Crisi sistemica e cambio di paradigma
![]()
Dopo l'assalto dei cittadini imbufaliti alle villone con piscina dei banchieri newyorchesi, e i sequestri degli amministratori delegati in Francia, ecco un altro "segnale di disagio sociale" (per usare un eufemismo...) in arrivo dalla Germania.
Riporta il Telegraph che due pensionati, incavolati neri per la perdita di tutti i loro risparmi, hanno fatto visita al loro consulente finanziario. Dopo averlo colpito con un deambulatore, l'hanno legato, imbavagliato, caricato in macchina e trasportato in una casa isolata in Baviera. Ma era solo l'inizio dell'incubo: gli arzilli vecchietti, nel frattempo diventati quattro con il sopraggiungere di altre due vittime finanziarie, si sono poi vendicati rompendogli una costola a suon di botte, spegnendogli sigarette addosso, e tenendolo incatenato "come un animale". Una vera Guantanamo della terza età. Riacchiappato anche dopo un tentativo di fuga, il consulente riesce finalmente a chiamare la polizia mentre manda alla banca il fax promesso ai suoi aguzzini.
Ora i sanguinari vecchietti rischiano fino a 15 anni di carcere. E nessuno restituirà mai i loro 2 milioni e mezzo di euro svaniti nel nulla...
@ pippo
Ribadisco che i miei sono esercizi di logica, non di merito.
Però io credo che le tue intenzioni siano più che buone, ma fai a mio avviso qualche errore.
Parto dal macroscopico:
premiare i consumi a dispetto del risparmio....è una conseguenza e non un obbiettivo. L'obbiettivo e rendere il costo del denaro il più basso possibile per stimolare gli investimenti...di conseguenza la gente con tassi bassi dovrebbe spendere anzichè risparmiare.
e qui Keynesiamente casca l'asino: nella tempesta perfetta di questa crisi la gente ( quella che può ) risparmia lo stesso ( diciamo spende meno) perchè è ancora più spaventata dal futuro: Kenes soteneva che la crescita economica dipendesse dai consumi ( propensione al consumo) e questa fosse governata dalle aspettative.
Solo la ripartenza dei consumi potrebbe riaccendere la crescita economica, ma se la gente continua perdere il lavoro tendenzialmente quel poco che ha lo centellina ( non diciamo risparmia, diciamo non spende).
In realtà in una cosa il Nano malefico nei suoi deliri ha ragione: che la ricetta per uscire è infondere ottimismo, aspettative positive ( keynes) ...cioè dovremmo essere tutti irragionevoli ( o irrazionali).
l'altro grossolano errore è che i 2 salariati ( formica e cicala) sono legati dal cordon ombelicale: la formica può esistere solo se c'è la cicala.
Il capitalismo si fonda sull'espansione ( infinita) della crescita economica ( cioè delle vedite) capisci bene che il presupposto è che ci siano un mucchio di salariati che spendano ( comprano e cioè sostengano la crescita delle vendite).
terzo:il sistema della redistribuzione ai salariati del profitto d'impresa (il sistema cooperativo in primis, ma anche tutte quelle aziende che non distribuiscono utili, ma li accantonano o li reinvestono) è 'unico che non è andato in crisi.
Faccio sempre esercizi di logica
Ma davvero pensate che 2 milioni di euro in 4 è roba da straricchi?
Sono 500 mila euro a testa; l'equivalente di un appartamento qualsiasi in una grande città italiana. Non bisogna essere trafficanti colombiani per disporne a 60 anni.
Andrea: "[...] debitori per forza: a cominciare da chi si vuole comprare una casa [...]"
Se non si è in grado di acquistare una casa, si può sempre affittarla. A volte si diventa "debitori per forza" per il semplice motivo che non si sa adeguare il passo alla lunghezza delle proprie gambe (ovvero che non si sa limitare le spese adeguandole ai limiti imposti dal proprio reddito).
"Accendere" un mutuo è diventata una cosa che, a mio avviso, si fa troppo a cuor leggero. Per fare il solito esempio, c'è gente che si va a impelagare un mutuo per comprare l'auto*! Quando, per evitarlo, basterebbe che acquistasse un macinino usato da quattro soldi. Ma vuoi mettere la figuraccia con parenti ed amici? E allora, giù debiti del tutto inutili.
* E che dire di quei FESSI che si indebitano per una vacanza o per un televisore grande come un campo di calcio?
@Pippo: il problema è che ci sono tutta una categoria di persone che sono debitori per forza: a cominciare da chi si vuole comprare una casa, fino a qualsiasi persona che vuola mettere su un'impresa
@Aldo
Guarda che sfondi una porta aperta.
