A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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dal sito del comune di luccaCredo che ne converrete con me: l'alternanza climatica di questi giorni è stata realmente sconvolgente, con uno sbalzo termico che, al centro di Firenze, ha superato i 20 gradi in due giorni.

Non me lo sono sognato, l'ho misurato io.

I risultati li avrete sentiti. Scioglimento brutale ed improvviso della neve, piogge intese, frane, inondazioni.

Ancora una volta i cittadini sono stati lasciati soli di fronte all'emergenza. Quasi nessuno è stato avvisato. Quasi nessuno di quelli avvisati lo è stato in tempo. Danni enormi ed il peggio evitato solo perchè è smesso di piovere.

Non tutto è andato male, ad esempio nella piana tra Firenze, Prato e Pistoia le paratie automatiche hanno funzionato, i tecnici del consorzio di bonifica hanno tenuto la situazione sotto controllo e molti danni sono stati evitati, in particolar modo nei distretti industriali a Sud di Prato.

Vi ricorderete, forse, di Leonardo Libero, direttore di "Energia dal sole" membro di Aspo italia ed amico, è già stato ospite del nostro blog.

Ho deciso di pubblicare la lettera aperta che ha inviato a Vittorio Feltri, direttore del Giornale, perchè credo che sia arrivato il momento di prendere sul serio sia i cambiamenti climatici che le sciagure che provocano e che provocheranno nel futuro.

Ignorarli o addirittura scherzarci sopra, come hanno fatto solo pochi giorni fa sul Giornale, irridendo coloro che li studiano ed i risultati delle loro ricerche non è semplicemente irresponsabile ed ottuso: è il segno di una strategia di negazione ad oltranza che ha ben definiti scopi ed obbiettivi. Sono peraltro scopi ed obbiettivi tanto evidenti, anche negli interessi che intenderebbero assistere, quanto di breve durata e di corte vedute. Nel frattempo però provocano danni, diretti ed indiretti, culturali e funzionali. Chi ha la responsabilità di informare ha, in primo luogo quella di informare seriamente.

Vasto programma, l'abbiamo già detto.

update:

Buona lettura

Lettera aperta di Leonardo Libero, Direttore di Energia dal Sole a Vittorio feltri
 
Con preghiera di cortese inoltro, per conoscenza, anche ai signori Giuseppe De Bellis e Paolo Granzotto.
 
Signor direttore, signori redattori,
come aveva consigliato Giuseppe De Bellis iniziando il suo articolo di prima pagina del 22 dicembre , ho conservato quella copia del Giornale; una copia largamente impiegata per sghignazzare sul "preteso" riscaldamento globale, dato il forte freddo registrato nei due-tre giorni precedenti in tutto l'emisfero Nord del globo. 
 
Oggi, 25 dicembre, considerati i + 13 °C che ho misurato questa mattina a Torino, temperatura almeno inconsueta per questo giorno e questa città e superiore di ben 24 °C a quella registrata il giorno 21, potrei sghignazzare a mia volta sulla inconcepibile leggerezza con cui, su un quotidiano che "fa opinione", si confonde la meteorologia con la climatologia, discipline affini, ma non uguali. Non ho invece nessuna voglia di ridere perchè un così rapido e forte salto termico sta causando pericoli e danni a cose e persone per allagamenti, frane e valanghe. Devo inoltre farvi notare il grave danno di immagine che da tale disinvoltura nello sparare certezze su argomenti per lo meno discussi (la verità scientifica non è mai definitiva) deriva paradossalmente proprio alla parte politica che il Giornale intende sostenere ("Se sono così superficiali su questo tema, diranno gli elettori, come si può fidarsene su altri ?").
 
La realtà ci dice infatti, da fonte svizzera, quindi neutra e qualificata, che La superficie dei ghiacciai alpini è diminuita di circa il 20% tra 1985 e 2000
 
 
e che uno dei maggiori ghiacciai europei, quello del Morteratsch, è arretrato di quasi  2500 metri in 150 anni, perdendo un quinto della sua superficie e più di un terzo (!!) del suo volume
 
 
Un problema che nel marzo di quest'anno la Confederazione ha percepito tanto grave e attuale da dedicarvi un francobollo esplicativo:
 

       Il nuovo francobollo dedicato al ritiro dei ghiacciai

In conseguenza di quel ritiro, per fare un esempio che dovrebbe interessarVi, se davvero si realizzeranno centrali nucleari nel nostro paese, esse dovranno trovarsi tutte in riva al mare - con aggravio non indifferente di costi - perchè già oggi, dicono gli esperti, nessun fiume italiano potrebbe assicurare, per tutto l'anno, l'acqua di raffreddamento necessaria anche a una sola di esse e meno ancora, presumibilmente, lo potrà in futuro.

