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Le invasioni barbariche, i popoli del mare ed altre vergognose bagatelle

Pietro Cambi avatar Lunedì 11 Maggio 2009, 12:44 in Apocalypse now, Politica, Reimparare, Vita quotidiana di Pietro Cambi

 

invasioni barbariche, mappa

Ci risiamo.

Esaurito il tormentone su attempati ma ancora arzilli Premiers  e  vispe diciottenni con contorno di disinteressatissimi genitori vari o presunti tali, si passa a parlare dell'altro grande problema che attanaglia la Nazione tutta: le invasioni barbariche a cui siamo stati nefastamente destinati dalla nostra storica posizione: la punta di lancia della occidentale civiltà e democrazia, piantata nel ventre molle delle cattive coscienze di popoli senza legge, senza giustizia, senza risorse, senza speranze, senza Dio ( se non quello sbagliato).

Giustamente la nostra possente e rinnovata flotta, debitamente edotta sugli accordi internazionali sottoscritti, si adopera perchè i barbari provenienti da tali desolanti consessi se ne stiano alla larga, senza nemmanco insozzare con le loro indegne chiglia le nostre sacre acque territoriali. 

L'Italia, una portaerei naturale nel Mediterraneo si accinge, finalmente, a fare il suo degno ingresso tra le nazioni degne di solcare e far proprio il mare che già fu appellato "nostrum".

Abbiamo appena reso operativa, qualche anno dopo averla varata ( sia pur un pezzo alla volta ....vabbe') la nostra nuova Portarei, giustamente intitolata al Conte di Cavour, fiero propugnatore, oltre che dell'Unità d'Italia, della pace (armata) e della Real politik coloniale tra i popoli.

I nostri rinnovati e sofisticatissimi mezzi ci mettono in grado di pattugliare e fieramente respingere coloro che proditoriamente tentino di porre a repentaglio, con la loro sordida presenza, il sacro diritto alle ferie dei nostri concittadini, orgogliosamente discesi a tal fine sulle immacolate spiagge di Lampedusa, o sulle arrovellate pietraie di Pantelleria...

Veniamo al quid e facciamola breve ( tanto per introdurre una tematica che breve non è per niente, niente, niente).

Tempo, faccia, dignità, risorse e vite sprecate.

Non li fermeremo.

Nessuno, nella storia, c'e' mai riuscito davvero o a lungo.

Solo in alcuni casi, ad esempio ricorrendo ad una qualche soluzione finale, con il probabile ausilio di catastrofi naturali e grazie ai numeri, in fondo "gestibili", se abbastanza determinati e spietati, qualcuno è riuscito, per qualche tempo, a metterci una pezza.

Ad esempio gli Egizi, all'inizio della XX dinastia, con i popoli del mare .

Per il resto, dovremmo pur averlo capito, se popoli di per se quasi stanziali come i contadini del Darfur o dell'Alto Volta, i pescatori del Senegal, i pastori del Sahel, si mettono in viaggio per mesi e poi attraversano ( o cercano di farlo) il mare con le prezzolate carrette che ben conosciamo, significa una sola cosa: l'assoluta e totale disperazione di chi non ha niente da perdere.

In questa circostanza noi, che abbiamo tanto da perdere, possiamo fare una cosa sola.

Ascoltarlo, il grande grido che viene dai nostri fratelli.

Ascoltarlo, farlo nostro.

Perchè E' nostro, perchè ne siamo responsabili, nei mille modi qui tante volte dibattuti, tutti quanti.

Perchè non ce la caveremo, respingendoli, ne potremo farlo a lungo, neppure rinunciando anche alla pur pallida parvenza di umanità di cui ci fregiamo e di cui andiamo tanto orgogliosi.

Perchè non ce la caveremo, così facilmente, nascondendo i "problemi" sotto il tappeto.

Perchè, se è vero che molte nazioni non hanno ancora messo per iscritto nei loro codici giuridici i principi, per noi basilari, della convivenza civile e del rispetto umano, noi facciamo di peggio: li abbiamo enunciati, per primi ( Cesare Beccaria...), li abbiamo, alla buon'ora, messi neri su bianco, per poi non solo rinnegarli nei fatti ma ora cercando di farlo anche , nero su bianco, per legge.

Per finire, abbiamo fatto e facciamo affari, stringiamo accordi e sorvoliamo elegantemente su quel che fanno a casetta loro, con il fior fiore di coloro che tali per noi inviolabili principi più ignominiosamente calpestano.

Noi di Crisis, a parte far presente che il problema, operativamente, si ridurrebbe semplicemente controllando proprietà, attività e consistenza delle flotte pescherecce in Libia ed altrove, possiamo solo, tanto per cambiare, ripetere che un ombrello ti protegge dalla pioggia, non da un diluvio.

