Crisi sistemica e cambio di paradigma
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Sono passata ieri vicino ad un supermercato di periferia, tanti cartelli a pubblicizzare offerte. Uno proclamava: "Tre etti di prosciutto cotto, 2 euro". Sono poco più di 60 centesimi l'etto, 6 euro al chilo. Mi chiedo: ma che razza di prosciutto vendono, a 6 euro al chilo?
La risposta che si ottiene in questi casi è sempre indignata e offesa: "La gente non arriva a fine mese! Un risparmio è sempre benvenuto! Non possiamo permetterci di fare gli schizzinosi!"
Ogni tanto qui ci sentiamo molto pentiti per aver trascurato la parte "cambio di paradigma" della mission di questo blog. Questo è proprio un caso principe in cui occorre capire davvero cosa è il cambio di paradigma. La persona che si trova costretta a fare i conti anche sul cibo che mangia è disposta a comprare qualsiasi cosa... ma non per risparmiare: bensì per continuare a consumare esattamente nel modo in cui è sempre stata abituata. Se mangio prosciutto tre volte a settimana, non mi passa per la testa di scendere a due o una: comprerò un prosciutto scadente, infimo, pur di mantenere la mia abitudine.
Molti considerano umiliante dover cambiare le proprie abitudini per una questione di mero denaro. Si sentono "poveri". Preferiscono avvelenarsi, piuttosto che sentirsi poveri: a tanto ci ha portato la civiltà dei consumi e soprattutto il valutare le persone in base al reddito. Eppure, come mi capitò di scrivere qualche anno fa, è "lo sfigato" l'uomo del presente e del futuro, e lo sprecone ad essere ormai obsoleto.
Cambiare le proprie abitudini alimentari non è un obbligo dettato dal bisogno: è sempre una scelta, che si fa anzitutto per la salute (il cibo a poco prezzo non è solo scadente, è spesso letteralmente tossico), poi per il pianeta, e infine come sana ribellione al sistema.
Tornando al nostro discorso, il cambio di paradigma avviene prima nella nostra testa, e poi nella nostra vita. E' quello che, con gli stessi 2 euro, ci fa comprare una scatola di fagioli di qualità (quelli freschi sono ahinoi introvabili), un pacco di pasta e una patata, per preparare un piatto molto più gustoso, sano e sostenibile di tre etti di prosciutto-immondizia. Sentendoci furbi, e non poveri e sfigati.
@Gabriele M
per favore dimmi come fai a macinare la farina visto che ho cercsto dappertutto una piccola macina ma non la trovo
Grazie
Intendevo: macinare il grano per ottenere farina. Sorry.
@ 30 Alez
LOLLISSIMO !!!
@ 35 Hunter76Lima
Comincia! Non ti resta che cominciare.
Tempo fa, per un po', mi limitavo a parlare (e a girare in macchina) con gli amici e qualche conoscente. Risultati zero. Mi sono stufato ed ho iniziato a "fare", ad andare per la mia strada. Sapessi che faccia facevano, quando comunicavo di vivere senza TV ? "Ma come fai?" "Ma sei così povero?" ecc. ecc. In realtà, la mia era una scelta, non una questione di soldi. E poi l'auto. Quando ho capito che potevo essere "l'auto" di me stesso, che con un buon allenamento quotidiano vai praticamente dappertutto, ho guardato l'auto negli occhi e le ho detto: "Non mi servi piu' !" All'inizio l'ho lasciata parcheggiata. Poi, il gran passo: non ho rinnovato l'assicurazione. "E se poi ti servisse ? Oddio, come farai ?" ... mi dicevano. Semplice: la chiedo in prestito a qualcuno in famiglia o ad amici. O la noleggio. Finora (e sono 2 anni) non ne ho mai avuto davvero bisogno: la bici (ora ne ho tre) mi ha sempre portato.
Ti saluto, vado a macinare un po' di farina (a quest'ora sono già a casa, libero).
