Crisi sistemica e cambio di paradigma
Ne aveva già parlato, manco a dirlo, una delle più attente analiste della realtà, cosi come si dipana agli occhi di chi ancora la finocchiona preferisce metterla nel panino e non sulle palpebre ben chiuse (per non parlare dei padiglioni auricolari).
Ovviamente sto parlando della Deb.
Il punto è questo:
Il commercio mondiale è fermo.
Il bastimento del frenetico compra/vendi globale va avanti grazie all'inerzia, agli stock accumulati negli sterminati depositi di container in prossima dei terminal portuali di tutto il mondo, ma si comporta come il moro nell'Orlando furioso che, colpito dalla affilatissima Durlindana, "andava combattendo ed era morto".
In realtà i bastimenti veri, le navi mercantili, i giganteschi portacontainer, le mastodontiche petroliere, le cavernose navi per il trasporto di minerali, di grano, di miglio e di riso basmati di prima qualità, hanno praticamente smesso di muoversi.
Dal post della Debora (31 Ottobre) le cose NON sono affatto migliorate.
Lo prova, lo ri-dico per quelli che non hanno letto l'articolo della Deb, il Baltic Dry-Index che, nella sua definizione, cerca di rappresentare "Una valutazione del prezzo di trasporto via mare di una serie di materie prime, valutato lungo le 26 principali rotte marittime".
Potete dare un occhio da soli:
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Come vedete l'indice è calato al 10% scarso del suo valore di solo tre mesi fa ed addirittura al 6% dei suoi valori massimi raggiunti il Luglio scorso, senza dare segni, neanche modesti, di risalita. In effetti, dal post della Debora ha perso ancora circa il 15%.
Anche considerando la forte diminuzione di prezzo di prezzo del petrolio e quindi dei costi "vivi" di navigazione, siamo già, con ottima probabilità, ben sotto il minimo sostenibile.
Insomma le navi navigano in rimessa, quellee che ancora navigano.
La cosa non può durare: ben presto, continuando cosi, anche quelle poche si fermeranno.
Ora: non voglio dire che sia tutto indipensabile: certamente possiamo fare a meno del salame di Coguaro dell'Honduras e del sapone alle acque termali di Celebes.
Un po meno, ad esempio, dei cuscinetti a sfera e/o dei giunti omocinetici della nostra fiammante, per dire, Sqkrtyksi (che in dialetto finno-labronico vuol dire trave nell'occhio) 3800 4x4=16 turbokrypto euro-Cubed-ready eco.neo-semi extra-hybrid@diesel-ma-anche-GPL-ma-anche-a-pedali.
Sarà anche l'ultimo ritrovato della tecnica ( dovunque l'abbiano trovata) ma prima o poi si guasta anche lei, che sia la spazzola del tergi lunotto (poco male) o la guarnizione della testata (che è peggio, a meno che non siate amanti della cottura a vapore).
Inoltre, faccio velatamente ma pressantemente presente, NON siamo indipendenti dal punto di vista alimentare.
Certo: la nostra produzione di olio d'oliva e di vino ci basta ed avanza.
COSA ci condiremo e a cosa l'accompagneremo...beh quella è un'altra faccenda.
esagerato?
Può essere, ma il costo del trasporto di cereali via mare sta CROLLANDO, al ritmo del 10% alla settimana.
Ovvia conseguenza: le tonnellate trasportate sono calate del 20% rispetto all'anno scorso.
In questo contesto di possibile quanto necessario ritorno all''economia locale, non pare una buona idea liquidare le ultime fabbriche europee (e/o italiane) di frigoriferi, televisori ed elettrodestici vari, per non parlare dei computers.
Pure, lo stiamo facendo.
Si parla tanto di terziario avanzato.
Si potrebbe più correttamente parlare, in Italia, degli avanzi di una economia industriale ed imprenditoriale, sacrificata sull'altare della soddisfazione di massa dei consumi, necessitata dal teorema della crescita infinita, reso indispensabile dalla generazione ex nihilo ( rectius:dai nostri futuri guadagni) di capitali di rischio necessariamente da remunerare ex post, a qualunque costo.
