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Dove c'è satira...

Mercoledì 29 Aprile 2009, 16:57 in Mass media di

pertini.jpg

Ero ragazzina quando mio papà portò a casa una rivista che si chiamava "Il quaderno del sale". Mi sembrò barbosa. Qualche vignetta carina, per il resto lunghi articoli piuttosto incomprensibili. Nei miei ricordi, forse sbagliati, divertente quanto Il Riformista.

Era la prima rivista italiana di "satira", nella metà degli anni '70. Fino ad allora, la parola satira non la conosceva nessuno, al massimo si parlava di "umorismo", esattamente come per le barzellette della Settimana Enigmistica. Chissà come abbiamo fatto, ad avere democrazia senza la satira: forse non ce n'era bisogno, forse funzionava l'informazione, o funzionava la politica, e i vignettisti non rappresentavano l'ultimo baluardo contro la barbarie.

Poi arrivò Forattini. Grande scandalo, grande divertimento: era quasi con imbarazzo che si sorrideva dei senatori ritratti nudi e col pisellino piccolo, o in orbace, o ridicolizzati in altri modi. I politici erano gente seriosa che faceva il proprio lavoro, incomprensibile ai più, ed erano rispettati da tutti così per principio. Al massimo si facevano due battute sulla statura di Fanfani.

Fu con l'avvento del '77 che arrivò il ciclone che tutto travolse: si chiamava "Il Male". Forse il più grande simbolo di quella incredibile stagione, che oggi si ricorda solo per gli anni di piombo ma che rappresentò in realtà la presa di coscienza di un'intera generazione. "Il Male" non aveva paura, né pietà per nessuno: Presidenti, Papi, Capi di Stato, morti ammazzati, capi brigatisti, giudici, le stesse icone del "Movimento" e della cultura giovanile, venivano derisi, vilipesi e massacrati senza pietà. La satira italiana nacque con "Il Male", e noi non siamo stati più gli stessi.

La nuova satira era quella giusta: diceva anche la verità, o almeno insinuava dubbi, che forse è il principale compito della satira. Tra i mille, un esempio scandalosissimo fu la vignetta della tisana avvelenata a Papa Luciani. Immaginate una roba simile nel 1978... o nel 2009, peraltro.

Tutto questo excursus per concludere con una mia idea forse sciocca: ovvero, che la satira cresca quando c'è bisogno di lei. Nel '77 si cominciavano ad aprire gli occhi su cosa significassero davvero politica, Stato, governo, istituzioni, e lo Stato rispondeva come poteva, ovvero reprimendo il più possibile. La stessa cosa accade oggi, quando la presa di coscienza di tanti cittadini, che avviene essenzialmente via Web, mette in discussione lo status quo che reagisce con un fascismo mediatico senza precedenti.

Si dice che la satira esista là dove c'è democrazia. Io comincio a sospettare di no. Che sia proprio il contrario: ovvero, che la satira faccia sentire la propria voce proprio quando la democrazia vacilla. Dove la democrazia funziona bene, a che serve la satira? Immaginate la satira che so, in Svezia: vignette sul Ministro che scrocca un cappuccino al bar. Sai le risate...

 

12
12 commenti
12
03 Mar 2010
alle 08:04

Ettore G.

Avete provato a dare uno sguardo al Vernacoliere ( http://www.vernacoliere.com/edicola/index.php ) ...

fifo malù puglia !!!

11
06 Mag 2009
alle 12:11

mark

La satira va difesa perché produce una riflessione critica nella mente di chi ne usufruisce. Ha un ruolo sociale e il fatto che in tv non trovi spazio è che i politici non vogliono elettori capaci di pensiero critico, perché devono essere loro a dire cosa pensare. Ormai è rimasto solo il Quasi Tg di Rocco Tanica che va in onda su Comedy Central e sul telefonino con i podcast di iTunes. Dategli un'occhiata, ne vale la pena. Ciao.

http://www.apple.com/it/itunes/affiliates/download/?itmsUrl=itms%3A%2F%2Fax.itunes.apple.com%2FWebObjects%2FMZStore.woa%2Fwa%2FviewPodcast%3Fid%3D269841617%26ign-mscache%3D1

10
30 Apr 2009
alle 10:27

Antonio

 ...quando la presa di coscienza di tanti cittadini, che avviene essenzialmente via Web, mette in discussione lo status quo che reagisce con un fascismo mediatico senza precedenti....

