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USA. Arriva l'IVA?

Sabato 30 Maggio 2009, 12:34 in Vita quotidiana di

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Obama ha un bel promettere new deal e welfare a gogò. Se lo Stato non ha i soldi, il welfare di Obama farà la fine dei finanziamenti per l'Abruzzo: bello sulla carta, irrealizzabile nella vita vera.

La notizia è di quelle che farebbero scoppiare in lacrime qualsiasi governante alle prese con una seria crisi: gli introiti dalle tasse federali sono crollati di uno sbalorditivo 34% nel mese di Aprile, rispetto allo scorso anno. E' il crollo peggiore dal 1981. D'altronde, 6 milioni di persone hanno perso il lavoro negli ultimi 12 mesi, e non c'è prospettiva di rivedere la luce almeno fino al 2011, secondo il capo economista di Moody's.

Che fare? Mettere altre tasse. Si pensa, ed è una cosa davvero scioccante per gli americani, di introdurre per la prima volta nella storia una tassa sui consumi. Cioè l'IVA che noi conosciamo tanto bene, la VAT come la chiamano in altri Paesi europei e in 130 Paesi del mondo, da sempre derisi dagli americani per tutte queste tasse assurde che sostengono altrettanto "inutili" Stati sociali.

Ora lo Stato sociale diventa indispensabile anche oltreoceano, per evitare il caos definitivo. Ma una tassa sui consumi è cosa tristissima, in un momento di crisi in cui i consumatori stringono la cinghia, non godono più di alcun credito e finiscono spesso in bancarotta per debiti pregressi e forsennato uso di carte revolving. Insomma, per dirla come qualcuno di nostra conoscenza, una tassa sui consumi non farà certo girare l'economia.

Qualcuno pensa che per arrivare a tanto "la Nazione dovrà trovarsi davvero in una situazione disperata", altri contano sul trovare un altra fonte di introiti meno dolorosa. "Ci penserà di sicuro la fatina del dente", commentano amari i più concreti.

 

50
50 commenti
50
07 Giu 2009
alle 09:18

Pippo

@47

Dici:  (perché agganciare il salario alla domanda ed all'offerta significa che TUTTI si inventeranno un bel calo di ordinativi fittizio per abbassare i costi)

Perdonami, ma non ha molto senso e mi sa che non ti è ben chiaro il concetto di domanda e offerta.
Se i salari si abbassano  significa che se c'è effettivo bisogno di personale per produrre qualcosa, l'industriale non esiterà ad assumere (perché mai non dovrebbe farlo visto che costa meno?).. una volta che la disoccupazione è arrivata al livello fisiologico (non lavora chi non vuole/può farlo o chi sta cambiando lavoro), quell'industriale dovrà convincere i lavoratori a lavorare per lui piuttosto che per un altro e quindi sarà costretto ad offrire di più. (in pratica non è possibile abbassare ulteriormente i salari quando c'è piena occupazione, anzi).
Il problema è che questo avviene in un economia sana senza distorsioni stataliste e senza interferenze monetarie che traggono in inganno chi fa impresa. Oggi non sarebbe possibile passare direttamente ad una economia di mercato, quando la maggioranza delle attività industriali sono fuori mercato, però deve essere ben chiaro che la strada per uscire dalla crisi è quella.
Gradualmente bisogna tagliare la spesa pubblica e rimuovere i vincoli sindacali... gradualmente, non dall'oggi al domani... 
Continuare come stiamo facendo significa aumentare la droga al tossico per far fronte all'assuefazione... però sappiamo benissimo che arrivati ad una certo livello di tossicità, non è possibile togliere brutalmente la droga, si rischia di uccidere il tossico: bisogna diminuire la droga lentamente.

49
02 Giu 2009
alle 12:00

J.S.

Chiedo scusa,con l'ultima frase intendevo "altrimenti vado OT con le politiche del lavoro".

 

J.S.

48
02 Giu 2009
alle 11:57

J.S.

@45

Il punto é che in Italia, consentire di fare qualcosa che permetta di abbassare ulteriormente i costi (perché agganciare il salario alla domanda ed all'offerta significa che TUTTI si inventeranno un bel calo di ordinativi fittizio per abbassare i costi), si tramuta automaticamente in una corsa al ribasso dove gli unici a perderci saranno i lavoratori.Dobbiamo metterci in testa che noi non viviamo in un paese normale.Basta vedere come viene gestito il lavoro interinale...sulla carta doveva essere una gran cosa ed invece si é trasformato in una specie di nuovo caporalato (stavolta legale).Dimenticavo: non sono iscritto ad un sindacato e non ho la tessera di un "noto bus informatico di sistema ormai in disuso" :-)

Mi fermo qui, altrimenti vado con le politiche sul lavoro.

Saluti,

J.S.

47
01 Giu 2009
alle 13:12

Pippo

@42

Il punto è che non deve esserci per forza un taglio dei salari o dei prezzi, deve soltanto essere consentito. Tagliare tutti i salari del 10% provoca ugualmente una stortura. I salari devono poter essere lasciati liberi di adeguarsi all'effettiva domanda e offerta, magari salire in alcuni settori (o anche zone geografiche) e scendere in altri. L'errore è nell'idea che sia corretto cercare di stabilirli dall'alto. Ogni volta che una categoria ottiene un livello salariale più alto di quello di mercato, causa un danno al proprio settore, spostando l'occupazione negli altri settori, se tutti i settori vengono tenuti a livelli salariali artificiosamente più alti allora si avrà semplicemente più lavoro nero, ma se combatto e reprimo il lavoro nero, avrò semplicemente più disoccupazione. E' una legge semplice e sempre vera, nonostante uno speri o si illuda che non sia così.

Infine, se non verrà fatto nulla, allora saremo un passo avanti a tutti gli altri che stanno facendo qualcosa, visto che quel qualcosa va nella direzione opposta a quello che sarebbe più opportuno.

46
01 Giu 2009
alle 12:48

Enrico

E visto che parli di farsi un'idea e di approfondire seriamente...  

http://phastidio.net/2007/12/27/signoraggio-tra-mito-e-realta/

45
01 Giu 2009
alle 12:40

Enrico

@41

Sì, hai ragione è tutto un complotto degli sporchi banchieri ebrei che vogliono dominare l'universo, contento? Se capissi qualcosa di economia sapresti che l'inflazione c'entra eccome, ma siccome le tue letture non escono dalla cerchia di nani e ballerine del circo complottista, non perderò altro tempo a cercare di spiegartelo.

Riguardo agli abitanti di Alpha Centauri, mi sembra che sia tu quello che crede alle tesi da fantascienza tipo le scie chimiche, quindi non sarei certo io ad andare a parare su argomenti di quel genere. Saluti.

44
01 Giu 2009
alle 11:48

J.S.

