Crisi sistemica e cambio di paradigma

"Disoccupati: non fermatevi!! Non possiamo prenderci cura nemmeno dei nostri. Camera di commercio"
Esiste un limite.
Esiste un limite oltre il quale non vale nemmeno la presunzione di innocenza, o, se preferite, perfino la pochezza, la cecità e il filo-velinismo (nella sua accezione più classica, di pedissequa esecuzione dei desiderata dell'azionista di riferimento).
Le persone "normali", la "gente", lo sa benissimo, BENISSIMO, che ci siamo in pieno in mezzo alla Crisi.
Cribbio: lo vivono sulla loro pelle, o su quella dei figli, o su quella dei parenti, o su quella degli amici.
Le cose, santi numi, VANNO MALE, non è sfascismo, è la verità.
La Verità, V maiuscola. Per esser chiari: Un fatto.
Chi la nega, e i Media fanno a gara, in questi giorni, a negarla, è UN BUGIARDO.
Bugiardi! Bugiardi, bugiardi ed ancora bugiardi !!!
Vergogna! Vergogna, vergogna ed ancora vergogna !!!
Perchè mi scaldo tanto, direte voi.
E' la solita solfa, l'ottimismo obbligatorio, la necessità della crescita bla bla bla ed ancora bla.
Certo, certo. Le mille volte, l'abbiamo confutata questa storia, io e Debora.
Resta il fatto che si sta davvero superando il limite MINIMO di decenza, si sta squarciando anche l'ultimo dei sette veli della prezzolatissima Salome' che è ormai diventata la nostra informazione.
Vabbe', ma dove è la ciccia, the beef, come dicono gli albionici?
Arriva, arriva.
Qui troverete i dati ufficiali piu' recenti e credo che si possa dire che i numeri parlano da soli.
Vi riassumo per comodità, alcuni punti:
Produzione tendenziale II Trimestre 2009 rispetto II trimestre 2008
Industria - 16%
Artigianato: -19.4%
Trasporti e servizi: -11.8 %
Alberghi e ristoranti: -11.8 % (tanto per smentire la piu' insopportabile delle leggende metropolitane "ma quale crisi? Se gli alberghi ed i locali sono pieni?").
Se poi andate a vedere i dati di dettaglio, in questo file excel vi renderete conto di quale è la percezione della situazione REALE dei nostri imprenditori, commercianti, Artigiani ( gli operai ed i dipendenti non rientrano nella statistica ma d'altronde chi si interessa DAVVERO di cosa pensano o provano?).
Siccome, per comprendere se vi sono segni di inversione di tendenza dobbiamo parlare non dei TREMENDI valori assoluti, su base annua, ma del tendenziale, ovvero dell'andamento rispetto al trimestre precedente possiamo dire che, nel II trimestre 2009:
- il 41% delle aziende ha DIMINUITO la propria produzione rispetto ad un 15% che l'ha aumentata.
- il 37% delle aziende ha DIMINUITO il proprio fatturato rispetto ad un 14% che l'ha aumentato.
- Il 40% delle aziende ha visto DIMINUIRE gli ordinativi rispetto ad un 14% che li ha visti aumentare.
Come vedete Il numero delle aziende che ha visto peggiorare la situazione rispetto al trimestre precedente è quasi doppio di quelle che hanno sperimentato un miglioramento.
Ma vi sono altri e numerosi dati, nel file xcel che vi ho linkato, che si commentano da soli.
Ad esempio le attese per gli ordinativi nel trimestre successivo a quello di rilevazione ( in pratica il terzo trimestre del 2009, quello che ci siamo appena lasciati alle spalle).
Il 26% delle aziende lo vede ANCORA in diminuzione, rispetto ad un 14% che lo vede in aumento.
Questo dato da solo indica che non si è ancora arrivati ad una inversione della tendenza, ad un MIGLIORAMENTO.
Vi si arriverà quando come e se saranno di più le aziende che mostrano e/O prevedono un miglioramento rispetto a quelle che mostrano e/O prevedono un peggioramento.
Per ora ce ne corre, e molto, anche solo per pareggiare i conti, anche solo nel più classico ( quanto impreciso, quanto insensato) degli esempi del mezzo pollo a testa da mangiare.
