Crisi sistemica e cambio di paradigma

Da tanto tempo avevo in mente un post dedicato ai fumatori, su una mia ormai non più recente scoperta: le sigarette rollate. In pratica, se in famiglia si fuma in due, è come un improvviso aumento di stipendio di 130 euro al mese.
Si fuma con soli 7 euro a settimana, contro i precedenti 25 circa. Filtri, cartine e tabacco... c'è ampia scelta. Si fuma anche un po' meno, perché non sempre si ha modo di prepararsi la sigaretta (per strada, in auto, eccetera...), il sapore è molto migliore, ci sono meno additivi chimici e l'odore che rimane è quasi impercettibile. Dopo un po', le sigarette confezionate diventano una robaccia infumabile che sa di cartone. Ed è finito anche lo strazio di fermarsi ogni giorno dal tabaccaio.
Insomma, una strategia win-win in tempi di crisi.
Poi oggi faccio una ricerchina e... che ti trovo? Sicuramente avete indovinato: il bis del latte crudo. Ovvero, a fronte di un vertiginoso aumento delle vendite di tabacchi sfusi (+85%!), arriva la tempestiva "ricerca scientifica" che vuol dimostrare come le sigarette rollate siano moolto più cancerogene di quelle che gentilmente ci forniscono bell'e pronte la Philip Morris e il Monopolio.
Gli articoli che circolano in Rete, rilanciati dalle agenzie, rasentano il ridicolo. Anzitutto, forse per allarmare ancora di più noi malcapitati, si dice che il tabacco "ha una maggiore concentrazione di nicotina e ASPARTAME". Aspartame nel tabacco? Da quando in qua? Forse volevano scrivere "catrame", ma visto che l'aspartame è un noto veleno che tutti evitano, magari suona meglio e spaventa di più. In una versione meno ridicola, si scopre infine il succo della faccenda: le sigarette rollate fanno più male "perché senza filtro". Allora la notizia è proprio sbagliata, dovrebbe essere invece: "le sigarette senza filtro fanno male". Cosa c'entra il tabacco sfuso, che si usa tranquillamente coi filtri?
Ho l'atroce sospetto che tutto ciò che potrà aiutarci ad affrontare la crisi più dignitosamente, dal latte al tabacco, dalle auto elettriche al pomodoro del contadino, sarà destinato a subire violenti attacchi dai moribondi giganti del consumo. Mi auguro che tutti troveremo la forza e la capacità di resistere.
(Nella foto, la sottoscritta immortalata dal 9enne fotografo di famiglia)
Per Pietro (commento 29):
sul fumo sono d'accordo con te, ma insisto sul fatto del moralismo.
Non è moralismo essere contro il fumo:
è moralista approfittare di questo post per dire delle cose OVVIE (il fumo fa molto male, alcuni fumatori sono maleducati, etc.) invece che cercare di capire quello che scrive Debora, che sta su un altro piano.
O qualcuno spera di debellare il fumo mondiale usando irrinunciabilmente i commenti a questo post?
Da non sottovalutare il fatto che se fosse legale coltivare canapa il consumo di tabacco nazionale si ridurebbe di molto... di troppo temo.
al commento 28,
ALDO ALDO ALDO ALDO ALDO ALDO ALDO ALDO ALDO
risposta: io son di saronno, se sei della zona di milano/como/varese, quando passo da te e ti faccio provare una paglia fatta come scritto sopra, compartecipo a metà nel comprarti tabacco/cartine/filtrini/accendino. e quando avrai finito il pacchetto (sono circa 80 sigarette), mi dirai cosa ne pensi. se non sei disposto a far questo allora è ipocrita che tu mi dica "voglio sapere che piacere c'è" e tantomeno che si diano dei giudizi (non vale dre giudizi per due tiri o due sigarette fumate... con due sigarette neanche si impara!)
ciao!
