Crisi sistemica e cambio di paradigma

No, io non sono l'esperta di finanza della situazione. Ma questa devo proprio segnalarvela, visto che nella stampa mainstream le notizie passano col contagocce: il Paese di Sua Maestà britannica sta pericolosamente scricchiolando, e qualcuno vocifera che sarà il primo a crollare.
Non so come commentare, mi auguro che non accada. Vi passo però alcuni agghiaccianti articoli usciti sulla stampa internazionale.
Dal Telegraph: Gordon Brown porta la Gran Bretagna sull'orlo della bancarotta. Il Paese guarda il precipizio. Siamo a rischio della peggiore umiliazione, con Londra che diventa una Reykjavik sul Tamigi e l'Inghilterra che finisce sott'acqua. Grazie all'arroganza, alla presuntuosa incompetenza seriale del Governo e di un gruppo di banchieri, la possibilità della bancarotta nazionale non è irrealistica.
Dall'Independent: Vendete tutte le sterline che avete. E' finita. Uno dei principali investitori mondiali dà voce alle preoccupazioni del mercato. Jim Rogers, cofondatore della Quantum con George Soros, dichiara a Bloomberg: "Vi consiglio urgentemente di vendere tutte le sterline che avete. E' finita. Odio dirlo, ma non metterei più denaro nel Regno Unito."
Dal Telegraph : Il Regno Unito non può scegliere la strada soft dell'Islanda. Il governo inglese è di fronte a una scelta cruciale. Non può lasciare che la Bank of Scotland e le altre megabanche vadano a picco. Ma rischia di venire travolto dal massiccio debito estero optando per la nazionalizzazione.
Dal Guardian: Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto. In privato, qualcosa di molto somigliante alla disperazione sta cominciando a serpeggiare nel governo. Dopo aver visto lo scivolone delle banche, un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: "Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto.
Nel frattempo, chi può permetterselo fa la spesa, come l'oligarca russo che ha comprato il quotidiano inglese Evening Standard per appena una sterlina.
(Ci credete che scrivendo questo post mi tremavano le mani?)
oggi ho comprato focus (rivista mensile ) c'e 4 o 5 pagine di un articolo sulla facoltà superiore nell'essere ottimisti.....l'ottimismo vince in ogni cosa..
è un po come dire ad una povera ragazza che circondata da un branco di 10 energumeni, che farano violenza ripetuta su di lei per giorni...che deve essere ottimista....
alla fine tutto passa...e se sei ottimista pasa meglio, insomma cantando verso la morte...felici e ottimisti.
ma come si rimane dopo che è finito tutto? a questo nessuno risponde.
Per cairtà io nella mia vita sono stato e sono tutt'ora ottmista verso le cose che faccio....
ma non cambia la sostanza, perchè oggi ci sono milioni di persone con la bava alla bocca...e pochi ottimisti ad oltranza..
Focus spaccia l'ottimismo come un acosa quasi genetica, ho l'hai oppure no.
Tornando a Grillo, grillo ha una schiera di supporters telematici, che sfogano nell'anonimato le loro frustazioni, risultati sono solo di panecea per rendere meno indigesta la pillola che ci propinano, ma vantaggi nessuno..
Grillo ci dice come stanno le cose, una volta che le conosciamo abbiamo preso l'antidoto..
ecco Grillo è per il potere un semplice antidoto....che viene inoculato alle genti.
mi ricordo quando al liceo un professore ci racconto' di un episodio: durante la prima guerra mondiale il franco si svalutava in maniera folle, a questo punto un capo francese (Clemenceau?)chiamo' Rothschild e gli disse che se non la piantava immediatamente coi suoi trucchetti speculativi, lo avrebbe messo al muro per farlo fucilare. Il franco si riprese quasi immediatamente. E noi dovremmo ascoltare adesso Soros&C. che sono le persone che ci hanno portato a questo punto? Che usano le crisi per speculare ulteriormente?
per completare il terzo commento...
debito netto contratti swap nel mondo = 40 trilioni USD
SVEGLIA IL VICINO CHE DORME
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Parlamento
Legge 24/02/2006, n.85
Nel riquadro il vecchio Codice Penale e sotto la modifica effettuata il 24 febbraio 2006
Articolo 241.
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Articolo 270.
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Art. 283
Art. 289
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Art. 292
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Art. 299
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Art. 403
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Art. 404
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Art. 405
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Art. 290
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Art. 272Modifica: ABROGRATO
------------------La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.
CIAMPI
e come mai ,allora le banche quotano sui minimi,vicino a 0?
24/1/2009 - LA CRISI E IL CRIMINE
L'Onu denuncia: banche salvate con il denaro del narcotraffico
In un'intervista il direttore dell'ufficio che si occupa di lotta contro la droga e il crimine racconta gli oscuri legami nati dal collasso mondiale
L’Onudc, l'ufficio dell'Onu che si occupa della lotta contro la droga e il crimine ha fondati motivi per ritenere che «numerose» banche siano state salvate dalla crisi finanziaria grazie a denaro proveniente dal narcotraffico: lo denuncia il direttore dell'ente, Antonio Maria Costa, in una intervista che apparirà lunedi sul settimanale austriaco Profil.
Secondo le indagini svolte dall’Onudc: «alcuni crediti interbancari sono stati finanziati grazie a fondi derivanti dal traffico di droga e da altre attività illegali». In questo modo, ha precisato Costa senza tuttavia fare i nomi degli istituti di credito coinvolti, «sono state salvate numerose banche». All'origine dela caso la crisi che ha colpito nei mesi scorsi il sistema finanziario mondiale. «Durante la seconda metà del 2008 - sottolinea il direttore dell'Onudc - la crisi di liquidità è stata il principale problema del sistema bancario, e la disponibilità di capitali è diventata un fattore essenziale». Di conseguenza «in molti casi il denaro derivante dalla droga si è rivelato il solo capitale d’investimento disponibile, laddove gli Stati non avevano adottato misure di soccorso». www.profil.at/
#44 rosacroce
che senso ha cercare una cabina più in alto?
nessuno , forse è il caso di costruire l'ARCA di NOE'.
son d'accordo con durand.
solo che dico:
siamo tutti sul titanc ,che senso ha cercare una cabina più in alto?
affonderemo tutti.
tutta L' europa è insolvente(lindon la rouche(www.movisol.org)
italia,come inghilterra ,come spagna e francia e ...pure germania.
le banche sono tutte FALLITE e anche le industrie,e pure gli stati.