#26 -#27:
Bon...
Vi dirò solo questo riguardo alla crescita della popolazione:
Non si può fermare. Storicamente intendo.
Credo che l'epidemia della "spagnola" abbia causato 50 milioni di morti (http://it.wikipedia.org/wiki/Influenza_spagnola). La crescita è continuata.
Il passaggio di Gengis Khan altri milioni di morti. La vita non si è fermata.
Guerra dei trent'anni, Prima e Seconda guerra mondiale, lasciamo perdere... La vita vince sempre.
L'emigrazione, storicamente, non si può fermare. Non più di un'alluvione, un terremoto, un'asteroide che cade in testa. Non è possibile, neanche con un genocidio. E ce ne sono stati (Ruanda, Cambogia...).
I Romani non ci sono riusciti. E lì non c'erano bossi e Maroni, ma gente che sapeva il fatto suo.
Non si può fermare la vita.
Certo, a meno che non bombardiamo tutto nuclearmente, però in tal caso, non avremo più problemi di tipo alcuno.
Se volete stare da soli, però, Vi posso assicurare che esistono zone, spopolate, deserte, in cui sono arrivati immigrati rumeni e addirittura cinesi (mercanti) per riempire dei vuoti lasciati. E sapete dove? Sicilia!
Vi immagginate bambini cino/siciliani! Che meraviglia! Chissà com'è il dialetto siciliano mischiato al cinese!!! Lo chiedo a mio padre che vive laggiù, io purtroppo sono nella metropoli!
Manca lavoro, non spazio. E le terre incolte ci sono eccome. E spiagge completamente vuote (sfido io, è un'isola!).
Non voglio quindi contestare i Vostri ragionamenti, in quanto è chiaro che, semplicemente...
Viviamo in mondi diversi.
Ciao!
Bernardo: "E quanto spazio VERDE, AGRICOLO e in BUONE CONDIZIONI abbiamo a nostra COMPLETA disposizione?"
Questo te lo posso dire io: circa 2000 mq a testa (anche se sulle "buone condizioni" avrei dei dubbi). Ricordo però che non si vive di solo pane, per cui servono più di 1000 mq a testa! MOLTI di più. Da questo punto di vista, in Italia siamo messi MOLTO male.
Bernardo: "va INTERROTTA la migrazione clandestina che non fa per niente bene"
Bernardo, capisco le tue intenzioni e ti do ragione ai massimi livelli, ma attenzione a frasi di questo genere, sono ambigue e c'è chi le strumentalizza per farci fessi: non serve a niente interrompere le migrazioni CLANDESTINE se l'eliminazione della clandestinità avviene tramite legalizzazioni dell'esistente. In altre parole, se anche 1000 clandestini diventano 1000 regolari, sempre 1000 persone in più rimangono! Occhio ai mentitori/truffatori di professione, che con le parole ci fregano alla grande! E' importante essere precisi e chiari anche nel linguaggio, e pretendere precisione e chiarezza.
Exodus... ripeti "non ho paura, non sono preoccupato" come fosse un mantra che ti da speranza del contrario. Ma in realta' lo sei quanto se non piu' di me.
Io preoccupato?
Sinceramente parlando NO. Il perche' te lo evito... ma sappi che sono preoccupato del contrario... ovvero dell'attesa che qualcosa accada veramente... perche' e' questo cio' che piu' di ogni altra cosa mi turba!
Come ridurre drasticamente la popolazione?
Di sicuro non e' la guerra l'arma migliore... ma neanche la sterilizzazione.
Per cominciare bisogna parlare chiaramente a tutti e spiegare quali sono le ragioni che ci spingono a questa "drastica" decisione.
Il consumismo piu' sfrenato e' da evitare... cosi' come e' da evitare la politica cristiana del "preservare la vita umana in ogni suo aspetto".