bah... quante cagate che ho sentito...il fumo è anzitutto un piacere, non qualcosa da mettere in bocca per svago, tantomeno qualcosa che si usa per sentirsi chissà chi.anche il cioccolato fa male in dosi eccessive, anche l'alcol in dosi eccessive porta all'alcolismo. idem il fumo: se qualcuno non lo sapesse, dopo sei anni che smetti di fumare è come se non avessi mai fumato. se fumi light anzichè cose pesanti di sicuro hai meno effetti su voce, pelle e polmoni.ma tutto questo sta alla libertà di ognuno: io preferisco godermi tutta la vita una bella paglia, come un buon caffè espresso, come un buon bicchiere di amaretto di saronno, come una bella scop**a, ecc.sono tutti piaceri, e preferisco godermeli, anche se con un po' meno di vita, piuttosto che morire più tardi ma non essermeli mai goduti. tanto... chi sa quanto vivremo?? mia madre è morta a 50anni che non fumava.. mio nonno per cancro ai polmoni ad 80 passati.. l'altro mio nonno quasi 80 e non fumava.. mia nonna ha fumato fino a 50anni ed ora a 76 va in palestra 2 volte alla settimana, ha un portatile ed è patita di msn e facebook.. quante invece non hanno mai fumato eppure già a 70anni sono delle mezze rimbambite? è inutile fare ste discussioni, sono i soliti discorsi moralisti di chi non si è mai fatto neanche un anno da fumatore: se l'avesse fatto, non farebbe sti discorsi, e questa è la prova di quanto valgano..
comunque, per quanto riguarda il tabacco:io uso: tabacco "senza nome" bianco, lo trovo solo nella mia tabaccheria, costa 4.20euro (http://www.donttellmewhoiam.com/).a miei gusti il miglior tabacco è l'halfzware shag (svedese), presente nel "senza nome" nero (ma troppo pesante per un uso abituale, solo in rare occasioni), e nel drum blu (più leggero, probabilmente mischiato ad altri).il "senza nome" bianco invece usa l'"american blend", ovvero un miscuglio di tabacchi presenti in varie sigarette con bilanciamenti diversi (dalla marlboro in giù) come il burley, l'orientale ed il virginia (presente nell'omonimo tabacco sfuso, che personalmente mi fa cag**e).
utilizzavo le cartine "bravo" un tempo, adesso uso le "rizla arancioni" o verdi. in ogni caso quelle fatte con fogli di lino, simili alle normali sigarette, non quelle semi-trasparenti tipo rizla blu od ancor peggio smoking, che ti lasciano un gusto aspro in bocca e non tirano neanche.. la cosa più brutta di quest'ultimo tipo di cartine è che se non fumi, dopo un poco si spengono ed ogni due per tre le devi riaccendere.. queste invece hanno un buon gusto e tirano bene!
filtrini: sono ancora in dubbio.. a gusto preferisco i più piccoli, quelli 4millimetri, non 6, però sto scoprendo ora che preferisco come tirino di più quelli più grandi. in ogni caso il filtrino dev'essere con l'involucro, cioè avvolto con quel po' di carta che lo tiene leggermente pressato. questo perchè se sfusi nel pacchetto del tabacco assorbono l'umidità del tabacco, rendendolo secco e quindi schifoso e fan tirare meno.attualmente utilizzo i filtrini in pacchetti tipo pacchetto da dieci di sigarette, raccolti in cannucce trasparenti da 5/6 filtrini l'una... così metto due cannucce ogni tanto nel pacchetto di tabacco, non assorbono umidità, restano intatti e son anche facili da prendere, anzichè cercarli ogni volta in fondo al tabacco.
faccio su a bandiera, non normalmente. così fumo meno cartina (circa 7millimetri x 5cm di cartina..). basta svoltare la cartina, rispetto alla piega fatta dal produttore. tenendo la parte di colla verso di noi. poi finito di far su gli si avvolge sopra l'altra pparte, si lecca dall'esterno (la colla sarà internamente, sotto), e poi si strappa via il pezzo di carta eccedente.
accendino
polmoni
e via!
uaaaa! paglia! :D
comunque ragazzi per vedervi un bel film davvero: guardate "thank you for smoking" (una curiosità: non si vede neanche una sigaretta nel film).
ciau!
