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La gestione delle Crisi

Pietro Cambi avatar Martedì 7 Aprile 2009, 14:24 in Apocalypse now di Pietro Cambi

basilica di collemaggio

Basilica di Collemaggio, semidistrutta dal sisma del 6 Aprile

Sinceramente, avrei preferito parlare, oggi, di analisti finanziari e crisi dei mutui.

Di global warming e di picco del petrolio.

Di nuovi paradigmi economici ed agrari.

Di nuovi modi di vivere e ragionare.

Invece, come buona parte dei centro italici, ieri mattina alle 3.34 (ero a Roma, ospite di un amico ed avevamo appena finito di parlare dei succitati nostri argomenti prediletti) sono stato svegliato, al sesto piano, da un cupo dondolio.

Ad essere esatti ero già sveglio da circa una trentina di secondi, probabilmente svegliato dalle onde P. ( chiamate cosi perche' sono le prime ad arrivare, ed ad una certa distanza arrivano alcune decine di secondi o anche minuti prima delle altre, purtroppo essendo quasi inavvertibili ( il cosiddetto boato del terremoto è strettamente collegato ad esse)). Non è bello svegliarsi con tutta la casa che dondola.

Aiuta, tuttavia, la propria formazione.

Nel mio caso quelle tre cose che ancora mi ricordo da quando studiavo sismologia.

Ho subito riconosciuto che era un sisma lontano e, purtroppo, molto grave.

Le varie fasi, rapidamente succedutesi, di oscillazione erano infatti relative ai vari tipi di onda "superficiale" che si formano in un terremoto, che viaggiano a velocita' leggermente diverse.

Di conseguenza non ho avuto paura, razionalmente, ma solo una immediata, enorme, pesante tristezza e certezza.  Che il terremoto era lontano e che in quell'esatto momento c'erano decine forse centinaia di persone che stavano morendo.

Vi garantisco che è brutto, molto, molto brutto.

Quasi peggio di aver paura per se.

Tre minuti dopo, con Dario, anche lui svegliatosi di soprassalto ( la casa dondolava ancora...) avevamo il Pc acceso e stavamo cercando dove fosse avvenuto il terremoto.

Una rapida ricerca dei centri sismologici che trasmettono dati in real time ed alle 3 e 42, grazie ad un osservatorio sismologico svizzero, sapevamo gia' che c'era stato un terremoto stimato come 6.3, con coordinate ben definite.

Siamo andati su google map, ciascuno trattenendo il fiato ( noi italiani, fortunatamente siamo tutti meticci, qualunque cosa si possa credere, ed abbiamo tutti parenti in qualche altra regione, con un 50% che sia una regione sismica, visto il nostro territorio) e alle 3 e 50 sapevamo gia' che il terremoto era avvenuto qualche km dall'Aquila.

A questo punto i miei ricordi dell'esame di Fisica terrestre (a geologia) mi hanno dato la dimensione del disastro.

"E' come L'umbria, nel 1997, quasi sicuramente peggio".

Non che ci volesse molto, intendiamoci, bastava pensare al modo di costruire tradizionale, alla realta' economica (e politica/imprenditoriale) ed ecco che il quadro c'era gia'.

Due minuti dopo, alle 3 e 54 sapevamo gia' che il disastro era stato almeno annunciato se non previsto, da un ricercatore, (ormai lo saprete tutti), Giampaolo Giuliani.

Non entro nella polemica sulla possibilità di prevedere un sisma.

Voglio solo dire che il tempo è imprevedibile, strettamente parlando, ovvero ad una certa esatta ora, in un certo esatto posto, con una certa esatta intensità e che il clima è ancora più imprevedibile, senza nemmeno parlare in senso stretto.

Eppure facciamo delle ipotesi ragionevoli, le facciamo pubblicamente, sulla base di quelle si diramano allarmi e avvisi, ciascuno può farsi una sua idea, sia pure con una certa difficoltà.

Il contrario di quello che è successo in Abruzzo, dove, pure con una ovvia incertezza, dimostrata dai dati di Giuliani, si è preferito tranquillizzare le popolazioni, come se le persone fossero bambini, incapaci di gestire le proprie quotidiane rogne e paure.

Una corretta informazione, esponendo tutte le incertezze e rinnovando i consigli sui comportamenti da tenere, al fine di ridurre i rischi in caso di evento sismico violento, non avrebbe generato il panico ma solo indotto la popolazione a fare preparativi, anche mentali, in caso di sisma.

Avrebbe, con ogni probabilita,' salvato delle vite umane.

In questo caso il famoso "principio di precauzione" è stato fatto valere all'incontrario, ponendo a rischio le vite umane per garantire dei beni peraltro gia' ampiamente danneggiati, ovvero l'economia locale.

Tanti sono gli argomenti su cui ci si potrebbe soffermare, e il principale è che le grandi opere in questo come in tutti gli altri campi "di crisi" sono quelle di prevenzione.

Quel che vorrei invece fare presente qui è il fatto che la rete ha una capacità di informare e di permettere decisioni e di assumere consapevolezza delle cose insuperabile.