@35

Sono in parte in disaccordo sul discorso "aprire un'attività propria" perché dubito che la maggior parte della popolazione abbia la forma mentis dell'imprenditore.Certamente, uno snellimento burocratico aiuterebbe, per carità, ma non credo sia così fondamentale (non vado oltre, sarei OT)

Ritorno al discorso dei salari: sono daccordo sul taglio SE viene fatto un taglio ai prezzi, almeno da controbilanciare le due cose...io avevo ipotizzato invece uno scenario diverso: taglio dei salari SENZA taglio dei prezzi.Conoscendo gli imprenditori italiani (da quel che vedo, leggo e sento) il secondo scenario mi sembra più probabile (perché lì che si vorrebbe arrivare) :-)

Infine, dici bene, non verrà fatto NULLA, perché siamo in Italia.

@39

Ho inserito lo stato nell'equazione come voce di spesa aggiuntiva e per ragionare sulle uscite di cittadino medio ( molto spannometricamente, lo ammetto)...non mi sono addentrato in altri discorsi. Se poi vogliamo dire che lo stato non fa gli interessi del popolo...beh mi trovi daccordo ma non era questo il succo del discorso (quando mai un governo ha fatto qualcosa pensando al benessere dei propri cittadini?)

 

Saluti,

J.S.

 

43
01 Giu 2009
alle 11:30

mm

@40

"(che poi nel sistema attuale non è nemmeno privato)"

L'affermazione è una cantonata che di nuovo ti squalifica (per l'ennesima volta) come interlocutore attendibile. Lo sanno pure gli infanti come stanno realmente le cose (proprietari BCE / Banche centrali / BRI etc) tranne te che ti affanni ad arrampicarti sugli specchi. Eppoi come direbbe Cinzia Leone alla Dandini "A Seregna, de 'sti tempi ancora me stai all'INFLAZIONE...!?"

E tu saresti l'ESPERTO di economia? Te l'ho già detto e te lo ripeto, tacendo fai più bella figura.

Quindi con te passo e chiudo. Se rispondessi punto per punto alle frescacce che scrivi dovrei stare qui h24 e chissà dove si andrebbe a parare, forse della metempsicosi delle suole di scarpe degli abitanti di alfa centauri.

Come sempre lascio a tutti gli altri farsi un idea ed approfondire seriamente e con mente aperta gli argomenti fin qui solo accennati. E' nel nostro solo interesse di cittadini. Niente di più niente di meno. Gli esibizionismi li lascio volentieri ad altri.

_________

p.s. Oggi sono di buon umore e ti do un'idea gratis: fatti chiamare l'uomo ragno v.2.0 (quello che scivola anche in orizzontale) potrebbe diventare un nick di successo.

 

42
01 Giu 2009
alle 10:45

Enrico

@38

E questo cosa dimostrerebbe? Che la riserva frazionaria si configura come una frode? Bella scoperta! La cosa che dovete ancora spiegare voi signoraggisti è perchè mai passando da un monopolio privato (che poi nel sistema attuale non è nemmeno privato) a uno pubblico le cose dovrebbero cambiare. Sempre denaro stampato dal nulla rimane e il denaro stampato dal nulla produce solo una cosa: INFLAZIONE.

41
01 Giu 2009
alle 10:33

Enrico

@32

Appunto, il problema è che Della Luna (che a onor del vero qualche momento di lucidità ce l'ha, al contrario della media dei signoraggisti) da una parte critica i sistemi con i quali lo Stato si è formato, ma dall'altra vuole ridargli la sovranità monetaria per toglierla ai cattivi banchieri che lucrano alle spalle del popolo intascandosi fantomatiche cifre a nove zeri. E poi saremmo noi quelli con le idee confuse... comunque io con mm lascerei perdere, tanto se non sei disposto a ricevere l'illuminazione ti dirà che non è vero che hai letto il libro o che sei un agente del complotto demo-pluto-giudaico-massonico mandato qui a intorbidare la acque. :)

@34

Il tuo errore è partire dal presupposto che lo Stato sia un'entità benefica preposta alla salvaguardia dei cittadini, non accorgendoti che al contrario è il responsabile di gran parte dei problemi che poi vengono puntualmente addossati al libero mercato, ai cattivi capitalisti o a qualche misteriosa entità sovranazionale che trama per dominare il mondo.  

@35

Vaglielo a spiegare...

@36

Il proposito di creare una comunità indipendente dal giogo del sistema attuale è sicuramente nobile, ma se iniziate subito a pianificare dall'alto il sistema economico temo che non andrete molto lontano.

40
01 Giu 2009
alle 10:29

mm

A proposito di signoraggio bancario e soldi che mancano mi è stato da poco segnalato blog e articolo che cascano proprio a fagiolo... ovviamente per gli struzzi di "scuola austriaca et similia" tutto può essere confutato (soprattutto l'evidenza) ma per tutti gli altri che vogliono capire, quanto segue è un gran bel contributo.

 

Mi sono permesso di riportarvene una buona parte (per i più pigri), il resto lo trovate sul blog di origine.

--------------

Blog: La truffa di Matrix

Articolo: AUTOGOL

Una delle testimonianze più franche riguardanti il funzionamento del sistema bancario è stata data da Graham F. Towers, Governatore della Banca Centrale del Canada (dal 1934 al 1955), di fronte alla Commissione del Governo Canadese sul Sistema Bancario e Commerciale, nel 1939. La trattazione si sviluppa in 850 pagine. (Standing Committee on Banking and Commerce, Minutes of Proceedings and Evidence Respecting the Bank of Canada, Ottawa, J.O. Patenaude, I.S.O., Printer to the King's Most Excellent Majesty, 1939.) La maggior parte della testimonianza citata è il risultato dell'interrogazione svolta da Mr. "Gerry" McGeer, K.C., ex sindaco di Vancouver, che aveva ben compreso gli elementi essenziali di un sistema basato su di una banca centrale. Qui di seguito sono riportati alcuni passaggi:

D: Non c'è nessun dubbio sul fatto che le banche creino il mezzo di scambio (n.d.t. intende il denaro)?

Mr. Towers: E' così. Quello è lo scopo per cui esistono...Quello è il compito dell'attività bancaria, come quello di una fabbrica d'acciaio è di fabbricare l'acciaio. (p.287)

Il "processo di fabbricazione" consiste nell'eseguire, con penna ed inchiostro o con una macchina da scrivere, una scrittura in un libro contabile. Questo è quanto. (pp. 76 e 238)

Ogni singola volta che la banca concede un prestito (o compra titoli), viene creato nuovo credito bancario - nuovi depositi - nuovo denaro (pp. 113 e 238)

Parlando in senso più ampio, tutto il nuovo denaro proviene da una banca sotto forma di prestito.