Quoto Fede e aggiungo che il fumo è un vizio, ovvero una pratica che un individuo esercita esclusivamente su di se (se è una persona civile) e sa perfettamente che i vizi fanno male, tutti.Scagliarsi contro un solo vizio significa scagliarsi contro tutti i vizi, perchè fare differenze? Ergo si è moralisti.
buongiorno a tutti,
il post e i commenti in merito mi spingono a scrivere perché ci sono 2 temi che mi paiono importanti:
1 - Sul fumo in sé
Assodato che il fumo faccia male, e che sia opportuno da parte di stato e famiglie tutelare i bambini e proibire ogni forma di pubblicità, io credo che faccia parte INALIENABILE del libero arbitrio personale decidere liberamente se fumare o meno. Non ho figli, vivo da solo, fumo quando e quanto voglio, e dato che sono informato delle conseguenze, non mi sta bene che altri venga a ribadirmi questo mantra. Perché lo faccio? Vonnegut diceva "mi suicido lentamente". E infine sono fatti miei, cari salutisti! E comunque, dato che ormai ci leggi che tutelano i non fumatori nei locali pubblici, e che la mia vita è mia (e non mi parlate dei costi per il sistema sanitario, perfavore...) credo che questo genere di toni, ampiamente presenti nei post di commento, non possa essere definito come moralistico. Ricordo che la vostra libertà finisce dove inizia la mia.
2 - Sul tabacco rollato vs il pacchetto
Qui io trovo che ci sia un fattore molto interessante: la sigaretta industriale è il perfetto esempio di come il marketing porti al peggiore dei risultati per le persone e a l migliore per le aziende produttrici. Mi spiego:se io per fumare devo prendere tabacco-cartina-filtro e assemblare il tutto, lo faccio solo nel momento in cui ho davvero voglia di fumare. Ora, ad esempio, se fumassi sigarette, ne accenderei una. Dovendoscrivere, non ho modo di rollare, e rimando, fino a quando ildesiderio diventa impellente.
La sigaretta è il tipico prodotto di marketing: il suo consumo è così semplice e comodo, rispetto al tabacco, che porta a un consumo smodato. Accendersi una sigaretta diventa un gesto meccanico, che puoi fare mentre scrivi, guidi, parli al telefono etc etc. In più la sigaretta industriale brucia rapidamente, se l'appoggi al posacenere si consuma completamente e ti riempie di fumo la stanza, mentre il tabacco se non fumi si spegne. Passando da sigarette a tabacco io ho dimezzato il consumo, con pure maggiore soddisfazione, una volta perso il "gusto" della sigaretta industriale.
In sintesi: la semplicità di accesso/utilizzo, la comodità e "praticità" del pacchetto di sigarette (che è il tipico "vantaggio" di un prodotto di largo consumo ben congegnato) porta automaticamente a raddoppiare i propri consumi di tabacco. Così come per es. la disponibilità di trasporto privato accessibile a tutti porta all'inferno delle nostre città (e ai 5000 morti/anno), o la merendina industriale, comoda e appetitosa porta ad avere 1 bambino su 3 obeso.
Il post è molto molto interessante, Deb, peccato che molti non lo capiscano.
Ciao
Fede
SONO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO CON L'ARTICOLO,SONO LORO CHE CONTANO I MANCATI GUADAGNI,ICRIMINALI,FUMO DA UNA VITA TABACCHI VARI E MI TROVO BENISSIMO ,SONO ANCORA VIVO E IN SALUTE E SPENDO POCO E TROVO LE SIGARETTE GIA CONFEZIONATE INSULSE E TROPPO FORTI. SIAMO ATTACCATI CONTINUAMENTE DOBBIAMO DIFENDERCI
Scusate.... mi associo a chi e' andato fuori tema... ma alcune considerazioni tirano fuori il commento ....
anche io ho lasciato perdere a convincere i fumatori a non fumare.... ma non capisco perche' i discorsi contro il fumo vengono presi per discorsi "moralistici" ?!?!
mi sembra la reazione di chi sa di stare facendo una cosa razionalmente stupida non sa come giustificarsi .... allora tira fuori discorsi fuori luogo ed "attacca"(arrampicandosi sugli specchi) chi sta facendo considerazioni correttissime....
un saluto.
