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Gen 0923

Minieolico? No, grazie !!!

Pubblicato da Pietro Cambi alle 01:34 in


minieolico

Come volevasi dimostrare.

Sembrava troppo bella la notizia che finalmente, grazie alla delibera ARG/elt 99/08 , era diventato operativo il conto energia anche per gli impianti minieolici.

Dopo un mese di rimbalzi da un operatore telefonico ad un altro sono andato direttamente alla sede Enel di Firenze e mi hanno allungato la NUOVA modulistica necessaria, ai sensi delle delibere Arg/elt/99/08 e AEEG n. 348/07, per richiedere l'allacciamento di un impianto Minieolico da 6 Kw, come quello che vorrei installare su un terreno di Caprese Michelangelo (Ar).

In pratica si tratta di depositare una ENORME mole di documentazione, solo per avere un preventivo dei costi di allacciamento, la stessa mole che sarebbe necessario depositare per centrali elettriche da centinaia di MEGAWATT di potenza e non Kw, come la turbinetta eolica in questione.

Il motivo, sinceramente, mi sembra uno solo: scoraggiare, nei fatti, i piccoli produttori di energia da fonti rinnovabili, secondo uno schema classico ed anche troppo chiaro, nei suoi risvolti ed interessi.

Quando ho letto l'elenco della documentazione necessaria, GIA' IN FASE DI SEMPLICE RICHIESTA DI ALLACCIAMENTO/PREVENTIVO, non ho potuto trattenermi dall'esclamare "§@?#%&!!!" 

Potete verificare da soli

Per i pigri, ecco qui un elenco dei documenti principali ( nemmeno tutti).

 

F1 - planimetria (carta tecnica regionale) dell'area dove ricade la connessione in scala 1:10.000 o 1:25.000 con ubicazione degli impianti;

• F2 - planimetria catastale dell'area dell'impianto in cui siano evidenziate le proprietà dei terreni sui quali l'impianto di produzione è destinato ad insistere;

• F3 - documento, mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante la disponibilità del sito oggetto dell'installazione dell'impianto. Tale documento deve indicare almeno i presupposti di tale disponibilità in termini di proprietà o di eventuali diritti di utilizzo;

• F4 - documentazione progettuale degli interventi previsti secondo quando indicato nella Norma CEI

0-2. In particolare dovrà essere prodotta la seguente documentazione:

• F4.1 - schema elettrico unifilare della parte dell'impianto a corrente alternata tra generatori e dispositivi di conversione statica ed il punto terminale dell'impianto di utenza per la connessione con indicazione dei possibili assetti di esercizio. Sullo schema sono indicati in dettaglio organi di manovra, protezione presenti ed eventuali punti di derivazione dei carichi;

• F4.2 - descrizione (tipologia, caratteristiche tecniche di targa) dei seguenti componenti:

• F4.2.1 - generatori, convertitori e/o eventuali motori elettrici di potenza;

• F4.2.2 - dispositivi (generale, di interfaccia e/o di generatore) e protezioni associate;

• F4.2.3 - sistemi di rifasamento (eventuali);

• F4.2.4 - eventuali trasformatori;

• F4.3 - caratteristiche sistema di misura dell'energia prodotta e/o immessa (marca e modello del misuratore - solo nel caso in cui non sia Enel Distribuzione a fornire il servizio);

• F4.5 - informazioni sulle eventuali apparecchiature potenzialmente disturbanti presenti nell'impianto (compilazione scheda apparecchiature sensibili e disturbanti del cliente –

Allegato AC alla "Guida alle connessioni alla rete elettrica di Enel Distribuzione");

• F5 - numero delle sezioni di impianto, come definite dall'art. 5.4 della delibera n. 90/07 e successive modificazioni e integrazioni, in particolare quelle apportate dalla delibera n. 161/08;

• F6 - attestazione del rispetto o meno delle condizioni di cui alla deliberazione n. 42/02 (solo nel caso di allacciamenti di impianti di cogenerazione) - modulo disponibile sul sito internet del GSE (www.gsel.it);

• F7 - attestazione del rispetto o meno delle condizioni di cui all'articolo 8, comma 6, del decreto legislativo n. 387/03 (solo nel caso di allacciamenti di impianti ibridi);

• F8 - attestato di versamento dell'importo dovuto;

• F9 - certificazione asseverata da perizia indipendente relativa all'utilizzo della potenza in prelievo esclusivamente per i servizi ausiliari (se è stato compilato il punto C1.13 e il punto D1)

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Commenti

1. GiBi, Giovedì 22 Gennaio 2009 ore 22:26

Assurdo è dir poco.... e pensare che per fare un impianto ad isola.... ossia indipendente dalla rete Enel, vado, compro il necessario, collego e.... voilà!