Se con Dario ci fossimo messi in macchina a quell'ora, ovvero alle 3 e 56, ci saremmo mossi circa un quarto d'ora prima dei primi soccorsi di Roma (Vigli del fuoco) e saremmo arrivati sul posto quasi sicuramente piu' di mezz'ora prima.

La prossima volta, quindi, anche gli enti di volontariato, farebbero bene ad attivarsi in modo indipendente, attendendo l'input dall'alto giusto per conferma.

Quando arriveranno le altre crisi che ci aspettano, non servirà molto attendere le notizie dall'alto, decise, deliberate e filtrate dall'adeguato organo informativo governativo.

Servirà invece, e molto, imparare a trovare le necessarie informazioni da soli e decidere in autonomia. La migliore gestione della crisi è quella che si fa con la prevenzione.

La migliore prevenzione è quella che ci costruiamo un pezzettino alla volta noi stessi.

Il nostro è un periodo di crisi. Non potendole evitare possiamo almeno prepararci o cercare di attutirne, per quanto possiamo, le conseguenze.

In ogni caso, mai come in questi momenti si vede la sconvolgente distanza che esiste tra la nostra gente e coloro che abbiamo scelto per rappresentarci.

I mille esempi che spiegano quello che intendo li avete visti ieri notte anche voi.

Li avete davanti agli occhi.

Non ne voglio citare uno per fare torto agli altri.

Non ci rappresentano, i nostri rappresentanti.

Punto.

32
32 commenti
32
08 Apr 2009
alle 19:07

Debora/Crisis

Ho nominato la California solo perché qualcuno nel commento precedente al mio aveva cantato la tiritera "Ehhh se era in California chissà quanto sarebbero stati bravi!".

Per il resto, sono d'accordissimo con Pietro (e me ne meraviglio io per prima ha haaaa - no scherzo, siamo sempre d'accordo qua... ;-))

31
08 Apr 2009
alle 15:23

ciasky

Caro Zamparutti, avere 5 crisi simili in 100 anni a quella che ha anticipato il terremoto delle ultime ore  non è poi una gran cifra...io stesso a Roma a memoria in 35 anni di vita sono uscito di casa per paura di una scossa almeno 3-4 volte.
E sono d'accordissimo con Pietro, qualcosa di diverso si poteva e doveva fare. Perchè siamo nel 2009 e non nel 1981.
(...anche se a guardare i nostri politici non si direbbe...)
Non avrebbe salvato vite? Lo possiamo affermare?

30
08 Apr 2009
alle 15:20

vil

http://www.byteliberi.com/2009/04/indovinate-da-chi-e-stato-costruito-il.html

pubblico qua ma rispondo al post successivo, app il sito si riprende prego gli admin di spostarmi.

29
08 Apr 2009
alle 13:29

paolo zamparutti

:(

nell aquilano le crisi sismiche sono ricorrenti, e non sono legate a sismi violenti.

nel solo secolo scorso, nelle zone prossime all'aquila ci sono state 5 crisi sismiche superiori a quella che ha rpeceduto il sisma di 5.8 a l'aquila.

nel 1901, nel 1916, nel 1985, nel 1994 e nel 2000

tutte crisi più importatni di quella di marzo

senza contare quelle leggermente più deboli.

queste crisi sismiche non sono rilevanti, in quanto non rappresentano una minaccia per la sicurezza delle persone, poichè sismi di 4 o 4,5 M sono considerati deboli e normali.

se estendessimo l'indagine ai secoli anteriori, i casi sarebbero decine e decine

se lo estendiamo a tutto il mondo i casi sono decine di miglaiia, studiatissimi e l'unica concluisione è: gli sciamo sismici non lasciano prevedere una crisi più importante.

in italia sono NORMALI.

Il sistema di aiuto sui disastri italiano, infine, a detta non degli italiani ma dei corispettivi stranieri, ha pochi pari, e davvero non vedo come mai nascano queste considerazioni.

28
08 Apr 2009
alle 13:25

paolo zamparutti

:(

nell aquilano le crisi sismiche sono ricorrenti, e non sono legate a sismi violenti.

nel solo secolo scorso, nelle zone prossime all'aquila ci sono state 5 crisi sismiche superiori a quella che ha rpeceduto il sisma di 5.8 a l'aquila.

nel 1901, nel 1916, nel 1985, nel 1994 e nel 2000

tutte crisi più importatni di quella di marzo

senza contare quelle leggermente più deboli.

queste crisi sismiche non sono rilevanti, in quanto non rappresentano una minaccia per la sicurezza delle persone, poichè sismi di 4 o 4,5 M sono considerati deboli e normali.

se estendessimo l'indagine ai secoli anteriori, i casi sarebbero decine e decine

se lo estendiamo a tutto il mondo i casi sono decine di miglaiia, studiatissimi e l'unica concluisione è: gli sciamo sismici non lasciano prevedere una crisi più importante.

in italia sono NORMALI.