E che, quando diluvia, mentre siamo impegnati ad evitare di bagnarci il giacchino firmato si può finire per essere travolti da una inondazione improvvisa ma non per questo imprevedibile.

Basterebbe, ogni tanto e  per sbaglio, guardare nella direzione giusta....

p.s. per alleggerire un pochino: a proposito di barconi di extracomunitari non autorizzati che violano le nostre acque territoriali: mi attendo che vengano coattivamente accompagnati al di fuori delle suddette e poste debitamente sotto sequestro nei porti di provenienza, in attesa di accertare i loschi traffici in cui sono probabilmente coinvolte, le imbarcazioni di Briatore ed Abramovich, per dire i primi che mi vengono in mente....

 

35
35 commenti
35
26 Apr 2010
alle 21:00

loù

...a volte ritornano! (è interessante vedere ogni tanto riesumare post sepolti dal tempo)

34
26 Apr 2010
alle 17:41

carolina

bellissime le invasioni barbariche.molto approfondite

33
26 Apr 2010
alle 17:39

angelica

bellissimo

 

32
12 Mag 2009
alle 18:00

Aldo

Lucaspazio, la diversità è ricchezza. Se no perché ci staremmo tanto a stracciare le vesti per la perdita di biodiversità?

31
12 Mag 2009
alle 17:42

lucaspazio

Quotone per Gianluca qui sopra al #30. Questa é l'autocritica che mi fa piacere sentire.

Questo é il vero problema che va risolto. Perché il non risolverlo ci porterá ad avere gli stessi problemi di queste popolazioni disperate che lasciano tutto con la speranza di un futuro migliore. In futuro come li abbiamo avuti in passato. La gente giá scappa (io en sono l'esempio e di ritornare non ne ho al momento nessuna voglia).

Io non sono per il mondo delle barricate e delle barriere perché un mondo multi culturale e multi etnico (che alla lunga diventerá un mondo monoetnico per le leggi della termodinamica) porta ad una crescita intellettuale, morale se non economica per chi da e per chi prende. Chi si isola potrá solo avvizzire e sparire senza lasciare alcunché di se.

30
12 Mag 2009
alle 12:59

Gianluca

comportamento: vado in giro poco vestito

conseguenza: mi ritrovo con la febbre

soluzione: assumo tachipirina per far passare la febbre ma continuo a vestirmi non adeguatamente al clima.. inesorabilmente la febbre tornerà e la prossima volta dovrò prendere 2 dosi di tachipirina.. poi 3 e così via.

ho risolto qualcosa? non mi pare

allo stesso modo, da sempre, abbiamo trattato il problema dell'immigrazione..

comportamento: tutto ciò che ci circonda ci induce a farci consumare sempre di più, a crearci false necessità (cell che fanno di tutto di più ma x i quali serve un enciclopedia x comprenderne l'uso, tv ultrapiatte e di dimensioni esagerate che sistemeremo in salotti larghi 3mt, macchine con 200cv e più x muoverci su strade ove il limite max è 130 km/h, lettori mp3 x ascoltare fino a 60ore di musica da usare negli spostamenti quotidiani di max 2-3 ore, macchine fotografiche digitali da 20 Mp x stampare le foto delle vacanze in formato 10x15, pc portatili sempre + performanti di cui utilizziamo solo 2-3 applicazioni.. etc)

Le multinazionali stringono accordi coi dittatori dei paesi più ricchi di risorse minerarie, fondamentali x costruire circuiti integrati alla base di ogni electronic device inutile ma cui tutti aspiriamo. Stati che si dichiarano democratici ma in cui si attua la tortura nonchè la pena di morte, fanno guerre x riportare la "democrazia" nei paesi dove potranno poi impadronirsi del petrolio, dei gas naturali, di oro e diamanti.

conseguenza: milioni di persone si ritrovano in paesi depredati dal dittatore di turno (messo li da un governo occidentale), senza lavoro, terra da coltivare, risorse da scambiare, con la realissima probabilità di esser ammazzato, violentato, di ammalarsi di una qualche malattia introdotta da una qualche multinazionale del farmaco desiderosa di far crescere il valore delle proprie azioni.. così tanto disperate da far correre ogni rischio possibile e inimmaginabile pur di cambiare aria. L'occidente viene così invaso da orde di poveri e disperati.

soluzione: il bel paese fa accordi coi libici, litiga coi maltesi x scaricare responsabilità, schiera navi militari con il permesso di far fuoco, speronare, affondare le scialuppe su cui questi popoli scappano.. ma continua a contribuire a mantenere e creare le situazioni che li hanno portati alla fuga. Di conseguenza anno dopo anno il numero di persone in fuga e in cerca di qualcosa di meglio della morte, aumenterà inesorabilmente.

come con l'influenza, se non si elimina (o almeno tampona) il comportamento di noi tutti.. saremo sempre malati.

