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Ma insomma: l'influenza A è una pandemia o no? Rapido riassunto

Pietro Cambi avatar Martedì 8 Settembre 2009, 10:21 in Apocalypse now, Medicina, Ordine Pubblico, Vita quotidiana di Pietro Cambi

 

virus h1a1

 Virus H1A1

Volete una risposta breve, per quel che posso averci capito?

Si/ni.

E' una pandemia, per almeno un paio di motivi.

POTREBBE non esserlo per un altro.

Cosa vuol dire, esattamente?

Vuol dire che è una forma influenzale che, per le caratteristiche di facile e rapida diffusione e di relativa novità del virus ( le due cose essendo correlate, ovviamente) si sta estendo rapidamente in tutti i paesi con una velocità molto superiore al consueto e che questo farà si che ne siano colpite percentuali elevate della popolazione.

D'altro canto, allo stato attuale i casi gravi sono solo una percentuale modesta del totale, con questo sfuggendo alla definizione esatta.

Una bella mole di  informazioni ufficiali aggiornate le trovate presso la WHO, World Health Organization, per chi mastica l'inglese (per chi non lo mastica c'e' sempre il traduttore on line automatico di google ).

La situazione?

3300 morti accertati, Oltre 300.000 persone colpite, in tutto il mondo.

In realtà le persone colpite, dato che molti non ricorrono alle cure mediche per la leggerezza dei sintomi ( compreso il sottoscritto, con una certa probabilità) sono quasi certamente MOLTE di più.

Questo giustifica le uscite ufficiali, come ad esempio quelle del Viceministro della Salute, Ferruccio Fazio che tendono a minimizzare il tasso di mortalità, ritenendolo prossimo a quello delle comuni influenze stagionali.

Debora nel post precedente faceva presente che è molto difficile riconoscere dai sintomi un caso di influenza A da quello di influenza stagionale. Di conseguenza è molto difficile fornire stime, anche men che esatte, sul contagio.

Difficile ma non del tutto impossibile.

Negli ultimi mesi le influenze ( sopratutto quelle fuori stagione, come quelle di cui sono stati vittime decine di migliaia di persone che si sono sottoposte a cure mediche nell'emisfero Nord, durante questa estate), sulla base delle analisi effettuate negli 80 paesi che hanno fornito dati, sono risultate in misura superiore al 60%, di origine "pandemica " ovvero attribuibili al virus "A".

Qui trovate il rapporto completo.

Cosa vuol dire?

Se ho capito bene, significa che, per la sua virulenza ( giustappunto), quella pandemica sta diventando la forma dominate di influenza.

Ergo, anche da noi, d'ora in poi, se ci prenderemo una influenza, è altamente probabile che sia una influenza di tipo A.

Si potrebbe quindi tentare di stimare il numero di persone colpite dalla   Pandemia moltiplicando il numero di casi influenzali segnalati per un coefficiente sperimentale, ricavato dalla % di virus A riscontrati nei campioni di sangue che hanno dato esito positivo al virus influenzale. In questo caso si potrebbe semplicemente dire che, allo stato attuale, sulla base delle analisi disponibili, il 60% dei casi di influenza segnalati nell'emisfero Nord sono attribuibili al virus A.

Tornando alle affermazioni che il Virus dell'influenza A, pur essendo più contagioso non sia più pericoloso della media, sono giustificate o meno?

A vedere i dati ufficiali ci sarebbe da spaventarsi: Almeno 300.000 contagiati ( Marco Pagani, di Ecoalfabeta , sosteneva, alcuni giorni fa , che fossero oltre 700.000) e spiegava qui su cosa si basassero le sue stime).

Oltre 3300 morti.

Il tasso di mortalità, alla meglio intorno a circa 0.45%, sarebbe di DIECI VOLTE SUPERIORE  a quello delle influenze normali (circa 0.5 PER MILLE).

Di che spaventarsi, quindi?

NI.

Nel senso che, dal momento che molti casi "pandemici "sono per ora estremamente blandi, qualche linea di febbre, qualche dolorino ed un po di mal di stomaco, molte persone non chiamano neppure il medico di fiducia, sfuggendo cosi alle statistiche.

