Crisi sistemica e cambio di paradigma
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La notizia mi sembra un segnale di notevole importanza e gravità.
A partire dal 1 Ottobre, tutte le biblioteche pubbliche di Philadelphia chiuderanno per mancanza di fondi. Qui l'annuncio della direzione centrale.
Non pensiamo a una piccola cosa. Anzitutto, Philadelphia non è Las Vegas ma una città molto attiva da un punto di vista culturale, e la sua rete di biblioteche, la prima della Storia, è conosciuta ed apprezzata in tutti gli States. Secondo, la biblioteca pubblica in USA è un'istituzione molto più importante di quanto non sia qui da noi: moltissimi usano la Rete Internet gratuitamente dalle biblioteche, gli studenti vi trascorrono il tempo per studiare, ci sono sale dedicate agli anziani e altre per eventi come la promozione di libri e gli incontri con gli autori.
Philadelphia resterà senza biblioteche pubbliche, e d'altronde è logico visto che i libri (contabili) della metropoli sono finiti al Senato della Pennysyslvania per decidere il da farsi. Si tenta di salvare la città procrastinando il pagamento delle pensioni e licenziando 3000 dipendenti comunali, ma sarà difficile evitare la bancarotta.
Prima delle biblioteche, il sindaco ha dovuto chiudere il più grande parco metropolitano della Nazione, il Fairmount Park, per l'insostenibilità economica della sua manutenzione. Ha dovuto fare tagli ai servizi dei Vigili del Fuoco, ed eliminare l'assistenza pubblica ai bambini disagiati. E' curioso come, quando i governi locali non hanno più soldi, si perdano le cose davvero sostanziali e che fino ad un attimo prima si davano per scontate. Dice un cittadino su un forum:
Oh santo Cielo, avevo sempre pensato che, se davvero fosse successa una catastrofe, avrei almeno avuto le biblioteche pubbliche per collegarmi ad Internet. Questa crisi si prospetta peggiore di quanto avessimo immaginato...
anche berlusconi ha detto di non leggre i giornali ...
@ nicoletta
eggia' e gli angeli dove andrannoa stare adesso?!?
citazione city of angels
le biblioteche pubbliche chiudono, ma Google ottiene di poterle digitalizzare tutte e un giorno si potrà acedere alla sua megabiblioteca virutale... a pagamento
crisi finita? non so, però come d'incanto, da dopo le vacanze, nel mio ufficio in centro, tutti gli stagisti, e non solo loro, hanno iniziato a portarsi sistematicamente la schiscetta preparata a casa.
credevo di essere l'unico malvagio e taccagno a pensare che dare 8/10 euro ogni giorno per una magra insalata o uno scarso pasto riscaldato al bar fosse una follia, quando ci si può portare qualcosa da casa, sano e a costo quasi zero.
penso e spero che di queste virate "virtuose" ne vedremo.
@ 2
Mi chiedo quale sia oggi il significato della parola "crescita" secondo giornalisti, politici ed economisti. Per quel che mi riguarda vedo solo che la perdita della borse di Milano da inizio 2009 si é ridotta a -17 %(da oltre il 50% in seguito alla crisi), ovvero, la crescita in questo ambito é faticosa e per arrivare al pareggio ce ne vuole ancora.
Però si sa che il mondo della borsa ormai é un universo virtuale a parte rispetto all'economia reale e di conseguenza i nostri cari media, politici ed economisti vedono la crisi solo in termini di finanza, e poiché le borse stanno recuperando, la crisi é alle spalle e tanti saluti...all'economia reale che sta precipitando insieme al gonfiarsi della bolla della disoccupazione.
Questa gente che brinda a "il peggio é passato" ci sta portando solo verso l'abisso e la cosa tragica é che la gran parte dei popoli non se ne rende conto; intanto Obama agita la bandiera della riforma in direzione del sociale della sanità USA(con quali soldi?).
E poi ci definiscono catastrofisti...
nonchè i fondi per le spese militari e quelli impressionanti per le avventure belliche in mezzo mondo.
Il futuro si prospetta difficile.In Italia calo del 5% del PIL quest' anno e poi stagnazione o crescita lenta. Le conseguenze sull' economia,occupazione non sono al momento quantificabili. Occorrono strategie individuali, familiari ma anche strategie generali per arginare le difficolta', per riorganizzare una stabilita'.Quindi ridistribuzione di ricchezza, beni comuni, ma anche nuova solidarieta' e strumenti per gli strati piu' deboli. Ancora non si vede traccia di queste strategie ma io sono convinto che le difficolta' crescenti le faranno riemergere.Vedremo, per il momento sembrano solo (nella migliore delle ipotesi) illusioni....
tutto si taglia.... salvo gli stipendi dei manager e dei politici
alle 10:59
Marco
http://libwww.freelibrary.org/blog/index.cfm?srch=3&postid=952
Sembra che tengano aperto.