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La scala delle cose

Pietro Cambi avatar Sabato 6 Dicembre 2008, 00:00 in Apocalypse now, Finanza di Pietro Cambi

 

elefante ballerino

 

Forse l'avrete già sentito dire.

 

Non abbiamo un orecchio assoluto .

Praticamente nessuno, nemmeno tra i musicisti, ha un orecchio "assoluto" ovvero è in grado di riconoscere una singola nota ( ad esempio un la bemolle) se non mettendola a confronto con altre note.

Analogamente anche il nostro occhio percepisce i colori anche in situazioni dove domina la monocromia grazie ad una capacità "differenziale" di cogliere le sfumature.

Funzionamo allo stesso modo con la spazialità il tempo e gli altri aspetti della realtà.

Per CAPIRE come stanno le cose le dobbiamo confrontare con qualcosa la cui magnitudo possiamo comprendere, avendone visto gli effetti all'opera.

Per capire l'enorme sarabanda di miliardi e biliardi e triliardi di dollari che viene fagocitata ogni giorno dal Moloch finanziario da noi stessi evocato bisogna confrontarla con qualcosa che possiamo comprendere bene.

C'e' chi l'ha fatto, Barry Ritholtz, in particolar modo prendendo in considerazione il costo presunto AGGIORNATO del "Bail Out", del salvataggio del sistema finanziario da parte della Federal Reserve.

Il risultato è che il suo costo batte già qualunque altra cosa abbia mai intrapreso il paese, facendone, probabilmente, la singola iniziativa più costosa (e probabimente rovinosa) della storia.

A tutti gli effetti è la mamma, il babbo e il Dio di tutti i Potlatch concepiti o concepibili.

 Le cifre parlano da sole:

Il Piano Marshall: Cost: $12.7 billion, Inflation Adjusted Cost: $115.3 billion
L'acquisto della Louisiana da Napoleone: Cost: $15 million, Inflation Adjusted Cost: $217 billion
La corsa alla Luna: Cost: $36.4 billion, Inflation Adjusted Cost: $237 billion
La crisi delle casse di risparmio (anni '80): Cost: $153 billion, Inflation adjusted Cost: $256 billion
Guerra di Corea: Cost: $54 billion, Inflation Adjusted Cost: $454 billion
IL New Deal: Cost: $32 billion (Est), Inflation Adjusted Cost: $500 billion (Est)
L'invasione dell'Iraq: Cost: $551b, Inflation Adjusted Cost: $597 billion
La guerra del Vietnam: Cost: $111 billion, Inflation Adjusted Cost: $698 billion
La NASA, dalla sua fondazione: Cost: $416.7 billion, Inflation Adjusted Cost: $851.2 billion

TOTALE: $3.92 trillion (3920 MILIARDI di dollari)

Ovvero 686 miliardi meno del costo stimato della Crisi attuale, 4616 MILIARDI DI DOLLARI, compreso il bailout di Citicorp FINO A QUESTO MOMENTO.

L'UNICO evento che si avvicina, ma senza superarlo, a  questo costo è la SECONDA GUERRA MONDIALE, i cui 288 miliardi di costo complessivo, se corretti per l'inflazione, equivalgono a 3600 miliardi di dollari.

Conoscete bene gli ENORMI effetti, anche come conseguenze economiche di quella guerra.

Credete ancora che questa Crisi sia passeggera, poco duratura, effimera?

Credete che basteranno i soliti pannicelli caldi, le solite rassicurazioni?

No, cari miei.

Siamo solo all'inizio.

Sperare il contrario sarebbe come sperare di vedere ballare la danza dei cigni ad un elefante in mezzo all'outlet della RCR, senza che nemmeno un pezzo finisca male.

17
17 commenti
17
11 Dic 2008
alle 11:34

prefe

ecco

qui, al contrario del post su detroit, non sei ottimista!