Di conseguenza, con buona probabilità, la % REALE di persone uccise dalla pandemia è MOLTO più bassa.

E' anche vero, tuttavia, che lo stesso si può dire, ed a maggior ragione, per le classiche influenze stagionali.

Di conseguenza anche in questo caso ci attendiamo delle stime per difetto della % di popolazione realmente colpita dall'influenza.

Per tagliare la testa al toro le organizzazioni mondiali stanno rinunciando a valutare il numero delle persone colpite dalla pandemia concentrandosi sui morti e su coloro che hanno richiesto cure mediche. Qui trovate i dati europei aggiornati.

Quale è la realtà?

Se dobbiamo basarci sulle cifre disponibili, ovviamente da semplici cittadini e quindi con la sola arma del ragionamento e sulla base delle informazioni raccolte, probabilmente la pandemia è già più pericolosa delle normali influenze di stagione.

Pare infatti che, pur tenendo conto dei casi non segnalati, per i motivi accennati sia difficile riempire un gap di quasi dieci volte.

Ma in realtà non è neanche questo il punto.

Il punto è che le statistiche che comprendono TUTTA la popolazione sono ingannevoli.

Le influenze stagionali infatti colpiscono nella stragrande maggioranza, in forma grave sopratutto le persone "over 65".

Questa pandemia invece colpisce in forma grave specialmente i più piccoli e coloro che hanno meno di cinquanta anni. Gli over 50 sono invece meno colpiti. Avrebbero, a quanto pare, sviluppato negli anni un certo grado di resistenza.

Per queste fasce di età, quindi, la pandemia è sicuramente più pericolosa, pur senza inutili allarmismi, delle normali influenze.

Non potendo il vaccino essere pronto prima di fine anno ( Si parla di due mesi ancora e solo per un certo numero di dosi) si cerca di evitare il panico, per ora possibile ed eventuale, minimizzando.

Con il risultato contrario, manco a dirlo di aumentare la confusione ed il nervosismo.

Nel nostro paese sembra proprio che, su qualunque argomento, non sia possibile esporre l'opinione pubblica alla verità.

Non tutta insieme, non tutta e non soltanto, almeno.

Si cominciasse,finalmente, un poco alla volta, ad esempio con una chiara conferenza stampa che esponga con chiarezza i numeri e i dubbi ad essi associati, come ha cercato di fare Debora nel suo post ?

 

 

21
21 commenti
21
12 Set 2009
alle 12:51

lucia72

a me sembra tutto un gran mistero..per prima cosa e' sbucato nel nulla quando c'era periodo di crisi...sembra messo in circolo volutamente, forsae dagli stessi che creano il vaccino,ed ecco perche' perche' si parla molto di mortalita', perche' cmq devono incutere timore e far in modo che ci sia un alto consumo di vaccini...sappiamo tutti che le persone che cmq hanno delle patologie gia' persistenti e di una certa importanza sono molto vulnerabili  in casi di contrazione anche  di una semplice influenza influenza

20
12 Set 2009
alle 11:11

mia

Penso che valga la pena postare l'articolo come comment:

 Lettera aperta ai politici, ai professionisti della salute e ai mezzi di comunicazione

Quello che sappiamo per certo di questo nuovo virus influenzale A/H1N1, è che per ora si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Diventa perciò difficile capire perché sia stato dichiarato lo stato di pandemia, modificando addirittura i criteri della definizionescomparsa ad esempio l’elevata mortalità),

 


come spiega Tom Jefferson della Cochrane vaccines field in un’intervista a Spiegel. Nessuno è però in grado di dire se in futuro questo virus si modificherà e diventerà pericoloso. Il suo comportamento, come quello di tutti i virus, è assolutamente imprevedibile.


La bassa mortalità, ossia quanti morti rispetto ai casi, riscontrata finora nei paesi dove l’A/H1N1 è già circolato ampiamente (dello 0,3% in Europa e 0,4% negli USA), potrebbe essere in realtà ancora inferiore perché facilmente diversi casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza e alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause presenti e non al solo virus.