Vi ringrazio dell'attenzione e Vi porgo cordiali saluti.
 
Leonardo Libero 
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  • nickname Commento numero 1 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Una lettera a Feltri? tempo sprecato visto l'elemento Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    nessun esperto è mai riuscito a rispondermi: che valenza statistica ha un giorno su miliardi di anni?allarghiamoci un secolo su miliardi di anni. grazie.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    @Federico, e\' inutile. Qui la gente ormai si e\' convinta che stiamo per arrostire... Forse quando il pollo e\' stato tolto dal congelatore, in quei primi momenti di \"liberta\'\" dal freddo\" prima di decide di mangiare un piatto di pasta, avra\' pensato che.. \"si, esiste un riscaldamento globale\". Ma noi non dovremmo essere polli... e dovremmo teoricamente accorgerci che fino al 1800 c\'e\' stato un periodo freddo detto \"Piccola Era Glaciale\" e che subito dopo, fino alla fine degli anni \'90, c\'e\' stato un \"intenso\" (ma non eccessivo) riscaldamento globale ASSOLUTAMENTE NATURALE seguito da un costante RAFFREDDAMENTO. Ma della verita\' scientifica non importa un tubo a nessuno. Men che meno a chi e\' tenuto ad informarsi bene prima di scrivere. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    #2 ha la valenza che ha, federico. Se si ha un database sufficiente si può stimare quanto quel giorno esca dalla media e di conseguenza quanto sia "raro".In ogni caso il motivo per cui è difficile darti una risposta è che ci vuole un poco di tempo anche solo per spiegare, in termini comprensivi, cosa è esattamente la statistica, su quali leggi, assiomi, postulati, teoremi, strumenti, parametri, si basi etc etc. Ci sono corsi universitari per questo mentre, purtroppo non si studia quasi per niente a scuola.Il che è male perche' un poco di infarinatura sarebbe assai utile, in molte occasioni. Bernardo: per quanto mi riguarda, potendo scegliere, preferirei una nuova era glaciale. Detesto il caldo ed a Venezia sono affezionato. Purtroppo, ma mi rendo conto che non riuscirò a convincerti, le cose non stanno cosi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    ieri ero con mia sorella lungo l'argine del secchia a soliera.. le casse d'espansione erano allagate.. ci saran stati 2, 3 m d'acqua. ad un certo punto ho notato una crepa che tagliava in due l'argine. ci passavano due dita. l'ho misurata, 25 m. dopo abbiam chiamato la protezione civile....il fatto è che siamo stati fortunati, c'era bel tempo, e l'acqua stava già scendendo.. ma se avesse piovuto dubito che l'argine avrebbe retto. e lì ci sono delle case.. ci abita anche mia sorella Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    ciccio .... Pietro, smettila di pensare che sei colto solo tu, ho una laurea in economia e ho fatto qualche esamino di statisctica ( non ti dico quanta matematica finanziaria...la mia passione)quindi di chiaro e tondo  che 100 anni fratto qualche miliardo vale una cippa.Fino a che qualcuno non usa il metodo scientifico (cioè dimostra che sempre e comunque in ogni luogo e in ogni tempo )  per dire che la causa del riscaldamento globale è inequivocabilmente l'uomo, l'innalzamento della temperatura di questo secolo è un dato statistico e vista al frequenza bassisssima può essere un "semplice" valore anomalo (un estremo della gaussiana).Questa è scienza, il resto chiacchiere! e non mi risulta che in tutta la comunità scientifica qualcuno abbia dimostrato alcunchè , vista la divisione che regna all'interno di essa su questo argomento.aggiungo che le temperature misurate ( certe) forse risalgono a 150 /200 or sono, prima è tutto incerto.come facciamo dire che nel 758 A.C. non c'erano escursioni termiche del genere?? a me hanno insegnato, scientificamente, ciò.E questo non toglie nulla al fatto che emettere CO2 sia dannoso, che i gas serra esistano, che l'inquinamento sia da dimezzare. Non ne posso più di sentire cagate da far rivoltare Galileo nella tomba.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    "come facciamo dire che nel 758 A.C. non c'erano escursioni termiche del genere??"Ehm, se non lo sai, studia. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    correggo...visto che parliamo di 1 o 2 gradi in più, non abbiamo serie storiche certe degli ultimo 10 mila anni ( ad esempio).So che possiamo sapere con una buona approssimazione quale potesse essere la temperatura media allora, ma una stima che "sballa" di un paio di gradi ci sballa tutta la serie storica eaddido alle tesi del riscaldamente globale.meglio così???sempre per via di Galileo.....  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Tempo perso Pietro... siamo nell'era di internet e, paradossalmente, ognuno è in grado di piegare la realtà alle teorie dettate della propria parte politica.Ragionevolezza e buon senso sono ormai concetti perduti... anzi, direi fuori moda... il che ad oggi può persino essere peggio.Milioni di anni di CO2 immagazzinata ed espulsa in 100 si possono considerare come insignificanti se così ci fa comodo... 150 anni di misurazioni non sono dati significativi... 1000 non possono tener conto dei picchi puntuali... ed una laurea in economia... vabbuò, lasciamo perdere.Non farli preoccupare questi agenti smith...tanto aspetteranno  per sempre la prova incontrovertibile del riscaldamento antropico... peccato che questa prova incontrovertibile non arriverà mai. Nel frattempo però. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    #federico: visto che hai studiato statistica, posso dirti, sulla base di quello che scrivi, che hai studiato MALE.Come parecchi che hanno fatto i tuoi studi, del resto, altrimenti non si spiegherebbero i disastri inverecondi a cui sono andati e vanno incontro, quando applicano i metodi statistici, giustappunto.Detto questo: i dati CI SONO.Se ne può discutere, come fa Bernardo, ma ci sono. Se non lo sai, studia.Poi ripassa, ciccio.Non sono certo solo, sai,a saperlo. E\' anzi un segreto di Pulcinella, che evidentemente Pantalone non vuol conoscere. Alcune centinaia di migliaia di persone ALMENO, solo in Italia, la fatica di studiare, di chiedersi come mai il 95% dei climatologi sono abbastanza convinti, un po meno dei geologi, l'hanno fatta. Te no. Amen, aho. Inoltre, a meno di non voler a tutti i costi veder il dito e non la Luna, Leonardo Libero ed io con lui indicavamo un certo modo di trattare le cose giornalisticamente, dimostrando come certe fesserie si ritorcono poi rapidamente su chi le scrive.Poi, certo, sono rimasto colpito, da semplice umano e non da statistico/climatologo da due fenomeni estremi, ambedue rari sia pure con diverso grado di rarità susseguitisi nel giro di cosi poco tempo, questo essendo un fenomeno certamente piu' raro ancora. Per non nascondersi dietro un ditino, infine, come sai c'e' chi mette l'intensificarsi ed infittirsi degli eventi estremi tra le conseguenze del riscaldamento globale.Personalmente ritengo che vi sia una ragionevolezza in questo e rimango colpito dal fatto che in effetti e' quel che stiamo sperimentando almeno da quando mi interesso al clima, diciamo negli ultimi 25 anni. Sul clima nel 758 Ac abbiamo buone stime, tra parentesi. abbiamo infatti, oltre che i dati delle carote di ghiaccio, quelli della dendrocronologia, dell'analisi dei pollini, etc etc. Il lavoro che è stato fatto è immane ed ora l'andamento del clima non è certo piu' un mistero, tanto che l'incertezza nel passaggio tra le varie fasi è ridotto, a poche decine di anni o meno. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    dici una cosa che mi fa incazzare come una bestia: "95% dei climatologi sono abbastanza convinti".Non è scienza! o si dimosta o si suppone! "Eppur si muove" lo ha detto 1 solo contro tutti! ma aveva ragione..forse vedeva la trave e non la pagliuzza ( per parafrasare)Se l'andamento del clima non è più un mistero perchè le previsioni meteo sono "abbastanza" valide a 3 giorni, un po' meno a 5 e totalmente alla cazzo a 10? ( prima che rispondi so già la risposta è una domanda retorica visto che qua capite solo linguaggi astrusi).Lo ribadisco ancora fino alla nausea: sono contro l'inquinamento, contro la CO2 , contro i gas serra, contro i cloro fluorocarburi e il nucleare ecc. Sto facendo un appunto sul metodo: ipotesi e tesi.