Caro Teo,
premetto che anch'io vivevo in Inghilterra e che amo quel paese.
Veniamo a noi:
1) tu dici che con IL PIANO di salvataggio delle banche il rapporto debito/PIL dell'inghilterra sarà comunque SOLO del 65%/70% comunque inferiore rispetto al 105% italiano. Vero. Peccato che questo di cui parli non è IL PIANO di salvataggio delle banche ma semplicemente LA PRIMA FASE DEL PIANO DI SALVATAGGIO. Ora stanno per lanciare la seconda fase......e il rapporto debito/pil andrà ancora più su. Per banche quali RBS e barclays sarà poi necessario arrivare alla nazionalizzazione completa. E con questo il discorso è chiuso. Ma non è finita, ti do un altro numeretto. Se si arrivasse alla nazionalizzazione COMPLETA delle maggiori banche britanniche il rapporto debito/pil schizzerà al 380%.
2) Il rapporto debito/pil non è influenzato dalla sola crescita del numeratore (che abbiamo considerato al punto 1). Ma anche dalla decrescita del denominatore. E mi pare che il PIL inglese sia in violenta decrescita (Pil per il 2009 a -3%). Non mi pare vi sia altro da dire.
3) Volendo potrei parlare della bilancia dei pagamenti in deficit STRUTTURALE.
4)Volendo potrei parlare della politica monetaria della banca d'inghilterra improntata alla "monetary easing"...ovvero stampa disperata di moneta senza STERILIZZAZIONE....fino a quando la velocità di circolazione della moneta è bassa come ora la cosa viene abilmente nascosta.....ma presto o tardi....
Quanto ho detto al punto 4 e 5 è il seme di altre spiacevolissime situazioni.
Soluzioni?
Io dichiarerei default. Percbè rendere schiave le future generazioni obbligandole a pagare i "lussi" dei padri? Sappi che questa politica è funzionale al mantenimento del POTERE DA PARTE DELLE ELITES....mica a tutela del benessere del popolo.
Insomma, UK è nelle pesti.....una tragedia.
L'italia non so se, come dice Pietro, avrà una botta minore.....
PS
E tu sei convinto che i giornali inglesi sparano certe notizie per vendere più copie? Ma scherzi....?
#37
La mia critica era rivolta ai titoli di livello scandalistico che, troppo spesso, vengono usati in maniera esagerata ed al fatto che questo post mi ha ricordato le classiche testate giornalistiche italiane che puntano il dito verso il resto del mondo con troppa facilita', ma non osano mai presentare all'opinione pubblica il marcio che c'e' in Italia.
Sia chiaro, il marcio c'e' ed e' ben diffuso anche qui, ma, grazie ai giornali seri, chi viene beccato e' sottoposto alla gogna dell'opinione pubblica ed e' spesso costretto a dimettersi dalla carica che occupa (specialmente se pagata con soldi pubblici)
Hai ragione a dire che l'Inghilterra ha un'economia basata quasi esclusivamente sui servizi e sulla finanza, di industria manufatturiera ce n'e' ben poca (se non nulla...) e se la finanza mondiale crolla (e sta' succedendo), UK prendera' sicuramente una botta memorabile rispetto ad altre nazioni europee. (E pensare che molti degli strumenti finanziari che hanno portato all crisi sono stati "inventati" proprio qui!)
Pero' ne trascinera' qualcuna dietro di se'... la Spagna per esempio dove il mercato immobiliare era pompato dagli inglesi che si compravano la casetta al mare o ci si trasferivano per la pensione....
A dicembre la BBC ha mandato in onda un documentario di 5/6 puntate in cui veniva spiegata per filo e per segno, in maniera comprensibile alla maggior parte della gente, i motivi della crisi attuale, da dove si e' generata e perche'... il succo era che le banche mondiali hanno fatto scommesse troppo azzardate trascurando cose ovvie nei loro modelli di previsione (come concedere mutui al 120% a persone che quasi sicuramente non sarebbero stati in grado di ripagarlo facilmente ed ignorando il fatto che i prezzi delle case non rispecchiano il loro valore reale)
Tutte queste cose vengono dette chiaramente e pubblicamente con lo scopo di informare e sperando che la gente sia abbastanza ragionevole da prepararsi al peggio, non vengono nascoste fino all'ultimo lasciando la gente impreparata.
Io lavoro in IT, per il momento sono tranquillo in quanto continuo a ricevere proposte di lavoro, non quante 1 anno fa, ma abbastanza da essere tranquillo! ;-)
Riguardo all'assurdita' del paese... la maggior parte delle assurdita' riguardano il fatto che fanno ancora fatica a trovare un equilibrio tra modernita' e tradizione (a cui sono attaccati come delle sanguisughe!!!)
E' vero, e' facile vedere la poverta'... A mio parere e' pressoche' uguale all'italia, in ogni paese ci sono zone piu' ricche di altre.
La differenza? Qui il povero fa il povero, in italia il povero fa il finto ricco! Quanta gente conosci che si lamenta di non arrivare a fine mese e poi si compra il macchinone e le vacanze a rate? ;-)
A' famigghia? Sei sicuro sia sempre un bene essere cosi' stretti e vincolati ad un gruppo?
Il fatto di non essere troppo vincolati ti lascia molta piu' liberta' di scelta riguardo a come vuoi vivere la tua vita ed ai rischi che vuoi/puoi affrontare. In italia e' difficile distinguersi dalla massa proprio per questo senso di apparteneza ad un gruppo sempre ed ovunque, il (finto?) senso di protezione aiuta a vivere, ma purtroppo e' facile smettere di pensare in maniera autonoma.
@ 38: Scommessa che fa l'Architetto?? ;-)
"Il tessuto sociale NON e' disgregato, nonostante tutto in italia 'a famigghia e' ancora a' famigghia."
secondo me invece e' proprio il tessuto sociale che e' disgregato, la crisi finanziaria ne e' solo una conseguenza, di seguito seguiranno altre crisi.
comunque lo vedremo, se la societa' e' sana non ci saranno guerre,
se e' malata ce ne saranno parecchie, anzi una sola bella grande.
