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L'Aquila 2: qualcuno li fermi !!!

Pietro Cambi avatar Mercoledì 8 Aprile 2009, 12:58 in Apocalypse now, Bugie, Ordine Pubblico, Politica, Vita quotidiana di Pietro Cambi

 

 

milano 2
Non c'è niente da fare.

Il nostro Presidente del Consiglio ce l'ha nel sangue, la vocazione del "costruttore".

Di fronte alle macerie del centro storico dell'Aquila, prima ancora di sapere cosa si potrà salvare e cosa andrà ricostruito, con i morti ed i dispersi ancora sotto le rovine, ha annunciato che si comincerà il prima possibile a costruire le "new town", a partire dal Capoluogo.

Non credo fosse necessario fare un grande sforzo di immaginazione per pensare che avesse negli occhi le sue realizzazioni migliori, come Milano 2, prova ne sia che su buona parte dei media si è immediatamente parlato di "l'Aquila 2".

A parte l'incomprensibile fregola di usare l'inglese anche quando non serve, sapete benissimo cosa sono queste new town.

Sono, nel migliore dei casi, quartieri moderni, senza anima, senza colore, senza rapporto storico, emotivo e culturale con il territorio.

Una volta tanto sono d'accordo con gli architetti che, come Fuksass, ricordano che le "ville nouvelles"  sono quasi sempre state dei collossali fallimenti, in termini di vivibilità ed umanità.

In Friuli ci provarono, tirarono giù centinaia di edifici storici e di chiese ma alla fine prevalse la testa dura degli abitanti e le case furono ricostruite dove erano e come erano, insieme ai monumenti ed alle chiese.

Ovviamente con solai e tetti solidi e risanati e rinforzi strutturali antisismici.

In Irpinia non andò cosi, lo sappiamo benissimo; si realizzarono squallidi insediamenti con gli antichi paesi abbandonati e diroccati, ancora li a ricordare il passato.

Gli abitanti dell'Aquila hanno il diritto di riavere indietro LE LORO CASE.

Come erano, dove erano, solo più sicure, solide e funzionali.

E' nel loro diritto.

E' nel nostro interesse.

Avremo centri storici recuperati consolidati e nuovamente pienamente vivibili.

Non avremo bisogno di indire bandi gare concorsi ed appalti.

Dove era e come era.

Senza se e senza ma.

Ogni singola modifica all'assetto urbanistico esistente, a maggior ragione nei centri storici, dovra' di volta in volta essere valutata, decisa e deliberata dai cittadini, specialmente dai diretti interessati.

SE si dovranno fare nuovi interventi andranno fatti in aree già edificate, eventualmente con cambio di destinazione e comunque nel rispetto delle normative non solo antisismiche ma anche concernenti il rischio idrogeologico.

Lo dobbiamo alle popolazioni colpite.

A chi non c'e' più ed a noi stessi, che non vogliamo una Italia di anonimi quartierini modello ( se va molto molto molto bene).

L'errore l'hanno già fatto, a Milano ed in altre città del Nord.

Hanno Milano 2 e Milano 3, come esempio massimo di edilizia di pregio.

Se le tengano.

Ma lascino in pace L'Aquila, le sue chiese, le sue case, la sua gente.

 

 

 

28
28 commenti
28
22 Gen 2011
alle 13:32

pietro/crisis

a quasi due anni di distanza, ai tempi del bunga bunga.

Triplo sigh.

27
04 Giu 2010
alle 10:32

Pietro/Crisis

una sola parola, un anno e tre mesi dopo.

Sigh.

26
10 Apr 2009
alle 12:34

mm

Per chi non lo sapesse segnalo (link diretto):

GOOGLE - TERREMOTO IN ABRUZZO

con foto satellitari post terremoto per Google Earth, mappe con informazioni sul posizionamento delle tendopoli e molto altro.

_____________

@ Alessio re

Se non hai potuto verificare la situazione personalmente, nelle foto satellitari di G.Earth post terremoto sono presenti anche quelle della tua Civita di Bagno, apparentemente lesionata in forma non gravissima. Ciao.

25
10 Apr 2009
alle 11:31

Ottimista

@3

L'architerro FuckAss! ROTFL!!!! il nome è tutto un programma !!