Mi sa che Pillola Fessa o è un debunker o è il gran visir dei tonti...
Ti meriti tutta la mia stima, Gabriele M.
Anch'io vorrei tanto avere il coraggio e la possibilità di affrontare una scelta come la tua .... spero di decidermi, nel più breve tempo possibile. Il problema è convincere mia moglie e farle capire il motivo di accontentarsi di uno stipendio dimezzato o anche meno .....
lodevole, veramente lodevole, il tuo modo di vivere secondo me è proprio l'esempio di come dovrà (ripeto dovrà, non vorrà o potra) evolvere il sistema per garantirsi l'auto-sostentamento ...
Chissà quando entrerà nella testa della gente ?
E' proprio vero, vale di più un fatto che mille parole !!!
Se si considerano le risorse consumate e l'inquinamento prodotto dagli allevamenti è più che giusto che i prosciutti e le carni siano care.
un applauso a Debora!
@ 27, 28 Freddoloso
No, non ho un sito, nè un blog mio.
Leggo piu' volentieri quelli degli altri, come questo e "petrolio".
Libri ? Tanti. E da lì si imparano tante tante cose e poi si prova a metterne in pratica qualcuna. Alcune riescono, altre no, altre necessitano di altro tempo per maturare dentro di noi o di altre condizioni.
Ho "eliminato" la TV circa dieci anni fa, proprio per liberarmi dei continui "suggerimenti" pubblicitari. Lo riconosco: sono debole e la TV è troppo forte, ammaliatrice, strega. Meglio non averla in casa. E così mi resta il tempo e la tranquillità per fare le altre cose. Le informazioni ? Internet e libri e persone (conoscenti, sconosciuti e amici).
Ah, due parole sul tempo e sul lavoro.
Anni fa ho abbandonato un impiego che mi occupava tutta la giornata lontano da casa. Ho cercato e trovato un lavoro part-time nel Comune dove risiedo. Risultato ? Lavoro, mal che vada, 5 ore al dì. Giro in bici. Vivo dignitosamente. Mi occupo delle cose che interessano a me. Vedo continuamente (e saluto) gente che conosco. Mi occupo di un piccolo frutteto iniziato due anni fa (uso esclusivamente semplici attrezzi manuali: badile, rastrello, forca, falce a mano) e dell'orto. Ho un mucchio di buon tempo libero. L'auto, come vi avevo scritto, l'ho dismessa. Quindi niente stress collegato. Il denaro serve, eccome! Ma vivendo così ne serve meno. Le mie bollette ? Ridicole. Quelle elettrica è di 15 euro/bimestre. Il metano ? Non ve lo dico, altrimenti non mi credete.
E questo NON è tutto.
Il problema dell'alimentazione è un problema molto importante per il cambio di paradigma che dobbiamo necessariamente affrontare, che lo si voglia o meno. Purtroppo non possiamo affrontarlo da solo, ma è necessario affrontarlo insieme alla creazione di una nuova cultura alimentare attraverso una corretta informazione che parta dalle scuole e dalle mense; al problema di consumare cibi di qualità e prodotti localmente, lavorando sul prezzo affinchè il prodotto locale di qualità superiore diventi la regola e non l'eccezione come invece è oggi per il cibo biologico.ArcipelagoSCEC (l'insieme delle associazioni della Solidarietà ChE Cammina) propone un progetto aziendale che affronta tutti questi temi compreso il problema annoso dell'agricoltura e della distribuzione: l'Emporio del Sapore del Cuore e le Botteghe dello SCEC http://cms.arcipelagoscec.net/?page_id=561 . La scommessa infatti è anche quella di cambiare le regole economiche che avvantaggiano la GDO e il cibo di scarsa qualità a basso costo, coinvolgendo nel cambiamento, non solo le persone che hanno già una loro sensibilità sul tema, ma anche chi invece è ancora dentro l'incubo di questo paradigma.Grazie a Debora per questo blog.Pierluigi
totalmente O.T. , scusatemi
Ma credo possa interessare ai lettori di questo Sito (..!.)