Crisi: Gb in recessione, Pil a - 1,5%
23 gen 10:53 ECONOMIA
LONDRA - Per la prima volta dal 1991, la Gran Bretagna entra in recessione. Nel quarto trimestre del 2008 infatti il Pil, prodotto interno lordo, e' calato dell'1,5% facendo seguito a un altro calo, pari allo 0,6%, registrato nel periodo precedente. Lo ha certificato l'istituto statistico nazionale Ons. (Agr)
#36.
L'inghilterra ha una economia sostanzialmente finanziaria, fondalmentalmente finanziaria, starei per dire quasi esclusivamente basata sulla finanza.
La finanza mondiale affonda, velocemente.
Il paese è fottuto.
Ha ragione il Guardian.
Punto.
Per quanto ci riguarda, avendo da sempre una mentalità (post) contadina beccgeremo una scoppola minore.
poi, sistemicamente, l'agricoltura, di qualita' e valore aggiunto da noi essite ancora. le transition town esitono ancora, a migliaia e si chiamano Comuni.
Il tessuto sociale NON e' disgregato, nonostante tutto in italia 'a famigghia e' ancora a' famigghia.
Insomma: giusto preoccuparsi, certo, siamo in prima linea e le pallottole fischiano ed un certo numero sono PROPRIO PER NOI.
Ma, mentre corriamo a testa china, in avanti, tra il sibilare dei proiettili, possiamo notare che attorno a noi c'e' chi cade, colpito a morte.
Uno è l'Inghilterra.
Ad essere sincero ame, per le tre volte/quattro mesi che ci sono stato, è sempre sembrato un paese assurdo, di una poverta diffusa in ogni angolo (l'ho girata praticamente tutta e mi sento di poterlo dire con una certa ragionevolezza) e con la ricchezza concentrata in pochi, sfavillanti, centri urbani finanziari.
Requiescat
Per curiosità: che lavoro fai?
Scusa, ma... dove sono i dati? Ti stai basando semplicemente su dei titoli di giornale!
Vivo in Inghilterra e so benissimo che qui, a differenza dell'italia, i giornali parlano di cose tangibili e spesso i titoli sono molto esagerati rispetto alla notizia, semplicemente per vendere di più. Titoli di questo livello li trovi anche se un ministro spende £1000 di denaro pubblico per i cavoli suoi...
Sinceramente sono molto più preoccupato per l'Italia, dove, nonostante una crisi a livello mondiale, mr. B continua a dire che tutto va bene e si preoccupa di pararsi il c... al posto che pianificare qualcosa di concreto per il paese.
Se non ricordo male, con i salvataggi delle banche, l'inghilterra porta il debito pubblico intorno al 60-70% del prodotto interno lordo, in Italia, il debito pubblico è già oltre il 100% del prodotto interno lordo senza aver fatto ancora manovre di salvataggio. Chi è più vicino all'Argentina di qualche anno fa?
(http://it.wikipedia.org/wiki/File:Public_debt_percent_gdp_world_map.PNG)
Forse sarò super ottimista, ma stiamo parlando di una crisi mai vista, i modelli matematici di previsione sono risultati tutti sbagliati.... ma credo che alla fine sarà più facile tornare in piedi per l'Inghilterra.
Modificare gli stili di vita per rilanciare l'economia!
Non bisogna rilanciare l'economia attuale, bisogna modificare gli stili di vita e cambiare tipo di economia.
Siamo tutti prigionieri di un sistema inefficiente ed inquinante che sta decadendo, perché dobbiamo investire risorse per mantenerlo in piedi.
Per iniziare vediamo in breve la situazione economica attuale in Italia (simile a tutti gli altri paesi occidentali):
- Società finanziarie in grave crisi sistemica
- Istituti bancari e assicurativi in ristrutturazione attraverso fusioni che riducono il numero dei dipendenti
- Grande industria in trasferimento verso paesi esteri con mano d'opera a basso costo
- Media industria in difficoltà per il calo della domanda, si ridimensiona per contenere i costi
- Grande distribuzione in difficoltà per il calo della domanda
- Industria immobiliare in recessione per mancanza di accesso al credito da parte dei consumatori
- Piccolo commercio con utili che si riducono ogni mese
- Artigianato con riduzione di richiesta lavori
- Casse pubbliche di: stato, regioni e comuni vuote e con debiti enormi
Si nota subito come non ci sia nessuna attività economica con parametri che tendono in positivo.
La recessione come noi prevedevamo da tempo è arrivata, e questa volta durerà a lungo, perché a nostro avviso non c'è nessuna possibilità che un comparto dell'economia possa trainare la stessa in positivo.
Il 2009 sarà l'anno in cui la crisi finanziaria inizierà ad essere percepita nell'economia reale, vediamo in che modo:
- Riduzione degli utili di tutte le attività economiche
- Disoccupazione in espansione veloce
- Riduzione dei consumi
- Disordini sociali
- Tassazione dei risparmi
- ecc....
Negli anni passati la soluzione che i governi mondiali, hanno attuato per uscire dalle recessioni è stata il rilancio dei consumi, peccato che questo dal 1970 è sempre avvenuto a debito, o si indebitava lo stato per creare infrastrutture e rilanciare l'economia, o si abbassavano i tassi di interesse, per favorire l'accesso al credito della popolazione.
Ora però ci troviamo in concomitanza non di una solita crisi, ma di un congiurgersi di più crisi in uno stesso periodo come mai è successo prima, vediamo quali sono:
- Gli stati occidentali sono tutti indebitati, e l'Italia ha uno dei debiti pubblici più alti del mondo
- Le persone della classe media, che in questi anni hanno sostenuto l'economia con i propri risparmi, ora sono in parte indebitati e gli altri hanno avuto i risparmi ridotti dalla crisi finanziaria
- Il mercato immobiliare è gia in bolla speculativa e quindi può solo scendere
- Il settore produttivo italiano è in crisi, perché incapace di sostenere la concorrenza dei paesi più poveri
- Il mercato nei paesi occidentali è gia saturo di prodotti
- Le materie prime sono sempre più scarse,vista la domanda mondiale in aumento
- In un mercato globale chi ha molti soldi investe in paesi in espansione, cosi come è successo in Italia dal 1950 al 1990
- I danni ambientali prodotti in mezzo secolo, cominciano a manifestarsi con sempre più intensità, diventando un alto costo per l'economia degli stati
- ecc...
