I 134 miliardi di dollari di bonds sono falsi?
Pubblicato da Pietro Cambi alle 11:11 in Apocalypse now, Bugie, Finanza, Vita quotidiana

Un fantasma si aggira per i felpatissimi corridoi dei palazzi della finanza mondiale.
Si tratta, l'avrete capito dal titolo, di quella che ho chiamato la "stangata del millennio".
Fin dall'inizio della storia, infatti, era evidente che, veri o falsi che fossero, i 249 bonds erano parte di un gioco enorme dove qualcuno avrebbe fatto, in un modo o nell'altro, la figura del frolloccone.
Intanto stiamo ai fatti.
L'istinto ed il buon senso avrebbero preteso che i titoli fossero falsi.
Tuttavia detenere titoli falsi, nel nostro paese, è un reato punibile con l'arresto, a maggior ragione se c'era, come in questo caso, la seria possibilità di fuga dei due misteriosi "spalloni", sedicenti giapponesi.
Invece, come espressamente dichiarato dal Colonnello della Guardia di Finanza che aveva effettuato l'arresto, i due "uomini d'affari giapponesi" sono stati immediatamente rilasciati, dopo aver trattenuto, ovviamente, i titoli.
Quindi, tanto per cominciare vi sono due possibilità:
1) I titoli sono stati ritenuti, almeno in prima istanza, veri e i due "giapponesi" non potevano quindi essere trattenuti.
2) I titoli sono stati ritenuti probabilmente falsi, almeno in parte MA sono arrivati ordini ben precisi DALL'ALTO, che hanno imposto al povero colonnello, obtorto collo e forse anche extra-Legem ( o almeno super-legem, per gli amanti del legulese) di lasciare andare i due figuri, per superiori motivi di stato.
Cosa ne sappiamo PER CERTO, sull'originalità dei titoli, a distanza di due settimane?
Sinceramente, niente di sicuro.
In effetti numerosi quotidiani hanno riportato la dichiarazione di un funzionario della Federal Reserve, che affermava che i bonds in questione, da lui visti solo a partire da una immagine inviatagli, non solo erano falsi ma che non poteva essere altrimenti, visto che il residuo circolante cartaceo ( i bonds sono emessi solo in forma digitale da decenni) è largamente inferiore alla cifra sequestrata.
Questa dichiarazione, come credo risulti evidente, invece non prova nulla.
Intanto perchè, per quel che posso capire, potrebbero esservi bond che, pur emessi non risultano tra il "circolante" in quanto, ad esempio emessi a garanzia di un prestito tra banche centrali.
Inoltre, anche se qui scendiamo sul complottismo, non sarebbe la prima volta che banche centrali, messe alle strette, emettono bond in duplice copia, gli uni ufficiali e con una debita copertura finanziaria, essendo stati messi "a bilancio" gli altri non "coperti", ceduti in forma riservata all'interno di rapporti tra banche centrali, contando sul fatto che, per la loro taglia e/o caratteristiche e/o rendimento tali bonds siano tenuti come investimento dallo sfortunato sottoscrittore, che così non si renderà conto di avere tra le mani solo "carta straccia", difficilmente onorabile in caso di richiesta di liquidazione, in tempi di crisi.
Insomma: un funzionario della Federal Reserve, tale Stephen Meyerhard vede una FOTO dei bonds e dice che sono falsi, mentre un funzionario della Guardia di Finanza che ha già avuto a che fare con casi simili ed in ogni caso è sicuramente più che competente, vede questi titoli in "carne ed ossa" ed è così poco convinto che si tratti di falsi da rilasciare i due presunti giapponesi?
Vedete bene che la cosa non torna.
Infatti il caso NON è affatto ufficialmente chiuso, qui in Italia, nonostante i sospironi di sollievo di molta stampa americana, terrorizzata per i contraccolpi sul dollaro di questa vicenda di cui si è parlato, parrebbe anche al g-8 finanziario tenutosi alcuni giorni fa.
Oviamente si rincorrono le notizie, con tanto di dichiarazioni di Pm, etc etc.
Resta il fatto che una nota UFFICIALE che attesti, nero su bianco, che i documenti sono falsi, ancora non c'è.
Ma c'e' di piu'.
Asia News, un sito italo-asiatico di informazione collegato al PIME, Pontificio Isituto per le Missioni Estere, è stato il principale altro sito di informazione italico oltre a questo blog ad aver riportato per tempo la notizia ed a cercare ulteriori notizie e spunti di "indagine giornalistica."
Essendo un sito multilingue è ai suoi articoli che hanno fatto riferimento la maggior parte dei media internazionali e, di riflesso, anche nostrani.
Il sito è gestito da Padre Bernardo Cervellera che non è un oscuro missionario, ma l'ex Direttore di Agenzia Fides, la prestigiosissima agenzia di stampa del vaticano.
Una persona, quindi estremamente competente, sicuramente NOn avventata nei suoi articoli.
Bene.
In un recentissimo articolo, Padre Cervellera ricostruisce, in stretta analogia con quanto più volte scritto qui, i motivi per i quali i famosi bonds potrebbero essere autentici, ribadendo che, anche in caso siano falsi, deve necessariamente esservi un intrigo internazionale di grande dimensioni alla base della storia, come dimostrerebbe il mancato arresto degli spalloni.
Ma c'è di più.