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/60981/
cara Pillola tossica
già, coi soldi risparmi tempo
figo!
e per guadagnare i soldi, come fai?
non sarà mica che vendi il tempo che hai risparmiato spendendo i soldi?
e mi sa che poi sulle 2 transazioni (vendita di tua forza lavoro e acquisto dei 4 salti in padella) ci paghi un po' di tasse, una quota del mutuo sul capannone della fintus, la pubblicità dei suddetti 4 salti, lo stipendio del tuo capo nonché i vizi della sua tipa, il commercialista del tuo capo, il CIP6 sulla bolletta ENEL della fintus e del tuo capo, etc...
ma sicuramente avrai fatto bene i tuoi conti, e sei comunque in attivo
Buon appetito, Pillola Rossa, col tuo galbanino! Tutta salute! :D
Se riuscissi a fare soltanto 1/3 delle cose che fa Gabriele M ....
@Gabriele M. :
Devo dire che sono rimasto molto impressionato: per caso hai un sito dove parli di queste cose?
Io non sono nè vegetariano nè vegano però guardo con ammirazione chi applica questi principi alimentari e salutisti.
Per Pillola Rossa, visto che dal tuo nick si evince che vuoi svegliarti dal torpore in cui la società e i mass-media ti hanno addormentato (leggi Matrix), non penso che tu lo stia facendo nel modo corretto.
Le soluzioni proposte che leggo sopra non sono per risparmiare soldi, ma per riguadagnare salute e per riappropriarsi del proprio tempo.
Con le tue affermazione semplicemente dici: "con i soldi io prendo tutto quello che voglio senza spendere fatica e tempo, io non sono schiavo dei soldi e li uso per quello che sono stati creati, non li tengo da parte".
Falso, con quello dici affermi di fatto il contrario: tu sei schiavo dei soldi.
Pensaci bene a questa affermazione: è proprio grazie a questa funzione della moneta che tu perdi la libertà del tuo tempo pensando di pagarlo con moneta che qualcuno ha ben pensato di stampare per renderti schiavo e per rubarti il tempo.
Se tu paghi il tempo degli altri per svincolarti dalla fatica di preparare il tuo cibo e curare la tua salute qualcun'altro verrà a pagare il tuo tempo o già lo sta facendo, e tu glielo venderai perchè la moneta ti serve per alimentarti e vivere, ed entrambi sarete soggetti al vincolo della moneta che vi controlla
Il tuo tempo e la tua salute non dovrebbero essere venduti o comprati, rammentalo
Quindi ti conviene coltivarlo e usarlo, il tuo tempo, non venderlo e acquistarlo con moneta che ha la pretesa di rappresentarne il valore
Per risparmiare ancora un pochino potreste andare in ospedale a scroccare le flebo e spararvene in vena una o due a settimana.Unite al giorno di digiuno, a qualche furtarello nel supermarket e a qualche raduno con i seguaci della setta del mulinetto a mano, il risparmio e' assicurato.Avrebbero dovuto almeno spiegravi che i soldi si spendono per risparmiare tempo, mentre voi spendete tempo per risparmiare soldi.Siete proprio dei tonti.Arrivederci all'inferno.
Ciao a tutti
io credo che Deb non si riferisse solo ad una questione di "carne si / carne no" sicuramente aiuta. Anch'io ho ridotto del 90% il mio consumo di carne ... lo trovo giusto, per diversi motivi.
Eppure ho la sensazione che Debora qui abbia toccato un nervo che non è scoperto solo nei vegetariani ma , al contrario coinvolge un po' tutti noi.
@20, M. Persico
Caro M. Persico, i semi germogliati NON servono per ottenere delle piante.