Ora non esiste nessun modo di rilanciare l'economia attuato in precedenza, che possa essere usato in questa crisi, eccetto il sistema usato per rilanciare l'economia dopo la crisi degli anni 30, ovvero la guerra.
Per questo motivo, dobbiamo uscirne inventando un modo nuovo, mai sperimentato prima, ma quale?
Molte persone intelligenti hanno già individuato la via, cioè rilanciare l'industria e l'agricoltura locale, ma ha nostro avviso questo in un mondo globalizzato è impossibile, se cerchi di costruire qualsiasi tipo di azienda quando l'economia è in recessione (cioè con i consumi in calo), queste saranno destinate al fallimento, anche perché l’attuale concorrenza di prodotti a basso costo provenienti da Asia, Africa e Sud America non gli lascerebbe spazio nel mercato.
Dobbiamo trovare qualcosa che prima faccia ripartire una domanda di beni e poi le aziende saranno una conseguenza, se c'è una domanda l'offerta si crea automaticamente.
Ed ora vediamo perchè il passo nuovo che dobbiamo attuare è costruire nuove ed efficienti città ecologiche, spieghiamo di seguito il motivo.
Facciamo una breve analisi di mercato:
Ora, come già abbiamo detto, i grandi detentori di ricchezze non le investiranno in Italia, perche è più conveniente investire in un paese in via di sviluppo, dove la produzione costa meno, per poi rivendere ai paesi economicamente più benestanti o nei nuovi mercati dei paesi poveri con miliardi di persone che non hanno ancora i beni essenziali.
Quindi in questo momento in Italia dobbiamo trovare un'altra fonte di ricchezza da utilizzare per il rilancio dell'economia.
In questo momento, in Italia, gran parte della ricchezza della popolazione, si concentra in tutte quelle persone che hanno saputo risparmiare nel periodo di crescita economica (1950-2000), quindi in maggioranza quelli che oggi hanno dai 40 ai 75 anni, infatti la gran parte degli over 75 vivono con basse pensioni, e quelli sotto i 40 sono in maggioranza precari e indebitati.
Ora bisogna creare una nuova iniziativa in cui le persone della classe media (prima che questa scompaia) investendo i loro risparmi, migliorino il loro futuro, quello delle loro famiglie e facendo questo rilancino l'economia.
La classe 1935-1970 oltre ad avere più soldi, è pure quella più preparata, perché ha sia una cultura teorica che pratica e ha anche un bagaglio di esperienze enormi perchè è quella che ha lavorato sodo per creare quella ricchezza che adesso va scomparendo.
Sono anche le persone più realiste, quelle meno inclini ad essere affascinate dal canto delle sirene e questo non è poco, sono persone che hanno capito che le grandi città non sono un eldorado, come spesso chi non vi abita crede.
Cosa vogliono veramente la maggior parte di queste persone, vogliono invecchiare sereni e vedere vivere felici i loro figli ed i loro nipoti.
(Escludo per correttezza, tutti coloro che invece sognano ricchezza, potere e in effetti sono molti).
Ora i beni in assoluto più desiderati sono la salute e la proprietà della casa, non c’e famiglia media che non ne abbia bisogno, se non per se magari per i propri figli, ma oggi, soddisfare questi due desideri costa tantissimo e le persone si stanno riempiendo di debiti.
Esiste una parola che coniuga questi due desideri con una soluzione a basso costo, ed è ECOLOGIA, purtroppo qualcuno in questi anni ci ha fatto credere che l'ecologia è una cosa costosa, irraggiungibile nelle società moderne, altrimenti come avrebbero fatto a venderci i loro prodotti industriali inquinanti e i loro prodotti alimentari inquinati.
Ora per assurdo il rilancio dell'economia è possibile non aumentando i consumi, ma cambiando e riducendo i consumi ovvero ottimizzando al massimo la produzione.
Una cosa è certa il reddito procapite nei paesi occidentali è destinato a scendere velocemente, senza nessuna possibilità di risalita, lo dimostra il fatto la generazione attuale è la prima che guadagna meno della generazione precedente, quindi l'unica soluzione è spendere meglio.
Questo significa che bisogna investire in sistemi in cui si possa vivere bene con il minimo investimento iniziale e che costino poco annualmente, e questo significa che la parola d'ordine del futuro sarà: "massima efficienza".
Esempio:
- Smettere di comprare automobili che fanno 200 all'ora, e cercare automobili che fanno 30-50 km al litro
- Dire No alla casa sprecona che costa un pandemonio di riscaldamento; ed investire in isolamento e fonti alternative che assicurano risparmi enormi
- Via i cibi inquinati che costano un enormità in termini di salute, ed acquistare i cibi ecologici, che sono fonte di risparmio e qualità della vita
- Ridurre l'uso di medicinali e ricorrere a cure naturali
- Basta a milioni di automobili nelle città, utilizzare mezzi alternativi di spostamento
- Evitare lo spreco di acqua, utilizzando sistemi di recupero e risparmio
- Ridurre l'uso di sostanze chimiche inquinanti
- ecc ...
Ora applicare tutto questo alle nostre grandi città attuali è difficile e costoso, quindi la scommessa del futuro è investire in villaggi agricoli, mini città ecologiche e sistemi ecologici.
Infatti la costruzione di una casa è l’unica cosa che non si può importare dall’estero, magari importi parte dei materiali, ma poi c’è sempre il lavoro necessario per costruirla, figuriamoci la costruzione di una nuova mini città.
Se si investirà nella costruzione di villaggi ecologici e mini città ecologiche, ci sarà lavoro per milioni di persone e l'impresa sarà finanziata direttamente dalla classe media, con una buona parte dei finanziatori che saranno impegnati loro stessi nella realizzazione.
Le case costeranno meno di quelle attuali (vedi quì) e potranno essere comprate da persone con bassa disponibilità economica, inoltre le case faranno anche risparmiare annualmente i soldi per i consumi energetici.