Pietro.
Nel commento [#23] ponevo dei quesiti sinceri, cercando di capire. Nessuno se la sente di tentare una risposta che mi aiuti a comprendere il gusto del fumo? Senza acredine, per piacere.
adesso date anche consigli su come avvelenarsi low-cost? oltre che, con la solita ridicola spocchia, tacciare di moralismo chi osa ricordare che il fumo uccide?
ma "il fumo uccide" è la scritta che tuo figlio legge sul tuo tabacco drum (complimenti per il messaggio promozionale) che ti fa sentire tanto intelligente.). ma se il ragazzino è sveglio, prima o poi farà 2+2 e capirà che mamma se ne frega se il fumo la ucciderà, anche se a lui piacerebbe tanto che ci tenesse di più alla propria vita.
ma considerazioni del genere sono solo secondarie, anzi, "off topic": l'importante è mettere in piedi l'ennesima dietrologia sulle case produttrici di tabacco (come la drum, per dirne una). ti sfugge solo che finchè fumi, tu dipendi da loro. se una loro dipendente. e questo spiega il messaggio promozionale.
Non in secondo piano vorrei evidenziare la differenza tra la cartina della philippe morris e quelle da rollo(ocb nere le migliori!Come colla c'è la gomma arabica e sono sottilissime), come si sa le sigarette confezionate sono fatte per bruciare continuamente anche se non si fuma, le sigarette artigianali si spengono in un minuto...un ultima cosa penso che sia doveroso non trasmettere ai bambini la sensazione che fumare sia un atto normale come mangiare una mela, ma un certo moralismo presente in luoghi illuminati come questo fa sempre dispiacere notarlo.E' chiaro che proviene da non fumatori.Anch'io ho rigurgiti moralisti, questo perchè non uso ne moto ne automobili e ce l'ho con chi invece continua a farlo.Se fumo chiuso nel mio cesso posso solo danneggiare il bilancio sanitario; circolando con automezzi si creano tanti di quei danni oltre a questo che rimangono incalcolabili.Che dovrei fare?Andare in giro con un saio in bicicletta a bacchettare tutti gli uomini della mia città? Mi sconcerta sempre l'eccessiva mania della vita sana in un mondo che di sano non si sa più che ci sia rimasto.
Funziona.
facendo due conti mi vengono 20 sigarette a 1.80 euro.
Ragazzi, e state bboni...
Un po' di indulgenza: il moralismo è il vizio principale che vedo strisciare tra le persone - altrimenti di buon senso - che si preoccupano di questa crisi strutturale.
Riesco a comprendere chi si ubriaca, l'effetto della droga (l'alcol) è evidente, e può essere che uno ne senta il bisogno per qualche grave ragione.
Non riesco invece a comprendere chi fuma tabacco: dove starebbe l'effetto degno d'essere ricercato? A parte la lingua che brucia e l'alito da posacenere, intendo, e non mi sembrano effetti particolarmente allettanti.
P.S. Ovviamente, "comprendere" è diverso da "giustificare".
PP.SS. Tra parentesi, c'è chi sostiene che il fumo sarebbe tra le principali cause di incendi boschivi accidentali.
Ciao, Db,
non hai fatto in tempo a dirlo che ecco pronta una nuova crociata contro l'acqua : zia emma si è avvelenata, mi raccomando non bevete l'acqua del rubinetto.
cara Deb,
prova il tabacco Pueblo (o American Spirit), privi di additivi e fai anche un favore alle riserve indiane!
Da ex fumatore, nell'ultimo periodo in cui fumavo ero passato alle sigarette rollate. Secondo me sono migliori per i motivi che dice Debora, oltre al fatto che si può variare la quantità di tabacco e magari prepararsi delle sigarette più leggere, che tolgono la voglia di fumare e fanno meno male. I costi sono molto più bassi, il sapore è migliore e il livello di robaccia chimica che c'è dentro mi sembra notevolmente inferiore. Obbligatorio è acquistare i filtrini che costano poco e in una busta ce ne sono tanti.