24
10 Apr 2009
alle 00:21

Marco

Certo che vi siete incontrati tutti qui!!

Mi rammarica sapere che molti di voi abbiano una prospettiva negativa che molti di voi vedano sempre la malafede anche quando il nostro paese, il  governo, cerca subito di dare sicurezza, fiducia,  speranza a coloro  che   ora come  sono in tenda .........!

Noi Italiani siamo sempre i primi ad  penalizzarci come se gli eletti in quel  parlamento non siano i nostri rappresentanti ,non siano coloro a cui abbiamo dato il nostro mandato.

Lo scoramento traspare dalle vostre parole eppure non si parla dell'ennesima ricostruzione annunciata,iniziata  ma mai terminata ma bensì di inziare a costruire.

Peccato.

Ognuno comunque è libero di esprimere la propria opinione ed è più che legittimo rispettarla ma credo che pensare positivamente basti gia a mettere un piccolo mattoncino per la ricostruzione qualsiasi essa sarà.

Un abbraccio a tutti gli Abruzzesi.

 

 

23
09 Apr 2009
alle 21:19

mm

@ 14. Alessio re

Post bellissimo, orgoglioso e saggio.

Condivido pienamente e ho fiducia che tu e la popolazione abruzzese tutta farà, a muso duro, da argine ai lestofanti dell'economia delle catastrofi che già si sfregano le mani untuose pensando al luculliano pasto che pensano li attenda.

In effetti tra breve, oltre la titanica sfida di sempre con le forze della natura il popolo abruzzese dovrà raccogliere il guanto di sfida anche dei veri "sciacalli" dal volto dis-umano. La storia questa volta può e deve seguire un altro corso. E che sia di esempio per molti, "freddolosi" compresi.

Sono, siamo con te e con voi. Ciao.

___________

p.s. So di cosa parli. Ho passato le più belle estati/inverni in un piccolo splendido paesino di montagna, senza vittime ma distrutto per l'80%, a 25Km dal tuo Civita di Bagno (che mi auguro almeno senza vittime). Solo oggi aver visto le prime foto che ne mostrano la distruzione è stata fonte di una tristezza profonda, compensata solo dalla gioia di avere notizie di vita e salvezza di tutti i suoi abitanti e dei conoscenti scampati.

 

 

22
09 Apr 2009
alle 17:30

Max M

Milano 2 è soltanto un quartiere elegante, tranquillo, pieno di verde, soltanto uno dei tanti che ci sono nei paesi attorno a Milano... Arese ad esempio è piena di villaggi del genere, a San Donato esempi di questo tipo non mancano.
Io non penso che Berlusconi avesse in mente Milano 2 quando ha parlato di new town.

Non so se lo sapete, ma il concetto di new town, che significa semplicemente città costruita da zero secondo una pianificazione preordinata, può essere applicato a tantissimi esempi di aree urbane nel mondo e anche in Italia, ad esempio Latina, ma anche Noto e altre dopo il terremoto siciliano del 1693...

21
09 Apr 2009
alle 17:28

Max M

Milano 2 è soltanto un quartiere elegante, tranquillo, pieno di verde, soltanto uno dei tanti che ci sono nei paesi attorno a Milano... Arese ad esempio è piena di villaggi del genere, a San Donato esempi di questo tipo non mancano.
Io non penso che Berlusconi avesse in mente Milano 2 quando ha parlato di new town.

Non so se lo sapete, ma il concetto di new town, che significa semplicemente città costruita da zero secondo una pianificazione preordinata, può essere applicato a tantissimi esempi di aree urbane nel mondo e anche in Italia, ad esempio Latina, ma anche Noto e altre dopo il terremoto siciliano del 1693...

20
09 Apr 2009
alle 16:31

Pietro/Crisis

#14 chapeau!!!

Quello intendevo, appunto.

Non mollate, spargete la voce.

Se ve ne andrete al mare ad abbronzarvi come consiglia l'ineffabile, tornerete ed avranno ruspato tutto.

Lo fanno, purtroppo lo fanno, in ogni parte del mondo, dopo i disastri. E' il nocciolo della shock economy.