Se c'è vento, in c..o all'Enel e a chi la paga!

Stesso dicasi per il fotovoltaico; intanto io il mio micro-impianto lo sto creando....

2. nino, Giovedì 22 Gennaio 2009 ore 22:54

Scusa mi sai dire come si fa a farsi unmicro impianto a isola e quanto costa? Soprattutto, poi posso staccarmi da Enel e diventare autonomo? SOn o molto interessato

3. enrico, Giovedì 22 Gennaio 2009 ore 23:25

Si infatti, tanto in Italia vanno avanti i furbi, facciamo i furbi, impianto mimetizzato e vaff......! Tanto se succedono casini grossi credo che abbiano altro a cui pensare che cercare i minimpianti.

4. Andrea, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 00:18

Esiste un "Ministero della Semplificazione", provate a fare una segnalazione.

Sì... va beh sono un ingenuo.

5. lupolucio, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 01:06

scusate ma, al di la del linguaggio tecnico/burocratico usato che effettivamente mette un po a disagio (ma è indispensabile per definire in modo preciso le richieste) non vedo tutto questo scandalo.

Alcuni documenti riguardano solo casi particolari e perciò allungano la lista ma non sono da fornire in questo caso.

Per il resto, e per quanto posso capire si chiede di:

f1-f2 individuare con precisione l'area

f3 attestare la proprietà o la disponibilità del sito

f4.x fornire un progetto dettagliato di quanto si intende realizzare.

f5 ..... ok questo è un po vago ma non sembra complicato :-)

f8 pagare un bollettino

f6/f7/f9 sembrano non applicabili a questo caso

Mi sembra che alla fine le richieste siano tutte ragionevoli.

E' normale che ENEL assuma informazioni tecniche dettagliate prima di farti allacciare un impianto di generazione. L'intento a mio avviso non è di cospirare contro il richiedente ma semplicemente quello di evitare che l'impianto possa disturbare la rete e danneggiare gli altri utenti (che poi chiedono i danni)  e se l'impianto non rispetta parametri molto precisi si tratta di un evenienza tutt'altro che remota.

Comunque Pietro è una bella avventura, continua a tenerci aggiornati !

 

 

6. gianni, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 08:17

Fare a qualsiasi costo, autocertificare l'autocertificabile, e al limite rispondere poi alle richieste di integrazioni , ma fare! Auguri Pietro!

Gianni

7. ste, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 09:32

Io il microeolico (450 w peak) l'ho, e pure su una collina.

E posso dire che il rapporto tra l'investimento (1200,00 senza contare il lavoro mio) e la resa energetica non regge alcun confronto con i panelli fotovoltaici. E' bello, ma non vale la pena a buttarci soldi pubblici. Molti si fanno illusioni sulla potenza del vento.

8. beec, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 09:40

Quoto lupolucio

Pietro non ti scoraggiare dopo i primi impianti la burocrazia sarà una noiosa formalità.

 

9. daniele.spagli, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 11:30

Se vuoi ti faccio vedere il modulo che devo compilare per fare una DIA per aprire una finestra.

;-)

10. Aldo, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 11:36

Allora sono ben più che pigro: a F4 ero già in fase "§@?#%&!!!".

11. Stjopa70, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 12:52

#7

Mi interessa. Potresti dettagliare di più?

Dove si trova il generatore? Che tipo di generatore? Hai delle statistiche di produzione annuali oppure delle registrazioni della produzione in funzione della velocità del vento?

12. Debora/Crisis, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 13:14

ste, ma la tua microelica è veramente... micro! ;-)

quella che vogliono fare Pietro e co. è una roba circa 12 volte più grossa della tua, e quelle lì rendono. inoltre, tu l'hai messa dove potevi e volevi, ovvero  a casa tua, invece loro si sono scelti il posto in base al vento presente. fa dfferenza! :-)

13. fausto, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 14:25

Comunque la " DIA per aprire una finestra " è fenomenale. In Italia semplifichiamo (demoliamo) solo le cose davvero utili. Le boiate non le tocca nessuno, resistono imperiture alla polvere dei secoli.