In futuro la medicina verra' ridimensionata... per cui tutti i malati, di ogni eta', che vivono e sopravvivono solo grazie a forti dosi di medicine e/o macchinari per la respirazione assistita e cose di questo tipo, purtroppo tra qualche anno non potranno piu' vivere. E questo dobbiamo accettarlo prima che cio' accada... perche' altrimenti per molti sara' uno shock tremendo!
Le nascite vanno ridotte... e va INTERROTTA la migrazione clandestina che non fa per niente bene... ne a chi la vive in prima persona, ne tanto meno al paese in cui ci si trasferisce.
Credere che migliaia di clandestini spendano in media 5000 dollari a persona solo per l'ultima parte del loro viaggio dall'Africa all'Italia... lo facciano realmente per avere una possibilita' in piu'... e' da sciocchi... perche' quella gente non guadagna che pochissimi dollari al giorno.
Nell'Africa NERA, quella della zona centrale del continente.... spesso la gente e' "costretta" a vivere con circa 1 dollaro al giorno. Ovvero 365 dollari l'anno. E per arrivare ad avere 5000 dollari per il solo tratto finale del "viaggio della speranza", occorrerebbero 13 anni! Ma se si hanno gia' 10 dollari al giorno, in quei paese si e' benestanti. E se se ne hanno 100 al giorno si e' molto ricchi. Ergo... non credete alle fandonie che raccontano. Spendete 2 o 3000 dei vostri EURO per recarvi di persona in quei posti per un viaggio avventura di 15 giorni... e vivete a contatto con quella gente. Parlate con loro e capirete che chi si muove e viene in Europa... lo fa per studiare... o perche' viene pagato o raggirato.
Quella e' gente che viene pagata per fare quei viaggi. Pagata con soldi "sporchi" che vengono "ripuliti" grazie a intrallazzi e appalti vari!
Ma per tornare alla questione piu' importante...
ricordati, Exodus, che ogni essere umano per vivere ha bisogno di cibo. E una persona NORMALE, abile nell'agricoltura, per vivere SOLO DEL PROPRIO OPERATO, ha bisogno come minimo di 1000 metri quadrai di ORTO. Come minimo!
Quanti siamo in italia? E in Europa? E nel mondo?
E quanto spazio VERDE, AGRICOLO e in BUONE CONDIZIONI abbiamo a nostra COMPLETA disposizione?
E il clima e' "ideale" o ci sono eventi che pregiudicano il raccolto?
Vedrai che se a te piacciono i bambini... ma gia' tu stai li' li' per morire di fame, di sicuro ci penserai 2 volte a metterlo al mondo. Sempre che tu abbia a cuore la sua salute... perche' se lo fai solo per "sport" allora e' diverso!
Error! l'#24 precedente era in realtà #22!
Ciaooooo!!!
#23: infatti sbaglierei a sparare ai capi cinesi!!
Comunque, se non è Dio il Padrone della vita chi è, chi decide? Tu, io, qualcuno? Allora siamo Dio? O non c'è Dio e abbiamo risolto... solo che siamo impotenti lo stesso.
#24: ripeto la domanda, che so resterà ancora priva di risposta: "quali sarebbero le misure per una DRASTICA riduzione della popolazione?"
Non ho paura dell'estinzione forzata. E saprei accettarla pur di non rinunciare a dei bei bambini che sorridono. E tu? Hai paura? Sei così preoccupato?
Comunque anche le risposte non hanno molta importanza, in quanto, alla fine:
"L'uomo propone, e Dio dispone".
Ciao ciao
Mamma mia, Exodus, è impossibile interloquire con chi fa affermazioni razionalmente "insostenibili" come le tue! A parte l'istigazione al suicidio (che è pure un reato) riesci perfino a sostenere che "solo Dio può disporre della vita" e, nel contempo, che "impiccheresti subito i capi cinesi". D'accordo che la coerenza è un lusso che non è facile concederesi, ma... ragionare, please!