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Apprendo oggi che una laurea in economia porta competenze di climatologia. Del resto c'è sempre da imparare... probabilmente con una laurea in giurisprudenza si potrebbe fare il geologo, perchè no   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    @federicoconcordo con te sulla necessità di fare le pulci, in ambito scientifico. sono anche però dell'avviso che, per esempio, il 2° principio della termodinamica è...un principio , non un teorema. e che quindi fare le pulci è essenziale, ma poi bisogna scendere nel pragmatismo: c'è il rischio che tra 20 anni sia troppo tardi per farci queste domande, a seguito del presunto riscaldamento globale? a me sembra plausibile, alla luce del raddoppio della % di CO2 in 100 anni, contro una sua stabilità % nel range +20% -20% dei precedenti 400000 anni: 100 anni-400000anni... Mi sembra che, appellandoti alla scienza, poi cadi nello stesso errore che contesti, mischiando le previsioni meteo imprevedibili, ambito metereologia, con global warming, ambito climatologia, adducendo la prima come prova dell'inesistenza del secondo. Così facendo perdi credibilità e quel rigore scientifico che auspichi, e mi fai venire il sospetto che anche per te conti più l'immutabilità del sistema economico occidentale piuttosto che la scienza stessa. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Quello che disse "eppur si muove" ha del tutto sovvertito il metodo, si legga Feyerabend "Contro il metodo", altro che metodo, ipotesi e tesi, la scienza procede per tentativi ed errori, e anche per scelte ad hoc, quale fu quella di Galileo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Per i negazionisti scellerati e ben poco eruditi - # 8 e altri -, ecco gli ultimi 400000 e passa anni, altro che 10000 !http://www.sierraclub.ca/national/programs/atmosphere-energy/climate-change/vostok-ice-core.jpghttp://p6.hostingprod.com/@treks.org/arctic_vostok-ice-core-petit.png Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Pare che invece qualche scienziato parli di "global cooling", facendo riferimento all'esiguo numero di macchie solari del nuovo ciclo solare (SC24), facendo riferimento al Minimo di Maunder (tra il 1645 e il 1715)... lo stesso riscaldamento sarebbe stato provocato da un alto numero di macchie solari (quindi da una forte attività solare) negli ultimi 2 secoli (dalla fine del Minimo di Dalton). Sembrerebbe quidni il Sole, con la sua alta o bassa attività, a determinare i riscaldamento o il raffreddamento globale.http://daltonsminima.wordpress.com/2009/11/30/quanto-il-minimo-di-eddy-assomiglia-al-minimo-di-maunder/ Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Forse, dico forse, l'aumento di CO2 (cosa orribile, io tornerei alla sana vita nei campi, ad un era pre-industriale), ma dico forse questo aumento della CO2 da solo non basta a scaldare il globo, forse è proprio l'attività solare a determinare aumenti o decrementi della temperatura. L'uomo poi con emissioni in eccesso può peggiorare una tendenza già in atto, questo sì, velocizzare e aggravare i danni, ma determinare il global warming... non credo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Pare, fonte quei cattivoni della NASA, che dal 2007 il ghiaccio polare (polo nord) sia aumentato del 30%:http://www.youtube.com/watch?v=cKLiHWRaJU4&feature=player_embedded Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    immagino che voi abbiate sentito parlare di climategate vero?http://archiviostorico.corriere.it/2009/novembre/22/giallo_delle_email_rubate_Sul_co_9_091122043.shtml  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Quanto segue è opinione mia, sono ipotesi mie, senza alcuna base sceintifica, è solo una mia interpretazione romanzata. Il Potere si è chiesto: Come fare per convincere milioni e milioni di individui a cambiare abitudini, cambiare fonti energetice ecc?Semplice, gli si dice che il mondo finirà tra breve se non lo si farà, la paura funziona.Così, anziche dirci: ragazzi il petrolio sta finendo, l'economia così come la conosciamo è a puttane, serve investire in nuovi impianti energetici nelle case (così voi spenderte e farete girare l'economia), non possiamo competere con la Cina militarmente e perderemmo una guerra energetica... invece di dirci questo ci vogliono convincere a cambiare tramite la paura, il catastrofismo... perché non vogliono ammettere che il modello petrolifero-capitalistico è stato un fallimento, è fallito. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    si confondo climatologia con metereologia: si parla di fenomeni metereologici ( escursione termica in brevissimo tempo) e riscaldamento globale ... è quello che ho inteso nel post di Pietro...ecco perchè mischio.ah siccome non so una cippa di climatologia e metereologia vi comunico che tre le materie studiate ad economia c'è anche economia politica: fra l'altro si studia e si insegna che l'inquinamento è cacca e ci sono strumenti ( le tasse fondamentalmente) per rendere l'inquinamento non conveniente (si chiama esternalità negativa, produzione di un bene che nessuno vuole, ma che ha un costo collettivo).La carbon tax è più o meno uno di questi strumenti.Non penso che gli economisti salveranno il mondo (visto come lo hanno ridotto ... ), non credo che lo salveranno i climatologi o i farmacisti. Vorrei che fosse chiaro che le cose che si affermano vanno dimostrate scientificamente: siamo nel campo della scienza e concordo che si facciano prove e tentativi ( e il culo ha un certo peso, vedi la penicillina...).Quello che cerco, con scarsi risultati, di far capire è che gli esperti ci dicono che molto probabilmente la CO2 prodotta causa il global warming ( e anche io lo penso, sia chiaro), ma si dimostra anche che il riscaldamento può essere provocato da altri N fattori ( il sole, ecc. ecc..)Vista che ci giochiamo l'unico pianeta disponibile, forse forse è necessario rigore e onestà, altrimenti ha ragione PFK sopra e la paura diffusa ( peraltro lo dice benissimo Benni in Baol).Ribadisco che non nego che la CO2 negli ultimi 100 anni abbia avuto un incremento esponenziale e che la correlazione ( statistica) con tutte le combustioni generate dalla rivoluzione industriale in poi  sia molto forte, chiedo semplicemente che vengano escluse tutte le altre cause che possono aver fatto aumentare la CO2. Sarebbe una grossa conquista, sarebbe una argomentazione più decisa e più forte. Ricordo che la professoressa di fisica mi insegnava che se un evento non si è mai verificato non possiamo ritenerlo impossibile, ma solo altamente improbabile: ecco io la vedo così, oggi possiamo asserire che al 98% la CO2 scoreggiata dall'uomo provoca il surriscaldamento del pianeta....ma c'è una piccola probabilità che non sia così.  ah per la cronaca un tizio ha dimostrato (è ai limiti della leggenda metropolitana) che la probabilità che i dinosauri si siano estinti a causa delle loro flatulenze è piuttosto elevata...molti quasi tutti erano erbivori e pare che fermentando negli stomaci dei mastodontici animali creasse un mix di gas molto pericoloso che fuoriusciva fisiologicamente.     Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    A proposito del consenso della comunità scientifica sul fatto che il surriscaldamento globale sia antropogenico: http://tigger.uic.edu/~pdoran/012009_Doran_final.pdf Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Ecco un'altro interessante documento "tecnico" per farsi un'idea dei dati scientifici:http://www.ipcc.ch/pdf/assessment-report/ar4/syr/ar4_syr.pdf Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Aggiungo solo una cosa. a distanza di quasi 150 anni dalla pubblicazione dell' "origine della specie" c'e' ancora chi crede ad una interpretazione letterale della bibbia, con Adamo, Eva e l'arca di Noe'. E si tratta di una % non trascurabile delle persone, non solo negli USA, dove il creazionismo si insegna addirittura a scuola, ma anche in Europa, specialmente, è chiaro, nei paesi cattolici.Il dubbio è il seme della scienza e, rifletteteci su, la buona parte di chi vaticina sconquassi sarebbe lieta, lietissima di essere in torto. Il punto è che l'evidenza scientifica è sempre maggiore, include decine di migliaia di climatologi che assommano, in decine di paesi, ad oltre il 90%, come dicevo, del totale di coloro che si occupano scientificamente del clima.C'e' un piccolo numero che è contrario, qualcuno in buona fede, qualcuno abbastanza chiaramente prezzolato.Credo che di rado, in una branca della scienza che ha basi cosi massicciamente statistiche, si sia raggiunto un consenso ocì elevato.Darei quindi una certa dose di credibilità agli scenari disegnati che PARTONO da alcune centinaia di milioni di vite umane a rischio, apartire da oggi, nota bene, fino ad arrivare a cinquanta anni da oggi.Faccio solo presente che si pu&ograve, e facilmente, disegnare due scenari estremi:1) i negazionisti hanno ragione, l'influenza dell'uomo e' zero2) hano torto marcio e ci stiamo cucinando da soli.