Leggo or ora sull'Unità via Grillo una notizia che mi lascia scioccata. Lo so che ho la scioccatura facile, ma per me questo rappresenta davvero la fine di un'era:
Elementari, dal 2010 stop ai libri gratis. Il Governo ha soppresso con la Finanziaria lo stanziamento di 103 milioni di euro per la fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola dell'obbligo.
Io i libri delle elementari gratuiti, da ottenere con le cedole strappate sulla foratura, li ricordo da sempre. Il mio sussidiario col bordino beige, il libro di lettura coi fiorellini. Cose antiche, che noi ehm anziani ricordiamo con nostalgia. La legge risale addirittura al 1964, quando eravamo più civili. Ricordavo anche, qualche giorno fa, la presenza della "vigilatrice" in tutte le scuole elementari: una dottoressa che si occupava della salute dei bambini, ed era presente ogni giorno e per ogni evenienza.
Usando le cedole per mio figlio mi sembrava di celebrare un rito antico, forse anche un po' sovietico. Ecco, ora capisco: era la sensazione di un anacronismo che non poteva durare, i libri gratis al popolo. Eppure avevo orgogliosamente spiegato al mio bambino, che ben sa che tutto si compra e per tutto ci vogliono soldi, che in Italia si ritiene che chiunque abbia il diritto di studiare, e per questo si mettono a disposizione i libri per ricchi e poveri, senza fare differenze. Perché capiscano da piccoli che quando si tratta di studiare non deve esserci differenza.
Mio figlio andrà in prima media, l'anno prossimo. Meno male: così non si accorgerà che la sua mamma gli ha mentito, e che è una donna ingenua e piena di illusioni.








1. Pietro/crisis, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 12:26
Beh. E' solo un piccolo segno. L'oligarchia vuole il popolo ciuco e bue.
La missione e' quasi compiuta. Quasi.
Che nervi.
2. Lego, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 12:37
Sbaglio, o la scuola privata i fondi governativi, invece, li ha ricevuti?
Per cortesia, ditemi che ho detto una bestialità.
3. Stefano, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 12:51
e per le scuole materne come andra' ?
4. A-ndrea, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 13:47
Ma chissenefrega! la cosa fondamentale è che ci siano il crocifisso e la bibbia gratis. Poi che la scuola vada a pezzi o che occorra comprare la carta igienica e i libri, non è mica cosi importante. D'altra parte in Paradiso mica servono gli estintori funzionanti!
5. Debora/Crisis, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 13:58
Stefano, ma da quando in qua le scuole materne hanno i libri di testo??? :D
6. A-ndrea, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 14:15
OT:
Il più grande manager d'Italia dice che non è affatto follia spostare uno stabilimento della Fiat in Polonia, basta saper leggere i dati!
Quindi non è follia far pagare i libri di testo, se studiare ti fa diventare come Merchionne!
7. Alex I., Giovedì 26 Novembre 2009 ore 15:05
Com'erano le tre "i" del nanobarzellettiere? Italiano, Internet e In cu..??
No ma continuiamo a dire che rischiamo di averne uno peggiore dopo di lui.... continuiamo.... ;)
8. Mauro, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 15:27
Tutta colpa di facebook ;)
9. redarrow, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 15:35
La conclusione mi ha commosso.... 'nnaggia a te! :-)
10. gabriele romagnoli, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 16:40
in un paese veramente democratico,la scuola deve essere o gratuita per tutti con libertà di scelta tra statale e paritaria o a pagamento per tutti secondo il reddito
11. Lettore, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 16:42
Le informazioni però si danno complete. Infatti sull'articolo dell'Unità citato, al termine sta scritto:
Secondo l'esponente del Pd, se la Finanziaria non verrà cambiata, «i Comuni verranno privati dello stanziamento e, in base alla leggi vigenti, saranno costretti a erogare i libri gratuiti alla scuola primaria a loro spese». «Non possono scaricare tutti i tagli di Tremonti sui cittadini e sugli enti locali già in difficoltà. Ancora una volta la maggioranza- conclude - si riempie la bocca col federalismo e poi vara misure centraliste che deprimono gli enti locali, ormai considerati dei bancomat dalla maggioranza».
Quindi. se per fine di un'era si intende che non verranno più dati libri gratis, non si può che dissentire, dal momento che cambia solo il soggetto erogante, dallo Stato ai Comuni. Quale sarebbe la differenza per l'utenza?
12. daniele.spagli, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 17:11
@11
:-)
Davvero non ci arrivate?
Dai uno sforzino... pensate alle autonomie locali, alle tasse comunali, al taglio dell'ICI... unite la crisi del settore immobiliare e poi metteteci anche questa.