Poiché i prestiti sono debiti, nel presente sistema tutto il denaro è debito. (p.459)

D: Quando il Governo presenta alla banca un valore di $1.000.000 in obbligazioni, viene creato denaro per la somma equivalente?

Mr. Towers: Sì.

D: Di fatto viene creato un milione di dollari sotto forma di nuovo denaro?

Mr. Towers: Sì, è così.

D: Attualmente questo è vero anche quando a rivolgersi alla banca sono il comune o la provincia?

Mr. Towers: O il singolo cittadino beneficiario di un prestito.

D: Anche quando un privato cittadino si rivolge alla banca?

Mr. Towers: Sì.

D: Quando chiedo in prestito $100 da una banca come privato cittadino, la banca esegue una scrittura contabile e c'è un incremento di $100 nei depositi di quella banca, nel totale dei depositi di quella banca?

Mr. Towers: Sì. (p. 238)

D: Mr. Towers, quando permette al sistema delle banche commerciali di emettere depositi bancari che, con la pratica di usare assegni che è in voga al giorno d'oggi, costituiscono il mezzo di scambio con il quale vengono effettuati, suppongo, circa il 95% delle transazioni per affari pubblici e privati, virtualmente sta permettendo alle banche di emettere un sostitutivo per il denaro, giusto?

Mr. Towers: In questo senso, sì, i depositi bancari sono effettivamente denaro.

D: In questo senso sono effettivamente denaro, ma, di fatto, non sono denaro ma credito, scritture contabili utilizzate come sostitutivo per il denaro?

Mr. Towers: Sì.

D: Quindi autorizziamo le banche ad emettere un sostitutivo per il denaro?

Mr. Towers: Sì, ritengo che questa sia un'affermazione corretta riguardo al sistema bancario. (p. 285)

D: il 12% del denaro utilizzato in Canada viene emesso dal Governo tramite la Zecca e la Banca del Canada, e l'88% viene emesso dalle banche commerciali canadesi basandosi sulle riserve emesse dalla Banca del Canada?

Mr. Towers: Sì.

D: Ma se l'emissione di liquidità e denaro è un'importante prerogativa del governo, allora quella prerogativa è stata trasferita per l'88% dal governo al sistema delle banche commerciali?

Mr. Towers: Sì. (p. 286)

D: Mi può dire perché un Governo con il potere di emettere denaro dovrebbe cedere tale potere ad un monopolio privato e, quindi, prendere in prestito ciò che il parlamento può creare da sé, fino al punto di arrivare ad una bancarotta nazionale?

.... (seguito e conclusione rivelatrice li trovate qui)

39
01 Giu 2009
alle 10:07

Pippo

Ovviamente volevo dire che c'è più gente che può acquistare, non meno.

38
01 Giu 2009
alle 10:00

Alessandro

Visto ke si è buttato il discorso su temi OT ankio dico la mia.

Il passato e il suo funzionamento hanno insegnato ke esiste un unico problema ke nn fa funzionare i sistemi economici: l'assenza di confini o limiti.

Tutti i mali nascosto xkè in economia si dà x scontato ke l'uomo possa assumere un valore 0 o infinito e questè è razionalmente ed evidentemente illogico in quanto se fosse sarebbe irreale.

L'uomo è integrato nel sistema pianeta e come tale soggiace, volente o nolente, ai suoi limiti e alle sue regole, in termini fisici. Ma l'uome è anke una entità morale e oltre i limiti dovrebbe anke avere la capacità di emanciparsi dal resto degli animali e rendere giustizia e rispetto a se stesso e alla sua vita. Sua vita e quindi vita di tutti essondoci organizzati in società variamente culturali.

La cultura edeniana affronta questa situazione e la risolve reintegrando l'uomo nel sistema naturale imponendogli limiti alla sua economia e ritornando a rispettare così la regola aurea del pianeta.

L'economia edeniana prescrive un reddito ke abbia un valore al maximo di circa 10 volte quello minimo obbligatorio x tutti i cittadini.
Così facendo nn esisteranno poveri ne rikki e l'animale sociale capitalista può cmq esprimersi pur mantendo una società etica e di lavoro utile e nn distruttivo nei confronti del prossimo e dell'ambiente.

Può piacere o no, ma solo dei limiti possono salvare la ns specie dall'autodistruzione sociale oltre ke essere moralmente giusti.

MAX_ALEX
www.isoladieden.com

37
01 Giu 2009
alle 09:58

mm

A proposito di signoraggio bancario e soldi che mancano mi è stato da poco segnalato blog e articolo che cascano proprio a fagiolo... ovviamente per gli struzzi di "scuola austriaca et similia" tutto può essere confutato (soprattutto l'evidenza) ma per tutti gli altri che vogliono capire quanto segue è un gran bel contributo. Mi sono permesso di riportarvene una buona parte (per i più pigri), il resto lo trovate sul blog di origine.
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 Blog: La truffa di Matrix  Articolo: AUTOGOL
 Una delle testimonianze più franche riguardanti il funzionamento del sistema bancario è stata data da Graham F. Towers, Governatore della Banca Centrale del Canada (dal 1934 al 1955), di fronte alla Commissione del Governo Canadese sul Sistema Bancario e Commerciale, nel 1939. La trattazione si sviluppa in 850 pagine. (Standing Committee on Banking and Commerce, Minutes of Proceedings and Evidence Respecting the Bank of Canada, Ottawa, J.O. Patenaude, I.S.O., Printer to the King's Most Excellent Majesty, 1939.) La maggior parte della testimonianza citata è il risultato dell'interrogazione svolta da Mr. "Gerry" McGeer, K.C., ex sindaco di Vancouver, che aveva ben compreso gli elementi essenziali di un sistema basato su di una banca centrale. Qui di seguito sono riportati alcuni passaggi:
D: Non c'è nessun dubbio sul fatto che le banche creino il mezzo di scambio (n.d.t. intende il denaro)?
Mr. Towers: E' così. Quello è lo scopo per cui esistono...Quello è il compito dell'attività bancaria, come quello di una fabbrica d'acciaio è di fabbricare l'acciaio. (p.287)
Il "processo di fabbricazione" consiste nell'eseguire, con penna ed inchiostro o con una macchina da scrivere, una scrittura in un libro contabile. Questo è quanto. (pp. 76 e 238)
Ogni singola volta che la banca concede un prestito (o compra titoli), viene creato nuovo credito bancario - nuovi depositi - nuovo denaro (pp. 113 e 238)
Parlando in senso più ampio, tutto il nuovo denaro proviene da una banca sotto forma di prestito.
Poiché i prestiti sono debiti, nel presente sistema tutto il denaro è debito. (p.459) D: Quando il Governo presenta alla banca un valore di $1.000.000 in obbligazioni, viene creato denaro per la somma equivalente?Mr. Towers: Sì.D: Di fatto viene creato un milione di dollari sotto forma di nuovo denaro?Mr. Towers: Sì, è così.D: Attualmente questo è vero anche quando a rivolgersi alla banca sono il comune o la provincia?Mr. Towers: O il singolo cittadino beneficiario di un prestito.D: Anche quando un privato cittadino si rivolge alla banca?Mr. Towers: Sì. D: Quando chiedo in prestito $100 da una banca come privato cittadino, la banca esegue una scrittura contabile e c'è un incremento di $100 nei depositi di quella banca, nel totale dei depositi di quella banca?Mr. Towers: Sì. (p. 238)D: Mr. Towers, quando permette al sistema delle banche commerciali di emettere depositi bancari che, con la pratica di usare assegni che è in voga al giorno d'oggi, costituiscono il mezzo di scambio con il quale vengono effettuati, suppongo, circa il 95% delle transazioni per affari pubblici e privati, virtualmente sta permettendo alle banche di emettere un sostitutivo per il denaro, giusto?Mr. Towers: In questo senso, sì, i depositi bancari sono effettivamente denaro.D: In questo senso sono effettivamente denaro, ma, di fatto, non sono denaro ma credito, scritture contabili utilizzate come sostitutivo per il denaro?Mr. Towers: Sì.D: Quindi autorizziamo le banche ad emettere un sostitutivo per il denaro?Mr. Towers: Sì, ritengo che questa sia un'affermazione corretta riguardo al sistema bancario. (p. 285)D: il 12% del denaro utilizzato in Canada viene emesso dal Governo tramite la Zecca e la Banca del Canada, e l'88% viene emesso dalle banche commerciali canadesi basandosi sulle riserve emesse dalla Banca del Canada?Mr. Towers: Sì.D: Ma se l'emissione di liquidità e denaro è un'importante prerogativa del governo, allora quella prerogativa è stata trasferita per l'88% dal governo al sistema delle banche commerciali?Mr. Towers: Sì. (p. 286)D: Mi può dire perché un Governo con il potere di emettere denaro dovrebbe cedere tale potere ad un monopolio privato e, quindi, prendere in prestito ciò che il parlamento può creare da sé, fino al punto di arrivare ad una bancarotta nazionale? .... (seguito e conclusione rivelatrice qui)