Il fatto che venga premiato il consumo a dispetto del risparmio è una delle cause della crisi.
Quei ladri ci sono perché abbiamo preferito rinunciare al libero mercato a favore del mercato regolato dal binomio governi/banche.
Tutti a dire che la crisi è causata dall'eccessiva libertà e scarsa regolamentazione, quando invece è vero l'esatto contrario. Quando la banca centrale per favorire i governi e i loro debiti decide di tenere i tassi d'interesse vergognosamente bassi ha fatto una scelta precisa: punisce i risparmiatori e premia i debitori (che siano i governi o i debitori a tasso variabile o chiunque voglia contrarre nuovi debiti).
Pippo: "Inutile notare che per la società è immensamente più vantaggioso premiare il salariato che diventa capitalista piuttosto che il contrario."
Eppure, accade proprio il contrario. Quando un "salariato" (preferisco chiamarlo "lavoratore a reddito fisso") risparmia, intervengono altri attori che provvedono a tarparne il risparmio, erodendolo per il proprio tornaconto. Io li chiamo, senza troppi giri di parole, "ladri". Il meccanismo attraverso il quale operano quei ladri è quello degli squilibri tra inflazione (provocata ad arte) e interesse sui depositi (ovviamente bilanciato con l'inflazione in modo da permettere il furto). E non venitemi a dire che, nella situazione attuale, il rapporto tra inflazione e interessi non è calibrato da chi detiene il potere (per meglio dire, i poteri). Ecco perché in un commento precedente ho fatto cenno alle differenze tra valore nominale e valore reale: il risparmio, quello comune e non speculativo, perde SEMPRE valore reale per l'azione criminale dei ladri di cui sopra, quelli in doppio petto.
@federico
Non c'è un pirla e uno furbo ci sono due persone che hanno preferenze temporali diverse e propensione al risparmio diverse.
Il capitalista non è detto che ci nasca col capitale, ma anche se ci nascesse deve essere in grado di aumentarlo o almeno mantenerlo. Due salariati che partono dalle medesime condizioni economiche dopo 30 anni di lavoro e scelte personali differenti potrebbero trovarsi in situazioni opposte, uno è riuscito ad accumulare un capitale a fronte di rinunce, mentre l'altro ha soddisfatto tutti i suoi bisogni e magari qualcosa di più perchè ha contartto debiti pur di soddisfare un bisogno il prima possibile. Uno è in grado di avviare un attività in proprio e magari lasciarla ai propri figli, l'altro che invece lascia solo debiti potrà lamentarsi con la società che è malvagia e non è altruista. Inutile notare che per la società è immensamente più vantaggioso premiare il salariato che diventa capitalista piuttosto che il contrario.
Redistribuire l'interesse ai salariati a prescindere premia il comportamento più dannoso per la società stessa.
@ pippo
c'è un po' di confusione in quello che scrivi a mio avviso( io ricordo cose un po' diverse sulle tesi Marxiste).
il mio era un esercizio di logica.
Ma non voglio discutere di questo, percarità non voglio aprire un discussione sul MArx.
Piuttosto c'è una tua frase che merita di essere analizzata:
Il capitalista rinuncia a soddisfare un bisogno momentaneo in previsione di un guadagno maggiore in futuro e per ottenere il quale ha bisogno di investire il proprio capitale in beni di produzione e nei salari di quelle persone che invece vogliono soddisfare prima i loro bisogni.
Analizziamola: dallìaffermazione sembra che capitalista e salariato abbiano lo stesso bisogno e che uno dei 2 ( che ha il capitale) lo differisce per avere a disposizione un maggior capitale per soddisfare quel bisogno.... uhmmm poca logica in ciò a prescindere da Marx...
uno dei 2 è un pirla allora.
il capitalista perchè rischia, per una maggior disponibilità di capitale, di non poter soddisfare perchè non è detto che il capitale venga remunerato ( e se si trova con meno soldi di prima????)
il salariato perchè non ha rischio e se risparmia può differire il bisogno e soddistarlo più in là in maniera diciamo economicamente più comoda.
non mi va di parlare di lotta di classe perchè alla fine si litiga e litigare è il miglior modo per non risolvere i problemi.
E' importante dire invece che la contrapposizione inevitabile tra capitalisti e salariati può essere risolta con la cooperazione (il dilemma del prigioniero): e' dimostrato che cooperare conviene a tutti ( aggiungo mediamente a tutti).
gli uni per avere salari più alti gli gli altri per garanitre una remunerazione all'infinito del capitale.