I sintomi della nuova influenza sono assai generici (febbre, tosse, raffreddore, dolori muscolari, malessere, vomito o diarrea) e, come quelli dell’influenza stagionale, possono essere causati da molti altri virus o batteri. Questo è uno dei motivi per cui il fenomeno “influenzale” nel suo complesso, viene generalmente sovrastimato.

I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione. Nessuno è in grado oggi di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri. Ma per diventare aggressivo il virus dovrebbe cambiare (per mutazione? riassortimento con altri virus?), quindi i vaccini mirati al virus attuale, potrebbero non essere utili. Sulla sicurezza sia l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che l’Agenzia del farmaco europea (EMEA), fanno presente la necessità di un’attenta sorveglianza postmarketing per rilevare eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi con l’uso su grandi numeri, anche perché alcuni vaccini sono allestiti con tecnologie nuove. Abbiamo già visto durante la pandemia del 1976, diversi casi di Guillain-Barré (una neuropatia periferica) associati alla vaccinazione di milioni di americani contro un virus anch’esso di derivazione suina. Chi decide di vaccinarsi, dovrebbe firmare un “consenso informato” che illustri con precisione benefici e rischi.

Quanto al vaccino contro l’influenza stagionale, recenti studi confermano i dubbi sulla sua efficacia sia nei bambini che negli anziani. E sotto i 2 anni di età, è risultato del tutto inefficace. Non si vedono quindi motivi per offrire la vaccinazione stagionale ai bambini sani, per la quale oltre a tutto, ci dice il Center for Disease Control europeo (ECDC), per prendere decisioni servono informazioni basilari come l’impatto della vera influenza (numero di casi, ricoveri e complicazioni) nelle varie età dell’infanzia. Informazioni che non abbiamo.

Riguardo agli antivirali a cui il nuovo virus è risultato sensibile in laboratorio - Oseltamivir (Tamiflu) e allo Zanamivir (Relenza) - non sappiamo quanto siano efficaci “in vivo”. Per ora non abbiamo studi al riguardo. Si sa però che entrambi sono poco efficaci verso l’influenza stagionale e sono già state segnalate resistenze del nuovo virus all’Oseltamivir, in alcuni paesi (Danimarca, Giappone, Cina, USA). Inoltre non va dimenticato che gli antivirali possono dare a volte effetti collaterali importanti. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno Unito a cui è stato somministrato l’Oseltamivir in occasione dell’epidemia di A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il 40% sintomi gastroenterici. Gli antivirali vanno quindi usati solo su indicazione medica e solo per casi gravi o persone in cattive condizioni di salute.
Sull’uso dei vaccini e degli antivirali, c’è chi come Ernesto Burgio (direttore scientifico di ISDE, Medici per l’ambiente) esprime un’ulteriore perplessità: entrambi potrebbero favorire la mutazione del virus verso ceppi più aggressivi.

Cosa fare?
Andrà innanzi tutto mantenuta calma e lucidità, di fronte alle notizie allarmanti diffuse quotidianamente dai mezzi di comunicazione. Se i casi di influenza saranno più numerosi del solito o il virus dovesse diventare aggressivo, sarà importante permettere ai medici e alle strutture sanitarie di dedicarsi ai pazienti più gravi.
La chiusura delle scuole – con tutte le sue ricadute sociali - potrebbe essere presa in considerazione solo se in futuro dovesse circolare un virus altamente aggressivo (non l’attuale A/H1N1). In tal caso andrebbero chiusi anche tutti i luoghi di ritrovo come i cinema, le discoteche, ecc.

Potremo invece mettere in atto da subito le uniche misure che si sono dimostrate efficaci nell’impedire la diffusione di tutti i virus respiratori (come l’H1N1 anche se dovesse cambiare):
- lavarsi le mani spesso e accuratamente, con acqua e sapone
- ripararsi la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce (e dopo lavarsi le mani)
- evitare di toccarsi occhi, naso e bocca, facili vie di entrata dei virus
- stare a casa quando si hanno sintomi di influenza
- evitare i luoghi affollati quando i casi di malattia sono molto numerosi

L’uso della mascherina è risultato efficace negli ambienti di assistenza sanitaria, mentre per altre circostanze l’efficacia non è stata stabilita.

