Crisi sistemica e cambio di paradigma

Uno spettro si aggira per i circoletti che raccolgono i poveri, implumi, incolti, ignari, inetti, cittadini, cercando, del tutto vanamente, di decifrare l'ineffabile complessità del Tutto, declinata semanticamente in una ontologica ricerca del metafisico, distillata, apoditticamente, nella icastica, seppur efficace esclamazione "So' tutti ladri e ce stanno a frega' li sordi a noi che non li avemo !!!".
Questo fantasma si chiama SIGNORAGGIO.
Un commentatore di un post precedente, mi ha linkato un sito dove si smonta in modo molto professionale la cosidetta "bufala del signoraggio", facendo presente che i teorici del complotto del signoraggio sono noti fascisti o parafascisti, poveri taxisti paranoidi, mentecatti allo sbando e ciarpame intellettuale di recupero vario. A parte il fatto che un paio di signoraggisti li conosco e non sono ne deliranti coldiretti ne mascelluti propugnatori della soluzione finale al problema bancario/masso/giudaico, nella mia, ancor breve, carriera da blogger ho comunque imparato che quando si ricopre di contumelie un avversario, quando si punta alla distruzione semantica, culturale e sociale di chi la pensa diversamente, qualcosa di vero, che fa male ed infastidisce, in quello che dice quell'avversario, c'e'.
Questo è tanto più vero con coloro che sono impresentabili e moralmente ci ripugnano, e deve essere SEMPRE riconosciuto sopratutto quando, come e perchè non ci piace ammetterlo. Non vi dico niente di nuovo.
Il successo delle terribili ideologie che hanno devastato il nostro continente nel secolo scorso era ANCHE dovuto al fatto di fondere fatti reali ed analisi corrette con estrapolazioni deliranti, criminali e delittuose, in un coacervo idealistico/attraente.
Insomma, se è vero che alcuni complottisti del signoraggio esagerano è pur vero che il signoraggio, di per se, non è una bufala.
E' un fatto, un dato certo dell'attuale sistema economico, come le tasse, le imposte, l'evasione e l'io speriamo che me la cavo.
Vediamo se riesco a chiarire il punto.
Il Signoraggio 4 dummies
In sintesi: Se stampo pezzi di carta che mi costano, come complessivo della loro realizzazione, mezzo euro l'uno e ci scrivo sopra 100 euro e qualcuno dice che quei pezzi di carta sono DENARO, ecco che ho appena esercitato un diritto, di stampo feudale per alcuni ( di qui il termine signoraggio), quello di stampare moneta con un valore nominale diverso da quello reale, cosi realizzando un sonoro utile.
Questo, è bene chiarire, è un FATTO.
Un fatto ovviamente un filo complicato ma resta il fatto che stampare moneta, specialmente ora che questa stampa è scollegata da beni reali ad essa collegabili, è una ottima fonte di reddito.
Resta quindi da capire a chi va questo reddito, in particolare in Italia.
Per partire da una base sufficientemente stabile, condivisa ed "aperta" partiamo quindi dall'immancabile Wikipedia,
E partiamo dai fatti, DAI FATTI, ripeto.
Quindi, saltati a pie' pari i Sussi&Biribissi, i batti& ribatti, i bi&ba, andiamo alle interrogazioni parlamentari RECENTI, aventi come oggetto il signoraggio ed andiamo alla risposta UFFICIALE del governo del tempo, da parte dell'allora Viceministro dell'economia e delle finanze: Roberto Pinza.che potrete cercarvi a conferma da soli:
"Per quanto concerne il quesito relativo al reddito dei «diritti di signoraggio» realizzato dalla Banca Centrale Europea e quanto di questo reddito sia stato redistribuito tra le Banche Centrali Nazionali, si precisa che con Decisione ECB/2001/15, la BCE ha regolamentato l'allocazione all'interno dell'Eurosistema delle banconote in euro in circolazione. Essa attribuisce alla BCE una quota pari all'8 per cento delle banconote in euro messe in circolazione dalle Banche centrali Nazionali; il restante 92 per cento viene ripartito fra le Banche centrali nazionali in proporzioni pari alle rispettive quote di partecipazione al capitale della BCE capital key.
Sulla propria quota di banconote in euro, la BCE ricava un reddito da signoraggio le cui modalità di redistribuzione sono ora contenute nella Decisione ECB/2005/11. Essa prevede che il signoraggio della BCE debba essere redistribuito alle BCN in proporzione al rispettivo capital key, a meno che il Consiglio direttivo decida di trattenerne (in tutto o in parte) il relativo ammontare a causa di: a) una perdita d'esercizio della BCE o un utile netto inferiore all'importo del signoraggio; b) una assegnazione al Fondo di accantonamento a fronte dei rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo sull'oro."
Quindi:
1) Il reddito da Signoraggio è una REALTA'. Punto ed a capo.
2) Tale reddito per il 92% entra direttamente nelle casse degli Istituti Nazionali, mentre per l'8% in quelle della BCE, che provvede a redistribuirlo alle banche centrali Nazionali (BCN) in proporzione alle loro quote.
Potra' interessare che la Banca d'Italia ha versato circa 700 milioni di euro come quota capitale della Banca Europea, su un totale di SOLI 4 miliardi di euro.
Pochissimo, non trovate?
Non vi sembra incredibile che un un istituto ENORME come la BCE abbia un capitale sociale di partenza di soli 4 miliardi di euro?
Ah, beh, ma ovviamente questo capitale è stato congruamente rimpinguato da altri redditi, che vanno ad accumularsi nelle riserve valutarie...indovinate un pò...eh si: si tratta ANCHE di reddito da signoraggio, guarda un poco.
Fino a qui, comunque, abbiamo solo un poco di mal di testa ed un vago senso di nausea, ma tutto sembra restare solidamente in mani pubbliche.
E in Italia?
Beh innanzitutto sapete quale è il Capitale sociale della Banca D'Italia?
Tenetevi forte: è di ben 156.000 Euro.
Ovvero 56.000 in piu', chissa' perchè, del minimo di legge per fondare una SPA.
Anche qui non mi invento nulla.
Nella stessa risposta ad interrogazione parlamentare, infatti, leggiamo:
la partecipazione al capitale della Banca d'Italia è disciplinata dagli articoli 3 e 49 dello Statuto. Il capitale, di ammontare pari a 156.000 euro, è rappresentato da 300.000 quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna. La disciplina della titolarità delle quote di partecipazione fa rinvio alle disposizioni legislative. È, altresì, stabilito che la cessione di quote del capitale avviene solo previo consenso del Consiglio Superiore e su proposta del Direttore «nel rispetto dell'autonomia e dell'indipendenza dell'Istituto e di una equilibrata distribuzione».
Sul rispetto dell'autonomia etc etc: beh, vi ricorderete, spero, lo scandalicchio che coinvolese il penultimo Governatore Fazio..
Di fatto il reddito da signoraggio viene restituito allo Stato in buona misura, sotto forma di imposte e tasse varie, mentre una quota che oscilla dal 20 al 40% va ad aumentare le riserve della Banca D'Italia e solo una infima parte costituisce rendita per gli azionisti PRIVATI della banca stessa, ovvero la stragrande maggioranza dei principali istituti di credito italici .
Chiarisco facendo riferimento a Wikipedia, essendo quanto ivi riportato facilmente verificabile nello Statuto della Banca D'Italia : Il signoraggio derivante dall'emissione diretta di moneta da parte dello stato viene incassato da questo, mentre quello derivante dall'emissione di moneta da parte della banca centrale viene in parte prelevato dalla stato, sotto forma d'imposta, e il rimanente resta alla banca centrale, dove viene utilizzato per coprire i costi di funzionamento e, per l'eventuale parte eccedente, costituisce utile netto. Poiché di solito le banche centrali sono enti pubblici (come la Banca di Francia) o società di capitali il cui capitale è interamente (come la Banca del Canada) o in maggioranza (come la Banca Nazionale Svizzera) di proprietà statale, anche tale utile finisce per essere incassato, in tutto o in parte, dallo stato. La Banca d'Italia è un ente pubblico (lo statuto parla di istituto di diritto pubblico) i cui partecipanti possono anche essere dei privati; infatti, al suo capitale partecipano sia enti pubblici che, soprattutto, privati[3]. Tuttavia, una volta pagate le imposte, lo statuto concede di distribuire ai partecipanti solo una minima parte degli utili netti annuali, cioè al massimo 15.600 (quindicimilaseicento) euro da spartirsi tra tutti in base alle quote possedute. Quindi praticamente degli utili netti, dal 20 al 40% viene aggiunto alle riserve valutarie ordinarie e/o straordinarie dell'istituto e la parte restante (dal 60% all'80%) viene trasferita al pubblico erario.
Quindi, ricapitolo:
1) In Italia il reddito da signoraggio E' UNA REALTA' e, per una percentuale oscillante tra il 20 e il 40% va a costituire la riserva valutaria della Banca D'Italia.
Quindi: dove è il complotto delle banche etc etc, visto che tutto il reddito resta in mano ad un istituto di diritto pubblico, come con recente sentenza è stato ribadito essere la Banca D'Italia, nonostante sia a capitali totalmente privati?
Beh, suvvia, non stiamo a menar tanto il can per l'aia.
Chi è il prestatore di ultima istanza?
Chi garantisce per la solidità dell'assetto bancario italico?
Chi certifica la solidità o meno di un dato Istituto ?
Insomma è evidente: per me, blogger e cittadino, il reddito da signoraggio ESISTE, viene riscosso in modo invisibile a tutti i cittadini e va a costituire un tesoretto di cui usufruiscono, con tassi risibili, quando e se necessario, sulla base di "indipendenti valutazioni" del suo Governatore,in primo luogo gli azionisti di Bankitalia stessa.
Non sarà un complotto: certo è un ottimo affare e una bella garanzia di trovare copertura, con i NOSTRI soldi, in caso di bisogno.
Questo, se ci pensate, ci fornisce qualche indizio sul motivo per il quale i famosi "Tremonti bonds" sono stati tanto orgogliosamente rifiutati dalle banche nostrane. Avere un tale tesoretto "indipendente" a cui attingere in caso di bisogno, senza bisogno di chiedere alla politica aiuta...eccome se aiuta.
Ma a noi?
Chi ci aiuta, a noialtri, meschinelli?
Beh: il grido di dolore che citavo all inizio del post, qualche fondamento, forse forse, forse, ce l'ha.
Ragazzi le cose complicate non hanno mai avuto molta strada, vi pongo una domanda, e gradirei che mi diate una risposta secca:
-Se per assurdo, si usasse tutto il denaro in circolazione esistente,questo basterebbe a coprire il debito?
(Se rispondete si, vi chiedo anticipatamente: e gli interessi dovuti alla circolazione di quel denaro, con cosa li pagheremmo?)
Grazie.
X Pietro Cambi: 1) perchè dovrebbe essere incredibile che il capitale di partenza della BCE ammonti a 4 miliardi? Cerchi di spiegare perchè è incredibile se ne è capace. 2) L'utile, come lo chiama lei, della BCE non deriva dallo stampare moneta dal valore nominale molto maggiore rispetto al valore intrinseco della stampa bensì dal tasso di interesse. Si è poco informato sui tecnicismi relativi ai bilanci della BCE o mente sapendo di mentire? 3) La Banca D'Italia non ha azionisti e non è una SpA e il fatto che ha un capitale di 156000 Euro non ha nulla a che fare con il valore minimo per le SpA. Ha invece motivazioni storiche note a chiunque si voglia informare. E' talmente facile trovare notizie sulla nascita della Banca D'Italia e sulla successiva evoluzione che qui non ho dubbi: lei sta mentendo sapendo di mentire. 4) Sul rispetto dell'autonomia il caso Fazio dimostra solo che le persone sono sempre corruttibili. Allo stesso tempo dimostra che gli statuti hanno un valore e quando cercano di garantire un equilibrio che tende all'autonomia limitano tali effetti di corruzione. Alla fine la scalata ad antonveneta non si fece e, se da una parte c'era la poca trasparenza di Fazio dall'altra c'erano Clementi e Castaldi dei Servizi dell'Area di Vigilanza. 5) L'ultima parte del suo articolo è un puzzle di suoi pensieri o 'credenze' senza uno straccio di tentativo di dimostrazione. Pone domande e non da risposte ritenendole evidenti e guarda caso coincidenti con le sue tesi. Deve ricorrere ad espressioni come "Beh, suvvia, non stiamo a menar tanto il can per l'aia". Vorrebbe farci forse credere che le sue conclusioni sono talmente evidenti da non rendere necessaria nessuna spiegazione? Beh, suvvia, non ci prenda per deficienti!!!
