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Arsenico, vecchi merletti, titoli tossici e polpette avvelenate

Pietro Cambi avatar Sabato 14 Febbraio 2009, 00:01 in Apocalypse now, Mass media, Politica, Vita quotidiana di Pietro Cambi

 

tremonti

 

Ieri, il Corriere della Sera ha pubblicato un lungo ed importante articolo di Giulio Tremonti dal nome "Le patologie del mercato ed il Piano di Obama ", vertente sulla crisi attuale, analizzata e divisa in quattro categoria di problemi che, secondo il ministro, avrebbero generato sette diversi mostri.

Personalmente credo poco nelle categorizzazioni ed ancora meno nella suddivisione in 7 mostri.

Si poteva parlare, altrettanto bene di 12 piaghe o di 4 cavalieri...

Il punto è, ovviamente, che sono solo aspetti dello stesso malvagio Moloch a cui dovremmo sacrificare, con un inconsulto gesto autodistruttivo, non solo il nostro passato ( sotto forma di risparmi) ed il nostro presente (sotto forma di tenore di vita, posto di lavoro e abitazioni) ma anche il nostro futuro, sotto forma di IMMANI DEBITI che in tutti gli stati ( meno, curiosamente, l'Italia) vengono assunti dagli Stati Nazionali per tenere a galla una nave fallatissima.

Tremonti afferma, sta diventando un luogo comune, anche se i soliti quattro bischeri lo dicono da qualche tempo, che i problemi non si possono risolvere con gli stessi metodi che li hanno creati.

Che non è una buona idea cercare di salvare un drogato con ulteriori dosi, ancora più forti, della droga che già gli ha fatto tanto male.

Che bisogna pensare a qualcosa di nuovo, perchè, nelle sue parole il settimo mostro è ingestibile ed imbattibile:"il settimo ( mostro):i derivati, simbolo della finanza deviata. I derivati nel loro crescente importo sono 12,5 volte il Pil del pianeta. L' importo netto è stimato inferiore, tra i 50 e i 25 trilioni di dollari (il Piano Obama è atteso per meno di 1 trilione!). E tuttavia, lordo o netto che sia l' importo, quello generato dai derivati è un diffuso, indecifrabile, pervasivo rischio di controparte, tale da configurare quello che si definisce come «rischio incalcolabile»"

E poi saremmo noi i catastrofisti!

Ma allora cosa si dovrebbe fare?

Ecco che la vecchia volpe tira fuori il suo armamentario, tra i merletti e l'arsenico ( frecciatine e critiche, velate quanto velenose) della sua prosa, e finalmente propone la sua ricetta:

siccome l'economia reale non è in grado di gestire senza collassare questo peso enorme, queste scorie tossiche che già l'avvelenano e presto la ucciderebbero, ecco che bisogna salvare il salvabile.

Sempre nelle sue parole:"Salvare tutto è missione divina. Se si pensa di salvare tutto, con l' ultima istanza dei governi, con i debiti pubblici, finisce che non si salva niente e si perdono alla fine anche i bilanci pubblici. Salvare il possibile è invece missione politica. La forma di pensiero da applicare in questa prospettiva è nuovissima e, anzi, vecchissima, è insieme secolare e sapienziale. È quella biblica: sabbatica o giubilare. E consiste nel separare il bene dal male. Salvare le famiglie, le industrie, la parte delle banche autenticamente funzionale per lo sviluppo. Separare il resto, immettendolo in veicoli ad hoc,  Il nome tecnico può cambiare: bad bank o chapter 11, ma la sostanza è la stessa, chiusa in una formula di radicale separazione del bene dal male, del funzionale dallo speculativo."

Capita la sostanza, dietro la prosa elegante?

Si tratta di salvare l'economia reale, il vostro presente, a spese di due cose:

1) Il vostro passato, ovvero: i vostri risparmi (per comprare quella ENORME mole di titoli e ficcarli in una scatola sterile e separata dalla economia, anche ad una frazione del loro valore, sarà necessaria una ENORME iniezione di denaro pubblico, visto che non è credibile che vi siano molti risparmiatori, privati o istituzionali che si sentano di correre il rischio di investire in questi tioli, a nessun prezzo. Questa iniezione, insieme alla necessità di mantenere i paesi competitivi, determineranno una bella inflazione galoppante (anche se la lotta con la contemporanea deflazione per diminuzione dei consumi non sarà immediatamente vincente lo sarà comunque sulla distanza, questione di dimensioni delle rispettive leve) con conseguente erosione del valore reale dei risparmi, ovvero del vostro PASSATO economico.

2) Il vostro futuro, ovvero: gli ENORMI debiti contratti dallo stato dovranno essere in qualche modo ripagati ( a meno di non inserire tra i titoli tossici anche quelli di stato, in purissima salsa argentina) e saremo noi ( o i nostri figli e nipoooooooti) a doverlo fare, forse dovendo rinunciare a servizi irrinunciabili.

Sicuramente digerendoci una bella polpetta avvelenata, servitaci silenziosamente e con stile, ringraziando oltretutto il cielo della opportunità concessaci.

Credete che sia una mia illazione?