La produzione elettrica integrata in rete è problematica: ci obbliga ad avere a che fare con gli altri, ed in mezzo dovremo ovviamente trovarci anche degli imbecilli. Un male difficilmente evitabile!

14. fausto, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 14:35

Ah, guardate questa roba.

15. Luigi Lucato, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 15:16

Eolico: conta il sito e le caratteristiche di Elica e generatore.

In generale per tutto quello che riguarda il rinnovabile (vero) i contributi governativi , con allaccio alla rete , sono un vincolo allo sviluppo dei piccoli impianti e un premio ai grandi ... oltre a mantenere in piedi un monopolio.

Il contributo dovrebbe essere dato a tutti indipendentemente dall'allaccio alla rete, perchè se mi creo una mia struttura energetica autonoma e rinnovabile, comunque riduco l'impatto ambientale ( e dovrei essere premiato) , non solo nel caso in cui mi allaccio, caso in cui le spese anche energetiche, per ridistribuire l'energia, abbassano la resa complessiva.

L'errore di partenza è come in altre cose voler mantenere in piedi una struttura esistente che non ha più senso ... e che presenta costi elevatissimi. 

Ma fare un impianto non in rete mi risulta ulteriormente penalizzato dalla burocrazia.

 

 

16. Serafino, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 15:21

Piero potresti indicarmi il tipo di minieolico che pensi di installare? Io al momento sto avviando le procedure per 5 kw di fotovoltaico che vorrei integrare con altri 5kw da minieolico. Ho un azienda agricola sulla costa jonica della Calabria.

Grazie, Serafino

17. Pietro/Crisis, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 15:59

#16 serafino E' una 6 Kw francese, un usato km zero comprata da una ditta che voleva usarla per mettere a punto la prorpia elettronica di controllo.

In Italia c'e' la Ionica Impianti che potrebbe interessarti, anche se fa impianti piu' grandi, da 12 a 20 Kw.

18. Andrea.de, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 16:56

OT: in ufficio mi hanno parlato di un paesino in Baviera (lavoro a Monaco) autonomo al 100% dal punto di vista energetico. Qualcuno ne sa qualcosa?

19. GiBi, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 16:58

x fausto

Veramente.... notevole! Che progettone!

Per chi è interessato ad approfondire su convenienza e procedure impianti ad isola e non....

http://energiaalternativa.forumcommunity.net/?f=1906706

Una visitina anche al sito di Ste (sono un suo ammiratore)...vedete che cosa ha installato e il suo meraviglioso stile di vita!

www.vogliaditerra.it

 

20. Alessandro, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 18:15

@14 notevole, anche se nell'articolo c'è un errore... non è una 2  KW, ma sarà una 2 Mw... altrimenti con 2 kw ci illumini una casa sola...

21. daniele.spagli, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 18:18

@13

visto che ti interessa ti passo il link. ;-)

Comunque sappi che è solo l'inizio... ti risparmio la pratica al genio civile e quella sulla sicurezza che con ogni probabilità dovrai fare... per non parlare della soprintendenza che saltuariamente può capitare... e potrei continuare con le conformità, fine lavori ecc.

Spesso i miei colleghi consigliano di lasciar perdere e fare un piccolo abuso.... non tanto per buon cuore, quanto perché sanno che non potranno chiedere al committente di pagare 2000 euro di parcella per un intervento che in totale probabilmente non arriva a 1000.

chissà se la crisi...

22. Frank Galvagno, Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 20:51

TRISTEZZA, TRISTEZZA

 

RABBIA, RABBIA

23. Gigi, Sabato 24 Gennaio 2009 ore 08:04

A proposito di eolico: novità sul Kitegen??

24. Johannes Heger, Mercoledì 28 Gennaio 2009 ore 12:59

Essendo stato forse tra i primi ad avere messo in rete un impianto minieolico (http://www.youtube.com/watch?v=MLZ90yG0TNU) ho passato tutta la trafila, che però alla fine è meno complicata di quanto sembra.

