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Ma dove andranno i precari? Nelle "prestigiosissime" private...

Mercoledì 2 Settembre 2009, 12:34 in Ordine Pubblico di

Per il momento, i precari della scuola si trovano sui tetti e in mutande per le strade. Il loro destino è incerto. Mentre "tutti" (si fa per dire) discutono del disastro che incombe sulla scuola pubblica, stamattina ho voluto farmi un giro in Rete per imparare qualcosa sulla scuola privata, che nessuno invece mai menziona. Ho infatti la sensazione che la scuola privata sia un po' l'elefante nella stanza, quello che tutti vogliono far finta non esista ma che invece con la situazione che si va delineando ha molto a che fare.

Nel Marzo 2009, l'Agenzia Radicale riportava: Secondo una valutazione fatta dall'Agesc  (Associazione genitori scuole cattoliche) e le notizie apparse su alcuni giornali, almeno 15-20mila alunni lasceranno le scuole statali per iscriversi alle private. Alle elementari le richieste crescono del 15%, alle medie del 10%. Il fenomeno, inoltre, è più evidente al Nord, soprattutto in Lombardia e Piemonte, regioni in cui gli enti locali hanno fornito consistenti aiuti finanziari agli istituti paritari.

In Lombardia, come noto, ci sono i buoni scuola per agevolare le iscrizioni alle private. Sembra logico che, con il caos in cui sta piombando la scuola pubblica, molti genitori decidano di approfittare e trasferire i figli. E' probabile che lo stesso accadrà anche in Regioni in cui non ricevono buoni. Dice infatti il Presidente dell'Associazione Genitori Scuole Cattoliche: La tendenza è evidente: quando c'è incertezza i genitori cercano le situazioni più rassicuranti, vogliono che i figli siano più seguiti.

Uhm. Ma sarà poi vero che i figli vengono più seguiti? Sarà poi vero che questa "educazione privata" sia così tanto di elite, così tanto superiore alla pur disastrata scuola pubblica? Non lo so mica. Ad esempio, nel Gennaio 2009 il Corriere raccontava che in Campania vige l'usanza di far lavorare aggratis gli insegnanti nelle scuole paritarie, con falsa busta paga, in cambio di punteggio per le graduatorie pubbliche. Pare si tratti di centinaia di docenti. Solo in Campania? Probabilmente anche altrove accade ciò, la Campania non ha certo il monopolio dei mascalzoni.

Più diffusa, praticamente epidemica la pratica di assumere in queste "prestigiose" scuole, personale disoccupato con stipendi oltraggiosi e spesso al nero. Raccontano gli insegnanti, nei forum, cose da rabbrividire: retribuzioni dai 4 agli 8 euro l'ora, per uno stipendio mensile intorno ai 450 euro e un orario spesso superiore a quello pubblico; devono andare al lavoro anche se sono ammalati pena la perdita della retribuzione o del posto (che attenzione verso i bambini...); sono costretti a sostituire insegnanti mancanti gratis et amore dei; vengono assunti per raccomandazione o chiamata diretta di Presidi e Vicepresidi; sempre per raccomandazione si trovano costretti a elargire bei voti ai "figli di"; devono firmare verbali di Consigli di Classe mai avvenuti.

A questo punto viene naturale chiedersi come mai un genitore, pur scontento della scuola pubblica, debba rivolgersi ad un istituto privato convinto di ottenere un'istruzione superiore. Uno schiavo sotto la frusta non si configura certo come un professore da "L'attimo fuggente". Certo, spesso queste scuole mostrano grandi palestre, bagni eleganti, aule nuove e attrezzate, insomma una bella verniciatina di modernità atta a convincere la povera mamma, abituata ai banchi secolari e alle aule scalcinate che passa il Ministero. Ma il succo qual è? La solita monnezza all'italiana spacciata per oro al fesso che paga.

Un'ultima parola riguardo al precario sul tetto che scotta. Dove andrà, quando scenderà dal tetto? Proviamo ad indovinare... non sarà anche questo un altro bel favore reso alle scuole private, che oltre a veder aumentare i malcapitati iscritti si ritrovano con l'inatteso e gradito regalo di un nuovo parco buoi da sfruttare? Con tanti insegnanti sul mercato, è facile prevedere un'ulteriore corsa al ribasso delle già ridicole paghe, e un giro di vite ancora peggiore sui ricatti lavorativi.