Padre Cervellera dichiara che "Da fonti riservate, la cui attendibilità AsiaNews non può verificare, si afferma che uno dei due giapponesi fermati a Chiasso e poi rilasciati sarebbe Tuneo Yamauchi, cognato di Toshiro Muto, fino a poco fa vice-governatore della Banca del Giappone".
Non credo che debba dirvi come le fonti di cui può disporre l'agenzia di notizie del vaticano non debbano che essere buone.
Quindi, ricapitolo PARREBBE che il cognato del vicegovernatore della banca del Giappone, insieme ad un compare, stesse cercando di contrabbandare titoli, autentici o falsi che fossero, in Svizzera, con l'evidente scopo di usarli per accedere a qualcosa ad essi preferibile.
Capite bene che liberarsi di centinaia di miliardi di dollari di bonds americani di nascosto può avere, nel caso di persone evidentemente ben informate, una SOLA spiegazione.
Una necessità assoluta di recuperare almeno una parte del valore "di facciata" prima che sia troppo tardi.
Anche se fosse una "stangata" è evidente che può essere stata messa in atto solo da qualcuno con NOTEVOLE credibilità, vista le cifre in gioco e solo in un contesto in cui operazioni di questo genere stanno avvenendo in misura almeno comparabile.
Vediamo se sono più chiaro: quel che ci dice questa storia, al minimo, è che c'è una sotterranea quanto imponente fuga dal dollaro. Questo a sua volta può implicare una sola cosa.
Che, non ai livelli di noialtri poveri miseri bloggers ma a quello degli istituti centrali si sta scappando, il più velocemente e silenziosamente possibile da un chiaro rischio valutario legato al dollaro.
Questo significa, sostanzialmente che il meltdown, il default, l'iperinflazione, quel che volete, non è più una teoria ma una fatto previsto e ritenuto altamente probabile.
A questo punto, da complottardi, sarebbe da chiedersi perchè un giornalista stimato, una persona con una certa posizione e una importante carriera, possa mettere tutto a repentaglio diramando notizie così esplosive.
Credo che non dipenda dal caso,
Credo che, in qualche modo, il Vaticano o magari alcuni suoi autorevoli esponenti, come Padre Cervellara, abbiano deciso che la misura è colma e che non hanno voglia di coprire ulteriormente i torbidi giochi della finanza.
Forse si tratta di cercare di dividere, in tempo utile, i propri destini da quelli del grande capitalismo, storicamente non esattamente un nemico, basterà ricordare il caso del Banco Ambrosiano, millenni fa.
Forse la Chiesa comincia a ricordarsi, dopo tutto, quali sono gli interessi che dovrebbe cercare di difendere.
Forse, semplicemente, abbiamo a che fare con un giornalista che fa il suo mestiere ed il suo dovere e cerca di informare.
In ogni caso, manco a dirlo, in Italia, a distanza di 24 ore dallo scoop di Padre Cervellara, non se ne è ancora accorto nessuno, mentre, a livello mondiale, la faccenda sta esplodendo.








1. max, Giovedì 25 Giugno 2009 ore 21:22
C'è un altra possibilità. Qualche giapponese stà imboscando in svizzera quello che può sapendo che ormai l'economia giapponese è spacciata (vedi il debito pubblico lanciato verso il 220 %).
2. tibberio, Giovedì 25 Giugno 2009 ore 21:38
Ciao max,
sia la tua che quella di Pietro sono le due che ho ritenuto le piu' plausibili appena saputo della notizia. Ed in entrambi i casi, non c'e' da stare allegri.....
3. nickvandeerpeers, Giovedì 25 Giugno 2009 ore 22:05
"The last couple of days the Italian press was abuzz with suggestions on how to spend their forty-billion dollar windfall despite the claims the being counterfeit. Under Italian law Italy gets to keep forty percent (40%) of the smuggled bonds. Now TRN reports that the US and Japan are trying to negotiate with Italy for return of the Bonds but because of the astonishing amount of money involved and Italy is refusing to negotiate."
Tradotto; come li spendiamo sti soldi?
Per me sono VERI e se li vuole tenere il governo!
4. alessandro P., Giovedì 25 Giugno 2009 ore 23:35
Tutto molto affascinante. Anch'io sono straconvinto che ci sia una storia enorme alle spalle. Solo non sono convinto del perchè, se fosse davvero il cognato del vice presidente ecc ecc, non abbia preso un aereo privato, senza scali direttamente in Svizzera. Cosa rischiavano con un volo, magari qualche controllo? Anche in treno :-) O davvero, perchè non una valigetta diplomatica, non sottoposta ad alcun controllo?
Ci dev'essere qualcos'altro dietro, magari il nordCorea, già accusato di aver falsificato molti biglietti americani... Boh, semplicemente assurdo...
5. alessandro P., Giovedì 25 Giugno 2009 ore 23:38
Tutto molto affascinante. Anch'io sono straconvinto che ci sia una storia enorme alle spalle. Solo non sono convinto del perchè, se fosse davvero il cognato del vice presidente ecc ecc, non abbia preso un aereo privato, senza scali direttamente in Svizzera. Cosa rischiavano con un volo, magari qualche controllo? Anche in treno :-) O davvero, perchè non una valigetta diplomatica, non sottoposta ad alcun controllo?
Ci dev'essere qualcos'altro dietro, magari il nordCorea, già accusato di aver falsificato molti biglietti americani... Boh, semplicemente assurdo...
