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La crisi del credito... for dummies.

Sabato 28 Febbraio 2009, 13:45 in Finanza di

Splendido questo cartoon realizzato da Jonathan Jarvis, che spiega in modo semplicissimo come è nata e come si è sviluppata la crisi del credito e dei mutui. L'ho capito persino io. E' in inglese, ma credo sia comprensibile anche a chi l'inglese lo mastica poco.

Buona visione!


 

20
20 commenti
20
03 Mar 2009
alle 22:19

federico

il sitema molto ben ricostruito nel video effettivamente non spiega alcune cose.

io per quel poco che ne so ho imparato che i soldi si prestano a chi può pagare le rate non a chi non può e mi sembra una componete piuttosto importante questa. In Usa sembrerebbe che si sia concesso credito ( fra l'altro sub prime) a chi non era in grado di pagare le rate. Primo grosso madornale errore delle banche: si è vero si fanno più soldi con i muti che con altri investimenti.... ma la curva rsichio rendimento l'hanno completamente scazzata !!!!  

in poche parole le banche non hanno fatto il loro lavoro: valutare ( e prezzare ) correttamante rischi e rendimenti delle opportunità di investimento possibili ( mutui, piuttosto che imprese , pittosto che alta finanza piuttosto ecc...).

Ovvio che alla base di tutto c' è la teoria della crescita economica: l'energia è necessaria quanto il capitale per poter sostenere una indefinita crescita economica.

a mio avviso però viaggiano su 2 binari parallel, non si incontrano capitale ed energia, ma vanno in crisi più o meno insieme. La fondamantale differenza però è che al problema energetico in qualche modo si può ovviare (se panneliamo il tutto il deserto del sahara forse risolviamo un sacco di problemi energetici), al problema del capitale non si può ovviare.... è una convenzione:-)

 

19
03 Mar 2009
alle 13:36

Mario

E' la descrizione di un epifenomeno, come funziona una piramide di sub-prime. La CAUSA PRIMA di cui nessuno parla è: come mai la famiglia media americana a un certo punto non è più in grado di pagare il mutuo, quantunque allegramente concesso? Nessuno contrae irresponsabilmente un mutuo insostenibile sapendo che il risultato sarà il pignoramento della casa dove vive e la strada. Quindo il punto, almeno imho, è: cosa ha determinato il primo e basilare collasso, quello della capacità di rientro della famiglia media USA?

18
03 Mar 2009
alle 12:16

Marco

La ferocia insita nelle immagini del video delle case espropriate,è la stessa che si abbatte sulle cose e sulle persone.Non c'è neanche il tempo di recuperare degli oggetti che diventano immediatamente spazzatura,quando pochi giorni prima erano merce ambita nelle vetrine di un negozio.

Neanche le foto vengono risparmiate dalla furia della riappropriazione, e ciò simbolicamente è di una gravità assoluta.Il prevedibile passo successivo è la soppressione del debitore anche con le maniere spicce.

Temo proprio che siamo in piena guerra mondiale, dove non vengono neanche sprecate le munizioni,oggetti fisici, concreti,che sono quindi più scomodi dei bit delle transazioni finanziarie,oggetti questi, molto più immateriali,ma altrettanto letali,se adoperati convenientemente.La situazione attuale mi pare stia diventando apocalittica nel senso etimologico della parola originaria che significa "rivelazione".La trasformazione d'ogni cosa in merce,implica inesorabilmente la trasformazione della merce in spazzatura.

Che poi si tratti di cose o di gente fa lo stesso.Il meccanismo è di per sè cieco e imparziale.

I "ricchi" di cui parla Medo, però, sono tutti quelli che si sono fatti incantare dalla crescita materiale illimitata,onde per cui,è difficile fare delle nette distinzioni.

Quello che drammaticamente sta per finire,non sono tanto le cose,ma il tempo per mettere le cose a posto.Anche perchè il tempo degli atomi è una cosa, quello dei viventi è un'altra.Lo spezzarsi d'una corda di canapa o d'acciaio,è più facile da prevedere che quello d'una corda metaforica di sopportazione umana.I burattinai della finanzia mondiale,se non sono completamente rimbecilliti dalla loro stolta ingordigia,farebbero bene a tenerne conto.