Per come stanno le cose, almeno per noi ignari, inani, inetti ed ignavi malmestatori, facendo le dovute proporzioni è come se ci fossero due persone senza niente da mangiare per ogni persona che ha un pollo da mettere sotto i denti.
QUINDI:
Dove #@*€!?^!! sono i segni di uscita dalla crisi?
Vergogna!!!! Vergogna, vergogna ed ancora vergogna!!!
UPDATE: Non solo vergognose, certe uscite, ma anche ridicole !!! Ecco QUI la smentita immediata a quanto appena dichiarato da Confindustria, solo tre giorni fa!!!!
Qui altri dettagli, disastrosi, a dir poco.
Capite, cosa intendo quando vi dico che VI-RACCONTANO-BUGIE???
C'e', è vero, un'alternativa, ovvero che siano tutti emuli del Mago Othelma, a livello di profondità ed affidabilità di analisi.
Ma, che diamine, quelli che pazientemente e su tutti i MEDIA ci illustrano i segni di un recupero sono persone e centri di ricerca onorate, onorevoli ed affidabili.
Certo: non attendibili.
Ma tutto, come si suol dire, non si può avere !!!
Comunque da quando esiste questo blog e anche l'altro Petrolio siamo stati sempre tutti concordi nell'auspicare un cambiamento del sistema economico e quindi sociale che facesse rima con "decrescita", adesso che il miracolo si sta verificando non capisco come molti di voi comincino già a rimpiangere come è che si dice?...ah si "si stava meglio quando si stava peggio". Inquinamenti vari, cemento asfalto malattie ecc., ma pensate davvero che non valga la pena barattare tutto questo e molto altro con qualche euro in meno nelle tasche?
In un commento ad un post precedente avevo copiaincollato un sondaggio della coldiretti che stimava un 30% di italiani che giudicano la crisi "irreversibile".Giudicavo alta ,se questa percentuale fosse vera, la consapevolezza della crisi visto la disinformazione e i depistaggi sull' argomento.Abitando a Roma in questo momento ho potuto seguire le manifestazioni nazionali del 3 e del 17 ottobre, e ho visto molta partecipazione.L' impressione e' che una parte di Italia sia consapevole del momento ma si muova insieme solo in occasioni particolari. I giornali della sinistra (non certo Repubblica che e' espressione di gruppi industriali ed ha di sinistra solo i miti culturali)danno per scontate le difficolta' economiche attuali ma sono abbasta distratti da troppi altri argomenti. Manca una strategia comune della crisi, una presenza fisica nel paese che controbatta la disinformazione mediatica.Ma la curva della crisi e del disagio sociale e' decrescente e arrivera' ad un punto critico che non sara' piu' possibile occultare. In quel momento occoreranno anche proposte alternative alle scelte "dominanti", tra queste sicuramente una transizione energetica immediata, con tutte le sue implicazioni,tema che riguarda noi lettori di questo blog.
non per difendere gli asini che prendono decisioni ma visto che l'unica soluzione è un cambio di paradigma dal loro punto di vista credo sia inaccettabile, nel senso che nella migliore delle ipotesi andrebbero incontro a dei forti rischi(possibile perdita del loro potere).è vero che temporeggiano(a mio avviso inutilmente), ma forse di alternative non ne hanno.male che gli vada sposteranno più avanti il momento del crollo.ma è pur vero che se riescono a creare delle nuove(e grosse)bolle il problema se lo potrebbero portare avanti di qualche anno.
Ma anche se la gente sapesse la verità, e parlo di quella che può ancora contare su un reddito decente, cosa dovrebbe fare, scendere in piazza? Appendere per i piedi politici, banchieri ed imprenditori disonesti?
L'unica leva in grado di farla muovere é lo stomaco vuoto e finché i disoccupati veri(coloro che non lavorano a nero) non supereranno una soglia numerica critica, la TV spazzatura e anestetizzante continuerà ad andare per la maggiore e la classe politica a fare il solo atto di presenza.
Mentire spudoratamente sui media quindi serve a poco, però dire la verità e contemporaneamente intraprendere politiche intelligenti verso un'economia di tipo sostenibile sarebbe la cosa più augurabile.
Ma col PdL e il PD(-L) scordiamocelo...