 

36
01 Giu 2009
alle 09:58

mm

A proposito di signoraggio bancario e soldi che mancano mi è stato da poco segnalato blog e articolo che cascano proprio a fagiolo... ovviamente per gli struzzi di "scuola austriaca et similia" tutto può essere confutato (soprattutto l'evidenza) ma per tutti gli altri che vogliono capire quanto segue è un gran bel contributo. Mi sono permesso di riportarvene una buona parte (per i più pigri), il resto lo trovate sul blog di origine.
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 Blog: La truffa di Matrix  Articolo: AUTOGOL
 Una delle testimonianze più franche riguardanti il funzionamento del sistema bancario è stata data da Graham F. Towers, Governatore della Banca Centrale del Canada (dal 1934 al 1955), di fronte alla Commissione del Governo Canadese sul Sistema Bancario e Commerciale, nel 1939. La trattazione si sviluppa in 850 pagine. (Standing Committee on Banking and Commerce, Minutes of Proceedings and Evidence Respecting the Bank of Canada, Ottawa, J.O. Patenaude, I.S.O., Printer to the King's Most Excellent Majesty, 1939.) La maggior parte della testimonianza citata è il risultato dell'interrogazione svolta da Mr. "Gerry" McGeer, K.C., ex sindaco di Vancouver, che aveva ben compreso gli elementi essenziali di un sistema basato su di una banca centrale. Qui di seguito sono riportati alcuni passaggi:
D: Non c'è nessun dubbio sul fatto che le banche creino il mezzo di scambio (n.d.t. intende il denaro)?
Mr. Towers: E' così. Quello è lo scopo per cui esistono...Quello è il compito dell'attività bancaria, come quello di una fabbrica d'acciaio è di fabbricare l'acciaio. (p.287)
Il "processo di fabbricazione" consiste nell'eseguire, con penna ed inchiostro o con una macchina da scrivere, una scrittura in un libro contabile. Questo è quanto. (pp. 76 e 238)
Ogni singola volta che la banca concede un prestito (o compra titoli), viene creato nuovo credito bancario - nuovi depositi - nuovo denaro (pp. 113 e 238)
Parlando in senso più ampio, tutto il nuovo denaro proviene da una banca sotto forma di prestito.
Poiché i prestiti sono debiti, nel presente sistema tutto il denaro è debito. (p.459) D: Quando il Governo presenta alla banca un valore di $1.000.000 in obbligazioni, viene creato denaro per la somma equivalente?Mr. Towers: Sì.D: Di fatto viene creato un milione di dollari sotto forma di nuovo denaro?Mr. Towers: Sì, è così.D: Attualmente questo è vero anche quando a rivolgersi alla banca sono il comune o la provincia?Mr. Towers: O il singolo cittadino beneficiario di un prestito.D: Anche quando un privato cittadino si rivolge alla banca?Mr. Towers: Sì. D: Quando chiedo in prestito $100 da una banca come privato cittadino, la banca esegue una scrittura contabile e c'è un incremento di $100 nei depositi di quella banca, nel totale dei depositi di quella banca?Mr. Towers: Sì. (p. 238)D: Mr. Towers, quando permette al sistema delle banche commerciali di emettere depositi bancari che, con la pratica di usare assegni che è in voga al giorno d'oggi, costituiscono il mezzo di scambio con il quale vengono effettuati, suppongo, circa il 95% delle transazioni per affari pubblici e privati, virtualmente sta permettendo alle banche di emettere un sostitutivo per il denaro, giusto?Mr. Towers: In questo senso, sì, i depositi bancari sono effettivamente denaro.D: In questo senso sono effettivamente denaro, ma, di fatto, non sono denaro ma credito, scritture contabili utilizzate come sostitutivo per il denaro?Mr. Towers: Sì.D: Quindi autorizziamo le banche ad emettere un sostitutivo per il denaro?Mr. Towers: Sì, ritengo che questa sia un'affermazione corretta riguardo al sistema bancario. (p. 285)D: il 12% del denaro utilizzato in Canada viene emesso dal Governo tramite la Zecca e la Banca del Canada, e l'88% viene emesso dalle banche commerciali canadesi basandosi sulle riserve emesse dalla Banca del Canada?Mr. Towers: Sì.D: Ma se l'emissione di liquidità e denaro è un'importante prerogativa del governo, allora quella prerogativa è stata trasferita per l'88% dal governo al sistema delle banche commerciali?Mr. Towers: Sì. (p. 286)D: Mi può dire perché un Governo con il potere di emettere denaro dovrebbe cedere tale potere ad un monopolio privato e, quindi, prendere in prestito ciò che il parlamento può creare da sé, fino al punto di arrivare ad una bancarotta nazionale? .... (seguito e conclusione rivelatrice qui)

 

35
01 Giu 2009
alle 09:55

Pippo

@34

Guarda che è più semplice di quello che credi.
Nessun aiuto a banche e aziende in difficoltà, taglio dei salari, diminuzione dei prezzi, e soprattutto taglio del bilancio statale... la crisi sarebbe certamente più dura ma durerebbe un anno invece dei 20 che ci aspettano.