Aspettati qualche sorpresa: Molto probabilmente i tecnici ENEL non conosceranno nemmeno la normativa che citi e non sapranno come comportarsi. Comunque la domanda si traduce sostanzialmente in un progetto di un tecnico abilitato ed una dichiarazione di conformità alle norme CEI- in soldoni sono 300-500 €, oltre alla compilazione di alcuni moduli cartacei ed online.

Visto i risultati incoraggianti ho aperto una piccola ditta e abbiamo installato altri impianti in rete in giro per l'Italia. Quello che trovo strano, che in Italia ogni gestore di rete locale possa definire le proprie norme per l'allaccio, snobbando le norme internazionali. L'ENEL ti obbliga ad utilizzare solo componentistica certificata secondo una loro normativa interna (DK 5940) che pur ricalcando la normativa Europea, ti obbliga a dispositivi aggiuntivi omologati per loro che sono ridondanti che non fanno che aumentare il costo dell'impianto. A Roma, la rete dell'ACEA ha le stesse caratteristiche tecniche della rete ENEL ma loro accettano la certificazione europea dei componenti senza imporre una loro legge...

Per fortuna in molte Regioni non è più richiesta la DIA per il minieolico, almeno fino a 5 kW. Non so come vanno le cose in Toscana, ma temo che 6 kW sono comunque soggette a DIA.

Per quello che riguarda la convenienza del minieolico, chi vuole investire forse fa meglio a partecipare in un parco eolico... lì il kW installato costa circa 1000 € contro mediamente 3000 € del minieolico. 

Staccarsi del tutto dalla rete è comunque follia in termini economici - e forse anche ambientali: ci vogliono batterie per un autonomia di diversi giorni, perché il vento anche nei siti più ventosi può tranquillamente mancare per una settimana intera! Non dimenticate che la batterie si devono cambiare dopo 3-4 anni.

Comunque vai avanti Pietro con il tuo progetto, al di là della "convenienza" e degli ostacoli burocratici perché produrre l'energia in proprio da soddisfazione e ti fa capire quanto e facile consumarla e quanto è difficile produrrla :-(

Mi piacerebbe sapere di più su questo impianto francese da 6 kW (Eoltec?).

Buona fortuna!

BTW mi fa piacere vedere una foto delle nostre pale eoliche in questo post :-)

il flip 150 (quello della foto) - per chi dovesse essere interessato, con 150 W di picco è troppo piccolo per produrre l'energia di una casa. Va bene per una baita di montagna, una casetta di campagna lontana dalla rete ed altre installazioni dove serve poca corrente. Funziona però anche con venti medi e deboli, partendo con appena 1,8 m/s. Per gli appassionati c'è anche una versione 'grid connected' che non richiede alcuna domanda di scambio o conto energia, si prende e si inserisce la spina in una normale presa da 230 V!

25. luca, Lunedì 16 Marzo 2009 ore 16:26

Ciao Joahnnes,

mi occupo di mini-eolico e volevo chiederti quale è la tua fonte sul fatto che non occorra la DIA per impianto fino a 5 kW.

 

Grazie.

26. Salvatore Piccoli, Sabato 9 Maggio 2009 ore 11:48

Qualcuno sà rispondermi sui costi annui di manutenzione di una turbina di 3kw? Mi hanno detto che siamo intorno a 1000 euro.E' vero? grazie tante

27. Bertoldo, Sabato 8 Agosto 2009 ore 22:22

Salve a tutti.Ho fatto un impianto a isola fotovoltaico ed eolico.il fotovoltaico è funzinale, l'eolico per farlo funzionare l'ho dovuto modificare radicalmente dal callettamento delle ali al riavvolgimento dell'aternatore al controllo di carica.è ovvio che i prodotti di piccola taglia presenti sul mercato sono molto carenti a livello progettuale.di coseguenza chi vuole produrre energia deve raccogliere la sfida ed aggiustarsi.Fermo rimango dell'idea che chi privo di ingegno o capacità manuali lavorative non può affidarsi ai vari professionisti presenti sul mercato. Primo per una questione di costi, secondo anche perchè la maggiorparte di loro brancola nel buio totale,troppo chiaccieroni ,molto venditori , poco pratici.L'impianto è composto da 1KW di potenza di picco di fotovoltaico e il generatore eolico rigorosamente cinese è di 3KW di picco. con tutto ciò la spesa è stata di quasi 10000euro.e ci produco circa il 70% dell'energia di casa.Secondo alcuni la spesa è stata eccessiva, però io ci credo . buon lavoro a tutti

 

28. Mario, Martedì 11 Agosto 2009 ore 13:43

E' la stessa documentazione che si trasmette all'ENEL per la richiesta di allaccio/preventivo di un impianto FV da 2 kWp ...