Altro che ripresa e ripresina, situazione drammatica nel bresciano, leggete qui:
#10 Manlio. KRIBBIO!! hai ragione, anche se ho la vaga impressione che ci sia un doppio senso sottile, nel senso che in qualche modo la frase è doppia.
In effetti, poi, our own vuol dire piuttosto "dei nostri" che "di noi stessi".
In ogni caso siamo li'... indi:
ERRATA
"Uomini senza lavoro: tenete duro!! Non possiamo prenderci cura nemmeno di noi stessi. Camera di commercio"CORRIGE
"Uomini senza lavoro: non fermatevi!! Non possiamo prenderci cura nemmeno dei nostri. Camera di commercio"
Detto questo, correggo il post.
@14
Si infatti è proprio cosi, mentono sapendo di mentire, non hanno scelta, se ammettessero come stanno veramente si rischia la guerra civile.
Vorrei far notare una cosa interessante nel file excel linkato.
Al foglio "graf" ci sono 2 grafici storici; guardate il secondo, quello della serie storica dell'andamento della produzione industriale confrontata con le previsioni del trimestre successivo.
Confrontate l'effettivo andamento di un trimestre (in giallo) con la previsione fatta il trimestre precedente (in rosso, ma nella colonna precedente)
Ebbene, risultato: dal 2007 a oggi hanno sempre esagerato in positivo le previsioni per instillare fiducia.
Ve lo indico in chiaro (variazioni percentuali):
1T 2007: effettivo +16, previsto (non indicato)
2T 2007: effettivo +15, previsto +38
3T 2007: effettivo -7, previsto +2
4T 2007: effettivo +12, previsto +25
1T 2008: effettivo -5, previsto +11
2T 2008: effettivo +0, previsto +19
3T 2008: effettivo -14, previsto 0
4T 2008: effettivo -30, previsto -14
1T 2009: effettivo -47, previsto -26
2T 2009: effettivo -27, previsto -6
3T 2009: effettivo ,mancante, previsto -10
Come notate c'è sempre una deriva ottimistica nella previsione della produzione industriale del trimestre successivo, un'eccesso di fiducia che va dal +5% al +20%
Ora guardando le previsioni del 3T 2009 (-6%), basandomi sul ragionamento appena fatto, mi aspetto che i dati reali siano, nella migliore delle ipotesi, un -10% risp. al trimestre precedente, il che, ovviamente non è un segnale di uscita dalla crisi (5 semestri consecutivi di contrazione della produzione industriale come volete chiamarli, ripresa ???)
Addirittura facendo un consuntivo rispetto a inizio 2007 si ottiene questo confronto:
- variazione reale -70% (70 non è un'errore)
- variazione prevista + 60% (anche qua, il + non è un errore)
Come vedete si sta pompando fiducia a più non posso, ma l'industria nonostante questa grossa fiducia (di cui è onorata), non vuole saperne di crescere.
Il problema è che il PIL non vede questa cosa perchè da quando il settore terziario (servizi) ha un peso preponderante, il PIL non è più un indicatore affidabile perchè la vera produzione di ricchezza sta nell'industria e nell'agricoltura e nelle materie prime (estrazione o importazione), dopodichè i servizi (pur essenziali) servono solo x distribuire e gestire questa ricchezza prodotta.
Superata una quota % dei servizi rispetto al PIL, l'indicazione di incremento di ricchezza viene distorta fino a diventare addirittura fittizia.
Concordo pertanto con Pietro: stanno barando, e forte, e sanno benissimo che stanno mentendo
"L'ha capito anche Tremonti che l'unico modo per superare o attenuare la crisi è tornare al reddito sicuro del posto fisso, che garantisce il circolo della moneta e il credito buono per le banche. Ma sia a destra che nell'iper liberista sinistra piddina continuano con il mantra della flessibilità."
Certamente sarebbe una ottima idea. Ad esempio come in Francia dove praticamente a lavorare ci sono solo i funzionari ed impiegati pubblici. Con un debito pubblico tale che non solo i loro figli devono studiare fino a 28 anni per poterli rimpiazzare, ma da un decennio sono solo gli assistiti originari d'Africa e d'Asai che fan figli ed i funzionari, assieme ai loro stipendi fissi, stanno estinguendosi come un falo' di cartoni.