#21 Ci sarebbero troppe cose da spiegare riguardo il punto da te sottolineato... ovvero quello della DRASTICA riduzione della popolazione.
Personalmente sono portato a pensare che il tempo a nostra disposizione per prevenire la crisi apocalittica che ci aspetta sta volgendo al termine. Il 2009 sara' il primo dei 4 anni di crisi totale e globale che vedra' il suo picco massimo nel 2011!
Purtroppo essere "offuscati" dalle chiacchiere della religione e del fatto che la vita e' un dono di DIO ecc...ecc.... non fa che peggiorare la situazione.
Non ultimo il discorso di qualche giorno fa secondo cui la chiesa considera anche gli Embrioni come Esseri Viventi. Ebbene... questo atteggiamento e' tipico di chi si sta avvicinando all'estinzione forzata e non vuole accettarla.
Il malato deve reaggire alla propria malattia. Se inizia ad impaurirsi e a pensare in ogni istante "oddio sto male"... la malattia aumenta e lui non puo' farci piu' nulla. Sarebbe inutile qualsiasi forma di cura. E questo la Chiesa non lo dice. Ripete solo ed esclusivamente "procreate"... senza preoccuparsi del fatto che la gente non ha e non avra' (soprattutto a partire dalla seconda meta' del prossimo anno) cibo a sufficienza per tutti.
Il discorso quindi e' un tantinello delicato.
Tu e tutti quelli come te vivono pensando che il cibo sia un qualcosa che viene dal "cielo" e che e' normale trovarlo nei supermercati. Forse pensate anche che la miseria e le morti per malnutrizione siano "eventi" limitati alla sola Africa. Forse, addirittura, pensate che non e' un problema coltivare il cibo per 7 miliardi di persone.
E invece dovreste pensare il contrario. Dovreste rendervi conto che negli ultimi 5 anni le persone che muoiono di fame sono raddoppiate... che la mancanza di cibo ora colpisce oltre 1 miliardo di persone e che in futuro questo numero raddoppiera' a ritmi vertiginosi.
Ma piu' semplicemente... dovreste rendervi conto della realta' della situazione... e smettere, anche solo per una volta, di pensare che la Chiesa e la Religione dicono solo cose sacrosante.
Vai in chiesa... e chiedi al tuo prete dei soldi per aiutare gli extracomunitari clandestini e di fede islamica. Vediamo se ti da qualcosa!
#18: "riduzione DRASTICA della popolazione"
stai meditando il suicidio? Sì perchè, è un buon modo, ma non ho ancora capito quali sono gli altri.
Io impiccherei subito i capi cinesi che fanne legare le tube alle donne dopo il primo figlio. Quindi più natalità e meno teste di c... in giro.
La vita è un dono di Dio. Solo Lui può disporne. Vivere in un mondo "equilibrato" ma senza spinta vitale vuol dire essere già morti. E, purtroppo, ci stiamo avvicinando...
Ricordo che da bambino c'erano tanti piccoli e pochi giochi. Correvamo dagli anziani che ci davano una paghetta.
Adesso gli adulti si buttano sopra un bambino e fanno a gara per seppellirlo di regali. Che il piccolo non apprezza. Non apprezza l'eccesso di attenzioni, gli danno fastidio. e cerca altri bambini con cui giocare... sempre meno. Ecco, quello vale più di mille studi sulla sostenibilità, quella sì che è qualità della vita!!!
#7:
A me Silvio il Magnifico piace meno di zero, ma trovo che non sia altro che lo specchio di un Paese, quindi non mi sento di imputargli colpe...
Che sono invece di tutto un "nuovo mondo, un "nuovo sistema" in cui ormai viviamo e che è stato desiderato, accettato, digerito... Siamo il Problema adesso.
Siamo la metastasi, poveri noi.
A proposito di sondaggi: io credo che se arrivasse l'apocalisse gli Italiani si stringerebbero attorno all'attuale Premier chiedendo di essere salvati. E forse farebbero anche bene, in quanto le alternative attuali non sono certo migliori.