16
08 Dic 2008
alle 16:31

creosoto

beh ci vuole coraggio a paragonare lo stato economico dei paesi che nel 1945 uscivano da una guerra mondiale con la situazione attuale. non è che basta ricondurre tutto a una somma di denaro (indicizzata all'inflazione, certo) per poter fare paragoni fra epoche e situazioni geo-politiche totalmente differenti.

poi certo, se vogliamo fare dell'allarmismo qualunquista, fate pure, anzi, direi che siete già messi bene in questo blog. 

15
08 Dic 2008
alle 02:53

Francesco

Ciao Debora un saluto; ho appena trovato un nuovo blog molto interessante, aperto da un medico americano, (per inciso anch'io sono medico ) , sull'insostenibilità, o sul non equilibrio, se preferisci della medicina moderna, tranne il controllo delle infezioni a mio avviso, ( breve accenno su questo argomento specifico in un mio commento sul blog di ASPO Italia  , ecco il link   https://www.blogger.com/comment.g?blogID=33646836&postID=9203539792873774079 )

questo il link del nuovo blog  http://healthafteroil.wordpress.com/

molto bella secondo me la frase (liberamente tradotta) : non si può pretendere di avere l'umanità in salute in un pianeta mialato

Un saluto ancora: dacci un occhio perchè secondo me merita molto.

PS: povero Obama che vuole nazionalizzare l' health care system americano : in effetti è giusto e più efficiente di un sistema privato, ma per essere sostenibile ed in equilibrio, col tipo di medicina che ci ritroviamo ed abbiamo voluto, capace di curare le patologie degenerative solo ex post , potrà garantire solo un livello basilare di assistenza escludendo i malati cronici e gli anziani ( Come accadrà anche qui in Europa tra pochi anni)

14
07 Dic 2008
alle 20:21

FreeMind

@ Uto Pista (& all)

Circa il denaro dici "....il problema e' trovare un modo per farne a meno".

La questione non verte sul "cosa" (debba essere usato per la transazione di merci e/o servizi tra esseri umani) quanto sul "chi" (debba amministrare questo mezzo che chiamiamo denaro) poi si potrà discutere sul “quanto” (di questo denaro debba essere immesso nel sistema).

Quando abbiamo stabilito che questo “chi” non può essere un privato che lo fa per il suo personale tornaconto, tanto più assurdo se si considera che questo “chi” oggi ci presta (!) le banconote al loro valore facciale (e non di stampa!) + gli interessi che vanno a costituire gran parte del nostro debito pubblico (per tutti noi madre e padre di problemi/drammi infiniti, finti pubblici piagnistei e reali torchiature di massa), potremo poi (ri)definire i criteri di distribuzione di questo “mezzo” affinché ce ne sia sempre la “giusta” quantità che serve per “consentire gli scambi” commerciali di cui sopra.

D'altra parte nei secoli ben altri personaggi si sono espressi al riguardo, per cui lascio a loro volentieri la parola tramite alcune citazioni ampiamente riportate sulla rete:

«Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi» Rothschild, alla Ditta Ikleheimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863

«Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e me ne infischio di chi fa le leggi»Mayer Anselm Rothschild fondatore Rothschild Bank

« E' una fortuna che la gente non capisca il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facesse, credo che scoppierebbe la rivoluzione prima di domani» Henry Ford, fondatore della Ford Motor Company

… e via di questo passo....

(per altre sapide citazioni sul genere vedi qui).

ciao.

 

 

13
07 Dic 2008
alle 19:19

lidia

E' da poco che cerco opinioni italiani sulla crisi, e nel primo posto dove ho guardato vedo che avete trovato Barry Ritholz. Un buon' inizio; vi consiglio anche Mish's Global Economic Trend Analysis.

http://globaleconomicanalysis.blogspot.com/ 

Per capire il perche' di questa crisi (e molti degli altri nella storia) suggerisco anche l'animazione "Money as Debt". La situazione e' molto piu' perfida di quanto possono essere 10 ragazzi con 10 monete su un'isola. Non so se condivido la parte finale del filmino, ma la prima 3/4 che tratta di come i soldi vengono creati e' molto utile, anche se un po' lento o ripetitivo potrebbe far capire anche a quelli che andrebbero in coma di fronte ad un discorso piu' secco e tecnico.

