Crisi sistemica e cambio di paradigma

Molti sistemi complessi, alla ricerca di un equilibrio dinamico, tendono ad accrescere la propria complessità, almeno fino al momento in cui la limitatezza delle risorse disponibili rende scarsamente (un economista direbbe marginalmente) interessante aumentarla ancora. Comincia allora il calo, la perdita di complessità, in concomitanza con un generale peggioramento dell'efficienza del sistema, che a sua volta genera una ulteriore diminuzione della complessità. Si raggiunge un equilibrio solo quando la complessità, intesa come l'insieme di tutto quello che serve a tenere su un sistema economico/sociale/dinamico è sostenibile dal dato livello raggiunto dal sistema.
Essendo l'equilibrio dinamico in realtà abbiamo un overshooting della complessità: il sistema genera una complessità insostenibile, tanto più insostenibile quanto più la dinamica del sistema è rapida. Il collasso seguente, analogamente, supera di gran lunga quanto sarebbe stato necessario per riportare all'equilibrio il sistema.
Tainter, su questa interessante faccenda, ha costruito la propria notorietà.
Il sottoscritto ha un certo numero di studi e riflessioni avviate sulla materia ma, per passare immediatamente al quid, vi sottopongo un esempio classico di superamento del limite: l'apparato legislativo e normativo.
Premesso che il nostro paese supera qualunque altro per complessità e inefficienza normativa, tanto che è umanamente impossibile conoscere anche solo una piccola specifica parte dell'apparato legislativo che ci riguarda, il problema è comune agli altri paesi avanzati: si aggiungono di continuo nuove norme ad un tasso superiore di quante si riescano a cancellare, con il risultato, comune, di un crescente "attrito" nella macchina economica e una analoga crescente incertezza decisionale ed operativa.Probabilmente il limite sostenibile è già superato a livello mondiale; sicuramente lo è in Italia.
Un esempio?
Beh, ad esempio le ordinanze Comunali sul traffico.
Sono talmente complesse ed ingarbugliate che gli stessi vigili, chiamati ad applicarle, mantegono spesso dei fieri dubbi su questo o quel punto.
Con il cinquino elettrico, ad esempio, mi sono trovato a discettare, in modo surreale, su un ingarbugliatissimo punto dell'ordinanza che riguardava il traffico nelle zone della ZTL fiorentina, dalla quale non si capisce se esso cinquino elettrico possa o meno arrivare sotto casa mia. Giudicate da soli questo estratto del regolamento in vigore a Firenze.
Certo:le cose potrebbero andare peggio: valutate, ad esempio, il seguente regolamento:
E' una finta, ovviamente, un divertente regolamento autogenerato, frutto del lavoro, peraltro abbastanza serio, oltre che divertente e genialoide di uno scanzonato gruppo di studio di cui potrete trovare molti altri esempi ed informazioni qui.
Se ne volete uno su misura per la vostra città ( se vivete in una città capoluogo di provincia) non vi resta che armarvi di pazienza e "ricaricare" la pagina.
Se tutto funziona dovreste averne uno nuovo e, dato un certo tempo, arrivera' anche quello che fa al caso vostro.
Il lento declino,mi sembra sotto gli occhi di tutti almeno,è cominciato da anni.Resta solo da capire per quanto ancora si protrarrà! Ci sono informazioni troppo contrastanti in giro,e sembra impossibile districarsi in una mole tale di dati e opinioni.
Sempre interessanti i tuoi ragionamenti.
Scusami se la domanda non riguarda tanto l'argomento ma visto che hai anche parlato di collasso colgo l'occasione per chiederti come la pensi tu.
Ieri parlavo con un mio amico e ci si interrogava sul da farsi nei prossimi mesi... Ecco quindi che gradirei avere un tua risposta a queste due domande:
1 - ritieni che la società collasserà o vedi più probabile un lento declino?
2 - Se la società dovesse collassare in che ordine di tempo ritieni possa avvenire ciò?
Come vedi due semplici domande... :)
PS: ovviamente l'opinione di tutti è gradita :)
In realtà il regolamento è abbastanza chiaro (almeno a mio modo di vedere):
il tuo cinquino non è ammesso alla circolazione ma potrebbe essere ammesso e quindi ha bisogno di un'autorizzazione, che probabilmente (e qui si va ad intuito) avrà caratteristiche più permissive, meno onerose e di durata più lunga rispetto alle autorizzazioni di altri veicoli.
Comunque si, è notevole che per spiegare ai vigili (e probabilmente anche ai politici) chi far entrare e no, ci sia bisogno di un corso. E' evidente che da un pezzo si è perduto il senso della misura.
Mi sa che devi chiedere l'autorizzazione. ;-)
alle 18:11
WondelEnd
volete sapere una cosa: secondo me non siamo mai usciti dal medio-evo