Oh, no, non direi: è esattamente quello che intende, e proporrà OGGI durante il G7, capite bene, il nostro ministro.

Cos'altro potrebbe intendere affermando che sarebbe necessario:"stabilire una moratoria di tassi e di tempi, sterilizzare i relativi valori nei bilanci."?

In soldoni, per quello che può capire un tapino come il sottoscritto, si tratta di svalutare i "titoli tossici" (ovvero i crediti difficilmente esigibili ed altre schifezze finanziarie varie) al valore di acquisto da parte degli stati, o degli istituti centrali ( probabilmente un decimo del valore di "targa")  e diluirli su tempi geologici ( ad esempio 50 anni).

Peggio per chi si ritrova con un titolo cartaceo svalutato e quasi inesigibile, ovvero con la polpetta avvelenata( e bollente) nel piatto.

Siccome questo comporta, con ogni probabilità, che gli stati diventino nel processo i principali azionisti delle banche, ci sarebbe da fare un passo ulteriore, che porterebbe solo vantaggi per i singoli cittadini, che è insieme rivoluzionario ovvio ed antico, un uovo di Colombo che ha già dimostrato di funzionare.

Se le banche sono dello stato e i suoi azionisti sono quindi i cittadini il migliore tasso passivo ( ed attivo) deve essere offerto ai suoi cittadini, con lo stato che presta direttamente il denaro ai cittadini, anziche' chiederlo in prestito agli istituti centrali che glie lo prestano ad un interesse, che i cittadini dovranno direttamente o indirettamente pagare.

In questo modo si può controllare ni modo efficace sia il circolante che i beni posti a garanzia (che sono appunto i beni dei cittadini stessi).

Si ottiene una moneta granitica e le migliori condizioni finanziarie possibili per i cittadini e le imprese, che di conseguenza sono incentivati ad osare ed ad investire per fare ripartire l'economia.

Baggianate?

Può essere ma, come abbiamo già ricordato, la cosa ha già dimostrato di funzionare egregiamente e per decenni. ...certo: le banche private non hanno più grandi motivi di esistere e perdono buona parte della loro redditività

Coraggio, ministro Tremonti, il coraggio delle idee ( la massima parte delle quali NON condivido, intendiamoci) non le manca, la capacità di capire cosa funziona e cosa no, neanche.

Uno sforzino e ci siamo...

A proposito di sforzini: un bell'aggiornamento al suo sito internet , fermo da dieci mesi, non guasterebbe, specialmente per uno che dell'efficienza ha fatto la sua bandiera.

 

 

61
61 commenti
61
17 Feb 2009
alle 11:41

Enrico

@60

Sarà, ma io continuo a non vedere nessuna proposta alternativa. Che vuol dire "redistribuzione di conoscenze, culture e consapevolezza"? In base a quale criterio bisognerebbe farlo? Chi lo decide?

60
17 Feb 2009
alle 10:53

Pietro/Crisis

#59 Infatti Federico, il punto sta proprio li.

Si persegue lo sviluppo perche' la struttura economica e finanziaria LO ESIGE, se no naltro per ripagare i debiti accesi dagli stati per far circolare la moneta.

Non aprimao un thread troppo lungo ma se per sviluppo si intende aumento delle produzioni, die consumi, no, questo è finito , sepolto e deve finire, per raggiunti limiti fisici e sopraggiunto ( chissa'') buonsenso.

Se per sviluppo si intende redistribuzione di conoscenze, culture e consapevolezza, oltre che di beni primari che mancano ancora ai due terzi del mondo, beh su quello si può e si dovrebbe lavorare.

Un quota di dirigismo statale importante è una certezza, allo stato essendo già in atto e destinata a crescere nel dispiegarsi della crisi.

Resta da capire, come dici giustiamente quali obbiettivi ci si pone.

Se questi obbiettivi sono quelli di rimettere in mare la stessa bagnarola, opprotunamente rappezzata, si pongono le premesse per ulteriori disastri.

Benche' la tendenza prevalente vada in questa direzione non tutto e' ancora deciso.

Compito nostro ricordare e ragionare, facendo presente il doppio significato del termine Crisi, proprio quello che scrissi nel PRIMO post di presentazione de post.

59
16 Feb 2009
alle 22:10

federico

a volte i vostri ragionamenti non li seguo molto .... mi sembra che farnetiachiate insensatamante...ma fa lo stesso.

a tutti quelli che credono che sia esistito il liberismo ( o pensano ci sia ancora): il liberismo non esiste, ci credono solo i pirla. E' lungo da spiegare, faccio solo un esempio: dove c'è liberismo c'è anche corruzione, dovrebbe esser sufficiente  per far capire che già di per sè questo non fa funzionare il liberismo ( libero mercato concorrenza perfetta ecc...)

a tutti quelli che pensano che le banche debbano essse nazionalizzate: sperimentiamolo, forse nel breve serve, ma tempo che nel lungo pregiudichi lo sviluppo dei paesi ( se invece nn si persegue llo sviluppo allora av benissimo).

Ma se non si cerca lo sviluppo, beh ci vuole un piano B, uno stato e una economia devo sapere dove andare, ci vogliono idee e prospettive, strategie e obiettivi. Insomma programmare alungo cosa che non si fa più da anni...

