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Occhio all'occhio (del ciclone).

Pietro Cambi avatar Venerdì 20 Marzo 2009, 12:12 in Apocalypse now di Pietro Cambi

 

hurricane katrina eye

L'uomo, inteso come Homo Sapiens (?) Sapiens (??) è una bestia strana.

Intanto, ha una capacità di adattamento che nemmeno lui comprende fino in fondo.

Eppure la storia della specie è li per raccontarcelo.

Dalle tundre alla foresta amazzonica, dai deserti agli altopiani del Tibet, dalle Alpi al Manzanarre, la scimmia nuda (opportunamente coibentata, quando come e se necessario) ha saturato tutte le nicchie ecologiche, tutti gli ambienti, praticamente tutte le terre emerse.

Tutto questo ben prima che si inventasse, per risolvere qualche problemino logistico ed anche per darsi un minimo di scopo, quella cosa chiamata civiltà.

Tornando a bomba ai nostri tempi, abbiamo fatto presto ad abituarci all'evidenza dei fatti, ovvero alla grande Crisi. Ogni popolo con il suo stile ed i suoi bei borborigmi, ma insomma, alla fin fine, ci siamo rassegnati al diluvio di cattive notizie, anzi è diventato di moda fare a gara a chi la spara più grossa.

Tutto questo perchè, in realtà, il posto l'hanno perso solo pochi milioni di operai e quadri di aziende (sic, un catastrofista la vede cosi, che ci volete fare...) un po' più esposte delle altre, per di più, spesso, in economie dove la guerra quotidiana per la sopravvivenza è spietata, non fa prigionieri ed abitua (adattamento, appunto) i singoli individui a vivere nella consapevolezza di essere sulla lama del rasoio. Dalle nostre parti, per ora, lo stato mamma ha coccolato e rassicurato in qualche modo (libertà di ampliamento dei tinelli & grandi opere), i suoi scorati cittadini.

Ci sono stati e ci sono disordini, anche gravi, ma in realtà da nessuna parte (salvo in Madagascar, dove hanno "leggermente" esagerato), il potere centrale, dove esisteva, è stato seriamente messo in discussione.

In questi ultimi giorni, poi, si è fatto di tutto per dare una calmata agli animi, sollevare i depressi consumatori occidentali e insomma, che diamine, instillare un filo di ottimismo nei deboli cervelletti bovini del pueblo disunido.

Si sono moltiplicati gli sforzi, gli inviti, le azioni, più o meno inconsulte, (dal punto di vista del cittadino ma con una evidente logica da parte di chi le attua) come il comprare cose reali, debiti di stato, cartolarizzazioni etc etc con pezzi di carta dal valore del tutto ipotetico (dollari, nel caso specifico). Il link si riferisce ad un ottimo articolo di Mario Seminerio, con un titolo "Un passo avanti. Verso il baratro", che gli invidio.

In qualche modo, benchè le onde della tempesta perfetta stiano ancora arrivando, imponenti, sulle spiagge dell'economia globale (con somma gioia degli audaci surfisti che provano a cavalcarle, i famosi scalpers, hedgers, et similia, insomma gli speculatori) sembra che i venti abbiano smesso di soffiare, che il peggio se non proprio passato, stia passando e che insomma entro l'anno tornerà un raggio di sole.

Visto che non pochi lettori del blog ci rimproverano (bonariamente, peraltro) di dire quello che abbiamo sempre detto ma con minor efficacia di una volta, con minor efficienza di altri e ben più titolati (e remunerati) analisti, con minor credibilità di chi giorno per giorno si deve occupare solo della macrofinanza (e non soprattutto della microeconomia spicciola, ovvero, per dire, del costo, qualità e bontà degli zucchini, come noialtri meschinelli) ho deciso di darvi un pochettino di soddisfazione. Mi di(s)metto dai panni di Lavandaia di Via dell'Oche e infilatami una bella cappa ad ampie maniche con stelline d'oro, pianeti e simboli cabalistici vari, dotatomi di barba lunga e fluente, lancio il mio vaticinio.

Siamo, più o meno e nel migliore dei casi, nell'occhio del ciclone.