Ovviamente tutto può essere fatto se si consente alla gente in maniera più semplice di aprire una nuova attività... senza l'interferenza di stupide leggi, lobby e ordini professionali (da abbattere a prescindere).

Non credere alla sciocchezza che se tagli i salari poi la gente non può comprare le merci, alle merci è più facile scendere di prezzo rispetto ai salari... e se i salari sono più bassi c'è sempre meno disoccupazione e gente che può acquistare. 

Ma questa è pura utopia, non verrà mai fatto e ci terremo sta crisi per 20 anni. 

34
01 Giu 2009
alle 09:21

J.S.

@28,32

Guarda che é una spirale, non ne esci solo diminuendo il salario ai lavoratori...a meno che non trovi un mercato disposto a comprarti la merce a "prezzo pieno".Se fai tutto questo, nella situazione attuale, devi abbassare i prezzi se vuoi che qualcuno possa permettersi di acquistare le merci (con i dovuti distinguo sul tipo, il discorso é inutile se rapportato ai beni di lusso).Altrimenti devi sperare che qualche imprenditore non sia altrettanto "illuminato" quante te e non decida a sua volta di abbassare i salari :-)

A parte tutto questo, ciò comporta minori entrate anche per lo Stato, il quale deve tagliare i servizi o aumentare i prelievi(o entrambe le cose)...quindi ci ritroviamo nella situazione precedente; merci più care/tasse più alte/ servizi inesistenti.Cosa dovrebbe risolvere il vostro approccio?

Certo una situazione del genere é ottima per chi i soldi li ha, magari riesce a farne sparire di più...detto in soldoni: "ci marcia" :-P

 

Saluti,

J.S.

33
01 Giu 2009
alle 01:37

Pippo

OT @30

A proposito di teorie economiche, io sono ancora alla ricerca di qualcuno che sia stato in grado di confutare in maniera adeguata la teoria del ciclo economico di Mises, proponendo una teoria generale valida, oppure qualcuno che riesca a confutare la sua teoria sull'impossibilità del calcolo economico in un sistema socialista.
Sono in sincera attesa di qualcuno che abbia un link oppure un riferimento bibliografico valido.

32
01 Giu 2009
alle 01:15

Pippo

@24

Come sarebbe che non cambia il rapporto tra i valori delle cose? Certamente se venissimo tutti pagati direttamente dalla banca centrale mondiale per il bene comune con stipendi giornalmente adeguati all'inflazione, no.... però permettimi di dubitare che possa mai esistere un sistema del genere  (e aggiungo, speriamo proprio di no).

@26

Allora provo a spiegarlo più chiaramente: Che cosa succede normalmente al prezzo delle troppe merci che nessuno vuole acquistare? o rimangono invendute o si abbassano di prezzo fino a quando qualcuno non è disposto a comprarle.
 Cosa dovrebbe succedere al lavoro che nessuno vuole acquistare? o rimane disoccupato o si abbassa il prezzo fino a quando qualcuno non è disposto a comprarlo. Ovviamente questo succede in un sistema dove si fa economia... cioè dove si cerca di distribuire le risorse e il lavoro nella maniera più utile e gradita alle persone. 
In un sistema dove questo non accade, stoicamente ci si ostina a pagare lavoro inutile, per produrre merci e servizi inutili o non richiesti nella speranza che queso significhi "far girare" l'economia. Ovviamente si arriva ad un punto tale che il sistema è talmente andato fuori scala che è impossibile far funzionare il tutto... la gente non riesce a soddisfare i propri desideri perche ci sono un mucchio di cose che non interessano o costano troppo, non riesce a trovare lavoro perchè non gli è consentito (oppure semplicemente è stato convinto) di lavorare col salario più basso, in pratica tutti gli errori economici che è possibile fare vengono sommati.

@27

Quello che il libro Euroschiavi, (che ho letto) lascia intendere è che il potere di emissione della moneta dovrebbe tornare nelle mani dei cittadini, ma faccio presente che in pratica significa darlo allo stato... ma le banche centrali sono già emanazione dei governi. Il sistema monetario è sbagliato, non è che cambiando il manovratore, affidando l'emissione di moneta ad un solerte funzionario politico che magari considera il libero mercato il peccato originario, risolveremo tutti i problemi.

a proposito la frase "Se lo Stato non ha i soldi" fa intendere che in realtà secondo te li dovrebbe avere, perchè basterebbe stamparli.... in pratica non hai capito proprio quello che ho detto.
Non è un problema di soldi da stampare... le banche centrali ne stanno stampando a valanghe... a prezzi ridicoli... eppure.
Il problema è proprio di risorse e lavoro... quando tu hai costruito un apparato immenso che non serve a nulla e che costa solo mantenerlo diventa difficilissimo spostare uomini e mezzi. Non basta assumere nuovi giardinieri. Se tu adesso hai bisogno di un apparato industriale che ti deve fornire dei macchinari particolari, questi dovevano già essere costruiti, ma nessun imprenditore li ha costruiti perchè è stato tratto in inganno dalle politiche economiche e dalle storture dell'intervento pubblico. Se tutti i capitali sono stati dirottati in settori sbagliati, oggi con la semplice creazione di moneta non puoi fare nulla... niente... non sono i soldi che mancano.

31
31 Mag 2009
alle 22:42

Enrico

@30

Le "fumose ricette economiche" della quali parli non sono le mie, ma quelle della Scuola Austriaca di economia che da un centinaio di anni produce studiosi della materia di livello internazionale. Il che non significa che tutta la loro produzione debba essere presa per oro colato, ma credo gli dia un filino di credibilità in più rispetto alle sparate di esperti improvvisati che sono soliti tenere conferenze per i Meetup di Beppe Grillo o pubblicare presunti trattati economici con case editrici note per essere specializzate in strampalate teorie del complotto.

30
31 Mag 2009
alle 22:09

mm

@28/29

Lascia stare, ti autosqualifichi ad ogni parola che scrivi. Sei fuori su tutto. Non basta citare un paio di nomi per qualificare il proprio pseudo-pensiero. Sei fuori tempo sia rispetto a passato-presente e futuro. Se fosse per le tue fumose ricette economiche la barca non affonderebbe... esploderebbe in volo come le pallonate che lanci con ottusa pervicacia.

29
31 Mag 2009
alle 21:52

Enrico

@27

No, è che lui al contrario di te ha letto economisti seri come Mises e Rothbard e non le baggianate di Auriti e dei suoi amichetti fascisti che credono alla favola del signoraggio. 