Insomma redistribuire direttamente ai salariati l'interesse generato dal capitale conviene a tutti ( un po' quello che avviene nelle cooperative, ma anche in grandi aziende che non distribuiscono dividendi).
ma eravamo partiti dai vecchietti che torturano il consulente...beh un paio di sganassoni si possono dade e prendere e magari fanno bene, le torture sono esagerate
@Alberto e paolo p e gli altri
cambiamo le REGOLE non certo le persone
che le regole esistono per contenere l'avidità delle persone; ora quel che è successo negli ultimi 50 anni è che tali regole sono state sottilmente e gradualmente cambiate dalla casta dei banchieri e hanno preso il sopravvento - una sorta di golpe di stato bianco - sui principi redistributivi mutualistici dello Stato - e qua c'entra come al solito la sovranità monetaria. Poi dall'analisi di Alberto manca un fatto essenziale ed è che i due vecchini per ottenere liquidità o per investire i risparmi non è che hanno la libera scelta, si trovano davanti al maggiore cartello del globo e della storia che è quello delle banche (occidentali, che quelle islamiche le stanno conquistando occupando e modificando, donde anche le guerre)
La giustificazione della tortura nel paese di Cesare Beccaria è solo la dimostrazione che l'uomo medio non è poi quell'animale superiore che tanti cercano di invocare per l'uscita da questa crisi.
Corretta l'analisi di Federico che fa notare come quei vecchietti potrebbero essere pure i nostri nonni che si sono fatti il culo e hanno risparmiato il lavoro di una vita, ma questo non cambia minimamente la valenza del loro gesto odioso.
Durand commetti il tipico errore classista di chi crede che la vita umana abbia meno valore in funzione di quanto questa sia utile (a seconda, ovviamente, dei parametri soggettivissimi di utilità). Hai ragione ad indignarti, ma l'indignazione deve valere a prescindere se siano dei ricchi parassiti o dei poveri salariati.
Bisogna anche fare chiarezza su questo ennesimo errore marxista (ripreso benissimo dai moderni economisti Keynesiani) di considerare il risparmio come qualcosa di dannoso e parassita. E' l'esatto contrario, senza risparmio non c'è investimento. Contrapporre il lavoro al capitale in funzione di utilità è una delle cose più stolte che abbia mai fatto Marx.
Il capitale sostanzialmente serve a costruire le fabbriche, a costruire i macchinari e a far si che ci siano persone in grado di percepire uno stipendio ancor prima che la produzione abbia finito il proprio ciclo e abbia cominciato a generare utili.
La differenza degli utili da interesse su un capitale (che considerate in maniera miope, parassiti) e da quelli da un normale lavoro salariato è data dalla differente preferenza temporale. Il capitalista rinuncia a soddisfare un bisogno momentaneo in previsione di un guadagno maggiore in futuro e per ottenere il quale ha bisogno di investire il proprio capitale in beni di produzione e nei salari di quelle persone che invece vogliono soddisfare prima i loro bisogni. Questa differenza si chiama interesse. Senza l'interesse non ci sarebbero investimenti e chi ha il capitale lo sprecherebbe senza metterlo a frutto. A nessuno dovrebbe essere impedito di risparmiare. Chiunque deve poter diventare il capitalista, risparmiando e accumulando quella ricchezza vista con tante spregio da Marx e compagni. Il risparmio è fondamentale per una economia sana.
Ovviamente in un economia drogata dalle banche centrali tutto questo diventa aleatorio. Quando le politiche economiche disincentivano il risparmio in favore del consumo e quando i governi si fanno garante per i debiti contratti dalle banche è naturale che gli investimenti invece di finire nelle mani di capaci imprenditori, finiscono in bislacche operazioni finanziarie ad alto rischio e a sostanziali schemi Ponzi.
Tutta questa pappardella per dire che anche se i vecchietti meritoriamente avessero risparmiato, il loro gesto va condannato senza appelli... non capite che un plauso al terrore ci porterà alla fine di Robespierre.
Poverini
Difendiamo i 'poveri' vecchietti che hanno perso 2 (due) milioni di euro (!) sperando di guadagnarne il doppio, magari alla facciazza di quei giovani sfigati che ne guadagnano 1000 di euro (al mese!), e che gli pagano pure la pensione
-- Mu --
secondo me bisognerebbe capire meglio come sono andate le cose. faccio ragionamenti talmudici:
i vecchietti hanno 2,5 ml di euro, non si sa come e perchè, ma se li hanno messi da parte forse non sono gli ultimi pirla arrivati. quindi totalmente sprovveduti non dovrebbero essere.
se non sono totalmente sprovveduti dovrebbero sapere che investire 2.5 ml di euro in capitale di richio comporta qualche rischio.
ora il punto è questo: quanto erano coscienti del rischio e quanto il consulente li ha "indirizzati" verso quei prodotti.
i casi sono 2: il consulente: "avete letto la nota informativa e sapete che è capitale di rischio?". Ma i vecchietti investono lo stesso.