Tornerete e vi impediranno di rimettere piede fra le vostre pietre, fino a che di quelle pietre restera' solo il ricordo.

Conservatele, invece, una ad una.

Come una ad una le cavarono fuori dal sasso, con fatica e passione, i vostri padri, nonni e bisnonni.

Mi raccomando, tanti italiani ci contano, non mollate. Non mollate. Non mollate.

Siate VOI a decidere cosa fare, dove farlo e come farlo ed avrete le vostre case indetro in poco tempo.

Lasciate che siano loro a decidere e tra tre anni saranno ancora li a deliberare gli appalti.

Fate un caso, siate un caso di esempio, come lo fu un'altra terra di teste dure, il Friuli, 30 anni fa'.

Un grande abbraccio

19
09 Apr 2009
alle 16:29

Aldo

Piuttosto, potrebbero deviare a favore dell'ultimo sisma i proventi che ricavano da questo:

Su ogni litro di carburante gravano ancora:
• 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
• 14 lire per la crisi di Suez del 1956;
• 10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
• 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966;
• 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
• 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
• 75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980;
• 205 lire per la missione in Libano del 1983;
• 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
• 2,15 centesimi di euro nel 2001 per il ripristino delle 50 lire tolte dal Governo precedente che servivano a calmierare il prezzo del carburante
• 1,6 centesimi di euro nel 2004 per il contratto degli autoferrotranviari;

• 0,5 centesimi di euro nel 2005 per acquisto autobus ecologici 

Se l'elenco è corretto, c'è di che imbufalirsi. Altro che una-tantum!

18
09 Apr 2009
alle 16:19

Aldo

Freddoloso, non dar retta a mm che, oggi, pare un po' suscettibile. Anche a me l'eventuale ennesima una-tantum (cioè una "ogni-tantum", a questo punto) darebbe immensamente fastidio. Immensamente. E non credo propro che quell'una-tantum sarebbe deliberata dai terremotati abruzzesi. Magari non sarebbe neppure realmente a loro favore. No.

17
09 Apr 2009
alle 15:33

mm

@ Freddoloso

A proposito dei tuoi commenti:

supponenti, estremisti nel senso più deteriore e offensivi per una popolazione, quella abruzzese, che probabilmente ha da insegnarti parecchio e se ne fa un baffo di te e di tipi come te. Hanno contato sempre su se stessi con una dignità ed un orgoglio che è sotto gli occhi di tutti.

Per essere così volgarmente tranciante suppongo che tu sia un borioso ex-italiano domiciliato sopra Oslo o Stoccolma (*).

Diversamente dovresti avere il buon gusto di tacere o quantomeno rivedere di molto le tue posizioni inaccettabili e indisponenti.

_____

 

(*) infiltrazioni neo-mafiose permettendo.

16
09 Apr 2009
alle 15:31

mm

@ Freddoloso

A proposito dei tuoi commenti:

supponenti, estremisti nel senso più deteriore e offensivi per una popolazione, quella abruzzese, che probabilmente ha da insegnarti parecchio e se ne fa un baffo di te e di tipi come te. Hanno contato sempre su se stessi con una dignità ed un orgoglio che è sotto gli occhi di tutti.

Per essere così volgarmente tranciante suppongo che tu sia un borioso ex-italiano domiciliato sopra Oslo o Stoccolma (*).

Diversamente dovresti avere il buon gusto di tacere o quantomeno rivedere di molto le tue posizioni inaccettabili e indisponenti.

_____

 

(*) infiltrazioni neo-mafiose permettendo.

15
09 Apr 2009
alle 15:08

Laura Todisco

Non so perchè queste prospettiva  (tutte) mi angoscia. Mi ricorda quei genitori che perdono un figlio e poi ne fanno subito un altro che chiamano con lo stesso nome di quello deceduto. Cosa direbbbe il povero morto se solo sapesse che i propri genitori lo hanno rimpiazzato con uno fotocopia? Che fine fa l'unicità che sola riesce a spazzare la banalità del reale. L'Aquila è rasa al suolo e nessuna costruzione può rimpiazzarla, se non di monumenti simulacra ?. Mi piacerebbe pensare che su tanta distruzione possa un giorno (presto) tornare a crescere rigogliosa la natura, fiori e prati ed alberi per una nuova e vera rigenerazione.