Marco sclarandis.

 

 

 

 

17
02 Mar 2009
alle 15:22

medo

Vi linko un video interessante sulle conseguenze dei "default" delle famiglie benestanti american...

In California case di gente piuttosto ricca vengono espropriate , svuotate e tutto finisce nella spazzatura in uno spazio di poche ore , "dalle stelle alle stalle". Gli addetti non sanno spiegarsi come mai case pulitissime con televisori da 10mila dollari nuovi ora siano pignorate , annullate e svuotate. E si chiedono dove sia finita questa gente che "erano quelli che sembravano avercela fatta".

Una marea di "ricchi" (padroncinato soprattutto) dell'ultimo decennio scompariranno presto anche in Europa. Erano quelli che nei weekend andavano a Sharm , oppure avevano la seconda casa in campagna ad un'oretta da Roma (o da Milano). D'altra parte cosa si era meritato questa gentucola che racimolava spiccioli grazi all'evasione controllata e agli studi di settore favorevoli (per alcuni)?

16
02 Mar 2009
alle 14:49

Andrea.de

OT

Ieri sera mi guardavo Inter-Roma su un canale americano online. A fine primo tempo c'é la pubblicitá di questo sito: http://debt.com/

"Problemi con i debiti da carta di credito? Ti aiutiamo noi!"

Sono rimasto leggermente a bocca aperta... È possibile che si richieda il consulto con un "esperto" per ridurre il proprio debito personale?!?! :| senza parole

15
02 Mar 2009
alle 01:20

Willycoyote

Il Berlusca ha tranquillizzato tutti affermando che le banche italiane non hanno alcunchè da temere dagli assets tossici....

uah!uah!uah!uah! me la faccio addosso dalle risate.... (si fa per dire...)

Ora si che comincio a preoccuparmi....

14
02 Mar 2009
alle 01:14

Giorgio

Non sapevo dove scriverlo...cosa ne pensate di quello che emerso da Presa Diretta di stasera su Rai3?

13
01 Mar 2009
alle 23:44

Massimo Gassino

qui :

Part 1
http://www.youtube.com/watch?v=H1cAvPiqP68

Part 2
http://www.youtube.com/watch?v=u4_BF9UeIGU

Abbiamo postato il filmato con i sottotitoli in italiano

 

12
01 Mar 2009
alle 23:21

Claudio Tipo

C'è un'altra cosa di questa tempesta economica che non ho capito nemmeno a livello elementare:se la prospettiva di inflazione è minima, perchè le banche non concedono mutui a tasso fisso?per loro il guadagno dovrebbe essere maggiore ...

11
01 Mar 2009
alle 23:15

Claudio Tipo

sinceramente, da quando iniziano a subentrare i "mortgage", mi sono perso.Cerco di riascolarlo altre volte...uff...uff...ufff... -_-''

10
01 Mar 2009
alle 19:26

Michele

Che post US-Euro centrici!

Siete sostanzialmente corretti in una prospettiva US-Europa. Per fortuna, in questi 20 anni di espansione ed eccessi, circa un miliardo di persone extra US-Europa hanno raggiunto gradi di benessere, know-how e industrializzazione di livello europeo. Il tutto a spese di una bolla, ora scoppiata. 

Dal punto di vista del mondo intero, non credo che il bilancio di questi 20 anni sia negativo. Certo, c'è stato uno sviluppo fortissimo che ha messo ancor più sotto pressione l'ecosistema della terra, ma questo è un altro problema (enorme!). Se fossimo rimasti ricchi solo noi, sarebbe stato meglio per la terra, ma non per il resto dell'umanità.

Ora, siamo sulla strada della distruzione delle ricchezze di carta accumulate (leggi: i nostri risparmi, i BOT, i prezzi folli degli immobili, ecc.). Alla fine, resteranno le capacità di produrre ricchezza reale (industria, agricoltura, materie prime, rinnovabili...), ma in un contesto di penuria di materie prime ed energia. Per l'occidente e per il mondo intero sarà dura.  