A tutti gli studenti delle "private", buono studio, buona retta e state attenti alla suina: i vostri insegnanti, costretti alla presenza anche con la febbre, saranno delle bombe virali.

students.jpg

21
21 commenti
21
03 Set 2009
alle 16:38

Alby

@16 "Un numero a qui non si può rimanere indifferenti."

...AAAAAAAAARRRRRGGGGGHHHHH !!!

E poi dicono che si sta smantellando la squola pubblica: se il risultato è questo allora son d'accordo. :D

20
03 Set 2009
alle 15:13

Antonello

Debora non hai mai pensato alla scuola paterna o familiare? E' prevista dall'ordinamento scolastico e magari si può dare pure lavoro a qualche insegnante bravo ma disoccupato. Certo qualcuno potrebbe dire che le amicizie che si fanno a scuola... Forse una volta, ma adesso tra bulli e molti insegnanti frustrati o pazzi meglio soli che male accompagnati.

19
03 Set 2009
alle 12:09

medo

OT : l'OCSE ed i miraggi

Radiocor 3/9/2009 - L'Ocse ha rivisto al rialzo le stime per il PIL dell'Italia nel 2009 (...) calo del 5,2% su base annuale anziche' 5,5%. Meglio anche Giappone (da -6,8% a -5,6%) , Germania (da -6,1% a -4,8%) e Francia (da -3% a -2,1%). (...) confermato stime per gli Stati Uniti al -2,8% (...) peggiorato Regno Unito da -4,3% a -4,7%.

Tutto invece tornerà ai giusti pessimismi di prima. Quando? Beh quando le borse - garantito! - avranno perso nelle prossime 5 settimane tutto il gain degli scorsi 4 mesi per l'ondata di vendite seguite all'eccesso di liquidità della scorsa primavera-estate. Abbiamo il VOE Volatility Index che sta salendo a picco... Non so se all'OCSE sanno cosa significhi , troppo impegnati negli aperitivi la sera e con coca , battone e viados la notte.

18
03 Set 2009
alle 12:00

daniele.spagli

@16

Non per fare sempre il bastian contrario, ma se non sbaglio quei dati sono stati contestati... mi piacerebbe sapere le percentuali in altri stati nell'emisfero meridionale, perché i dati Italiani per adesso sembrano molto poco preoccupanti.

se non abaglio gli ultimi dati riportano 1800 casi confermati e nessun decesso... anche se non so se la temperatura estiva renda l'influenza più blanda.

17
03 Set 2009
alle 10:49

Maurizio

Bellissimo Articolo!!! Uno stato in cui si parla di Federalismo, ma a conti fatti è puro Feudalesimo, per non dire in pompa magna che è tornato il Fascismo, ci si preoccupa come al solito (perché non è certo la prima volta) di sostenere la scuola privata e di obbligare quella pubblica a privatizzarsi così lo Stato ha meno responsabilità. L'introduzione della finta autonomia scolastica è stato il primo segnale forte, e adesso gli accordi tra regioni e Miur per salvare (ha ha ha) i precari e pochi posti di lavoro per un anno continuano in  quella direzione e ancor più vergognosa la richiesta delle scuole a piccoli contributi richiesti alle famiglie dei singoli discenti per salvare le gestioni di base nella scuola. Se non è privatizzazione questa!!!!! Le scuole il 1 settembre gia dallo scorso anno dovevano stare chiuse per protesta e i genitori non dovbrebbero iscrivere il loro figli a scuola per protestare. Anche Napolitano ha messo la sua firma su una riforma che tale non è, ancor di più è fatta di Decreti Legge (forma molto poco democratica di imporre le idee di Gelmini e Tremonti) che sono per altro assolutamente anti costituzionali (come dimostrano i ricorsi vinti al Tar, compreso la clausola dell'adozione dei libri di testo)!!!! Federalismo, Feudalesimo, Fascismo... Dopo le tre S della Moratti, abbiamo a scuola le 3 F della Gelmini... Sperando che la nuova influenza colpisca non solo nelle scuole private, ma anche in Parlamento... Sarà la volta buona che l'Italia conoscerà una nuova primavera...

16
03 Set 2009
alle 09:17

Hunter76Lima

A proposito di influenza porcellina che Debora cita nell'ultima frase del post

Ieri sono uscite un paio di statistiche e in base a queste vorrei fare un paio di conti della serva.