Beato chi ci crede ancora...
Non giova a nessuno ripetersi che si è a due passi dal baratro. Giova invece rendersi conto che si è ad un solo passo e che è sufficiente lo faccia un altro... Nel senso che il razionamento energetico (benzina, gasolio, gas, etc) con la leva del prezzo è stato fatto tra il 2007 ed il 2008.
Il 2010 sarà l'anno del razionamento con la leva militare. Non se ne esce in altro modo. E quando se ne uscirà, fuori non ci sarà nessuno e niente ad aspettare.
in effetti da certi discorsi che sento da gente cosiddetta 'della strada', la strategia utilizzata dai mass media secondo me è la migliore. come la moglie col marito che scopre l'amante nudo nell'armadio. negare, negare, negare anche davanti l'evidenza più evidente. perché se dicessero all'italiano medio: 'guarda che siamo nella m. fino al collo e non si vede via d'uscita', probabilmente sarebbe il caos, ci sarebbe subito la corsa agli sportelli con conseguente crollo del sistema. se anch'io fossi al governo (e NON SIA MAI!!! :-) adotterei la stessa linea di condotta. il problema è come diceva persenaro nel commento n.3, è che dietro tutto il blablabla tranquillizzante di governo & co. non si intravede un progetto di lungo termine. non sanno cosa fare, sono aggrappati al vecchio paradisma del PIL che deve crescere per forza e ad esso restano abbracciati come Linus alla sua coperta.
L'ha capito anche Tremonti che l'unico modo per superare o attenuare la crisi è tornare al reddito sicuro del posto fisso, che garantisce il circolo della moneta e il credito buono per le banche. Ma sia a destra che nell'iper liberista sinistra piddina continuano con il mantra della flessibilità.
ve le bevete tutte dai media perche' siete gia' morti dentro, non avete piu' voglia di creare la vostra vita e lasciate che siano gli altri, in particolar modo la tv, a crearla per voi.
il perche' non lo so ma questa per me e' la situazione che vedo attorno a me.
Mi piace pensare che dietro all'atteggiamento dei media ci sia una strategia per non peggiorare la crisi, probabilmente in parte è cosi', altrimenti l'unica alternativa è che cercano di ipnotizzarci tutti per poi svegliarci in un colpo solo. E sarebbe un brutto risveglio. Che fare se siamo in pochi a restare coscienti?
Buona sera, non vorrei sembrare quello che fa il precisino, anche perche' il mio inglese non e' poi un granche', pero' ho un dubbio sulla traduzione del cartellone:
Uomini senza lavoro, non vi fermate. Non possiamo prenderci cura nemmeno dei nostri. Camera del lavoro.
Ovvero un invito a non entrare in citta', perche' tanto non c'e' lavoro (e poi noi stessi non dovrebbe essere ourselves?)
.
@4 Mi hai anticipato.
Tutto il sistema si basa sulla fiducia e ci stanno provando in modo scandoloso a diffonderla, anche rischiando di finire nel ridicolo.
..si arriva alla resa dei conti, un crisi sistemica ed in Italia spero anche per i furbi (che sono poi la maggioranza)
Ed il vero impatto della crisi deve ancora arrivare: nel 2010 saranno esauriti sia gli accessi alla CIG sia i soldi per chi ne ha usufruito (53 settimane di reddito circa. Chissà se GF ed altre chicche di ipnosi televisa saranno ancora in grado di far vagare la nostra mente altrove?
Spero almeno che questa crisi ripeto sistemica, rimetta in discussione i parametri che stabiliscono il benessere di una società : il PIL di sicuro non è più un parametro perseguibile
ci sarà qualcosa da fare oppure dobbiamo rimanere a bordo del Titanic insultando il capitano per l'errore commesso fino a che la nostra bocca non sarà completamente immersa nell'acqua gelid..gluh gluh?
per quanto ancora potremo scrivere i nostri pensieri su internet? riuscirà il sistema a fornirci l'adsl?
secondo il critico autore possiamo in qualche modo chiudere, come società, la falla nello scafo oppure ci conviene prendere una scialuppa di salvataggio e pensare a noi e ai nostri cari perchè "solo i puri di cuore di salveranno"?