Il sistema di aiuto sui disastri italiano, infine, a detta non degli italiani ma dei corispettivi stranieri, ha pochi pari, e davvero non vedo come mai nascano queste considerazioni.

27
08 Apr 2009
alle 11:11

tulkas

Premetto quanto segue: è possibile che il metodo del radon sia applicabile in questo caso per pura coincidenza, comunque "una rondine NON fa primavera". 

Ecco la mia opinione:

(1) il giuliani ha correttamente previsto il terremoto di sulmona avvenuto una settimana fa con magnitudo intorno al 3 o 4;

(2) il terremoto dell'aquila NON c'entra nulla con quello previsto a fine marzo da Giuliani, che -FORSE- poteva lanciare un allarme per questo nuovo evento con qualche ora di anticipo se qualche imbecille non lo avesse denunciato.

Questi eventuali allarmi NON servono a far evacuare una intera provincia, E' TOTALMENTE FUORI LUOGO.

Questi allarmi sono utili per SVEGLIARE LE PERSONE, farle uscire dalle case a passare qualche ora all'aria aperta, guardare le stelle/il sole/il panorama, accendere un falò e fare una festa fino a quando ... non sia ora di tornare a casa/in ufficio, sapendo ex-ante che chi fa queste previsioni ha dei margini di errore e ringraziandolo comunque per quanto si prodiga a fare.

C'è un costo sì, ma per non pagare quello si accetta una roulette russa, click, click, click, ....

Io vado in montagna e uso quotidianamente delle "previsioni"; posso garantirvi che oramai (anni di bollettini meteo e valanghe) riesco a valutare la polarizzazione della previsione meteo che anticipa il brutto tempo di 6/8 ore rispetto all'inizio effettivo, introdotta dalle persone per cautelarsi dall'imprecisione dei sistemi di previsione, e d'estate prevede SEMPRE temporali, a prescindere.

Sbagliare la previsione o sbagliare a leggerla (cosa che succede frequentemente, anche a professionisti ed esperti) significa creare problemi, per questo motivo accanto alla previsione viene indicata la probabilità, che nel meteo si considera ALTA quando c'azzecca ai 2/3 "due volte su tre" (circa il 70%).

Che probabilità ha il metodo al radon? fosse anche del 10-20% lo vorrei usare subito subito subito, anche se mi facesse uscire di casa per niente per 99 volte.

26
08 Apr 2009
alle 10:57

Paolo B.

OT

Scusate, sto verificando se almeno in Crisis non si verifica l'errore quando invio messaggi...

25
08 Apr 2009
alle 10:47

Pietro/Crisis

Ragazzi: io sono un geologo, ed ingegnere ambientale.

Qui pare che lo siano diventati tutti, all'istante.

Fatemi dire, per quel che vale, la mia.

Qualcosina ne so, forse, no?

 La situazione è complessa, ragazzi ma QUALCOSA si poteva fare.

Che le fughe di radon diano indizi, complessi, è un fatto.

UN FATTO.

Noto da almeno 30 anni.

Indizi. Non sono prove ma possono essere connessi ad un quadro deformativo ( hanno fatto una interferometria deformativa differenziale da satellite per accertare le deformazioni IN ATTO? avevano un modello strutturale geofisico deformativo  operativo in zona? Se non l'hanno fatto sono colpevoli di omissione, se avrebbero voluto ma non gli hanno dato i fondi avrebbe dovuto valere il principio di precauzione).

Gli indizi sono indizi, non certezze.

Vanno cercate conferme.

Sapete come si dice no?

Un indizio e un indizio, due indizi sono due indizi ma tre indizi...cominciano a somigliare ad una prova.

Radon e deformazion del suolo, insieme al pattern dello sciame sismico avrebbero dati, uniti alla conoscenza delle principali strutture ( faglie fratture, sovrascorrimenti...) NOTEVOLI indizi.

Chiudo.

I dati i segnali premonitori, ci sono stati,  negarlo e' assurdo.

Non sono stati cpaiti o non li si e' voluti capire.

Anche questo e' un fatto.

Non bastano per dare il luogo, il giorno e l'ora, ma degli indizi bisognava tenere conto.

Ci sono infinite gradazioni tra l'evacuazione e il "tutto va bene sora la marchesa."

Sarebbe stato del tutto inopportuna l'evacuazione ma è stato criminale l'ignorare i segnali di allarme e diffonderne, anzi, di tranquillizzanti.

Lo dico, scusatemi, da tecnico.

La cosa più probabile è che, tra una decisione di allertare la popolazione ( allertare non allarmare, non evacuare) con il rischio di un falso allarme e della prematura fine della loro carriera ed il rischio di un mancato allertamento la bilancia ha oscillato dalla parte del minimizzare e coprire, con la non piccola consolazione che in caso di rogne si sarebbero potuti coprire con la mancata certezza scientifica.

Una comodissima coperta, ad onor del vero.

In geologia le certezze non esistono.

Se aspettiamo quelle, se avessimo aspettato quelle, niente potrebbe essere fatto SOPRA la terra.