Money As Debt

(entrambi i link in inglese; spiacente) 

 FreeMind: "Riprendersi l'anima" e' un bel articolo. Quello che avevo capito pero' del sistema antico con le amnestie e' che almeno riconoscevono che ci serviva un modo netto ed ordinato per rompere il ciclo del debito, mentre oggi siamo leggermente piu' confusi. Se uno sa (come creditore) che il debito andra' azzerato dopo 7 anni, uno prova ad essere piu' circonspetto nel prestare; se sovracarichi il debitore hai da perdere tu personalmente alla fine, non lui. Pero' questo regime limita le somme ed i termini dei prestiti, il quale non va per certi poteri, esattamente come non andavano le regole sul capitale minimo per Paulson chi ne ha chiesto in 2000 le riduzioni (ri-richieste ed ottenute in 2004 dalla SEC).

Per quanto riguarda com'e' "esoterica" l'informazione sul "fractional reserve banking".. non e' poi cosi' occulta. Molti ne hanno riconosciuto il pericolo: presidenti come Jefferson, Wilson, Jackson.. gli economici austriaci. E' verissimo, pero', che non e' neanche un luogo comune. Probablimente lo era alla fine della depressione passata, e lo sara' di nuovo. Ci vogliono la morte della generazione che lo ha veramente subito per la societa' di dimenticarne i danni e ripartire a tutto gas, apparentemente. (Vedete i cicli di Kondratieff).

J.K. Galbraith: "The process by which banks create money is so simple that the mind is repelled." (Il processo per cui le banche creano i soldi e' cosi' semplice da far repellere la mente.) Scusate se la traduzione sia goffa.

Sono sicura che ci sono persone che sarebbero disposte a lavorare per ripagare i debiti.. anche come schiavi temporanei.. (ma i lavori dove sono/saranno?) 

E' tempo di ripensare tutto quello che pensiamo di credere sulla crescita e che cosa essa vuol dire. E' ovvio che qualsiasi crescita esponenziale e' assurdo anche preso solo sul livello matematico. Cosi' se non possiamo evitare delle contrazioni dovremmo cercare di capire come renderle meno dannose. Non ho soluzioni.. gia' capire e' un'impresa, per non parlare di far capire ad altri.

Scusate se avete gia' trattato questi temi qua; con tutto quello che c'e' da assorbire non avevo letto ancora i vostri post precedenti. Comincio solo ora ad indagare su come va interpretata qua la crisi (sono una 'giovane' pensionata americana residente in Italia). 

 E' bello trovare delle persone che sono sveglie ogni tanto; sia in Italia che negli USA nessuno che conosco personalmente vuole trattare questi temi (teme?). [Si puo' dire che sono 'persona non grata' alle feste.]

Una domanda: nel mio paese c'e' la banca Monte dei Paschi che opera da 1472. Avranno visto di tutto e sono sopravissuti fin ora (in fatti vedo che e' la banca piu' antica in operazione continua). Come vedete le banche italiane in generale rispetto al resto del mondo? e questa banca in particolare? Saranno stati piu' cauti di altre o no? 

Grazie e Saluti..

12
07 Dic 2008
alle 17:17

Uto Pista

@FreeMind

nessuna polemica: era solo una provocazione per farmi rispondere!

considera che siamo daccordo sul "micidiale strumento di dominio": il problema e' trovare un modo per farne a meno

ovvero di trovare un sostituto del denaro, o dell'oro, per regolare le transazioni tra individui, aziende e stati

un sistema di crediti come quello della banca del tempo potrebbe andare?

a parte i problemi di chi dovrebbe gestire le transazioni con tali crediti e di come convincere la gente a usare questi, c'e' il problema dei "crediti di partenza"

infatti, ammesso che siamo tutti daccordo a usare, a partire dal 1 gen 2009 questo "sistema alternativo" (in realta' di tali sistemi ce ne sono tanti, anche se ancora backed-by-money, come paypal & co), con quanti crediti deve partire ogni individuo, azienda o stato?