Le città saranno autosufficienti, per i bisogni primari alimentari ed energetici, e le eccedenze alimentari e di energia, potranno essere rivenduti alle grandi città.
Ora noi riproponiamo il modello di sviluppo Italiano degli anni 50-60-70 (bilanciato tra industria, agricoltura e servizi), se ha prodotto ricchezza allora, ancor più potrà essere efficiente con 50 anni di sviluppo tecnologico in più.
Quindi produzione industriale di materiali e sistemi ecologici, produzione agricola di prodotti ecologici, costruzioni di nuove mini città e rifacimento delle città attuali, con sistemi ad alta efficienza e basso inquinamento; parliamo di lavoro per decenni.
Si avranno anche grandi vantaggi ambientali, sociali, energetici ecc., e tutto questo con l’avvio iniziale di tanti piccoli progetti di villaggi agricoli ecologici intorno le grandi città.
Qualcuno dirà che questo è un progetto utopico, allora rispondete a questa domanda: cosa da la maggiore probabilità di sopravvivenza il progetto Ecolcity o la finanza creativa, l’economia a debito delle banche, la produzione di prodotti inutili ed inquinanti, l’agricoltura OGM, ecc.?
Se partiamo per primi, l’Italia potrebbe anche ottenere il rientro di gran parte delle quote che versa all’Europa sotto forma di finanziamenti di progetti ecologici.
Nei prossimi anni milioni di lavoratori saranno licenziati e molti verranno messi in cassa integrazione, un governo intelligente invece di lasciare ferma tanta gente pagata dai contribuenti, potrebbe impiegarla per costruire nuovi ecosistemi abitativi.
Visto che non lo faranno l'unica alternativa è costruire insieme nuovi progetti e pretendere che chi governa ci permetta di attuali.
www.ecolcity.it
Ottimo questo blog, devo fare i complimenti ai due artefici, oltre ad informare ci sono anche tanti spunti per "sopravvivere".
E questo è importante. Off Topic, solo grazie
@32 il canone si paga per qualsiasi apparato eletronico che permette di vedere la tv:tv,computer,cellulare
@28: quel che mi chiedo, se non compero il decoder devo continuare a pagare il canone? Attualmente il televisore (UNO) mi serve per vedere le vecchie cassete con il vecchio videoregistratore (i DVD li vedo sul PC)
mi sostituisco anche io a ''listening''
http://www.youtube.com/watch?v=2HhJakyWVJg
http://www.youtube.com/watch?v=sO92E6Puh94&feature=related
@28 anselmo
tu pensi ai decoder...qui non sappiamo neanche se riusciremo ancora a mangiare...altro che decoder...
ma il peggio deve ancora arrivare....
perchè fino a quando è facile mangiare tutto va bene..
il grave è se si fermano i bancomat..
Avete sentito? Da giugno bisogna comprare il decoder per il digitale, perché i vecchi televisori senza decoder non funzioneranno più in analogico. Ma dico, c'è crisi, non s'arriva a fine mese, e questi che fanno? Impongono l'esborso di centinaia di euro (in ogni casa ci sono almeno 3 televisori) per acquistare un aggeggio che servirà solo per continuare a far funzionare il televisore. Ma potevano posticiparla la scadenza per il digitale, c'era tempo fino al 2012, e questi baluba l'hanno anticipata al giugno 2009. Si vede che non gli frega niente della gente che fa fatica a campare.
marco,
hai ragione che pensare a (piccole) soluzioni era tra gli scopi del blog. Ma io, e me ne scuso, proprio non riesco a tacere quando vedo notizie clamorose che sui giornali passano totalmente inosservate. Se non ve le racconto mi viene la febbre, la sinusite e l'attaco di asma... :-)
"come quattro giornali scandalistici inglesi" :|
oggi mi sostituisco a listening:
ottimo marco....è esattamante quello che intendevo io......che crolli pure tutto.....tanto ci saremo noi con le nostre forze e con le nostre idee a ricostruire tutto in un modo più bello, onesto e dignitoso!!!!!
Governo bloccato pauroso, a tratti incapace.. é ormai assodato che questo governo è stato travolto dalla portata della crisi, ed è rimasto impreparato ad ogni eventuale presa di posizione, in quanto l'italia non ha nessun margine di manovra..
sicuramente quello che i politici e larga parte della popolazione fa fatica ad assimilare, è il fatto che nulla potrà tornare come prima, il mondo consumistico, riservato a noi europei e agli americani non potrà mai piu' riprodursi come sistema.
Anche perchè negli altri posti del mondo, nessuno spreca e consuma come noi e soprattutto la gente vive con la metà dei nostri stipendi E IL MODELLO DOVRA' DIVENTARE QUELLO, non sicuramente il nostro.
La corsa al pazzo consumismo con le banche pronte a finanziare i consumi, che inondano il mondo nostro di prestiti facili è finito, e forse in Italia non è mai nemmeno del tutto iniziato.
Quello che molti politici fanno fatica a capire è che servir-ebbero prese di posizione strutturali, sulla leva del fisco da rendere meno oppressivo, e tutti i prezzi dei servizi dovrebbero scendere, bisognerebbe industrializzare di nuovo la nostra nazione, ma nessuno sembra volersi prendere la responsabilità di agire su queste cose, e il divario tra molto ricchi e poveri si allarga sempre di piu'.
L'Europa spera in qualche modo che con qualche aggiustamento e con la buona volontà dei cittadini , la gioiosa macchina da guerra consumistica possa mettersi in moto senza tenere conto di nulla, ma i cittadini sono molto piu' avanti e stanno correndo ai rimedi , bloccando lo spreco e i consumi inutili.
Ma nessun politico si prende la responsabilità di dire pubblicamente le cose come in realtà stanno, anzi cercano di coprire di minimizzare, per non trovarsi a dover gestire , magari orde di gente incazzata , come avviene in molti stati europei Grecia e Ungheria in primis.
Io credo che la crisi che viviamo e vivremo non sia una cosa negativa, credo che sia una crisi di sistema, cioè di un sistema il nostro che spreca molto e produce e spende molto , solo per giustificare l'occupazione di alcune aziende che producono in altre parti del mondo e da noi vendono tonnellata di merce iper valutata, che in fondo a pensarci bene non ci serve nemmeno....ecco la crisi.
