Crisi sistemica e cambio di paradigma
Sul forum di Crisis qualcuno segnala che in Rete si stanno creando database delle "informazioni pratiche", interi servers che custodiscono testi sul sapere di base, da come si costruisce un mulino ai manuali di navigazione, dalla coltivazione della vite alla concia delle pelli, dall'erboristeria alle ruote idrauliche. L'idea è molto bella: gli antichi saperi vanno scomparendo insieme agli artigiani che ne erano i depositari, e qualora dovessero tornare a servire, almeno si sa dove rivolgersi.
Sempre che tutto questo ambaradam informatico sopravviva, naturalmente. Il Guardian pubblica un articolo dall'eloquente titolo "Rischiamo di perdere la memoria", in cui il Direttore della Biblioteca Nazionale britannica lancia l'allarme sull'eccessiva digitalizzazione dei documenti. Un piccolo esempio: quante fotografie personali avete sul vostro computer? Foto di tre, quattro anni fa che non ricordate neppure. Siete certi che i vostri nipoti potranno vederle, così come voi potete guardare quelle dei nonni, che se ne stanno tranquille nell'album cartaceo da decenni?
Le Olimpiadi di Sydney del 2000 sono state le prime Olimpiadi veramente online, con più di 150 siti dedicati. Ma questi siti sono scomparsi nel giro di una notte, e le uniche registrazioni rimaste sono quelle della Biblioteca Nazionale australiana.
Inquietante, vero? Succede ogni giorno, per ogni evento storico che implica un grande sforzo di informazione online. Certe volte anche a me capita di ricordare un evento di sei o sette anni fa, vado a cercarne info in Rete e... non trovo più nulla. Al tempo ci furono articoli su Repubblica, interviste, foto... ora non rimane più niente. Se volessi leggere quegli articoli, probabilmente mi toccherebbe andare in Biblioteca Nazionale come per un incunabolo del'500.
Qualcuno si indigna: ma quanta carta dovremmo consumare? Non so. Sicuramente non meritano la conservazione imperitura i blog delle tredicenni, le foto del Grande Fratello e neppure i post di Pietro e miei, ma qualcosa dobbiamo pur conservare per i posteri che non saranno più in grado di leggere un obsoleto CD (concluderanno che si trattava di ornamento rituale, con molta probabilità). Ricopiamo sulle tavolette di argilla, se proprio ci piange il cuore per la carta.
Non dovremmo lasciare tutto alla buona volontà e agli scarsi fondi delle Biblioteche Nazionali, che spesso nella storia hanno fatto la fine della Biblioteca di Alessandria. Altrimenti l'umanità futura si ritroverà a pensare a noi evoluti uomini del ventunesimo secolo come si pensa ad Atlantide: "Non sono mai esistiti. Altrimenti, qualcosa ci avrebbero pur lasciato della loro storia...
@25:vuoi dire che i geroglifici erano i graffiti dei troll-vandali dell'epoca?!? ;-)
@23 24
Il troll di turno poteva mancare?
ah dimenticavo ...leggete tutti benissimo i geroglifici pittati sui muri ( non carta) o la scrittura assiro babilonese scolpita nell'intramontabile roccia???
secondo me tutti in casa avete un grammofono vero???
no??? beh mozart lo ascoltiamo lo stesso mi pare.
Altra cagata di post!
Ragazzi... se voi acquistaste la nuova Fiat Bravo... beh... uno degli allestimenti prevede anche un "microsoft inside"... :D
quindi basta continuare a finanziare la Fiat ed il gioco e' fatto!
Correzione: il drive magneto ottico Sony smo-F561 permette la gestione di dischi m.o. fino a 9.1Gb. Certo il prezzo non è "consumer" (1800$ circa) ma si sa... il valore della conoscenza non ha prezzo!
Poi tranquilli, i timori sull'obsolescenza dei sistemi di memorizzazione sono infondati. Quando di noi avranno archiviato anche l'impronta dell'iride, le piante dei piedi, gusti personali e quant'altro gli frullerà per la testa vedrete che sarà tutto archiviato per benino a imperitura memoria del Grande Fratello di turno.
tralasciando le profezie di asimov e orwell (che si stanno avverando solo negli aspetti negativi) io penso che le uniche informazioni da conservare per il futuro siano le ''basi'' di matematica,fisica e chimica per il resto si tratta solo di informazioni di una società destinata a scomparire.se si considera che attualmente non ci sono fonti di energia alternative al petrolio e di lunga durata,come si farà in futuro a ''leggere'' o produrre un qualsiasi supporto per informazioni?
se ,come si dice spesso qui,il futuro se tutto va bene è tornare tutti a zappare la terra (fino alla prossima glaciazione,poi boh...)ma che importanza avranno le opere d'arte,la letteratura o gli esperimenti del cern nella ''sopravvivenza'' quotidiana?
