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Le strade dell'Inferno sono lastricate di buone intenzioni

Pietro Cambi avatar Giovedì 5 Novembre 2009, 17:24 in Mass media, Politica, Reimparare, Vita quotidiana di Pietro Cambi

 

strada romana

Quello del titolo è un vecchio adagio che certo avrete sentito dire prima.

Tra gli scienziati ne esistono tante varianti di cui la mia preferita è: "in laboratorio funzionava".

Studiare i vicoli ciechi "evolutivi" in cui ci cacciamo quando scegliamo strade apparentemente pratiche, funzionali ed efficienti è quanto mai istruttivo, visto che la scarsa memoria storica costituisce da sola una vera maledizione, una quasi automatica condanna alla ripetizione degli errori dei nostri padri, nonni e bisnonni.

Bene.

Alzi la mano chi ha mai sentito parlare di Thomas Midgley Jr.

Immagino ben pochi di voi.

Eppure dovreste.

E' probabilmente l'uomo che ha dato il maggior contributo personale, per quanto riguarda la distruzione dell'ambiente o, per meglio dire, il suo sconvolgimento.

Come potrete verificare da soli, il bel tipo ha inventato, messo in produzione e diffuso in tutto il mondo il Piombo Tetraetile e il Freon, il primo e più diffuso dei clorofluorocarburi.

Quali enormi disastri ambientali abbiano provocato ed ancora provochino le due nefaste scoperte non c'e' bisogno che ve lo dica.

Ancora oggi il piombo tetraetile viene utilizzato in molti paesi come antidetonante, il piombo viene inalato e si accumula ed è rilevabile negli organismi viventi in tutto il mondo, anche se non ai livelli degli anni '80.

Quanto al Freon, anche esso viene ancora utilizzato e il suo uso e quello degli altri fluorocarburi, anche se in forte in calo, sarà completamente vietato solo nel 2030.

Quello immesso in atmosfera, quindi continuerà ad aumentare, vista la lunga durata e il famoso buco dell'ozono tormenterà surfisti e coldiretti del sud del mondo ancora per molto tempo (il tono scherzoso non vi tragga in inganno, parliamo sempre di milioni di morti per cancri cutanei vari).

La cosa interessante è studiare come ci siamo ficcati, a livello sistemico, in un cosi assurdo vicolo cieco visto che esisteva un semplicissimo antidetonante molto più sicuro ed economico dell' "Etile" ( la parola piombo era volutamente trascurata per non allarmare gli utenti del medesimo) ovvero l'alcol etilico.

C'era un problema, però: l'alcol etilico poteva essere prodotto da chiunque e senza particolari accorgimenti che implicassero pagamento di Royalties.

Il piombo tetraetile invece veniva prodotto secondo procedimenti proprietari, con i diritti dei brevetti che erano detenuti dalle case automobilistiche, in primo luogo GM.

Benchè si conoscessero fin dall'inizio, lo dimostra l'oculata scelta del nome, le caratteristiche di pericolosità e tossicità per la salute dell' "etile", le motivazioni economiche prevalsero e solo molti anni dopo e per motivi di ordine economico il piombo tetraetile fu sostituito in alcuni paesi dall'alcol.

Per il Freon il discorso è simile: erano disponibili altri liquidi refrigeranti con caratteristiche analoghe ma fu preferito, più che per motivi tecnici, perchè se ne possedevano i diritti ed i brevetti di produzione.

Cosa ci insegna la vita del signor Midgley Jr. ?

Beh, innanzitutto che il mercato e la cultura tecnica non possono rispondere a tutte le nostre esigenze.

Che ci vuole una visione di lungo termine, strategica, che consideri il REALE interesse della Comunità, non quello delle compagnie industriali.

Insomma le regole del gioco DEVONO essere dettate da considerazioni scientifiche e sociali che tengano in considerazione la tenuta del Sistema Terra.

Lasciar fare al mercato porta a casi come quello che vi ho raccontato.

Il mercato è la bocca e l'apparato digerente dello strano organismo sociale che abbiamo creato.

Senza una testa senziente, il mercato è solo in grado di portarci all'ingestione bulimica di tutto quello che ha una parvenza vagamente commestibile e infine  all'intossicazione, alla morte per fame o a tutt'e due.