Servono per essere mangiati, appunto appena germogliati.
La germogliazione è un procedimento naturale, anzi, naturalissimo che produce dei profondi cambiamenti nel chicco, rendendolo ricco di sostanze nutritive e digeribilissimo.
Il fatto di far germogliare un seme, per mezzo della germogliazione, è DE FACTO agricoltura. La piu' semplice, essenziale, efficace ed economica che ci sia. Tanto che può essere fatta su di un ripiano in cucina.
Non si tratta di QUANTITA', ma di QUALITA'.
Ti segnalo questo link (il primo tra i tanti sull'argomento):
.rosacroceoggi.org/foglietti/43germogli.htm
Buona lettura!
@22 Luigi
In effetti ... il gelato fatto in casa dev'essere ben diverso da quello ottenuto con polverine varie. Quest'estate ci avevo pensato anch'io alla gelatiera. Ho rimandato la spesa in favore del mulinetto per la farina e, prossimamente, della macchina per il latte di soia, riso, mandorle, ecc.
Con circa 0,30 (trenta euro/cent) otterrei 1 litro di latte di soia, oltre alla materia prima per ottenere, aggratis, il tofu.
Dal latte di soia auto-prodotto al gelato di soia auto-prodotto il passo sarebbe faciel ;-)
beh, devo dirti che se vuoi fagioli freschi, fagiolini appena raccolti ed altre verdure di stagione ultrabio,non hai che da telefonarmi e ti riempio volentieri il frigo :).
per quanto riguarda il prosciutto.. bah. Giro parecchio per ingrossi specializzati in ristorazione e catering. Il prosciutto intero parte da un'euro e 50 al kg per prosciutti da toast gia' confezionati in barre quadrate del formato giusto (e quelli davvero son velenosi), per finire ai piu cari attorno ai 12 euro al kg.
In genere un prosciutto (8 kg) di marca e gia decisamente buono costa dai sei agli 8 euro al kg.
Ovvio che affettato e al banco il prezzo raddoppia e qualche volta triplica addirittura.
Ad ogni modo,pur non essendo vegetariani, da quando stiamo coltivando risulta quasi naturale non mangiare carne,c'e' da dire che la verdura e la frutta coltivate senza chimica saziano molto di piu dell'equivalente acquistata in negozio.
Vorrei proporre anche un'altro argomento. Da quando abbiamo cominciato a fare il gelato in casa,con latte di mucca e frutta fresca, NON RIUSCIAMO PIU A MANGIARE IL GELATO DI GELATERIA, neppure quelle ultrafighe con promesse di qualita' super.
L' alimentazione e' importante, come dice qualcuno "noi siamo quello che mangiamo".L' educazione alimentare deve pero' uscire dalla "nicchia" salutista e arrivare al grande pubblico, non esiste solo l' alimentazione ideale" ma anche la riduzione del danno.
'''Ah, dimenticavo i semi germogliati. Far germogliare i semi di cereali e legumi è agricoltura a tutti gli effetti: parti da un seme, ottieni il germoglio, ovvero la futura piantina. Bastano i semi e qualche vasetto di vetro. Non servono terreni, nè concimi, nè pesticidi, nè macchinari, nè carburanti, nè tettoie per gli stessi.'''
mi immagino la produzione immane che ottieni tutto l'anno
Il problema col cibo spazzatura e' che, amenoche' non sia puro veleno, non e' che lo mangi e caschi morto ipso facto. Alla lunga pero' crei danni anche irreparabili all'organismo.
E' un avvelenamento lento e costante. Il corpo non sa come comportarsi con certe sostanze chimiche e non sapendo come eliminarle finisce per immagazzinarle dove non dovrebbe. Cio' vale anche per tutti i chimici che gli agricoltori riversano sui raccolti in quantita' da incubo.
La carne, di qualsiasi provenienza, e certo pesce, specie di allevamento, rappresentano oggigiorno il rischio peggiore per il tipo di nutrimento che questi animali ricevono.