Le migliori tecniche geognostiche ed esplorative, immani risorse monetarie, esplorazioni di dettaglio che durano da decenni, non evitano alle compagnie petrolifere l'inutile perforazione di due pozzi su tre.

Non so se mi spiego.

24
08 Apr 2009
alle 10:18

tulkas

#10 Debora.

(1) NON SIAMO IN CALIFORNIA

(2) spostare preventivamente le truppe "da prima linea" vicino al campo di battaglia è prerogativa di un grande generale, non di un topotenente lecchino.

(3) NON stiamo criticando i volontari, figurati, MA LA LORO GESTIONE da parte del primo ministro PRIMA DEL TERREMOTO: è lì che poteva fare molto meglio perchè era evidente che un grosso botto in quell'area stava a probabilità non nulla. Quindi spendere pochi soldi per spostare mezzi e infrastuttura logistica DOVEVA essere nel novero delle cose in potere al Berty.

23
07 Apr 2009
alle 22:30

Mario Serino

Forse continuo a non spiegarmi, ho dei problemi di comunicazione, evidentemente. Lo sciame sismico è stato anomalo perchè in crescente e con intensità oscillanti da tre mesi. Anomalo per l'Italia, non anomalo a livello mondiale e ad ogni modo la zona è a forte rischio sismico dichiarato. Io dico solo che si potevano portare dei mezzi in vicinanza come precauzione. Non dico che sia colpa di Bertolaso, che non mi stà simpatico per il suo atteggiamento, magari non ci sono i fondi sufficienti, io dico solo che queste cose dovrebbero essere predisposte. O costruisci come in giappone ma non puoi perchè ci sono i centri storici o predisponi una sistema di aiuto per i disastri che sia molto diffuso e più presente anche perchè siamo un paese a forte rischio sismico, ma non solo, anche alluvionale ed in genere a forte rischio ambientale.

Non si può costruire senza criteri anti-sismici perchè non ci sono soldi, poi non si mettono in sicurezza gli edifici critici perchè non ci sono soldi ed alla fine non si creano punti di soccoro per la protezione civile perchè non ci sono i soldi. Gestire un campo da 20mila persone è difficile, un'impresa, ma bisogna decidersi, prevenzione no, soccorsi pochi anche se volenterosi.... no, bisogna cambiare, sia nella prevenzione che nelal gestione dei soccorsi, con più fondi e strutture.

Per quanto riguarda il resto, beh, so che ci sono i piani per il Vesuvio e che è prevedibile anche se con caratteri di incertezza molto elevati, ma evacuare la zona è praticamente impossibile perchè si è costruito troppo e dove non si doveva.

Per il radon, l'idea che mi sono fatto è che ci siano numerosi studi, ma che ancora non si sia trovato un legame fisico/chimico con gli eventi, quindi ovvio, non si possono attivare azioni di protezione civile senza avere dei fondamenti scientifici replicabili con una buona dose di probabilità (ma infatti non l'ho mai contestato).

22
07 Apr 2009
alle 20:33

dsg

qui trovate i sismogrammi dell'evento: http://rev.seis.sc.edu/earthquakes.html

 cliccate su quello italiano.

utile anche per il futuro: e' un ottimo sito

 

21
07 Apr 2009
alle 20:18

Pippo

cazzarola... magnitudine 6.0

http://www.iesn.org/ 

20
07 Apr 2009
alle 20:08

Pippo

L'ho sentita pure io... centro-sud del lazio, ma non era molto lunga

19
07 Apr 2009
alle 20:02

paolo zamparutti

appena appena stata una scossa forte

http://www.iesn.org/reale/moz.gif

a me sembra della stessa intensità della precedente o quasi

18
07 Apr 2009
alle 19:43

paolo zamparutti

no, uno sciame sismico anzi è spesso considerato il benvenuto perchè è una forma di dissipazione dell'energia sismica non violenta

i terremoti tendono ad avere una scossa principale, seguito da un lungo sciame sismico cosidetto "di assestamento" durante il quale si assiste ad uno o più repliche con magnitudine appena inferiore allo shock iniziale.

non è possibile prevedere un evento importante successivo ad uno sciame.

prendiamo infine il caso di giuliani

la previsione, controllate pure nelle notizie diffuse PRIMA dell'evento, era riferito alla zona di sulmona per le ore 06/24 successive all'allarme.

domanda: se voi foste il presidente dell'abbruzzo, e doveste decidere di sfollare una zona, sulmona, che si trova nella parte meridionale dell'abbruzzo, dove  pensereste di portare la gente?

fossi io, direi, be li porto più a nord, possibilmente vicino a l'aquila.

cioè dove? nel posto dove si è verificato il terremoto.............

per quanto riguarda il vesuvio, c'è un preciso piano di evaquazione già da decenni, ogni regione italiana è destinata ad accogliere una certa percentuale di popolazione sfollata.

il vesuvio non è pericoloso in quanto, mentre per i terremoti non c'è possibilità di previsione, per quanto riguarda i vulcani i segni premonitori sono tali che c'è il tempo sufficiente all'evaquazione.

infine per quanto riguarda il radon, è studiato in tutto il mondo da decenni. non esiste ancora un modello applicabile di previsione.

chiedo scusa per l'animosità di alcune mie frasi precedenti, è tutto il giorno che discuto di ste cose.......