 

29
12 Mag 2009
alle 12:55

Debora/Crisis

indopama:

farei un articolo minestrone con dentro un po di tutto e lo riproporrei, con i contenuti rimescolati, ogni 2 giorni.

E chi ti dice che non lo stiamo già facendo? :D

(Scherzi a parte, un giorno scriverò un post su ciò che io penso davvero della faccenda immigrazione, e mi metterete in croce. Per il momento non ho coraggio e procedo con l'autocensura.)

:P

28
12 Mag 2009
alle 11:02

Sergio

@ Luigi:

Si,hai ragione ho scritto male: intendevo che la produzione sarà ridotta ad un terzo

27
12 Mag 2009
alle 10:36

Pietro/Crisis

#un po di risposta per tutti:

COme forse si poteva anche capire, quel che cercavo di dire è che movimenti di questo genere hanno una necessità PROFONDA.

SE non si intervine su quella tutto è vano, anche queste nostre chiacchere.

Finirà, in breve, in un massacro, di cui, tra parentesi non è detto che i superstiti siano bianchi, coti decadenti.

la storia dice il contrario.

QUINDI: non si cura un aneurisma mettendo un tappo nell'arteria e non si curano le migrazioni cercando di fermare i barconi in mare. Come avrete notato ho messo una mappa rassuntiva delle invasioni  VIA TERRA.

Ci si deve chiedere cosa fare per fare stare meglio la gente a casa LORO.

Ma sul serio, non elargendo briciole.

Cercare di fermarli o respingere una volta che hanno lasciato le loro radici è peggio che immorale.

E' inutile.

Ad esempio: si può dire che in affrica, in intere regioni, la popolazione ha una età MEDIA di meno di 14 anni?

Può essere, ad esempio, che questo posa costituire un problema SERIO, se non prontamente affrontato nella sua semplicità?

Giusto per dire.

Ma di questo non si può parlare.

Crescete e moltiplicatevi.

Siate giovani, forti, belli.

E morti.

Di fame o in altro modo non importa.

Questo è il modello che abbiamo davanti.

Qui non è questione di interessi.

Proprio, invece,  di cieca ottusità.

di ottusa ciecità.

 

 

26
12 Mag 2009
alle 10:15

anonimo

@2

Per combattere i tiranni, dovrebbero dichiarare guerra a noi, caro Plikko.

Dovrebbero combattere contro le multinazionali occidentali che saccheggiano il loro territorio e le loro risorse e poi magari gli lasciano qualche ricordino in mare aperto, come aveva ben capito Ilaria Alpi a proposito della Somalia...

Il problema dell'immigrazione si risolverà quando l'economia inizierà a seguire logiche umane, per le quali si portano i capitali dove serve. Ora, invece, le braccia degli immigrati sono una merce come le altre, che si cerca di vendere al migliore offerente, ovunque egli si trovi.

25
12 Mag 2009
alle 10:15

Luigi Lucato

Riassumo un po di punti di vista con cui concordo:

#8. Sergio ...Scusate un attimo però: si parla di sostenibilità e decrescita, risorse che si assottigliano e crisi occupazionali, e poi si vorrebbe fare entrare altra gente?

Concordo a questo proposito guarda anche su PETROLIO la crisi in vista dell'egricoltura.

... ridurrebbe di un terzo la produzione agricola su un terreno già pesantemente cementificato.

ho paura che ridurrebbe a UN TERZO ....

... Più gente c'è, più casino ci sarà se non si riuscirà a gestire il cambio di paradigma...

#15. Aldo ... A Matteo, che lo critica auspicando chissà quale "cambio di paradigma" planetario, ricordo che se è già difficile gestire una piccolo gruppo di popolazioni ... Cominciare a fare qualcosa significa AGIRE a livello di piccole unità territoriali ... o anche più piccole. Solo così si può sperare di riuscire a riequilibrare tante realtà locali che, nel loro insieme POTREBBERO dare luogo ad un riequilibrio globale...

#22. Sergio ... Il governo è una specie di blob informe di persone che dicono di essere di colori diversi ma vogliono e dicono esattamente le stesse cose, e sono di un impreparazione tale che non solo non ci tireranno fuori da questo casino, ma anzi ci butteranno a calci dentro ... In uno scenario come questo, perdonami se non mi fa tanto piacere che ci entri altra gente, dato che abbiamo già troppe gatte da pelare.

#23. Nicoletta ... Il diritto all'asilo politico esiste, ma non quello di accogliere tutti i disperati (né tutti i mafiomassoni, né tutti i capitali ripuliti) della terra...