X Antonello (91): NO! La Banca d'Italia non è una SpA. E soprattutto, come spiegato nell'articolo non guadagna praticamente nulla perchè quasi tutto va allo Stato.
X Sandro (90): NO! Stampare denaro non genera debito pubblico. Il debito pubblico lo generano gli stati con le loro politiche demenziali.
X Anonimo (84): Grazie di esistere! Pensavo che ormai non ci fosse più speranza di imbattersi in qualcuno capace di non abboccare alle frottole dei 'signoraggisti'
Tutto vero
MA
La banca d'italia non è cosa pubblica,non appartiene alla popolazione italiana
E' una SPA
quindi tutto quello che "guadagna" tramite il signoraggio,viene incassata dagli azionisti e non dalla cittadinanza
Vado di fori!! Signoraggio, signoraggio-bufala, teorie di destra e di sinistra.
1. Generare soldi crea debito pubblico i cui interessi vanno, anche se in parte, a gonfiare le tasche di qualche privato? Se la risposta è sì allora non va bene!
2. E' vero che se deposito 100 euro in Banca la "mia" e tutte quell'altre ci fanno 50 prestiti mantenendo in cassa il 2% e vomitando interessi sui cittadini? Se la risposta è sì Non va bene!
Invece che la Padania divisa dal resto dell'Italia io farei una divisione su chi gli sta bene 'sta storia e a chi no! E non so se è un pensiero di destra o di sinistra però almeno una grossa ingiustizia non sarebbe più sulla mia testa!!
Mi sembra che ci sia qualche piccola imprecisione nel tuo articolo.
I redditi di signoraggio la BCE li esercita sull'8% delle banconote in euro e, a quanto si legge, li ridistribuisce interamente alle BCN in modo porporzionale.
Il 92% a cui si riferisce il paragrafo che tu interpreti, è il 92% delle banconote e non dei redditi di signoraggio.
O almeno, in italiano, questo è quanto mi è dato di intendere.
In secondo luogo la stampa delle banconote presuppone una emissione di titoli di stato ( obbligazioni e quant'altro), che ne garantiscano la solidità. Le BC non stampano moneta a volontà, in totale mancanza di garanzie.
In altre parole anch'io ho il sospetto che qualcosa non torni, ma non mi pare che tutto sia campato per aria in modo apertamente truffaldino come alcuni vanno dicendo da anni.
Complimenti per l'articolo: chiaro, equilibrato, non strillato ma tagliente.
Ancora complimenti
ecco perchè è una bufala (leggere il testo "le frottole"): econoliberal.blogspot.com
ho iniziato a leggere i commenti per avere un'idea della veridicità dell'articolo. ho comunque l'impressione che per arrivare alla 'verità' sia necessario studiare (e capire quello che si studia) più a fondo la materia, e non è il mio caso (studio lingue e letterature).
abbozzando però un pensiero, una teoria o meglio un'idea che sta alla base di una possibile teoria mi trovo a confrontarmi con l'accettazione dell'esistenza del denaro (sia in termini di monete e banconote sia in termini di 'denaro virtuale'). in maniera più diretta: che non sia il concetto di DENARO in sè a generare ALIENAZIONE e conseguenti ingiustizie dal momento in cui devia la mente dell'uomo, condizionando scelte e valutazioni, allontanando(ci) dalla realtà?
se 'violenza genera violenza' (ovvero ad un'ingiustizia corrisponde un'ingiustizia relativa e conseguente) allora non sarebbe meglio ragionare e cercare di ricondurre la ragione a meditare di qualcosa che diamo per scontato?
non è forse più saggio tornare sui proprio passi una volta che ci si rende conto di aver 'sbagliato strada'?
non sarebbe forse più saggio meditare su scelte 'mai effettuate' ma attualmente e realmente condivise ad occhi chiusi?
grazie per aver letto il mio commento
nb.: non intendo provocare, al massimo 'suscitare'
Ottimo articolo, peccato si concentri solo sul signoraggio delle Banche Centrali (o primario) e tralasci del tutto quello delle banche commerciali (o secondario), molto più grave del primo.
Mi permetto di consigliare un articolo di approfondimento:
http://www.signoraggio.it/signoraggio-bancario/signoraggio-capire-il-signoraggio-bancario/
e di cercare in google: "signoraggio informazione corretta con la grappa".
E' lodevole l'intenzione di fare chiarezza, però bisogna rispettare il significato dei termini.
Dire che la Banca d'Italia è un istituto di diritto pubblico controllato per oltre il 90% da SpA, non è come dire che la Banca d'Italia è una SpA, anche se in pratica non ci dovesse essere differenza.
La Banca d'Italia è un istituto di diritto pubblico. Punto.
E' disciplinato dalla legge bancaria del 1936. Punto.
Le SpA invece sono disciplinate dall'art. 2325 sgg. del Codice Civile.
A questo punto l'analisi deve sviscerare (svisierare...-) le possibili contraddizioni, ma senza confondere i termini di base.
Ciao, in rete gira questo dossier sulle frottole del signoraggio: http://digilander.libero.it/togiga/signoraggio.pdf
e un gruppo facebook che debunkera le sciocchezze dei complottisti:
http://www.facebook.com/pages/Signoraggio-informazione-corretta/279217954594
la teoria del signoraggio è una bufala di stampo neonazista http://signoraggisti.blogspot.com
Complimenti per l'impegno ma si capisce davvero poco da questo articolo.
Periodi piu' corti e qualche schema sarebbero stati davvero di aiuto.
Ci sono alcune cose esatte nell'articolo, ma la parte finale è molto vaga.
Il reddito distribuito ai privati è circa 50 milioni l'anno. Si legga:
http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/03/quanto-ammontano-e-chi-vanno-gli-utili.html
Io, Alan Aurifericus Nefarious Greenspan, presidente della Federal Reserve, detentore della Medaglia della Libertà, Cavaliere dell'Impero Britannico, membro d'Onore della Legione Francese, conosciuto nell'ambiente finanziario come "il più grande banchiere centrali di tutti i tempi" sto per raccontarvi la strana storia dei miei ultimi anni. (Non vi annoierò con tutti i miei titoli onorari. Non menzionerò, ad esempio, che il 1 Novembre del 2001, qualche giorno dopo che Enron cominciò a crollare sotto le accuse di corruzione, vinsi il prestigioso Premio Enron per avere eccelso nei servizi pubblici.) Lascerò perdere la mia adolescenza, e anche la mia gioventù e quelle noiose sessioni con quella noiosissima donna, Ayn Rand, che non sarebbe riuscita a scrivere una frase convincente neanche se da essa fosse dipesa la sua vita. Rispamierò anche i miei noiosi anni passati al Council of Economic Advisors, e arriverò subito agli anni trascorsi come l'uomo più potente del pianeta. Ecco quali sono i miei veri titoli: Imperatore della moneta più potente del mondo, Despota della più grande e dinamica economia mondiale, Architetto del sistema finanziario più innovativo che questo pianeta sofferente abbia mai conosciuto. Si, io, Alan Greenspan, ho dominato e regolato il mondo finanziario. Ma chi regolava Alan Greenspan? Ah... arriverò anche a questo e vi dirò come, presidiando il più grande boom economico di tutta la storia, rimasi impelagato in quella che definirei "la situazione", dalla quale non riuscii più a districarmi. Ciò che state leggendo non è l'unica cosa che io abbia scritto, io ho scritto moltissimo nel corso dei miei anni. Ma tutto è stato scritto per una ragione che solo pochi sono stati in grado di comprendere. Ingenuamente la maggior parte dei lettori ha pensato di avere a che fare con la mente disordinata di un economista o la goffa, balbettante penna di un burocrate. Molti, ascoltando i miei disarticolati discorsi o le mie frasi involute, avranno addirittura pensato che l'Inglese non fosse la mia lingua madre. Avranno creduto di riconoscere un vago accento come quello che aveva Henry Kissinger o che ha Michael Caine. Mi hanno persino canzonato come "incomprensibile" o "indecifrabile". Hanno assistito a quello che credevano essere un dimenarsi servile e burocratico. Non avevano la più pallida idea di cosa stessi architettando, cosa che solo adesso sono in grado di rivelare. Però allo stesso tempo mi hanno ammirato. Lo sapevo. Perchè vedevano in me una sorta di genio... un Bernoulli della banca, un Newton dei numeri, un Leibnitz dei profitti, un Copernico della moneta. La mia mente funzionava a frequenze talmente elevate che i miei pensieri non potevano essere uditi dalla maggior parte degli esseri umani. Contavano su di me per spingere in avanti l'economia del grande impero. Poco (anzi niente) sapevano dei miei veri pensieri e progetti. Ma adesso tutto è cambiato. Adesso posso scrivere chiaramente e dire la verità. Sto lasciando la mia posizione. Non c'è più alcun bisogno di continuare a offuscare le cose; non devo più inchinarmi ossequiosamente di fronte alle commissioni del Congresso; non c'è più bisogno di nascondere la realtà dei fatti ai miei datori di lavori e agli americani. Lo giuro davanti a tutti gli dei, ciò che sto scrivendo adesso è frutto della mia propria mano e non di quella di un sovrapagato, abile chiacchierone. Alcuni nascono durante una crisi, altri creano le crisi, e altri si ritrovano le crisi addosso. Fatemi partire dall'inizio. Raramente mi sono lasciato intimorire da una crisi che mi cadeva addosso. E' vero,ho reagito alle crisi in maniera convenzionale. Non ci sono manuali per i banchieri centrali, ma esiste un codice di comportamento. Messo di fronte a una crisi finanziaria di qualunque tipo, un banchiere centrale ha come primo dovere quello di correre ad aprire i rubinetti monetari. E' quello che feci nel 1987. Ero stato appena nominato e probabilmente non li aprii a sufficienza. Per
diversi anni l'economia americana rimase indietro rispetto a quelle dei paesi rivali europei. Il mio vecchio capo, George Bush il Vecchio, perse la rielezione nel 1992 e mi ritenne responsabile. Decisi di non fare più quell'errore. Da allora, ogni qualvolta mi sono trovato di fronte a uno shock, una sfida, una crisi, delle incertezze, delle elezioni, mi assicurai che ogni tipo rubinetto, valvola, interruttore, leva, dispositivo fosse del tutto aperto. Fu il 5 dicembre del 1996 che ebbi la mia prima epifania. Era l'anno in cui feci la mia dichiarazione sui prezzi azionari. Mi domandai ad alta voce se non riflettessero una specie di "esuberanza irrazionale". In realtà, che fosse vero o meno, non lo sapevo. Ma ciò che compresi fu che: 1) la gente, e soprattutto i miei datori di lavoro, volevano prezzi che fossero irrazionalmente esuberanti. E 2) che se vogliamo i prezzi possono diventare ancora più irrazionalmente esuberanti. Avevo settanta anni al tempo. Mi ero fatto strada fino al vertice (perchè non essere onesti al riguardo) grazie a giuste conoscenze e rendendomi generalmente ubbidiente e disponibile, evitando di dire cose che avrebbero potuto trovare qualcuno in disaccordo. Quella fu la vera ragione di ciò che la stampa ha definito "l'eloquenza di Greenspan". I miei pensieri privati rimanevano tali. Tutto ciò che il pubblico e i politici avrebbero sentito sarebbe stato un linguaggio pomposo e incomprensibile addetto agli specialisti, e questo per una buona ragione. Non volevano sentire cosa pensassi veramente. Quindi non glielo dicevo. Sapevo molto bene cosa succede quando politici e banchieri riescono ad avere denaro facile e un banchiere centrale ubbidiente. Non sono nato ieri. Fanno uso del loro controllo sul denaro per imbrogliare la gente. E' semplice. (Spiegai questo concetto all'inizio della mia carriera; fortunatamente nessuno si è mai preso la briga di leggere quel saggio. Altrimenti non avrei mai ricevuto l'incarico.) Se il mestiere di banchiere centrale fosse una cosa onesta, non avrebbe alcuna ragione di esistere. Le banche private potrebbero fare lo stesso lavoro in maniera migliore. Ma la gente è pronta a credere a tutto. In qualche maniera, pensano che ricchi uomini di affari e politici assetati di potere si accordino tra di loro per creare e gestire una banca centrale a beneficio della gente comune. Beh, ho una notizia per voi: non funziona così. Il denaro mantiene il suo valore quando rappresenta un risorsa scarsa. E' come il valore delle azioni di una società. L'azionista è contento di possedere qualche azione. Ma immaginate come si sentirebbe se la società emettesse qualche altro milione di azioni. Il valore della sua proprietà sarebbe diluita. Si sentirebbe imbrogliato. Alla stessa maniera, un banchiere centrale onesto non diluirebbe il denaro dei suoi depositanti. Non creerebbe moneta dal nulla, come se stesse emettendo nuovi certificati azionari. Ma questo è esattamente ciò che fanno i banchieri centrali. Emettono un certo ammontare di moneta. In seguito ne emettono sempre di più. In questa maniera la gente che ha lavorato e risparmiato perde ogni anno parte di quel valore monetario. In effetti, il valore viene perso dai risparmiatori e catturato da coloro che controllano il denaro. E' un trucchetto davvero molto semplice. Chi se non un presidente della Fed ottuogenuario, sulla porta, avrebbe il coraggio di dire una cosa del genere? La gente oggi si comporta come se avesse inventato il denaro l'altro ieri. Ma il denaro, la banca centrale, la svalutazione della moneta non sono cose recenti. Nel 64 dopo Cristo, Nerone decretò che il numero di monete d'oro coniate da un pound di oro, salisse da 41 a 45 (ogni moneta avrebbe perso il 10% del proprio valore). Il denarius d'argento, alla stessa maniera, perse il 99,98% in cinque secoli. La carta perde valore ancora più rapidamente. Il dollaro ha perso il 95% del suo potere di acquisto da quando nel 1913 la Fed fu istituita per proteggerlo. Un banchiere centrale di successo, nell'età della carta moneta, è qualcuno in grado di controllare il