Nessuno ha citato il disco "M.O." (magneto ottico): più lento, meno capiente ma decisamente superiore a tutti per affidabilità nella scrittura dei dati e durata nel tempo (100 anni). Poco conosciuto perché usato solo in ambito professionale. Attenzione, i prodotti consumer sono nati per essere "consumati"... etc. etc. (la politica dell'usa e getta è voluta e diffusa). Chi si sente al sicuro dopo aver riversato, per esempio, le proprie foto su un cd-r o dvd-r dopo 4-5 anni molto spesso va incontro a brutte sorprese. I miei magneto ottici dopo quasi vent'anni sono ancora perfettamente leggibil e scrivibili.
esagerati ... il problema e' semplicemente mantenere un' industria ceh costruisca dei nuovi supporti in grado di rimpiazzare i vecchi .. notare che anche i libri richiedono cautele perticolari per essere conservati ...
Andrea M.,
invece è serio: la faccenda che menzioni è sottintesa nel mio post. Non ho potuto parlarne altrimenti facevo un post chilometrico... stile Pietro! :D
Post semi-serio: la questione della conservazione e della possibilità di leggere in futuro i dati è "niente", il problema si fa serio quando non c'è energia per accendere il PC. :-)
Ho trovato! l'unica cosa che rimmarrà in eterno (e continuerà a viaggiare nello spazio nonostante noi...) sono le onde radio.
Trasmettiamo tutto via radio! :D
(Unico problema... Mastella che cita una poesia di neruda che non è di neruda è già arrivato a plutone...)
http://www.worldwithoutus.com/did_you_know.htmlAlla fine qualcosa resta....: i manoscritti preziosamente e sapientemente conservati dai monaci nelle loro segrete biblioteche!
E cosi'... dopo 1 secolo di sviluppo tecnologico senza precedenti, si torna indietro nel tempo... a quando i computer e l'elettronica non esistevno ancora!
Possiamo certo ricopiare. E mi dicono che dove conta, ricopiano, e tengono supporti e lettori in funzione, non si sa mai. Ma i dati su supporto megnetico durano 10, 20 anni al massimo. Provate a rileggere un vecchio floppy, se e' da 5"1/4 avete qualche speranza (il lettore ve lo presto io :-) lo tengo apposta). Se e' da 3"1/2 buona fortuna.
Ho dei nastri perforati so carta. Essendo carta oleata robusta, e fori di un mm, non e' difficile costruirsi un lettore.
Ho nastri magnetici, il lettore e' costruibile, ma temo siano smagnetizzati (addio Voyager, mi spiace Debora) e non e' semplice. Non conosco nessuno comunque con un vecchio lettore
I CD si rileggono, e dovrebbero durare qualche decennio (quelli scritti in casa) o forse qualche secolo quelli metallizzati (non ho idea per quanto tempo la plastica cianoacrilica regga restando compatta e trasparente senza cricche). Il problema e' conservare l'informazione su come leggerli, e la tecnologia per farlo.
I supporti FLASH (le chiavine USB) dovrebbero durare anche loro tempi dell'ordine dei decenni. Si tratta di isole di silicio immerse nel vetro, in cui vengono "sparati" dentro degli elettroni creando una zona carica. Il quarzo e' un ottimo isolante, ma sperare che degli elettroni stiano li' dentro in eterno e' fantascienza.
Insomma, niente e' eterno, ma qui stiamo parlando di tempi dell'ordine di decenni se va bene, per cose che VOGLIAMO conservare. E senza ipotizzare disastri, per cui il computer per leggere la chiavina non esiste. Solo cose tipo che hai messo dei dati che ti servivano in cassaforte, e vai a riprenderli dopo 20 anni.
Esiste un massimo di informazione gestibile in modo sensato. Siamo molto al di la' di questo, ma viviamo in un'ottica di 10 anni = eternita', e non ce ne preoccupiamo.
Poi sicuramente tutto prima o poi andra' perduto come lacrime nella pioggia. Ma magari sarebbe meglio che lo faccia quando non e' piu' utile, non quando si tratta di informazioni che comunque ci interessano.
Un'ultima nota. Qualcuno sa come si costruiscono i dirigibili GROSSI, tipo Zeppelin? Sembra che chi li sapesse fare sia morto da un po', e NON CI SONO le informazioni a giro. E servirebbe.....
Per i posteri, sempre che ci sia in futuro una civiltà così come la conosciamo oggi, la storia umana sarà decifrabile senza difficoltà fino agli anni '70/80 del XX secolo, prima dell'avvento massiccio delle memorie di massa magnetiche e poi digitali; a continuare e per quella parziale del XXI secolo saranno solo congetture su congetture...:-(
Gianni, a me la la portante del Voyager a 4 miliardi di km dalla Terra interesserebbe moltissimo!
Altro che il suono dell'oceano... sai che ninne? E sai che sogni?
:D
Volendo andare alla radice del problema:
o esiste un Dio onnisciente, che conosce tutto ciò che fu, è e sarà, e allora il problema non si pone,...