Non è così difficile.
13. daniele.spagli, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 17:16
@3
per la cronaca... ho una figlia alla scuola per l'infanzia (vecchia scuola materna) Beh... non ci sono fondi neppure per i pennarelli, ho dovuto fornire pennarelli, una risma di carta A4, scottex, piattini di carta, oltre a lotterie e contributi vari per autofinanziarsi.
14. Piccolo comune, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 17:20
@11
La differenza è che i Comuni non hanno più una lira (almeno i piccoli), avendo tagliato già tutto.
15. nickvandeerpeers, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 17:28
@14-11 Perchè pensi che i grandi comuni abbiano tante risorse in più; e se poi la gui da è leghista non si fanno scrupoli a spendere e spandere per la bella vista, aslfalto lucine di natale etc etc.
Intanto alla faccia della fine della crisi oggi hanno scoperto (ma che novità) che dubai sta affondando nel proprio debito e la borsa risponde bene -3.5% adesso. Che mondo di me*da!
16. Lettore, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 18:00
@12
Lo faccia lei lo sforzo di capire qualcosa, che forse ne ha bisogno.
Debora ha scritto: "Usando le cedole per mio figlio mi sembrava di celebrare un rito antico, forse anche un po' sovietico. Ecco, ora capisco: era la sensazione di un anacronismo che non poteva durare, i libri gratis al popolo."
Io mi sono attenuto all'argomento del post, che tratta, appunto, di libri gratis o meno al popolo ed ho solo fatto notare che la notizia fornita era incompleta: in nessuna parte del post si parla del trasferimento di incombenze ai Comuni (che poi questi ce la facciano o meno a sostenere l'onere non è l'argomento del post).
Debora è liberissima di scrivere o di "omettere di scrivere" quel che le pare e piace e i suoi lettori per me sono altrettanto liberi o di seguire acriticamente le sue opinioni o di esporre le proprie obiezioni. Quest'ultimo è il mio caso.
17. daniele.spagli, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 18:12
@16
Non ti alterare... era solo per evidenziare quello che il tuo post significava.
Spostare una spesa sulle autonomie locali fa parte di un preciso disegno, ormai scoperto... e tanto caro a chi ha interessi in campo immobiliare.
I comuni sono stati poco a poco spogliati dei loro introiti fiscali, relegandogli specifici settori (ICI, ma in primis oneri di urbanizzazione), tutto questo secondo un preciso disegno: mettere il soggetto principe votato al controllo sul territorio in un pesante ed insostenibile conflitto di interessi.
Il giochino ha funzionato per anni ed anni, permettendo ai grandi speculatori (parecchi dei quali legati ad interessi mafiosi) di lottizzare buona parte del nostro territorio.
Adesso che il giochino è in grave difficoltà si cerca di rinnovarlo, togliendo ancora contributi (riduzione ICI) e caricando ulteriormente i comuni di costi, sperando che il giochino ormai irrimediabilmente rotto possa ripartire.
Tutto questo detto e considerato, il post di Debora non cambia di una virgola di significato, anzi non è in nessuna contraddizione con la notizia aggiunta dal tuo post.
Nel gioco all'arraffo generale, ogni occasione è buona per cercare di sviare i responsabili del probabile collasso economico che ci colpirà e che partirà evidentemente dai comuni... permettendo a questo esecutivo (ed anche agli altri) di addossare le responsabilità ad altri.
Questo è amaramente quanto ci aspetta: un'italia con sempre più tasse e sempre meno servizi... figurarsi se poi ci preoccuperemo per l'educazione dei figli quando non potremo permetterci il metano per riscaldarci o l'antibiotico per curarci.
18. fausto, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 18:27
La cosa che mi impressiona è che stiamo facendo a pezzi i soli comparti che dobbiamo salvare per forza. Nel passato, con una scarsa dotazione pro capite di energia, tenevamo in piedi ferrovie, scuole, acquedotti, ospedali...
Oggi, con disponibilità di risorse doppie o triple, riusciamo a mandare in malora tanto di ciò che era stato messo in piedi dai nostri padri e nonni.
In quale dannato gorgo stiamo gettando questo fiume di energia e risorse? E soprattutto, perchè?
19. diciamolatutta, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 18:54
Sarebbe utile anche dire che molti testi potrebbero (dovrebbero) essere liberamente copiabili, stampabili, comunque riproducibili.
Questo diminuirebbe i prezzi e aprirebbe parecchio lavoro alle piccole case editrici non-mainstream.
http://creativecommons.org/about/what-is-cc
http://it.wikibooks.org/wiki/Pagina_principale
20. nickvandeerpeers, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 19:09
@19 Infatti questo è quello che succederà, l'avvento dei libri elettronici è già una realtà, il problema è vedere se effettivamente costeranno meno.