28
31 Mag 2009
alle 21:45

Enrico

@26

Non si tratta di abbassarli, è che se si vuole un regime monetario sano bisogna anche accettare che quelle cose le regoli il mercato. Se invece si preferisce il sistema attuale bisogna sapere che questo, sia nelle sue varianti keyensiane che in quelle cosiddette neoliberiste, non può prescindere dalla moneta creata dal nulla.

27
31 Mag 2009
alle 21:44

mm

@17 Pippo

Purtroppo e di malavoglia devo confutare le tue affermazioni.

Scrivi: “...i libri di Marco della Luna mancano il bersaglio grosso.”

A beneficio soprattutto di coloro che non l'hanno ancora letto, l'autore, con il suo Euroschiavi (al link consiglio di leggere anche i commenti dei lettori), ha proprio fatto perno sul bersaglio grosso e pure su quello che dici mancante. E cioè rendere nota al grande pubblico la spaventosa truffa nella quale siamo immersi come nel Matrix cinematografico. Per di più con un linguaggio semplice, diretto e appassionante per ottenere il risultato voluto proprio su un tema così scabroso e solo apparentemente ostico per i più.

Scrivi: “Lui pensa che una volta sottratto il monopolio della emissione della moneta ai perfidi banchieri privati (ed Ebrei per di più) e riaffidato alle capaci e geniali mani dello stato, il potere magico di creare ricchezza dal nulla porterà benefici a tutta la società.”

Non mi risulta da nessuna parte. Anzi dal 1° capitolo di Euroschiavi e per tutto il libro, dice l'esatto contrario e con dovizia di dettagli.

Quando poi scrivi “riaffidato alle capaci e geniali mani dello stato” e di “potere magico di creare ricchezza dal nulla porterà benefici a tutta la società” usi un'iperbole retorica che non corrisponde neanche in minima parte al pensiero dell'autore. Non so proprio da dove tu abbia dedotto questa “filosofia di fondo”. Semmai si evince senza ambiguità l'opposto di quanto affermi. Ciò è tanto più vero che nel libro “Le chiavi del potere” egli (tra l'altro e nel merito) afferma:

...Lo stato origina dalla riuscita attuazione di una periodica riscossione fiscale su uno stabile insieme di soggetti da parte di un altro insieme di soggetti (…) Lo stato è lo strumento mediante cui il secondo insieme di soggetti si mantiene al potere, si auto-legittima e si arricchisce a spese del primo insieme di soggetti. Le istituzioni sono sempre quelle cose che stanno al punto terminale del flusso tributario. (...)”

Non proseguo ma i paragrafi seguenti contengono addirittura passi più pesanti e perentori.

Circa le altre tue “autoreferenziali e strane” affermazioni non capisco cosa vuoi dire. Spero di aver capito male ma quasi parrebbe che il tuo obiettivo fosse più confondere le idee a chi eventualmente avesse deciso di avvicinarsi all'argomento (signoraggio / creazione di moneta ex nihilo) che commentare con onestà e criterio quanto da me confutato del post di Debora.

Ti ricordo che tutto nasce da questa affermazione contenuta nel post di Crisis: “Se lo Stato non ha i soldi, il welfare di Obama farà la fine dei finanziamenti per l'Abruzzo...

Chi ha mai parlato di risorse umane/materiali di alcun tipo e tanto più infinite? Nessuno.

Si sta parlando di SOLDI, cioè pezzi di carta, o se preferisci “strumenti” (per tua stessa ammissione) che pare manchino per far funzionare l'economia reale (e l'esistenza di milioni di esseri umani) ma siano disponibili (ad es. vedi “quantitative easing”) in quantità mai vista nella storia per rimpinguare le casse delle banche origine di “tanto sconquasso”. Tanto che ancora gridano inorriditi tutti i commentatori / analisti economici del pianeta per la sfacciataggine di una simile brutale e suicida (per i popoli degli Stati coinvolti) politica di contenimento della cosiddetta “crisi”.

Che c'entra la storiella dei ponti e delle risorse? Che c'entra lo Stato come “beneficiario di debito pubblico” visto che lo stesso Stato è debitore verso i banchieri privati che hanno emesso la moneta per la quale si è indebitato (o per meglio dire ha indebitato la popolazione che “amministra”) ?

Forse volevi dire che inondare il mondo reale di pezzi di carta si scontra con la capacità del sistema di assorbirli e quindi di rispondere con prontezza e/o in proporzione. Ma questa è tutta un'altra faccenda che nulla c'entra con quanto vorresti contestare. Tanto è vero che per ora i soli beneficiari sono le istituzioni finanziarie e pochi scelti attori ai massimi livelli che stanno comprando a mani basse causa svendita degli insolventi. Quindi per ora neanche si pone il problema di “assorbimento” visto che la stragrande maggioranza delle imprese e delle famiglie è strangolata dal fenomeno opposto (rubinetti chiusi).

In sostanza fai affermazioni confuse forse frutto di letture mal digerite e me ne dispiace, se sei in buona fede. Diversamente sarebbero chiarissime nel rivelare lo scopo di intorbidire le acque e lasciare che tutto si appanni e si confonda nella mente del lettore affinché tutto rimanga com'è. Ecco perché rispondo, perché ciò non accada.

Insomma, pare che il tuo commento sia un sostanziale O.T. che non porta benefici alla comprensione dell'argomento oggetto del post. Mi domando: cui prodest? Al lettore il piacere di scoprirlo approfondendo per proprio conto.

p.s.

per ora, il sottoscritto, dopo aver letto anche il post #22/23, punta tutto su “idee confuse” , al “picchetto del buon senso” pare me lo quotino alla pari   >;-)~ ...

_________

@ Enrico:

Visto che ricicci come la gramigna e provochi... fatti un favore: risparmiaci il solito fesso sarcasmo sterile e dedicati al tuo pseudo anarchismo stirneriano. Fai meno danno e tacendo fai più bella figura...



26
31 Mag 2009
alle 21:20

J.S.

Giusto, abbassiamo ancora di più i salari...poi voglio vedere chi pagherà le tasse e soprattutto chi comprerà le merci che verranno prodotte :-)

Qualcosa mi dice che non funzionerà.

Saluti,

J.S.

25
31 Mag 2009
alle 21:18

Enrico

@24

Sei un fan della Repubblica di Weimar? :P

24
31 Mag 2009
alle 20:59

indopama

@23

l'inflazione non cambia il rapporto tra i valori delle cose, non vedo il problema. 

il problema inflazione non esiste se la moneta nuova che crei la dai a tutti i cittadini, esiste invece se la dai solo a pochi, ai banchieri, come ora. 

e' un problema di distribuzione,  non di quantita'. almeno io la vedo cosi'. e il problema mi sembra creato dall'egoismo. non e' di semplice soluzione, dovremmo cambiare tutti.