Vediamo se riesco a chiudere in modo chiaro: mai come in questo periodo è assoluamente vitale NON ragionare in termini tattici, di economia di mercato ma strategici, di ricerca di un equilibrio consapevole tra società umana e Pianeta.

Mi pare di palmare evidenza che ne siamo le mille miglia lontani,a livello internazionale, mentre addirittura, a livello nazionale, siamo ancora alle pagine delle aste. Ad esempio, nel campo energetico, aleggia il pressante desiderio di lanciarci in una tecnologia presentata come avanzata e futuribile, in pratica invece addirittura arcaica e del tutto superata.

Sto ovviamente parlando del nucleare, che incredibimente continua ad essere di moda nelle felpate cancellerie italiche.

In questo caso, curiosamente quasi a confutare quello che ho appena scritto, non si tiene nemmeno conto di ciò che la tattica, la legge di mercato, consiglierebbe, ovvero di lasciar perdere, essendo un settore molto più interessante e potenzialmente lucroso quello delle energie alternative.

Queste cose succedono, aime', quando le scelte strategiche sono fatte da una classe politica ignorante, sclerotizzata e prezzolata.

Non ditemi che non è così e non ditemi che non è DIFFUSAMENTE così.

Queste cose succedono quando anche la pallida parvenza della necessità di dover rispondere per le proprie azioni ed il propro mandato al "popolo" viene meno.

Ammesso che sia mai stato così, quel periodo è passato.

Auguriamoci, almeno, che i nostri "governanti" raggiungono un livello minimo di consapevolezza, quel tanto che basta a non commettere errori madornali anche solo in termini di mantenimento di una struttura sociale al cui vertice siano solidamente piazzati loro, le loro mummie, i loro eredi, figliocci ed emuli vari.

Siamo insomma ridotti, morta la speranza di una riscossa genuinamente democratica, ad augurarci una oligarchia dominante decentemente competente.

Vasto programma, come si suol dire.

 

 

 

17
17 commenti
17
10 Nov 2009
alle 23:20

Pippo

@16

ehm... non ha senso parlare di "mercato" senza sottointendere la parola "libero" ... se si concepisce un mercato e poi si pretende di regolamentarlo a gusto e nel nome del bene comune (come si è sempre fatto e come ci si ostina a non ammettere) è certamente non libero... ma allora va a finire che sei d'accordo con me.

Sinceramente non sono sicuro che un mercato totalmente libero sia la cosa migliore di questo mondo, ma quello che non riesco a capire è come si fa a parlare di mercato o del "fallimento del mercato" quando in pratica non esiste un mercato vagamente libero da più di 100 anni.

Forse ti sembrerà folle la mia frase, ma secondo me ha delle solide basi logiche... la cosa pubblica non è mai difesa bene come la cosa privata: Un bene pubblico sarà sempre tutelato peggio rispetto ad un bene privato... la storia e l'esperienza ce lo dice chiaramente... e anche il buon senso.
In un mondo dove la multinazionale non ha la possibilità di corrompere e influenzare chi fa le leggi, sarebbe costretta a risarcire tutti i danni di cui è responsabile. Il discorso è ampio e lungo e si basa su un sistema legale completamente differente da quello attuale.

Qui un link che spiega come potrebbe funzionare un mondo libero, in particolare la parte dove spiega come si potrebbero risolvere le controversie (nel nostro caso i risarcimenti per chi ha subito danni dal piombo tetra-etile):

Società senza stato

Non sono completamente d'accordo con il pensiero di Rothabard... infatti sono abbastanza convinto che tendenzialmente anche la sua società anarchica tenderebbe a riformare strutture sociali pseudo-statali governate dai più furbi... temo che sia una caratteristica umana.

Ma onestamente... veramente credi che possa esistere una cupola di governanti illuminati o di tecnocrati omniscenti in grado di pilotare l'umanità???