tasso di distruzione della moneta in maniera tale che i fessi non se ne accorgano. Questi credono che un po' di inflazione non faccia male, che sia in realtà benefica. Non è questo che dicono gli economisti? Stampare un po' di nuova moneta ogni anno aiuta la gente a sentirsi un po' più ricca... così che si spende di più, si assume personale, si costruiscono più case. Tutti sono contenti. Ognuno si sente più ricco. Che frode elegante. E' quasi un crimine perfetto, perchè nessuno obietta nulla fintanto che viene fatto nella giusta maniera. (Colui che prenderà il mio posto alla Fed, Ben Bernanke, è specializato nel controllare il tasso al quale la banca centrale riesce a rubare il potere d'acquisto della moneta senza farsi beccare. Dice che se necessario, lancerà i dollari dagli elicotteri. Secondo me un giorno la gente chiederà di buttare lui da un elicottero, per le ragioni che spiegherò poco più avanti.) Ritorno al mio racconto. Dopo avere fatto il mio discorso sull'esuberanza irrazionale, fui chiamato al Congresso. I politici che affrontai erano i soliti babbei che non sanno niente di economia. Mi fecero capire bene che se volevo tenermi il lavoro avrei dovuto smettere di preoccuparmi di prezzi azionari troppo alti, invece avrei dovuto fare tutto il possibile per farli salire ancora. Fu proprio quel giorno, me ne ricordo bene, che ciò che prima avevo visto nella teoria nebbiosa con riguardo al mestiere di banchiere centrale, mi fu chiaro come alla luce del sole, limpido, cristallino. Nessuno vuole una moneta onesta. Nessuno. I politici, i banchieri, gli investitori, gli elettori, e le famiglie - tutti coloro che hanno voce in capitolo vogliono denaro facile. E' semplicemente troppo delizioso per resistergli. (mi chiedo che razza di banchiere centrale si opporrebbe a tutti costoro; avrebbe bisogno di una spina dorsale al titanio come Paul Volcker, e una testa dura come una cassaforte.) I debitori vogliono un po' di inflazione per alleggerire il loro fardello e mettersi le ali sulla schiena. I creditori vogliono inflazione per gonfiare i loro assets. I politici vogliono essere rieletti. Gli imprendori vogliono i clienti con le tasche piene che possano spendere a volontà. C'è qualcuno che non apprezzerebbe un po' di inflazione? E infatti, avevo sempre saputo la risposta. Il denaro facile funziona solo imbrogliando la gente e inducendola a pensare che ciò che essi vogliano veramente sia più denaro. Via così. Lo hanno e lo spendono. Ancora prima di rendersene conto si ritrovano nel bel mezzo di un boom economico. Ma la gente presto aggiusta le loro aspettative. I prezzi salgono per tenere il passo della nuova quantità di moneta. I livelli di indebitamento aumentano, e con loro i costi legati al servizio del debito. La magia si dissolve. Che cosa dovrebbe fare allora un banchiere centrale. Dovrebbe fare la cosa giusta. Dovrebbe ritirare "i calici di champagne" dalla festa, come usavano dire i miei predecessori. Ma qua arriva il peggio. Togli via i bicchieri e la gente ti salta addosso. Mi ricordo che bruciarono l'immagine di Paul Volcker quando si spinse a tanto. Lo avrebbero bruciato vivo se avessero potuto mettergli le mani addosso. Perchè avrei dovuto io, Greenspan, fare la stessa fine? No, non era per me. Questa è stata "la situazione" che ho dovuto affrontare. Sì, sapevo che per il bene della nazione i calici andavano ritirati, ma sapevo che se lo avessi fatto, insieme a quei bicchieri, sarei stato rimosso anche io dalla mia posizione. E sapevo anche che sarebbe stata solo una questione di tempo perchè la pressione per avere denaro facile diventasse più forte della resistenza opponibile da un banchiere centrale. Nessun sistema puramente cartaceo è mai durato a lungo. La gente non sa resistere alla tentazione di avere denaro a costo sempre più basso, fino al punto che quel denaro diventa talmente instabile e traballante che precipita su se stesso. Ed è meglio che precipiti il prima possibile. E' meglio che la lezione venga imparata subito, anziché tra 10 anni. Per me, era meglio posticipare il periodo delle vacche magre sotto la presidenza del prossimo banchiere che fare in modo che arrivasse sotto la mia. Questo lo devo alla cara vecchia Ayn; mi insegnò che a controllare Greenspan è Greenspan stesso. Ayn mi insegnò la regola numero uno: stai attento al Numero Uno.
Lo ricordo così chiaramente. Ero seduto nella stanza della commissione della Camera. Mi tormentavano con numerose domande. Continuavo a dare quel tipo di risposte per le quali sono diventato famoso, risposte che non dicono un bel nulla. E ho pensato: se questi imbecilli vogliono denaro facile, gli darò denaro facile. Gli darò il denaro più facile che il pianeta abbia mai visto. Glielo darò tutto e ancora di più. E così ho fatto. Da quando sono a capo della Fed, i debiti per i mutui sono saliti da 1.8 trilioni di dollari a 8.2. Il debito al consumo è passato da 2.7 trilioni a 11 trilioni. Il debito delle famiglie è quadruplicato. Ed è esploso anche il debito del governo. Il debito pubblico era inferiore a 2 trilioni sotto la seconda amministrazione Reagan, un numero che era rimasto costante per quasi quaranta anni. Ma sotto la mia direzione, l'inchiostro rosso che si è consumato è stato come quello di un fiume in piena, arrivando a segnare oltre 7 trilioni di debiti. Durante i due mandati di George W Bush, il governo ha preso a prestito da governi stranieri e dalle banche più di tutte le amministrazioni precedenti messe insieme dal 1776 al 2000. E alla fine degli otto anni di Bush si sarà creato più debito che nei precedenti 200 anni. Il deficit commerciale, è triplicato da quando sono alla Fed. Da 150.7 a 756.8 miliardi, e raggiungerà nel 2006 gli 830 miliardi. Quando salii al potere gli Stati Uniti erano una nazione creditrice. Adesso siamo debitori con più di 11 trilioni di asset americani in mani straniere, un aumento di oltre il 500% dal 1987. Chi è in grado di discutere su certi numeri da record. Chi può tenerci testa? Chi vorrebbe mai farlo? Questo è il morbido, perverso piacere che si concede un vecchio uomo cinico a coronamento dei suoi successi. Ho praticamente rovinato una nazione. E lo so benissimo. Se scaricaste sugli elettori i costi dei programmi governativi, le sue promesse i suoi impegni, aggiungendoli ai debiti privati della nazione, la classica famiglia americana, e la nazione stessa farebbero bancarotta. Tuttavia, ovunque io vada, sono riverito come il Maestro, salutato come se fossi un eroe di guerra. E' come se avessi vinto la seconda guerra mondiale da solo. I soliti cretini che volevano denaro facile 10 anni fa, adesso mi elogiano per avere dato luogo a ciò che chiamano la "Grande Moderazione" come se ci fosse qualche cosa di moderato sulla corsa all'indebitamento dell'America. Altri dicono che la mia reale eredità è di avere fatto funzionare la banca centrale. Si l'ho fatta funzionare, d'accordo con la sua natura: dare alla gente corda sufficiente per impiccarsi da soli. Questo è ciò che hanno fatto. Adesso pendono dalle lunghe corde dei mutui, dei deficit e delle carte di credito E io sono estasiato. Presto la gente sarà in grado di capire come funziona veramente una banca centrale. E il povero Ben Bernanke si prenderà tutte le colpe. Lui e i suoi stupidi elicotteri... quasi se lo merita.
Copyright © 2006 Bill Bonner http://www.lewrockwell.com/bonner/bonner188.html
"quello di stampare moneta con un valore nominale diverso da quello reale, cosi realizzando un sonoro utile.
Questo, è bene chiarire, è un FATTO."
E' bene chiarire che è già il primo errore. L'utile per chi emette banconote non è dato dalla differenza tra il valore nominale e il loro costo intrinseco. Se si parte già da questo...
# un poco a tutti.
Volevo fare i complimenti a tutti i lettori che intervengono su questo post.
Raramente ho trovato tanto impegno e, devo, dire, tanta civile volonta' di spiegare il proprio punto di vista.
Le poche eccezioni confermano la regola.
Bravi, continuate cosi !!
Nel dibattito in corso tra di voi darete una mano REALE a tante persone.
Prima di tutto e' necessario informarsi corettamente e liberamente, per capire questioni complesse e quel che succee qui è una bella mano in tal senso per tanti.
A questo servono, o dovrebbero servire i blog.
Una funzione, quando va cosi, che non puo' avere nessun media tradizionale.
@ 71
Dai, la definizione di tasso di interesse la trovi anche su Wikipedia ;)
@ 73
Hai ragione, con i termini faccio spesso confusione essendo un autodidatta in materia. Intendevo qualcosa che non ha un valore intrinseco ma al quale vengono attribuite le funzioni di cui parlavi, ma la definizione precisa come da manuale di economia sinceramente non la conosco e ho cercato di farmi capire con parole mie. :)
Riguardo alla scuola austriaca, che anch'io ho sempre trovato molto interessante, mi riferivo ai teorici di "ultima generazione", quelli più influenzati dal pensiero di Rothbard, ovviamente se parliamo di Mises o Hayek non erano affatto anarchici. Concordo però sul fatto che un po' tutti abbiano un eccesso di fiducia nelle virtù salvifiche del sistema aureo (anche se Hayek in realtà proponeva un sistema del tutto differente) e in questo hanno qualcosa in comune con i signoraggisti, proprio nella smania di identificare un singolo aspetto del sistema come la fonte di ogni male.
Attualmente credo che la fonte principale del problema stia nel fatto (che forse è quello che intendi anche tu, ma non ho capito benissimo) che ci siano una miriade di entità che emettono, completamente al di fuori del controllo di ogni autorità (anche se formalmente queste dovrebbero vigilare), bond, futures, derivati e altre diavolerie, con una sfacciataggine tale che di fronte ad essa preoccuparsi del signoraggio o della riserva frazionaria mi sembra voler guardare la pagliuzza ignorando la trave.
Per quanto riguarda il comportamento arrogante delle banche e l'impunità poi sfondi una porta aperta, come anche a proposito dell'intrinseca assurdità del sistema economico dominante, come dici tu spesso e volentieri costruito con la piena complicità della politica (cosa che spesso molti dimenticano, vedendo i politici come "vittime" dei banchieri)
Correggo un errore (od orrore?) di battitura.
Ho scritto l'anno ma intendevo l'hanno.
Cominciano a servirmi gli occhiali!
Caro Enrico, leggo alcune imprecisioni nel tuo post (70) che richiedono delle necessarie precisazioni.
1) Il denaro tutto è tranne che un servizio. Se lo fosse non sarebbe essenziale in quanto il servizio è un lavoro svolto alle dipendenze di qualcuno (stato od impresa privata), un attività di chi fa parte di un corpo militare, la prestazione di un cameriere, un atto utile o gradito, ecc.
Al denaro, come ben saprai, sono attribuite tre funzioni fondamentali: unità di conto, mezzo di pagamento, riserva di valore.