 

58
16 Feb 2009
alle 20:09

Aldo

Nick [#27]: "Che bisognerebbe tornare alla TERRA è una grande verità [...]"

Piccolo particolare: non c'è terra a sufficienza per tutti. Non in Italia, almeno, in particolare qui al nord. E più gente arriva, indipendentemente da come e da dove arriva (per nascita o viaggiando, legalmente o "di straforo", voluta o indesiderata), meno terra c'è. Dal che consegue che...

57
16 Feb 2009
alle 17:50

Enrico

Anche questo non è male... ;)

http://www.youtube.com/watch?v=i-LigK56hL0

56
16 Feb 2009
alle 16:59

Enrico

@55

Hahaha, almeno per una volta... ;)

55
16 Feb 2009
alle 16:24

ste

mi secca ammetterlo, ma quoto Enrico #17

;-P

54
16 Feb 2009
alle 16:23

Enrico

@52

Il liberismo (quale liberismo poi?) sarà pure finito, ma non si capisce perchè lo statalismo, che della crisi è responsabile in misura anche maggiore, dovremmo mantenerlo vivo e vegeto.

Riguardo al baratto post nucleare alla Mad Max non mi entusiasma, ma se l'alternativa è tornare a Mussolini come proponeva qualcuno nei commenti qui sopra, quasi quasi lo preferisco. 

@53

La stessa cosa che intendevo io.

53
16 Feb 2009
alle 15:55

Omino Verde

Ehm... forse non ci siamo capiti.

Quando dico che la crisi si risolverà da sola, non dico che tutto tornerà come prima, ma solo che non siamo in grado di inciderci in maniera positiva, al massimo solo in maniera negativa.

Quindi non è escluso che alla "risoluzione" della crisi saremo una frazione di quelli che siamo oggi. 

52
16 Feb 2009
alle 15:38

Pietro/Crisis

# un pò a tutti.

La crisi NON si risolverà da sola, se per risolversi intendiamo dire qualcosa che lasci passabilmente intatte le aspettative di vita della popolazione terrestre.

Le cose stanno così e NON è teoria, sta già succedendo.

Detto questo, c'e' sempre una stretta, alle libertà quando arrivano le rogne.

Sempre.

La maggior parte della gente si pone il problema di sopravvivere, mica quello di votare.

Ora basta connettere i punti e declinare in varie lingue usi e costumi.

Il liberismo è morto. Defunto, Sepolto.

Qui si tratta di salvare la buccia, mica di aprire nuovi mercati ( quali, poi?)

Le alternative potrebbero perfino essere peggiori, intendiamoci, ma le cose stanno cosi.

Unica possibilità, credibile, di mantenere il liberismo è il ritorno al baratto post nucleare alla Mad Max.

Se vi piace il genere....

 

 

51
16 Feb 2009
alle 14:33
50
16 Feb 2009
alle 13:51

Enrico

@49

Che si aggiusti da sola (a dire il vero non sono molto ottimista) o meno, l'unica certezza è che i Tremonti della situazione di solito non fanno altro che aumentare i danni. 

49
16 Feb 2009
alle 13:34

Omino Verde

@45 

Concordo in pieno.

Purtroppo sembra proprio che la crisi si risolverà da sola, nonostante o peggio aggravata dai maldestri tentativi di aggiustarla dei nostri governanti.

Illusi quelli che credono sia opera del solito complotto pippo-pluto-massonico.

48
16 Feb 2009
alle 13:03

paolo p.

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Tremonti-chiude-le-Scip-il-conto-a-noi

..so far so good per Mr. Tremonti.

Gli inglesi dicono "put your money where your mouth is". Se la sua bocca sta da una parte e il suo portafogli da un'altra, bhè allora grazie tante Mr. Tremonti..per me può anche sloggiare...sotto con un altro....

47
16 Feb 2009
alle 12:30

Enrico

@46

Hahaha, proprio perchè l'ho guardato bene mi fido poco a lasciargli in mano tutto il potere che ha ora... ;) 

46
16 Feb 2009
alle 12:18

Coqui

"La creatività umana"? Lo hai guardato bene, nella foto?

:-) 

45
16 Feb 2009
alle 12:05

Enrico

@44

Anch'io mi trovo spesso in accordo con loro, proprio perchè penso che le loro posizioni siano, nella maggior parte dei casi, molto plausibili e ragionevoli. Questo non vuol dire che si debba prendere tutto quello che dicono per oro colato, ma rispetto ai keynesiani e ai monetaristi mi sembra non ci sia paragone.  

Il declino delle risorse è un grosso problema, infatti sotto quell'aspetto trovo le soluzioni della maggior parte degli esponenti che si rifanno a questa scuola poco convincenti, se non altro per il loro eccessivo "ottimismo".

In generale confidano quasi sempre nel fatto che la creatività umana, lasciata libera da eccessive regolamentazioni e pastoie burocratiche, finirà per portare a scoperte e invenzioni che renderanno obsoleti gli attuali criteri di valutazione a riguardo. 