Oppure i vecchietti si fidano del consulente: abbiamo 2.5 ml di euro cosa ci consigli?? sappiamo che è c'è un rischio nell'investimento, ci può dare qualcosa di sicuro?? e il consulente propone un prodotto che poi si rivela fallimentare ( ma magari lo fa anche in buona fede).
come vedete vi ho dimostrato che senza sapere chi tra le 2 parti ha " ignorato" il rischio ( più o meno coscientemente) non si possono attribuire giudizi così netti.
l'altro problema, i rentiers: 2,5 diviso 4 fa poco più di 600 mila euro a cranio. così sono un po' meno rentiers.
se dividiamo i 600 mila per 40 anni di lavoro fa 15 mila euro all'anno. giusto? chiaro che è una media... ma 15 mila euro annui possono essere risparmiati da un impiegato di buon livello ( ral di 45/50 mila euro a fine carriere).
Non sappiamo come stanno le cose, non possiamo giudicar.
possiamo certamente deplorare la violenza e le truffe.
I due vecchietti hanno sbagliato a prescidere dalle motivazioni che stanno dietro al loro gesto, punto...la tortura é un reato e pure uno di quelli più odiosi a mio giudizio.Come si suol dire, sono passati dalla ragione ( ci sarebbe comunque da discutere sull'argomento più in profondità) al torto.
Saluti,
J.S.
Mi ero dimenticato condivido il discorso di Durand.
p.s.
il problema siamo noi che vogliamo sempre di piu'. Ce ne sono pochi che si accontentano
Concordo con l'analisi fatta da Durand.
Sono utilizzatore sporadico di un sistema di "bollini" con sopra stampigliata una specie di "E" e le stelline europee , bollini promossi da politici e commercianti locali (la zona è quella di Chatillon sur Chalaronne , ricca campagna nord di Lione) al fine di favorire gli acquisti nelle botteghe più piccole. Hai comprato 100 Euro di pane in tot giorni dal fornaio artigianale , ti ha corrisposto 10 bollini. Con questi 10 bollini ti presenti dal salumiere e ti sconta 10 Euro per un altro acquisto di 100 Euro da lui.
La catena è finanziata da tutti i commercianti e in parte (soprattutto i costi di promozione e pubblicità) dall'assessorato attività produttive del comune.
E' un sistema chiaramente improntato a spingere al consumo , ma locale. Sono estromesse le attività di media e grande superficie , le quali invece pagano un surplus di tassazione che va a beneficio della conservazione delle attività alimentari artigianali ; queste offerte "bollinate" non riguardano beni sostanzialmente importati quali carburanti , frutta esotica , etc. Da quando il sistema funziona , hanno iniziato la loro attività altri 5 o 6 artigiani al villaggio che si stava spopolando di commercianti da un ventennio.
C'e' un solo sistema per risolvere il tutto. Le monete locali, perche' nazionalizzare la banca d'Italia la vedo pura utopia non ce lo permeteranno. Io ho gia' iniziato il baratto, e' legale io ti regalo una cosa te me ne regali un'altra. Senza il signoraggio fatto dai finanzieri mondiali non saremmo arrivati a questi punti.
Quoto durand #15
sono sicuramente storie tristi e squallide, ma andiamoci piano a dichiarare i "buoni" e i "cattivi"
Durand: "[...] non stiamo parlando della vecchina/o che ha 50000 euro in buoni fruttiferi postali [...]"
Ora ci capiamo, perché io stavo parlando proprio di quel tipo di risparmio (anche se gli euro fossero 500.000). Le altre forme non le considero "risparmio", ma speculazione o, almeno, tentativo di speculazione. Che è cosa ben diversa.
Il risparmio non genera redditi, ma in un mondo ideale dovrebbe conservare il proprio potere d'acquisto. Quando il risparmio viene "drenato" con i meccanismi che tutti conosciamo, il desiderio di vendetta si fa davvero forte, anche se non è facile individuare il "bersaglio" giusto.
Solidarietà piena ai vecchi, spero che questi siano di esempio per molti altri.
Hanno solo sbagliato il bersaglio troppo piccolo, la prossima volta speriamo che sia qualche banchiere o politico.