E' terribile quando uno sa di vincere semplicemente non facendo niente: gli avversari si suicidano da soli.
Aldo, quello che dici e' vero... ma lo e' solo in riferimento alle montagne ormai "spoglie" di alberi. Cioe'... se la montagna e' "integra", ovvero con tutti gli alberi al loro posto, il dissesto idrogeologico semplicemente non esiste. Ma se e' stata sfruttata per il taglio della legna, ecco che coltivarla o lasciarla cosi' com'e' al suo destino non fa nessuna differenza.
Io sono dell'idea espressa nei seguenti 5 punti:
1) riduzione DRASTICA della popolazione
2) ritorno all'agricoltura quale fonte principale di lavoro e sostentamento
3) autosufficienza delle comunita'... piccole e ben posizionate sul territorio
4) allevamento del bestiamo SOLO in natura (montagna) e coltivazione di tutte le altre aree del pianeta, deserti compresi e in primis!
5) demolizione di tutte le opere edili e architettoniche inutili e riciclaggio di ogni possibile prodotto o materiale!
Solo cosi', forse, si riuscira' a ridurre al minimo il periodo di transizione tra l'era del petrolio e quella che verra'!
"La campagna sanguina per i misfatti dell’intelligenza umana." (Guido Ceronetti)
Bernardo: "Bisoga tornare a coltivare la terra fin sulla punta delle montagne... come si faceva fino a 50 anni fa.."
Bernardo, non peccare di ottimismo: sai quante belle frane? (tra l'altro, il dissesto montano di oggi consegue proprio alle pratiche agricole d'un tempo e all'antropizzazione d'ogni scampolo di terra: venendo meno la manutenzione, è cominciato il pasticcio; quel che ci si dimentica di sottolineare è che quella manutenzione non sarebbe stata necessaria se si fosse evitato di "coltivare la terra fin sulla punta delle montagne" - in quel caso sarebbero mancati i presupposti per il dissesto successivo all'abbandono; i monti non antropizzati non patiscono di particolare dissesto, se non di quello strettamente fisiologico)
Inoltre, anche tornando a coltivare ogni spanna di terra più o meno coltivabile, rimane il fatto che 50 anni fa l'agricoltura nostrana doveva provvedere a un bel 20 milioni di persone in meno (a voler essere prudenti nello sparare numeri a spanne). Invece, i nostri "amati" governanti d'ogni tempo (di destra, di centro, di sinistra) considerano l'aumento della popolazione una ricca opportunità. Imbecilli.
La puglia produce un tipo di olio di pessima qualita', rispetto all'extra-vergine tipico... ma prodotto in grandi quantita'.
L'olivo arriva a maturazione, cade dall'albero o viene fatto cadere... poi passano delle motoscope che raccolgolo le olive e il tutto viene portato al frantoio. Le olive raccolte, pero', possono essere anche mezze marce... perche' restano a terra per molto tempo.
Gli olii migiori, invece, si ottengono raccogliendo e portando al frantoio le olive in pochissimo tempo. Meno tempo trascorre tra la raccolta (caduta dall'albero) e la spremitura... migliore sara' l'olio!
Ad ogni modo... l'olvo e' un albero che si adatta bene alle colline. E ci sono tantissime colline, anche non terrazzate, dove l'olivo potrebbe crescere bene.
Qui da me anticamete, ovvero fino a 70 anni fa circa, sotto le olive ci coltivavano il grano. E dire che sto in collina e le colline sono tutte terrazzate!
Bisoga tornare a coltivare la terra fin sulla punta delle montagne... come si faceva fino a 50 anni fa... altrimenti sara' dura resistere!
Sfortunatamente, mi dispiace deludervi, non siamo autosufficienti neppure nel settore olio di oliva. Certo sulle tavole non manca, ma non è italiano (in gran parte) e spesso non è neppure extra-vergine (anche se c'è scritto). La Puglia è l'unica regione che abbia una produzione più che autosufficiente. Inoltre l'olio migliore viene esportato per la gran parte...