Basterebbe un attenta analisi di queste funzioni per rendersi conto della grande truffa a cui siamo giornalmente soggetti.
Ad esempio: essendo il mezzo di pagamento per eccellenza, cioè il non più nulla a pretendere da parte del venditore nei confronti dell'acquirente, ed essendo la sua emissione monopolio della BC (per conto dello stato) non dovrebbe esistere sul mercato altro simbolo monetario accettato nella transazione di un bene e/o servizio. La virtualità di tale mezzo di pagamento non dovrebbe avere senso o per lo meno potrebbe averla allorquando ci fosse la certezza del trasferimento effettivo, materiale, della quantità stabilita di simboli monetari come da accordi presi per il buon esito degli stessi.
Oggi l'unica certezza che abbiamo (scusa il giro di parole) è l'incertezza dei pagamenti, il che implica le conseguenze disastrose nell'economia che abbiamo sotto gli occhi.
2) I signoraggisti, da come la vedo io, commettono svariati errori nella loro analisi, per non parlare di alcune mastodontiche omissioni che ne screditano le ragioni di fondo. Se fossero più attenti forse risulterebbero più credibili.
3) Evito di dirti cosa ne penso del “pensiero economico dominante”.
4) Anche se Rothbard è considerato un anarco-capitalista non vuol dire che i teorici della Scuola Austriaca di economia siano degli anarchici. C'è una grande differenza di pensiero che li separa.
Sono liberisti puri, affascinanti, razionali, li conosco ed apprezzo da tempo, ma come per te a volte resto alquanto perplesso. Specialmente quando parlano della moneta merce (l'oro) come soluzione ad ogni male. Non ne sono convinto. Penso che la moneta perfetta debba essere di ferro appositamente arrugginito, forse la smetteremmo d'accumularla come se fosse oro.
Tornando al quesito che ho posto: le banche (in compagnia di governati compiacenti che legiferano vere e proprie assurdità di cui pochi si rendono conto forse perché troppo evidenti) non solo non hanno un cent (non ce l'anno mai avuto, se hai letto Rothbard, non certo signoraggista, capisci il perché) ma si comportano da veri e propri usurai legalizzati lucrando non solo gli interessi su quello che non possiedono ma persino gli interessi sugli interessi (anatocismo) con comportamenti che definire strafottenti e vessatori è quasi un complimento.
E' una realtà che si tocca con mano.
P.S. I sostenitori del sistema attuale che sostengono che un sistema a riserva intera non avrebbe la sufficiente "elasticità", ti sei mai chiesto che siano?
Io credo che siano tutti coloro che hanno compreso perfettamente il funzionamento del “Sistema” (cosa perennemente da salvare che poi è solo una montagna assurda di debiti) e che non ci rimettono mai.
I nomi?
Apri un qualsiasi giornale economico e leggi, non ne manca nessuno.
ma la definizione di tasso di interesse che avevo chiesto ?
grazie
@ 69
Il fatto è che non ha molto senso porre la domanda "li hanno o non li hanno" essendo il denaro un servizio. Teoricamente li hanno ma fisicamente in quel momento non li hanno perchè la creazione di ricchezza non è un processo automatico come quella di denaro. Proprio per questo motivo l'idea dei signoraggisti di segnare il denaro all'attivo al momento della creazione è una sciocchezza.
Il link che ti ho dato comunque mi sembra risponda in parte alla tua domanda nei punti in cui parla di riserva frazionaria e moltiplicatore monetario, però tieni conto che quella è la risposta del pensiero economico dominante, ci sono anche scuole "eretiche" che la pensano in maniera diversa ma comunque legittima (al contrario dei signoraggisti il cui ragionamento è viziato in partenza dall'errore che ho spiegato sopra).
Ad esempio Rothbard ed altri economisti di scuola austriaca considerano il sistema a riserva frazionaria una truffa proprio per il fatto che rende necessaria l'esistenza di una banca centrale e di conseguenza di uno stato (che loro non riconoscono come legittimo essendo anarchici) e propongono un sistema alternativo completamente gestito dal mercato che personalmente mi lascia un po' perplesso nonostante io condivida molte delle loro istanze antistataliste.
D'altra parte i sostenitori del sistema attuale sostengono che un sistema a riserva intera non avrebbe la sufficiente "elasticità" per gestire la richiesta di credito in una società complessa come la nostra. Qui mi sembra avessero affrontato la questione in qualche post ma al momento non saprei indicarti il link preciso.
Scusa Enrico, ma questa a me sembra una contraddizione.
Le banche questi soldi li hanno o non li hanno?
Se "tecnicamente li riceve dalla banca centrale in cambio di titoli" vuol dire che in cassa ci sono; allora perchè aver paura di una corsa agli sportelli, forse perchè sarebbe lampante che non li hanno?
E perchè deve intervenire il governo a nome dello stato (cioè nostro) per salvarle?
E' come dire che prima ti prendi i miei depositi dicendomi che me li ridai quando te li chiedi indietro; poi siccome i tuoi affari vanno male, mi chiedi altri soldi per garantire quello che dovrebbe essere mio per diritto.
A che gioco giochiamo?
Il link l'ho letto, ma non risponde alla mia domanda.
a chi pensa che solo gli espertoni possano permettersi di tirare in ballo alcuni argomenti, vorrei chiedere come spiegherebbero ai consumatori, non hai possessori di un fine cervello finanziario, l'operazione di un pastore che annacqua il latte prima di metterlo in commercio non sia generata da un esperto truffaldino.
@ 66
Semplicemente è un discorso che non ha senso. Non è che la banca conserva fisicamente le banconote che tu gli hai consegnato ricordandosi che erano le tue, c'è un giro di denaro continuo ed è quasi tutto gestito in maniera elettronica.
Quando la banca ne ha bisogno li "crea" (ed è una creazione di denaro non di ricchezza come dice giustamente il libro che l'intelligentone del video finge di non capire) al momento elettronicamente ma tecnicamente li riceve dalla banca centrale in cambio di titoli.
Poi è chiaro che essendo il nostro un sistema a riserva frazionaria se tutti si precipitassero insieme agli sportelli a chiedere i soldi (bank run) ovviamente le banche non li avrebbero e rischierebbero di fallire, a meno di un intervento del governo o della banca centrale. Va da sé che più banche falliscono insieme più è difficile intervenire per salvarle.
Comunque leggiti il link (commento n° 61) che ha postato matteo che spiega tutta la questione in maniera abbastanza chiara.
Perche' non provi tu a schiarirmi le idee?
@ 64
Sì, come no, un esame attentissimo. :P
Per CARLO
In questo video puoi avere le tue risposte
è un attento esame su un testo universitario
http://www.youtube.com/watch?v=MmNRIv2IZeM
buona visione
Una domanda sulla riserva frazionaria.
Se per la banca un mio deposito diviene un obbligazione a vista e lei tale somma di denaro la presta ... diciamo ... ad un mese ad un altro attore economico; se il giorno successivo al mio deposito io vado e lo prelievo, la banca cosa mi restituisce? o meglio, dove li prende i soldi da restituire se li ha prestati ad una scadenza maggiore ?
La logica imporrebbe che questi soldi lei li presti ad una scadenza inferiore per poterli restituire, o sbaglio?
Vi prego, non ditemi dai depositi di altri clienti poiché anche gli altri clienti potrebbero comportarsi nello stesso mio modo.
Grazie.
@ 61
Il link non funziona, ma basta aprire il sito e cercare signoraggio nel "trova" in alto a destra. Qui è spiegato tutto in maniera molto più chiara di quanto sappia fare io :)
si sbaglia proprio le fondamenta del discorso e poi si costruiscono cose giuste su fondamenta errate.
trovate tutto qui:
http://www.thepopuli.it/2009/10/signoraggio-vs-buffonaggio-faq/
@ 58
Non avevo dubbi che oltre a credere alle scie chimiche, alle bombe atomiche fantasma di Bassora e a qualche altro migliaio di diabolici complotti fossi anche un signoraggista ;)
Il sistema della Repubblica Popolare Cinese mi sembra sia più simile a quello italiano pre anni 80. Di certo comunque ai cinesi, avendo dietro le spalle la storia di un impero millenario e non essendo fessi, non verrebbe mai in mente di incamerare il valore completo della moneta.
@ 57
Dicevo profeta perchè mi diverte il fatto che quasi tutti i suoi estimatori lo citino in maniera simile ai credenti delle grandi religioni monoteiste quando citano le sacre scritture. ;)
Io comunque non ho detto che l'essere signoraggisti sia prerogativa di una specifica ideologia (anche se quasi tutti quelli che ho conosciuto io erano fascisti o seguaci di populisti alla Beppe Grillo), ho solo cercato di spiegare, nei limiti delle mie conoscenze, perchè certe loro tipiche affermazioni sono delle fesserie.
Piero nel post invece, per quanto io non ne condivida le conclusioni e le affermazioni del tipo "se uno viene insultato molto significa che dice qualcosa di vero" (in questo caso credo che il motivo sia semplicemente perchè rompono le palle ovunque in rete e in qualsiasi modo uno cerchi di spiegargli dove sbagliano non si smuovono di un millimetro ripetendo tutti le stesse identiche cose peggio dei seguaci di una setta :), mi sembra abbia colto già più nel segno.
Poi tra l'altro ai tempi della Banca d'Inghilterra del 1694 il sistema monetario era abbastanza diverso da oggi, quindi non penso che le due cose c'entrino molto, a meno che non si creda nei soliti complotti plurisecolari orditi dai diabolici banchieri per dominare il mondo, certo. ;)
@ Pietro/Crisis
Ritengo sia un azzardo discettare, anche se con spirito lieve e ironico forse dissimulatore di incertezze, di argomenti che non si padroneggiano. Oltre alle brutte figure si fa solo danno e pericolosa disinformazione o attenuazione della portata di certi argomenti. Occhio, la china intrapresa non è delle più promettenti e non rende merito ai tanti bei post di spessore pubblicati in passato. Meglio una sana influenza stagionale che il virus della “presuntuosite”. Poi che dire? Fai un po' te...
@ Guidobaldo
Scrivi "come al solito non c'hai capito niente. torna a parlare di energia, che è meglio per tutti"
Se ti riferivi all'autore dell'articolo mi trovi d'accordo al 100%.
Concordo in pieno anche con i commenti di Nicoletta Forcheri, Federica & onesti friends... E' un piacere leggere i relativi commenti intelligenti e informati.
@ Federico
La risposta ce l'hai davanti agli occhi. Trasformare carta straccia auto prodotta comprando o derubando ai poveri "insolventi" forzatamente indebitati (Stati compresi, vedi Italy) beni reali in quantità stellare! Per non parlare del potere immenso di determinare le politiche e conseguenti destini di gran parte degli Stati da essi assoggettati.
Tutto senza sparare un colpo! Semplice, efficace e definitivo per la rimanente libertà degli esseri umani (o generazioni) che quei beni hanno prodotto o stanno producendo a costo di sacrifici immani che, in definitiva, corrispondono alle stesse vite loro e dei loro figli! Ha funzionato fin'ora e continuerà a funzionare se non avverranno fatti nuovi inattesi o reazioni di masse molto ben informate.
Il NWO è già qui (Trattato di Lisbona docet) !!
Quello che un manipolo di organizzazioni criminali e loro ottusi lacchè ci stanno preparando per il ravvicinato futuro è un salto quantico in termini di qualità e efficienza del dominio globale schiavistico! Stanno per raggiungere lo stato dell'arte nella sottomissione di miliardi di esseri umani inermi e inconsapevoli del destino che li attende. Se non fosse uno spettacolo agghiacciante sarebbe da ammirare per la perseverante determinazione di cotanto “lavoro”.
p.s.
@ solito disinformante
Aggiungere alla lista:
Stato del North Dakota (U.S.A.) Bank of North Dakota (banca pubblica)
Repubblica Popolare Cinese
...
Nessun profeta, soltanto il tema non è prerogativa di un'ideologia piuttosto che un'altra, anzi proprio le ideologie direi che sappiano far ingoiare rospi anche più grossi del signoraggio.
non posso articolare, per il semplice fatto che non saprei da dove cominciare. sicuramente meglio delle boiate alla pascucci, comunque
per il resto, ancora non riesco a capire perché un totale ignorante in economia tenga un blog economico. a quanto pare molto frequentato, tra l'altro.