I motivi, ciascuno meritevole di un approfondimento, ve li cito in ordine sparso.

Intanto la dimensione del buco contabile del sistema finanziario mondiale è ingestibile da parte delle banche centrali, Tremonti Bonds o non Tremonti bonds.

L'effetto leva dei medesimi funziona solo se le banche fanno girare il denaro ma questo non succederà, visto che esso denaro, qualunque cosa possa dire/fare uno Stato a proposito, servirà a tappare le falle più gravi.

Lo Stato potrà pure ingiungere alle fedifraghe banche di rispettare il patto, di rimettere in circolo i soldini (ovvero di prestarli), ma se esse banche dimostreranno, con una certa scioltezza, che non sono in grado di farlo, se non portando immediatamente dopo i libri in tribunale, cosa succederà secondo voi?

Ovviamente quanto detto vale, ed a maggior ragione, per gli Usa, dove ormai siamo al punto che la Fed si compra i bond del governo e le cartolizzazioni delle banche con dollari stampati per l'occasione (se ci pensate bene è l'inizio probabilmente troppo tardivo e quindi inefficace, di una transizione verso una moneta nuovamente garantita da beni fisici, in questo caso le proprietà immobiliari dei cittadini ed i loro risparmi REALI, sotto forma di bonds, una cosa di cui, scusate l'immodestia, avevamo già parlato TANTO tempo fa).

Poi c'è il vero elefante nella cristalleria, ovvero il raggiungimento (l'approssimarsi al medesimo, più correttamente) dei limiti FISICI alla crescita dei consumi.

Insomma: come Debora ha ampiamente illustrato  tempo fa e recentemente non solo la produzione (per i tagli decisi dall'Opec o più semplicemente per la diminuzione della domanda, causa crisi) ma anche la capacità produttiva di petrolio sono destinate a calare.

Inesorabilmente, poichè in realtà il consumo sta calando ad un passo decisamente più blando (un paio di punti percentuali contro un possibile 5-7% del calo della capacità produttiva) le curve dell'offerta e della domanda si incroceranno di nuovo e i prezzi TORNERANNO A SALIRE.

In pratica, la tempesta economica perfetta.

A quel punto, ad esempio alla fine del 2009, ci potremmo trovare in fondo al pozzo, in piena depressione e con i prezzi delle materie prime in aumento.

Questa, badate bene è una CONCRETA possibilità, basata sulla incapacità di mantenere l'attuale produzione senza investimenti imponenti, investimenti che le compagnie petrolifere NON possono fare, allo stato, per l'impossibilità di accedere ad ulteriori finanziamenti e per la mancanza di cash flow, a causa del crollo dei prezzi.

Come se ne esce?

Con CICLOPICI investimenti, tesi a diminuire CON LA RAPIDITA' necessaria, appunto un 5% annuo minimo, la domanda di petrolio.

La crisi attuale, tenete conto, ha fatto diminuire i consumi solo del 2% o giù di li (dati stimati, vedremo meglio tra qualche mese).

Dove si trovano i soldi?

Uh beh, non dobbiamo certo essere noi a ricordarvi che ne stanno trovando a vagonate, proprio mentre scrivo.

Si tratta solo di stamparli....

 

39
39 commenti
39
03 Ott 2009
alle 13:33

aurora

mi dispiace molto  per chi vive in zone

sismiche o dove comunque ci sono cose pericolose

che prevedono quasi sempre la MORTE

mentre noi siamo qui tranquilli a navigare su internet magari loro sono in pericolo

BY AURORA

38
30 Mar 2009
alle 15:39

Pietro/Crisis

#36 non aumentano perchè il prezzo è un incrocio tra domanda ed offerta. Per ora la domanda è crollata mentr el'offerta sta calando più lentamente.

Si incrocieranno di nuovo, FORSE entro l'anno e il prezzo salirà di nuovo. Questo in largam massima.

Pe avere dettagli covrrebbe la sfera di cristallo, ma le cose stanno così.

Se va tutto bene.

Se invece tutto collassa lo fara' anche la domanda e per qualche tempo sembrerà che ci sia tutto il petrolio che ci serve.

per qauclhe tempo appunto, qualche anno.