Poi c'e la crisi finanziaria, e le banche oggi cercano di stringere la forbice del prestito facile, in pratica loro iniziano ad assumersi i rischi veri del presta soldi, che nel caso di crac del debitore, la stessa banca deve essere in grado in futuro di correre il rischio di ripianare le perdite , per non scaricare sui correntisti i loro stessi rischi...
ecco che il sistema bancario non presta piu' a capocchia soldi e i consumi iper dopati della casa e dell'auto crollano e dico anche giustamente...
pero' non presta soldi manco all'imprenditoria classica, che notoriamente si fa prestare soldi a debito per svolgere le proprie intraprese, in pratica il 90% dell'imprenditoria mondiale italiana usa le banche per fare l'imprenditore, non usa mezzi propri e oggi cosa fa? chiude le fabbriche......
signori siamo davanti ad un cambio importante...lo stato ha la scelta obbligata di tassarci ormai a livelli record per garantire il suo stesso funzionamento, e noi siamo obbligati a guadagnare cifre abnormi per giustificare lo stesso stato con i nostri versamenti...
il sistema sta andando in pezzi....non si stratta di are il tifo, è semplice constatazione.....
e la politica che fa ? guarda e parla di cose futili...
Io credo che molti di noi dovranno prendere atto in futuro di diventare meno ricchi.....e molte stati dovranno abdicare.
Obama ieri ha gelato il mondo, ipotizzando una crisi di anni e dagli esisti incerti, ogni stato tenderà a chiudersi in se stesso per cercare di dare risposte alla propria gente...
In Italia?
MINIMIZZARE E' LA PAROLA D'ORDINE....e domani si vedra'
"Salvare la pelle" sembra un ottimo progetto, al momento.
Qualcuno/a ha delle idee sul "come"?
Espatriare: dove?
Dario ha ragione, bisogna che oltre alla consapevolezza ci sia uno scenario diverso dal si salvi chi può. Occorre ricostruire il tessuto sociale se si vuole reggere l'urto di questa crisi, e proprio noi che abbiamo i mezzi per interpretarla dovremmo riuscire a dare un po' di soluzioni. Non era questo lo scopo del blog?
Certo, capita spesso di rimanere basiti di fronte al castello di carte che crolla ed è un spettacolo veramente emozionante. Dobbiamo riempire però il vuoto che lascerà questo sistema con uno alternativo altrimenti nel futuro ci sarà posto solo per scenari negativi.
Invece questa crisi potrebbe nascondere l'opportunità di creare un mondo migliore e noi potremmo essere quelli che hanno posto le basi... a ognuno la sua parte ed in bocca al lupo!!
#19 Dario.
Noi siamo ottimisti.
Infatti, a fronte di fatti che vanno tutti nell'unica direzione di un collasso globale, siamo ancora qui a scrivere, progettare ed organizzare.
A tal proposito saresti pregato di informarti, prima di sparare sentenze a vanvera su quel che facciamo o diciamo.
Se fossimo davvero pessimisti avremmo già lasciato perdere e ci preoccuperemmo di salvare la pelle, piuttosto che il lavoro.
x Dario
Non c'è per niente per cui essere ottimisti, svegliati!
Beh, io nella vita faccio il consulente creditizio, ovvero consiglio le aziende su come indebitarsi in modo conveniente (si, un paradosso). I miei clienti, per intenderci, sono quelli su cui le banche di solito non sbavano.
Ecco, per proseguire la rubrica "la crisi vista dalla strada", vi vorrei segnalare che sul 10% della forza lavoro in Italia si stanno facendo progetti di drastica riduzione. Ed il bello è che sono tutti ottimisti e pensano che la crisi duri al massimo qualche mese (quindi non vorrebbero perdere il personale).
Ad oggi siamo al punto che in molti settori della meccanica gli ordinativi sono zero. Gli ordini già acquisiti sono sospesi o da consegnare molto più avanti delle scadenze concordate.
Ho l'impressione che l'economia abbia finito il carburante, che stia andando in folle sperando di arrivare un metro più avanti.
L'Italia è un paese che grazie all'imponente apparato statale ha una forza di inerzia enorme... paradossalmente dovremmo essere quelli che cadranno più tardi.
La questione però su cui riflettere è, con i valori e le teste che ci ritroviamo, quanto andremo a scavare?
ma su che cavolo di sito son capitato???E VEDETE TUTTO NERO....BARLUME DI SPERANZA ZERO....lo sò sto parlando come berlusconi che tra l'altro non è che sia proprio della mia stessa parte poliica, ma a leggere tutto quello che avete scritto, quasi mi viene da dare ragione al nostro sconsiderato primo ministro.....ma invece di lagnarvi, perchè non vi rimboccate le maniche???uscite in strada e fate valere le vostre idee.....le vostre speranze, la vostra voglia di cambiare questo mondo che non và, che non ci piace....io lo sto già facendo...guardando al futuro con ottimismo e non come quattro lagnosi in vena di fare i nostradamus della situazione....non come quattro giornali scandalistici inglesi che magari dopo aver scritto della crisi economica. mettono in seconda pagina la paris hilton in topless.....ma per favore....un pò di sano ottimismo....!!!!!!!!
"Quella "luce" non è l'uscita (o il Paradiso) è il treno della Linea C..."
The light at the end of the tunnel is switched off due to budget cuts.
Perfetto Tulkas , dimentichi il particolare che le generazioni future non pagheranno perchè non sono nate. Cioè voglio dire in Italia è dal 1971 che le mamme sono depresse ed i papà sono involucri senza senso e che non si fan figli. Tolti gli uomini dalla terra e dalla natura , hanno perso anche quel poco che li animava.
Tutto era previsto , non si poteva fare una fine differente. E pensare pero' che c'è una vagonata di intelligenti e sapienti che sta li' a teorizzare raggi fotonici e aerei a pannelli solari.
Ciao.
Tranquilli, non succede niente di particolare, tutto previsto.
Va tutto in default: chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.
Quell'oglione di Trichet dice che pagheranno le generazioni future, si perchè lui crede che saranno onorati i debiti delle banche e degli stati; invece no!
Con un BEL DEFAULT generalizzato pagheranno le generazioni PASSATE, che hanno comprato il debito dopo averlo fatto e ne hanno goduto i frutti (interessi).