una volta che ognuno avesse tale "score" di crediti iniziali, poi il debito a interesse si puo' fare ancora, ma senza le implicazioni attuali: sarebbe peer-to-peer tra i singoli attori, senza che terzi, per questo "servizio", si trovi a controllare il mondo

perche' in effetti un "servizio" le banche centrali lo erogano: forniscono un mezzo di pagamento

il punto e' creare un "servizio" migliore, trasparente e senza "controindicazioni"

solo a quel punto potremmo mandarli a spasso

 

ciao

11
07 Dic 2008
alle 11:02

FreeMind

(post ripetuto senza tutti i links diretti, il sistema pare non ne accetti più di 1 o 2...)

@ Uto Pista

Senza alcun intento polemico ti ricorso che di “immediato” e “semplice” c'è ben poco nella vita dell'uomo. Nel merito poi va da sé che un meccanismo infernale e truffaldino messo a punto nei secoli (se non nei millenni) non può certo essere scardinato facilmente e in breve tempo. Basti pensare a quanto sia difficile per la gran parte delle persone capirne e (soprattutto) metabolizzarne regole e risvolti anche se spiegati di persona e con parole semplici. E' quasi una battaglia titanica ma è indispensabile se si ha il “sano interesse” ad affrontare tutte le altre questioni derivate: sostenibilità, equità, equilibrio e quant'altro ormai non più procrastinabile per il genere umano.

A tal proposito ripeto l'invito alla lettura degli scritti di P. Paoletti come “Riprendersi l'anima” o l'ultimo “Monete complementari dannose?” (li trovi su www.centrofondi.it). Possono essere una risposta propositiva (anche se non risolutiva) ai tuoi / nostri interrogativi.

A proposito di “un'alternativa praticabile non la vedo, almeno non cosi' immediata e semplice... “ vi sarebbe anche un'altra risposta più semplice (anche se, per ovvie ragioni, semplificata al massimo) che si riallaccia al raccontino “Isola dei naufraghi”. La trovi in fondo alla versione illustrata pubblicata qui. Il concetto chiave è ben sintetizzato nella frase ivi riportata: “Il denaro è uno strumento di servizio”.

Ora è “solo” un micidiale strumento di dominio.

ciao

10
07 Dic 2008
alle 10:57

FreeMind

@ Uto Pista

Senza alcun intento polemico ti ricorso che di “immediato” e “semplice” c'è ben poco nella vita dell'uomo. Nel merito poi va da sé che un meccanismo infernale e truffaldino messo a punto nei secoli (se non nei millenni) non può certo essere scardinato facilmente e in breve tempo. Basti pensare a quanto sia difficile per la gran parte delle persone capirne e (soprattutto) metabolizzarne regole e risvolti anche se spiegati di persona e con parole semplici. E' quasi una battaglia titanica ma è indispensabile se si ha il “sano interesse” ad affrontare tutte le altre questioni derivate: sostenibilità, equità, equilibrio e quant'altro ormai non più procrastinabile per il genere umano.

A tal proposito ripeto l'invito alla lettura degli scritti di P. Paoletti come “Riprendersi l'anima” o l'ultimo “Monete complementari dannose?” Possono essere una risposta propositiva (anche se non risolutiva) ai tuoi / nostri interrogativi.

A proposito di “un'alternativa praticabile non la vedo, almeno non cosi' immediata e semplice... “ vi sarebbe anche un'altra risposta più semplice (anche se, per ovvie ragioni, semplificata al massimo) che si riallaccia al raccontino “Isola dei naufraghi”. La trovi in fondo alla versione illustrata pubblicata qui . Il concetto chiave è ben sintetizzato nella frase ivi riportata: “Il denaro è uno strumento di servizio”.