14
09 Apr 2009
alle 12:09

alessio re

Rivoglio il centro storico del mio piccolo paese (Civita di Bagno) così com'era, con quelle case tutte uguali e tutte diverse, che raccontano le storie di chi l'ha costruite e di chi le ha vissute, con quelle pietre uguali alla testa dura di noi aquilani (e civitaresi), con quelle scalette sulle quali ci siamo riuniti le sere d'estate, con quei sampietrini scomodi per i tacchi delle persone chic che noi conoscevamo a memoria millimetro per millimetro, ma soprattutto rivoglio che il mio paese viva di nuovo, che non sparisca, che non vadano via tutti, perchè Civita di Bagno, piccolo puntino insignificante su una terra dura ma generosa con chi la rispetta, non se lo merita. No, non se lo merita. E se non ci penseranno questi miserabili politicanti mangiasoldi ci penseremo NOI, un mattone alla volta, un sasso alla volta, un sacchetto di cemento alla volta, con sudore e bestemmie. E lo faremo con tutti i crismi come abbiamo sempre fatto, perchè le case abitate sono rimaste quasi integre e le case qui le abbiamo fatte noi, non una ditta di palazzinari. Aiuteremo chi tra noi paesani non ha più nulla e quando avremo rimesso in piedi quei muri fatti di sassi e memoria faremo festa e siamo sicuri che la montagna non si arrabbierà per il rumore e ci farà un sorriso, dandoci ancora tutto quello che ci ha sempre dato.

Accadrà? Secondo me sì.

13
09 Apr 2009
alle 12:04

Bernardo Mattiucci

Pietro, hai mai abitato dentro milano per piu' di un paio di notti?

E hai mia messo piede a Milano 2 o Milano 3?

 

Ecco....

concordo solo in parte con quello che hai scritto.
Fossi stato io al governo avrei OBBLIGATO le amministrazioni locali a prendere esempio da Milano 2 o 3.... perche' almeno vivi nel verde degli alberi... e respiri aria migliore....

Ricostruire L'Aquila e' obbligatorio... ma per favore.... non vanno ripetuti gli stessi identici errori urbanistici degli ultimi decenni...

Dagli errori bisogna imparare... sempre e comunque!

12
09 Apr 2009
alle 10:35

Freddoloso

Gia' si parla di una tantum (tassa).... miliardi di euro da trovare.... ecc ecc.

Non e' che non mi faccia pena certa gente, pero' ieri fatalita' ho visto la trasmissione "exit" su la7, l'unica decente ormai, oltre report.

Ebbene questi hanno fatto vedere e detto qualcosina di piu' del restante 99% dei media che sono incatenati "anima e CCore" al centro storico dell'aquila e da li non si schiodano.

Ebbene: si sono fatti un giretto in queste mitologiche "new town" in salsa beruscoaffine, alla periferia dell'aquila, che gia' esistono !

Hanno fatto un giro a COPPITO (piena zona ultra-sismica, il massimo d'italia) a 4-5km dall'aquila...

....ed era tutta una distesa di palazzoni che sembrava di vedere una delle peggiori emanazioni dei palazzinari d'italia....

Enormi condominii di cartapesta, in posti -oltretutto- ove la popolazione locale non e' tale da giustificare opere del genere, ancora con la scritta "vendesi" che campeggiava, mentre i muri "maestri" erano letteralmente spaccati a meta' e le pareti crollate facevano vedere le camere da letto direttamente dalla strada.

Interi quartieri di casermoni di pastafrolla nel deserto o poco + venduti a 3.000€ il metro quadro (come diceva un agente immobiliare) da demolire perche' pericolanti.

Poi l'occhio impietoso di exit si sposta a san giuliano di puglia (quello della scuola crollata). ove la mafia della "ricostruzione" aveva fatto sciempi incredibili trasformando il paesino di 1.000 anime nell'imitazione malriuscita del quartiere ZEN di palermo, persino con VIADOTTI di 500m su zona franosa per saltare un passaggio a livello! Tutti casermoni vuoti mentre gli sfollati ancora vivono nelle casette di legno!!!