Spero di riuscire a spenderli i miei ultimi neuri ...
Questa una mia e-mail ad un altro lettore di "Crisis" e "Petrolio" del 09/10/08 che si basava sulla letture di Bankcollapse.com oltre che dei report di SeekingAlpha.com che , per chi lo voleva capire , stava dicendo che con ottobre se ne andavano secoli di esperienza democratica in Inghilterra oltre che suggeriva di fuggire presto dagli investimenti di ogni tipo :
"... è ormai default dell'Inghilterra , poi lo chiameranno in un altro modo : ora si aprono le danze per vedere se sarà Londra la prima città a ferro e fuoco.
Intanto c'è il primo morto da collasso bancario , un 22enne che a Grasse nel sud della Francia avrebbe dato in escandescenze mentre chiudeva il suo conto in banca ed è poco dopo morto "per un errore degli agenti nelle manovre di immobilizzazione" durante il trasporto al commissariato.
(...)
Magari non succede niente... Forse accadrà tutto."
Quasi quasi quest'estate fo un salto a Londra e vedo se mi vendono gli Abbey Road Studios a un paio di migliaia di euro.
la crisi vista dalla strada(2):
il benzinaio Agip da cui mi servo da una vita, ha messo forzatamente part-time tutti gli addetti alle pompe(4-5).
Notizia comunicatami da uno di loro con cui abitualmente chiacchiero...
Ma come, non era l'Italia il paese più a rischio di tutti perchè ha il debito pubblico più alto d'Europa, perchè dipende energeticamente quasi totalmente dall'estero, ecc, ecc?
Certo, la bancarotta toccherà anche a noi, ma quante nazioni illustri ci precederanno?
Per ora tocca a quelle che hanno partorito il dannatissimo neoliberismo globale(quindi anche gli USA in pre-bancarotta), poi seguiranno le altre i cui sistemi bancari sono troppo compromessi.
A proposito, leggo da più parti che quello Italiano è meno compromesso di altri. Vuol dire che sentiremo meno dolore nel di dietro quando sarà il momento?
la crisi vista dalla strada:
il cantiere di fronte ha me ha scavato una voragine a -3-4 metri, senza lacuna protezione, distante 2-3 metri da una strada comunale.
ha gettato le fondazioni del muro di sostegno e... la notte una piovuta ha dirottato le acque del fosso nel cantiere... risultato frana fino a 50 cm dalla strada e gettata semicoprta dalla terra e completamente sott'acqua.
La ditta è stata tutta la mattina a parlare con tecnici, muratori ecc.
risultato: da ieri mattina sul cantiere non c'è nessuno, la frana è rimasta così... nella speranza che non cada altro.
Il tutto per risparmiare un puntellamento o al più una palificata... e meno male che non è successo con gli operai dentro.
E non parlo di un'imprenditore principiante, ne di un gruppo di albanesi come muratori.
Altro caso... in studio dei colleghi incontrano un impresario (un po casinista a dire il vero) che ha fatto scadere una c.e., un po cogl..ne ma di solito molto gentile... solo il tempo di ventilare la soluzione (DIA a completamento) e la parcella (meno della metà della tariffa) urla, strilli e fuga.
Il tutto per dire che: si, la crisi sta cambiando la società... e tanto più colpito sarà il settore (come in questo momento l'edilizia) tanto più saranno i casini che provocherà non sono a livello economico ma in tutti gli aspetti della vita.
E non vi racconto tutto quello che succede in grio, che mi frullano parecchio le parti basse.
Si cominciano ad intaccare le riserve
(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Il governo di Singapore attingera' per la prima volta alle proprie riserve per finanziare i piani di spesa previsti per sostenere l'economia.Lo ha annunciato oggi in Parlamento il ministro delle Finanze Tharman Shanmugaratnam - riferisce l'agenzia Bloomberg - spiegando che il governo attingera' 4,9 miliardi di dollari di Singapore (3,3 miliardi di dollari americani) dalle proprie riserve ''per rispondere a una crisi che non ha precedenti'', ma assicurando che le riserve del Paese sono ''solide''.
Cara Debora ci credo che ti tremano le mani a me mi è quasi venuto un colpo al cuore!!Possibile che sti economisti sono stati così imbecilli?? Chi resterà in piedi come stato?? Gli USA certamente no
CIAO e GRAZIE DI ESISTERE
Pietro
"Altro che catastrofisti, siamo invece, o almeno lo saremo, o forse lo vorremmo essere, quelli che provano a spiegare che, con il collasso del sistema finanziario NON deve collassare anche la civiltà."
ed e' qui che sbagliamo, e' invece la civilta' per come e' adesso che sta collassando, la finanza ne e' solo un aspetto, che lo vogliamo o no.
e se continuiamo a vederla separata dal tutto CONTINUEREMO A NON CAPIRCI UN C...O.
quando sara' il momento di essere onesti con se stessi e scrivere quello che veramente sentiamo e non quello che detta la nostra "maschera"?
"Ci troviamo, io e Debora, a dover essere, guarda te i paradossi della vita, quelli che invitano alla calma, al vedere la luce in fondo al tunnel"
Quella "luce" non è l'uscita (o il Paradiso) è il treno della Linea C...
:-)
#4 LOL!
Solo ieri ne parlavo con la Deb ed eravamo assolutamente d'accordo, figuriamoci, che la situazione inglese era da collasso finanziario totale, stile Argentina.
O peggio.
Ma il punto era che le notizie ENORMI, perchè l'Inghilterra è una ENORME economia e un eventuale collasso della Sterlina si tirerebbe dietro, senza alcuna tema di smentite, il resto del mondo, anche in circostanze floride, le notizie enormi richiedono prove circostanziate, precise, certe, indiscutibili.
Quindi avevo espresso l'idea di NON uscire fuori suonando la grancassa vestiti alla Troiana ( insomma di non fare le solite Cassandre), per non essere presi per fissati, iettatori, menagrami, ma aspettare un paio di giorni, che ci fosse qualche giornale paludato che tirasse fuori un paio di numerini, una ammissione a mezza voce, una captatio rognae ob torto collo.
Invece no.
E' bastato un giorno.