6. nickvandeerpeers, Giovedì 25 Giugno 2009 ore 23:39
"The last couple of days the Italian press was abuzz with suggestions on how to spend their forty-billion dollar windfall despite the claims the being counterfeit. Under Italian law Italy gets to keep forty percent (40%) of the smuggled bonds. Now TRN reports that the US and Japan are trying to negotiate with Italy for return of the Bonds but because of the astonishing amount of money involved and Italy is refusing to negotiate."
Si come no; li hanno dichiarati falsi ma se li vuole tenere il governo ITALIANO; altrochè, tra marchette, mignotte e ministri se li spartiranno loro!
7. massimo, Giovedì 25 Giugno 2009 ore 23:47
Bravo Cambi, sono perfettamente daccordo con te.
Io sono convinto che i titoli non siano affatto falsi, anche se a molti farebbe comodo che lo si pensasse.
L'unico punto che mi lascia di sasso e' il tuo:"Forse la Chiesa comincia a ricordarsi, dopo tutto, quali sono gli interessi che dovrebbe cercare di difendere".
C'e' ottimismo e ottimismo.
8. durand, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 00:18
Ciao Pietro,
una piccola considerazione:
- le banche centrali non emettono bond. I bond vengono emessi dagli Stati...magari le banche centrali poi li comprano. Le banche centrali emettono solo biglietti a corso legale (insomma, i soldi che teniamo nel portafoglio.)
Per il resto che ci sia dietro una putrida storia siamo d'accordo....ma tanto tanto putrida.
Un altra cosa....in fondo non ha nessuna importanza che questi titoli siano veri, falsi, esigibili o non esigibili.....QUELLO CHE CONTA E' CHE CI FOSSE QUALCHE BANCA DISPONIBILE A VALUTARLI BUONI!!....Spero non ci sia qualcuno che crede al fatto che i due giapponesi stessero andando in Svizzera con quel popò di materiale esplosivo senza che ci fossero già accordi ben delineati....insomma mica andavano nella prima filiale che trovavano sulla strada!!!!
Detto questo le cose possono esser tante....
- La banca che li incassava aveva magari intenzione di usarli come garanzia per operazioni innominabili e colossali....se l'operazione andava per il verso giusto, ovvio, non si sarebbe mai scoperta l'inesigibilità o la falsità dei bond....naturalmente la cosa poteva essere fatta anche con un "veicolo" fuori bilancio....la zona grigia....il bilancio parallelo delle banche....sia detto per inciso...bilancio che nessuna banca rende pubblico...e che nelle attuali circostanze (sfortunate) non sappiamo in che condiazioni versino;
Sia come sia...
una cosa è certa....i dollari stanno diventando roba che scotta....meglio disfarsene........
Di questa storia non ne verremo mai a capo.....magari se crolla il sistema, si.....ma dopo.....e la cosa dopo non farà più scalpore....sarà solo una delle tante schifezze del "(non) libero mercato".....
PS
nel forum ho aperto un topic sul caso BofA-Merrill che sta inguaindo gianni e pinotto (leggi Bernanke&Gaithner)....dagli uno sguardo....la cosa va seguita...se scoppia e se qualcuno soffierà sul fuoco della rabbia popolare americana contro le banche sarà un nuovo watergate....anche peggio....
e anche l'amministrazione Obama ne sarà colpita....del resto, a pensarci bene provengono da Chicago....una città una garanzia....son più corrotti che in Italia....e chissà quanti compromessi (nella migliore delle ipotesi) avrà fatto sua santità mr Obama!
9. Flavio, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 00:33
Da quanto riportano i giornali in Ticino, pare che i passaporti giapponesi siano falsi.. E il pubblico ministero comasco, Daniela Meliota, ha confermato ufficialmente che anche i titoli sono falsi.
10. hermann, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 08:07
Stiamo messi male.
Probabilmente si trattava di verifica di affidabilità di paese sovrano.Si mandano due uom di pagl con titoli falsi ma credibili e poi si fa la soffiata alla Guardia di Finanza.Se il ministero se ne approppiava in parte come violazione di norme valutarie il paese non è affidabile.E' un trucchetto vecchio,ma vecchio ..se siamo arrivati a questo punto stiamo messi proprio male...
11. J.S., Venerdì 26 Giugno 2009 ore 08:33
@3
Ho fatto un'ipotesi simile alla tua qualche giorno fa, sa troppo di dilettante il modo in cui sono stati presi ( o dilettantismo studiato e voluto.)
@7
Al tg3 han detto che i tizi sono filippini con una lunga fedina penale per reati simili.Nessuna parola sui passaporti giapponesi falsi.
@8
Ipotesi quanto meno curiosa: ordita da chi? chi ne ha l'interesse? gli USA?
Saluti,
J.S.
12. hermann, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 09:04
I titoli falsi sono in dollari emessi dal tesoro americano.Per vedere se ti puoi fidare di qualcuno gli lasci in portafoglio in bella vista e vedi come si comporta.Potrebbe anche trattarsi di un'operazione di accredito della fonte ,ma a quel punto diventa una truffa tutta italiana.Si mettono d' accordo con i filippini e poi si fanno pagare l'informazione dai servizi.Del resto uno dei nostri agenti più famosi scaramellenko è stato condannato perchè aveva messo dei pezzi di armi in un furgone di ucraini e poi aveva fatto la soffiata ai servizi.Grazie a questa brillantissima operazione (mi pare stia ancora dentro il genietto)è diventato consulente della mitrokin con conseguente sontuosa prebenda.Adesso che mi ci fai pensare potrebbe essere l'ipotesi più probabile.