Nonostante a mio parere parere sia un discorso quasi sempre confermato dagli eventi storici, credo sottovalutino la gravità delle situazioni nelle quali è la somma di più fattori a generare il problema, e mi sembra che il mondo attuale stia vivendo proprio una fase di questo tipo, soprattutto a causa dell'eccessiva sovrappopolazione. 

Il fatto è che, nonostante le perplessità a riguardo, non vedo in giro alternative allo stesso tempo più convincenti e capaci di garantire le libertà individuali, che ritengo essere la più grande conquista della nostra civiltà.

La maggior parte degli oppositori al sistema attuale si limita infatti a proporre misure ingenue, basate su una concezione dell'uomo a più riprese sconfessata dalla storia o soluzioni stataliste e liberticide, che non farebbero altro che accrescere il potere delle "caste" politiche ed economiche dominanti. 

44
16 Feb 2009
alle 10:29

Omino Verde

Trovo molto interessanti le posizioni di Enrico.

Obiettivamente le analisi della cosiddetta "scuola austriaca" sono quelle più plausibili, semplici e ragionevoli.

Però non sono convinto che le soluzioni proposte siano compatibili con un sistema dove le risorse sono in declino. 

Mi piacerebbe molto sapere come la "scuola austriaca"  intende affrontare il problema "picco" delle risorse.

43
16 Feb 2009
alle 10:14

Enrico

@42

Sarà che mi diverto a fare l'avvocato del diavolo... ;)

42
16 Feb 2009
alle 09:56

Debora/Crisis

Enrico, guarda che si è capito che sei di scuola austriaca.

:D

Ma se non la smetti di difendere Friedman ti costringo a scrivere un articolo sul bi e ba "scuola austriaca for dummies"... ;-)

41
16 Feb 2009
alle 00:18

Coqui

@38, "Gli italiani" (e i tedeschi, gli americani, i giapponesi, su su fino alle baby prostitute tailandesi) sono stati le vittime della più colossale rapina in banca degli ultimi cinque secoli. Che, poi, siano ancora a piede libero quelli che fino a ieri ci magnificavano i benefici delle cartolarizzazioni, trovavano normale quotare in borsa un bordello australiano e, fino a due secondi fa, hanno fatto spezzatino delle municipalizzate per moltiplicare le scrivanie da presidente e grattare ancora un po' di denaro pubblico, dovrebbe invocare i forconi da almeno dieci anni e le teste sulle picche, altro che Porta a Porta e altre discussioni a gambe accavallate su nuovi raffinati strumenti di tortura.

I primi cento (forconi), nel caso, li pago io. 

40
16 Feb 2009
alle 00:11

Coqui

 

Ieri un medico che lavora presso un noto ospedale milanese mi diceva: "Se lei sapesse quanta gente avrebbe bisognbo dello psichiatra", e non scherzava. Uno che ne ha bisogno è indubbiamente quello che, due ore fa, mi stava incollato al culo con la sua Peugeot da 174 cavalli e 96 rate non ancora finite di pagare, uno di quelli che Tremonti lo ascoltano in prima fila e maledicendo i "cumunisti".

L'economia continua a essere materia triste e avvilente, divertente "come un riccio nelle mutande", diceva Irene.

 

39
15 Feb 2009
alle 23:17

nickvandeerpeers

@36 Beh, che sia costata 300.000 Dollari mi sembra pure poco; che poi sia poco ecologica non ci piove; ma adesso almeno che arrivi a fine legislatura, in fondo è un mese che si è insediato e ha fatto ben più di Bush in 8 anni!

38
15 Feb 2009
alle 19:52

Pippo

Come previsto, gli italiani si rivoltano e s'organizzano solo quando ci sono di mezzo calcio e immigrati. E' notizia di queste ore della nascita di comitati e ronde per difendersi dagli immigrati stupratori, e c'è stata battaglia a Genova degli ultrà che protestavano contro l'arbitro...e forse ci scappa il morto (tifoso genoano travolto dal bus dei calciatori viola).

37
15 Feb 2009
alle 19:02

Enrico

@35

In effetti... ;)

36
15 Feb 2009
alle 19:02

Giangiuliano

Tremonti ha il sito vecchio, invece Obama ha l'auto nuova: la nuova auto presidenziale è costruita da GM il costo si aggira intorno a 300.000 £ , una lunghezza di 18ft , altezza 5ft 10in , un motore 6.5 diesel. Oltre ad una blindatura paurosa sia nella carrozzeria che nella vetratura , ruote in kevlar e a tutti i sistemi di sicurezza possiede visori notturni e armamenti vari per la difesa. La nuova limousine del presidente Usa è una vera e propria “bomba ecologica”. Così la definisce il quotidiano inglese Times, che descrive la First Car prodotta dalla General Motors come “un mostro divora-benzina che fa 15 chilometri con 3,8 litri”.

35
15 Feb 2009
alle 19:00

lorenzo

Certo che sentire paragonare Mattei a Craxi....

34
15 Feb 2009
alle 18:48

Enrico

@32

Hahaha, io ci ho provato ma non mi caga nessuno. Sarà che ormai sono bollato come uno sporco seguace di Friedman (senza esserlo minimamente, ci tengo a precisare) :P

33
15 Feb 2009
alle 18:44

Enrico

@30

Anche a me.