Banchieri e finanzieri senza scrupoli hanno trasformato la nostra socièta in una giungla, ed ora speriamo che le persone li sbranino, a loro ed ai politici compiacenti.
Non c'è niente di meglio di una rivoluzione degli anziani, non hanno niente da perdere, e poi i giovani di oggi non hanno le palle.
Grazie Nonni
Io solidarizzo anche con i giovani sfruttati, ma devono tirar fuori le palle, non passare il tempo a giocare ai videogiochi e a rincoglionirsi con film e musica.
Sul fatto dei rentier, se questi fossero stati veramente dei mariuli, avrebbero fatto sistemare il tipo da un professinista, mi sembra più il gesto di due anziani desperati, e difatti hanno fatto molti errori.
Il fatto che le banche controllino conti dei clienti, e gli propongono le patate bollenti che hanno per le mani e cosa vecchia, basta guardare, bond Argentini, obbligazioni Parmalat e Cirio.
I Nonni ci hanno salvato dal fascismo e ora devono pure salvarci dai banchieri, ma almeno diamogli una mano.
Senti Aldo,
qui stavamo parlando di due allegri signori con in mano 2,5 milioni di liquidità. Non esattamente degli ex operai. E oltretutto non esattamente delle persone con "scarsa avversione al rischio"...visto che è del tutto evidente che se "hanno perso tutto" evidentemente avevano quantomeno investito in obbligazioni ad alto rischio (junk bond) con interessi evidentemente molto alta (Hp tra il 10% e il 13%).
Questi signori tedeschi rientrano a tutto tondo nella categoria dei "rentiers"....non stiamo parlando della vecchina/o che ha 50000 euro in buoni fruttiferi postali.
Giustificare la tortura per difendere questi perfetti criminali PER ME E' SINTOMO DI UNA GRAVISSIMO PROBLEMA: IL PORRE AL DI SOPRA DI TUTTO I DIRITTI DI COLORO CHE HANNO RENDITE.....MAGARI A DISCAPITO DEL LAVORO CHE E' SPESSO SFRUTTAMENTO, UMILIAZIONE, PERDITA DELLA VITA.
Si prenda coscienza di questo....se no la nostra fine come nazione sarà l'imbarbarimento sociale, l'impoverimento a livelli rumeni....e non aggiungo altro.
Noto con dispiacere che non hai minimamente toccato il tasto riguardo al lavoro in contrapposizione alla rendita......
ti sei rifugiato in una "vessata questio2 vecchia come il cucco...ovvero distinzione tra "rendita nominale" e "rendita reale".....e vi hai aggiunto anche il solito condimento: l'istat sbaglia i dati sull'inflazione reale...i costi fissi delle banche azzerano la rendita.....
Eludi il macigno che io ho posto come questione......eludi la trave del discorso........ripeto....senza contare il fatto che qui si parlava di due signori con 2,5 milioni di liquidità dediti alla tortura.....2,5 vuol dire essere un rentier....mica un proletario...qui si vuole giustificare il loro diritto alla tortura.
Mi sarebbe piaciuto che Poggiolini (ex direttore generale del Min Sanità) perdesse il suo patrimonio costruito a suon di mazzette sulla pelle dei malati.....se perdeva i soldi a causa di un più o meno bravo consulente....voi giustifichereste eventuali atti di tortura......roba da matti.
Ma il discorso che ho posto io è un altro. Non la rendita in quanto tale......ma il rapporto (marxianamente parlando) tra rendita e salario.....
rapporto strettissimamente correlato...anzi biunivoco (al crescere del primo diminuisce il secondo e viceversa).....e questo lo ammettono tutti gli economisti: marxisti, monetaristi, keynesiani, neo ricardiani e chi più ne ha ne metta.
la domanda è questa (la ripeto)
E' GIUSTO SOLIDARIZZARE CON I RENTIER ANCHE QUANDO TORTURANO, ANCHE SE NON SAPPIAMO LE RADICI DELLE LORO FORTUNE.....E NEL FRATTEMPO SBATTERSENE DI UNA INTERA GENERAZIONE UMILIATA, SOTTOPAGATA, OLTRAGGIATA...SE NON ADDIRITTURA UCCISA....PER UN SALARIO DA FAME??????
Scusate ma sono indignato!
E gradirei risposte.....serie e vere....se pensate che è giusto ditelo pure!!!!ma siate chiari.....
Durand, ma credi ancora alla favola seconda la quale il risparmio (quello comune, intendo) può generare rendite? In realtà, il risparmio genera costi, e per poter conservare il potere d'acquisto richiede continue integrazioni, ovvero ulteriore risparmio NOMINALE al quale non corrisponde un risparmio REALE.