Tuttavia, meglio smettere di fumare perchè non ne guadagna solo la salute ma anche lo spirito! Si è più svegli, sereni ed energici. Per farlo, io ho ridotto dapprima il numero di sigarette, fino ad arrivare alle 10/15 alla settimana, dalle 10 al giorno. Poi ho cominciato a stare magari uno o due giorni senza fumare, e quando fumi solo 2-3 sigarette al giorno ci riesci. Il discorso è soprattutto psicologico : non vuoi rinunciare al piacere della sigaretta, ma sei disposto a fumare poco. Quando ho capito che potevo smettere, perchè ero arrivato progressivamente a fumare 4-5 sigarette alla settimana, l'ho fatto ed ora è un anno e mezzo che non le tocco più. Smettere di fumare, senza soffrire, si può, basta un po' di disciplina e una riduzione progressiva, neanche troppo veloce. Ovviamente questa non è una paternale a chi fuma ma è solo la mia esperienza! E poi far fallire le multinazionali del tabacco sarebbe bello :D
C'è un metodo ancora più economico ed ecologico per procurarsi sigarette. Raccogliere i mozziconi e rollare col tabacco residuo in questi ultimo. La spesa è solo per le cartine e per i filtri e si fa un ottima azione di pulizia e riciclaggio di materia prima ;)
vi consiglio questo articolo
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2961
chiedo scusa per il doppio post!
Cara Debora, ci hai abituati troppo bene con la logica schiacciante dei tuoi soliti post. In questo invece, a mio avviso ci sono due punti deboli Il primo: perchè i giornalisti dovrebbero spaventarci tirando in ballo l'aspartame? l'aspartame è un dolcificante, sospettato di causare varie malattie, ma per ora non è certamente dimostrato http://en.wikipedia.org/wiki/Aspartame_controversy Infatti ce lo becchiamo in un sacco di prodotti, soprattutto chewingum e carmelle senza zucchero, al bar ecc.. Molti altri composti presenti nel fumo di sigaretta sono noti cancerogeni, potevano sceglierne uno a caso tra questi per terrorizzarci http://en.wikipedia.org/wiki/Smoke_constituents il secondo punto è: a differenza del pomodoro del contadino e del latte crudo, il tabacco sfuso è venduto dalle stesse multinazionali del tabacco che vendono i pacchetti di sigarette.. Se aumenta la domanda per uno dei loro prodotti possono sempre alzare il prezzo, tanto è tutta roba loro! Ma spero per te che non leggaono queste righe! ;)
Cara Debora, ci hai abituati troppo bene con la logica schiacciante dei tuoi soliti post. In questo invece, a mio avviso ci sono due punti deboli Il primo: perchè i giornalisti dovrebbero spaventarci tirando in ballo l'aspartame? l'aspartame è un dolcificante, sospettato di causare varie malattie, ma per ora non è certamente dimostrato http://en.wikipedia.org/wiki/Aspartame_controversy Infatti ce lo becchiamo in un sacco di prodotti, soprattutto chewingum e carmelle senza zucchero, al bar ecc.. Molti altri composti presenti nel fumo di sigaretta sono noti cancerogeni, potevano sceglierne uno a caso tra questi per terrorizzarci http://en.wikipedia.org/wiki/Smoke_constituents il secondo punto è: a differenza del pomodoro del contadino e del latte crudo, il tabacco sfuso è venduto dalle stesse multinazionali del tabacco che vendono i pacchetti di sigarette.. Se aumenta la domanda per uno dei loro prodotti possono sempre alzare il prezzo, tanto è tutta roba loro! Ma spero per te che non leggaono queste righe! ;)
Se la crisi farà sparire un po' di auto e fumatori(non fisicamente :-)), almeno per quanto riguarda la qualità dell'aria che respiriamo in città sarà un vantaggio(effimero purtroppo) per tutti.
@5
"Il bambino di cui il non fumatore si preoccupa tanto ha scattato la foto al tavolino di un bar per la strada. Dove passavano auto, camion e autobus molto più "fumatori" di me. "
Debora, sapessi quante volte ho sentito questa tiritera(un po' meschina secondo me) dai fumatori.