@31

Quello che è stato fatto di "positivo" (che poi bisognerebbe vedere cosa intendi tu per positivo, visto che non hai portato due grandi esempi) non mi interessa minimamente. Una dittatura resta sempre una dittatura, che poi non mi piaccia granchè neanche l'attuale "democrazia" è un altro discorso.

E chi dovrebbe decidere come "gestire le risorse più saggiamente"? I ll ducetto di turno e i suoi leccapiedi? Fammi capire, sei fascista e poi ti preoccupi dei "saccheggi e genocidi umani e non"? 

32
15 Feb 2009
alle 18:43

Debora/Crisis

Ragazzi, lungi da me censurarvi per carità, ma io eviterei di partire in quarta con la new age e starei un po' sulla notizia... ;-)

31
15 Feb 2009
alle 15:57

Alexhwoc

@17

"Guarda, per come la vedo io lo stato ha fin troppo potere già così, figuriamoci se mi interessa tornare al fascismo. "

Beh secondo i tuoi ragionamenti allora un po' ci siamo rimasti visto che l' INPS e l' ordine dei giornalisti è opera di Mussolini.

Mi sembri un po' come Fini che parla di male assoluto senza probabilmente sapere cosa è stato fatto di positivo ai tempi del fascismo. E probabilmente senza capire cosa significhi male ed assoluto. 

PS: Sarà ma quando ho studiato storia moderna ed il periodo fascista la nostra prof non si è limitata alle leggi razziste, hai campi di concentramento e alla seconda guerra mondiale.

Incredibilmente si è analizzato tutto il contesto sociopolitico del periodo. Sapere questo rende l' affermazione "male assoluto" qualcosa che sta tra l' ignorante e l' ottuso(Roba da far rabbrividire un sionista)

@9

"In conclusione, credo che quanto è successo negli ultimi 20 anni è stato molto positivo per l'umanità, e certamente non è frutto di un calcolo o di manovre occulte. Purtroppo, la crescita è diventata bolla, per l'avidità e la mancanza di controlli (ma forse era inevitabile), e ora è scoppiata.."

Direi che non ci siamo proprio. La attuale situazione economica dovrebbe essere paragonata un atleta che si fa di steroidi dalla mattina alla sera. Certo i primi anni di carriera spacca il culo anche agli orsi. Poi però scoppia, dato che il suo organismo viene completamente logorato.

Il liberismo è stato un bene per quel 5% della popolazione che detiene il 90% delle risorse.

Ci sono milioni di morti come testimonianza della positività del sitema liberista alla Freidman.

Di fronte all' avvicinarsi della fine della disponibilità illimitata delle risorse invece di rivalutare il sistema e e decidere di gestirle più saggiamente, ci siamo messi a fare feste una dietro l' altra a suon di saccheggi e genocidi (umani e non)

Quello che ci aspetta è il luogo a cui la strada che abbiamo intrapreso ci porta.

30
15 Feb 2009
alle 12:26

Humpty

@indo

beh sarebbe un gran cosa... la curiosità mi ha sempre salvato dalla paura... 

 

29
15 Feb 2009
alle 11:58

indopama

@Humpty

si che vedremo la rinascita, il tempo corre veloce ora... e' un momento "magico", altro che crisi!

;-)

28
15 Feb 2009
alle 11:35

Humpty

@indopama

probabilmente hai ragione, tutto è stato preparato da molto tempo ma ora si sta manifestando... sta morendo un'era e ne nasce un'altra... mi chiedo se arriveremo a vedere la rinascita ma credo di no... ormai penso non ha senso combattere questo cambiamento ma custodire, imparare e porsi al centro. Tornare alla tradizione... quello di cui parli tu però non credo che sia cosa nuova ma antica... semplicemente celata...

e riguardo al discorso sul terra terra vi cito:"Il regno di Dio è dentro di te
e tutt'intorno a te,
non in templi fatti di legno e di pietre.
Spacca un pezzo di legno
e io ci sarò,
solleva una pietra
e mi troverai."

ma questo è per chi ha occhi per sentire ;)

27
15 Feb 2009
alle 11:09

nickvandeerpeers

@24 si si infatti ce se la prende con gli extracomunitari; non ci si chiede in che condizioni vivono questi; e poi un minimo di prudenza da parte di questi adolescenti rgazzini che a 14 anni stanno fuori la notte o vanno a fare i piccioncini in parchi poco raccomandabili; che poi bisogna punire chi commette i reati quello posso anche essere d'accordo; ma dovrebbe essere tutto proporzionato, come mai tutti i nostri politici sono fuori dalla galera? Non vi rendete condo che è la solita campagna mediatica per creare ad arte l'emergenza e poi via altri 30.000 soldati per le strade. Volete cacciare tutti gli extracomunitari? Prego, vedremo poi chi avranno da sfruttare chi vive sulla loro pelle.