13. andreaX, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 09:14
"Capite bene che liberarsi di centinaia di miliardi di dollari di bonds americani di nascosto può avere, nel caso di persone evidentemente ben informate, una SOLA spiegazione."
Forse sono un po di coccio, ma la spiegazione quale sarebbe?.
14. hermann, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 09:22
Se questa daniela melota è intelligente si fa dire dai finanziari chi ha fatto la soffiata e scattano un paio di arresti nella nostra famosa intelligence(?).Comunque stanno migliorando, se gli davano ai due disperati flippini la droga o le armi il reato era molto più grave.Comunque ripeto,stiamo sempre messi male, si sotto fatti fregare da una prostituta di bari:)))))
Sempre che non ci sia una talpa pure nel servizio di sicurezza di berlusconi,ma ci credo poco.
15. fabio1979, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 10:22
da una mail che mi e' arrivata.
La Cina ha chiesto al Tesoro Usa di emettere titoli di debito
denominati in Yuan. Si tratta di un chiaro segno del destino?
Puo` darsi che possa rivestire il ruolo di 'tema dell'estate
2009', forse all'interno di un di quei contesti estivi in cui le
pagine dei giornali in agosto vengono riempite con notizie
diverse dallo scoppio di una bolla speculativa. Se il ruolo
dell'inglese come lingua franca non sembra essere in discussione
(almeno per ora, visto che nei prossimi decenni continueranno ad
aumentare gli abitanti del pianeta che parlano spagnolo e
cinese), lo stesso non vale per il biglietto verde e per la sua
leadership planetaria.
Il presidente della China Construction Bank, istituto controllato
dallo stato cinese e seconda banca al mondo per livello di
capitalizzazione, ha chiesto al Tesoro statunitense di emettere
titoli di debito denominati in Yuan. Molti esperti sostengono che
durante la recente visita di Tim Geithner, Segretario del Tesoro
Usa, nella capitale cinese, le autorita` dei due paesi abbiano
cercato dei compromessi, o almeno delle idee su come risolvere
l'insana e squilibrata relazione di dipendenza finanziaria tra la
nazione che spende piu` di quanto guadagna e quella che guadagna
molto piu` di quel che spende, ma che presta i suoi risparmi
all'amico spendaccione. Nel pacchetto di riserve di divise del
colosso asiatico trovano posto ben 2 bln di Usd.
L'eventuale emissione di Treasuries denominati in Yuan si presta
a due chiavi di lettura. Per un verso sara` piu` semplice il
collocamento di titoli di debito presso l'investitore cinese
perche' si eliminera` il rischio di cambio. Per altro verso, le
emissioni in Yuan si traducono in un quasi certo ulteriore
indebolimento del Dollaro ed un terremoto nel mercato
internazionale delle valute. Negli ultimi mesi, le autorita`
cinesi hanno stipulato accordi valutari con alcuni paesi
emergenti (Argentina), ma e` bene ricordare che lo Yuan non puo`
essere scambiato liberamente e che i mercati cinesi presentano
spesso problemi di liquidita`.
Il progetto base messo a punto dalle autorita` cinesi punterebbe
alla creazione di una divisa svincolata da una singola nazione e
che sia stabile nel lungo termine. Si tratterebbe di un modello
simile ai Diritti speciali di prelievo (DSP, Special Drawing
Rights) maneggiati dal Fondo Monetario Internazionale, un paniere
di divise importanti che si utilizza come riferimento nel
commercio e nella finanza internazionali. Scopo precipuo dei DSP
era rimpiazzare l'oro nelle transazioni internazionali: per
questo i Diritti Speciali di Prelievo sono definiti anche paper
gold. Fino a qualche anno fa, le valute che costituivano il
paniere erano: dollaro statunitense, marco tedesco, franco
francese, sterlina britannica e yen giapponese. Dal 1999 l'euro
ha sostituito il marco ed il franco (il valore approssimativo di
1 euro e` pari a 0,85 DSP). L'iniziativa conta tra gli adepti
anche il governo russo, che piu` volte ha manifestato la
necessita` di disporre di una nuova divisa di riserva.
L'idea del paniere di valute e` legata al fatto che la
sostituzione del Dollaro con un'altra divisa non e` operazione
semplice. In primo luogo, richiederebbe il sorpasso dell'economia
Usa da parte di quella del paese d'origine della nuova valuta
leader. Se si punta su questo requisito, l'univa valuta in grado
di sostituire il Dollaro in tempi non biblici e` l'Euro. A meno
che il gigante cinese non riesca a trovare un accordo con altri
paesi della sua area di appartenenza per dare vita ad un'unione
monetaria.
Una delle ragioni che giustifica la leadership del biglietto
verde e` l'appoggio fornito dalle enormi riserve di oro della
Fed. Un'altra ragione e` la forte liquidita` di cui beneficia la
divisa Usa. Visti i limiti e la portata della leadership
dell'Usd, una delle ipotesi piu` realiste e` forse quella
delineata dagli economisti di Berkeley, che puntano su un dominio
condiviso. Ma c'e` anche chi non la pensa cosi`.