Allevatori e agricoltori sono veri e propri criminali senza pistola ma con licenza di uccidere, grazie soprattutto alle ultrapotenti lobby chimiche.
Poi pero' guai se fumi al ristorante. Sono ormai convinto che piu' che l'avidita' sara' la stupidita' a farci fuori tutti.
Forse non sara' una grossa perdita.
@14 Freddoloso
Via carne/pesce e derivati animali. Io lo faccio prima di tutto perchè non mangio animali, nessun animale. Eppoi per la salute, mia e del Pianeta che mi/ci ospita.
Cosa resta ? Frutta fresca/secca, verdure, cereali e legumi, Rigorosamente biologici o biodinamici. Meglio se coltivati in aziende bio vicine, che si conoscono, che si vanno a visitare.
Se si ha un pezzettino di terra, farsi l'orto: poco o tanto, quel che si raccoglie è tutta "roba" che non si deve acquistare. Io ho iniziato due anni fa a farmi l'orto, provando tecniche che non conoscevo, sbagliando, faticando, ma avendo anche bei risultati. Ora stanno crescendo finocchi, verze, radicchi, porri.
Il pane: fatto in casa con farina bio acquistata. Da ieri sera la farina me la produco io col mulinetto a mano. Quindi mi basta procurarmi i chicchi da una azienza bio che dista 20 Km da casa. Naturalmente ci vado in bicicletta: prendo appuntamento e vado e torno. E così: zac ad altri costi/sprechi. E so da dove viene il mio cibo e faccio lavorare chi voglio io, lo guardo in faccia e ci parlo assieme.
Prossimo acquisto: mulinetto a mano per semi oleosi. Così da autoprodurmi le creme di sesamo, di nocciole...
Eppoi il sacchetto di nocciole raccolte vicino casa mi basteranno tutto l'inverno. E potrò farci (in casa) la crema di nocciole col malto di riso.
E i fichi essiccati al sole (gratis) ? Certo, bisogna aspettare alcuni giorni, ma il sole non mi presenta il conto da pagare. Poi basta riporli in vasetti di vetro sterilizzati sulla fiamma del gas et voilà: fichi secchi per l'inverno. Come pure le susine e le mele.
Ah, dimenticavo i semi germogliati. Far germogliare i semi di cereali e legumi è agricoltura a tutti gli effetti: parti da un seme, ottieni il germoglio, ovvero la futura piantina. Bastano i semi e qualche vasetto di vetro. Non servono terreni, nè concimi, nè pesticidi, nè macchinari, nè carburanti, nè tettoie per gli stessi.
@14 Freddoloso
Via carne/pesce e derivati animali.
Ok frutta/verdura/cereali/legumi da agricoltura biologica/biodinamica. Magari di provenienza nota e coltivati in aziende agricole che si conoscono o di vanno a conoscere.
Ok all'orto proprio.
Ok ai digiuni periodici.
Ok ai cibi mangiati al "naturale" o poco lavorati.
C'è tutto un filone sull'argomento.
Poi c'è il crudismo (magari anche solo parziale: molte verdure bio sono mangiabili crude, spesso anche le foglie)
Il pane: ieri sera mi son macinato la mia prina farina integrale con mulinetto manuale (=no energia elettrica!) da chicchi rigorosamente bio coltivati a 20 (dico venti!) Km da casa mia.
Ti assicuro che miglioramenti/cambiamenti fattibili ce ne sono a centinaia: il sacchetto di nocciole raccolte in zona, non trattate affatto, mi basteranno tutto l'inverno.
E i fichi ? Messi a seccare al sole e chiusi in barattoli di vetro sterilizzati sulla fiamma del gas. Come anche le susine, sempre non trattate.
E l'uva ? Un anziano, amico da tempo, regala uva fragola nera e bianca (che, com'è noto, non necessita di trattamenti).