21. Mrgoodcat, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 19:57
Il fatto che lo stato deve garantire l'istruzione a tutti, questo non deve significare che sia GRATIS per tutti!!! Siamo qui tutti i giorni a parlare di meritocrazia... applichiamola!! Libri gratis ai bravi e meritevoli, per gli altri a pagamento in base al reddito (ISEE o altri indicatori del genere). Poi siamo ancora qui a parlare di libri.... anno 2009 DC non AC!!! Internet e stampe a volonta!! Una volta che l'alunno ha imparato a scrivere bene (diciamo 4^ elementare, ma a guardare le attuali generazioni direi dire 5^ superiore) si inizia a prendere appunti!!! Gli esempi di questi metodi ci sono (Singapore, Giappone) e funzionano!!
22. Mad Max, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 20:17
In effetti su internet si trovano cose che sui libri non trovi. Se è un argomento non troppo specialistico si possono fare eccellenti ricerche/relazioni in pochi minuti.
Almeno finchè durerà internet, magari poi si ricomincerà ad incidere sulla pietra.
23. Mr Goodcat, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 20:48
"Almeno finchè durerà internet, magari poi si ricomincerà ad incidere sulla pietra."
Oppure a tramandare il sapere oralmente... oppure impianteremo nel cervello un processore che potrà contenere tutto il sapere universale... ed allora la scuola sarà solo applicazione di quel sapere infinito...
24. Mr Goodcat, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 20:57
secondo me partiamo da un paradigma sbagliato... dal concetto che la scuola debba essere pubblica!!! Ma, mi chiedo, cosa c'è di pubblico nella scuola italiana? La scuola, i libri, sono solo mezzi, oggetti, è il Sapere che dovrebbe essere pubblico, di facile accesso. Lo Stato non deve gestire scuole, deve fare in modo che il sapere sia liberamente accessibile a tutti!
25. federico, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 21:43
ecco a questo paese manca la fantasia ( complessivamente). Non entro ne discorso sulla gratuità dei libri scolastici per l escuole dell'obbligo.
non li passa lo stato? oggi ogni scuola se li può fare da sola a costi irrisori, magari anche migliori di quei testi a volte improbabili su cui molti di noi hanno studiato.
Ma soprattutto si può stimolare una cosa importantissima anche nei bambini di 6 anni: la ricerca!
CAPRONI!
AVETE PROPRIO STUDIATO DA BOLSCEVICHI! E STO PIU' A SINISTRA DI MARIO CAPANNA
26. federico, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 21:47
ah dimenticavo: sto con Marchionne tutta la vita!
27. Logico, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 22:40
Uhm... il post è diventato un po' complesso. Molti aspetti si intrecciano...
-aspetto "decentrare le spese" (altrimenti noto come "scaricabarile all'italiana): l'hanno già fatto con la Sanità, e ancora molti non se ne rendono conto...
-aspetto economico: eheh varrebbe ora sì la pena di stroncare le lobbies editoriali, vero? (farlo a livello centrale sarebbe stato anche più facile). Però sono le stesse Pubbliche Amministrazioni che sono squattrinate e bruciano miliardi di euro ma, per esempio, ancora non sanno cogliere il risparmio del software Open Source e di evitare consulenze esterne (e sfruttare "in rete" le competenze interne, che volendo, spesso non mancano)
-aspetto "educativo": era bello il libro uguale dato a tutti in modo uguale. A una certa età mi sembra importante e Debora l'ha sottolineato nel modo giusto. (sul discorso "gratis solo ai bisognosi" ho sempre due perplessità: 1-non è giusto, perchè comunque si discrimina; 2-con metodi redditometrici si premiano ancora ulteriormente gli evasori fiscali)
28. vil, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 23:28
l'istruzione e' gia sepolta da tempo, e' arrivata fin qua per il buon volere di molti insegnanti e famiglie che non si sono rassegnati ma i fondi sono miseri da decenni.
29. Debora/Crisis, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 23:41
federico, dubito che tu abbia figli di 6 anni, visto che pretenderesti di stimolare "alla ricerca" creature che neanche sanno fare le aste. Figuriamoci ricercare argomenti su Internet...
30. Sal Paradise, Venerdì 27 Novembre 2009 ore 00:09
Io credo sia finalmente un'ottima occasione per riciclare.
Per anni mi sono domandato quale fosse stata la necessità di avere ogni anno libri di testo nuovi di zecca. Come se la storia cambiasse ogni giorno, come se l'aritmetica potesse essere stravolta da nuove scoperete ogni minuti.
Passate di mano i libri!!!!!
Smettete di ingrassare editori che ristampano la stessa minestra con una copertina di colore nuovo!!!