Nicola, non confondere l'autarchia in atto con l'autarchia in potenza. L'autarchia in atto non è affatto desiderabile, concordo con te. Ma l'autarchia in potenza è come una scialuppa su una nave, o come un paracadute su un aereo: se qualche meccanismo si guasta, non ti godrai certo le meraviglie della prima classe, ma almeno eviterai di schiattare.
In altre parole, dimensionare le esigenze di base (e dunque, alla fin fine, la popolazione) in modo proporzionato alle possibilità di un territorio è solo una prassi di buon senso per mettersi al sicuro da un eventuale tracollo. Quale densità per km2 può trovare, su un territorio tipicamente italiano, ciò di cui ha bisogno, ipotizzando la peggiore delle situazioni tecnologiche possibili? 10 persone per km2? 12? Ovviamente il calcolo non dovrebbe tenere conto dell'intero territorio nazionale, poiché nelle "peggiori situazioni tecnologiche possibili" devi anche comprendere la mancanza di trasporti efficienti. Dunque, stiamo parlando di 10-12 persone per km2 in ogni singolo, limitatissimo areale. Ed alcuni areali non sono neppure in grado di reggere una densità tanto elevata.
Vedi ben che la questione demografica ridiventa una questione prioritaria. Ma in termini diametralmente opposti a quelli che vengono spacciati dalla (in)formazione ufficiale.
Volevo far notare che non siamo indipendenti dal punto di vista alimentare dai tempi dell'Impero Romano, quando le navi a remi dell'impero si prendevano il grano necessario alla penisola dal Nord Africa o dal Mar Nero.
L'autarchia è pura illusione in un paese che importa il 90% dell'energia e delle materie prime di cui ha bisogno dall'estero. Senza queste si possono avere le migliori fabbriche del mondo, ma non ci si fa una cippa. L'ultimo tizio che ha provato a fare un po' di 'autarchia' è finito male...
Concordo che i livelli di interdipendenza commerciale raggiunti negli ultimi anni erano folli, ma non illudiamoci di poter tornare al 'bel mondo antico'di una volta senza lacrime e sangue.
Andate a rivedervi 'L'albero degli zoccoli', può essere educativo!
@andreaX #9
non dare consigli del genere a cuor leggero.
Modificare apparecchiature elettriche può essere molto pericoloso.
Inoltre, sono disponibili UPS in moltissime taglie di potenza e autonomia, quindi non ha moltissimo senso mettersi a fare improbabili modifiche fai da te.
Infine, se io dovessi acquistare un'unità di backup per l'energia di casa opterei piuttosto per un piccolo gruppo elettrogeno a benzina o diesel.
In proporzione sono molto più economici e l'autonomia dipende solo dalla disponibilità di carburante.
Inoltre, in caso di eventi catastrofici, guerre, sommosse o altri disastri, il gruppo offrirebbe maggiori garanzie in quanto potrebbe funzionare off-grid a differenza del UPS .
@8
Nessuno scenderà in piazza per cacciare a calci nel c...o la classe politica che ci sta scaraventando all'inferno, almeno fino a quando il numero di quelli che non arrivano nemmeno alla seconda settimana del mese raggiungerà il limite critico(5,10,15 milioni?).
Solo che per allora sarà troppo tardi per iniziare una qualche politica coerente in funzione anticrisi.
Chi può obbligare questa inetta maggioranza ad operare da oggi in tal senso?
Le masse disinformate ed inconsapevoli di certo no.
E chi altri? Bella domanda...
@8
Quello che hai detto è tutto gisuto.