... oppure, inevitabilmente tutto andrà perso, come lacrime nella pioggia.
Tertium non datur!
@1
All'inizio del Ciclo delle Fondazioni, si parla anche dell'istituzione di una Enciclopedia Galattica che preservasse tutto lo scibile umano, prima del collasso totale della civiltà. Asimov era troppo avanti...
Il disco in vinile è durato 40 anni
Il compact disc è durato 20 anni
Il DVD è durato poco piu di 10 anni
Con il blue-ray come andrà a finire?
Fahranheit 451... a parte gli archivi che meriterebbero una classificazione a se (siete mai stati nelle cantine di un università qualsiasi? Tutto ciò andrà perso, come lacrime nella pioggia) per il resto leggere, leggere, leggere e poi (se si trova qualcuno che vi sopporta) raccontare, raccontare, raccontare...
...mio figlio ne ha già le palle piene :D
http://www.energybulletin.net/node/19131
' We need to find better materials than paper and clay tablets to preserve knowledge. Someday there will be a new renaissance. We should leave our descendents with information they can use and be amazed by. Maybe it's as simple as converting Coca-cola factories from making soda cans to printing aluminum texts'
That's all, folks, che piaccia o meno
Nel mio campo, i dati sono sempre su supporti digitali. Non e' di per se' un male, anzi avrebbe poco senso mettere su carta gigabyte di rumore radio. E credo interessi a pochi il nastro (digitale, classico mezzo pollice 6250 bpi) con registrata la portante del Voyager a 4 miliardi di km dalla Terra. Quindi il punto e' riuscire a tradurre quei numeri in un articolo scientifico, un'immagine, una tabella.... E possibilmente stmparlo su carta.
Ma in uno scaffale ci sono dei nastri magnetici con la telemetria dell'Apollo 11 (a proposito di chi dice non ci siamo mai stati....), raccolta con l'antennona che una volta era stampata sulle banconote da 2000 lir. Ma come si fanno a leggere? La persona che li ha raccolti e' in pensione, e il decodificatore Viterbi non viene acceso da decenni, chissa' se va ancora.
Alla base dell'evoluzione tecnologica c'e' una regola che purtroppo non sempre viene rispettata "aggiornare i propri sistemi".
Quest sempre questo e' possibile... e non sempre c'e' la volonta' di farlo!
Una volta i monaci ricopiavano testi centinaia di volte. Quelli che vediamo nelle nostre biblioteche sono quasi sempre delle copie, piu' o meno fedeli, di antichi libri che gia' nel medioevo erano quasi totalmente perduti.
Oggi, con la tecnologia, si pensa di poter "salvare" un ebook su un supporto magnetico e lasciarlo li' vita-natural-durante.
Perche' non c'e' l'interesse a ricopiare questi supporti "antichi" su tecnologie piu' innovative?
Ieri c'era la mania di copiare tutto sui Floppy Disk.
Poi arrivarono i CD.
Poi venne il tempo dei DVD... nelle loro varie dimensioni.
Ma gia' oggi, con l'arrivo dei DVD Blue-Ray... siamo indietro di anni... visto che le schede di memoria SD e MD ecc... quelle che troviamo nelle fotocamere digitli, contengono piu' dati di ogni altro supporto magnetico esistente.
E per di piu' la durata del supporto e del dato ivi contenuto... e' molto piu' alta e sicura rispetto alla "concorrenza".
Ci vorrebbe una fondazione che si occupasse del trasferimento su tecnologie piu' sicure ed aggiornate del sapere che attualmente e' "sparso" su internet e su CD/DVD. Ma chi pagherebbe le spese?
Forse... se la gente la smettesse di guardare e finanziare il Grande Fratello e simile... :D
Grillo terminava uno dei suoi spettacoli,spaccando un computer...no perchè ce l'avesse con lui,ma per il semplice fatto,che con l'avvento di nuove tecnologie,quella "vecchia" andava a farsi benedire....diceva che un libro vecchio di 500 anni poteva benissimo ancora leggerlo,e un libro salvato su un floppy disc doveva buttarlo perchè non più riproducibile da dei lettori non più sul mercato.
Un grande Guru dell'informatica disse:"La gente si divide in due parti...in chi ha gia perso dei dati....e in chi li perderà".
e' uno dei temi del ciclo della Fondazione di Asimov: l'umanità, sparsa nella Galassia da 10.000 anni, dimentica perfino da quale pianeta proviene (e gli studiosi si fanno la guerra con teorie e controteorie).
Quando lessi il ciclo da ragazzo questa ipotesi mi sembrava di pura fantasia, adesso un po' meno...
alle 11:01
Gianni Comoretto
@13: Il LZ127 era circa 6 volte piu' grosso dello Skycat. Comunque vedo che si stan ricostruendo le conoscenze. Fa piacere. I dirigibili sono un ottimo sistema di trasporto, in situazioni di post picco. Sono lenti, ma non troppo, e van dappertutto con consumi bassi.