Influenza suina. Un monitoraggio impossibile.
Pubblicato da Debora Billi alle 12:11 in Medicina
Non ce ne siamo dimenticati, tutt'altro. Abbiamo intenzione di approfondire il discorso, partito fin dalla scorsa primavera, sull'H1N1. Che, peraltro, mi ostino capricciosamente a chiamare influenza suina, mentre la stampa la chiama "influenza A" per tema che l'astuto cittadino smetta di acquistare salami. E' stato divertente vedere al TG un povero medico ospedaliero impicciarsi con la lingua mentre tentava di ricordarsi come doveva chiamarla davanti alle telecamere.
La prima domanda a cui si dovrebbe rispondere è: quante persone si sono ammalate? E il punto interrogativo pare destinato a rimanere tale, perché nessun organismo, nazionale o internazionale, è in grado di dare una risposta malgrado i toni di ufficialità. I motivi sono molteplici:
- molti degli ammalati la prendono in forma talmente leggera che neppure avvertono il medico, rimanendo così fuori dalle statistiche;
- il test per l'influenza NON si fa. E' costoso, e richiede tempo: non sognamoci neppure di pensare che chiunque vada dal medico starnutendo venga sottoposto su due piedi a un bel test per poi sentirsi dire "E' suina, signora, senza offesa. Ecco, si prenda il Tamiflu." La diagnosi si fa "a occhio" ed è lasciata alle capacità del medico (che tira i dadi, visti i sintomi uguali a ogni altra influenza). Vengono testati solo coloro che si presentano in ospedale con gravi complicazioni.
- si vocifera che in alcuni Paesi, per precauzione, la direttiva sia quella di diagnosticare come H1N1 qualsiasi forma influenzale. Anche qui, le statistiche vengono dunque falsate ma in direzione contraria.
Risultato, un casino impossibile da sbrogliare. D'altronde non è forse colpa di nessuno: è influenza, non morbillo o peste bubbonica, e non solo si verifica con livelli di gravità diversissimi ma ha sintomi comunissimi.
Ma possiamo ragionarci su da soli. Ecco la mappa Flu Tracker creata da Rhizalabs ("recombinomics", un filino inquietante) e riportata anche dal nostrano Influweb:
Guardando la mappa*, possiamo vedere che ad esempio in Italia ci sono 624 casi ufficiali. A Malta, isoletta nostra vicina, ben 118: nessuna proporzione. E neanche possiamo dare la colpa ai soliti extracomunitari, visto che in Tunisia se ne riportano appena 19. Paradossale anche il confronto tra Regno Unito, vero lazzaretto d'Europa con oltre 117 mila casi, e la sua vicina Irlanda che ne conta appena 552. Quasi 14 mila casi in Spagna, e soltanto 212 nel vicinissimo Portogallo.
Dato che non esistono muri tra i Paesi, e che non si viaggia in carrozza, non possiamo che concludere che questi dati non abbiano né capo né coda. I dati ufficiali non sono che la dimostrazione che è impossibile monitorare correttamente l'andamento del contagio, a meno di spendere miliardi per testare l'intera popolazione al primo starnuto, e che ogni Paese usa i propri parametri e si regola a proprio piacimento.
Tutto ciò ha le sue ovvie conseguenze. E' impossibile quindi stabilire la contagiosità, la morbilità, la diffusione; è impossibile stabilire l'effettiva necessità del vaccino, o la sua futura efficacia. Nessun calcolo ha la minima attendibilità, con questi presupposti.
Un casino vero.
*(La mappa è stata ristretta per motivi di spazio. Usate la "manina" per navigarvi all'interno. La mappa viene inoltre continuamente aggiornata, quindi i dati potrebbero tra qualche giorno non corrispondere più esattamente con quelli menzionati nel post.)








1. The Cospirator, Lunedì 7 Settembre 2009 ore 14:21
Secondo me H1N1 è un esperimento biologico. Diffondere una malattia più aggressiva della normale influenza, una sorta di "influenzona". Ma non troppo aggressiva da non potersi difendere con i farmaci disponibili. Lo scopo? Ridurre la popolazione mondiale, soprattutto laddove la densità di popolazione, la povertà e le risorse sono "tante". E se non funge questa, magari l'anno prossimo si tenta con qualcosa di più tosto
2. Paolo B., Lunedì 7 Settembre 2009 ore 15:01
Oppure più semplicemente é tutta fuffa mediatica per distrarre il già fin troppo distraibile popolo bue dai pressanti problemi derivanti dalla crisi economica attuale.