Prima notizia: in Messico dall'inizio dell'epidemia sono stati riscontrati 20000 e pochi casi con 193 morti.A conti fatti possiamo parlare, in base ad un campione abbastanza attendibile ed esteso, di un tasso di mortalità dell'1%

Seconda notizia: per l'influenza A si prevede un picco dell'epidemia tra dicembre e gennaio con un numero di casi che può arrivare sino a 3 milioni in Italia, ovvero il 5% della popolazione italiana.

Mettendo assieme questi numeri (5% di persone contagiate, 1% di mortalità delle persone contagiate) ne verrebbe fuori a livello mondiale (popolazione 7 miliardi) un numero di morti pari a 3,5 milioni.

Un numero a qui non si può rimanere indifferenti.

Se poi consideriamo, in modo pessimistico, di alzare le percentuali causa maggiore aggressività e resistenza del virus a vaccini e antivirali per effetto della sua diffusione e mutazione(ad es. 10% di contagio e 2% di mortalità), il numero di morti quadruplica (14 milioni)

Certo, sono conti della serva, ma io comincerei a farci un pensierino.

 

 

15
02 Set 2009
alle 20:53

Dr Ganzetti Francesco

Debora, mi sà che hai visto solo la parte affiorante dell' iceberg : fino ad ora gli insegnati hanno accettato di lavorare nelle private per il punteggio e quindi la speranza di entrare nel pubblico : se, come il governo sembra intenzionato a fare, ( e secondo me ultragiustamente), non ci saranno più precari nella scuola, e giocoforza le assunzioni saranno ridotte all'osso, cadrà la speranza dei tanti insegnati delle scuole private.

Una scuola davvero privata di un livello solo decente sarebbe troppo costosa per il 95 % degli italiani : lo stato deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte, non illudere centinaia di miglaia di precari.

Ci sono sempre meno risorse, sarebbe vitale indirizzarle verso le rinnovabili.

Quanto alla scuola Deborah, ho letto che dal 2011 saranno obbligatori testi che siano almeno dosponibile anche in digitale ( cosa che vengo dicendo da lameno 7-8 anni ) : sai cosa significa ? Che uno studente comprerà la doppia copia, cartace e digitale, e tutti gli altri della classe non spenderanno  (quasi ) niente accontentandosi delle numerose copie di back up fatte dal generoso benefattore....

14
02 Set 2009
alle 18:53

Danx

Ho frequentato l'ultimo anno in una scuola parificata e per fortuna i professori erano tutti assunti in modo regolare, alcuni erano li da decenni! Le scuole che sfruttano i professori sono quelle famose...delle pubblicità...basta unire qualche parolina sui motori di ricerca e si trovano le lamentele dei giovani prof sfruttati.
PS: questa scuola privata che frequentai aveva insegnati davvero tosti, al pari di quella pubblica!

13
02 Set 2009
alle 18:41

Alby

Bè, negli anni '80 tutte le classi pubbliche in cui ho studiato erano numerose: 28/30 alle medie, 27/28 alle superiori (istituto tecnico industriale) eccetto per gli ultimi 2 anni in cui eravamo in IV' in 25 e in V' e all'esame di maturità in 24.

...e nonostante tutto sono pur qua ... il problema vero è il parco docente: se è capace di interessare e appasionare gli allievi a quel che insegna o meno.

Un precario sottopagato ha lo stimolo giusto per appassionare gli studenti alla materia che insegna o fa fatica a pensare di andare al lavoro quando si alza la mattina perchè lo vede come un incubo malretribuito e che non gli dà prospettive?

12
02 Set 2009
alle 18:37

gino

cari italiani, attenti a non mettere mai la testa fuori dall'italia altrimenti potreste rendervi conto della reale situazione da quarto mondo in cui vivete.

 

11
02 Set 2009
alle 17:00

Trilussa

Ci sono alcune scuole private che si comportano bene con gli insegnanti e di conseguenza sono migliori anche nel servizio rivolto agli studenti. Ma la maggioranza di queste scuole è proprio come descrive Debora.

Tra l'altro le classi sono piene da scoppiare (scuole medie anche da 28 studenti). Immaginate che lezione si può fare!!!