37
29 Mar 2009
alle 01:21

Giovanni Orrù

Ciao.

Quattro giorni fa avevo fatto una domanda ma i post si susseguono a ritmo vertiginoso e credo nessuno l'abbia piu' vista.

Come posso fare per contattarvi?

Grazie

 

36
24 Mar 2009
alle 18:42

Giovanni Orrù

Ciao, scusate la mia impazienza ma io sono cresciuto che si giocava nei campi e per le strade. Le strade se le sono prese le auto, per le nuove generazioni non e' un problema perche' son nati in mezzo alle auto ma la mia generazione no. Io ho un figlio di un anno e mezzo che vorrei giocasse di nuovo per strada. Se c'e' davvero una depletion mondiale di diversi punti percentuali ed il picco del petrolio e gas naturale son passati perche' non aumentano sti combustibili?? al sabato e domenica code di auto in giro ed in mezzo il bus...vuoto. Pensate che ci saliamo col bimbo nel passeggino!!

35
23 Mar 2009
alle 13:34

Enrico

Ah, ho visto che sono apparsi più in alto... prima mi visualizzava solo l'ultimo... pardon per il casino :)

34
23 Mar 2009
alle 13:32

Enrico

@32

Ti ringrazio. Ho provato a rispedire anche i link che avevo tolto ma continua a bloccarmeli. Vedi se riesci a metterli tu, altrimenti non importa. :)
33
23 Mar 2009
alle 13:29

Enrico

Grazie! I link provo a rimandarli perchè li avevo tolti.

http://duecents.blogspot.com/

http://castellidicarte.blogspot.com/

http://2909.splinder.com/

Forse sono un po' troppo di orientamento liberale (soprattutto l'ultimo) per la media dei frequentatori abituali del blog, ma mi sembrano persone serie... ;)

 

32
23 Mar 2009
alle 10:45

Pietro/Crisis

te lo posto io enrico, c'e' un filtro antispamming che fa cose strane, ogni tanto...

31
22 Mar 2009
alle 17:00

Enrico

@18

 

Ho provato a risponderti ma l'altro commento non me lo posta nemmeno se tolgo il link. 

30
22 Mar 2009
alle 16:58

Enrico

Ci riprovo... 

 

@18

 

Il fatto che vengano dati come garanzia i soldi delle tasse future dei cittadini non lo trovo molto rassicurante. Se ci aggiungi che questa manovra farà anche aumentare l'inflazione, il risultato sarà che i soliti polli (in questo caso i contribuenti americani) saranno spennati su due fronti.

 

Dei colonial script avevamo già parlato una volta e ti dicevo che a mio parere non risolvono il problema per il fatto che comunque resta tutto in mano al politico di turno che a seconda delle convenienze elettorali può decidere di volta in volta di cambiare le regole del gioco.

 

Che piaccia o meno l'equilibrio tra la domanda e l'offerta di moneta lo stabilisce il mercato e ogni tentativo di gestire questo processo dall'alto provoca solo confusione.

 

Comunque nemmeno io mi reputo un esperto del settore, quindi ti lascio i link di alcuni blog (anche se forse erano già circolati nei commenti di qualche post precedente) sui quali scrivono persone sicuramente più competenti di me in materia.

 

@19

 

Non mi sembra la stessa cosa, l'oro è una moneta-merce, ma ha anche valore di scambio, delle casette americane cosa se ne fanno dopo averle comprate? A quel punto è molto più sensato tornare al gold standard.

 

E poi mi sembra che in questo caso si parli di stampare dollari dal nulla per monetizzare il proprio debito, che non vedo quali effetti possa avere se non scatenare una bella iperinflazione.

29
22 Mar 2009
alle 14:40

francesco

Recentemente su la repubblica.it ho trovato una frase che mi è venuta in mente appena visto il film "non è un paese per vecchi ": L' ITALIA NON é UN PAESE PER GIOVANI ....