La vera truffa è nel meccanismo che lega interessi ed inflazione (reale, non quella ISTAT): giammai gli interessi copriranno l'inflazione. Per questo, chi risparmia ci rimette sempre.
A casa mia, chiamiamo LADRI coloro che creano il fenomeno malamente appena descritto.
P.S. In un blog frequentato da persone intelligenti, non credo sia necessario spiegare con esempi i concetti espressi. Se invece è necessario, ditelo, e proverò a fornire qualche numero.
Alberto, non sono un Co. Co. pro.
Per fortuna ho saputo fare scelte "coraggiose" che mi hanno evitato la tragica sorte.....
Forse anche perchè, non mi nascondo, ho il sedere parato...quindi le scelte "coraggiose"...infondo...tanto coraggiose non sono state.....
Ma lasciando perdere il fatto personale.....
si può vivere in una nazione del genere?
PS
Capisco abbastanza di economia per capire che c'è poco da invidiare i rentier.....mica è detto che la svangano......sebbene con le loro manovre finto Keynesiane e predatorie vorrebbero accollare le perdite allo stato....
Ci sarà da ridere.....se la gente apre gli occhi.....
peccato che la tv abbia fatto troppi danni.....
Mi scuso, ma l'ho buttata di getto....spero di essermi spiegato.
E' del tutto inaccettabile che si giustifichi la tortura fatta da dei "rentiers", senza tenere in considerazione dell'origine del loro capitale o se fossero coscenti del rischio che correvano con i loro investimenti....ecc
Anche se i rentiers sono dei vecchietti, viziatissimi da welfere generosissimi nei loro confronti (in europa)...io non provo pena a compassione "a prescindere"...qui invece sembra che si giustifichino comunque....RENDITA UBER ALLES...ACCETTIAMO ANCHE LA TORTURA...NON SI TOCCHI IL MALLOPPO...CMQ SIA STATO ACCUMULATO....
mentre invece non vedo nessuna indignazione (figuriamoci se poi qualcuno giustificherebbe la tortura nei confronti dei manager e imprenditori) per le morti sul lavoro o per lo sfruttamento delle giovani generazioni (anche e sopratutto intellettuali!!!!).....
vuol dire, tutto ciò, accettare un sistema mediovale dove il rentier (feudatario) ha tutti i diritti (compreso quello di TORTURARE)....mentre il lavoratore (neo servo della gleba) non ha diritto di protestare manco se il salario basta solo per l'affitto....o se addirittura il lavoro è fatto in condizione estreme da RISCHIARE LA VITA....
Che mutazione antropologica è mai questa, dove il popolo giustifica tutto "a prescindere" al rentier....e accetta qualsiasi condizione per il "lavoro"?
La tv ci ha portato a tanto?
siamo contenti di essere dei "salariati - neo servi della gleba"?
Oppure sono io ad essere capitato in un blog dove scrivono solo rentier, figli di rentier, prenditori e magnager?
E quindi tutti in realtà tutti i commentatori difendono i propri interessi?
Sei un co.co.pro e ti rode? Ben venuto nel club.. -_-
Mah io non sono d'accordo con l'approccio dato da tante persone nei commenti.
Riprendiamo Marx....e consideriamo il rapporto esistente oggi tra lavoro e rendita.....rapporto anche psicologico e morale intendo.
Quelli (i vecchietti) che hanno dato i soldi al consulente quanto hanno guadagnato in passato? Se hanno guadagnato tanto si sono mai domandati che rischi prendeva il consulente? O guardavano solo i loro grassi profitti con occhi avidi? Io dico che guardavano i grassi profitti con occhi avidi....e manco si sono sognati di chiedere al consulente che rischi prendesse....
Poi è andata male....e hanno perso tutto.....
Ci sarebbe anche da domandarsi come hanno fatto i soldi i "poveri vecchietti" ben protetti da welfare generosissimi sulle spalle dei loro nipoti co.co.co e turpitudini simili....Nipoti che non sogneranno neanche di avere il 20% di quanto ottenuto dai loro arzilli nonnetti....ma lasciamo perdere....
Eppure, senza porvi troppe domande TUTTI CONSIDERATE MORALMENTE ACCETTABILE CHE DEI VECCHIETTI PER VENDETTA TORTURINO UN MALCAPITATO CAUSA LA PERDITA DEL MALLOPPO (ripeto, da indagare come il malloppo è stato fatto).....