Gli economisti discutono da decenni sulla debolezza di un sistema
basato su un'unica moneta di riserva. Il modello attuale,
sostiene l'economista Joseph Stiglitz, e` insostenibile e
rimpiazzarlo con un sistema misto (dominato dalla coppia euro-
dollaro o dal trio euro-dollaro-yen), sara` ancora peggiore.
Se la storia e` un referente per anticipare i cambiamenti futuri,
allora e` importante ricordare che la Sterlina ha cessato di
essere una moneta di riferimento quando si e` trasformata da
paese creditore in debitore. Gli Stati Uniti stanno attraversando
una fase simile: la crescita della quota di petrolio importato,
sommato al colossale deficit pubblico (9% del Pil tra il 2009 e
il 2011) e ai nuovi picchi del debito (previsto al 75% del Pil
nel 2010), costituiscono problemi molto seri per continuare a
giustificare la supremazia del Dollaro.
Nouriel Rubini, professore dell'Universita` di New York, sostiene
che la divisa Usa verra` sostituita nel corso del XXI secolo da
un paniere di divise asiatiche. Ma ci vorra` ancora molto tempo
perche' l'attuale ruolo del Dollaro aiuta Washington a pagare
meno per il denaro preso in prestito.
16. maria, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 10:35
Tutto MAXI!
Fed's Inspector General Elizabeth Coleman Missing Trillions of Taxpayers' Dollars
cito:
Elizabeth Coleman is the inspector general of the Federal Reserve of the United States, commonly referred to as the Fed. This is the little-understood institution which prints and regulates all U.S. money. As inspector general, the Federal Reserve website states Elizabeth Coleman is "responsible for preventing and detecting waste, fraud, and abuse." Yet in eye-opening, videotaped Congressional testimony, Fed Inspector General Coleman acknowledged that she can't account for many trillions – yes trillions – of dollars of taxpayers' money........
http://www.wanttoknow.info/banking_finance/elizabeth_coleman_fed_missing_trillions
17. fabio1979, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 10:36
Anche l'Europa non ride
BCE pompa nel sistema bancario europeo la cifra record di 442
>miliardi di euro; si tratta del piu` grossa iniezione di denaro
>liquido mai fatta prima dall'istituto di Francoforte; dopo il
>record stabilito con l'asta da 348,6 miliardi nel dicembre 2007;
>le richieste sono giunte, per ora, da 1.121 istituti di credito
>europeo.
>
>questo fatto (non questa dichiarazione o questa opinione) la dice
>lunga sullo stato dell'economia e della finanza mondiale, al di
>la` delle chiachiere dei politici e del "establishment" di
>turno....
18. fabio1979, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 10:39
Allacciarsi le cinture perche' ci sono altre ondate in arrivo.
# La decisione della Banca Centrale saudita e` dovuta al fatto
che una societa` della Algosaibi non e` stata in grado di onorare
una transazione valutaria da un miliardo di dollari. Inoltre il
gruppo Saad di Maan al-Sanea nel 2007 aveva ricevuto un prestito
di 2,82 miliardi di dollari da un gruppo di 26 banche in
maggioranza europee, ma anche americane, asiatiche ed arabe.
Un'ipotesi d'insolvenza relativa al gruppo Saad di Maan al-Sanea
potrebbe costituire un primo preoccupante campanello d'allarme di
una nuova ondata di crisi per tutto il settore bancario
principalmente europeo ed in misura minore asiatico.
# Quest'anno pero` la scossa potrebbe essere anche piu` forte
perche' i focolai potrebbero essere piu` d'uno: accanto alla
quanto mai precaria situazione della Federal Reserve americana -
che per sostenere il sistema bancario ha assunto impegni ed
obblighi pari quasi al valore dell'intero Pil Usa - si va
delineando una crisi del sistema bancario europeo (per i prestiti
ai Paesi emergenti) e di quello asiatico (giapponese e cinese in
primo luogo) per i prestiti ad un sistema produttivo incentrato
sulle esportazioni, il cui livello continua in caduta verticale.
----
source:
www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=4215
Home Page : Articolo
" DA DUBAI E DALL'ARABIA SAUDITA I SEGNI DI UNA NUOVA BUFERA
FINANZIARIA IN ARRIVO A SETTEMBRE" . EDITORIALE DI MAURIZIO
D'ORLANDO .
Di redazione (del 24/06/2009 @ 06:55:00, in Gli Speciali Della
Redazione, linkato 143 volte)
Il Dubai chiede sostegno alla banca Rothschild, forse per
disperazione. A Riyadh vi sono insolvenze del gruppo Saad. Le
banche Usa, europee e asiatiche annaspano e per settembre - la
fine del Ramadan - si attende una depressione economica peggio di
quella degli anni '30 del secolo scorso.
La banca Rothschild ha ottenuto un mandato consultivo dal
Ministero delle Finanze di Dubai per un'emissione obbligazionaria
di 10 miliardi di dollari a copertura di un fondo di sostegno
finanziario. Il primo a beneficiarne e` stato Nakheel, il braccio
immobiliare di Dubai World.
Non si prevede pero` che ne beneficino altri, perche' la
priorita` e` data da due ordine di fattori, di urgenza e
d'importanza strategica. Per questo essa e` a favore di societa`
del governo di Dubai soprattutto quelle che lavorano nei settori
delle infrastrutture: trasporti (inclusi la metropolitana ed i
progetti per l'aeroporto Maktoum), l'aviazione, i porti, il
trasporto marittimo ed il turismo.