Questa e' la "ricostruzione" di BBerlusconi!!

E dovremmo pagare noi??? Che gia' ci troviamo con le pezze al sedere per la crisi??

COL CAVOLO!

11
09 Apr 2009
alle 10:19

Alby

Quanto a ricostruzioni "altrove" di interi paesi ecco una bella panoramica della colata "artistica" di Gibellina Vecchia (Belice '68):

 http://www.youtube.com/watch?v=MtoBvQuZXCQ

e il modernismo architettonico "tuttincemento" a mio vedere inabitabile di Gibellina Nuova:

http://www.youtube.com/watch?v=Y-cMr4pqDlU

a suo tempo nel'94 la chiesa ultrafuturista ivi costruita crollo' da se' (non ci fu un altro terremoto), tanto per dare l'idea della solidità di quel che ricostruirono.

A certi architetti non farei ricostruire nemmeno la tazza del mio cesso, come minimo non ci si riuscirebbe a sedere sopra!

P.S: chiedo scusa per il corss post sui petrolio, ma i commenti a questo post ieri inizialmente non funzionavano
10
09 Apr 2009
alle 10:13

Alby

@9 ...dobbiamo toccarci?

9
09 Apr 2009
alle 10:11

apocalipse

Luca 21:11
vi saranno grandi terremoti, e in vari luoghi pestilenze e carestie; vi saranno fenomeni spaventosi e grandi segni dal cielo.

8
09 Apr 2009
alle 10:11

Aldo

Soprattutto, occorrerebbe evitare come la peste l'ennesima distruzione dei terreni non ancora edificati. Ma non sarà così, e sarà forse quella la distruzione peggiore provocata da questi terremoti. Peggiore perché scientemente pianificata per scopi abietti.

7
09 Apr 2009
alle 09:06

Bibo

speriamo che non ricostruiscano quegl schifi di quartieri tetri che sono soliti costruire nella nostra epoca. si deve rimettere in piedi la città bella che era, si può fare.

6
08 Apr 2009
alle 22:32

alex

guardate che abbiamo anche roma 2, roma 3, roma 4, roma 5, e così via... 

solo che non avendole costruite berlusconi non se ne parla... 

I costruttori ed i politici di qualunque bandiera si fregano le mani! 

5
08 Apr 2009
alle 22:02

Debora/Crisis

"ospedali abusivi", lollissimo...

4
08 Apr 2009
alle 19:31

Freddoloso

 Che gli aquilani facciano quel che gli pare (come hanno fatto fino ad adesso, del resto. Si sono visti i risultati), ma nessuno gli deve niente.

Se vogliono costrire ancora case e ospedali abusivi in piena violazione delle norme antisismiche, per poi magari affittare in nero agli studenti, facciano quel che gli pare, ma il resto d'italia non cacci una lira.

3
08 Apr 2009
alle 17:54

Spengler

mi sta bene che si stronchino le new town ma, vi prego, evitate di citare Fuckass: come tutti i nostri maestrini dell'architettura ha messo la firma sotto operazioni immobiliari SQUALLIDE!

2
08 Apr 2009
alle 17:37

andreaX

Lo avevo gia scritto: gli imprenditori edili si staranno fregando le mani dalla contentezza, è in arrivo per loro tanto lavoro e tanti soldi, poi si sa in italia come va a finire...

1
08 Apr 2009
alle 16:45

onestocombattente

Concordo con l'articolo anche se abito vicino a Milano 2 e non è che faccia proprio così schifo....

Magari una via di mezzo? Ricostruire il centro storico ma lasciando un pò più di aria e spazi verdi? Approfittare della situazione per ricostruire sì le chiese e gli immobili più caratteristici ma magari approfittarne per ripensare la viabilità? E quei pochi (pochi, non tutti) che avevano una casa in un posto in cui è stato fatto un parco o una via più ampia e scorrevole potrebbero essere destinati al nuovo quartiere.

Abito in una ppiccola città del Nord e dico che se la ricostruisserò esattamente com'è, senza ripensare alcune vie e alcune piazze. sarebbe un pò una cavolata.

 

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