preferisce.

pero' state pur sicuri che non esiste nessun mezzo di informazione che potra' prevedere gli eventi in modo corretto perche' i media li controllano tutti loro, internet incluso.

e non saprete nemmeno la verita' sulle cose se non su quelle marginali che nella vita servono solo a riempire il tempo libero. 

 la vera informazione si puo' si' avere ma in tutt'altra maniera, come qualcuno aveva fatto notare ai commenti 2 e 8, purtroppo voi, alimentati dalla voglia di facili chiacchere, avete sorvolato.

siete ingozzati di notizie inutili che non vi servono a nient'altro che a far passare il tempo, come diceva il commento 8.

e come le oche per pate' non vi accorgete della fine a cui andate incontro, beati come siete a godere del gossip.

pero' questo non e' un male, semplicemente deve andare cosi'. 

32
11 Dic 2009
alle 12:06

TED MARCIANO

La disamina dei livelli di informazione e' attenta e corretta.Ma cio' che continuo a vedere sulla rete e' un livello di conoscenza orizzontale, l'affezione da dubbio scettico, il metodo analitico che prescinde da Cartesio.

31
10 Dic 2009
alle 20:48

federico

la povertà in usa c'era anche negli anni 60 e 70 e basta leggere qualche libro di storia.

wow di carta..... 

30
10 Dic 2009
alle 20:31

Mark

@26 il futuro degli US è stato divinizzato da Valerio Evangelisti da ormai più di un decennio ;)

E cmq la guerra, a volte è necessaria, e se lo dice lui finiranno per convincersi tutti:

http://www.corriere.it/esteri/09_dicembre_10/obama-nobel-polemiche-castro-militari-afghanistan_535c66aa-e55b-11de-9093-00144f02aabc.shtml 

29
10 Dic 2009
alle 14:34

il pavone

segnalo solo che la free press è molto meglio dei tg nazionali

28
10 Dic 2009
alle 13:49

Paolo B.

@27

Se non ricordo male, a fine estate Pietro aveva previsto un'ecatombe borsistica per settembre-ottobre.

Anche i maghi a volte sbagliano...i tempi :-) 

Magari interpellandolo oggi sullo stesso argomento sarebbe in grado di affinare la sua previsione...

27
10 Dic 2009
alle 12:49

Alex I.

Si fanno tante di quelle previsioni di scenari futuri su siti quali comedonchisciotte ed altri e poi puntualmente vengono smentiti dai fatti.

L'unica certezza ormai sono le previsioni di Pietro Cambi  :D

26
10 Dic 2009
alle 09:58

Paolo B.

Però non ci piove sulla notizia recentissima, passata dai giornali di regime, che un bambino su 4 in USA si alimenti grazie ai buoni governativi. Fatti un po' di debiti conti si conclude che la povertà nella prima potenza economica del mondo abbia raggiunto livelli record.

E se non si può parlare di guerra civile(tra chi?) é vero che si potrebbe ipotizzare una situazione sociale nel paese a dir poco esplosiva, tale da mettere in forse l'unità nazionale.

Considerato che poi negli USA c'é la più alta concentrazione al mondo di armi tra i cittadini, la bomba sociale potrebbe esplodere nel prossimo futuro.

Quindi Debora, dipende da quale punto di vista si debbano considerare bufale certi catastrofici articoli sugli USA...

25
10 Dic 2009
alle 09:30

jojo

@9

Spazzatura, come il 2012 e le scie comiche. Sorry.

24
10 Dic 2009
alle 09:20

andreaX

@9

A me quell'articolo sembra una bufala. Ma come si fa a dire: "tra un anno ci sarà la guerra civile..."?, Nessuno ha la sfera di cristallo, un evento del genere non può certo essere preventivato: qaundo succede succede.

23
10 Dic 2009
alle 01:26

Andrea

Complimenti, bell'articolo! Come dice l'autore stesso si potrebbero trovari vari strati intermedi, ma i macrosegmenti ci sono tutti. 

 

Anch'io come Tano ho iniziato ad informarmi su internet con Grillo, ora mi informo su una decina di blog  e seguo alcuni autori in particolare che ho imparato a capire ed apprezzare col tempo. Sono particolarmente affezionato a Comedonchisciotte che in mancanza di tempo semplifica la ricerca estensiva nei vari blog...

22
10 Dic 2009
alle 00:34

moreno

mai post fu piu centrato di questo. non neppure commenti da fare... forse sono troppo oltre

21
09 Dic 2009
alle 23:17

Debora/Crisis

Paolo B., il tuo commento càpita proprio a fagiolo.