Considerando anche che le risorse del pianeta Terra sono finite, e siamo parecchio vicino al limite delle risorse , almeno finchè fra  70 o 100 anni non avremo " mastered" nuove forme di energia nucleare, occorre anzitutto rinnovare profondamente le nostre convinzioni morali, e cominciare a considerare profondamente immorale ogni forma di non equilibrio tra generazioni e biosfera : inevitabilmente abbiamo imboccato il sentiero della decrescita, ma ho dei dubbi che possa essere "felice ", parafrasando Latouche, a meno di un rapido capovolgimento dei valori morali : in buona sostanza occore spostare gran parte del welfare dal PIL alla volontaria cooperazione fra individui.

28
22 Mar 2009
alle 11:41

Enrico

Niente... vabbè, chiedo scusa nel caso arrivassero tre o quattro copie dello stesso commento. :)

27
22 Mar 2009
alle 11:39

Enrico

Ci riprovo...

@18

Il fatto che vengano dati come garanzia i soldi delle tasse future dei cittadini non lo trovo molto rassicurante. Se ci aggiungi che questa manovra farà anche aumentare l'inflazione, il risultato sarà che i soliti fessi (in questo caso i contribuenti americani) saranno spennati su due fronti.

Dei colonial script avevamo già parlato una volta e ti dicevo che a mio parere non risolvono il problema per il fatto che comunque resta tutto in mano al politico di turno che a seconda delle convenienze elettorali può decidere di volta in volta di cambiare le regole del gioco.

Che piaccia o meno l'equilibrio tra la domanda e l'offerta di moneta lo stabilisce il mercato e ogni tentativo di gestire questo processo dall'alto provoca solo confusione.

Comunque nemmeno io mi reputo un esperto del settore, quindi ti lascio i link di alcuni blog (anche se forse erano già circolati nei commenti di qualche post precedente) sui quali scrivono persone sicuramente più competenti di me in materia.

26
22 Mar 2009
alle 11:37

Enrico

Uhm, mi sa che l'altro me l'ha cancellato in automatico perchè c'erano dentro troppi link.

25
22 Mar 2009
alle 11:35

Enrico

@18

Il fatto che vengano dati come garanzia i soldi delle tasse future dei cittadini non lo trovo molto rassicurante. Se ci aggiungi che questa manovra farà anche aumentare l'inflazione, il risultato sarà che i soliti fessi (in questo caso i contribuenti americani) saranno spennati su due fronti.

Dei colonial script avevamo già parlato una volta e ti dicevo che a mio parere non risolvono il problema per il fatto che comunque resta tutto in mano al politico di turno che a seconda delle convenienze elettorali può decidere di volta in volta di cambiare le regole del gioco.

Che piaccia o meno l'equilibrio tra la domanda e l'offerta di moneta lo stabilisce il mercato e ogni tentativo di gestire questo processo dall'alto provoca solo confusione.

Comunque nemmeno io mi reputo un esperto del settore, quindi ti lascio i link di alcuni blog (anche se forse erano già circolati nei commenti di qualche post precedente) sui quali scrivono persone sicuramente più competenti di me in materia.

@19

Non mi sembra la stessa cosa, l'oro è una moneta-merce, ma ha anche valore di scambio, delle casette americane cosa se ne fanno dopo averle comprate? A quel punto è molto più sensato tornare al gold standard.

E poi mi sembra che in questo caso si parli di stampare dollari dal nulla per monetizzare il proprio debito, che non vedo quali effetti possa avere se non scatenare una bella iperinflazione.

24
22 Mar 2009
alle 11:33

Enrico

Ci sarebbe anche questo:

www.usemlab.com

ma da un paio di mesi l'hanno reso per soli utenti registrati e se non dimostri di aver aquistato il loro libro (comunque piuttosto interessante) non puoi registrarti. Tutto l'archivio però è disponibile. 

23
22 Mar 2009
alle 11:29

Enrico

@18

Il fatto che vengano dati come garanzia i soldi delle tasse future dei cittadini non lo trovo molto rassicurante. Se ci aggiungi che questa manovra farà anche aumentare l'inflazione, il risultato sarà che i soliti fessi (in questo caso i contribuenti americani) saranno spennati su due fronti.

