Crisi sistemica e cambio di paradigma
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Racconta Repubblica (attingendo dal Guardian, ca va sans dire) che il sistema GPS ha le ore contate, e tra un anno comincerà a guastarsi rendendo sempre più inutili i nostri TomTom. Causa? Ovviamente cattiva manutenzione dovuta, in soldoni, a mancanza di quattrini e di investimenti.
L'impatto sull'utente sarà significativo, con milioni di satnav vittime di direzioni sbagliate o servizi bloccati. Il problema è il medesimo per i militari, che usano il GPS per le mappe, e per tracciare bersagli ostili.
Si parla di altri sistemi satellitari da mandare in orbita, ma in sostanza tra un annetto dovremo cominciare a reimparare a leggere una cartina del Touring. Sarà la fine di una piccola, utile anche se non indispensabile, tecnologia a cui ci eravamo in fretta abituati.
Qualcuno dipinge ipotesi più fosche, quali Internet a rischio.
La sopravvivenza di Internet in un'era di energia in diminuzione è soggetta a una stretta logica. (...) Quando l'energia diventerà scarsa e costosa in un futuro non lontano, la domanda per Internet comincerà ad entrare in conflitto con la domanda di altri settori economici.
Non so se accadrà davvero, probabilmente la Rete sarà soggetta anch'essa a ridimensionamenti, a una gestione più "sostenibile" insomma, rispetto all'enorme consumo energetico che fa oggi (e non mi riferisco al vostro PC). Fatto sta che scontrarsi con un'Internet meno efficiente, più farraginosa, più simile a quella che era agli inizi sarà un brutto colpo per tutti.
Infine, vi riassumo un aneddoto che racconta Uriel dalla Germania:
In Germania l’avviso del tram che passa e’ una luce che si accende. Poiche’ “spento=guasto”, da buon italiano non posso presumere che non passi un tram solo perche’ non vedo una luce, quindi mi fermo a controllare. Una signora sosteneva che se il tram e’ vicino la luce e’ accesa, e quando gli feci notare che la luce sarebbe spenta anche se guasta, e che non potevo affidare la mia vita allo stato di manutenzione delle lampadine, mi ha chiesto “Perché dovrebbe essere guasta? Se e’ guasta la riparano.”
Tutto ciò mi ha invitato a riflettere sulla fragilità della tecnologia. Se non curata di continuo, si rompe e buonanotte. Se non alimentata a dovere, si ridimensiona e si complica. Se non riparata immediatamente, diventa inutile e persino pericolosa. E se durante una crisi mancano soldi, manca energia, manca personale è un attimo mandare tutto a ramengo. La tecnologia efficiente è roba da ricchi.
Poi c'è da verificare se noi, così abituati a far conto sulle tecnologie, sapremo adeguarci in fretta. Se saremo in grado un po' all'italiana (per dirla con Uriel) di tener d'occhio il problema e risolverlo al volo, o se come la signora tedesca attenderemo con fiducia l'omino della manutenzione. Oppure, e peggio, se attraverseremo tranquilli mentre arriva il tram confidando nell'abituale deus ex machina.
Si matteo hai ragione, non volevo criticare il mezzo che potenzialmente e' un'ottima cosa ma l'uso che la stragrande maggioranza degli utenti ne fa, c'e' gente che lascia il computer acceso 24 ore al giorno, 7 giorni su sette per scaricare film che probabilmente non vedra' mai.
Era questo il comportamento che volevo criticare, non lo scaricarsi opere rare che sono di pubblico dominio.
Anche se, diciamoci la verità, la maggior parte del traffico di internet è causato dal porno
il peer to peer non è inutile come non lo è la libera diffusione della cultura... che poi la maggior parte del traffico dati è fatta da download di filmacci appena usciti al cinema non significa che sia inutile il mezzo ma l 'uso che molti ne fanno di esso.
io grazie al file sharing ho trovato film dei primi del 900 o anche pellicole più recenti che difficilmente avrei potuto procurarmi sia per il costo sia per la reperibilità.