i media (io ci lavoro) raccontano ciò che serve, creano problemi come quello sulla sicurezza (in realtà, ho visto statistiche che mentre sui media pompano il problema sicurezza i crimini sono in calo costante), io mi son fatto l'opinione che i mass media servono solo a sviare l'attenzione da altre cose. Non notate come ogni cosa viene vista come un dramma, emergenza, pericolo...(studio aperto sono dei maghi), instillano ogni giorno nelle menti delle persone di essere vulnerabili, di succede questo allora bisogna rispondere così...Io ho 31 anni da poco compiuti, a sentire tv e giornali c'è da aver paura ad uscire di casa, a me personalmente non è mai successo alcun episodio di violenza nè tantomeno a parenti ed amici....
Effetivamente la stampa è diventata noiosa, mica parla dei veri problemi; ma di finti problemi: scandaletti rosa, poi le solite inutili diatribe fra destra e sinistra, almeno la destra a volte fa ridere ma la sinistra nella sua seriosità, attaccamento alla giustizia (a parole s'intende) fa solo compassione. Poi viene messa la ciliegina sulla torta da parte della chiesa nella difesa di due o tre valori compresa l'odiata pillola ( tanto non l'ascolta più nessuno) Il tutto a 1 euro e 20 centesimi Un pò caro vi pare?
Ma secondo voi (ammesso che i mezzi di informazione abbiano mai raccontanto non dico verità ma verosomiglianza) anche se la gente fosse informata sarebbe meglio o peggio? Secondo voi il 99% delle persone che guarda tv e legge giornali capisce questi dati? C'è chi si rallegra di un +2% sul mese prima quando sei a un -26% anno su anno...Secondo me non serve a nulla, il nostro sistema monetario stesso si basa sull'illusione, sulla fiducia....Se tutti sapessero che favola c'è dietro la loro banconota da 100 euro succederebbe il disastro....Ai molti che ho spiegato come creano la moneta mi prendono per il solito catastrofista ect ect...ebbene io non dialogo nemmeno più su queste materie...il sistema è così punto...cosa vuoi informare se il sistema è falso dalle basi...così è stato nei secoli e così sarà sempre...ci sarà sempre una elitè che sfrutta un mare di schiavi (almeno una volta sapevano di esserlo e sapevi pure chi era il signore di turno...ora manco sai con chi prendertela)
Condivido Paolo, ma credo che la menzogna serva a coprire il vuoto pneumatico nella testa della classe dirigente, che non si è mai preparata alla situazione odierna.
Questi signori non hanno uno straccio di progetto da proporre nel medio-lungo periodo, che sia credibile, praticabile e alternativo al folle sistema attuale.
Imbevuti della ideologia dello sviluppo infinito, hanno finito per crederci per davvero determinando un pericoloso vuoto di progettualità, indispensabile per affrontare un futuro che richiede fede, coraggio e dosi industriali di umiltà.
Condivido.
Chi è bugiardo è anche ladro.
A mio modesto parere, sarebbe sí auspicabile un'informazioneche mostri e aiuti a interpretare onestamente i vari e molteplici aspetti della realtá economica italiana, ma anche di quella degli altri paesi, al cui destino siamo ovviamente e indissolubilmente legati. Il probelma, purtroppo, e credo sia uno dei motivi principali dell'atteggiamento dei media convenzionali, consiste nel fatto che il cittadino medio, completamente anestetizzato da anni di informazione parziale o nulla e digiuno di concetti e terminologie necessari a comprendere relamente la situazione economica attuale, potrebbe reagire con sfiducia e volubiliitá a quanto apprende. tanto da non rendersi conto delle conseguenze delle proprie azioni avventate. Questo provocherebbe un significativo aumento della probabilitá di corsa agli sportelli e un conseguente immediato e definititvo (quanto auspicabile, nella mia ottica) crollo del sistema.
Cordiali saluti
alle 11:06
marco
Per aphex
La decrescita deve esserci per gli sprechi non per chi non ha, o rischia di non avere piu', le cose essenziali. Decrescita vuol dire anche REDRISTRIBUZIONE DI RICCHEZZA: Credo che a questo concetto ci arriveremo ma finora ho letto su questo argomento solo un paragrafo di Galtung, il piu' importante ed autorevole studioso vivente di nonviolenza.