Luisella Grandori
Responsabile Gruppo vaccinazioni ACP

Michele Gangemi
Presidente ACP

 


 

19
12 Set 2009
alle 10:59
18
09 Set 2009
alle 14:48

Paolo B.

"Il FMI ha già messo le mani avanti: le previsioni sono blandamente buone a meno che fattori negativi blocchino la ripresa (disoccupazione, prezzo del petrolio, influenza A)".

L'FMI ha proprio dichiarato che l'influenza A potrebbe rallentare la ripresa!

Beh, ormai non si preoccupano più di essere creduti o meno, tanto la faccia di c..o dei personaggi al vertice del fondo monetario internazionale é smisurata.

Però tanta gente gli crede purtroppo...

17
09 Set 2009
alle 12:35

daniele.spagli

"Il FMI ha già messo le mani avanti: le previsioni sono blandamente buone a meno che fattori negativi blocchino la ripresa (disoccupazione, prezzo del petrolio, influenza A)

Sì, che burloni !!"

In effetti quella dell'influenza che rallenta l'economia ha fatto sbellicare pure me.

16
09 Set 2009
alle 11:08

Hunter76Lima

Per #8,

 il link è molto posato e formativo.

Se uno lo legge capisce 2 cose:

- l'influenza A sarà (uso un'esempio) come un'ondata di morbillo alle elementari.

Tutti ammalati, mamme spaventate, effetto nullo (i bambini saltano una settimana di scuola e si portano a casa l'immunità dal morbillo, con l'effetto collaterale di un po' di malessere e un paio di giorni a letto).

Trasportate questo esempio a livello globale

- l'influenza A è una cortina fumogena per coprire/giustificare il prossimo ribasso dei mercati.

Il FMI ha già messo le mani avanti: le previsioni sono blandamente buone a meno che fattori negativi blocchino la ripresa (disoccupazione, prezzo del petrolio, influenza A)

Sì, che burloni !!

La disoccupazione è un ostacolo alla ripresa (non dovrebbe essere la ripresa, se veramente tale, a ridurre la disoccupazione ???), il petrolio alto è un nemico cattivo (non è forse la tendenza speculativa e la speranza in una ripresa che ne alzano il prezzo??), l'influenza A è proprio una chicca come minaccia per l'economia (leggetevi sopra gli effetti e ditemi voi se 1 milione di disoccupati a letto per una settimana può produrre danno all'economia9

 Ma va là !!!

15
09 Set 2009
alle 08:50

hackatao

Io continuo a farmi un Limone al giorno...

14
08 Set 2009
alle 23:18

Michele

Mia moglie è medico dell'ASL (guardia medica), e dell'aeroporto.

Sinora non hanno avuto istruzioni precise riguardo all'influenza. Se uno ha i sintomi e proviene dall'estero va classificato come H1N1 senza fare test. I test si fanno solo in caso di contagio avvenuto in Italia, se il paziente lo richiede. Non so se è per risparmiare i soldi dei test.

I sintomi sono molto lievi, e la vaccinazione dovrebbe prevenire solo l'interruzione dei pubblici servizi. Comunque, tutto quello che si sa deriva dalla TV. Ufficialmente, non ci sono istruzioni o comunicati.

13
08 Set 2009
alle 22:46

Francesco

"In realtà le persone colpite, dato che molti non ricorrono alle cure mediche per la leggerezza dei sintomi ( compreso il sottoscritto, con una certa probabilità)"

 

Ahhh! Adesso metto in quarantena il tuo blog. Non lo leggo più finchè non ho il vaccino! :-p

12
08 Set 2009
alle 19:35

Natural

Se proprio dovete vaccinarvi, usate Oscillococcinum, è un farmaco omeopatico che sostituisce i vaccini e non ha effetti collaterali, agisce come stimolante naturale del sistema immunitario,  rinforzandolo in vista dell'inverno.