Non e` incluso il settore bancario; per l'immobiliare si procede
caso per caso. Da tenere presente e` che la Rothschild di fatto
pilota discretamente e da lontano - tramite partecipazioni
strategiche nelle banche commerciali che ne sono dirette
azioniste del tipo JP Morgan ecc. - nientemeno che la Federal
Reserve Bank di New York. Per la legge istitutiva, la Fed di New
York ha un ruolo preminente nel "Federal Open Market Committee" -
FOMC - (Comitato Federale d'intervento sui Mercati finanziari) e
quindi ha un ruolo primario nel potere di determinare il tasso
d'interesse ed il volume dell'emissione monetaria in tutti gli
USA. Percio` tramite la Fed di New York, la Rothschild gode di un
punto d'osservazione privilegiato e d'influenza sui meccanismi
dell'emissione monetaria americana - il dollaro - finora la
principale valuta di riserva mondiale.
La scelta della Rothschild da parte di Dubai s'inserisce nella
disputa tra sauditi ed emirati sul ruolo, l'ubicazione e
l'orientamento del progetto della Banca Centrale unica dei Paesi
del Golfo. Nelle scorse settimane il piano ha subito un
inaspettato colpo di freno ad opera degli Emirati Arabi Uniti, ed
in particolare delle autorita` di Abu Dhabi, e per il momento
sembra non stia per risolversi. I sauditi sono considerati troppo
vicini agli Stati Uniti e percio` indirettamente ad Israele. Gli
altri Paesi del Golfo Persico ed in testa gli emirati propendono
piu` per l'asse euroasiatico che va dalla Cina alla Russia - a
cui si va saldando anche la Germania (come dimostra la vicenda
della Opel acquisita dalla banca statale russa Sberbank dietro il
paravento del gruppo austro-canadese Magna). La Rothschild e`
istituzione storicamente legata al movimento sionista - si pensi
alla dichiarazione Balfour del 1917 per la costituzione di un
focolare ebraico in Palestina ed indirizzata a Lord Rothschild .
Con la sua scelta, forse dettata dalla disperazione, il Dubai
sembra voglia distanziarsi un po' dagli altri emirati.
Intanto anche un importante gruppo bancario saudita sembra abbia
dei problemi. Si tratta del gruppo Saad che e` connesso con TIBC
( The International Banking Corp.) del gruppo Ahmad Hamad
Algosaibi & Brothers Co. La Banca Centrale saudita ha ordinato a
tutti gli istituti finanziari e bancari del Regno di congelare
tutti i conti del presidente del gruppo Saad, il miliardario
saudita Maan al-Sanea, che e` proprietario del 2,97 % della HSBC,
la maggiore banca europea con sede a Londra. La banca, un tempo
denominata Hong Kong & Shangai Banking corp., e` anche una delle
maggiori banche dell'Asia.
La decisione della Banca Centrale saudita e` dovuta al fatto che
una societa` della Algosaibi non e` stata in grado di onorare una
transazione valutaria da un miliardo di dollari. Inoltre il
gruppo Saad di Maan al-Sanea nel 2007 aveva ricevuto un prestito
di 2,82 miliardi di dollari da un gruppo di 26 banche in
maggioranza europee, ma anche americane, asiatiche ed arabe.
Un'ipotesi d'insolvenza relativa al gruppo Saad di Maan al-Sanea
potrebbe costituire un primo preoccupante campanello d'allarme di
una nuova ondata di crisi per tutto il settore bancario
principalmente europeo ed in misura minore asiatico. Le banche
americane infatti, mentre erano fortemente esposte verso il
settore immobiliare, tramite i cosiddetti crediti "sub-prime",
hanno un esposizione molto ridotta nel settore dei crediti ai
Paesi emergenti ed all'Est europeo. Lo scorso anno gia` nella
tarda primavera iniziarono ad intravedersi le prime avvisaglie
della tempesta finanziaria che ha sconvolto il mondo da meta`
settembre del 2008. Oggi, anche da queste notizie apparentemente
minori che non generano titoli di prima pagina, si possono trarre
presagi di una nuova bufera d'autunno.
Quest'anno pero` la scossa potrebbe essere anche piu` forte
perche' i focolai potrebbero essere piu` d'uno: accanto alla
quanto mai precaria situazione della Federal Reserve americana -
che per sostenere il sistema bancario ha assunto impegni ed
obblighi pari quasi al valore dell'intero Pil Usa - si va
delineando una crisi del sistema bancario europeo (per i prestiti
ai Paesi emergenti) e di quello asiatico (giapponese e cinese in
primo luogo) per i prestiti ad un sistema produttivo incentrato
sulle esportazioni, il cui livello continua in caduta verticale.
A Dubai i prezzi degli immobili sono scesi del 50 % rispetto ai
livelli precedenti alla crisi[1] e le insolvenze si vanno
accumulando, come in tutti i maggiori Paesi dell'area. Non e`
percio` improbabile che potremmo assistere ad un ossimoro, a una
contraddizione in termini: accanto ad una forma di iper-
inflazione (per la moneta bancaria di tipo elettronico "creata ex
nihilo"[2], potremmo assistere ad un crollo dei prezzi delle
merci reali cioe` alla deflazione, generata da una forma di
Depressione economica anche peggiore di quella degli anni trenta
del secolo scorso.