10
02 Set 2009
alle 16:57

Trilussa

Sono un insegnante e so che il numero di extracomunitari, al di là della demagogia, non può superare un numero (molto basso) in ogni classe. Solo alcune scuole fanno eccezione per l'alto numero di iscritti  extracomunitari, ma sono veramente rare.

9
02 Set 2009
alle 16:35

Paolo B.

Rette da pagare elevate, Italiani in grado di farlo sempre di meno, retribuzioni in picchiata(non solo nelle scuole private ma ovunque in generale), disoccupazione galoppante nel prossimo futuro.

Mi chiedo, con questi numeri, come la scuola privata riuscirà a fare le scarpe a quella pubblica(in crisi per colpa dei Governi)?

A meno che la "nicchia di mercato" dell'istruzione diventi sempre più ristretta al ceto ricco, tanto quello medio è in via di estinzione e quello povero non potrà contare ancora per molto sul moribondo stato sociale(non solo in Italia).

Bruttissimi tempi si prospettano per quelli che non sono ricchi(la maggioranza dei cittadini)...

8
02 Set 2009
alle 16:12

marco

All' Universita' di Pisa ci sono corsi tenuti da docenti con contratti  a costo "zero". Chi insegna non prende soldi ma puo' mettere tra i propri titoli di tenere corsi all' Universita'. E' un caso limite ma da anni tengono corsi all' Universita' docenti con contratti non so se ridicoli o offensivi.  Purtroppo la crisi viene da lontano, anno dopo anno, si e' accettato sempre meno diritti, ognuno si e' fatto gli affari propri, ed ora che la recessione e' in tutto il mondo in Italia la soffriremo di piu'. Colpa dell' euro, colpa degli stranieri, colpa di Prodi, colpa di Berlusconi...rischiamo di entrare in una spirale senza uscita.Speriamo che il disagio sociale ,se assume proporzioni rilevanti, trovi sbocco anche in qualche proposta "giusta". La protesta non basta, soprattutto quando si pensa solo per se'. Scusate il mio "moralismo".

nb. l' Universita' di Pisa l' ho frequentata negli ultimi anni da studente-adulto.

7
02 Set 2009
alle 15:16

michele s.

Che bello questo articolo.... brava Debora. Finalmente qualcuno che non si limita a sciorinare le manifestazioni di protesta sparse per il Paese.... ma che piuttosto fa delle considerazioni intelligenti. Cara Debora, credo proprio che la triste realta' sia quella che tu hai prospettato.

6
02 Set 2009
alle 15:02

Debora/Crisis

Mio figlio frequenta un'elementare pubblica della periferia di Roma e in classe ha un (1) extracomunitario. In tutta la scuola ce ne saranno una ventina. Mi sa che è un falso problema...

5
02 Set 2009
alle 14:36

Elsa

Ho frequentato un liceo privato tra il 98 e il 2003 dopo elementari e media pubbliche: niente da dire sui professori che insegnavano lì da generazioni, ma le nuove leve introdotte in quegli anni erano immancabilmente ex alunni. Non c'era altro motivo per giustificare la loro presenza. In molte scuole poi è quasi impossibile inserirsi se non si è già nel giro giusto. E non parlo di insegnanti ma di studenti.

4
02 Set 2009
alle 13:52

fabio1979

La discesa e' iniziata una ventina d'anni fa,

credo che a breve la fuga dei cervelli sara' un ricordo

3
02 Set 2009
alle 13:47

Spengler

guardate che (da almeno 4-5 anni e soprattutto nelle città) il boom delle private è provocato dalla scelta di chi preferisce che il proprio figlio non sia unico italiano in una classe di bambini stranieri.

Non è razzismo (quasi mai almeno) ma la considerazione che una classe con 5 o 6 lingue diverse è un caravanserraglio didattico. 

2
02 Set 2009
alle 13:39

Gianni Comoretto

Sulle attrezzature delle scuole private. Senza generalizzare, ma c'e' un sistema semplice per avere belle aule superattrezzate: non usarle. Rimangono belle, attrenti, e fanno "professionalità".

 

 

1
02 Set 2009
alle 13:34

vil

O lo stato c'e e si attua un supermodello socialista oppure lo stato non c'e e diventa tutto al 100% privato. poi ci sono altre varianti anarcoide o meno ma bisogna fare delle scelte! oggi siamo tot% socialisti tot% liberisti tot% anarchici tot% autarchici etc...

cosi non funzionera' mai!

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