@25 Posso anche essere d'accordo con te; ma quando le priorità sono altre come il cibo o un tetto; Dio lo vedi se ti risolve questi problemi. Che bisognerebbe tornare alla TERRA è una grande verità, ma finchè l'apocalisse non sarà compiuta pochi si preoccuperanno del loro dio che attualemnte è solo il dio denaro.

Comunque staremo a vedere si, il tempo corre....

26
15 Feb 2009
alle 11:06

Enrico

@22

Come in Heroes o nei 4400? Spero me ne capiti una che mi piace... :)

@23

Hahaha un grande ritorno! Ne sentivamo proprio la mancanza in effetti... :P 

25
15 Feb 2009
alle 10:45

indopama

@23

forse si forse no...dipende cosa intendi per terra terra.

a me sembra che il terra terra gli italiani non lo riescano nemmeno ad immaginare, non dico a toccare.

non possono decidere quasi niente della loro vita, al massimo quale canale scegliere ma niente di piu'. mi sbaglio forse? il nostro terra terra sono la televisione, i giornali e internet. o no?

viviamo in un mondo virtuale dove basta mettere una notizia per cambiarci il nostro stato d'animo. ci fanno girare come trottole ma le scelte (il terra terra vero) niente, quelle le fanno i soliti noti. 

o mi sto di nuovo sbagliando? 

mi dispiace che non si veda Dio nel terra terra perche' e 'soprattutto li'... inutile andarlo a cercare chissa' dove.

 

24
15 Feb 2009
alle 10:30

Kasper

I badili e i forconi presto verranno imbracciati dalla gente esaspertata dai continui stupri e aggressioni da parte degli immigrati...la situazione è esplosiva, sta per scoppiare...m'aspetto qualche detonazione già nelle prossime ore...vedrete che casino...

23
15 Feb 2009
alle 10:25

nickvandeerpeers

@22 se se, ma forse hai sbagliato blog.....

qui ci occupiamo dicose un po' più terra terra; tipo del MASTELLONE che è rientrato con il PDL; NOTIZIONA no ?

E chi aveva dubbi? C'è stato fuori dalle palle per 365 giorni almeno? Che schifo; mi sa cha prima di parlare con Dio ci siano da sistemare un po' ci cosette a forza di badili e forconi!

22
15 Feb 2009
alle 09:44

indopama

@21

continuo da cio' che dici tu. 

oggi se vi ritrovate Tremonti che vi parla di "nuovo ordine mondiale" E' PERCHE' C'E' QUALCOSA DI MOLTO PIU' GROSSO DA TENERE NASCOSTO. 

il nuovo ordine mondiale e' stato programmato tanti anni fa e ormai e' praticamente attuato. rimangono da terminare i dettagli.  i principali governi sono tutti d'accordo su cosa fare.

LE GROSSE NOVITA' CHE VI TENGONO NASCOSTE SONO:

- NOI UOMINI STIAMO CAMBIANDO, CI RENDEREMO CONTO DI CIO' CHE E' DIO E AVREMO FACOLTA' CHE ANCORA OGGI POCHI IMMAGINANO (MA CHE ALCUNI GIA' HANNO).

- IL PIANETA STA CAMBIANDO, STA PARTORENDO UNA NUOVA ERA E FORSE LO FARA' ANCHE IN MANIERA VIOLENTA, TERREMOTI, ERUZIONI, TSUNAMI, SPOSTAMENTI DI TERRE. E CI RENDEREMO CONTO CHE NOI E LUI SIAMO LA STESSA COSA. PARLEREMO CON TUTTE LE COSE ATTORNO A NOI, POTREMO CAMBIARLE SEMPLICEMENTE VOLENDOLO.

 

di fronte a queste cose la crisi finanziaria e' una passeggiata.

vero o falso cio' che dico? non si possono avere prove del futuro, lo si puo' semplicemente solo sentire.

oppure te lo fai raccontare da  quelle persone nuove di cui parlavo sopra... :-)

 

 

21
15 Feb 2009
alle 08:09

Humpty

raga sta iniziando...

per chi sa cos'è il nuovo ordine mondiale, state pronti perchè stanno per calare le carte... chi si è svegliato almeno un po' sa cos'è realmente questa crisi... si può combattere? nn so... ma almeno aprire un po' gli occhi...

in bocca al lupo gente...

20
15 Feb 2009
alle 07:57

GiBi

Detto alla televisione e ne parlano anche qua....

http://it.notizie.yahoo.com/7/20090214/tbs-g7-tremonti-nuovo-ordine-mondiale-ob-bbbdc99.html

non ho altre parole, vedete voi....

19
15 Feb 2009
alle 01:10

nickvandeerpeers

@18; certo ma lo faranno fuori i massoni del Berlu**k1 !

18
14 Feb 2009
alle 23:03

Spengler

Piaccia o non piaccia, Tremonti è l'unico ministro G7 che sta parlando chiaramente. Io lo dico da più di un anno: Tremonti farà la fine di tutti quelli che si sono messi di traverso ai poteri forti (Mattei, Moro, Craxi...)

17
14 Feb 2009
alle 22:56

Enrico

@16

Guarda, per come la vedo io lo stato ha fin troppo potere già così, figuriamoci se mi interessa tornare al fascismo. 