@ 54
Ah, se l'ha detto anche il Profeta allora possiamo stare tranquilli... ;)
Coloro, tra cui il sottoscritto, che credono che il signoraggio sia cosa benconcreta sono talmente "fascisti" da ispirarsi, tra gli altri, a Karl Marx, noto filosofo di estrema destra, come tutti ben sanno:
"Fin dalla nascita le grandi banche, agghindate di denominazioni nazionali, non sono state che società di speculatori che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipare loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694). La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento, contemporaneamente era autorizzato dal Parlamento a battere moneta con lo stesso capitale tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconota. Non ci volle molto tempo perché questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d’Inghilterra stessa, diventasse la moneta con la quale la banca stessa faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la Banca desse con una mano per averne in restituzione di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua verso la Nazione, fino all’ultimo centesimo che aveva dato." (Il Capitale, Libro I,Capitolo 24, Paragrafo sesto)
@ 46
Non lo intasca nessuno, perchè queste enormi quantità di denaro non esistono. Semplicemente in un sistema con la BC pubblica (come l'Italia fino a inizio anni 80) vieni spennato dall'inflazione, mentre in uno con la BC privata dal debito. Tutto questo perchè i politici, spalleggiati dai loro amichetti banchieri, fregandosene di quello che amministrano, visto che non appartiene a loro, fanno deficit a più non posso per alimentare i loro giochetti e le loro clientele, lasciando poi nella merda i comuni cittadini.
Quella di incamerare completamente il valore facciale del denaro stampato poi è una semplicemente un'idiozia perchè, come dice bene Uriel nel link che avevo postato (commento n° 6), l'onere di garantire la moneta passerebbe interamente allo stato che potrebbe imporlo solo con l'uso della forza. Non a caso i fan i queste teorie solitamente magnificano i sistemi monetari di regimi tipo Cuba, la Germania nazista o la Repubblica di Salò.
Chiedere al Guidobaldo di articolare una critica è una bella pretesa, caro Pietro!
Accontentiamo che gesticoli e mugugni qualcosa, è già un bel risultato per il soggetto in questione
#45 riccardelli: articola, grazie.
In questo tuo (e mi riferisco al prorpietario del blog) descrivi molto bene una dinamica monetaria quale quella del signoraggio.
Tuttavia, si tratta di un'analisi moolto superficiale.
Quello che ci hai descritto non è che un primo capitolo di una lunga storia riguardante il signoraggio., ovvero il signoraggio primario.
Il problema è assai più gorsso e complicato: ad esercitare il signoraggio non è solo la banca centrale in maniera diretta, ma lo sono anche le banche commerciali in maniera indiretta e assai più devastante. Ti consiglio di informarti...
In questo tuo post non si spiega minimamente come l'esercitare il signoraggio sia un atto a tutti gli effetti criminali e incostituzionale, in quanto sottrae il POPOLO SOVRANO della SOVRANITA' MONETARIA.
Un ente a tutti gli effetti privato quale la Banca d'Italia prima e la BCE ora, detiene il DIRITTO DI BATTERE moneta, e su tale diritto vi esercita una SOVRANITA' monetaria (che dovrebbe appartenere al popolo)... essa opera a tutti gli effetti come se fosse la PROPRIETARIA di quella moneta!!
Ma vi rendete conto?!?
Lo Stato ha perso il diritto di stampare moneta in nome proprio (ovvero del popolo) ed è COSTRETTO per poter far fronte alle proprie spese, a chiedere alla Banca Centrale di stamparle tale moneta... in cambio lo Stato versa nelle casse della Banca i TITOLI DEL DEBITO PUBBLICO (eh già prorpio loro, il debito!!) che sono a tutti gli effetti valore intrinseco, prodotto del lavoro dei CITTADINI.
La Banca si appropria così di un valore REALE,in cambio di moneta che a lei non costa nulla (in quanto NON è coperta da valore aureo).
A quel punto la Banca centrale provvede a "nome dello stato" (ma in realtà è a nome suo visto che i titoli sono diventati suoi)
a vendere i titoli.
A quel punto si crea DEBITO PUBBLICO.
... se ci ragionate un attimo quel debito creato è per sua natura eterno: come potrà mai lo stato restituire alla BC la moneta "prestata" coperta dagli interessi se quegli interessi non sono in circolazione come moneta fisica?
La moneta esce dalla banca, ed è lì che deve rientrare, con un sovrappiù di interessi.... MA SE L'UNICA SOVRANA DELLA MONETA E' LA BC DOVE SI TROVERA' MAI LA MONETA NECESSARIA A PAGARE GLI INTERESSI??
... non si trova, difatti è necessario che la BC presti nuovo denaro, che costituisce a sua volta debito, allo Stato, in un vortice del debito che non ha fine né mai lo avrà finché le cose resteranno così.
Questa, ripeto, è anch'essa solo una parentesi...
Ecco link interessanti trovati nel web:
http://www.youtube.com/watch?v=Bm-4x_-AJxs
http://www.youtube.com/watch?v=nFbOZokzdk4&feature=channel
http://www.youtube.com/watch?v=BMiPZ2Xhg4A&feature=channel
http://www.youtube.com/watch?v=_dx41VZir8U&feature=channel
http://www.youtube.com/watch?v=LvTo-IkxjPk&feature=channel
Bè, Enron fu 'na caccola rispetto al crunch del 2008... ;-)
"solo"...
"Cit Group bankruptcy bigger then Enron"
ops, macchè citigroup, era solo la CIT
CHAPTER 11 PER CITIGROUP !!!
mo' sso' ca..i
facciamo finta che ho capito che c'è una cupola che ci truffa come una tariffa telefonica "al secondo": ogni secondo che passa ce l'ho sempre più in quel posto per semplificare.
Forse sono ingenuo, ma non capisco: CHI si intasca il grano alla fine?
Se viene creato ciò che non esiste ( enormi quantità di danaro) perchè la cupola di cui sopra si danna tanto per accumularne sempre di più se sa che ha creato il nulla e da un momento all'altro i propri conti si potrebbero azzerare?
Infine chi mi da una definizione di tasso di interesse?
grazie
come al solito non c'hai capito niente.
torna a parlare di energia, che è meglio per tutti
Se la gente aprisse gli occhi e si interessasse all'argomento con più senso critico riuscirebbe anche a comprendere cosa sta accadendo in Europa e come i nostri politici ci stanno vedendo come carne da macello. La crisi è una mossa creata ad arte per tenere le menti occupate per sopravvivere e mentre tutti sono distratti i burocrati delle corporazioni ci costruiscono una galera intorno.
Leggete questo articolo e rendetevi conto di cosa sta accadendo.
Il Grande inganno: da Maastricht a Lisbona
http://www.disinformazione.it/Maastricht_lisbona.htm
«La scomparsa del senso critico costituisce una seria minaccia per la preservazione della nostra società. Rende facile ai ciarlatani imbrogliare la gente».
L'insigne economista che scrisse questa frase sapeva bene che i signoraggisti su una cosa hanno perfettamente ragione: questo sistema monetario è una truffa, una grande truffa.
E noi da schiavi perfetti invece di cercare di liberarcene ci diamo addosso l'un l'altro senza comprendere che siamo tutti sulla stessa barca (una barca di carta straccia)!
Increduli... Date un occhiata qui.
http://dailymotion.virgilio.it/video/x5hqrv_signoraggio-l-isola-dei-naufraghi_news
Lou il tuo nick ti si addice parecchio!
Effettivamente c'è immensa pazzia in ciò che affermi!
Come si dice?
la mamma dei cretini è sempre incinta. maa!!!
@ 37
(visto che le riserve valutarie sono comunque gestite dalla Banca d'Italia a vantaggio della stessa Italia)
mi sembra un eccesso di fiducia: son passati i bei tempi in cui l'etichetta identificava propriamente il contenuto, considerato che a malapena si intravede una quota dell'inps nella selva di partecipazioni di istituti privati, leggi banche, quelle stesse che sfrattano, chiudono i rubinetti alle imprese e rifilano prodotti finanziariamente nocivi al parco buoi, mentre fanno incetta di patrimoni ex pubblici privatizzati.
non vedo questa grande sintonia con il bene comune del popolo italiano.
Quello che normalmente si intende per signoraggio, ovvero la differenza tra costo di stampa e valore facciale, è la forma adottata dagli Stati Uniti nel dopo guerra attraverso il fatto che chiunque volesse comprare petrolio doveva avere dollari e quindi gran parte delle transazioni internazionali avveniva/avviene in dollari. Gli Usa che, stampavano a costo pari quasi a 0 i dollari, potevano così comprare praticamente tutto nel mondo. E non è esagerato dirlo se gran parte delle valute mondiali dovevano avere un controvalore in riserve in dollari.Era la stessa formula che adottarono in Italia con le AMLire (American Lire) che sostituirono le lire nel primo dopoguerra.Questa la possiamo definire la forma di signoraggio più “selvaggia” che è stata appannaggio solo del vincitore della seconda guerra mondiale che ha fatto da banca al mondo intero. Nel 1971 Nixon svelò definitivamente le carte (quelle erano perché non avevano oro alle spalle) facendo la voce del padrone. Oggi, il signoraggio lo definisce BANKITALIA direttamente sul suo sito e sostanzialmente è il reddito derivante dalla gestione delle riserve che dedotte delle “spesucce” di gestione della banca centrale (1,8 mld di euro), vengono ritornate allo stato dopo il pagamento delle imposte (0,8 mld) come “costo di opportunità”. Le cifre sono desumibili dal bilancio. Questo lo possiamo definire come signoraggio “light” adottato dalla maggioranza delle bc.Poiché questi introiti derivano solo dalla gestione delle riserve gestite in contropartita dell’emissione della moneta cartacea, Lino Rossi avanza l’ipotesi di aumentare la massa di moneta cartacea a danno di quella elettronica (fonte di solo debito) in modo che i proventi per lo stato aumentino ed il debito derivante dall’emissione monetaria diventi così, un “debito non oneroso”. Interessante leggere questo report sull’accelerazione del debito pubblico dopo il divorzio fra BANKITALIA e tesoro nel 1982http://www.disinformazione.it/ragioni_del_debito.htm Se formalmente non si rilevano illeciti, anche nei bilanci, sempreché siano veritieri e questo sappiamo che non è verificabile, risulta strana la scoperta di conti aperti in paradisi fiscali a nome di BANKITALIA, così come strani sono i movimenti sulle stanze di compensazione Euroclear e Clearstream. Situazione aggravata anche dall'adesione di Bankitalia al condono tombale degli anni '90....Sospetta è anche l’assoluta “intoccabilità” dei banchieri centrali che godono di immunità incredibili e non sono perseguibili nemmeno se fossero rilevate illeciti gravissimi. Sulla proprietà di Bankitalia è evidente che con le grandi privatizzazioni degli anni ’90 i privati si siano appropriati di BANKITALIA anche in palese contraddizione con l’art.3 del vecchio statuto che recitava:Vecchio ART. 3
Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro rappresentato da quote di partecipazione di 0,52 euro ciascuna (4). Le dette quote sono nominative e non possono essere possedute se non da:
a) Casse di risparmio;b) Istituti di credito di diritto pubblico e Banche di interesse nazionale;
c) Società per azioni esercenti attività bancaria risultanti dalle operazionidi cui all’ art. 1 del decreto legislativo 20.11.1990, n. 356;
d) Istituti di previdenza;
e) Istituti di assicurazione.
Le quote di partecipazione possono essere cedute, previo consenso del Consiglio superiore, solamente da uno ad altro ente compreso nelle categorie indicate nel comma precedente. In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici.Sostituito poi nel 2006 dal nuovo articolo 3Nuovo ART. 3
Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro ed è suddiviso in quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna, la cui titolarità è disciplinata dalla legge.