Il sito da cui Comedonchisciotte ha tradotto il pezzo ha a sua volta ripreso da whatdoesitmean, blog di una famigerata e misteriosa giornalista che si fa passare per addentro a cose russe. In realtà scrive castronerie da anni, e il più delle volte non ci azzecca neanche di striscio. Ma il suo essere "controinformazione russa" fa sì che ogni volta mezzo mondo la riprenda.

Si vocifera poi che si tratti di un asset di servizi occidentali, ma ovviamente nulla si sa.

Quel che è importante è saper capire da soli che si tratta di fesserie. Ci sono spesso frasi o parole all'interno di articoli che rivelano l'inattendibilità della fonte: io ho capito che si trattava di bufala ancora prima di vedere che era la Faal. Ci vuole allenamento... ;-)

20
09 Dic 2009
alle 22:03

mia

secondo me interessante: ......…abbiamo un trattato che ha reintrodotto la pena di morte, che toglie sovranità agli stati nazionali, che permette che l’Unione Europea possa fare leggi che saranno superiori a quelle costituzionali senza possibilità di adire la Corte Costituzionale, che ci fa governare da una giunta che non sappiamo neanche come e con che criteri viene eletta e senza possibilità di controllo da parte del cittadino; in pratica hanno introdotto un Trattato autoritario che abolisce ogni libertà fondamentale per il cittadino, all’insaputa di tutti, giuristi compresi, e con l’unanimità di tutto il parlamento. Ecco uno dei risultati di questo sistema mediatico. Che mentre in Tv parlano delle scappatelle di Berlusconi e del pentito Spatuzza, con il Grande Fratello e il calcio in fondo al telegiornale, tolgono libertà ai cittadini distruggendo gli stati sovrani, secondo un progetto massonico che risale perlomeno al 1500 e a Comenio. Per evitare che ci mandino in cortocircuito il cervello c’è un solo modo. Non guardare la Tv e non comprare i giornali, e informarsi da soli, con pazienza, col proprio intuito. O non informarsi per niente. Per evitare, invece, la deriva autoritaria, non c’è possibilità. Il trattato infatti è entrato in vigore da pochi giorni, nell’assoluta indifferenza dei media e dei cittadini ma anche dei giuristi, sempre informatissimi su “mille modi per impugnare una multa per divieto di sosta” ma completamente all’oscuro del sistema in cui vivono.

 Articolo intero:

http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/12/i-mass-media-e-la-tecnica-del-corto.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+PaoloFranceschetti+%28Paolo+Franceschetti%29

19
09 Dic 2009
alle 21:52

federico

oh ma allora tuo cuggino conosce mio cuggino!!!
dice le stesse cose.

 

18
09 Dic 2009
alle 21:36

il cugino di mio cugino

il mio livello è ".........l'ha detto mio cuggino!"

 ad esempio ha detto che a Dubai è bello sciare sulla neve e che non si fa il bagno in mare perché troppo caldo ma in piscine *refrigerate*

(vero)

17
09 Dic 2009
alle 21:15

federico

ma io per informarmi leggo dei libri....non ho trovato il mio livello.

alcune volte ( quando ho tempo) magari vado alla fonte, mi documento direttamente.

non ho trovato nemmeno questo. 

ah ...poi ci sarebbero le asimmetrie informative, ma è tutta  un'altra questione.

16
09 Dic 2009
alle 20:05

Mark

Insomma, l'ultimo è il livello del —te l'avevo detto!—

L'entropia avanza, penso che sulle tematiche generali e veramente importanti, che nn sono evenemenziali, ovvero non il flusso di botte e risposte continue delle news, l'unico modo è seguire il web qualche rivista del campo che ti interessa e poi andare di saggistica, ovvero far distinguere il grano da qualcuno che ha tempo di farlo per te. 

15
09 Dic 2009
alle 19:28

francesco g

scusate l'OT.

vorrei far notare questo motore e ovviamente generatore a Pietro:http://www.energeticambiente.it/prototipi-privati/14723137-mk12-motore-deviazione-di-flusso-magnetico.html

ciao (attendo risp.)

 

 

14
09 Dic 2009
alle 18:37

pirkacher

Hai dimenticato l'ultimo livello e cioè gli hackers .......possono vedere cose che noi umani non potremmo neanche immaginare:)

13
09 Dic 2009
alle 17:39

Tano

Il mio passaggio è stato: TG3 - Repubblica. poi la sensazione di vuoto mi ha portato da Grillo. attualmente nono compro giornali, non guardo la tv e mi nutro solo di internet. Pietro e Debora sono tra i miei preferiti (insieme ad altri 30). Cmq devo riconoscere che Grillo (anche se non lo leggo più) mi ha dato l'imput per passare oltre.