Ora è "solo" un micidiale strumento di dominio.

ciao

9
07 Dic 2008
alle 10:37

FRA

questo pure è un sito di denuncia:

http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html
8
07 Dic 2008
alle 04:36

Uto Pista

@Angel Guitiar

@FreeMind

 

il video esprime lo stesso concetto del famoso racconto “Isola dei naufraghi

cmq, facendo i conti, basta che i 10 tizi che prendono 10 monete e ne devono 11 dopo un anno, durante quell'anno scambino tra loro in modo che 1 rimanga con 1 moneta e gli altri 9 con 11 a testa.

il fallimento di uno mantiene in vita gli altri...

e' quello che sta succedendo i questi giorni tra le banche stesse, e' la selezione "economica"

 

l'alternativa quale sarebbe, mettersi d'accordo su una moneta "virtuale", genericamente garantita dagli "stati"?

 

se non ricordo male (era "la follia delle masse"?), in francia nell'800 questo sistema ando' in crisi: i francesi non volevano piu' la carta straccia statale e si buttarono sui titoli della "compagnia delle indie"...

 

un'alternativa praticabile non la vedo, almeno non cosi' immediata e semplice...

 

ciao

 

 

7
06 Dic 2008
alle 21:53

FreeMind

@Angel Guitiar

Concordo, ottima segnalazione. Chi ha estratto la sequenza dal film spagnolo “El concursante”, del quale segnalavo la visione (insieme ad altri link a video interessanti) qui su Crisis il 24.10.08, ha avuto un ottima idea perché va al cuore del “problema denaro” con un esempio simile al famoso raccontino “Isola dei naufraghi”.

Aggiungo: per chi non ha ancora visto il film (lo trovate sottotitolato su YouTube in bassa risoluzione o sul p2p in alta) lo consiglio vivamente. Vivace, intelligente e ben girato vi svela un “segreto” molto ben nascosto per secoli.... anche se, grazie anche alla rete e pochi buoni libri (“Euroschiavi” per tutti), la diga di omertà ormai comincia ad avere più buchi di un noto formaggio svizzero.

6
06 Dic 2008
alle 16:43

Angel Guitiar

http://es.youtube.com/watch?v=xUjEz-_bMcQ
ANche questo è un buon punto di partenza

5
06 Dic 2008
alle 16:41

Uto Pista

non ci posti niente su ZeitGeist?

e' uscito pure l'"addendum"...

worth seeing, anche se un po' utopistico...

 

ciao 

 

4
06 Dic 2008
alle 13:50

Mario M.

C'è un interessante libro di Oliver Sacks (Musicofilia, Adelphi) dove un capitolo tratta dell'orecchio assouto.

3
06 Dic 2008
alle 10:34

cristiano

Solo una piccola precisazione: esistono musicisti con l'orecchio assoluto. Purtroppo questo non cambia senso e conclusioni del post...

2
06 Dic 2008
alle 09:24

luca

533.000 posti di lavoro persi a novembre in usa ..e wall street festeggia in borsa ... allegria.....

1
06 Dic 2008
alle 09:14

FreeMind

Bene... ma quanto letto riporta cifre, seppur interessanti, che rappresentano (e solo per il versante u.s.a.) solo lo stato delle cose ma non spiegano neppure alla lontana le cause che lo hanno prodotto. Ciò può portare molti (che leggono) ad una forma di disperazione attiva (o apatia passiva) frutto del senso di "ineluttabilità" che questo modo di procedere comporta.

Se invece si vuole uscire da questo perverso, criminale e pianificato (!) meccanismo di stritolamento di milioni di vite è indispensabile e urgente capire i "perché" e i "come". Solo dopo questo ineludibile processo di apprendimento si potrà tutti insieme premere per una svolta che riporti le nostre vite nelle nostre mani.

Cercare "signoraggio" con la bigG è un buon punto di partenza.

Leggere questo ennesimo eccellente scritto dell'infaticabile e ottimo P.Paoletti, intitolato "Riprendersi l'anima", pure!

Buone letture a tutti.

Ne abbiamo quantomai bisogno, per uscire dal tunnel nel quale ci hanno infilati. Ricordarsi sempre che "Loro" contano sulla nostra "disperazione" per portare avanti i "Loro" criminosi "affari".

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