A Dubai molti si aspettano che l'inizio della nuova bufera
coincida con la fine del Ramadan islamico, che quest'anno cade il
21 settembre.
[1] Secondo fonti riservate di AsiaNews la discesa dei valori
immobiliari sarebbe maggiore, addirittura del 60 / 70 %.
[2] L'espressione - quasi blasfema - vuole indicare che
l'emissione non si basa sull'esistenza di prodotti effettivamente
disponibili, ma su semplici decisioni e scritture contabili
registrate in un sistema informatico bancario.
19. J.S., Venerdì 26 Giugno 2009 ore 12:51
@10
La prima ipotesi non regge, non si sta parlando di infedeltà coniugale :-)
Saluti,
J.S.
20. fantasy ? , Venerdì 26 Giugno 2009 ore 14:42
Mondi paralleli?
Purtroppo in inglese.....di Benjamin Fullford
In any case, the bonds found in Italy are connected to a massive operation that took place in the Far East before and during WW2. Part of that involved the Japanese invasion of Manchuria. When the Japanese invaded Manchuria in 1931 the owners of the Federal Reserve Board contacted the Chinese emperor and said “the Japanese are about to steal the treasure you have in Manchuria. How about we take that treasure to the Philippines for safe keeping? In exchange we will give you 70-year US government bonds that you can use to buy stuff from around the world.”
The emperor agreed to the deal and the Americans started issuing huge numbers of bonds backed by the emperor’s gold. To keep these shenanigans out of the US public eye, they printed the bonds in the Philippines. Some of these bonds are the ones the two Japanese were carrying in Italy.
This whole thing also ties into 911 big time. When the emperor made his deal with the Feds he asked them what would happen when the bonds came due and the Feds refused to pay back the principal. He was told US criminal authorities would take action.
The owners of the Fed thought they would never have to pay back the money because they thought the last emperor died as a gardener in communist China. What they did not realize was that the man in China was a double and that the real emperor escaped to Taiwan. His grandson, the current emperor, is now the dean of a University (I know his name and what university but to protect him I cannot tell).
The grandson had many other treasures in addition to the one taken to the Philippines and so he sued the Feds using top lawyers. A giant investigation was set up in the US involving the Treasury police, the Naval Office of Investigations, the FBI and Cantor Fitzgerald Securities. When first bonds came due for redemption on September 12, 2001, they were set to move against the Feds.
Well by lucky coincidence on September 11, 2001 “Al CIADA” bombed the Naval Office of Investigations, etc. out of existence and the investigation was temporarily blocked as the US was turned into a fascist dictatorship (if you do not understand this find a copy of the Nazi laws and compare them to the patriot act).
There is now a secret war going on between the royal families who have real treasure (the British, the Chinese, the Thai etc.) and the aristocratic families who own dollar and Euro printing presses. At stake is the future of this planet. The owners of the real treasure want to start a new financial system backed by metals and start a campaign to permanently end war, poverty and environmental destruction. The owners of the money printing presses want to continue their cycle of perpetual war and terror in order to keep control over humanity.
The Japanese arrested in Italy were part of that secret war and they were released immediately and sent on their way with their bonds. There is so much contradictory information from the Italian Treasury Police, MI6 and Japanese military intelligence sources that I cannot say whose side these guys were on. I am just glad the astronomical numbers released to the corporate media created congnitive dissonance among the still brain washed.
Misteri! Mondo effimero. Cosa sappiamo veramente? http://benjaminfulford.typepad.com/benjaminfulford/2009/06/about-the-1345-billion-bonds-found-in-italy-and-the-secret-financial-system.html
21. zulma, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 16:38
concordo sul fatto che questa storia non quadra per niente e sicuramente ci sara qualcosa di grosso sotto.... ma riguardo ad AsiaNews...mmm ho notato é che hanno fatto ogni genere di speculazione nelle scorse settimane.
Non erano loro che settimana scorsa parlavano, nello stesso articolo (?), di possibili links tra le dimissioni del ministro dell´interno giapponese e i fatti di chiasso e tra il residuo del fondo TARP negli stati uniti ( di 134 M USD) e (sempre) i fatti di chiasso...?
22. Spengler, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 16:53
@18 qui bisogna riprendere in mano "guerra senza limiti" scritto dai due colonnelli cinesi Qiao Liang e Wang Xiangsui. particolarmente illuminanti sono le considerazioni sulla guerra economica, come quella condotta contro le "tigri asiatiche" nel 1996-97
23. daniele.spagli, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 18:48
Berlusconi: "chiudere la bocca a chi continua a parlare di crisi"
Attenti voi due... ;-)
24. Vil, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 19:03
21 up!
25. Stef, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 19:57
Probabilmente correlato:
Ambasciate USA in tutto il mondo avvertite di comprare abbastanza moneta locale da bastare almeno un anno, ma senza fare troppo rumore.
[.]
Al dipartimento di stato c'e' un senso di tristezza ed anticipazione per 'qualcosa' che dovra' avvenire in 180 giorni, ma fose anche prima, in 120-150 giorni
http://www.marketwatch.com/story/schultz-paints-bleak-picture-of-future
http://market-ticker.org/archives/1160-Paranoid-Rantings.html
26. hermann, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 22:13
Ma queste ambasciate americane sono una fogna ,peggio della certosa di berlusconi.Ma sai che gliene frega agli americani che il dollaro va con le amiche di papi.Il problema è di quelli che hanno i dollari in tasca.Bisognerebbe leggere "Non ti pago" di pirandello,io non l'ho letto però suona bene.