9
01 Mar 2009
alle 15:34

MarBert

Bello ma ci sono dell imprecisioni:

1. all'inizio sembra che il pubblico vada dalla FED a prendere i titoli di debito USA. In verità la FED non emette i titoli: questi vengono emessi dal Governo, poi vengono acquistati da tutti gli operatori finanziari (altri governi, banche private, privati cittadini) e dalla FED.

La FED li compra stampando moneta e cosi regola anche il tasso di interesse a 1 anno.

2. Manca di ricordare che i mutui subprime, arm, alt-c e gli altri cominciano con rate basse i primi anni per poi schizzare alle stelle. Tecnicamente questo si chiama Reset del mutuo. 

è ciò che ha fatto scattare la valanga di insolvenze, aggravato dal prezzo esagerato delle materie prime.

8
01 Mar 2009
alle 15:23

Antonello

@6

"L'INTERA CRISI VA VISTA COME UN BUSINESS DELL'ULTIMA SPIAGGIA, OVVERO COME FARE SOLDI NEL CONTESTO DI UN SISTEMA DECLINANTE!!"

Penso che hai proprio colpito nel segno! La nave affonda e quindi gli sciacalli (politici e banchieri) sfruttano la situazione, ovvero cercano di rubare anche quelle poche scialuppe di salvataggio che spetterebbero agli altri.

7
01 Mar 2009
alle 02:01

manuel b.

Non ho visto il video perchè vi stò scrivendo dal telefonino, ma dalle vostre repliche mi sembra di capire che nel filmato manca il tassello per capire la scintilla che ha messo in moto questa grande crisi.

Nessuno di voi ha preso in considerazione l'elemento che più di tutti ha determinato la diminuzione della ricchezza delle persone. La delocalizzazione delle imprese. La "mano" del capitalismo.

Tutto si basa sul fattore denaro costi/profitti, dove prima l'impresa ricavava $ e dava lavoro a moltissime persone, più tardi, sarebbe stato meglio spostare una divisione in India, incrementanto profitti, ma lasciando con il culo per terra sempre più cittadini mutuo-insolventi.

Il fattore energetico è stato un aggravante, o meglio, un naturale bilanciamento del sistema su un pianeta spinto ad un consumismo estremo favorito oltremisura dal credito-debito delle banche reso indispensabile nella vita moderna.

Le banche così, con l'uso del debito, hanno drenato e ridotto ancora una volta, la capacitá di risparmio di moltissimi individui.

In poche parole, "abbiamo preso pugni da tutte le parti".

6
28 Feb 2009
alle 22:52

tap

Bello, ma dall'analisi rimane esogeno:

