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Crisi, genocidio e nuova Norimberga.

Giovedì 15 Ottobre 2009, 12:28 in Finanza di

Con Uriel talvolta mi accapiglio, eppure lo leggo perché mi piace la sua logica (a cui ogni tanto trovo qualche falla ma non glielo dico, per non litigare ulteriormente). Il post che ha fatto ieri è una perla assoluta, e voglio segnalarvelo. Parte, come spesso fa, da una logica talmente semplice da rasentare l'ovvio (un ovvio a cui nessuno ha pensato, però): i reati finanziari non sono mai stati puniti come le stragi o i genocidi perché non comportavano reali danni alla persona, ma solo ai suoi beni.

Non era mai successo, prima, che una condotta finanziaria potesse causare danni alle persone intese come entita’ fisiche e biologiche, danni di tale entita’ da poter parlare di sterminio, genocidio o altro.

Invece oggi, a causa della crisi finanziaria, succede eccome. Ci sono decine di milioni di persone a rischio di morte per fame, decine di milioni IN PIU rispetto a quelli che già se la passavano male prima. Gente che vive in macchina perché non poteva più pagare il mutuo, gente con famiglia rimasta a reddito zero, e questo solo per limitarsi ai Paesi occidentali. Immaginiamo il resto.

Eppure, il dato e`questo: con 90 milioni di persone sotto la soglia della sottonutrizione, se solo un 10% di questi dovesse morire di fame perche’  prima della crisi era gia’ prossimo a quel punto, siamo gia’ ad una volta e mezza il genocidio hitleriano.

Problema: io non vedo alcun processo di Norimberga in atto.

Uriel conclude che sarebbe ora di mettere sotto processo speculatori ed enti finanziari che con il loro comportamento causano genocidi e stermini di intere popolazioni, esattamente come già si fa con i governi responsabili di tali efferati delitti.

Leggendo il post, a me è venuto in mente il film The Corporation. Dimostrava come le grandi corporation siano praticamente autorizzate dalle leggi attuali a porre i propri interessi sopra ogni altra valutazione pratica o morale. I governi non hanno alcun controllo su tutto ciò, per non parlare dei politici che spesso sono solo pupazzi. E le banche non solo sono corporation globali, ma talvolta si trovano persino al di sopra di esse.

La domanda quindi è: se è relativamente facile processare governi, politici, Presidenti pazzoidi, come diamine riusciremo mai a trascinare in un tribunale umanitario un'entità sovranazionale di potere quasi illimitato? Chi se la prende la briga di farlo? Sulla base di quali leggi? E chi avrà le palle per scriverle, quelle leggi, facendole poi rispettare?

La questione è indubitabilmente sul tavolo. Temo, però, che non la leggerà nessuno.

 

(Il film The Corporation è disponibile in versione integrale in italiano su YouTube)

 

19
19 commenti
19
19 Ott 2009
alle 11:34

Antonio Coniglio

Ehi! Grazie di aver postato il mio video di "The Corporation"

18
19 Ott 2009
alle 09:04

Luca C.

Nel complesso il ragionamento di Uriel mi sembra giusto, sebbene il personaggio mi susciti una certa personale ripugnanza.

17
17 Ott 2009
alle 22:02

angel guitar

Norimberga processo farsa

16
16 Ott 2009
alle 10:16

Pietro/crisis

Uff ragassuoli, però e basta con i savi di Sion.

E' normale che le Elite cerchino di pararsi il C**o.

I dettagli, in fondo, mi annoiano, quando non mi sdegnano.

Ammemmì pare piuttosto evidente una cosa: i limiti sono raggiunti, anno piu', anno meno.

Le rogne arrivano.

a questo punto, anziche' fare l'ennesima crociata, vediamo di evitare che diano la colpa a qualcun altro.

Sopratutto evitiamo che lo scontro economico finale sulle spoglie collassanti del sistema si svolga in senso NON metaforico e cerchiamo di evitare che chi ha combinato il disastro sia anche quello che propone le soluzioni.

Ovvero: il contrario quel che sta succedendo.

Come al solito c'e' chi lo dice, anche solo per puro spirito di sopravvivenza, vedi Tremonti, e lo pigliano per grullo/pazzo.

Sulla oscena questione dello scudo fiscale ci sarebbe da fare qualche ragionamento a mente fredda ed ho impressione che, tanto per cambiare, il vero scopo del medesimo NON sia quello dichiarato.

15
16 Ott 2009
alle 09:50

hackatao

Ci sono 90 milioni di bocche in più all'anno da sfamare perché ci sono. Se non ci fossero non sarebbero da sfamare.

l'Umanità intera è da processare. E con quei pochi innocenti che ne uscirebbero si potrà ripartire.

14
15 Ott 2009
alle 23:43

fabio1979

Se moriranno 90 milioni di persone la popolazione mondiale diminuirà invece che aumentare e questo credo che sia una delle cose volute da qualcuno. Il potere è sempre nelle mani dei soliti inoltre i marines hanno fatto il boom di reclute.

13
15 Ott 2009
alle 19:59

francesco ganz

vercingetorige disse : " Vae victis "

...Ecco perchè nessuno pensò bene processare ancge Stalin, a Norimberga, visto che aveva ucciso più persone lui in Russia, negli anni 30 ( Si parla di 20-30 milioni ), che in tutta la seconda guerra mondiale.