Il trasferimento delle quote avviene, su proposta del Direttorio, solo previo consenso del Consiglio superiore, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto e della equilibrata distribuzione delle quote.La differenza tra i due articoli è sostanziale e cosa da non sottovalutare che con le privatizzazioni parti discrete di BANKITALIA sono finite in mano a banche straniere.Sull’indipendenza dal potere politico, qui si dovrebbe aprire un capitolo molto approfondito perché di fatto oggi chi ha in mano le redini dell’emissione monetaria (banche centrali) e del credito (banche commerciali), di fatto ha in mano anche la politica economica e quindi il potere politico non può fare altro che adeguarsi e gestire così l’ordinaria amministrazione, che comunque oggi in Italia è pur sempre di oltre 750 mld di euro.Da verificare anche se effettivamente ad es. la bce persegue il suo mandato di stabilizzare i prezzi e tenere sotto controllo l’inflazione perché se negli ultimi anni la crescita media in area euro è stata del 2,5% la crescita della massa monetaria invece si ha avuto una media di oltre il 10% con punte del 13%. In assenza di investimenti come è accaduto negli ultimi anni da parte delle aziende come si può definire la differenza tra la crescita e l’aumento della massa monetaria? Da lì poi tutta una serie di analisi e considerazioni sul ruolo subalterno della bce e delle altre bc alla politica della fed americana e l’interesse effettivo di normative come quelle di basilea 1 e 2 che hanno ridotto drasticamente il flusso delle linee di credito, specialmente adesso in periodo di recessione. Sarebbe anche da discutere se le recessioni non siano determinate dall’apertura o meno del flusso di denaro nell’economia reale, ma ci porterebbe troppo lontano. Ma proseguiamo nel ragionamento. Detto questo su signoraggio “selvaggio” e “light” passiamo alla riserva frazionaria.Le banche come si diceva in passati post prestano il denaro che hanno, però, poiché loro mettono in circolazione promesse di pagamento (e non denaro) che a sua volta forma altri depositi e così via, questo fatto permette al sistema bancario nel suo insieme, di aumentare i depositi dedotti della riserva obbligatoria (oggi comunque trascurabile) di 49 volte. Su questo ampliamento della base monetaria, che ritorna nel momento della restituzione le banche commerciali lucrano interessi sui quali grazie ai GAAP Generally Accepted Accounting Principles pagano delle imposte ridicole. Se fossero equiparate a qualsiasi altra impresa infatti dovrebbero pagare allo stato cifre di centinaia di mld all’anno in tasse (circa 600 da un conto approssimativo). Inoltre appare alquanto dubbia la legittimità di chiedere interessi su qualcosa che si è creato, la riserva frazionaria, grazie al denaro ricevuto in deposito.In se quindi la riserva frazionaria non è negativa perché, se fosse utilizzata per finanziare senza interessi investimenti, permetterebbe di aumentare il benessere collettivo. Il fatto che applichi interessi non fa altro che impoverire le collettività destinate ad una perenne crescita.Il ritorno alla funzione sociale della banca come “pompa” di liquidità non usata nel sistema, anche con riserva frazionaria, sarebbe auspicabile e un servizio pubblico che verrebbe ripagato non da interessi, ma da un “giusto” prezzo per questo servizio. Detto questo passiamo ad esaminare la vera e propria truffa del sistema siffatto, che seppure lineare dal punto di vista teorico e legale, anche se con enormi fratture dal punto di vista del buon senso economico, nasconde un meccanismo molto, ma molto pericoloso. Il meccanismo è quello del debito che viene definito dagli economisti legati e ben pagati dal sistema, l’unico mezzo per regolare il credito, l’inflazione e nello stesso tempo dare uno stimolo alla crescita economica.Il denaro viene emesso a fronte di un debito e fin qui siamo tutti d’accordo, lo stato emette obbligazioni che indebitano, a parte una piccola retrocessione sulla moneta cartacea, e i privati, se vogliono investire oltre a quello che ricevono per il loro lavoro, devono indebitarsi con il sistema delle banche commerciali. Nessuno mette in circolazione il denaro necessario per gli interessi e quindi si creano dinamiche che matematicamente aumentano il debito e generano fallimenti e insolvenze. Anche qui però la questione ormai è risaputa e di dominio pubblico, almeno per quelli che si fanno delle domande. La vera e propria truffa, oltre a quella del signoraggio “selvaggio” che però noi subiamo indirettamente, come tutti gli altri paesi, è quella del meccanismo del debito nel lungo periodo e su questo vi invito a rileggere questo report http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_nov_2.pdf “Riprendersi l’anima” e quelli richiamati e volendo approfondire anche i vecchi report di Centrofondi. Questo è l’anello che manca per capire a fondo questo sistema. Il debito costringe a indebitarsi e il debito nel lungo periodo ha un andamento esponenziale che porta al collasso di qualsiasi economia. La conoscenza di questo meccanismo semplicissimo, ma molto subdolo perché la continua evoluzione nel tempo non aiuta a focalizzare esattamente il problema.Il debito infatti per molti continua ad essere uno stimolo per la crescita economica ed in effetti lo è nella prima fase del ciclo (per noi nel dopoguerra e fino al 1980) nella seconda fase la crescita del debito diventa esponenziale facendolo diventare insostenibile ed è per questo che ogni ciclo economico di lungo periodo (60 anni circa) sfocia in una guerra o in una grave crisi.Senza l’azzeramento di questo debito insostenibile, ottenibile solo con una distruzione o con una moratoria non si può ripartire per un nuovo ciclo di schiavitù http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_1.pdf e per questo è matematico dire che la crisi non solo non è finita, ma che purtroppo dobbiamo ancora passare alla fase finale, distruttiva del debito ancora in eccesso. La rivoluzione che possiamo fare è solo quella culturale, creando dei prototipi di nuova economia e di nuovi rapporti fra le persone, cercando di non creare maggiore confusione. Pierluigi
Quello che normalmente si intende per signoraggio, ovvero la differenza tra costo di stampa e valore facciale, è la forma adottata dagli Stati Uniti nel dopo guerra attraverso il fatto che chiunque volesse comprare petrolio doveva avere dollari e quindi gran parte delle transazioni internazionali avveniva/avviene in dollari. Gli Usa che, stampavano a costo pari quasi a 0 i dollari, potevano così comprare praticamente tutto nel mondo. E non è esagerato dirlo se gran parte delle valute mondiali dovevano avere un controvalore in riserve in dollari.Era la stessa formula che adottarono in Italia con le AMLire (American Lire) che sostituirono le lire nel primo dopoguerra.Questa la possiamo definire la forma di signoraggio più “selvaggia” che è stata appannaggio solo del vincitore della seconda guerra mondiale che ha fatto da banca al mondo intero. Nel 1971 Nixon svelò definitivamente le carte (quelle erano perché non avevano oro alle spalle) facendo la voce del padrone. Oggi, il signoraggio lo definisce BANKITALIA direttamente sul suo sito e sostanzialmente è il reddito derivante dalla gestione delle riserve che dedotte delle “spesucce” di gestione della banca centrale (1,8 mld di euro), vengono ritornate allo stato dopo il pagamento delle imposte (0,8 mld) come “costo di opportunità”. Le cifre sono desumibili dal bilancio. Questo lo possiamo definire come signoraggio “light” adottato dalla maggioranza delle bc.Poiché questi introiti derivano solo dalla gestione delle riserve gestite in contropartita dell’emissione della moneta cartacea, Lino Rossi avanza l’ipotesi di aumentare la massa di moneta cartacea a danno di quella elettronica (fonte di solo debito) in modo che i proventi per lo stato aumentino ed il debito derivante dall’emissione monetaria diventi così, un “debito non oneroso”. Interessante leggere questo report sull’accelerazione del debito pubblico dopo il divorzio fra BANKITALIA e tesoro nel 1982http://www.disinformazione.it/ragioni_del_debito.htm Se formalmente non si rilevano illeciti, anche nei bilanci, sempreché siano veritieri e questo sappiamo che non è verificabile, risulta strana la scoperta di conti aperti in paradisi fiscali a nome di BANKITALIA, così come strani sono i movimenti sulle stanze di compensazione Euroclear e Clearstream. Situazione aggravata anche dall'adesione di Bankitalia al condono tombale degli anni '90....Sospetta è anche l’assoluta “intoccabilità” dei banchieri centrali che godono di immunità incredibili e non sono perseguibili nemmeno se fossero rilevate illeciti gravissimi. Sulla proprietà di Bankitalia è evidente che con le grandi privatizzazioni degli anni ’90 i privati si siano appropriati di BANKITALIA anche in palese contraddizione con l’art.3 del vecchio statuto che recitava:Vecchio ART. 3
Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro rappresentato da quote di partecipazione di 0,52 euro ciascuna (4). Le dette quote sono nominative e non possono essere possedute se non da:
a) Casse di risparmio;b) Istituti di credito di diritto pubblico e Banche di interesse nazionale;
c) Società per azioni esercenti attività bancaria risultanti dalle operazionidi cui all’ art. 1 del decreto legislativo 20.11.1990, n. 356;
d) Istituti di previdenza;
e) Istituti di assicurazione.
Le quote di partecipazione possono essere cedute, previo consenso del Consiglio superiore, solamente da uno ad altro ente compreso nelle categorie indicate nel comma precedente. In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici.Sostituito poi nel 2006 dal nuovo articolo 3Nuovo ART. 3
Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro ed è suddiviso in quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna, la cui titolarità è disciplinata dalla legge.
Il trasferimento delle quote avviene, su proposta del Direttorio, solo previo consenso del Consiglio superiore, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto e della equilibrata distribuzione delle quote.La differenza tra i due articoli è sostanziale e cosa da non sottovalutare che con le privatizzazioni parti discrete di BANKITALIA sono finite in mano a banche straniere.Sull’indipendenza dal potere politico, qui si dovrebbe aprire un capitolo molto approfondito perché di fatto oggi chi ha in mano le redini dell’emissione monetaria (banche centrali) e del credito (banche commerciali), di fatto ha in mano anche la politica economica e quindi il potere politico non può fare altro che adeguarsi e gestire così l’ordinaria amministrazione, che comunque oggi in Italia è pur sempre di oltre 750 mld di euro.Da verificare anche se effettivamente ad es. la bce persegue il suo mandato di stabilizzare i prezzi e tenere sotto controllo l’inflazione perché se negli ultimi anni la crescita media in area euro è stata del 2,5% la crescita della massa monetaria invece si ha avuto una media di oltre il 10% con punte del 13%. In assenza di investimenti come è accaduto negli ultimi anni da parte delle aziende come si può definire la differenza tra la crescita e l’aumento della massa monetaria? Da lì poi tutta una serie di analisi e considerazioni sul ruolo subalterno della bce e delle altre bc alla politica della fed americana e l’interesse effettivo di normative come quelle di basilea 1 e 2 che hanno ridotto drasticamente il flusso delle linee di credito, specialmente adesso in periodo di recessione. Sarebbe anche da discutere se le recessioni non siano determinate dall’apertura o meno del flusso di denaro nell’economia reale, ma ci porterebbe troppo lontano. Ma proseguiamo nel ragionamento. Detto questo su signoraggio “selvaggio” e “light” passiamo alla riserva frazionaria.Le banche come si diceva in passati post prestano il denaro che hanno, però, poiché loro mettono in circolazione promesse di pagamento (e non denaro) che a sua volta forma altri depositi e così via, questo fatto permette al sistema bancario nel suo insieme, di aumentare i depositi dedotti della riserva obbligatoria (oggi comunque trascurabile) di 49 volte. Su questo ampliamento della base monetaria, che ritorna nel momento della restituzione le banche commerciali lucrano interessi sui quali grazie ai GAAP Generally Accepted Accounting Principles pagano delle imposte ridicole. Se fossero equiparate a qualsiasi altra impresa infatti dovrebbero pagare allo stato cifre di centinaia di mld all’anno in tasse (circa 600 da un conto approssimativo). Inoltre appare alquanto dubbia la legittimità di chiedere interessi su qualcosa che si è creato, la riserva frazionaria, grazie al denaro ricevuto in deposito.In se quindi la riserva frazionaria non è negativa perché, se fosse utilizzata per finanziare senza interessi investimenti, permetterebbe di aumentare il benessere collettivo. Il fatto che applichi interessi non fa altro che impoverire le collettività destinate ad una perenne crescita.Il ritorno alla funzione sociale della banca come “pompa” di liquidità non usata nel sistema, anche con riserva frazionaria, sarebbe auspicabile e un servizio pubblico che verrebbe ripagato non da interessi, ma da un “giusto” prezzo per questo servizio. Detto questo passiamo ad esaminare la vera e propria truffa del sistema siffatto, che seppure lineare dal punto di vista teorico e legale, anche se con enormi fratture dal punto di vista del buon senso economico, nasconde un meccanismo molto, ma molto pericoloso. Il meccanismo è quello del debito che viene definito dagli economisti legati e ben pagati dal sistema, l’unico mezzo per regolare il credito, l’inflazione e nello stesso tempo dare uno stimolo alla crescita economica.Il denaro viene emesso a fronte di un debito e fin qui siamo tutti d’accordo, lo stato emette obbligazioni che indebitano, a parte una piccola retrocessione sulla moneta cartacea, e i privati, se vogliono investire oltre a quello che ricevono per il loro lavoro, devono indebitarsi con il sistema delle banche commerciali. Nessuno mette in circolazione il denaro necessario per gli interessi e quindi si creano dinamiche che matematicamente aumentano il debito e generano fallimenti e insolvenze. Anche qui però la questione ormai è risaputa e di dominio pubblico, almeno per quelli che si fanno delle domande. La vera e propria truffa, oltre a quella del signoraggio “selvaggio” che però noi subiamo indirettamente, come tutti gli altri paesi, è quella del meccanismo del debito nel lungo periodo e su questo vi invito a rileggere questo report http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_nov_2.pdf “Riprendersi l’anima” e quelli richiamati e volendo approfondire anche i vecchi report di Centrofondi. Questo è l’anello che manca per capire a fondo questo sistema. Il debito costringe a indebitarsi e il debito nel lungo periodo ha un andamento esponenziale che porta al collasso di qualsiasi economia. La conoscenza di questo meccanismo semplicissimo, ma molto subdolo perché la continua evoluzione nel tempo non aiuta a focalizzare esattamente il problema.Il debito infatti per molti continua ad essere uno stimolo per la crescita economica ed in effetti lo è nella prima fase del ciclo (per noi nel dopoguerra e fino al 1980) nella seconda fase la crescita del debito diventa esponenziale facendolo diventare insostenibile ed è per questo che ogni ciclo economico di lungo periodo (60 anni circa) sfocia in una guerra o in una grave crisi.Senza l’azzeramento di questo debito insostenibile, ottenibile solo con una distruzione o con una moratoria non si può ripartire per un nuovo ciclo di schiavitù http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_1.pdf e per questo è matematico dire che la crisi non solo non è finita, ma che purtroppo dobbiamo ancora passare alla fase finale, distruttiva del debito ancora in eccesso. La rivoluzione che possiamo fare è solo quella culturale, creando dei prototipi di nuova economia e di nuovi rapporti fra le persone, cercando di non creare maggiore confusione. Pierluigi
@ 36
Se ti riferisci ai link prego, ma il post è di Piero, io sono solo un ospite :)
Credo che questo post si basi su un errore di fondo.