16
14 Feb 2009
alle 22:08

rosacroce

bisogna considerare il bene della nazione,mussolini nazionalizzò la banca d'italia,incamerando i guadagni a favore dello stato,oggi i politici vorrebbero pagare i debiti delle banche ,ma senza averne la propietà,c'è una bella differenza per il bilancio e il potere dello stato.in teoria lo stato siamo noi(il popolo).

comunque la storia la scrivono i vincitori ,e mussolini ha perso.hanno vinto le banche inglesi.

15
14 Feb 2009
alle 20:53

Enrico

@14

Ah ecco, immaginavo fosse Mussolini il tuo modello, ora ho capito tutto... ;)

14
14 Feb 2009
alle 20:48

rosacroce

si dimentica facilmente che se è lo stato che stampa,lo stato incassa il signoraggio,e non paga gli interessi sul debito,attualmente sono circa 80 miliardi di euro all'anno,solo gli interessi sul debito.

lo stato aumenta le entrate e diminuisce le uscite,ergo cala le tasse e aumenta i servizi ai popolo .

mussolini lo fece nel 1935,naziolanizzò la banca d'italia .

c'è una bella differenza ,tra questo e il sistema attuale dove la bce stampa gli euro e li vende a noi attraverso lo stato che si indebita in nostra vece e per nostro conto.

inoltre lo stato padrone della moneta ,decide la polirtica economica,oggi decisa dalla bce(banca privata con sede alle isole cayman).

13
14 Feb 2009
alle 20:44

gibi

Ehi.... qualcuno ha visto il tg su Canale 5?

Parlando del G7 hanno detto che si devono trovare nuove soluzioni ed affrontare i problemi in modo diverso per.....

RAGGIUNGERE UN NUOVO ORDINE MONDIALE!

Sono rimasto basito..... è capitato anche ad altri?

Che fanno, ci prendono per il culo?

12
14 Feb 2009
alle 17:17

Enrico

@10

Beh, in effetti leggendo l'articolo qualcosa di sensato l'ha anche detto, il problema è che in generale non mi sembra abbia le idee molto chiare.

@11

Se lo dici tu... io preferisco continuare a fidarmi del buon vecchio rasoio di Occam... ;)

11
14 Feb 2009
alle 16:11

indopama

@7

tra un po' si capira' meglio il piano, la crisi finanziaria e' solo un dettaglio del cambiameinto n atto sul pianeta.

poi noi parliamo quasi solo di questa perche' abbiamo il denaro incastrato tra i neuroni ma c'e' dell'altro,a mio parere piu' importante.

 

10
14 Feb 2009
alle 16:03

Fabio Giampaoli

Ma!? Sarà sempre il solito antipatico ma Tremonti mi sembra l'unico che in tutti questi anni ha almeno dimostrato un pur flebile miglioramento.

Certo si va dal 4 al 5-- 

Ma paragonato a tutti gli altri che oltre a non avvicinarsi minimamente alla sufficienza stanno regredendo sempre di più, verrebbe quasi da gridare al Miracolo.

Bho!? Staremo a vedere...... 

9
14 Feb 2009
alle 14:42

Michele

La crisi sarà gravissima, ma se cerchiamo di guardare tutto quello che succede in un contesto più ampio, questi 20 anni di espansione finanziaria ed economica sono stati forse unici nella storia dell'umanità.

Tutto è iniziato 20 anni fa con lo sblocco del "freno a mano" dovuto alla guerra fredda. I capitali hanno iniziato a girare sempre più liberamente, innescando una crecita che ha portato nazioni immense (Cina, India, Brasile,...) a uno sviluppo mai visto nella loro storia recente. Il numero di persone arrivate a una ricchezza "occidentale" è stato dell'ordine di 500 milioni, e almeno 4 volte tanto hanno migliorato il tenore di vita, con la speranza di migliorarlo ancora.

Certo, tutto è successo non per motivi etici, ma per massimizzare il profitto, e certe zone del mondo, specie quelle già ricche, hanno avuto problemi di deindustrializzazione, disoccupazione, ecc. Inoltre, la sostenibilità ambientale e la finitezza delle risorse pongono un'enorme ipoteca su questo modello di sviluppo.

In conclusione, credo che quanto è successo negli ultimi 20 anni è stato molto positivo per l'umanità, e certamente non è frutto di un calcolo o di manovre occulte. Purtroppo, la crescita è diventata bolla, per l'avidità e la mancanza di controlli (ma forse era inevitabile), e ora è scoppiata..

L'inevitabile depressione ora si scontrerà anche coi problemi energetici, di risorse e climatici che dicevo (ancora non lo ha fatto, anche se forse la bolla è scoppiata lo scorso anno proprio contro i primi aculei della depletion petrolifera, che insieme alla speculazione hanno portato il petrolio a livelli mai visti). Vedremo che cosa succederà. Personalmente, penso che il mondo, al contrario del '29, abbia molto "fieno in cascina", sia in termini di capitali che di potenzialità industriale e scientifica, per poter superare le crisi, cambiando però il modello di sviluppo. Questo purché non arrivi la madre di tutte le crisi, e cioè una guerra con armi nucleari.