Invasioni Barbariche ecc ...
cosa le ha provocate ...
il crollo della CIVILTA' INVASA ...
un impero ROMANO in espansione non aveva problemi di BARBARI ...
Cosa ha provocato il crollo della civilta' e aperto la strada all'INVASIONE
Cambiamenti Ambientali e Climatici
Crollo delle risorse Energetiche Alimentari
Cambiamenti Sociali ...
e oggi come siamo messi :
Crisi Sociale ...in corso ... non ci sono più valori di riferimento
Crisi Energetica ... in corso
Crisi Economica ... in corso
Crisi Alimentare ... manca poco
Crisi Ambientale e Climatica in corso ...si va al FREDDO ...

In tutto questo la disponibilità di risorse si sta riducendo rapidamente
non si può continuare a ricevere gente ... il territorio ha dei limiti Fisici
per mio conto già ampiamennte superati
è già un problema (doloroso) ristabilire un equilibrio ... con le risorse diponibili.

Condividere la FAME non mi sembra un bel RISULTATO

Molti dei popoli che migrano lo fanno spinti anche da un miraggio economico ...
diamogli altri esempi morali e la possibilità di vivere a casa loro.

24
12 Mag 2009
alle 00:05

Nicoletta

Dimenticavo, siamo sessanta milioni di residenti in Italia anche grazie agli immigrati, ma che ne facciamo della nostra diaspora di quegli altrettanti sessanta milioni di italiani sparsi per il mondo che sentono ACUTO il bisogno di tornare, MA NON POSSONO PER RAGIONI OBIETTIVE, e che hanno il cuore straziato dalla nostalgia e dalla malinconia che provano per la mancanza del paese?

Come mai dobbiamo accettare tutti, e l'Europa - razzista - ci bacchetta come razzisti, mentre nessuno parla di quegli altri immigrati, magari parenti nostri, che vorrebbero ritornare?

Certo il diritto al ritorno esiste particolarmente per gli ebrei (per i quali spesso è un'andata neanche un ritorno) in virtù di un ipotetico diritto di sangue, per i francesi, per gli inglesi, per gli americani, per i tedeschi, per i greci, ma per gli italiani, NIENTE, nessuna agevolazione per ritornare, nessun diritto alla casa, niente di niente. e CHI AVESSE RICEVUTO DEGLI AIUTI COME I SARDI DI DECIMOPUTSU si è ritrovato con l'azienda pignorata ins eguito all'annullamento di quelle agevolazioni...

decisamente difficile non pensare a qualche teoria complottista...

23
11 Mag 2009
alle 23:46

Nicoletta

Il diritto all'asilo politico esiste, ma non quello di accogliere tutti i disperati (né tutti i mafiomassoni, né tutti i capitali ripuliti) della terra. Chi scrive ricevette dieci anni fa un mandato di espulsione DAL BELGIO perché negli altri paesi se non hai le prove di sostentamento non hai diritto di insediartici tranne che per la ricerca di lavoro per sei mesi (E PARLO DI EUROPEI IN EUROPA). Ciò significa che per la copertura sociale devi prima lavorare e contribuire e poi puoi goderne non viceversa. Ora una massa di disperati attracca TUTTI I SANTI GIORNI nelle nostre coste, costringendoci di fatto ad accoglierli, a sfamarli, a dissetarli, magari a trovargli una situazione lavorativa una casa, che non esistono neanche per noi: è totalmente ipocrita dire che li possiamo accettare tutti. E poi che facciamo subiamo, come subiamo, bande di nomadi che dormono sotto i ponti e in tutti gli anfratti della nostra penisola, che vanno ad alimentare i trafficanti di essere umani e di schiavisti?

Degradando di fatto un lavoro già del tutto smantellato, precarizzato, schiavizzato? Facendo dumping sul nostro lavoro che di fatto esiste sempre meno?

Per curiosità, voi nel vostro condominio accettate gli accattoni, gli zingari, i testimoni di geova, i commercianti del porta a porta, gli appostatori di pubblicità? Io sinceramente no, e non gli apro neanche  la porta. Perchè dovremmo farlo a livello nazionale?

A meno che per voi la parola Stato e paese non abbiano piu alcun senso... Per me hanno senso

E come la mettiamo con il CREDIT CRUNCH che mette a terra un'azienda dopo l'altra? Sinceramente dove li piazziamo???

 No, smascheriamo innanzitutto la RARIFICAZIONE MONETARIA che rende il lavoro raro precario degradato, VOLUTA DA UNA BANDA DI BANCHIERI DELLE BANCHE CENTRALI, che incamera perché nascosti nella contabilità gli utili corrispondenti all'importo facciale di tutta la produzione di banconote. A quel punto svanisce il debito pubblico, a quel punto c'è abbastanza lavoro per tutti, a quel punto le nostre aziende non hanno piu bistono di dislocarsi e di sottostare alla legge spietata della concorrenza (falsata)...  questa sarebbe una vera rivoluzione culturale come passare dall'inferno al paradiso, da una economia competitiva a una solidale e mutualistica

 

22
11 Mag 2009
alle 22:21

Sergio

lucaspazio, di me puoi dire tutto ma non che vivo in un reality, prova ne è che sto qui su crisis anzichè solazzarmi dietro qualche programma televisivo adescacitrulli.