23
31 Mag 2009
alle 19:28

Pippo

@15 L'unico vero modo per eliminare la disoccupazione è quello di consentire ai salari di poter scendere... oppure far aprire e riempire buche alla gente che è quello che fa normalmente uno stato assistenzialista come il nostro.
Il problema è che in periodo di crisi diventa difficile continuare con questa stupida pratica.

Non riuscite proprio a capire che il fatto che ci sia una crisi significa che ci sono un mucchio di errori di valutazione che si sono sommati. Le risorse sono state impiegate male e sono stati investiti capitali e lavoro nei settori sbagliati, tutti tratti in inganno dalla sconsiderata decisione delle banche centrali di voler-poter stabilizzare i prezzi. 
Non ha alcun senso continuare a sprecare risorse in industrie decotte con il pretesto di mantenere l'occupazione. Che senso ha continuare a produrre merci che non vuole nessuno???
Ogni passo in questa direzione porta all'allungamento della crisi.

@20

La moneta unica non serve se poi c'è la possibilità di inflazionarla a volontà del governo.
1000 monete nazionali tutte ancorate all'oro sarebbero decisamente più utili... e alle banche/governi sarebbe molto più difficile creare i cicli economici boom-depressione.

 

22
31 Mag 2009
alle 19:00

Pippo

@15 L'unico vero modo per eliminare la disoccupazione è quello di consentire ai salari di poter scendere... oppure far aprire e riempire buche alla gente che è quello che fa normalmente uno stato assistenzialista come il nostro.
Il problema è che in periodo di crisi diventa difficile continuare con questa stupida pratica.

Non riuscite proprio a capire che il fatto che ci sia una crisi significa che ci sono un mucchio di errori di valutazione che si sono sommati. Le risorse sono state impiegate male e sono stati investiti capitali e lavoro nei settori sbagliati, tutti tratti in inganno dalla sconsiderata decisione delle banche centrali di voler-poter stabilizzare i prezzi. 
Non ha alcun senso continuare a sprecare risorse in industrie decotte con il pretesto di mantenere l'occupazione. Che senso ha continuare a produrre merci che non vuole nessuno???
Ogni passo in questa direzione porta all'allungamento della crisi.

@20

La moneta unica non serve se poi c'è la possibilità di inflazionarla a volontà del governo.
1000 monete nazionali tutte ancorate all'oro sarebbero decisamente più utili... e alle banche/governi sarebbe molto più difficile creare i cicli economici boom-depressione.

 

21
31 Mag 2009
alle 18:52

Enrico

@20

Ci manca solo il governo unico mondiale... ;)

20
31 Mag 2009
alle 17:47

indopama

@17

hai ragione, le risorse alla fine sono quelle reali, materie prime e lavoro. da queste si ricava la cosidetta ricchezza.

pero' al momento ci sono persone che se ne sono accaparrate troppe con la truffa della creazione della moneta, nelle loro mani si e' concentrata troppa ricchezza.

bisogna tenere conto di entrambi. 

cmq in un mondo globale devo dire che ci vedo bene un governo unico che batte una unica moneta. a questo punto sarebbero risolti molti problemi, i valori sarebbero quelli reali dell'amore e intelletto. 

 

 

19
31 Mag 2009
alle 16:30

Enrico

@17

Esatto... la citazione di Ezra Pound poi è davvero comica...

18
31 Mag 2009
alle 16:21

paolo zamparutti

come ho già scritto tante volte, il crollo demografico non ci sarà per mezzo del controllo delle nascite, ma il crollo dell'aspettativa di vita grazie al crollo del sistema sanitario.

17
31 Mag 2009
alle 12:31

Pippo

@13

Purtroppo i libri di Marco della Luna mancano il bersaglio grosso.

Ingenuamente ritiene che i banchieri e le banche centrali siano una entita distinta dai governi e dagli stati, ma non lo sono. 
Lui pensa che una volta sottratto il monopolio della emissione della moneta ai perfidi banchieri privati (ed Ebrei per di più) e riaffidato alle capaci e geniali mani dello stato, il potere magico di creare ricchezza dal nulla porterà benefici a tutta la società.

L'errore è lo stesso dei banchieri centrali, la ricchezza non si crea dal nulla, non è possibile costruire un ponte solo con la volontà di farlo, servono risorse e lavoro... e questi non sono infiniti. Se decido di costruire un ponte significa che ho rinunciato a fare una strada da un altra parte... se devo ricostruire l'Abruzzo, significa che non posso costruire altre cose da un altra parte. La moneta è solo un mezzo. Se ho a disposizione risorse e lavoro per costruire 10 ponti, raddoppiando la moneta a disposizione non posso costruire più di 10 ponti. Vero è che chi stampa moneta in questo modo sottrae potere d'acquisto a tutti quelli che non si rendono conto della perdita di valore della moneta che ha in tasca, ma il primo beneficiario della emissione di moneta è lo stato che emette debito pubblico.

16
31 Mag 2009
alle 11:52

lonewolf

vorrei che dr garzelli spiegasse dal vivo ai sessantenni che da quaranta anni pagano la sanita degli altri che per loro non ce ne sara' piu.Vediamo se gli sparano

15
31 Mag 2009
alle 11:44

alessandro P.

Ahha, lo sblocco dei salari verso il basso. E meno male che l'IVA non è la soluzione. Con il fatto che con il salario più basso ci guadagna l'imprenditore, con l'IVA ci guadagno lo stato. Ma veramente l'hai pensata sta cosa? Con il fatto che lo stato ha praticamente salvato molte banche, cosa credevi, che quando si dice che queste manovre le pagheremo noi e i nostri pronipoti siamo degli stronzi catastrofisti, o cosa?

 In cuculo la prende sempre e comunque chi lavora... 

14
31 Mag 2009
alle 11:23

Pippo

L'aumento delle tasse sarebbe proprio l'opposto di quello che servirebbe per risolvere la crisi.
Ma d'altronde è l'unico modo con cui Obama può attuare il suo folle piano di intervento pubblico.
L'unico modo per uscire da una crisi economica di queste dimensioni è il taglio dei bilanci statali e lo sblocco dei salari verso il basso... (ma non è molto politicamente corretto, quindi non verrà mai fatto.)
Tutte le scelte che andranno in direzione opposta prolungheranno la crisi in maniera indefinita.
Il sistema che sceglieranno probabilmente sarà invece quello di abbassare i salari in maniera indiretta tramite l'inflazione (così i sindacati sono fessi e contenti) e magari una guerra di quelle toste.

13
31 Mag 2009
alle 11:09

mm

“Obama ha un bel promettere new deal e welfare a gogò. Se lo Stato non ha i soldi, il welfare di Obama farà la fine dei finanziamenti per l'Abruzzo: bello sulla carta, irrealizzabile nella vita vera”

Solita premessa errata = conclusioni / argomentazioni... (fate voi).

