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Siamo solo noi? Macché...

Mercoledì 22 Luglio 2009, 11:37 in Bugie di

toxictrash.jpg

E' con orrore e raccapriccio che in Gran Bretagna scoprono di essere dalla parte dei cattivi. Il Times riporta la sconvolgente scoperta che ben 90 container di rifiuti, per un totale di 1400 tonnellate, sono partiti dalle isole britanniche alla volta del Brasile. Nel contenuto? Fiale, siringhe, ogni sorta di rifiuti ospedalieri incluse sacche di sangue. Potete immaginare la reazione brasiliana alla rivelazione: ora pretendono giustamente che l'Inghilterra si riprenda i propri ammennicoli e se li riporti in Patria.

Le aziende coinvolte? Nomi significativi, come Worldwide Biorecyclables e UK Multiplas Recycling.Si ricicla, eh, ragazzi?

 

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8 commenti
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29 Lug 2009
alle 20:58

nicoletta forcheri

solo a roma NON RICICLANO LE PILE USATE, nessun contenitore adatto, nessun commerciante che sappia dove buttarle e si puo' immaginare dove le buttano...
non mi stupirebbe affatto che gran parte dei rifiuti della GB approdino nei porti italiani visto che siamo pieni di porti per di piu PRIVATIZZATI nelle mani magari delle stesse mani che SI ARRICCHISCONO CON IL BUSINESS DELLA MONNEZZA
BASTI PENSARE CHE GENOVA APPARTIENE A UNA SOCIETA DI SINGAPORE
chi dice singapore dice regina d'inghilterra chi dice regina d'inghilterra dice fondi di queen and co chi dice fondi di queen and co dice cricca dei globalizzatori, criminali e mafiosi

7
22 Lug 2009
alle 19:44

ciasky

D'accordo.
L'usa e getta ha fatto e sta facendo danni incalcolabili.
Altro che suina!
Ci sarebbe un sacco di lavoro da fare a monte, esatto. Ma ci vorrebbe qulacuno che lo pianifichi, scriva leggi, cambi idea di fondo. Le siringhe, i pasti pre-cotti e serviti in plastica, gli eccessivi imballaggi...
Ma è estate, fa caldo, perché parlare di queste cose?...non andate in vacanza?...Crisis non chiude per ferie?

6
22 Lug 2009
alle 16:01

Andrea

 @Aldo: di sicuro l'usa e getta fa la sua parte.

 

 

Sul resto: notare la differenza...in Brasile diventa un caso diplomatico, per lo schifo dei rifiuti tossici in campania (e le navi fatte affondare in mare, tipo la jolly rosso) niente

5
22 Lug 2009
alle 15:00

Aldo

Non è che da quando "l'usa e getta" è entrato di prepotenza anche nell'accessoristica ospedaliera sia aumentata un sacco anche la mole di quei rifiuti? Tornare (giusto per fare un esempio tra i tanti possibili) alle vecchie siringhe in vetro?

A mio umilissimo parere, la lotta ai rifiuti dovrebbe iniziare dalle mani dei cosiddetti "designer" per proseguire nelle fabbriche. Agire sugli anelli successivi sa tanto di "cura palliativa" per prendere per i fondelli i gonzi. Noi tutti.

4
22 Lug 2009
alle 14:07

enrico

Un amico che lavora in una ditta che smaltisce amianto mi diceva che la francia viene pagata dall'italia per ritirare l'amianto, dopodichè lo aggiunge al cemento col quale fanno i frangiflutti per i porti, e li vende all'italia....

3
22 Lug 2009
alle 13:53

fabio1979

Della serie tutto il mondo e' paese.

2
22 Lug 2009
alle 13:30

Debora/Crisis

Non è il Times, sono io che regolarmente incasino milioni, miliardi e così via.

Attendibilità zero, lo so... :D

1
22 Lug 2009
alle 13:21

Michele

1 container = max. 20 tons. 90 container di rifiuti possono essere 1400 tonnellate, non un milione e 400.000. Strano che il Times sbagli di un ordine di grandezza. Comunque, tutto il mondo è paese.

Io nazionalizzerei tutta la gestione dei rifiuti tossici, mentre privatizzerei quella dei rifiuti domestici. Nel primo caso, meglio spendere di più ma non foraggiare la criminalità, ed essere certi di non avere conti esorbitanti di bonifica da pagare domani. Nel secondo caso, credo che i privati potrebbero trovare modi per trarre maggior profitto dal riciclo: vedi lla Germania, che incassa soldi per smaltire i rifiuti campani, e poi ne guadagna altri riciclando tali rifiuti.

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