Tornando più specificatamente al post, chi se la sente di porre sul banco degli imputati anche la facile morale dei baby boomers e la sua irrisolto approccio al problema della sovrappoplazione ? ( che ne direste di Aiutare l'Africa soprattutto in tal senso ? )

Come al solito Debora, sei tu a scagliare la prima pietra : brava !

(Per inciso ci sono 70 milioni di bocche da sfamare in più rispetto al 2008 )

Ho visto Corporation un paio d'anni fa...Pregnate per il sovrasfruttamento delle risorse nel mondo occidentale e l'accelerazione della fine del consumismo, spingendoci in vicolo cieco, assai meno per il problema della fame nel mondo.

12
15 Ott 2009
alle 19:37

Debora/Crisis

Pippo è 'striaco? :D

11
15 Ott 2009
alle 18:43

Alex I.

@Pippo

Moore ha ragione, questo vale anche in Italia ma credo in tutto il mondo. Quando le aziende diventano potenti cercano di spazzare via la concorrenza con tutti i metodi - sleali - che possono utilizzare.

Il capitalismo vero, come il comunismo, è un'utopia.

10
15 Ott 2009
alle 18:40

Pippo

In realtà se volessimo veramente usare la logica e non il sentimento, le conclusioni rischierebbero essere diametralmente opposte da quelle da voi individuate.

I reali responsabili della crisi sono i governi con le loro politiche keynesiane e le banche centrali con le loro politiche monetarie.
I responsabili principali delle tragedie alimentari sono le varie FAO e altre agenzie dell' ONU (vero moloch da abbattere senza pietà)

I vostri tribunali non potrebbero fare nulla perché sarebbero alle dirette dipendenze di chi dovrebbero processare.

Le corporation non hanno fatto altro che approfittare della stupidità e corruttibilità dei governi... a mio avviso non sono i veri responsabili.

e visto che vi piace tanto Moore ascoltate questa chicca:

Corporatism: a love story

Altro che ovvietà... ma d'altronde la logica di Uriel non mi sembra molto diversa da quella di un qualsiasi camerata

9
15 Ott 2009
alle 18:37

pirkalt

Ma perchè boicottare?Tanto si boicottano da sole,oggi è morto il mitico wasserstein della lazard....problemi cardiaci......,ha provato a risanare l'alitalia.

8
15 Ott 2009
alle 18:31

Alex I.

Sarebbe una cosa sacrosanta ma che mai si farà, e The corporation (ottimo documentario) lo spiega molto bene.

Le corporation sono così grandi che ormai non devono sottostare alla legge di nessun paese, i loro consigli di amministrazione sono pieni di persone che poi fanno politica indirettamente e solo per i loro interessi.

E' un bel problema, si possono boicottare, ma per quanto? Provate a boicottare due multinazionali come unilever e nestlè, hanno talmente tanti marchi che non sai da che parte cominciare

7
15 Ott 2009
alle 18:24

Pirkever

Questo uriel è un vero c.....e,circa il 90% del  very senior management del sistema finanziario è con il passaporto israeliano.Che facciamo una norimberga al contrario?

6
15 Ott 2009
alle 17:21

Tullio

Tutto quello che ho scritto per rendermi conto solo adesso che sono d'accordo con Debora! :)))) (devo smettere di fare la siesta dopo pranzo, mi risveglio sempre un po' indisposto e paranoico)

5
15 Ott 2009
alle 16:35

Andrea.de

C'é crisi e crisi...

4
15 Ott 2009
alle 16:25

Tullio

La crisi finanziaria è un prodotto del Sistema al collasso. Figlia e non madre di un processo industriale che si è finanziarizzato all'eccesso per non morire. Sinceramente non sono così convinto che punire i reati finanziari più duramente abbia un senso. Non sono gli "speculatori ed enti finanziari che con il loro comportamento causano genocidi e stermini di intere popolazioni", è il Sistema che ha creato tutto ciò. In questo, gli architetti del Sistema sono stati bravissimi. La spersonalizzazione, il soldi che creano soldi per i soldi. Questo impedisce l'individuazione di colpevoli. Messo sotto processo un Ente Finanziario, se ne fa un altro che provoca gli stessi danni. Gli attori del capitalismo finanziario sono imprendibili e immateriali. Sono i titoli, le azioni.....in poche parole i soldi. Non banconote....soldi. Chi li maneggia materialmente si può arricchire per loro mezzo ma è al loro servizio. Credo quindi che finchè non si cambierà il sistema non si potranno risolvere i problemi neanche riempiendo tutte le carceri di questo mondo.

3
15 Ott 2009
alle 14:45

Pietro/Crisis

Giustissimo Debora.

Si parva licet, anche sulla metereologia c'era da fare un discorso analogo. Che peraltro abbiamo fatto, eeehh.

http://crisis.blogosfere.it/2008/09/raduno-di-cervelli-o-cervelli-allammasso.html

E poi c'era un mio vecchio post sull'analisti tecnica ed altri disastri

2
15 Ott 2009
alle 14:35

Debora/Crisis

(Tanto per capirsi, guardate qua. Anche la Corte dei Conti ha dovuto gettare la spugna sugli "accordi riservati".)

1
15 Ott 2009
alle 13:44

Vil

D O M I N O / | | | | | | | | | | .  .  .  .

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