Non hai letto bene il mio discorso: brevemente, non puoi integrare due popoli talmente differenti nello stesso territorio(in un paese poi dove si bolla terrone il fratello del sud, tra l'altro), è una cosa tanto bella a parole, ma nel mondo reale non mi pare ci siano molti esempi positivi in proposito ne oggi ne che ce ne siano stati in passato.

Vuoi l'autocritica?

Siamo un popolo allo sbando ed in rapido declino, molto probabilmente finiremo nella merda beatamente incollati alla televisione a vedere la finale di coppa uefa, e sbottando per il gol mancato piuttosto che qualsiasi altra disgrazia ci cada addosso. La nostra economia è una farsa che si basa sul revival del passato, in cerca di quella Dolce Vita di più di quarant'anni fa che difficilmente tornerà e l'idea del futuro è di qualche vecchio rintronato rimasto fermo agli anni '70 del secolo scorso, cioè un mondo di strade, tante auto veloci e tante nuove case per una popolazione che non smette mai di crescere. Quei quattro grandi nomi di industria che abbiamo sono dei morti che camminano e se le cose continuano così non passerà molto tempo prima che cadano a terra portandosi dietro milioni di poveri lavoratori. Stiamo rinunciando alle conquiste delle condizioni lavorative dell'ultimo secolo in cambio di un posto fisso, che diventa ogni giorno appannaggio di pochi, mentre ai piani alti i soliti noti che dovrebbero starsene  in galera brindano a champagne e ce li troviamo pure sulle prime pagine dei giornali incensati come coloro che ci salveranno. Stesso discorso per la borsa italiana, una sorta di piovra che ingloba tutto ciò che di buono c'è rimasto per trasformarlo in merda. Abbiamo un territorio talmente bello che secondo alcuni è un peccato non costruirci un complesso residenziale con vista "qualcosa" ed infatti stiamo seppellendo tutto sotto delle belle colate laviche di cemento. Visto che ancora il belpaese non vuole saperne di abbruttirsi, sempre i pochi di prima vogliono ospitare una 90ina di armi atomiche a Vicenza e costruire decine di inceneritori lungo la penisola e prechè no, anche qualche centralina nucleare. Abbiamo una rete ferroviaria del 1800 (salvo la farsa pubblicitaria dell'alta velocità che non usa nessuno perchè la maggior parte del trasporto passeggeri avviene in tratte inferiori a 50Km) ed autostrade in perenne costruzione (Salerno-Reggio Calabria, anyone?) ma quei pochi soldi che riusciamo a cacciare fuori nonostante un debito pubblico di 1700 miliardi di euro che ci mette in zona Argentina, li usiamo per costruire un ponte inutile che probabilmente poche auto lo attraverseranno, vuoi perchè non le potremo comprare, vuoi perchè non ci sarà benzina.

Il governo è una specie di blob informe di persone che dicono di essere di colori diversi ma vogliono e dicono esattamente le stesse cose, e sono di un impreparazione tale che non solo non ci tireranno fuori da questo casino, ma anzi ci butteranno a calci dentro, sinchè la tensione sociale non esploderà come una pentola a pressione troppo a lungo sul fuoco.

In uno scenario come questo, perdonami se non mi fa tanto piacere che ci entri altra gente, dato che abbiamo già troppe gatte da pelare.

Noto che certi commentatori oltre che dire "siete cattivi" non portano molto di costruttivo.

Avete altre idee a proposito migliori? Esponetele, criticare e basta non porta a nulla, no? ;)

21
11 Mag 2009
alle 21:49

lucaspazio

@19 Matteo la domanda che dovrebbe avere una risposta e dove sta tutto il problema ed alla quale è fondamentale trovare una rsposta perchè il problema possa sparire é: Perchè non si sono integrati gli stranieri in Italia?

Adizionalmente perchè in Italia non si trova lavoro che nei call center?

Un po' di autocritica in Italia, ma di quella costruttiva e non un semplice piangersi addosso, sarebbe utile. Purtroppo vivete in un reality. Buon Truman Show...

20
11 Mag 2009
alle 21:20

IO

Penso che qualcuno ci guadagni sopra, specie le famigerate organizzazioni umanitarie che di umano non hanno proprio nulla.

19
11 Mag 2009
alle 20:48

Sergio

Matteo, l'Italia non è sulla Terra? Scusa, non sapevo.