Un risultato notevole comunque già c'é stato, ovvero l'enorme profitto delle case farmaceutiche che hanno venduto milioni e milioni di dosi di vaccino(tra l'altro sembrerebbe non testato e di conseguenza dai potenziali danni all'organismo ricevente) ai maggiori acquirenti di sempre, gli Stati.
Qualcuno sul web parla di complottismo anticoncezionale(gli effetti del vaccino potrebbero dare sterilità), ma questo lo lascio valutare a chi ama il complottismo ad ogni costo e dovunque, anche se in alcuni eventi in generale é impossibile non pensarci.
E' alquanto sospetta la coincidenza temporale tra evoluzione della crisi e arrivo dell'influenza dei porci, pensateci...
3. Stefano, Lunedì 7 Settembre 2009 ore 17:07
e' troppo fuori luogo e catastrofico classificare il tutto come "test su scala mondiale per un'eventuale bel virus futuro che stermini un bel po di gente causa insufficienti risorse alimentari" ?
Cosi almeno vedono come si propaga al giorno d'oggi un virus di questo tipo e sapranno regolarsi in futuro...
4. pablo, Lunedì 7 Settembre 2009 ore 18:02
Bravo Paolo B. per una volta sono d'accordo con te.
Direi che il tentativo è quello di trasformare il normale iter dell'influenza stagionale in una notizia da prima pagina.
A livello mediatico siamo oltre il ridicolo.
I Tg di tutte le reti sembrano bollettini di guerra.
La cosa più divertente sono le NON notizie che vengono URLATE da tutti i TG al solo scopo di diffondere la psicosi.
Gli esempio potrebbero essere numerosi, ma lo schema tipico è questo:
(Sullo sfondo, immagini di repertorio di gente con la mascherina in faccia - probabilmente le stesse di un vecchio servizio sullo smog a Tokyo)
"...e intanto continua a diffondersi l'influenza A. Il sottosegretario vattelapesca dichiara che NON verranno chiuse le scuole nel momento del massimo contagio"
Ovviamente questo serve ad insinuare che il governo è stato ad un soffio dal dover prendere una decisione unica nella storia di fronte ad eventi di gravità eccezionale, anzi si insinua che il governo stia cercando di minimizzare e nascondere il rischio reale.
Insomma, con una NON notizia si riesce a instillare qualche goccia di psicosi in qualcuno.
La ripetizione cadenzata e ossessiva di tante NON notize che rimbalzano da un TG ad un altro fa il resto.
La notizia del primo morto italiano è stata data con malcelata esultanza. Non vedevano l'ora!
La notizia del rallentamento del contagio è stata invece data con un certo disappunto, pare che il picco influenzale sarà purtroppo in ritardo e, sfortunatamente, anche il numero dei contagi sarà inferiore alle previsioni.
Ci avevano promesso sfracelli ma questo virus, nonostante tutti facciano il tifo (!) per lui, sembra un po rammollito, malaticcio oserei dire...
Comunque, gli sforzi mediatici cominciano a dare frutti, e un po' di psicosi comincia a diffondersi tre la popolazione.
Se vai in farmacia e chiedi delle caramelle per la gola, istantaneamente tutti i presenti indossano all'instante la mascherina.
5. Lego, Lunedì 7 Settembre 2009 ore 18:43
Anche nel blog di Felice Capretta si parla di maialite (proprio non riesco a chiamarla influenza A).
http://informazionescorretta.blogspot.com/search?updated-min=2009-01-01T00%3A00%3A00-08%3A00&updated-max=2010-01-01T00%3A00%3A00-08%3A00&max-results=50
Consiglio la lettura.
6. Paolo Marani, Lunedì 7 Settembre 2009 ore 19:00
Contare gli influenzati, con un tasso di crescita del 4% al mese (quindi esponenziale esplosivo) è fuori discussione.
Però esiste un monitoraggio dei decessi! L'unica cosa che possiamo monitorare sono i decessi, e dalla distribuzione di questi risalire a stime di contagio, che variano da paese a paese perchè dotati di servizi sanitari diversissimi.