Di nuovo qualche citazione per intuire dove è il problema (non solo per gli USA):

«Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione».- Henry Ford, imprenditore

«Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi». - Sherman Rothschild, banchiere

«Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla». - William Paterson, fondatore Bank of England, 1694

«Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri». - Ezra Pound, poeta

«Autorizzato ad emettere moneta, e a controllare il sistema monetario di un paese, non mi preoccupo di certo di chi fa le leggi». - Mayer Amschel Rothschild, iniziatore nel XVIII secolo della omonima famiglia di banchieri

Citazioni tratte dal sito di Marco Della Luna



12
31 Mag 2009
alle 10:23

cristiano

@danx

se non ricordo male attualmente la VAT no è una tassa federale, ogni stato impone la sua. 

11
31 Mag 2009
alle 04:58

indopama

@10

mi sa che e' proprio cosi', le altre sono solo chiacchere da bar.

10
30 Mag 2009
alle 23:45

Piero

"La spiegazione più semplice tende ad esser quella esatta"

Guglielmo da Occam

 

Il che significa:

Se i cani aumentano e la ciotolo si restringe, i cani si azzannano e i più deboli soccombono.

 

9
30 Mag 2009
alle 21:11

Roberto Ecolcity

Cominciamo a smettere di avvelenare le persone con aria, acqua, cibo inquinati e smettiamo di usare le medicine delle multinazionali farmaceutiche, che curano l'effetto e non la causa, se non sono loro stesse cause di patologie.

Cacciamo i baroni dagli ospedali e universita.

In questo modo l'invecchiamento non sarà più un problema per la sanità.

Conosco alcune persone dei paesi slavi che fanno le badanti in Italia, mi è venuto spontaneo chiedergli chi è che cura i loro vecchi.

Risposta: I nostri vecchi, si ammalano pochissimo poi ad una certa età muoiono.

Forse il problema è che i vecchi nei paesi occidentali sono la manna delle case farmaceutiche, ci sono persone che dopo i 60 anni prendono 3-5 medicine al giorno in media per 15 -18 anni.

La salute nasce dallo stile di vità, gli americani lavorano una vita, poi da vecchi basta una malattia, per farli diventare poveri. 

8
30 Mag 2009
alle 20:59

SC

Con la nostra piramide demografica un collasso del sistema sanitario e pensionistico è inevitabile. In questo scenario i ladroni non solo non diminuiranno ma aumenteranno in maniera vertiginosa.

Creo che il blog si trovi in contraddizione quando parla di sovrappopolazione, perchè attualmente l'unica possibilità è che le donne Italiane facciano tutte 1,5 figli in più di quelli che fanno attualmente. Oppure un'altra alternativa è far venire in Italia OGNI anni 1,2 milioni di immigrati in età da lavoro (e che ovviamente lavorino e paghino le tasse da subito) a fronte degli scarsi 150mila attuali. In caso contrario addio pensioni, addio sanità, addio servizi , addio scuola , addio polizia e tutto il resto. 

 

Per come vanno le cose io sono sicuro al 100% che finiremo nel baratro . In questo caso un default del paese sarebbe la via "legale"  che verrà percorsa. In questo scenario le cose poi non andrebbero così male per i giovani, a fronte è chiaro della completa eliminazione dei più anziani,letta in chiave di niente pensione, niente sanità, niente servizi.

Credo che chi si occupa di picchi e quant'altro dovrebbe un attimino vedere le cose in modo oggettivo anche quando si parla di demografia. 

Un sempre affezionato lettore !

 

PS io ho prenotato un abbonamento per il giornale di Travaglio. Che ne pensate? 

7
30 Mag 2009
alle 19:54

Danx

Ma negli USA ci sono tasse (che variano da Stato a Stato) oltre al prezzo scritto, quindi una specie di VAT sembra già esserci, o dico una cavolata?

6
30 Mag 2009
alle 18:34

carlo

capisco che i conti sono messi malissimo ma dire che per dare l'assistenza in futuro va tolta oggi a una bella fetta della popolazione mi sembra un pò contorto...anche se andiamo un pò OT credo che il problema principale della nostra sanità stà nel fatto che quinque può ci mangia sopra.per cui prima eliminiamo "i ladroni" poi se i conti continueranno ad essere in rosso si potrà valutare la tua idea.

5
30 Mag 2009
alle 18:13

Dr Ganzetti Francesco

Si tratta di poter offrire un livello di assistenza sostenibile anche nel 2011, 2012   e così via...

4
30 Mag 2009
alle 17:40

carlo

dato che ci siamo perchè non sparargli(agli anziani) anzi usiamo una scarica elettrica così non si paga il proiettile.perchè farli inutilmente soffrire.ma dr g., non ti vergogni nenanche un pò a scirvere ste cose?

3
30 Mag 2009
alle 15:58

Dr Ganzetti Francesco

....Sono registrato su medikey, il portale internet di informazione medica : da mesi si conosce che per il 2010 ci sarà un disavanzo nazionale in Italia di circa, ( o sarebbe meglio dire " di almeno " ) 10 miliardi di euro : ciò non è causato da qualche particolare nuova inefficienza, ma semplicemente dall'invecchiamento della popolazione e dal tipo di medicina che abbiamo per fronteggiare le patologie degenerative.

Stiamo uccidendo milioni di vite, in senso morale e di ricerca della felicità. ( Giovani e sane)

2
30 Mag 2009
alle 14:34

lucaspazio

Ho vissuto in Olanda per un anno e confermo. Assicurazione medica privata obbligatoria. In più in Olanda è impossibile arrivare a fare analisi. C'è una trafila burocratica che impedisce ogni accesso all'ospedale. Persino le ambulanze si possono avere solo in caso di infarto.

1
30 Mag 2009
alle 14:11

Dr Ganzetti Francesco

Le famiglie americani hanno vissuto oltre le proprie capacità economiche per molti anni : sarebbe suicida mettere una vat per finanaziare un sistema sanitario di base proprio ora : " non è cosa" , come direbbero al Sud Italia.

Semmai è possibile il contrario  ridurre fortemente la spesa sanitaria in Europa per i grandi geronti e malati cronici ed aumentare le buste paga di un 15- 20 % ( Ancora, ma nel  medio termine i nostri sistemi sanitari non sono sostenibili : lo sapevate che da un paio d'anni in olanda i neo maggiorenni devono fare un'assicurazione sanotaria privrata obbligatoria di circa 500 euro per chè lo stato è preoccupato di non riuscire a sostenere ancora per molto la sanità pubblica per lo stress causato da anziani e malati cronici? DEtto questo ha avuto la bella idea di tassare i più giovani..che presa per il....!)

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