E poi mi rompete le balle con il tirare la corda a pipì alterne...
31. riccardo, Venerdì 27 Novembre 2009 ore 10:44
e domenica mattina, a treviso, un incontro con politici di destra e sinistra
all'ordine del giorno: riusciranno o no l'anno prossimo gli asili a rimanere aperti, visto che lo stato paga sempre meno e sempre più tardi?
parlo degli asili privati, che purtroppo i pubblici sono molto pochi (purtroppo o per fortuna, visto che pare un bambino all'asilo pubblico costi il doppio di un bambino al privato... non so forse per merendina gli danno le tartine al caviale????)
32. federico, Venerdì 27 Novembre 2009 ore 21:20
debora mia figlia di anni ne ha 3 e su internet la guido io, usa il toutch screen e ha una passione sfrenata per tutti i libri.
dubito che tu sappia cosa vuol dire ricerca, non c'è solo internet. Io a 7( seconda elementare) sono andato all'archivio di Stato...ricerca ...Io ho prima imparato a scrivere, a leggere ciò che scrivevo e poi a leggere i libri. non c'è bisogno che la scuola propini un libro preconfezionato, possiamo far leggere ai nostri figli tutto quello che ci passa per la testa o che riteniamo utile, senza bisogno di abecedario.
E' bellissimo guidare i bimbi alla ricerca e ala scoperta del mondo. E' il metodo migliore di apprendimento.
Avranno tempo, più avanti, per i barbosi tomi o manuali universitari.
Resta inteso che è molto triste comunque che lo Stato non provveda adeguatamente a fornire una minima istruzione gratuita ai nostri figli.
33. federico, Sabato 28 Novembre 2009 ore 09:56
"touch screen" e non toutch come ho scritto prima: una "t" di troppo.
non vorrei che qualcuno dicesse che sono ignorante e non so l'inglese.
34. massimo, Domenica 29 Novembre 2009 ore 20:45
Ma non poteva essere diersamente con questo governo. Allora ancora qualcuno deve capire che mentre prima c'era la possibilità di qualche amortizzatore sociale nella scuola, nella sanità, nel sociale in genere ... tra cui gli invalidi gravi. Oggi tutte le tasse che paghiamo vanno alla privatizzazione dell'acqua, alle imprese, alle banche, vanno a chi già sta bene.
Tra poco privatizzeranno anche la sanità è questo è il loro vero obiettivo....oltre che a distruggere la scuola pubblica...Hanno privatizzato il bene più importante l'acqua....figuriamoci se non privatizzano anche la sanità e la scuola in tutto e per tutto. E' un governo che sa fare finanziarie solo verso le imprese....verso le centrali nucleari....verso i ponti di messina ....sa fare la finanziaria per ottenere l'immunità parlamentare.
Altro che bonus e bonus per le famiglie in difficoltà!
Oramai anche i sindacati e coloro che difendevano i cittadini e i lavoratori deboli sono stati eliminati......
Hanno distrutto la scuola pubblica, la ricerca scientifica non ha finanziamenti.
I bambini poveri non hanno diritto più a nulla.
Che dire se non siete "il GOVERNO DELLA VERGOGNA E DEL DISONORE"
35. marco, Domenica 29 Novembre 2009 ore 22:51
Il "neoliberismo" ( privatizzazioni, precarizzazione, esternalizzazione di servizi e commesse che facilita' il dare meno reddito a chi lavora, svuotamente delle istituzioni pubbliche e vero potere in mano a banche e aziende)e' un processo in corso da 20-30 anni, non e'opera dell' attuale governo (che spero duri ancora poco).Ed ha ispirato anche la sinistra , in Italia che in tutto il mondo. Mettere in discussione questi principi, queste idee guida, non risolverebbe i problemi ma aprirebbe nuove strade, attenuerebbe i disastri. In questo momento tra i cattolici e la vecchia sinistra non vedo pero' chi voglia fare questo. Il problema che assorbe completamente i politici, anche Rifondazione comunista, e' la politica istituzionale e le alleanze. Su temi reali si muove qualche movimento, episodico e settoriale. Anche gli strumenti di informazione che potrebbero aiutare questa politica contro il liberismo sono deboli ed hanno sempre come riferimento il comunismo o la gestione dell' esistente (qualcuno entrambe le cose contemporaneamente).Non vedo in questo momento altra strada che muoversi seriamente su qualche tema cruciale (energia o scuola o altro). Un rottura potrebbe aiutarla qualche strumento di informazione che si occupasse dei 5-6 temi cruciali insieme. Lo fa il settimanale Carta, ma non in maniera approfondita ed e' stato troppo "buono" con i governi locali e nazionali del centro-sinistra.