E così via.
E l'orto dove crescono finocchi, radicchi, verze, porri, ecc. ecc.
Sommando tutte queste cose, salta fuori che di "roba industriale" tossica ne arrivi a comprare poca.
Se vuoi, togli pure l'alcool (vini, grappe, amari, super-alcolici), infarcito dei residui dei trattamenti velenosi, ed ecco un'altra fetta di porcherie che non ti metti in corpo.
Ah, dimenticavo: far germogliare i semi (cereali, legumi vari)
è fare agricoltura. Anzi, è agricoltura allo stato puro e non serve nè terra, nè concimi, nè pesticidi, nè macchinari, nè carburanti, nè tettoie per gli stessi. Niente! Solo qualche vasetto di vetro ed i semi da far germogliare. Ovviamente provenienti da agricoltura biologica.
per la salute
per il pianeta
come sana ribellione
se vi pare poco
grazie Deb!
un veg genovese
Io per mantenermi in linea e risparmiare faccio una cosa semplicissima: una volta a settimana digiuno per 24 ore, dal venerdi sera al sabato sera.
Vi assicuro che stare 24 ore senza cibo, solo bevendo acqua, non è un grande sacrificio, si risparmiano un po di soldi ed il frigorifero rimane pieno un po più a lungo, ovviamente subito dopo non bisogna abbuffarsi sennò è tutto inutile. Non si deve perdere tempo a cucinare, apparecchiare,sparecchiare o lavare i piatti, e non ti viene la sonnolenza pomeridiana.
Insomma dimagrisci, risparmi, ed hai più tempo a disposizione. Altro che diete costose, difficili da seguire e deprimenti, le cose più efficaci spesso sono proprio le più semplici.
Primo: la salute psico-fisica.
Secondo: tutto il resto.
Mangiare carne/pesce e altri derivati animali o prodotti industriali pluri-trattati e infarciti di conservanti/coloranti/residui di pesticidi e diserbanti aiuta ad ammalarsi prima e peggio.
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Sono perfettamente d'accordo con te, ma dimmi quale categoria di prodotti non rientra nel tua descrizione qui sopra; infatti pur non avendoli citati, quando hai parlato di pesticidi/diserbanti, hai automaticamente inserito tutta la frutta e la verdura, quando non addirittura +OGM. Quindi cosa rimane di "sano"? L'orto di casa tua? Nemmeno perche' l'aria che respira e l'acqua che gli dai da bere sono ugualmente inquinate (se poi si becca l'acqua piovana, che dio ti protegga!). E poi chi ce l'ha l'orto...
Rubare al super è bellissimo, chill'e coste' cchiù :)
@Andrea
"ci vuole molto di più a farsi una cosa gustosa a base di verdure"
Non sai quanto ti sbagli...
Sicuramente le abitudini alimentari sono ampiamente perfettibili, sia in termini salutistici, sia ecologici. Però ben venga, grazie alla crisi, un ridimensionamento di un mercato dei genere di consumo totalmente folle. Non so quanto possa costare un prosciutto cotto per non essere una schifezza tossica, ma sicuramente il prosciutto cotto non costa e non vale 20 euro al chilo! Se gli italiani fossero dei consumatori più accorti ed esigenti, e mettessero da parte la spacconaggine che fa loro comperare delle cose a prezzi inauditi solo per non sfigurare, si camperebbe meglio anche con quel che si ha. Io un paio di jeans a 100 euro, una pietanza al ristorante a 30 euro, un'auto a 50mila euro, una casa a 10mila euro al metro quadrato... non li comprerei mai! Se nessuno ci stesse a farsi fregare, ci sarebbero meno fregature...