MALEDETTAMENTE GIUSTO quelloche scrivi. nell'esatto momontocheleggo questopost sento la tv accesa su rai due di un che parla che internet crea individui repressi non in contatto con la realta.....

<e' in atto la la spietata controdisinformazioneinformazione per relegare internet e tutte le info che ne devivano a m...da.

Seguo sempre i tuoi post e li trovo sempre interessanti.Un saluto

Antonio

9
30 Apr 2009
alle 10:23

medo

Oggi cercavo i dati ufficiali disoccupazione USA ed ho scoperto che da luglio 2008 sono stati cancellati circa 3 milioni di potenziali lavoratori. Tutti morti ? Tutti neo-pensionati del baby boom?

Boh. Guardate qui :

http://www.nidataplus.com/lfeus1.htm

Fatto sta che dal barile a 100$ in poi sono scomparsi 6 milioni di posti di lavoro ed altri 3 milioni di lavoratori. Per un totale di 9 milioni. MAH!

8
30 Apr 2009
alle 10:07

Andrea

La vetta della satira italiana era GUARESCHI, che oggi si sta rivoltando nella tomba a vedere questi tizi, che magari in alcuni casi ne rivendicano i valori. Guareschi non risparmiava nessuno e soprattutto faceva opinione. Non era di parte (se non dalla SUA parte) e non difendeva interessi. Con Berlusconi e Prodi sarebbe in galera.

7
30 Apr 2009
alle 09:45

Logico

ricordo Cuore, settimanale di resistenza umana: ce ne sarebbe ancora bisogno!!!
dico chiaramente a Debora che sul suo articolo non condivido quella frase dove insinua che il ministro in Svezia scrocchi il cappuccino ;-)

6
29 Apr 2009
alle 22:09

Greciudd

Andrea Pazienza....Massimo Zanardi troppi ricordi....

5
29 Apr 2009
alle 21:05

Pablo

Comunque come c'è un limite al diritto di satira ,c'è un limite anche al diritto di cronaca.Ma chi se ne frega di che pensa la lario delle candygirls( candy stà per short di candidato)!

L'unico risultato sarà ,come al solito,che prenderanno uno sfascio di voti perchè oggettivamente è molto più sconcia la candidatura di de mita....dico de mita!

4
29 Apr 2009
alle 20:22

Maurizio T.

#1

Pertini un giorno affermò che 'Il Male' era sì un tantino volgare, ma che spesso diceva cose giuste e che lo leggeva sempre. Poiché Pertini è stato l'ultimo vero Presidente della Repubblica, e le invenzioni dei giornalisti erano geniali - http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Male: Una delle più brillanti invenzioni del settimanale fu l'imitazione a più riprese delle prime pagine dei quotidiani, con titoli assolutamente demenziali ma verosimili; molti caddero nell'inganno, ed il giornale passò alla storia del costume -, è un vero peccato che sia sparito. Probabilmente aveva fatto il suo tempo

3
29 Apr 2009
alle 19:13

Pierluigi

beh c'erano giornali satirici anche prima del Male, mi viene in mente il Candido sui cui scriveva il bravissimo Guareschi, che infatti venne messo in galera per le sue vignette satiriche. Peccato che il Candido fini' nelle mani di gente che lo rese molto di parte (destra), e infatti Guareschi se ne allontano'.

Comunque il Male fu un grande giornale, alle volte un po' troppo violento, ma quelli erano i tempi.

2
29 Apr 2009
alle 18:20

gla

Direi che ci sono stati giornali come il TRAVASO e CALANDRINO che hanno anticipato di qualche decina di anni i giornali sopracitati...

http://it.wikipedia.org/wiki/Il_travaso_delle_idee

 

1
29 Apr 2009
alle 17:37

veronica

"Il male " era spesso volgare,la satira deve sapere fino a che punto spingersi.

 http://www.youtube.com/watch?v=wAYL7_lq8Q8

 

 

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