Quindi, basta contare gli ammalati, contiamo solamente i morti, che fortunatamente sono assai pochi e tutti in concomitanza con altre gravi patologie.
7. Debora/Crisis, Lunedì 7 Settembre 2009 ore 19:08
Purtroppo, data l'inattendibilità di tutti gli altri dati, si può solo paragonare il dato dei deceduti con quello della popolazione totale di un singolo Paese. E' di qualche utilità? Boh.
(Anche il tasso di crescita del 4% è inattendibile, per i suddetti motivi)
8. nickvandeerpeers, Lunedì 7 Settembre 2009 ore 21:15
Le possibilità che si tratti di un'azione anticoncezionale di massa sono molto elevate, leggevo in giro che comunque faranno firmare un liberatoria per sollevare il governo e le case farmaceutiche da possibili azioni legli per reazioni avverse.
Monitorare i morti sevirebbe se ci fossero dati reali ed anche qui è un mare da cui è impossibile pescare qualche dato significativo, ci vogliono giorni per chiudere una cartella ospedaliera se non qualche mese e solitamente il certificato di decesso è sempre molto vago e di pogo aiuto; tipo, complicanze circolatorie, emorragia, arresto cardio circolatorio ma mica ti scrivono "influenza A".ù
Staremo a vedere se per il personale sanitario come me come la metteranno giù, dicono vogliano vaccinarci in massa ma io non ne ho nessuna intenzione.
9. Roberto, Lunedì 7 Settembre 2009 ore 21:17
Complimenti per il sano buon senso.
Manca solo il riferimento alla giornalista che ha richiesto e preteso il test a Roma e non è riuscita ad ottenerlo. Dal pronto soccorso la hanno mandat al reparto infettivi e viceversa e poi allo Spallanzani , ma di test niente!!!!!!!!!!
Lo esigeva perchè soggetto a rishio........
Non solo, ma il ragionamento si può estendere anche all'influenza stagionale e a tante altre cose.
RobertoLara
10. Rosario Mastrosimone, Martedì 8 Settembre 2009 ore 01:04
Io la chiamo "influenza maiala" e mi pare evidente che altro non è che una microvariante della solita influenza su cui qualche azienda ha investito a sufficienza per trasformala in una epidemia mediatica e trarne indecenti profitti a forza di vaccini e pseudomedicamenti (peraltro vecchi) superpubblicizzati.
11. Paolo B., Martedì 8 Settembre 2009 ore 09:52
@4
Grazie pablo! Questo vuol dire che precedentemente non sei mai stato d'accordo con me???
12. pablo, Martedì 8 Settembre 2009 ore 10:24
@11
Esatto :-)
13. medo, Martedì 8 Settembre 2009 ore 10:42
Se questo malanno si porta via uno 0,1% della popolazione , siamo già ad un buon dato. Anche ci fosse una epidemia della peggiore peste (che comunque si argina e si cura con banalissima penicillina che ci si puo' fabbricare anche in casa) , non riuscirebbe a sfoltire che dell'1%.
I preoccupati della esplosione demografica dovrebbero piuttosto affidarsi a eventi tipo meteoriti o guerra nucleare bilaterale tipo Cina contro India con uso simultaneo di tutto l'arsenale. Ma dubito che anche li' si riuscirebbe a far sparire subito molti umani , forse il danno maggiore sarebbe per le piccole carestie da nube di polvere ("inverno nucleare") , ma le capacità di stoccare alimenti ad oggi son talmente grandi che si tirerebbe la cinghia tranquillamente ed insomma... Poca speranza per veder presto e rapidamente diminuire il numero di umani sulla Terra.
14. Alby, Martedì 8 Settembre 2009 ore 16:36
"Anche ci fosse una epidemia della peggiore peste (che comunque si argina e si cura con banalissima penicillina che ci si puo' fabbricare anche in casa)"
---> Questo se non sei allergico alla penicillina, of course...
15. cwtrading.blogspot.com, Martedì 8 Settembre 2009 ore 22:38
complimenti per l'articolo veramente interessante
16. lina , Venerdì 25 Settembre 2009 ore 23:55
Qualsiasi cosa succede affidiamoci al Signore e lui quello che può farci superare qualsiasi paura ,pregate ,pregate pregate .