La rinegoziazione del debito, e il fondare la moneta su "asset" reali proposte da Tremonti potrebbero essere una strada corretta; non so però al momento quanto percorribile.

8
14 Feb 2009
alle 14:26

Karolina Teller

Ognuno sa, anche se non sa nient'altro, che le merci posseggono una forma di valore, che contrasta in maniera spiccatissima con le variopinte forme naturali dei loro valori d'uso, e comune a tutte: la forma di denaro. (Il Capitale. K. Marx)

Il denaro è un'arma di potere. Oggi la crisi sta spuntando quest'arma, e per questo molti potenti tremano. E quel che è peggio (per costoro), non si vede come fare a riaffilare quest'arma. In tutto ciò, che cosa ha da perdere l'Umanità se non una subdola forma di schiavitù? O forse l'Ordine Mondiale? 

7
14 Feb 2009
alle 11:49

Enrico

@6

Ma la spiegazione più semplice, cioè che hanno perso il controllo della folle macchina che hanno innescato mai, eh? :)

6
14 Feb 2009
alle 10:37

indopama

non li vogliono dare alla gente perche' c'e' un piano per affamarla, deve cadere tutto, fare una bella guerra mondiale e ricostruire il nuovo governo unico mondiale.

fate attenzione nei prossimi mesi/anni e vedrete che tutto si muove in questa direzione. 

 

5
14 Feb 2009
alle 10:30

GiBi

Credo che TUTTI abbiamo da temere qualcosa..... anche chi non ha niente, visto che eventualmente gli aiuti vanno nella direzione delle imprese, non certo di noi comuni mortali!

Se i soldi li dai alle persone, essi torneranno sicuramente nel sistema economico, visto che ultimamente si tira avanti a stento.... e dai effettivamente "ottimismo" al paese.

Se li dai alle aziende.... esse saranno sempre pronte a reinvestirli come e, soprattutto, dove gli pare! Ossia, magari, in qualche paese estero con manodopera a basso costo, tanto per cambiare!

In ogni caso, sarà un successo!   ^____^    -___-   *_*

4
14 Feb 2009
alle 10:21

Enrico

Il sistema che ha segnalato Piero invece è più interessante, ma non sfugge allo stesso equivoco: una moneta di quel tipo è "granitica" non perchè a emetterla è lo Stato, ma per il fatto che questo lo fa solo in cambio di precise garanzie (per i colonial scrip si trattava in genere di terre) che devono coprire la metà (in quel caso) della somma emessa.

A questo punto il problema è sempre il solito: se lo Stato detiene il monopolio, come faccio a essere sicuro che manterrà questa quota al 50%? Come è noto, chi è al potere tende sempre a "taroccare" la moneta a suo vantaggio e se con l'oro o l'argento questo deve essere fatto fisicamente, nel caso citato basta fare una legge che dica: da oggi in poi può essere emessa moneta in cambio di una garanzia del 40 del 30 del 20 del 10 e così via. Nel giro di qualche tempo ti ritroveresti con un sistema che assomiglia molto a quello attuale.

La domanda è: ti fidi di lasciare nelle mani dei politici questo potere? Qualcuno qui sopra consigliava addirittura Tremonti... ;) Certo, il sistema attualmente in vigore ha dimostrato nella pratica di essere anche peggiore, ma a questo punto mi chiedo, non sarebbe meglio tornare direttamente ad un regime di gold standard (non per forza utilizzando soltanto l'oro), abolendo ugualmente le banche centrali? Così si avrebbe il vantaggio di una serie di soggetti, pubblici o privati, che potrebbero emettere moneta (con il vincolo di mantenere una riserva del 100% o comunque almeno del 50%) in concorrenza tra loro.

Naturalmente gli imbrogli sarebbero sempre possibili, ma essendoci una pluralità di soggetti, il processo sarebbe più trasparente e soprattutto sarebbe sottratto all'influenza politica.

3
14 Feb 2009
alle 09:27

Hackatao

In sostanza chi ha nel portafoglio titoli di Stato o buoni Postali deve temere qualcosa?

 

2
14 Feb 2009
alle 09:25

Enrico

http://it.wikipedia.org/wiki/Lyndon_LaRouche

Un tipo affidabile... ;)

Il problema è sempre il solito delle teorie pseudosignoraggiste. Trasferendo il monopolio della moneta dalla Banca Centrale allo Stato cosa risolvi? Sempre monopolio rimane. La cartaccia senza valore invece dei banchieri la stamperanno direttamente i politici.

1
14 Feb 2009
alle 02:25

rosacroce

invece ,la soluzione di tremonti,io la condivido ,ed è l'unica ragionevole ,

tremonti è collegato a la rouche(movisol.org) ,quello che sodtiene è la soluzione di la rouche,con annessa banca centrale NAZIONALE ,sotto lo stato:

signoraggio di stato,lo stato emette credito ,senza debito pubblico,la fed e la bce si aboliscono,al loro posto la BANCA NAZIONALE dello stato.

il sistema del DEBITO della fed e della bce si dichiara FALLITO,e si cambia finalmente.

i debiti?

si dichiarano  NULLI.

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