Si chiedono azioni concrete e drastiche, ma appena si fanno subito prende piede il buonismo.

Secondo me stiamo troppo bene, e loro troppo male e si sa che agisce con forza chi ha la pancia vuota. Se oggi la xenofobia dilaga, bisogna anche ringraziare la totale assenza di misure cautelari: una popolazione non si sente minacciata se entrano cinque marocchini e due rumeni.. quando ne entrano 5 milioni, magari si, perchè è un popolo nel popolo che non si è mai integrato se non nelle pubblicità delle merendine alla tv; in caso di fame o bisogno credi stiano zitti e buoni perchè li abbiamo accolti?

E un commento brutto, me ne rendo conto.. ma insomma che vogliamo fare? Non vediamo le rivolte alle Banlieu, le manifestazioni dei cinesi a Torino, l'incendio e le rivolte nei centri di accoglienza, i centri storici degradati e pieni di poveracci (nel senso che sono laureati magari, ma che nessuno vuole vuooi per razzismo o crisi) che si sbronzano tutto il giorno perchè disoccupati e mantenuti dalle mogli che sono le uniche che riescono a trovare lavoro come badanti, i vicoli che di notte sono il ritrovo di spacciatori ed altri reietti(chi vive a Genova sa di che parlo)?

E noi vogliamo farne entrare altri? E che lavoro possono trovare in una terra dove i laureati finiscono nei call center con contratti a tempo determinato? Non vedo molte soluzioni all'orizzonte: o non entrano con proteste da Chiesa e mondo occidentale, oppure entrano liberi come il vento e amen, che succeda quel che deve succedere ma dovremo essere pronti ad assumerci le conseguenze(cosa che nessuno mi pare abbia mai fatto fin'ora).

Il sogno? Uno sforzo internazionale per rimuovere i disagi nelle loro terre d'origine, fare in modo che stiano bene a casa loro. Ma io sono un povero stronzo dietro una tastiera, credete che basti per realizzare questo sogno?

PS: grazie Aldo per il supporto :)

18
11 Mag 2009
alle 20:34

Red

E con questa mossa Berlusconi macinerà altri consensi, ormai andiamo verso un esito plebiscitario di tipo bulgaro per il nostro presidente.

17
11 Mag 2009
alle 19:28

tuco

Oh Matteo! oh Riccone!

Ho qui un carico di 200 eritrei....lo porto  a casa tua sempre che tu l' abbia.

16
11 Mag 2009
alle 18:38

monica

dai su 2 o 3 barconi respinti al mittente giusto perchè sono in campagna elettorale, e la gggente del bar è questo che vuole, poi arriva l'estate e si ritorna tranquilli al gossip. :-|

15
11 Mag 2009
alle 18:26

Aldo

Mi sento di appoggiare al 100% il commento di Sergio. Per ragioni di brevità non può essere esaustivo, ma mi sembra MOLTO equilibrato.

A Matteo, che lo critica auspicando chissà quale "cambio di paradigma" planetario, ricordo che se è già difficile gestire una piccolo gruppo di popolazioni per un totale di 60 milioni di abitanti (e rotti) è assolutamente impossibile gestire una accozzaglia di infinite popolazioni che assommano a quasi 7 miliardi di persone.

Cominciare a fare qualcosa significa AGIRE a livello di piccole unità territoriali. Col che non intendo unità nazionali, ma unità provinciali o anche più piccole. Solo così si può sperare di riuscire a riequilibrare tante realtà locali che, nel loro insieme POTREBBERO dare luogo ad un riequilibrio globale. Porsi degli obiettivi a livello globale significa ottenere solo paralisi e scaricabarile (che sono parzialmente anche alla base dei "movimenti" che stiamo subendo).

Per quanto riguarda i respingimenti specifici di questi giorni, vi ricordo disincantatamente che tra meno di un mese ci sono delle elezioni... Nonostante quel che ho scritto non mi faccio certo prendere per il naso dagli imbonitori.

14
11 Mag 2009
alle 18:03

matteo

#1.  hai scritto una marea di cazzate.

#8.  il cambio di paradigma riguarda la Terra non l 'Italia.  tu intanto  proteggi il tuo piccolo feudo.

#3.  per essere controllata l'immigrazione è controllata. dalla mafia, cioè dallo Stato. o più Stati.

 

grazie Pietro e Debora per le vostre analisi lucide...  in un'epoca di ottusità obligatoria siete una molla per provare ad usare la propria testa.     grazie davvero.

 

13
11 Mag 2009
alle 18:01

matteo

#1.  hai scritto una marea di cazzate.

#8.  il cambio di paradigma riguarda la Terra non l 'Italia.  tu intanto  proteggi il tuo piccolo feudo.

#3.  per essere controllata l'immigrazione è controllata. dalla mafia, cioè dallo Stato. o più Stati.