11
08 Set 2009
alle 18:04

Luigi Gallo

Io credo che se non ci fosse la fanfara pubblicitaria per piazzare il vaccino, neanche se ne parlerebbe di questi morti in tv e sui giornali, trattandosi di un virus molto più debole di quello della normale influenza. Possono aggravarsi come sempre i soggetti ad alto rischio a causa delle complicazioni dovute a depressione immunitaria, gravi patologie cronico-degenerative ecc. In Italia per l'influenza di stagione (quella invernale) muoiono ogni anno circa ottomila persone, per la "suina" in tutto il mondo ne sarebbero morte dall'inizio dell'anno, come dice Pietro, circa tremila. Il  vaccino inoltre non è sicuro perché sperimentato in tempi troppo brevi per lanciarlo rapidamente sul mercato.

Tra le varie ho trovato interessanti ed equilibrate le considerazioni di questo medico.

 

10
08 Set 2009
alle 16:19

Paolo B.

Io l'ho già scritto qui e lo ribadisco: é tutta fuffa mediatica per terrorizzare, e quindi per distrarre dalla crisi, il popolo bue.

Intanto le case farmaceutiche stanno gongolando per gli enormi profitti derivati dalla vendita dei vaccini.

Ciò non toglie che prima o poi un'Influenza pandemica, quella con la "I" maiuscola, potrebbe arrivare.

Che sia provocata da un virus mutato "naturalmente", o dall'inquinamento, o in laboratorio, non é dato saperlo a noi semplici cittadini.

Nel frattempo guardatevi "Survivors" su RAI 3 :-)...

9
08 Set 2009
alle 15:55
8
08 Set 2009
alle 13:47

Andrea

Ma infatti. Io ad esempio credo ad Icke http://www.youtube.com/watch?v=lUlwD_Y2p6A

7
08 Set 2009
alle 13:26

Debora/Crisis

Io e Pietro Cambi non siamo cloni l'uno dell'altro. Io la penso in un modo e lui in un altro.

Che bella la libertà, eh? :D

6
08 Set 2009
alle 13:23

Andrea

Come, fino ad ora non dicevate che è tutta una burla, che i vaccini sono pericolosi, complottismi vari, ecc. ecc? Vero cara blogger Billi?

5
08 Set 2009
alle 13:01

Andreax

A me tutto questo allarmismo sembra montato ad arte per arricchire le aziende farmaceutiche, alla fin fine é solo un influenza...

4
08 Set 2009
alle 12:52

vil

x che facciamo i pecoroni e passiamo il nostro tempo seguendo l'agenda dei media istituzionali?

3
08 Set 2009
alle 12:42

angel guitar

http://intermarketandmore.investireoggi.it/uno-schiaffo-alla-vera-informazionescompare-report-6770.html

 

Uno schiaffo alla vera informazione:scompare ReportReport era l’unica rubrica di informazione libera ed indipendente televisiva. La RAI ha deciso di cacciare il team di Report al completo. Motivo? Non vogliono più dare la tutela legale alla squadra.
2
08 Set 2009
alle 11:41

GUIDO

  Cosa fondamentale e' chiarire cosa e' veramente un Virus

 http://www.stampalibera.com/?p=5419&cpage=1#comment-1570

http://www.margheritacampaniolo.it/Feltri/virus.htm

Poi chiedersi quale carica ricopre la moglie di Sacconi puo' essere utile.Infine dare un'occhiatina alle ''The Illuminate Cards Game''.Saluti

1
08 Set 2009
alle 11:28

Debora/Crisis

Pietro correggi i dati. Come ti ho detto ieri, la mortalità dell'influenza normale è dell' 1 per mille, non dell'1 per diecimila! Lo dice ad esempio Veronesi qui:

http://www.vip.it/veronesi-influenza-a/

6000 morti in Italia lo scorso anno.

Ne consegue che le conclusioni che trai sulla pericolosità non sono corrette, anzi la suina è per il momento pericolosa la metà della normale influenza.

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