Senza contare che tra i maggiori sprechi del pianeta ci sono le mafie discografiche e cinematografiche (quasi tutte Usa) che sfornano prodotti senza qualità solo per il profitto.
Svezia Rules : )
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200905articoli/43970girata.asp
La maggior parte del traffico internet oggigiorno e' fatto dal peer to peer, in buona sostanza gente che si scarica a scrocco film e programmi (e non venite a dirmi che non e' vero e la gente scarica solo musica classica e programmi open source).
Quindi se le cose dovessero mettersi male bastera' tagliare questi servizi inutili a favore di quelli essenziali.
Fortuna che ho comprato l'antennino gps che è già predisposto per il sistema europeo, comunque sono quasi sicuro che per gli statunitensi non sarà un problema, non credo proprio che lascino che i loro satelliti utilissimi si rovinino. Avranno già previsto tutto.E poi conoscendo i giornalisti, sarà la solita notizia gonfiata per vendere...
Ho comprato il tomtom e viene fuori questa notizia che fra poco salta tutto. Quasi quasi mi iscrivo a facebook, magari salta pure quello.
L'adsl per tantissima gente (me compreso) serve soprattutto per scaricarsi film e musica, non per andare su siti pesanti
Post: "[...] un'Internet meno efficiente, più farraginosa, più simile a quella che era agli inizi sarà un brutto colpo per tutti."
L'internet meno efficiente è quella attuale, che spreca un'ampiezza di banda enorme per trasmettere contenuti assolutamente inutili. Tornare a codifiche meno barocche e a impaginazioni più "leggere", salvaguardando i contenuti, si può indipendentemente dal cedimento dei server. Ma non si farà, sennò chi se lo prenderebbe più l'abbonamento alla connessione ADSL? Volete mettere la riduzione del giro d'affari?
Sono già in orbita i primi satelliti per il gps europeo, semplicemente cercheranno di tariffarlo; ma il problema è il cretinismo tecnologico dell'italiano medio bevuto dalla generale regressione mentale all'adolescenza indotta dal marketing; il gps è solo un antenna, il resto delle minchiatine è software montato su un mobile computerino con su un semplice sistema operativo, windoz o linux; è pratica comune configurarseli da se per esempio negli USA, si scaricano in rete mappe autoprodotte per i vari modelli, specie quelli professionali, garmin, magellan, etc. I satelliti per gestire il semplice segnale si affittano, russi, cinesi, volendo. I russi e i cinesi peraltro hanno i 'loro' sistemi gps.
Il problema è la passivizzazione regressiva all'età mentale di 10 anni del parco buoi consumer occidentale di cui l'Italia è assoluta avanguardia, a opera delle cupole tariffarie del WTO, imho
Ho provato a salvare la home page di Crisis: più di 1 MB di roba.
La rete sostenibile parte da considerazioni di questo genere: le pagine che trasmetteremo nel futuro dovranno essere semplici, leggere, interoperabili, conformi agli standard.
Mi duole davvero dirlo, ma questo blog (che apprezzo tantissimo) è l'equivalente telematico di un suv. Anche qui occorrerà la dieta: blocco note e unto di gomito, per restare on line e nonmorire.
Penso che molti si ricordino quella giornata di profonda immersione nelle "prove di medioevo prossimo venturo" del 28 settembre del 2003, ovvero il grande black out elettrico italiano. Io rabbrividisco al ricordo.
Beh, sono sicuro che la scarsa funzionalità del Tom Tom ipotizzata da "Repubblica" sarebbe l'ultima delle preoccupazioni "tecnologiche" prossime venture degli Italiani, almeno non dei fissati patologici dell'automobile(tanti, tanti)...
alle 20:18
sko
non è solo la tecnologia che è fragile, è l'universo che è fragile, l'uomo è fragile, la tua piantina di pomodoro in giardino è fragile. i NIN c'hanno fatto un gran bell album sopra "fragile" ;)