Nessuno mette in dubbio l'esistenza del signoraggio. E' un meccanismo che esiste, ed i cui proventi vanno agli italiani o direttamente (la quota che va al tesoro sono tutti soldi in meno di tasse che dovremo pagare) o indirettamente (visto che le riserve valutarie sono comunque gestite dalla Banca d'Italia a vantaggio della stessa Italia).
Quando si parla di complottisti, si fa riferimento a quelli che ritengono che dietro il signoraggio ci siano chissà quali giri strani. Vedi libri umoristici come "Euroschiavi".
Di solito questi fautori di teorie strane non sanno nemmeno cosa sia una SpA (altrimenti non potrebbero sostenere che la Banca d'Italia sia una SpA), non si premurano di leggere lo statuto della Banca d'Italia (dal quale si vede che le banche partecipanti al capitale della Banca d'Italia non hanno quasi alcun peso nelle sue scelte) e così via.
Ci sono poi quelli che arrivano a sostenere che ognuno dovrebbe poter stampare la propria moneta (vedi Giacinto Auriti) e fra questi, ahimè, c'è veramente una gran presenza dell'estrema destra
CIao enrico,
complimenti per il post.
Ti faccio notare solo un ulteriore dettaglio altrettanto sconvolgente e indiscutibile alla base della "querelle" sul "signoraggio" (chè è un termine che vorrei vedere superare e dimenticare, proprio perchè carico di "pregiudizi").
Mi riferisco alla questione dell'apposizione in bilancio del credito concesso dalle banche (siano esse banche centrali o commerciali). Questo credito concesso (valore creato dal nulla e prestato sotto varie forme) è apposto nel loro bilancio alla voce "passivi", alimentando quella che di fatto è una pressochè totale evasione fiscale in merito al business del credito. Basterebbe correggere questo e far loro pagare le tasse e tutto cambierebbe.
La partita doppia è nata ad opera di proto-banchieri (europei, italiani credo) che l'hanno ideata per celare al pubblico e a livello normativo il VERO guadagno che non è quello del profitto commerciale (compro, lavoro e rivendo, guadagnando sui margini), ma quello della creazione del credito (=denaro) dal nulla.
Per capire questi temi consiglio la lettura del saggio del 2009:
"Il grande mutuo" dell'economista e professore Nino Galloni (tra l'altro funzionario del ministero del tesoro).
Caro amico vorrei fare un paio di precisazione se me lo permetti.
1) Quando si parla di Banca d'Italia in termini di una società di "diritto pubblico" si intende che è una spa rivolta al pubblico degli investitori, cioè ai privati che possono permettersi di far parte del'azionarato (vedasi i soci sul sito della banca d'italia)
Se la Banca d'Italia fosse dei cittadini allora sulle banconote dovrebbe apparire la dicitura "Repubblica Italiana" come le vecchie 500 lire in carta con il mercurio alato.
2) La seconda precisazione è quella sul tasso di interesse.
Chi emette il denaro e chiede un Tasso di Interesse significa sostanzialemente che sta chiedendo dei soldi che ancora non esistono nella massa monetaria, in quanto non sono stati ancora emessi.
3) Oltre al Signoraggio primario tra Banca centrale e Stato esiste il Signoraggio secondario tra Banca commerciale e cittadino, in questo caso sarebbe un bene che ti informassi sulla RISERVA FRAZIONARIA, una regola giuridica che permette alle banche commerciali di inverare denaro al 100% avendo nei suoi depositi solo il 2%. Questa informazione la trovi su tutti i testi di Economia vigenti nelle università e trattasi dei prestiti vari che le banche concedono come i mutui per esempio.
Anche in questo caso tra l'altro viene applicato un tasso di interesse che nella realtà dei fatti è una richiesta di denaro che ancora non esiste.
Cordiali Saluti.
ops...dimenticavo. Qui siamo in tanti, non solo fascisti, ma anche communisti calzolai, muratori, lavavetri, fornai, impiegati, girapatatine, laureati, medici, meccanici e via dicendo.
@17
"Una provocazione: il debito pubblico italiano sfora i 174 miliardi di euro e ci sono banconote in circolazione per un valore di 126 miliardi (dati della stessa banca d'Italia). Solo a me non torna qualcosa? "
QUALCOSA COSA?,non è chiaro per niente.
in fondo, il problema non ce l'hanno mica i banchieri, ce lo avete voi, i banchieri stanno bene.
dando la colpa dei vostri problemi ad altri ammetete anche ingenuamente di non essere in grado di gestire la vostra vita, ecco il perche' dei vostri problemi.
la causa dei vostri mali e' unicamente dentro di voi.
adesso me lo immagino gia' tutti a scagliarsi contro di me, ancora una volta trovando qualcuno al di fuori di se stessi a cui dare la colpa della propria infelicita'.
prego, fate pure, per me non cambia niente, per voi invece potrebbe cambiare tanto...
Il signoraggio e' conseguenza di una economia in crescita che richiede l'emissione di nuova massa monetaria a sostegno degli scambi economici reali e del patrimonio reale. Vi siete chiesti che conseguenze avrebbe sulla attivita' delle banche centrali, che devono fra l'altro tenere a bada l'inflazione nella loro mission istituzionale, un lungo periodo di recessione o semplicemente uno stato di economia stazionaria?
credo che il problema non siano tanto le banche e i banchieri quanto la massa della gente comune che non perderebbe mai un minuto del grande fratello per leggere qualcosa sull'argomento denaro.
tutto qui. i banchieri fanno cio' che e' permesso dalla massa ignorante e se la massa e' i-gnorante non mi sembra giusto dare la colpa ai banchieri.
@25
Ecco il tipico esempio di un anti-signoraggista:
1. si parla della questione economica e saltano fuori camerati,alieni, rettiliani, e qualsiasi cosa pur di non vedere il punto della questione
2. link ad articoli di personaggi che non si firmano neanche per nome e cognome (photogian..ma chi cazzo è??)
3. Inno alla schiavitù (W la BC, sono uno schiavo modello!!)
4. Un bel "fanculo" e discorso chiuso (per concludere alla grillO)
Roby, stai proprio messo male...ripigliati e cerca quel minimo di dignità che da qualche parte avrai pur lasciato, e che cazzo!! Hai pure la sfacciataggine di invitare gli altri a studiare. Approfondisci tu la questione, non delegare il tuo studio a gente che non si firma nenche per nome...
@ 26
Certo che esiste, ma come dice l'autore del post la maggior parte di questo reddito torna allo stato e della parte restante quasi tutto va a costituire la riserva della banca centrale (che poi questa possa essere utlizzata in determinati frangenti per avvantaggiare le banche azioniste è un altro discorso), quindi tutta la storia del mega complotto dei banchieri che intascano miliardi di miliardi uccidendo chiunque cerchi di intralciare i loro piani è palesemente ridicolo.
La cosa più ridicola poi è che si cerca di dimostrare la sua esistenza con dei link come quello relativo alla situazione cinese che mostrano tutt'altro. Se pure in Cina il reddito da signoraggio fosse il 2% (o il 7% se si guarda M1 invece di M0) questo non significherebbe che per l'Europa (dove infatti la percentuale è molto più bassa, mi sembra inferiore allo 0,5% e non per colpa di chissà quali macchinazioni, ma semplicemente perchè l'inflazione è molto più bassa del 9% medio calcolato in quel periodo in Cina) varrebbe lo stesso.
Sul gold standard non saprei, ci sono tante scuole di pensiero e non sono mai riuscito a farmi un'opinione precisa. Come principio mi sembrerebbe un sistema più semplice da tenere sotto controllo rispetto a quello a riserva frazionaria, ma come insegna la storia le scappatoie i furbi le trovano sempre.
Sul discorso della riserva frazionaria. Il denaro non lo "creano" le banche, lo crea chiuuque faccia un prestito ad un altro invece di tenere il denaro sotto il materasso. Il fatto che il prestito lo medi la banca (incamerandosi tutti gli interessi) e' solo un dato tecnico (a parte per gli interessi).
Se A presta dei soldi a B, mettiamo 100 euro, in cambio di una ricevuta "Paghero' al portatore della presente 100 euro il giorno X", A potrebbe usare quella carta come denaro, in fondo vale 100 euro. B i soldi li usa per comperare qualcosa (senno' nonchiedeva il prestito), e li da a C, che a sua volta li presta a D, in cambio di una ricevuta. Miracolo, siamo gia' a 300 euro circolanti, e non ho nominato neppure una banca.
E' charo che una banca DEVE prestare i soldi ricevuti, e' il suo lavoro. La riserva frazionaria serve ad evitare che il giochino di cui sopra continui all'infinito, con rischi di patatrac se uno qualsiasi dei debitori va in default. Attualmente in pratica il "moltiplicatore monetario" vale circa 5 volte.
Sul signoraggio, certo che esiste, ma e' costituito dagli INTERESSI del debito. I soldi stampati vengono spesi dal governo, non dalle banche.
Sul gold standard: esiste abbastanza oro? O dovremmo pagare l'oro 100 mila euro l'oncia per riuscire ad avere abbastanza massa monetaria.
Sul parlar male della gente. Sono d'accordo che se una tesi e' una cavolata lo e' indipendentemente dal fatto che chi la propone sia un nazista o madre Teresa. E viceversa, una teoria valida puo' essere (di rado) sostenuta da un nazista. Ma proprio per quello guarderei i conti economici. E spesso se uno e' fuori di testa lo e' su tutta la linea.
Camerati avete scassato le palle con signoraggio alieni scie chimiche e puttanate varie. Studiate come funziona una Banca Centarel invece di dare retta ai deliri cospirazionisti dei siti-spazzatura!!
La B U F A L A del signoraggio :
http://digilander.libero.it/photogian/signoraggio.pdf
W la BC indipendente dal Governo e abbasso i fascisti nostalgici del ventennio!!
Fanculo!!!
Io sul Signoraggio spiegato nei vari siti ho avuto sempre molti dubbi, spesso fanno disinformazione. Questo scritto qui mi pare il più assennato.
Poi se è come dicono loro, le banche essendo delle azioniste così potenti perchè quando hanno buchi in bilancio semplicemente non si stampano un pò di soldi (o meglio in via digitale). Perchè banche come RBS e altre son state semi nazionalizzate visto che sono così potenti bastava semplicemente farsi dare liquidità infinita dalla Banca Centrale...Se avessero così potere di avere denaro e interessi enormi cosa si sbattono di fare le banche commerciali, avere sedi ovunque, farsi concorrenza...non vi sembra ridicolo?
Post molto interessante !
Però, Pietro perchè ce l'hai con i "deliranti coldiretti".