Non solo; benchè i giornali inglesi abbiano uno stile talvolta folkloristico, non dimenticatevi che siamo nella patria dell'understatement.
Leggere "Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto", senza mezze misure, senza un capoverso mitigatorio, su un giornale comunque titolato come il Guardian è impressionante.
Mai successo, credo, dalla nascita dei quotidiani.
Ci troviamo, io e Debora, a dover essere, guarda te i paradossi della vita, quelli che invitano alla calma, al vedere la luce in fondo al tunnel.
Altro che catastrofisti, siamo invece, o almeno lo saremo, o forse lo vorremmo essere, quelli che provano a spiegare che, con il collasso del sistema finanziario NON deve collassare anche la civiltà.
Alla fine questo sarà il compito più difficile e sicuramente non sarà indolore.
Perchè, a nostro modesto avviso, non si può uscirne se non con un cambio di paradigma, un cambiamento di fase.
La storia insegna che non sono indolori, questi salti.
L'intervista di Jim Rogers l'avevo sentita anch'io su Bloomberg, ma non avevo dato granchè peso alla cosa. Se ne sentono così tante, ogni giorno.
Poi su euronews ho visto un servizio sulle proteste degli islandesi contro il governo, giorni fa hanno fatto vedere le proteste dei cittadini delle repubbliche baltiche, della Bulgaria.
Tra me e me ho pensato "i prossimi saranno Spagna, Irlanda e Regno Unito."
Ora leggo questo post...e mi torna alla mente il detto del divo Giulio "a pensar male..."
p.s: Debbi, per caso ti è sfuggita la notizia che la Libia vorrebbe nazionalizzare il petrolio?
Esistono quattro modi per tagliare un debito:
1. insolvenza con conseguente bancarotta (Argentina)
2. inflazione galoppante (Germania di Weimar)
3. cancellazione totale del debito mediante un Giubileo
4. trasformare i debiti (le obbligazioni) in azioni
Una delle quattro verrà scelta ( o succederà da sè).
Grandezza dei debiti globali (shadow banking system) = 450 trilioni di dollari
PIL mondiale = 50 trilioni di dollari
PIL USA = 10 trilioni di dollari
Questa è la situazione....
Penso che prima di sentire il grande botto inglese sentiremo i fuochi di apertura di Irlanda e Grecia ( lo preannunceranno ).
E poi?
Anche l'Inghilterra verra' "salvata" dal FMI o ci pensera' qualche oligarca russo a comprare La regina e tutto il codazzo di corte?
Attendiamo il botto.
alle 03:31
non importa il nome
ah ah ah ah ah ho smesso di leggere i commenti dopo 10.. poi ho guardato qua e la.
1) UK ... in crisi? si, fino ad un certo punto, ha molti più margini di manovra ed efficienza e peso per risolver i problemi,l'Italia non parla di crisi, non se ne parla quasi.... ha tutti i dati peggiori di UK (salvo espozione al debito per mutui... ma anche quello chede solo pesanti correzioni) la realtà è che Uk ed US hanno economie dinamiche che rispondono ad una erata globalizzazione, la UE è in più moderato ma inesorabile inabissamento, è un groillone che prende meglio i colpi ma non ha l'agilità per togliersi dalle corde.... e finisce alla fine mazziato, perchè ragazzi, smettetela di fare i vecchi, la globalizzazione ha incasinato tutte le economie ed è una guerra di efficenza che vede IT all'ultimo posto!!!! Il problema è stato il petroliio che ha succhiato gli introiti, la Cina che ha mandato all'aria la produzione del resto del mondo ed i Russi che hanno creto in 10 anni 7 volte più di quello che avevano, ovvero hanno accumulato la terza riserva di valuta al mondo..... non producendo NIENTE, tutto sul crfedito per la crescita delle comodities..... hanno mandato loro in fallimento il sistema bancario mondiale che ha dato il colpo di grazia alle imprese che sonno rmaste esposte all'attacco comunista... e si perche in Cina si mujore o poco ci manca nelle fabbriche... e con quel regime esportano.... come si fa a competere con chi non ha costi sulla sicurezza sul lavoro, ambientale, non hanno norme sulla qualità!!! Comprate un pantalone madeiin china e trovate che perdono tinta... usando ovviamente tinture non testate.... ah ah ah UK in crisi, loro ora stmpano moneta potendolo fare perchè prossimi alla deflazione, svalutano la moneta, piano piano buttano fuori le importazioni inefficienti creando una produzione interna, non di esportazione, ma questa p la chiave.... l'euro alto ci frega perchèrimane troppo conveniente importare, non esportiamo, non abbiamo manovre concordate, crescono gli squilibri sociali per le migrazioni non controllate di lavoratori ed aziende.... investiamo su noi stessi facendo la guerra delgi eruope con un mondo fuori che si allea contro l'occidente (vedete BRICS, Russia, India e Cina tutte in cordata per farci le scarpe..... ma voi preferite forse sputare sulgi USA... che dell'Europa hanno sempre avuto alta considerazione..... intanto è stato un certo Prodi ad aprire l'Ue alla Cina quando gli Usa frenavano, ma si voleva fare la politica degli adulti indipendenti dallo zio Sam). La realtà + che le economie anglosassoni e le loro società sono autocritiche, aperte e vilente nelle reazioni anche negative, ma reattive, la UE è ancora il "vecchio" ontinente borioso che pensa di aver risolto tutto facendo gli stati uniti d'Europa ma finendo per fare una mezza frittata senza poteri, senza unioni, senza nazione!!!! Sveglia, la sterlina anche se si parla di stampare moneta fa fatica a raggiungere la parità..... la Germania ha un negativo preoccupante perchè dell'industria sua trainante non resterà molto..... la Francia si giova del suo protezionismo di basso profilo.... intanto l'Euro è messo in discussione.... perchè vedere esponenti di alto profilo dire che nessuno può uscire dall'euro vuol dire ammettere che lo si sta considerando e mai dire mai..... certo non l'Italia che si esporrebbe con i suoi dati negativi strutturali, ma qualche paeso più piccolo ed agile.... potrebbe guidare la fuga. Ma poi non penso.... credo che chi comanda su abbia chiuso gli oblo ed i topi affonderanno tutti con la nave, viva la globalizzazione.... che non è quella americana ma cinese......