17
07 Apr 2009
alle 19:41

Mario Serino

e comunque non aver messo in sicurezza l'ospedale è semplicemente vergognoso

16
07 Apr 2009
alle 19:32

federico

ci ho pensato e continuo a ripensarci, ho anche visto l'intervista al sig. Giuliani da Vespa e non iresco a trovare una risposta razionale o logica. 

Criticare in questo momento non ha nessuna utilità. ci sarà il tempo per tutte queste valutazioni.

Continuo a ripropormi gli elementi del problema e non avrei saputo che pesci pigliare. Perchè credo che in casi come questo serva organizzazione e preparazione, prima durante e dopo.

Mi spiego meglio: ammettiamo di ascoltare chi ci dice che ci sarà il terremoto...ma non abbiamo una mappatura degl edifici "sensibili" non abbiamo un piano di evacuazione, non isamo organizzati per l'attesa dell'evento, rischiamo che ognuno faccia un po' da se' (non tutti sono freddi lucidi e logici in caso di una notizia come questa)

Anche io ho subito pensato che oggi la rete è un arma in più in questi casi, ma ci vuole un codice comune a tutti ( siti ufficiali dove reperire notizie, informare della reale probailità di un terremenoto ecc...)e un organizzazione precedente, se no  rischia di essere un boomerang che ci torna indietro.

Ho appreso oggi che c'era stato in garfagnana un allarme terremoto qualche anno fa e che erano state fatte sfollare molte persone...il terremoto non ci fu.

All'estero molti ,( direi quasi tutti , giappone in primis) hanno imparato a convivere con il terremoto e con il rischio di un grandissimo sisma: 2 volte all'anno nelle scuole, negli uffici eccc fanno prove di evacquazione, costruiscono ( a quel che si dice) abitazioni antisismiche, sono psicologicamente preparati ( perchè sono stati preparati ) ad eveti di questo tipo.

Credo che l'unica risposta si agire ora per il futuro e imparare da queste esperienze: anche se è possibile prevederelo il terremoto, senza una adeguata preparazione, la previsione .... beh serve solo ad incazzarsi. 

 

 

15
07 Apr 2009
alle 19:31

Mario Serino

di sciami sismici ce ne sono a migliaia, ma sono 3 mesi che il 90% delle scosse si concentra in quella zona. Ora non mi sembra chiedere troppo il predisporre tende e mezzi nelle caserme dell'esercito in vicinanza, non vanno mica a male. Non dico sfollare, perchè è ovviamente assurdo, ma predisporre quando si alza il livello di rischio, tutto qua.

E' vero che uno sciame sismico al 99% non produce un terremoto, ma è vero che un terremoto importante è quasi sempre preceduto da uno sciame sismico.. quindi ovvio che non sfolli nessuno, ma nulla ti vieta di avere dei mezzi in vicinanza. Poi dall'umbria alla calabria, dovrebbe esserci un piano della protezione civile che preveda in un ora di raggiungere i maggiori centri, visto che è una zona altamente sismica e pure altamente popolata (in alcune parti).

Come dovrebbero esserci piani per la zona del vesuvio, ecc...

14
07 Apr 2009
alle 19:26

paolo zamparutti

quale?????

Evito commenti. M queste affermazioni ufficiali possono essere oggetto di riflessione. In Giappone e California il grado di probabilità di eventi sismici, a causa di sciami ripetuti, porta ad un'azione ben diversa. 

falso, falsissimo

non ne avrebbero nemmeno bisogno, in quanto un terremoto dell'intensità di quella di ieri appena verrebbe citata dai TG di quei paesi.

in giappone come in california non si flolla.

NON è prevedibile un terremoto

gli sciami sismici ce ne sono a migliaia e continui in tutti il mondo

il 99,9% non è seguito da terremoto

NON DIAMO INFORMAZIONE PALESEMENTE FALSA 

 

13
07 Apr 2009
alle 19:23

Mario Serino

Forse mi sono spiegato male, io non ho dettoche si poteva prevedere !!! Non sono un geologo ed anzi, penso che non si poteva prevedere il luogo, l'ora e la località in modo tale da predisporre un piano di protezione civile ! Quello che dico è diverso, c'era in atto un'attivita sismica importante da 3 mesi, aprite google earth ed andate a sciropparvi la lista dei terremoti degli ultimi 3 mesi (anche sui siti degli istituti di geofisica), scoprirete che il 90% delle scosse degli ultimi tre mesi si sono avute proprio lì. Ora mi sembra che predisporre strutture e mezzi in vicinanza si potesse fare, se poi non accadeva nulla, niente, è un costo ed un'attività che pago, da cittadino, molto volentieri !