Cari Saluti
Un Coldiretto
@ 20
Altro che macchina incendiata, non lo sai che tutti quelli che hanno cercato di opporsi al diabolico complotto hanno fatto una brutta fine? :P
@ 21
Delle quote se ne parla anche nel link del commento n° 5 postato da Giano ma non mi sembra un grande argomento a favore del signoraggio. Sinceramente non so quanto abbia offerto Tremonti ma sarebbe stata una fregatura anche sborsarne 4 visto che non sarebbe cambiato praticamente nullla.
Il signoraggio è talmente una bufala che quando, a fine 2008, Tremonti trattò per riacquistare le quote di Banca d'italia, le banche proprietarie chiesero 20 miliardi di euro (VENTI MILIARDI DI EURO). Tremonti voleva mollarne solo 4, non se ne fece niente... non stiamo parlando di una partecipazione simbolica!
Nicoletta, non verrà nessuno a incendiarmi la macchina per via che questo post lo ha scritto Pietro Cambi.
Io non mi avventuro su certi terreni, e non per pusillanimità: gli è che non distinguo neppure un versamento da un bonifico, figurati queste beghe... :D
errata corrige: il debito pubblico italiano sfora i 1.740 miliardi di euro.
@ 17
Guarda, io personalmente sono contrario alla riserva frazionaria e propenderei per un ritorno al gold standard come proposto dagli economisti di scuola austriaca, ma come viene spiegato nel post in questione (commento n° 1), il potere delle banche su quel punto non è poi così illimitato come sembrerebbe a prima vista ed esistono inoltre dubbi sulla eventuale eccessiva rigidità di un sistema a riserva totale.
Ok, quindi è normale che la Banca d'Italia, l'ente cioè che decide la politica monetaria italiana e che deve vigilare sul sistema bancario nazionale sia posseduta per il 95% dalle stesse banche che dovrebbe controllare. E pensare che questa situazione era vietata dal suo stesso statuto, meno male che ci ha pensato Prodi a modificarlo. (http://www.signoraggio.com/signoraggio_modificaallostatuto.html).
A proposito, il capitale sociale della Banca d'Italia era inizialmente di 300.000.000 di lire, ecco perché oggi è di 156.000 euro.
All'autore del post: non puoi pensare di trattare il tema del signoraggio (cioè dell'emissione monetaria) senza accennare minimamente al fatto ce le stesse banche commerciali emettono denaro. Lo sai che queste creano il 90% circa del circolante grazie al fatto che, tramite prestiti, possono incrementare i conti correnti dei loro clienti senza avere il corrispettivo denaro fisico? Questo accade perché la promessa di pagamento di una banca (i conti correnti) ha legalmente la stessa dignità della moneta fisica (banconote) grazie ad una promessa di convertibilità assolutamente pretestuosa (lo sappiamo che i soldi nelle banche non ci sono e quali sono gli effetti disastrosi di una corsa agli sportelli).
Si chiama riserva frazionaria ed è possibile perché le banche sanno statisticamente che solo una piccola parte dei conti correnti viene effetivamente riscossa in denaro fisico. Immagina di poter firmare cambiali con cui comprare beni reali sapendo che solo una piccola percentuale (2%) dovrà essere saldata. Improvvisamente ti ritroveresti con il potere di emettere moneta.
Una provocazione: il debito pubblico italiano sfora i 174 miliardi di euro e ci sono banconote in circolazione per un valore di 126 miliardi (dati della stessa banca d'Italia). Solo a me non torna qualcosa?
Il pdf che hai linkato tra l'altro dimostra proprio quello che si dice in quel post e non avvalora in alcun modo le farneticazioni che identificano il signoraggio come la differenza tra il valore nominale della moneta cartacea e il suo costo di emissione. Nel caso in questione, la Cina si trova infatti ancora sul "lato virtuoso" della curva di Laffer e può quindi godere di un reddito reale da signoraggio pari a poco più del 2% del PIL, cifra ben più modesta di quella che normalmente uno stato incassa con la tassazione che in Italia ad esempio è pari a circa il 43% del PIL.
@ 13
La differenza tra reddito nominale e reddito reale da signoraggio è spiegata chiaramente nel post che ho linkato e del quale ho copiato la parte in questione qui sopra.
Riguardo al pensiero di Uriel non sono il suo avvocato, quindi se ti interessa chiedilo a lui (sempre se riesci a non farti bannare dopo cinque minuti per eccesso di farloccheide ;), io ho solo linkato un suo post che mi sembrava interessante.
@ 11
Sì certo, fantastiliardi che si intascano i membri del complotto demo-pluto-giudaico-massonico per non parlare della regina che ha le mani in pasta dappertutto e che notoriamente fa parte della stirpe dei rettiliani :P
il nuovo deficit pubblico equivale alla variazione dello stock di titoli di stato circolanti. Quest’ultimo viene a sua volta disaggregato in stock detenuto dal pubblico e stock detenuto dalla banca centrale. Le variazioni di quest’ultimo equivalgono a variazioni della base monetaria, o moneta ad alto potenziale. L’aumento di base monetaria rappresenta il signoraggio nominale raccolto dal governo.
La quantità di reddito reale che i governi possono raccogliere dal signoraggio è limitata dal tasso d’inflazione. Il reddito reale da signoraggio è il valore reale della moneta appena creata, ed è uguale al reddito nominale da signoraggio diviso per il livello dei prezzi. In altri termini, il reddito reale da signoraggio è uguale al tasso di inflazione moltiplicato per l’offerta reale di moneta. Questa equazione spiega efficacemente perché gli economisti talvolta definiscono il signoraggio come “imposta da inflazione”. In ogni imposta, infatti, il gettito è dato dal prodotto tra aliquota d’imposta e base imponibile. Nel caso dell’imposta da inflazione, la base imponibile è data dall’offerta reale di moneta e l’aliquota d’imposta è data dal tasso d’inflazione. Il governo, quindi, raccoglie l’imposta da inflazione stampando moneta ed utilizzandola per acquistare beni.
Più chiaro di così...
@ 12
A proposito di logica e matematica prova a passare da lui che te ne spiega un po' :D
non leggi l'inglese naturalmente, non hai letto il documento della funzionaria della banca mondiale. in quanto a wolfstep potresti riassumermi il pensiero? è talmente un blablabla privo di senso e illeggibile sai che dubito che tu lo abbia assimilato al cento per cento. parliamo io e te senza interposte persone? dai mostra che hai i coglioni
in quanto a wolfstep non è quello che dice che l'enorme debito pubblico nostro è un problema per le banche creditrici e che tanto ce lo compreranno i cinesi??? come se non avessero già abbastanza titoli statunitensi da sbolognare...
invece voi siete psicorigidi
il signoraggio è QUELLO CHE NON COMPARE PERCHE VIENE MESSO IN PASSIVO AL MOMENTO DELL'EMISSIONE MONETARIA
MA LA LOGICA E LA MATEMATICA LA CAPISCI O NO???
@ 8
Lascia perdere, sono peggio di una psicosetta ;)
@ 9
Le cazzate sono quelle che scrivi tu. Basta leggere il primo link che ho postato per capirlo.
cazzate, quelli sono i redditi visibili, quelli degli interessi. Il resto, il capitale, in negativo al momento dell'emissione, sparisce nel magico zero al momento del rimborso dei titoli, quando c'è, poiché normalmente lo stato rimborsa solo gli interessi, e per questo deve emettere nuovi titoli del debito, in aumento esponenziale
poiché se io credo DAL NULLA valore fiduciario o moneta è NORMALE che la metta AL POSITIVO e non al NEGATIVO come DEBITO, NO? Poiché metterla al negativo equivale a impossessarsi seduta stante dell'intero valore facciale della moneta emessa: ed è quello che succede. Un enorme ricatto pesa sui politici, quello delle BC. altro chem'arrazzo!
Per avere dati piu' diretti, si puo' sfogliare il bilancio della Banca d'Italia, all'interno della relazione annuale:
In particolare pag. 301 e seguenti. Da li' si vede che nel 2008 la BDI ha avuto introiti e plus/minusvalenze per un totale di poco piu' di 4 miliardi di euro.
Di questi, circa 2 miliardi (la meta') se ne vanno per "costi operativi e altre spese" (una grossa fetta sono stipendi e altre spese per il personale). Altri 1.5 miliardi sono stati messi da parte in riserve (~1 mld di accantonamento speciale presso la BCE e ~0.5 miliardi di riserve statutarie). Rimangono 679 milioni (risultato lordo), di questi 176 vanno in altre riserve, 328 sono tasse allo stato e i rimanenti formano l'utile netto di 175 milioni.
L'utile (vedi pag. 349) va per 70 milioni ancora in riserve, per 105 milioni allo stato e c'e' anche la quota simbolica di 15,600 euro ai Partecipanti (banche private). Alle banche private spetta pero' anche una quota dedotta dalle riserve: nel 2008 e' stato lo 0.5% delle riserve odrinarie e straordinarie, quindi 58,788,000 euro.
qua un documento scritto nel 1998 di una attuale funzionaria della banca mondiale, a proposito del signoraggio della Cina: Money Demand and the Potential of Seigniorage in China Geneviève BOYREAU-DEBRAY (Banque mondiale) http://publi.cerdi.org/ed/1998/1998.21.pdf
Che il signoraggio esista è inconfutabile, anche riconosciuto dalla magistratura nell'ultimo processo intentato contro bankitalia, ma di cui poi la Cassazione ha detto che il giudice italiano non aveva facoltà di giudicare, perché sulla BCE oramai non aveva autorità.
I soci di bankitalia sono tutti privati tranne l'inps, e sotto prodi è stata cancellata la frase dello statuto che li imponeva pubblici. Sotto i vari governi tecnici prodiani degli anni novanta, il controllo del tesoro su bankitalia è stato eliminato, cosicchè bankitalia organizza come vuole lei e con chi vuole lei le aste dei titoli di stato per "prestare" liquidità al sistema, e quel che è peggio, sulla quantità penso che decida la BCE, in segretissimi documenti, con il serpente bank of england che senza avere l'euro pesa di piu di bankitalia alla BCE.
Insider trading? conflitto di interessi? Pensate alla comoda posizione della bank of england, e dietro a lei della regina che ha una mano sulla federal reserve, una alla bce e che controlla come minimo tutto il mercato dei cambi forex, lo manipola.
Adesso vedrai debora non ti preoccupare, tutta una serie di persone, sia sprovvedute sia in malafede, tenteranno di despoticamente importi la visione che sono tutte balle, mettendoti link come sopra a siti debunker, esattamente come per la questione della versione ufficiale dell'11 settembre che fa acqua da tutte le parti.
A proposito, dov'è attivisssimo?
Tale reddito monetario, è solo in parte segnato nella contabilità, ossia quello degli interessi (il tasso di sconto e i redditi dei titoli di stato) mentre quello chenon compare è il reddito da capitale, cioé il reddito nominale della moneta creata, poiché al momento dell'emissione la BC la mette al passivo, cosicché quando riscuote il rimborso sparisce la somma totale
Vediamo un po' come fa la Cina:
Cina cresce con il trucco@3
Come dicevo nei commenti dell'altro post, mi sembra cambi poco quando poi quando si tratta di fatti portano avanti le stesse politiche di continua espansione monetaria. Anche questo era interessante...
http://blog.wolfstep.cc/index.php?subaction=showfull&id=1229643397&archive=&start_from=&ucat=48&
#ottimo, Enrico.
Lo leggerò con calma.
Resta il fatto che non mi piace molto che la Banca d'Italia abbia azionisti privati.
Sono idel resto,in compagnia della stragrande maggioranza degli Stati Europei e non.
Un motivo ci sarà.
Gran bel post, ci voleva un po' di chiarezza in più.
Ma ricordiamoci di una cosuccia: che se ne fa una BC di una riserva valutaria se già può stampare denaro quanto vuole?
Si potrebbe semplicemente concludere che quella riserva valutaria serva per fare un po' di risparmio di carta ed inchiostro: insomma la riserva valutaria è quella che viene rimessa in circolo attraverso manovre di mercato aperto. tutto qui.
alle 07:31
Alex
Domanda: perchè allora una banca commerciale dovrebbe investire capitale in un qualcosa che non produce reddito (visto che si è detto che praticamente il 60% va allo stato e "solo" 15600€ vanno agli azionisti)??
Contrariamente potrei chiedere su un capitale di 150000€ o via di li se torna un utile massimo totale di 15000 sono il 10%..mi pare tantino e mooolto favorevole...
Potrei ancora dire: la quota sopra detta del 20-40% che va in riserva della banca d'italia di fatto non sono di proprietà degli azionisti allora???
Secondo me funziona così: 60% allo stato, 40% in riserva e quindi capitale privato. Che dopo possano prelevare "solo" 15000€ che gliene frega? Tanto comunque il capitale è loro..mica dello stato..