 

grazie Pietro e Debora per le vostre analisi lucide...  in un'epoca di ottusità obligatoria siete una molla per provare ad usare la propria testa.     grazie davvero.

 

12
11 Mag 2009
alle 16:54

Lorenzo

Storicamente impreciso secondo me. I confini di ogni nazione o impero sono stati sempre difesi adeguatamente...per secoli anche...fino a che in momenti particolari tali entita' non avevano piu' la forza di difenderli.

Allorche' sono subentrate innumerevoli volte le invasioni di ogni sorta.

Le societa' "multietniche" non sono mai esistite in quanto tali, credo piuttosto che ne siano esistite innumerevoli che si possono definire "multiculturali", o quantomeno nate dalla fusione di differenti culture. Sottolineo tuttavia la parola fusione, che porta ad un nuovo stato di equilibrio ed omogeneita'.

La multietnicita' e' un mito buono per i cultori del buon selvaggio e per il grande capitale. E basta.

11
11 Mag 2009
alle 16:50

indopama

visto che la crisi e' dentro di noi e non fuori e che non ci capiamo piu' un tubo io farei un esperimento per vedere i commenti:

farei un articolo minestrone con dentro un po di tutto e lo riproporrei, con i contenuti rimescolati, ogni 2 giorni.

chissa' che, rendendoci conto del caos che creaiamo, nonsucceda che i commenti finiscano per concentrarsi solo su alcuni punti veramente importanti...

 :-)

10
11 Mag 2009
alle 16:49

Case

E' merviglioso notare come funzioni bene la macchina mediatica del capo del governo, e come funzioni altrettanto bene d'amore e d'accordo l'associazione a delinquere che dirige l'italia (nel senso bipartisan del termine).

Riassumiamo i recenti fatti accaduti:

1- Il capo del governo viene sputtanato dalla moglie che ne denuncia la condotta schifosa (peraltro già nota  tutti) di un vecchio che va con le ragazzine, e si vocifera che le ragazzine potrebbero essere addirittura minorenni. Questo da solo basterebbe per le dimissioni di qualunque governo democratico sulla faccia della terra.

2- Il capo del governo chiede aiuto ai soli che siano talmente sfacciati da aiutarlo pur di portare avanti la loro causa.

3- La lega riceve libero mandato dal capo del governo e respinge i clandestini sui barconi, chiede ai medici di denunciarli e pure ai dirigenti scolastici di respingere i bambini clandestini dalle scuole. Nasce un casino.

4- Berlusconi alimenta il casino dichiarando che l'italia non deve diventare multietnica. (Quando di fatto lo è già).

5- Il pranzo è servito, le zoccole del presidente sono meno importanti del presunto razzismo, e tutti voi (come il resto d'italia) ha qualcos'altro di cui discutere.

C@se

9
11 Mag 2009
alle 16:31

lucaspazio

@1, 2 e tutti gli altri di tal risma...bene bravi. Cosí si fa, orgoglio e voglia di fare, difendere le cose positive per il paese dando la vita se necessario, non vedo peró perché ve la prendiate con gli indifesi, quando invece c'é da fare la voce grossa con atri. Tipo chi distrugge la costituzione dando ai partiti il potere di scegliere chi mettere al parlamento, vende le grandi aziende tipo Alitalia agli amici degli amici, da soldi alla Fiat per andare a far shopping in USA e chiudere le fabbriche in Italia etc etc?

8
11 Mag 2009
alle 16:26

Sergio

Scusate un attimo però: si parla di sostenibilità e decrescita, risorse che si assottigliano e crisi occupazionali, e poi si vorrebbe fare entrare altra gente?

Basta. Siamo a tappo, no? Siamo 60 milioni grazie (o per colpa?) degli stranieri in un periodo in cui un calo del petrolio ridurrebbe di un terzo la produzione agricola su un terreno già pesantemente cementificato.

Mettere in casa altre bocche da sfamare non mi sembra una mossa saggia, considerando che se non c'è lavoro per nessuno, come dovrebbero precisamente tirare a campare? La Francia, che tanto parla, mi sembra abbia fatto un discorso simile : ha calcolato la sua capacità massima ed in base a quella ha chiuso gli ingressi. Noi non dovremmo fare lo stesso?

Badate bene: non è un discorso razzista perchè sono neri: il blocco lo metterei per tutti i flussi migratori anche fossero scandinavi, e credo che gli altri paesi farebbero altrettanto.

Più gente c'è, più casino ci sarà se non si riuscirà a gestire il cambio di paradigma in modo assennato.