Dei colonial script avevamo già parlato una volta e ti dicevo che a mio parere non risolvono il problema per il fatto che comunque resta tutto in mano al politico di turno che a seconda delle convenienze elettorali può decidere di volta in volta di cambiare le regole del gioco.

Che piaccia o meno l'equilibrio tra la domanda e l'offerta di moneta lo stabilisce il mercato e ogni tentativo di gestire questo processo dall'alto provoca solo confusione.

Comunque nemmeno io mi reputo un esperto del settore, quindi ti lascio i link di alcuni blog (anche se forse erano già circolati nei commenti di qualche post precedente) sui quali scrivono persone sicuramente più competenti di me in materia.

http://duecents.blogspot.com/

http://castellidicarte.blogspot.com/

http://2909.splinder.com/

@19

Non mi sembra la stessa cosa, l'oro è una moneta-merce, ma ha anche valore di scambio, delle casette americane cosa se ne fanno dopo averle comprate? A quel punto è molto più sensato tornare al gold standard.

E poi mi sembra che in questo caso si parli di stampare dollari dal nulla per monetizzare il proprio debito, che non vedo quali effetti possa avere se non scatenare una bella iperinflazione.

22
22 Mar 2009
alle 11:27

Enrico

@18

Il fatto che vengano dati come garanzia i soldi delle tasse future dei cittadini non lo trovo molto rassicurante. Se ci aggiungi che questa manovra farà anche aumentare l'inflazione, il risultato sarà che i soliti fessi (in questo caso i contribuenti americani) saranno spennati su due fronti.

Dei colonial script avevamo già parlato una volta e ti dicevo che a mio parere non risolvono il problema per il fatto che comunque resta tutto in mano al politico di turno che a seconda delle convenienze elettorali può decidere di volta in volta di cambiare le regole del gioco.

Che piaccia o meno l'equilibrio tra la domanda e l'offerta di moneta lo stabilisce il mercato e ogni tentativo di gestire questo processo dall'alto provoca solo confusione.

Comunque nemmeno io mi reputo un esperto del settore, quindi ti lascio i link di alcuni blog (anche se forse erano già circolati nei commenti di qualche post precedente) sui quali scrivono persone sicuramente più competenti di me in materia.

http://duecents.blogspot.com/

http://castellidicarte.blogspot.com/

http://2909.splinder.com/

@19

Non mi sembra la stessa cosa, l'oro è una moneta-merce, ma ha anche valore di scambio, delle casette americane cosa se ne fanno dopo averle comprate? A quel punto è molto più sensato tornare al gold standard.

E poi mi sembra che in questo caso si parli di stampare dollari dal nulla per monetizzare il proprio debito, che non vedo quali effetti possa avere se non scatenare una bella iperinflazione.

21
22 Mar 2009
alle 11:27

Angelo

Secondo me l'apice della crisi non è adesso bensi sara il periodo seconda metà del 2009- tutto 2010- poi dal 2011 una lenta ripresa a ritmi da 1% , forse solo nel 2012-13 si potra dire di esserne usciti, questo nella ipotesi piu ottimistica, poi si sa, la storia non finisce mai di sorpenderci.

Riguardo il discorso dei locali c'è da dire che la mangiata fuori il sabato è un rito collettivo che per me ci sara anche in caso di iper depressione economica, è vero altresi che quello che conta è la quantità, una cosa è prendere un pizza da 10 euro un altra è mangiare una maribnara..Poi i pub che frequento fino a 5-6 anni fa erano abbaastanza affollatii gli altri giorni della settimana anche fino a tardi ,ora invece gia prima di mezzanotte sono semi vuoti e francamnete devo dire che questo spopolamento gia da tempo era in atto  , una prova che qui da noi si era in stagnazione mentre gli altri crescevano....

20
22 Mar 2009
alle 09:55

Pippo

Enrico, ma è ovvio... invece che l'oro si userà la casa come garanzia per i dollari... se il governo cinese volesse cambiare qualche spicciolo di valuta che tiene potrebbe ottenere in cambio delle belle casette americane (ovviamente in termini reali al cambio attuale: cioè 1/10 di quello che c'è scritto sulla faccia di qei foglietti verdi)... certo un po' scomodo rispetto all'oro... però chissà... magari ai cinesi va bene lo stesso.