16
10 Nov 2009
alle 21:34

pietro/crisis

#15 veramente io scrivevo, se tu avessi letto un poco più attentamente, che il libero mercato non esiste. esiste, semmai, la libertà di pochi a danno di molti. Non dico che non possa esistere. Dico che, allo stato non esiste. Questa frase, invece "In un sistema veramente libero non c'è posto per prodotti velenosi che in assenza delle protezioni statali costituirebbero dei costi insostenibili anche per la multinazionale più grossa e malvagia." mi pare talmente folle che non mi ci metto proprio.

Che dire? Sei libero di pensarla in modo diverso.

E' la democrazia, per quel che vale, sai.

15
10 Nov 2009
alle 14:13

Pippo

Questo post è l'ennesima dimostrazione che l'ignoranza del vero significato della parola "libero mercato" è ormai diffusa ad ogni livello.

Come è possibile accostare la parola "libero" con il fatto che degli organismi governativi impongano legislazioni dove è vietato l'uso di un prodotto ma ne è consentito quello di un altro (possibilmente prodotto da quell'azienda che finanzia meglio la politica)??? 
Faccio presente che tutte le sostanze velenose che ci respiriamo passano al vaglio dei vari organismi di controllo statali che approvano o non approvano... una volta che una sostanza è stata approvata dallo stato, questa è libera di danneggiarci a norma di legge.

E' incredibile come portiate degli esempi lampanti dei danni apportati da sistemi coercitivi statali come invece frutto di politiche liberali... è un completo non-sense.

Eppure non riuscite a vederlo.

In un sistema veramente libero non c'è posto per prodotti velenosi che in assenza delle protezioni statali costituirebbero dei costi insostenibili anche per la multinazionale più grossa e malvagia. Invece viviamo in un mondo sempre più regolamentato che stabilisce per legge quello che fa bene e quello che fa male.

L'errore che fai è pensare che veramente le scelte strategiche in qualsiasi campo possano essere fatte da organismi centrali.

Nonostante il clamoroso fallimento dei vari piani quinquennali e di ogni strategia globale pianificata per ogni settore in TUTTO il MONDO, si continua ad invocare scelte strategiche.

La tua pia illusione è che le persone giuste sarebbero in grado di prendere le decisioni appropriate.
Il mondo è, invece, un sistema complesso e nessuno singolarmente (o di concerto) sarà mai in grado di prendere le decisioni appropriate per la soluzione dei problemi, nonostante le migliori intenzioni e le migliori capacità.... figuriamoci come sia possibile farlo tramite una classe politica selezionata con il metodo democratico, dove è la maggioranza (statisticamente) più stupida a scegliere i propri governanti.

 

14
06 Nov 2009
alle 12:52

Pietro/Crisis

#14 Aime', Paolo, l'iceberg di prora ormai si vede benissimo e il timoniere si sta guardando le elezioni di Miss universo...

13
06 Nov 2009
alle 11:17

Paolo B.

La logica del profitto ha caratterizzato la storia umana e sta conducendo alla fine anche l'impero globale(auguriamoci non anche la specie umana).

Pietro, tu speri, ti auguri, ecc, ma sono convinto che in cuor tuo sia convinto che prima il castello ci crollerà addosso nel vero senso della parola e poi, forse, potremo ricostruirlo con criteri diversi dal profitto. Forse...

12
06 Nov 2009
alle 10:31

Arturo

Ottimo post!!

Se la politica ragionasse veramente per il bene della società sarebbe l'ideale!! ma da pessimista temo che purtroppo la solita logita del profitto prevarrà inesorabilmente. Leggetevi Shok Ecomony della N. Klaim e vi rendete conto come la politica segue logiche da profitto puro..altrimenti come fa la AREVA a costruire centrali nucleari?? e il gruppo MArcegaglia gli inceneritori?? e la IMPREGILO ponti sullo stretto, con tutto l'indotto che rappresentano??

11
06 Nov 2009
alle 10:24

Ugo Bardi

Pietro, ti sei mancato una chicca della storia di Thomas Midgley. E' una cosa quasi da fumetti - lui era veramente un inventore di cose che facevano danni a chi le usava. Dopo aver inventato il piombo tetraetile e il freon, gli venne la poliomelite, per cui non poteva più camminare. Allora inventò un sistema di tiranti che gli permetteva di alzarsi dal letto. Indovina un po'? Morì strangolato proprio da quei tiranti. Insomma, la storia si ripete anche a livello personale

10
06 Nov 2009
alle 10:07

Alberto

Peccato che il titolo sia totalmente fuorviante ed errato. I documenti sono disponibili se ve li volete leggere. Le commissioni di sicurezza hanno chiesto delle modifiche ai sistemi di sicurezza. Se volete approfondire cercatevi le dichiarazioni del TVO e dello STUK.