-la fine della new-economy e gli attentati dell'11 settembre, o meglio i tassi Fed molto bassi (e quindi bassi profitti per la finanza).
Non spiega infatti che il meccanismo del leverage esiste da decenni e non dall'11 settembre.
Precisamente "leverage" e "wall-street" puntano allo stesso fenomeno. La capacità di raccolta di risparmio è aumentata di molto indipendentemente dai tassi di sconto della Fed.
La correzione quindi è questa: "alti profitti per la finanza a partire dagli anni '80" invece che "bassi profitti a partire dall'11 settembre".
Wall-Street è diventata "tremendously rich" negli anni '80, non dopo l'11 settembre o dopo la fine della new-economy!
Su questo punto (e sulla storicizzazione del sistema finanziario) non si vuole (o non si sa) ancora fare chiarezza.
La novità del decennio invece è la finanziarizzazione dei mutui, ovvero la visione degli stessi come investimenti finanziari: perchè è successo? Perchè le *case* (e non gli investimenti produttivi: vedi i macchinari che piacciono tanto a Tremonti) crescevano di prezzo e diventavano relativamente più attraenti dell'investimento d'impresa.
Cosa significa? Che gli investimenti "produttivi" (di patrimonio delle imprese: leggi il *capannone*) e non di consumo, come una casa (leggi: *rifugio*) pagavano (e pagano tuttora) di più che aprire o mandare avanti un'impresa di qualunque genere. Ovvero: L'INTERA CRISI VA VISTA COME UN BUSINESS DELL'ULTIMA SPIAGGIA, OVVERO COME FARE SOLDI NEL CONTESTO DI UN SISTEMA DECLINANTE!!
Quando Tremonti accenna al ritorno al lavoro e al capannone e al bel tempo passato non risponde alla domanda fondamentale: produrre che cosa??? Telefonini con fotocamera da 1000 megapixel, iPod ultra-nano, scarpe che iper-respirano??? Le rinnovabili, va bene, ma ci mantieni in piedi il sistema di 6 miliardi di persone con le rinnovabili?
Capire la vera natura della crisi fornisce indizi e conferme sul declino "dall'11 settembre" (!!): siamo in declino dal 2000, non dal 2007!
Il 2000 è stato l’anno del picco del Mare del Nord. E se si comprende come in fondo da decenni il sistema economico sia legato all'energia ed alla disponibilità di petrolio, e si considera che il petrolio è fonte insostituibile e che per il paradosso di Jevons l'umanità non potrà contare su utopici guadagni di efficienza (Jevons errò perchè non considerò l'intero ventaglio degli idrocarburi: vedeva solo il carbone. Gas naturale? No, il picco riguarda proprio quello, il sistema industriale ricava la sua energia (elettricità) in gran parte dal gas metano. Lo stesso blog se non fosse per l'importanza del petrolio nei trasporti potrebbe essere rinominato "Gas metano").
Colpisce anche la rappresentazione della famiglia "sub-prime" imbottita di bambini: di fatto in occidente una buona fetta dei clienti sub-prime sono stati gli immigrati, per cui si può anche teorizzare un ulteriore canale attraverso il quale l'immigrazione è stata input per generare ricchezza per i pochi al comando (e degrado per molti indigeni i cui interessi non valgono un fico secco).

-esogeno è anche il fallimento della famiglia sub-prime. Infatti una delle assunzioni economiche più credibili è che il sistema finanziario sia in grado di prezzare correttamente il rischio d’insolvenza sul mutuo. Non c’è niente da inventare, non si possono riscrivere e sovrascrivere regole già collaudatissime, anche la tecnologia istituzionale ormai offre rendimenti nulli. Ora, data questa assunzione non è spiegata la ragione per cui molte famiglie sono risultate insolventi tutti insieme (rischio sistemico). Soprattutto considerando che fino al 2007 l’economia tirava moltissimo, con il Dow che toccava il cielo.
Vedo che dai commenti lo avete già intuito, in effetti è la prima cosa che balza all’occhio del filmato: che nasconde il motore della crisi: l’energia ed il sistema economico in decadenza.

5
28 Feb 2009
alle 20:35

Hackatao

Molto bello il video. Spero di aver capito tutto.
Anch'io concordo con i commenti sopra: Il petrolio.

 

4
28 Feb 2009
alle 19:57

Rec

E' probabile che la speculazione, o il peak oil incombente, abbiano giocato un ruolo di primaria importanza nell'accaduto?In altre parole, con il prezzo dei carburanti e prodotti petroliferi in costante aumento, i sub-primers e primers sono andati in insolvenza con le troppe spese?

3
28 Feb 2009
alle 18:05

Stefano

come non detto, e' tornato a posto

2
28 Feb 2009
alle 18:01

Stefano

a me segna video non disponibile...

1
28 Feb 2009
alle 16:57

paolo zamparutti

duqnue se ho capito bene il meccanismo: la fed abbassa i tassi per favorire l'aconomia, i traders a questo punto non trovano interessanti i buoni del tesoro e si affidano ad altri investimenti, il mercato dei derivati sui mutui, che per cercare sempre nuovi clienti si butta sui subprime.

 

poi ad un certo punto aumenta l'insolvenza sui mutui, mandando a catafascio tutto il meccanismo.

 

ma dunque, cosa ha scatenato la'uemtno di insolvenza? non è che per caso il vistoso aumetno dei prezzi delle materie prime in primis petrolio sia la causa primaria del crash?

 

e non è che l'abbassamento mostruoso del tasso di interesse della fed riscateni il ciclo in futuro?

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