19
22 Mar 2009
alle 09:43

Pietro/Crisis

17# E' un po un "wishful thinking" da parte mia.

La moneta, essendo usata per comprare cartolizzazzioni e bond viene data in cambio di garanzie "reali" oggetti uno zinzino piu' fisici dato che nel caso dei bond sono i soldi delle tasse ed imposte future (che sono raccolti "tosando" i redditi REALI, ovvero le REALI attività dei cittiadini) che verranno usati per ripagarli, nel caso delle cartolizzazioni sono i beni fisici immmobili che sono posti a garanzia.

Questo, almeno, è quello che ho capito io.

I "colonial scripts" ovvero le monete coloniali del settecento americano erano analogamente basati sui beni immobili posti a garanzia di prestiti erogati appunto in questa valuta.

Il mio modesto avviso è che tale esperienza, che si dimostrò assai funzionale per una cinquantina d'anni, potrebbe essere riattualizzata e vedo un forse inconsapevole passo in questa direzione della decisione della fed.

siccome io ho i miei bei limiti, sono solo un geol-ing-ambientale, potrei anche non aver capito nulla.

Che ci volete fare, capita, talvolta.

Nel caso, però sarei lieto di un chiarimento, utile a me come a tanti lettori del blog.

Il nostro scopo, alla fin fine, è fare da "maieuti" e tirare fuori le domande inespresse, i dubbi e le incertezze e tentare di adare una prima, corretta se non precisissima informazione, orientamento.

 

 

18
22 Mar 2009
alle 09:27

Enrico

Sarei curioso di capire perchè mai il fatto che "la Fed si compra i bond del governo e le cartolarizzazioni delle banche con dollari stampati per l'occasione" sarebbe l'inizio di una "transizione verso una moneta nuovamente garantita dai beni fisici" e non una semplice stampa di carta straccia come sempre. 

17
21 Mar 2009
alle 21:17

Enrico

@15

Concordo con la tua analisi.

16
21 Mar 2009
alle 21:13

Michele

@14

Non per essere pignolo, ma sul sito www.kitco.com, che riporta il prezzo dell'oro e dell'argento in $ risulta per venerdì un calo dell'oro di circa lo 0,7%, e un aumento di circa l'1% per l'argento. I prezzi di entrambi sono addirittura calati rispetto a un mese fa (ma sono in crescita nell'ultima settimana). Se poi tale sito non è affidabile, fammelo sapere.

Per quanto riguarda gli aumenti di molte materie prime, essi riportano a livelli più realistici il costo di tali materie rispetto ai minimi raggiunti nei mesi scorsi. Che essi continuino a salire, provocando inflazione, o vengano bloccati dalla crisi economica, che per l'economia reale è solo iniziata da poco, nessuno lo sa. Tra qualche mese ci potranno (negli US) essere grossi aumenti di tutto, oppure no. Bada che io non dico di no, dico che ci sono forze contrastanti in gioco, e il risultato a breve è incerto. Nel medio periodo (2-3 anni), ritengo anch'io molto probabile una forte inflazione per i $.

Per l'Europa (Euro), poi, l'inflazione è ancora meno sicura perché, se il meccanismo che farà scattare gli aumenti è l'immissione in atto sul mercato di enormi quantità di $, questo non è vero per gli Euro, per cui se il $ si deprezza, noi l'inflazione non la sentiremo, o la sentiremo di meno. Ciò ovviamente se la Banca Europea non si metterà a imitare gli US.

 

15
21 Mar 2009
alle 19:54

rosacroce

x 13:

sono dati del mercato future di chicago in dollari ,dati da servizio ricezione dati,forse tu pensavi a quelli in euro.

la deflazione è finita.

i mercati delle materie prime puntano in america ,ad aumenti dal 20 al 50 %(compreso le granaglie),siccome il mercato dei future americano anticipa il resto,aspettati fra qualche mese o più ,grossi aumenti,di tutto.