Insomma, se che ne so, in Calabria appare uno sciame sismico per tre mesi dove il 90% delle scosse si ha nella provincia di Cosenza io piazzo mezzi in loco, poi se non accade nula, meglio !

Non mi sembra di chiedere una follia ! O forse sono io che non capisco nulla e dico sciocchezze ?

Ma le caserme dell'esercito a che servono ? se non a presidiare/proteggere il territorio ? Costava un milione di euro ? Un milione speso benissimo !

Sciami come quello degli ultimi tre mesi non è così comune,è sufficiente scaricarsi la lista degli eventi sismici degli ultimi mesi, non è normale. Poi ovvio, se ad un certo punto, senza preavviso, arriva una mega scossa in un posto dove non c'era attività... pazienza... è la natura. Ma se si può fare qualcosina, questa VA FATTA.

Poi il discorso sulle costruzione è un'altra cosa, qui rientriamo nella tipica follia italiana, questo governo va lì a piangere mentre fino a qualche giorno fa urlava : costruire, costruire, costruire...

12
07 Apr 2009
alle 19:12

Leonardo

Oggi, un po' più a mente fredda (almeno per noi lontani 100 km da quel disastro) noi cittadini dobbiamo ragionare su quanto accaduto in questi mesi. E va detto che in tutta questa faccenda la Protezione Civile non ha fatto quanto era necessario, in particolare non ha considerato un indice di probabilità, sicuramente molto elevato, di una scossa di magnitudine molto alta e quindi pericolosa per la cittadinanza aquilana.

Per lavoro leggo continuamente le agenzie di stampa e sono andato a ripescare notizie sulle scosse di questi mesi che si trovano a decine specie in un'area molto ristretta, quella dell'aquilano.

Sull'Agenzia Dire del 30 marzo: ""Secondo l'Ingv, ente preposto alla sorveglianza della sismicita' del territorio nazionale - spiegano dalla Protezione civile - le scosse avvertite dalla popolazione in data odierna fanno parte di una tipica sequenza di terremoti, del tutto normale in aree sismiche come quella dell'aquilano che, negli ultimi mesi, ha registrato quasi 200 eventi, la maggior parte dei quali non avvertiti dalla popolazione".

Parlano di 200 eventi!

Il giorno successivo (sempre su Agenzia Dire); "L'Abruzzo fa parte di un'area di attivita' sismica", e quindi le scosse registrate ieri in provincia dell'Aquila "rientrano in questa normale attivita'". Ad ogni modo, "per dare maggiori informazioni a seguito di illazioni e false affermazioni, questo pomeriggio ci sara' la riunione della commissione Grandi rischi". Lo afferma il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, a margine del convegno 'Beni culturali e rischi naturali', in corso a Roma.
In Abruzzo, continua Bertolaso, ci sono state scosse di
terremoto che "non dovrebbero preoccupare. Ma - lamenta il capo della Protezione civile - a causa di alcuni imbecilli che si divertono a diffondere notizie su scosse serie in arrivo, siamo
costretti a mobilitarci per tranquillizzare".

Cioè si sono mobilitati solo per quegli imbecilli, ma non perché potesse avvenire qualcosa di importante. Certo, difficile da definire per intensità e tempistica, ma una certa predisposizione degli aiuti poteva essere allertata, così come diffondere tra i cittadini possibili misure precauzionali. Obiettivo: limitare i danni. A pensare che le scuole erano state fatte chiudere dalla Provincia per alcune crepe, ma autonomamente vista la latitanza decisionale della Protezione Civile.

Sempre il giorno 30 marzo Giulio Selvaggi, direttore del centro nazionale terremoti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) affermava "Le due scosse di terremoto registrate nella provincia dell'Aquila (oggi, ndr) fanno parte di una "sequenza di attivita' sismiche" proprie di una regione e di un territorio soggetti a questi fenomeni. Tutto nella norma.

Gli ultimi due, quelli di oggi, invece "sono stati avvertiti non solo nei tre paesi ma anche intorno, perche' una scossa di 4 gradi e' una scossa rilevante". Al momento non risultano danni, anche se "la rilevazione dei dati compete alla Protezione civile", ricorda Selvaggi. "Noi al massimo riceviamo telefonate dai cittadini, ma oggi- conclude- ancora non le abbiamo ricevute".

Evito commenti. M queste affermazioni ufficiali possono essere oggetto di riflessione. In Giappone e California il grado di probabilità di eventi sismici, a causa di sciami ripetuti, porta ad un'azione ben diversa. 

11
07 Apr 2009
alle 18:59

paolo zamparutti

mi spiace dover sottolineare questi concetti in un luogo che dovrebbe avere una forma mentale abituata al ragionamento razione e scientifico come questo

la protezione civila ha indetto una riunione chiedendo chiarmimento agli scienziati che hanno detto l'unica cosa che potevano dire, qui italia come in califormia come in giappone come in uganda: nessuno è in grado di prevedere quando ci sarà un terremoto.

sul dove tutti lo sappiamo, in italia ci saranno terremoti tremendi regolarmente, salvo in un piccolo triangolo della pianura padana corrispondente al piemonte.

seguendi criteri applicati dal NON scienziato ma tecnico senza nessuna pubblicazione sig. Giuliani, probabilmetne quasi tutti quanti stiamo leggendo Crisis negli ultimi anni avrebbe dovuto essere evaquati e con consistente frequenza.