ùPoi si puo' pensare, sempre a livello "estremo" a cosa succede se è vero 1 ma ci comportiamo in modo risoluto come se fosse vero 2 e viceversa.Vediamo quale dei due scenari provoca piu' danni al pianeta e a noi essere umani.La soluzione di questo scenario è univoca.E? assolutamente consigliabile muoversi come se fosse vero lo scenario 2 e con la massima risolutezza possibile.ANCHE nel caso estremo di una assoluta falsita' dello scenario, che ammetterete e' davvero poco probabile, sarebbe comunque qualcosa che si chiude con un bilancio positivo.Il caso opposto invece, BAU fino all'acqua ai ginocchi a Padova ( scenario di minima, tra parentesi, tra 50 anni), provoca COMUNQUE disastri, per esaurimento delle risorse e transizione tardiva alla sostenibilita', ANCHE senza gli sconquassi climatici.visto che, allo stato siamo ad un 95%-90% di consenso, e visto cosa implicano i due scenari, direi che si può anche discutere ma nel frattempo muoviamoci. Poi, magari, bisognerebbe avere quel minimo di voglia di studiare che purtroppo, causa internet latita, specialmente in chi manca, con evidenza lampante, delle basi.Ah economia politica, guarda te, è un esame che ho dato anche io. Infatti scrivo le mie belle bischerate sul tema. La differenza è che quando qualcuno me lo fa presente, di solito, se ha ragione lo riconosco. In ogni caso, VISTO CHE intendo scriverne e magari capire qualcosa di piu', PRIMA di cominciare a scrivere mi sono applicato al tema. ho letto qualcosa, ho studiato qualcosa, ho pure applicato qualcosa. Per una decina di anni. Poi, magari da presuntuoso ma sicuramente con un occhio "laterale", vista la mia estrazione culturale un poco peculiare, ho cominciato a scriverne.Cosi, tanto per dire, eh... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 25 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Mah mi sa che dovreste informarvi sul potere delle logge massoniche, in grado di reclutare ben più del 90% dei climatologi. Del resto Al Gore e il Club di Roma come sponsor la dicono lunga: http://www.disinformazione.it/algore_controllo_demografico.htmChi finanzia buona parte della ricerca scientifica? Fondazioni con a capo Rockefeller e/o Rothschild... a buon intenditor. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 26 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    credo di parlare sanscrito, quindi sto zitto e non vado oltre.Se scrivi come con l'italiano che hai usato qui...beh torna alle elementari mi sa che le basi mancano a te.Di recente a Orbetello li hanno seccati tutti quelli che hanno scritto come te caro Pietro: il posto era per un addetto alle gare d'appalto.Consiglio anche la lettura di Freakonomics di Levitt magari qualcuno comincia a capire come si leggono le statistiche e soprattutto che gli indici di correlazione non provano una bella forca di nulla.saluti a tutti ....vado a giocare nella neve, fin che ce n'è   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 27 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    sul ghiaccio polare anziche linkare video di youtube credo sia piu utile linkare quello di centri specializzati allo studio e alle misurazioni:http://nsidc.org/images/arcticseaicenews/20091207_Figure3.pngil trend è fortemente negativo, la variabilità annuale non ha alcun valore. Per quanto riguarda il sole:http://solarphysics.livingreviews.org/Articles/lrsp-2007-2/fig_34.htmlhttp://www.atmosphere.mpg.de/enid/fc249878de7141001edf0441639a1647,0/ss_Energia_solare/Radiazione_solare_di_fondo_6fr.html Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 28 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    ...è così lungo da leggere il libro consigliato???ah farebbe piacere a volte leggere in questo forum  "si ho sbagliato ....  ho scritto in un pessimo italiano" ad esempio. ma sembra di parlare con lo psiconano, stessa incrollabile fiducia in sè stessi e in ciò che si fa e si dice.la neve si è sciolta, ho finito di giocare.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 29 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    http://www.skepticalscience.com/What-happened-to-the-evidence-for-man-made-global-warming.html Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 30 su A proposito di riscaldamento climatico: lettera aperta al Direttore del Giornale

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    Il qualunquismo e la pochezza intellettuale di un siffatto articolo si commentano da sè.Stupisce comunque, per questo e per altri altricoli, che la testata abbia ancora un seguito che travalica lo stretto parentado dei suoi estensori...Buon 2010 a tuttiPaolo Scritto il Date —