As a consequence of this, the UK nuclear safety regulator (HSE’s ND), the French
nuclear regulator (ASN), and the Finnish nuclear regulator (STUK) have asked the
licensee and manufacturer to make improvements to the initial EPR design. The
licensees, and AREVA, have agreed to make architectural changes to the initial EPR
design which will be reviewed by the regulators.

9
06 Nov 2009
alle 09:59

Hunter76Lima

Sì, letta paolo. E' roba di già qualche giorno.

Conti, ad dell'ENEL, ha già detto che sono sottigliezze di cui non preoccuparsi, che sono cose che si risolveranno tranquillamente, arzigogolati tecnicismi di poco senso ;-)

Chissà cos'avrà da dire il nostro caro Surak al riguardo?!?!

A proposito, per Michele al post #2, certo che ne mangiano di schifezze 'sti albatros. Ogni cosa colorata che vedono la ingoiano, probabilmente li scambiano per granchi !!!

 

 

8
06 Nov 2009
alle 09:45
7
06 Nov 2009
alle 09:30

andreaX

E' uno sfogo lungo ed amaro questo post, vorrei dire tante cose ma non mi riesce di dire nulla...

6
05 Nov 2009
alle 22:59

enrico

mi ricorda un po' la storia di rudolph diesel, che aveva studiato il motore che ha poi preso il suo nome, perchè funzionasse con olio vegetale, e non con un derivato del petrolio...

5
05 Nov 2009
alle 22:29

Marbert

Non ci sarà mai nessun cambiamento serio, finchè il capitale naturale e le sue derivazioni (macchinari, etc) saranno in mano ai privati. Amen

4
05 Nov 2009
alle 22:00

fabio1979

Quando la classe dirigente va contro il benessere del suo paese io non la capisco. Io spero che il nucleare resti solo nelle chiacchere, secondo me la Lega ed una parte del PDL è contro il nucleare, inoltre Tremonti ha detto piu' volte che non c'è un soldo. Fare ulteriori debiti cioè spendere altri soldi delle generazioni future creando pochissimi posti di lavoro senza risolvere i veri problemi energetici che abbiamo è vergognoso. Il problema di molti vecchi politici è che secondo me vivono scollati dalla realtà hanno sempre visto migliorare il loro tenore di vita secondo me credono alla crescita infinita.

3
05 Nov 2009
alle 21:57

fabio1979

Quando la classe dirigente va contro il benessere del suo paese io non la capisco. Io spero che il nucleare resti solo nelle chiacchere, secondo me la Lega ed una parte del PDL è contro il nucleare, inoltre Tremonti ha detto piu' volte che non c'è un soldo. Fare ulteriori debiti cioè spendere altri soldi delle generazioni future creando pochissimi posti di lavoro senza risolvere i veri problemi energetici che abbiamo è vergognoso. Il problema di molti vecchi politici è che secondo me vivono scollati dalla realtà hanno sempre visto migliorare il loro tenore di vita secondo me credono alla crescita infinita.

2
05 Nov 2009
alle 21:26

Michele

Un altro esempio di dove il liberismo assoluto e il mercato senza limiti ci ha portato. Guardate gli effetti delle scorie di plastica che si stanno accumulando nel Pacifico sui pulcini di Albatross (non per stomaci deboli):

http://chrisjordan.com/current_set2.php?id=11

Il libero mercato va bene, ma solo all'interno di regole superiori, guidate dal bene comune, come del resto avevano capito i capitalisti del primo '900 (antitrust, controllo dello Stato su banche, monopoli di acqua, energia elettrica, ecc.).

1
05 Nov 2009
alle 19:56

Mimmo

Tu attribuisci ad ignoranza, io a malafede. Solo così io spiego l'avversione non solo a fare ma a lasciar fare nel campo delle rinnovabili.  

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