Ma la cosa grave è che se viene considerato moralmente accettabile questo....NON E' NEANCHE PENSABILE CHE DEGLI IMPIEGATI CO.CO.CO IN UN CALL CENTER SEQUESTRINO IL LORO GRANDE DATORE DI LAVORO CHE COME "GIUSTO" CORRISPETTIVO DA LORO IN CAMBIO DICONSI...500 EURI AL MESE (azz...che vita!).....
Ma ancora peggio...qui si giustifica qualsiasi cosa in difesa del malloppo guadagnato chi sa come.....
MA NESSUNO CHE SI DOMANDA COSA OCCORRE FARE PER I 1200 POVERI CRISTI CHE PER PORTARE A CASA UN MISERRIMO STIPENDIO PERDONO LA VITA.....
evidentemente la rendita (il malloppo dei vecchietti) sta sopra tutto.....
mentre il lavoro e la vita non CONTANO NULLA.....
In questo momento, direbbe Marx, che il reddito da lavoro (salario) non ha nessun valore per la società....neanche valore morale...visto che non si muove foglia manco quando il costo di quel reddito da lavoro è pari al valore della VITA.
Mentre invece la RENDITA...SIA ESSA DEI VECCHIETTI (OHH POVERE VITTIME) O SIA DI LAPO ELKANN...E' VALORE SUPREMO DA DIFENDERE ANCHE A COSTO DELL'ACCETTAZIONE DELLA TORTURA....NON IMPORTA COME IL CAPITALE CHE PRODUCE LA RENDITA HA AVUTO ORIGINE.....NOI DIAMO SUBITO LA RAGIONE AL VECCHIETTO (O MONTEZEMOLO, O ELKANN..FA LO STESSO)....E SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE ANCHE LA TORTURA......
Sapete in quale periodo storico il lavoro aveva valore zero (compresa anche la vita)? O nell'epoca romano-schiavistica....o nel medio evo dei servi della gleba.....
Il dramma non è questo....in quelle epoche....da Spartacus a Muntzler c'era chi non lo accettava e si ribellava......
oggi siamo servi della gleba (o schiavi)....però la televisione ci ha reso contenti di tutto ciò.....
Auguri...
Mica vero, io ho preso 2 piccioni con una fava: ho chiuso il conto e con il denaro ritirato ho comprato casa.
In questo modo finite le rotture di cogl..i da parte della banca, inclusa tutta la carta che arrivava ad ogni estratto conto, finite le spese per tenere il conto, sicurezza di aver investito il proprio denaro in qualcosa che non ti puo' sparire da sotto il cu.o (a meno che non venga il terremoto o non attizziate il fuoco in tinello...)
Secondo me,la forza dei consulenti finanziari,degli addetti ai titoli ecc..consiste soltanto sul fatto che hanno quasi sempre a che fare con brave persone,gente che lavora,che ha famiglia,insomma che non può assolutamente compromettersi.Anni fa,ci fu un periodo in cui la "mia banca",mi assillava,mi telefonava in continuazione per propormi cose assurde:polizze,obbligazioni strutturate e cavolate varie;tenetepresente che nel 2000,dando retta a questi individui perdetti quasi una fortuna.Un giorno,trovai il coraggio,andai in banca a parlare con il direttore e gli dissi "guarda,io ho più di 30 anni,non ho famiglia e non lavoro neanche..quindi.."quindi sottointeso,se non la pianti di rompermi le palle,e la faccio pagare cara.Da quel giorno non mi hanno più cercato.Ovviamente a me è dispiaciuto molto comportarmi così,anche perchè non fa parte della mia cultura,ma è stata l'unica maniera per liberarmi da quei parassiti.
I vecchietti hanno sbagliato è inutelo negarlo... l'hanno lasciato vivo.
Si.. ma tu chiedi un po' troppo..... vuol dire cambiare una mentalita' che esiste da quando esiste la razza umana...
Ma un ente non esiste, è una costruzione mentale, è una regola. Una persona esiste. Ripeto: o cambiamo le persone o le regole.
Quale è la soluzione possibile? (o inevitabile)?
Non parliamo di rapporti interpersonali.. Parliamo di rapporti tra una persona ed un ente il cui unico scopo e motivo di esistere e' FARE SOLDI. E fare soldi non coincide necessariamente con il farli fare a chi questi soldi te li presta.
Inoltre gli anziani non hanno la tendenza a fare la cosa giusta.. Tendenzialmente gli anziani sono diffidenti (forse perche' ne hanno viste di piu') il problema e' che una volta carpita al fiducia tendono a concederla in modo totale.
@ Alberto
gli anziani hanno la tendenza a fare la cosa giusta, ovverossia a fidarsi. Senza una qualche forma di fiducia la vita associata è del tutto impossibile: la società presuppone la fiducia.