12
09 Dic 2009
alle 17:39

persenaro

Debora scrive:

Ai livelli base interessano principalmente le questioni più semplici imposte dall'agenda politica e dai media: gli immigrati, i prezzi, la cronaca nera.

Mi dispiace Debora, ma quelle che tu consideri questioni semplici e marginali, sono in realtà problemi che nel vissuto quotidiano, assumono una rilevanza importantissima per la persone che son solite a convivere con i drammi innescati da scelte, che se fosse per loro, mai avrebbero compiute.

A loro, a tutti noi, altro non resta che accettare quelli che vengono definiti "fenomeni", quasi a dare un'aurea di inevitabilità o casualità, su cose che invece sono frutto di una precisa volontà politica, economica e  ideologica.

   

11
09 Dic 2009
alle 16:46

cica

E' vero,ad un certo livello, si leggono i quotidiani solamente per vedere che livello di disinformazione applicano...

Come i turisti tedeschi che girano per Roma con la cartina,non è che gli serva...vedono se è corretta. (Beppe)

10
09 Dic 2009
alle 16:19

marco

Interessante l' articolo,ci sono pero' ,secondo me, altri fattori che determinano differenze nell' informarsi. I diversi orientamenti ideali, culturali, politici fanno si che talvolta persone dello stesso livello culturale si informino in modo molto diverso. E secondo me incidono anche le differenze geografiche, esistono molte Italie. Fino agli anni 70 pero',e' vero che non c'era ancora il bombardamento mediatico di ora,ma esistevano anche "canali" politicizzati che facevano passare una informazione controcorrente.

9
09 Dic 2009
alle 15:26

Paolo B.

A proposito di informazione impubblicabile dai media di regime, valutate questa su DonChisciotte e sparate le vostre opinioni in merito(Debora e Pietro inclusi) http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6557 .

Non so da dove i Russi prendano queste informazioni(infiltrati del KGB? Qualche gola profonda nell'amministrazione USA? Bufale?), però c'é da farsi venire i capelli dritti...

 

8
09 Dic 2009
alle 14:14

Ivo Quartiroli

C'è un altro livello: il silenzio interiore e lo staccare dalle tecnologie informative. Senza di queste qualsiasi informazione non ha possibilità di essere assimilata ed interiorizzata. Non possiamo digerire se continuiamo ad ingozzarci.

7
09 Dic 2009
alle 13:55

giorgio

Ma "crisis" a quale categoria appartiene? No falsa modestia

6
09 Dic 2009
alle 12:38

mia

Sarà semplificato ma rende... ottimamente!

5
09 Dic 2009
alle 12:37

Spengler

ci metterei il livello "internet basic light": quelli che si informano su internet ma capiscono solo di 2012, scie chimiche, ecc.

4
09 Dic 2009
alle 12:36

david

sicuramente nell'ultima categoria non rientrano solo le cassandre ma anche quelli, come me, che operano sui marcati finanziari!! In questo caso il desiderio di conoscenza è semplicemente alimentato dall'avidità!!

E va bè, meglio avidi che ignoranti! Ps: grazie per il l avoro che fai.

Un concittadino

 

3
09 Dic 2009
alle 12:35

Alex I.

Manca l'informazione via internet media: quelli che, oltre a Grillo, leggono anche uno o più giornali (Fatto Quotidiano per es.) e leggono Petrolio, Crisis, Blog di Aspo, ecc... 

;)

2
09 Dic 2009
alle 12:25

vil

Dio e' l' informazione totale e ubiqua.

1
09 Dic 2009
alle 12:06

Andrea.de

Fattori chiave che entrano in gioco sono il tempo a disposizione e le capacitá di analisi. La sintesi di questi due fattori la definisco come fedeltá alla fonte o abbandono alla fonte.

Mi spiego: se ho capacitá di analisi nulle mi limiteró a leggere la gazzetta dello sport (sto stilizzando eh..). Piú si aumentano i due fattoripiú ci si avvicina allo stadio di Inform via web avanzata.

Ma anche qui i problemi di analisi e di tempo restano: vedo in molti (e anche in me stesso) il bisogno di costruire un rapporto di fiducia con un sito (che sia blog o altro), indagando le fonti, approfondendo. Ma non é una ricerca lineare: raggiunto un limite minimo di credibilitá tendo a fidarmi, a seguire le discussioni con occhio critico certo, ma sempre fidandomi. Anche perché non si ha fisicamente le possibilitá di essere esperti in tutto, anzi. (accumulare informazioni non equivale ad accumulare cultura, google in questo é un po' come copiare ad un test universitario)

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