14
21 Mar 2009
alle 16:42

Michele

@6

Veramente gli aumenti citati sono della settimana, non del giorno. La possibilità di iperinflazione negli USA, UK e forse svizzera è reale, ma visto che per ora c'è una deflazione da paura, non è detto che inizi a breve. Forse sì e forse no. 

La zona Euro ha per ora stampato molto meno, e la Germania non sembra intenzionata a farlo. Vedremo quello che succederà al G20 tra due settimane, con USA e UK a spingere l'Euro a stampare (lo chiamano "quantitative easing"), e la Germania  a chiedere di mettere ordine nelle regole della finanza. Tra l'altro, sembra che i problemi dell'Est europeo per l'area Euro siano dopotutto minori di quanto inizialmente annunciato. Secondo me, la possibilità di un forte calo di $ e £ rispetto all'Euro c'è, ma potrebbe anche succedere tra uno o due anni...

Il problema delle materie prime è reale, ma dubito che possa manifestarsi entro pochi mesi... Insomma, la crisi davanti c'è tutta, ma non bisogna avere fretta a vederla svolgere: le cose succederanno quando non ce l'aspettiamo. 

13
21 Mar 2009
alle 16:03

Riccardo

Porto la mia personale esperienza.

 Ho fatto il cameriere da quando avevo 18 anni fino i 23/24. (Domani ne faccio 26) Quindi l'esperienza è abbastanza recente.

Sono stato in un paio di ristoranti/pizzerie di una città di 35.000 abitanti (Gubbio-PG). Devo dire che in quel periodo il numero di persone che frequentavano è rimasto più o meno sempre lo stesso, quello che ho visto con i miei occhi è un calo negli ordini.

All'inizio si faceva come una volta, carta e penna. Siccome l'ordine medio era:antipasto,pizza o primo o secondo,dolce bevande. Siamo passati ai palmari... Da qui il declino...

in media era pizza+bevande.Piatti diversi in genere venivano divisi in due (per esempio se si trattava di una coppia).

Per riempire un locale basta poco, bisogna vedere poi quanto consumano.

Anche il mare... Io in un'ora sono sulla costa marchigiana (100Km andata e 100km ritorno) 10 Euro di metano (forse meno). Cesto di vimini per pic nic insieme alla fidanzata. Ma se qualcuno passa dalla strada potrà dire che crisi non ce ne è perchè la gente al mare c'è.

 

PS

Vi do un consiglio. Al ristorante non ci andate, meglio che impariate a cucinare (meglio ancora se avete un orticello o degli animali), mangerete più sano

12
21 Mar 2009
alle 15:36

Paola

mi dite dove vedete i ristoranti e le pizzerie sempre piene? E anche se fosse, un  ristorante cappa con4 sabati al mese? e gli altri 26 giorni che fa?

e semmai, che tipo di clientela ha?

No perchè io conosco un fornaio che fornisce ristoranti..di 35, 8 hanno chiuso e molti degli altri sono insolventi.

11
21 Mar 2009
alle 12:35

silentscream

minchia se quoto il #9

In tutto sto casino,mi ritengo un pò più fortunato,perchè da generazioni la mia famiglia almeno ha dei terreni...

10
21 Mar 2009
alle 11:00

Riccardo

Anche sul Titanic si continuava a ballare mentre la nave affondava...

 

Ognuno è libero di vivere come gli pare... poi non ci si deve lamentare se qualcuno dirà: "Ve lo avevo detto..."

9
21 Mar 2009
alle 08:57

Hackatao

Insomma qui già pochi risparmi da parte, salvati dai vari crolli, svaniranno ulteriormente.

Quindi desumo che il debito pubblico non sarà più finanziabile. Congelamento? Argentina?
Si torna a investire nel mattone? Magari in terreni?

8
21 Mar 2009
alle 08:29

Mirko

Prima la crisi doveva arrivare nel 2008, poi entro marzo 2009, ora si dice a fine 2009. Ma insomma, e dai con un pò di ottimismo, le borse sono in ripresa, i ristoranti e le pizzerie al sabato sempre piene, il traffico non conosce cali sostanziali, e ai week end le autostrade in uscita dalle città sono tutt'altro che deserte. Insomma, niente di così catastrofico come molti vorrebbero. Ottimismo!