La stupidità vera è quella di chi abusa della fiducia: quindi, dal punto di vista della stabilità sociale e della prosperità a lungo termine chi abusa della fiducia commette un crimine assoluto.
Pare che la strada scelta dalla nostra società non prefigura nulla di buono visto che abbiamo promosso la pubblicità, una forma su scala industriale di promesse a cui non segue l'effettivo mantenimento di quanto detto. Ovviamente il discorso è di tipo antropologico e non legale. Dal punto di vista legale esistono diecimila caveat e clausole sui contratti: ma gli uomini non funzionano così, non leggono le clausole, non sono biologicamente adattati a farlo.
Allora delle due l'una: o cambiamo gli uomini (difficilino) oppure cambiamo le regole (difficilino pure questo ma per lo meno possibile).
Chi ruba due milioni e mezzo di euro la fa franca, chi è inbufalito per il furto rischia una condanna per oltraggi e probabilmente se condannato dovrebbe risarcire l'offeso.
Il bello che tutto il mondo è paese, queste cose non accadono solo in italia ma anche in germania!
Io la chiamerei stupidita'... C'era la tendenza (soprattutto dagli anziani, lo vedo sui miei genitori) a pensare alla banca come ad un consulente che ti aiuta... nulla di piu' sbagliato.. La banca ha interesse solo nei suoi interessi (scusate il gioco di parole), nessuno in banca vi proporra' qualcosa che sia minimamente conveniente per voi SE prima non lo e' almeno di un ordine di grandezza piu' conveniente per loro.
Dare due milioni e mezzo ad un singolo consulente e' come spararsi nei maroni..
Personalmente preferisco usarli come cartine che darli in gestione a uno di questi figuri.
alle 10:40
Pippo
@ federico
Secondo me non è proprio così, anzie credo che sia l'esatto contrario.
Una politica economica che tende al consumo come quella Keynesiana si sostiene solo tramite la crescita infinita e non è una caratteristica del capitalismo. Il capitalismo per definizione si basa sull'accumulo di capitale e quindi sul risparmio e può funzionare benissimo anche senza una crescita indefinita. Se il mercato non viene alterato da stupide politiche monetarie o peggio ancora da inutili interventi pubblici, si regola benissimo da solo. Le politiche economiche monetariste e keynesiane distorcono le informazioni del mercato, fanno credere che ci siano più risorse di quelle disponibili in realtà e inducono le imprese che producono ha commettere continui errori di valutazione. E' così che magari la maggior parte delle risorse vengono dirottate nei settori sbagliati (ad esempio immobili, auto) mentre avrebbero potuto essere investite in maniera migliore o peggio ancora vengono impiegate per scavare e riempire buche o costruire piramidi. La crisi è la diretta conseguenza della sciocca presunzione di essere ingrado regolare il mercato.
E no, Berlusconi fa malissimo a consigliare di spendere soldi nel consumo, perché mai come ora abbiamo bisogno di recuperare gli sbagli fatti in passato con questo tipo di politica. Non bisogna premiare chi ha sbagliato. Ora servono risorse nei settori produttivi, abbiamo bisogno di risparmio da investire in settori "realmente" produttivi, e gli stati non hanno minimamente idea di quali possono essere.
Il cordone ombelicale che lega produttore e consumatore funziona benissimo senza il terzo incomodo che a seconda del capriccio tira da una parte o dall'altra.
In un sistema dove tutti gli scambi sono volontari il consumatore è il Re che decide chi premiare e chi far fallire.
Il vero potere democratico non è nel votare nella cabina elettorale per decidere chi ti deve schiavizzare, ma nel carrello della spesa.
Attenzione che non è detto che nel carrello della spesa non ci debbano essere principi e valori morali, perché nessuno ti impedisce di premiare chi si comporta bene secondo i tuoi valori morali e punire tramite il boicottaggio chi si comporta male.
(mi ricordo benissimo uno spettacolo di tanti anni fa di Beppe Grillo dove in pratica sosteneva la stessa cosa... poi peccato che si sia perso per strada)
Per quanto riguarda le cooperative che non sono in crisi, sono convintissimo che la cooperazione quando è fatta su base volontaria ha grandi possibilità .... ma quando invece è imposta con la violenza è solamente distruttiva.
Non ti rendi conto che in un sistema libero dalla violenza dello stato, nessuno impedirebbe alle aziende e alle persone di organizzarsi liberamente in cooperative, invece in un sistema dove la cooperazione è imposta, pochissimi sono quelli felici di cooperare.
Per approfondire la critica al modello keynesiano:
Riflettore sull'economia keynesiana
è un po lungo ma interessante.