A natale fatti regalare un bell UPS (gruppo di continuità non la società di spedizioni!). Sostituendo la batteria in dotazione con una di automobile e modificando il cavo in uscita potresti usarlo non solo per proteggere il PC ma anche come sistema di emergenza per la casa, e di questi tempi vi è il rischio di doverlo usare spesso. Sarebbe un regalo decisamente utile...
ci riprovo.. ieri sera stavo scrivendo un messaggio quando si e' spento tutto a causa di un fulmine!
#1 I commerci a livello internazionale si pagano in anticipo. Piu' sono grossi e costosi, maggiore deve essere la "garanzia". Con la crisi della liquidita' e' venuta meno anche la disponibilita' effettiva di soldi liquidi "reali". Ecco perche' in molti si stanno "fermando". Questo stop nei commerci, pero', avra' serie ripercussioni sulle occupazioni, sulla disponibilita' di merci prodotte all'estero, sul cibo e su tutta una serie di beni materiali indispensabili alla sopravvivenza di ognuno di noi!
#2 Vivendo a Singapore potrai raccontarci in anticipo e in diretta il modo in cui la popolazione di quelle zone affronta la crisi. Se se ne rendono conto o se fanno finta di niente. Insomma... sei un nostro inviato speciale!
#3 Bisognerebbe scendere in piazza e cacciare a calci nel "lato B" tutti i politici... a partire da quelli di sinistra e andando avanti fino a destra inoltrata.... perche' negli anni scorsi hanno favorito l'esportazione di tecnologie e impianti produttivi all'estero con la scusa che la Cina era un paese in via di sviluppo e andava aiutato. Ora ci ritroviamo con aziende italiane all'estero sull'orlo del fallimento e con il "deserto tecnologico" nel nostro paese. In 20 anni questa classe politica e' riuscita a distruggere tutto cio' che era stato creato negli ultimi secoli! Complimenti!!!!!
Lo psiconano è bravo solo a dire "Italiani, consumate!", ma gli Italiani non sanno niente del crollo della globalizzazione delle merci e degli alimenti, nè che tra un po' potremmo tutti avere difficoltà ad alimentarci quotidianamente.
Eppure un sondaggio(di Repubblica mi pare) parla di un aumento delle preferenze PdL alle europee(anche di un sostanzioso aumento dell'IdV al 7,8%). Sarà vero?
Eppur (non) si muove! E' inquietante l'immobilità assoluta di questo governicchio Berlusconi.
Come ho detto in altre mail, lo vedo sempre più nero il nostro futuro...
Un appunto sul grafico come segno della fine del commercio mondiale: vedo bene che la caduta non accenna ad arrestarsi, ma al momento mi sembra che siamo semplicemente tornati ai valori del 2003. Ora, mi sembra di ricordare che nel 2003 c'era ancora un discreto benessere e qualcosa da mangiare in dspensa. ;-)
Sta per finire di tutto a questo scalcagnato mondo.
L'unica cosa di cui l'economia si cruccia (e alla fine pure tutti noi) è che stanno finendo tutti i ... soldi!
Si, i soldi, stanno sparendo dalla circolazione, non mi chiedete il perchè, l'unica cosa che in realtà non ci serve (mentre invece dei beni naturali ne abbiamo un gran bisogno) ci manca terribilmente, perchè non sappiamo più fare un cazzo che comprare.. CIAO
Paolo
@3
oh, ma si sono accorti della malattia, solo che invece di parlare agiscono.
In effetti stanno facendo di tutto per uccidere il malato nel modo piu' malvagio possibile
- NON siamo indipendenti dal punto di vista alimentare.
e l'impatto sulle semine delle restrizioni del credito agli agricoltori
prepara una penuria globale
necessario ritorno all''economia locale, non pare una buona idea liquidare le ultime fabbrichesi continua a parlare di delocalizzazione ... sono rimasti indietro almeno di 10 anni
Si parla tanto di terziario avanzato.
purtroppo solo avariato
non esiste nessun progetto per il futuro
è solo un vivere ciecamente alla giornata
ma ormai tutti i nodi vengono al pettine e le varie crisi presentano il conto
e il Baltic Dry-Index è solo il termometro delle febbre che sale
ma medici o cure in vista nessuna.
anzi non si sono neppure accorti della malattia.