7
20 Mar 2009
alle 19:49

Marbert

"Ovviamente quanto detto vale, ed a maggior ragione, per gli Usa, dove ormai siamo al punto che la Fed si compra i bond del governo e le cartolizzazioni delle banche con dollari stampati per l'occasione (se ci pensate bene è l'inizio probabilmente troppo tardivo e quindi inefficace, di una transizione verso una moneta nuovamente garantita da beni fisici, in questo caso le proprietà immobiliari dei cittadini ed i loro risparmi REALI, sotto forma di bonds, una cosa di cui, scusate l'immodestia, avevamo già parlato TANTO tempo fa)."

Ma questo è sempre avvenuto da quando esiste il sistema delle banche centrali! la Moneta (M0) viene stampata dalle Banche centrali e viene subito utilizzata per comprare titoli, tramite operazioni di mercato aperto. Questi titoli possono essere di tutti i tipi, ecco infatti il bilancio della FED http://en.wikipedia.org/wiki/File:Consolidated_Statement_of_Condition_of_all_Federal_Reserve_Banks-ASSETS.gif

Si vede come il bilancio della FED si stia drammaticamente sporcando di "loans" e "other assets", senza considerare che hanno appena annunciato che stamperanno un altro triliardo di moneta da qui alla fine dell'anno, ciò significa aumentare la massa monetaria di base di un terzo!

Dunque la massa monetaria continuerà ad essere prodotta esattamente come prima; e, esattmente come prima (almeno a partire dalla dismissione di Bretton Woods, 1973), sarà coperta solo dalla fiducia del pubblico!

Suggerisco un bel ripassino di economia monetaria

http://en.wikipedia.org/wiki/Federal_reserve

e la lettura di Modern Money Mechanics, il bignamino ufficiale della FED di Chicago che spiega come funziona tutta la baracca

http://en.wikisource.org/wiki/Modern_Money_Mechanics

 

6
20 Mar 2009
alle 18:46

rosacroce

ieri in america :

argento+13%

oro+8%

petrolio+8%

le materia prime con oro e argento in testa stanno espodendo a rialzo;

iperINFLAZIONE  ecco il futuro i soldi stampati ,stanno ottenendo successo arriva l'iperinflazione,fra poco con isoldi dei banchieri privati accendiamo la stufa.

5
20 Mar 2009
alle 15:49

Paolo B.

E intanto il greggio è sui 51 $/b...

4
20 Mar 2009
alle 14:54

Enrico

Se bastasse solo stamparli...

3
20 Mar 2009
alle 13:46

Paolo B.

Intanto Galliani e qualche altro dirigente di calcio già annunciano che la prossima campagna acquisti sarà in economia, causa crisi economica(quanto mi dispiace!).

E se lo dicono gli esponenti dell'industria-calcio milionaria, vero e proprio schiaffo a chi non riesce ad arrivare a fine mese, possiamo star certi che le cose in generale stanno cambiando per davvero...

2
20 Mar 2009
alle 13:41

Paolo Marani

Sono rimasto esterefatto dalla lucidità di questa analisi.

 A questo punto davvero non so se auspicarmela davvero una ripresa, meglio forse pilotare la decrescita cercando di assecondare il calo di produttività delle risorse, piuttosto che spingerlo a suon di dollaroni di carta straccia.

 

E' proprio il caso di dire "mai come ora il futuro non è all'altezza delle aspettative che ho".

1
20 Mar 2009
alle 13:10

Spengler

su Radio24 qualche minuto fa stavano tutti gongolando per l'inizio della ripresa, la fine della recessione, la festa ricomincia, ecc.

non hanno capito che per i prossimi 1-2 mesi vivremo un banalissimo rimbalzo tecnico, rispetto allo sconvolgimento vissuto e da vivere. direi che comunque il 2009 è l'anno chiave, a dicembre sapremo di che morte dovremo morire...

la mia previsione, in gergo calcistico, è che l'ultraliberismo anglosassone "non magna el panetun" 

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