I documenti sono tanti, ma affidandosi ad aziende esperte non ci sono problemi, visto che vengono fatti per tutti gli impianti da fonti rinnovabili.

29. giuseppina passarello, Domenica 16 Agosto 2009 ore 20:12

Ciao Johannes

Ho trovato molto interessanti le tue considerazioni e vorrei saperne di più. Da qualche anno mi interesso all'eolico ed ora vorrei realizzare un impianto presso il mio agriturismo oppure partecipare alla realizzazione di un parco eolico.

Come si fa a realizzare un parco eolico? Quali caratteristiche lo definiscono (potenza dell'impianto, estensione del terreno ed altri requisiti ecc. )?

Grazie

Giuseppina

30. carlo , Martedì 18 Agosto 2009 ore 14:30

ho trovato delle pellissime minipale e l'azienda che le installa si occupa di produrre tutta la documentazione necessaria.

date un'occhiata mi sembra un prodotto interessante.

www.eolicasrl.it

31. barbara, Mercoledì 16 Settembre 2009 ore 13:44

ciao!ho letto con interesse i vostri commenti, e mi chieevo se non poteste darmi un consiglio: sto ultimando una casa sulla costa ligure e vorrei che fosse green non solo per i materiali ma anche energeticamente parlando. pendavo al fotovoltaico perchè mi hanno detto che il minieolico non rende altrettanto e non conviene.. voi che dite?

32. sebastiano Glionna , Giovedì 17 Settembre 2009 ore 09:14

Entrambi  gli impianti hanno vantaggi e svantaggi: il FTV non funziona di notte , il minieolico non funziona in assenza di vento sia di giorno che di notte. Da un punto di vista di  manutenzione  il FTV non ha praticamente costi, non avendo nessun meccanismo che debba necessariamente muoversi per produrre energia. Con il FTV l'enegia prodotta e non consumata potrà essere "immagazzinata" dall'Enel e restituita al produttore nel corso di 3 anni. Ergo personalmente  penserei ad un impianto FTV.

Sebastiano

33. ale, Venerdì 2 Ottobre 2009 ore 10:48

Ho dato una letta alla documentazione necessaria e non mi sembra così impossibile o incomprensibile... è ovvio che per realizzare qualsiasi tipo di progetto edile, elettrico o chessoio ci vogliono i tecnici competenti che producano le documentazioni e le certificazioni necessarie con le loro responsabilità.

Poi esistono aziende che forniscono impianti chiavi in mano!
Siamo ottimisti! Non ci fermeremo davanti alla burocrazia! Faremo in modo di vincere onestamente..
oh! Mi sono sfogato... grazie

|) Peace 

34. antares, Lunedì 5 Ottobre 2009 ore 13:16

Ho un 3 Kwp solare già allacciato con il conto energia. Ma se ci monto anche una minipala e la connetto al resto dell'impianto? Si potrà fare?

35. Simone, Martedì 27 Ottobre 2009 ore 20:11

ciao a tutti, sto x montaare un impianto fotovoltaico, volevo sapere se è possibile allacciarci anke un mini eolico. grazie

36. pietro/crisis, Mercoledì 28 Ottobre 2009 ore 11:23

#34 e #35.

E' illegale. Tecnicamente fattibile ma illegale.

Il conto energia per il fotovoltaico e quello per l'eolico infatti, hanno importi diversi per kWh prodotto.

Niente vieta di chiedere il conto energia SEPARATAMENTE per le'olico, tuttavia.

 

37. Matteo D., Sabato 31 Ottobre 2009 ore 15:25

Salve a tutti. Da tecnico, vedo che la documentazione necessaria è del tutto identica a quella di un impianto fotovoltaico da 1 kWp in su. Nessuno scandalo quindi, solo un po' di carta. Un consiglio però me lo sento di dare: installare fotovoltaico è più sicuro. Matteo.

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