Io lavoro come IT in una societa' di shipping e posso confermare. Il 10% e' quello che avevo stimato anch'io "ad occhio" (faccio l'IT e non il commerciale, quindi vado piu' a 'feeling' che a dati veri e propri). Stanno noleggiando spesso in perdita nella speranza che il periodo di vacche magre non duri troppo senno' son dolori.
Il commercio si e' fermato in larga parte perche' si sono fermate le linee di credito.
Io pero' vivo a Singapore e di agricultura italiana ne vedro' ben poca :-((
E' un discorso molto interessante ed angosciante, però una cosa non capisco: perchè il commercio marittimo si è fermato?.
Comunque se si torna all'economia locale l'Italia ha solo da guadagnarci, perlomeno la tanto bistrattata agricoltura nostrana.
alle 10:57
Bernardo Mattiucci
Exodus, sbagli completamente in diversi punti.
- gli esempi che porti per giustificare il fatto che la crescita della popolazione non si puo' fermare, sono completamente sbagliati. Durante gli eventi che citi c'e' sempre stata disponibilita' di cibo, risorse e quant'altro. Oggi ci troviamo davanti ad un evento decisamente diverso da quelli cui siamo abituati. Presto non ci saranno risorse per tutti... e in qualche modo bisognera' andare avanti. E la decrescita e' la soluzione che piu' di tutte potrebbe garantire il raggiungimento dello scopo (sopravvivere)!
- L'immigrazione clandestina, ma anche quella priva di regole certe, puo' essere fermata. Ne sono un piu' che valido esempio l'Australia e la Nuova Zelanda, dove l'immigrazione non esiste se non quella Legale, autorizzata dal governo... e per periodi di tempo limitati. A meno che non si riesca a trovare lavoro. Anche li', diversi anni fa, provarono ad avvicinarsi alle coste con una nave carica di clandestini. Il governo reaggi' con una coppia di siluri fatti esplodere a pochi metri dalla nave, prima dell'ingresso in acque territoriali. Li ricaccio' via con la forza e non ci provarono piu'! Oggi per trasferirti in quegli stati devi avere le autorizzazioni, devi entrare per le vie "ufficiali", farti riconoscere, e se vuoi stabilirti li' devi dimostrare di poterti e saperti integrare. Non puoi andare li' da clandestino. Non e' possibile!
- Le terre incolte in Italia ci sono perche' chi ci governa (male) e in generale tutti quanti, hanno permesso la globalizzazione e l'obbligo di favorire sempre e solo le economie emergenti a sfavore della nostra. Le terre sono incolte perche' in Italia produrre costa di piu' che importare quei prodotti dall'estero. Prodotti che, magari, sono anche di pessima qualita'. Ed ecco che la gente ha smesso di produrre cereali, ortaggi e quant'altro. E per quanto riguarda i "vuoti lasciati", la responsabilita' e' solo nostra. E' una questione culturale perche' siamo convinti che il Dio Denaro sia la cosa piu' importante di questo fottuto mondo. Non ci si rende conto che andare fuori a lavorare per guadagnare 20 euro in piu' non ha senso se poi ne ho 19 di spese aggiuntive! E ti posso assicurare che c'e' una differenza abissale! Per chi vive in campagna, uno stipendio di 1000 euro e' (o meglio era) sufficiente per arrivare a fine mese. Per chi vive in citta' come Roma o Milano, di euro ne servono almeno 1600... e non e' sicuro che a fine mese ci arrivi. Ma alla fine... quanto si guadagna effettivamente? In campagna non e' raro riuscire a mettersi da parte quei 100 o 200 euro al mese. In citta' questo e' impossibile. Allora cos'e' meglio fare?
Guadagnare 500 euro in piu' e spenderne 450 per andarli a guadagnare o restarsene tranquilli in un posto piu' confortevole e salubre?