Ciao
Comunque la cosa è semplice (ed anche il motivo per cui io continuo a mangiare troppa carne): è facilissimo prepararsi una cena col prosciutto o con la carne, ci vuole molto di più a farsi una cosa gustosa a base di verdure
La quasi totalità dei prosciutti e degli insaccati in genere sono già abbastanza tossici anche se di cosiddetta buona qualità.. perché conservati con nitriti o nitrati (per convenienza economica) sulla cui nocività vi invito pure ad informarvi.
Primo: la salute psico-fisica.
Secondo: tutto il resto.
Mangiare carne/pesce e altri derivati animali o prodotti industriali pluri-trattati e infarciti di conservanti/coloranti/residui di pesticidi e diserbanti aiuta ad ammalarsi prima e peggio.
Dalle mie parti c'è un detto: "I debiti (di salute) non si pagano mai quando si fanno."
Siccome l'unico modo per vivere a lungo è: diventare vecchi, meglio (secondo me) vivere invecchiando in salute, cioè col minor bisogno possibile di farmaci, farmacie, medici, ospedali e vaccini.
@Danx
Aspetti la generazione cresciuta da McDonald's a forza di happy meal e McFeste di compleanno?
Mangiamo carn (tanta, anzi troppa!) solo per dimostrarci benestanti.
Purtroppo la pensiamo ancora cosi perchè sono passati pochi decenni dal boom economico.
Spero che in futuro cambi completamente, ma bisogna aspettare la maturazione dei giovani.
Beh per 6€/kg si trova roba buona eccome.... ti basti pensare che i finalini di quegli stessi salumi che ti vendono a 20€/Kg fino alla fetta prima, li trovi a 5€/Kg..... quindi anche prosciutto di parma ecc...
intanto non capisco perchè nel 2009 si debba mangiare prosciutto cotto a prescindere dal prezzo.
non so dove viviate ma da me in stagione i fagioli freschi si trovano dappertutto. In alternativa vanno bene i secchi , credo costino qualcosina meno di quelli in scatola già lessati.
con 2 euro ci fai anche un aglio e olio o una semplice pasta al pomodoro. Sempre meglio del cotto chimicamente aromatizzato.
Scusate l'OT, una segnalazione per un possibile post... dopo la crisi ORA chiamano la guerra:
Che tristezza! :(((
Applausi a scena aperta!!
giuro che ho sentito la frase: "vorrei rinunciare a qualcosa ma non me lo posso permettere"
Da perfetto "sfigato", essendo vegano da poco e vegetariano da 12 anni, non posso che conocordare.
Specialmente con il link che hai messo sulla parola "pianeta".
Spero che gli sfigati aumentino sempre più, ma è anche e soprattutto un problema di cultura
alle 15:07
Paolo
@19 Massimo
Secondo me che ci siano delle follie ecologiche insite nella produzione e nella distribuzione del cibo è evidente. Sono decisamente favorevole a consumare cibi a basso impatto chilometrico, e quindi frutta e verdura di stagione, fare il pane in casa da semilavorati (non mi sembra molto pratico macinarmi il grano), bere acqua di rubinetto, non comperare cibi che abbiano fatto il giro del mondo... però la questione della tossicità del cibo "moderno" è a mio parere una bufala. Il cibo "normale" ha in linea di massima ottimi standard igienico-sanitari, non è tossico, non ci uccide subito né lentamente. Prova ne sia il costante aumento della longevità e della buona salute anche in tarda età, e la vergognosa sproporzione fra l'aspettativa di vita nel terzo mondo rispetto al nostro. io non demonizzerei l'agricoltura industriale, che tra l'altro è forse l'unica che consente di sfamare tanta gente... se si tornasse a un'agricoltura biologica spinta come ai primi dell' '800 in Italia camperebbero forse decentemente dieci milioni di persone.
Confesso che io in genere non compero prodotti biologici, preferendo quelli di minor prezzo, che vengono da relativamente vicino: credo che questo salutismo esasperato sia espressione di una fobia del nostro tempo, e non faccia nemmeno tanto bene alla salute, tra l'altro...
Ciao