 

7
11 Mag 2009
alle 16:24

lucaspazio

@ 3, Paolo B. i Moldavi tornano in Romania? Non saranno i Romeni che ci tornano in Romania, o piuttosto i Moldavi che tornano in Moldavia?...a meno che non si voglia dire che i Moldavi anziché andare in Italia si fermano in Romania che fanno prima com'era prima della dissoluzione del URSS e della cortina di ferro...

6
11 Mag 2009
alle 16:05

Debora/Crisis

LOL stop.

5
11 Mag 2009
alle 15:48

antonugo della porta raffo

declino inevitabile stop.

impossibile fermare avanzata stop.

si salvi chi può stop.

4
11 Mag 2009
alle 15:43

tuco

Operetta mediatica?Può essere,ma ritengo che qualcuno abbia cominciato a minacciare l' uso delle armi da fuoco......

 

Agrigento, 5 mag. - Hanno preso il via le operazioni di demolizione delle strutture costruite nella ex base Loran di Lampedusa (Agrigento) per attrezzare il Centro di identificazione ed espulsione voluto dal ministero dell'Interno. Diversi operai locali, su incarico del Dipartimento immigrazione del Viminale, stanno smontando pezzo per pezzo le strutture prefabbricate che erano state sistemate.
  Il ripristino dei luoghi e' stato imposto dopo la conferenza di servizi svoltasi nella prefettura a Palermo, nel corso della quale e' stato sancito che il Cie era sostanzialmente abusivo perche' privo dei pareri urbanistici e ambientali di Comune e Soprintendenza, Genio civile e Forestale. La struttura che si sta demolendo a poche settimane dalla sua costruzione, secondo alcune stime sarebbe costata intorno a un milione di euro.

3
11 Mag 2009
alle 15:08

Paolo B.

Dunque, assodiamo un po' di cose: 1) con la crisi in evoluzione tutti i principi umanitari e di accoglienza andranno a farsi benedire checchè ne dicano oggi gli ipocriti politici, la CEI, l'ONU e la UE, 2) la stragrande maggioranza della gente comune non vede di buon occhio le centinaia di migliaia di extracomunitari che arrivano ogni anno nel nostro paese, 3) l'immigrazione è una "ricchezza" solo se controllata e limitata ad un ridotto ingresso nel paese di persone ogni anno al livello fisiologico di integrazione, 4) quella incontrollata(come è di fatto) rappresenta una pesante ipoteca sociale e sull'ordine pubblico nel prossimo futuro dei paesi di accoglienza, 5) certo, se a muovere le fila ci sono mafie, Governi conniventi(Libia in primis) ed imprenditori desiderosi di manodopera a buon mercato è logico che non sarà mai possibile fermare questa ondata di disperati, altrimenti vorrei vedere come farebbero ad attraversare il mediterraneo.

E nonostante i quotidiani barconi, l'immigrazione massiccia arriva per via terra in Europa, in particolare dall'est e sud-est.

Ed è anche vero che si sta verificando una controimmigrazione di ritorno nei paesi di provenienza, da paesi come la Spagna, il Portogallo(causa crisi edilizia), l'Italia(i Moldavi ritornano in Romania), La Gran Bretagna, ecc.

Detto questo, è lampante che la telenovela dei respingimenti dei barconi è l'ennesima operetta mediatica messa su per distrarre dai problemi veri l'opinione pubblica...

 

2
11 Mag 2009
alle 14:56

Pliikko

Mio nonno è morto in russa,i miei genitori durante la guerra svenivano per la fame.E adesso tutti i sacrifici che sono stati fatti dalle generazioni precedenti(solo durante la prima guerra mondiale sono morti 600.000 giovani italiani)li dovremmo regalare?I nostri avi e parenti hanno costruito le scuole,gli ospedali e le fabbriche.Noi li difenderemo per rispetto a loro e  non li regaleremo.In africa c'è il petrolio ,i minerali e le terre coltivabili.Guadagnatevela a casa vostra la vostra dignità di essere umani.Combattete i tiranni e le iniquità come abbiamo fatto noi per secoli e poi ci possiamo sedere ad un tavolo a trattare.

1
11 Mag 2009
alle 14:41

Pliikko

Mi dispiace ,ma non sono d'accordo.Se l'unione europea delle kekkekoakina dice di fermare i respingimenti ,noi obbediamo e portiamo i disperati in germania,francia e spagna e se dicono qualcosa possiamo replicare che loro hanno detto che non si devono fare i respingimenti.

cari africani e popoli delle terre depresse,

noi europei il benessere ce lo siamo guadagnato dopo secoli di guerre,carestie ,pestilenze ,guerre dei 30 ,100 anni ,due guerre mondiali e via discorrendo.

Se veramente non avete più nulla da perdere fate come abbiamo fatto noi per secoli con rivoluzioni,stragi e persecuzioni fino a quando il sistema funziona.

Insomma cominciate a cacciare le palle e non le rompete a noi.

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