27. save, Sabato 27 Giugno 2009 ore 03:14
notare che quei pagliacci e prossimi disoccupati del financial times danno la colpa alla mafia siciliana e alla banca centrale venezuelana...e perchè non yakuza e corea del nord?
sti pagliacci inglesi, dopo il fallimento della loro alta finanza non sanno più con chi prendersela e si gettano sui soliti luoghi comuni!
e ancora c'è chi pensa che la stampa inglese sia un modello di serietà....
28. giovanni, Domenica 28 Giugno 2009 ore 00:34
non ti pago è di Eduardo De Filippo, e racconta la storia del proprietario di una ricevitoria del lotto che non vuole restituire all'odiato spasimante della figlia il biglietto con la vincita milionaria, con la scusa che il vincitore aveva ricevuto in sogno i numeri da suo padre, segno evidente che il fantasma del padre aveva sbagliato casa, perchè in realtà voleva apparire al figlio.
29. Crivello, Martedì 30 Giugno 2009 ore 07:56
Vi ricordate di padre Benjamin al momento dell'invasione dell'Iraq, di come è stato massacrato mediaticamente, soprattutto da Ferrara, quando parlava delle conseguenze del boicottaggio e dell'assenza di armi di distruzioni di massa (lui che prima era stato funzionario ONU)? Nonostante sia chiaro a tutti che aveva ragione nessuno gli ha mai chiesto scusa. Anzi ora si parla di nuove sanzioni all'Iran.
Quindi padre Cervellera sta dimostrando coraggio, ma sarebbe ora che in tanti parlassero e non solo dentro la chiesa. Possibile che nessuno degli addetti ai lavori dica mai niente su truffe o raggiri. Oppure sono tutti impegnati in una gara a chi arraffa prima e meglio?
30. sam, Mercoledì 1 Luglio 2009 ore 15:16
Un'agenzia li vende come falsi (1 luglio)
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.3449195867
31. Pietro/Crisis, Mercoledì 1 Luglio 2009 ore 16:42
Padre Cervellera insiste e rilancia: per lui ( ed anche per me) I BOND SONO AUTENTICI!!!
La cosa minaccia di farsi MOLTO imbarazzante.
Ad esempio pare proprio che i Bond Kenney esistano e siano stati emessi solo per transazioni tra stati, non avendo mai circolato.
Quindi: a che pro' cercare di farne di falsi? ( con documenti bancari recenti che ne attestano l'autenticità, peraltro)
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=15648&size=A
32. Alessandro, Giovedì 2 Luglio 2009 ore 00:01
Scusa, io odio il latino e ho sempre lasciato perdere le inesattezze che mi capita di sentire o vedere; non me ne frega niente, te lo assicuro. E poi spesso sbaglio anch'io. Ma dopo quei tre, dico tre, strafalcioni consecutivi non ho potuto continuare a leggere. Non ne hai azzeccata una! Ci vuole una certa fantasia per scrivere "ob torto collo". Ma non potevi guardare, che so, su google un attimo prima di fare questa tripletta? ...e poi non avevi nessuna necessità di esprimerti in legalese.
Mah..
33. Alessandro, Giovedì 2 Luglio 2009 ore 00:03
extra lege... boh...
34. Pietro/crisis, Giovedì 2 Luglio 2009 ore 14:27
31# e 32#.
Corretto, chi di citazione ferisce di citazione perisce.
8o)
A onor del vero NON erano citazioni e nel primo caso era un refuso.
Per quanto riguarda gli altri due, beh sono arrugginito, a quanto pare; sopratutto distratto.
Venni, vidi, corressi ( è italiano, eh??).
nel frattmepo il plot si fa spesso: hanno pure arrestato un blogger americano che aveva pubblicato i passaporti die due giapponesi...
Certo: era un suprematista bianco, probabilmente un pazzoide NON innocuo.
Quindi l'arresto ci stava.
Resta il fatto che era un pazzoide MOLTO ben introdotto nei servizi americani.
Gli unici, credo, che possano aver avuto accesso ai appasaporti dei due giapponesi, a parte la nostra GDF.
35. zulma, Giovedì 2 Luglio 2009 ore 14:33
l´opinione "pubblica" almeno in alcuni paesi sta cogliendo questi segnali di rischio per il dollaro..non so se la sapevate questa...gli sta proprio bene..... (da yahoo)
U.S. Debt is 'Safe.' Seriously. Stop Laughing
Following a speech at Peking University on his first trip to China as Treasury Secretary, Tim Geithner was asked to share his thoughts about the safety of Chinese investments in the United States. They are "VERY safe," he quickly asserted.
At which point the audience burst out laughing. Apparently, the audience was amused not only by the answer's substance, but by the flat "don't worry your little young heads about it" certainty with which Geithner insisted that China's U.S. debt holdings were A-OK. Because as even a group of Chinese college kids understood, that's just not as clear as the Treasury Secretary insisted it was.
36. Marco Lazzaroni, Martedì 7 Luglio 2009 ore 14:50
ci sono novità sulla questione?
37. beec, Venerdì 7 Agosto 2009 ore 12:57
Avvenire, pubblica oggi venerdì 7 agosto a pagina 11 un'articolo, a tutta pagina, che in qualche modo delinea i contorni della vicenda. Intrigante il comportamento dei servizi americani...