E' improponibile.

anzi è impossibile.

l'unico modo per affrontare i terremoti, ad oggi, qui in italia, come in giappone come in california, è quello di fare le costruzioni secondo le carattersitiche antisismiche.

cosìchè un sisma di 6.3 possa causare quello che causa in california: zero morti.

faccio io una previsione scientificamente corretta.

in calabria da qui a 2/300 anni ci sarà un sisma di 7.4 M.

potrebbe succedere domani, potrebbe succedere il 17 agosto del 2098.

se succedesse domani farebbe un numero di vittime tale da dover usare cinque zeri nel numero.

sfolliamo la calabria?

 

10
07 Apr 2009
alle 18:58

Debora/Crisis

In California starebbero ancora a dormire in macchina, senza mangiare e coi moribondi sotto le macerie. Abbiamo la miglior organizzazione di emergenze del mondo, criticate quel che c'è da criticare, razza di disfattisti...

9
07 Apr 2009
alle 18:49

ciasky

Ad oltre 40 ore dall'evento in effetti c'è ancora troppa gente senza tenda, senza un posto dove dormire...
Però mi chiedo, visto l'alto rischio sismico di zone come questa, e come tante altre in Italia, perchè non si è constantemente e sistematicamente preparati? E perchè nonostante gli allarmi degli ultimi giorni si è preferito dire "non preoccupatevi" piuttosto che "preoccupiamoci"..???
In California succede lo stesso?..io non credo..

8
07 Apr 2009
alle 18:45

paolo zamparutti

non diciamo sciocchezze dai

7
07 Apr 2009
alle 18:00

Mario Serino

Non so sinceramente se un giorno i terremoti saranno prevedibili e sicuramente non puoi spostare 100mila persone perchè pensi che forse in quel caso che non è detto si ripeta, potrebbe esserci un sisma, perchè se lo fai, seguendo gli allarmi di Giuliani della settimana prima, poi non succede nulla e la seconda volta nessuno ti ascolta...

Quindi non dico che quello che sostiene Giuliani sia para-scientifico, ma forse non è ancora avanzato a tal punto da usare queste previsioni per la prevenzione, dobbiamo ancora fare molta strada nello studio del rilascio del Radon.

Una cosa però poteva essere fatta, erano tre mesi che c'erano sciami sismici e Bertolaso ha fatto 5gg una riunione d'emergenza proprio per il rischio/timore di un forte evento sismico, quindi questo era nell'aria, magari non prevedebile nell'ora e nel giorno e nell'intensità, ma nell'aria.

Allora cosa si poteva fare ?

Si poteva avere coraggio... coraggio e senso di sacrificio ed essere meno personaggio politico. Come ?

Si potevano fare riunioni semi-segrete con i militari, nascondere centinaia di tende negli accampamenti militari e prevedere esercitazioni della protezione civile in loco, posizionando a 30' dalla zona strutture e mezzi. Si spendeva senza avere la certezza, ma questa è prevenzione !!!

Poi se accadeva quello che è accaduto tutti si sarebbero scagliati con un "ma voi lo sapevate" e la risposta sarebbe stata : "sì, ma non sapevamo quando e come ed esattamente dove e pertanto non potevamo evacuare migliaia di persona, ma ci siamo preparati per salvarne il più possibile, questo è il mio tesserino ed il mio incarico"

Bertolaso avrebbe perso il posto ma avrebbe salvato vite umane... invece lui ed altri soggetti interessati hanno pensato, almeno questa è la mia impressione, prima a "pararsi il ..." che al bene comune.

A volte un pò di "gestione sporca" salva vite umane...

6
07 Apr 2009
alle 17:41

trilussa

Ieri sera ascoltavo alla radio un programma che sconsiglio vivamente a tutti: è condotto da un imbecille di nome Cruciani, su Radio 24 e lo ascolto qualche volta solo perché sto in macchina e, per non annoiarmi nel traffico, mi piace farmi quattro risate ascoltando le cretinate che spara.

ieri sera Cruciani non ha fatto altro che lodare Bertolaso, dicendo che è un grande proprio perché non ha previsto un cavolo. Però è scientifico !?! Non come Giuliani, che ha sbagliato tutto!

Tra l'altro, Cruciuani è andato a farsi anche un giro su internet, sul sito di Grillo, dove c'è un post di Travaglio che critica chi non ha ascoltato Giuliani. Ovviamente Cruciani ha detto che Grillo e Travaglio parlano dei soliti complotti, etc., le solite cretinate -secondo il buon Cruciani- di Grillo.

Il saggio sarebbe Bertolaso, che non ha previsto un cavolo, che ha denunciato Giuliani, che è corso subito a dichiarare: "Scusate, ma i terremoti sono imprevedibili", etc..

Intanto ci sono diverse indagini in corso nei confronti della nostra cara Protezone Civile per alcuni comportamentinon proprio corretti in diverse situazioni.

Tutti noi sappiamo che in italia in certi posti si arriva solo con raccomandazioni, amici, parenti, etc..  Chi occupa quei posti, come Bertolaso, non è un dio, un santo, un saggio, ... .

E' solo un raccomandato, servo di chi chi lo tiene lì!

Non parliamo poi di Cruciani!

 

5
07 Apr 2009
alle 17:31

Trilussa

Ieri sera ascoltavo alla radio un programma che sconsiglio vivamente a tutti: è condotto da un imbecille di nome Cruciani, su Radio 24 e lo ascolto qualche volta solo perché sto in macchina e, per non annoiarmi nel traffico, mi piace farmi quattro risate ascoltando le cretinate che spara.

ieri sera Cruciani non ha fatto altro che lodare Bertolaso, dicendo che è un grande proprio perché non ha previsto un cavolo. Però è scientifico !?! Non come Giuliani, che ha sbagliato tutto!

Tra l'altro, Cruciuani è andato a farsi anche un giro su internet, sul sito di Grillo, dove c'è un post di Travaglio che critica chi non ha ascoltato Giuliani. Ovviamente Cruciani ha detto che Grillo e Travaglio parlano dei soliti complotti, etc., le solite cretinate -secondo il buon Cruciani- di Grillo.

Il saggio sarebbe Bertolaso, che non ha previsto un cavolo, che ha denunciato Giuliani, che è corso subito a dichiarare: "Scusate, ma i terremoti sono imprevedibili", etc..

Intanto ci sono diverse indagini in corso nei confronti della nostra cara Protezone Civile per alcuni comportamentinon proprio corretti in diverse situazioni.

Tutti noi sappiamo che in italia in certi posti si arriva solo con raccomandazioni, amici, parenti, etc..  Chi occupa quei posti, come Bertolaso, non è un dio, un santo, un saggio, ... .

E' solo un raccomandato, servo di chi chi lo tiene lì!

Non parliamo poi di Cruciani!

 

4
07 Apr 2009
alle 17:15

skyvisual

Abito a 60km dal sisma. Nel primo pomeriggio dei deficienti hanno sparso la voce di un incidente sotto al Gran Sasso.

Sappiamo tutti cosa c'é là sotto. In mezzo Abruzzo la gente si è riversata nelle strade. Ho sentito di alcuni reparti dei vigili del fuoco e carabinieri che sono stati ingannati anche loro.

Voci pazzesche di un  imminente terremoto vicino Pescara con successiva onda anomala.

Ci hanno fatto correre tutti in strada, in decine di località, in decine di migliaia. Spero che li prendano e li mettano a spaccare pietre per il resto della loro miserabile vita.

3
07 Apr 2009
alle 16:11

Luigi Lucato

1# tulkas

chi occupa ruoli decisionali mette sempre gli interessi costituiti davanti a tutto

questo è il problema per tutte le CRISI 

mantenere lo status quo,  non turbare

intanto il muro si avvicina sempre più

e chi turba l''opinione pubblica o fa pensare

al rogo ...

quindio le crisi arriveranno e saremo soli

ma soli ... non si fa danno.

 

 

 

2
07 Apr 2009
alle 15:50

tulkas

Ciao Piero. Grande Post.

Grazie per aver dato voce a quello che provo da ieri mattina (non ho sentito il sisma). Stamani ho scritto un post di insulti, che per fortuna si è perso nel tentativo di pubblicazione.

La mia sensazione è che i burosauri (spacciatisi per esperti solo perchè occupano delle sedie in taluni enti, senza voler entrare nel merito di come ci siano finiti sopra) abbiano scommesso la vita di molti nostri concittadini in cambio dello status-quo del loro ruolo, messo in pericolo da un "cialtrone" senza arte ne parte.

E tale senzazione è molto funesta per il resto delle crisi che ci stanno piovendo addosso: chi occupa ruoli decisionali mette sempre gli interessi costituiti davanti a tutto, tutto, tutto.

Senza alcuna vergogna.

1
07 Apr 2009
alle 15:47

tulkas

Ciao Piero. Grande Post.

Grazie per aver dato voce a quello che provo da ieri mattina (non ho sentito il sisma). Stamani ho scritto un post di insulti, che per fortuna si è perso nel tentativo di pubblicazione.

La mia sensazione è che i burosauri (spacciatisi per esperti solo perchè occupano delle sedie in taluni enti, senza voler entrare nel merito di come ci siano finiti sopra) abbiano scommesso la vita di molti nostri concittadini in cambio dello status-quo del loro ruolo, messo in pericolo da un "cialtrone" senza arte ne parte.

E tale senzazione è molto funesta per il resto delle crisi che ci stanno piovendo addosso: chi occupa ruoli decisionali mette sempre gli interessi costituiti davanti a tutto, tutto, tutto.

Senza alcuna vergogna.

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