Spero che almeno le sigarette te le fumi sul balcone quando sei in casa :-)...
vorrei fumare le cicche rollate... ma preferisco quelle in pacchetto.
E le ho fumate per qualche mese quelle rollate. Mi lasciano la bocca da topo e le trovo pesantissime.
Boh.
@Debora:
(1) ti consiglio vivamente il sigaro (:-) ... fa anche meno male e -di solito- ti fa risparmiare ancora di più.
(2) un buon genitore NON DEVE FUMARE MAI IN PRESENZA DEI FIGLI, questo brutto esempio li condiziona, gli toglie la libertà di NON fumare da grandi, ti toglie l'autorità morale per dissuaderli da questa pratica. Scusa scordavo di dirti: cambierai idea sul NON dissuaderli appena realizzerai le vere cause della perdita di un affetto caro.
(3) una sigaretta AL CHIUSO (in cucina ad esempio o in salotto) è tra le 100 e le 1000 volte peggio dell'inquinamento da traffico; e non lo dico io. Mi pari proprio una negazionista del peakoil :-), rifiuti di prendere atto dell'evidente.
Concordo sulle cialde trasformano un rifiuto compostabile in un NON riciclabile, ma NON concordo sulla macchinetta del caffè: il caffè espresso è diverso rispetto alla moka e -a mio gusto- migliore, specialmente se lo macini al momento; nota che ho anche macinini manuali e NON SOLO elettrificati.
Il consumo di elettricità è modesto, talvolta da rinnovabili (per accendere i macinini elettrici è necessario invece un gruppo elettrogeno e NON BASTANO i pannelli e le batterie), e comunque per la moka devi bruciare il GAS che NON E' proprio rinnovabile (maiali a parte :-) ad ogni buon conto il caffè deve fare il giro del mondo per arrivare alla tua tavola e quindi credo che l'unico comportamento sensato sarebbe NON bere caffè (come il NON fumare).
Ho fumato sigarette rollate per una vita.... ottime, gusto ineguagliabile, risparmio enorme e gusto diverso. Poi ho smesso (finalmente), ma l'aroma del tabacco fresco, appena aperto dall'involucro rimarrà per sempre nei miei pensieri.
P.S.: OLD HOLBORN BLU e CARTINE BRAVO (è solo un consiglio per i fumatori)
@8
Non invertire la realtà... qui l'astio, provocato dal veleno che hai in corpo e che rinnovi ad ogni tiro, viene solo da te e dal tuo commento.
Prego Deborah di rimuovere il commento 8 perchè contiene del turpiloquio.Grazie
Il fumo ha un grande vantaggio: distrugge l'apparato olfattivo ed aiuta a non rendersi conto di vivere in città che grazie all'inquinamento da idrocarburi puzzano in maniera indecente.
Da non fumatore ho ormai rinunciato all'idea che un dialogo costruttivo coi fumatori sia anche solo possibile. Necessiterebbe della presa d'atto di soffrire di una dipendenza da alcaloidi (la nicotina), che va in direzione diametralmente opposta all'esigenza di autostima che il fumo nutre.
P.s.: attendo un'articolo sull'economicità del passaggio dalla dipendenza dalla cocaina a quella dall'eroina. :-/
penso che il non fumatore dei post 2 e 3 sia proprio uno stronzo
tutti i giorni guadagnati di vita passati a guardare che fanno gli altri con ansia e astio
Pensa lupo che per me lo spreco, ancora più della cialda, è usare una macchinetta elettrica che deve scaldare l'acqua con una resistenza, quando sul fornello piccolo del gas il caffè si fa in 2 minuti... ;-)
Brava deb! sottoscrivo e da domani proverò a passare alla "paglia" fai da te, magari con l'aiuto della macchinetta.
Ora una richiesta: a quando un bel post sulle cialde di caffè?
Io trovo che siano uno spreco di denaro, spreco di spazio, spreco di materiale e inolltre creano un surplus di rifiuti e poi non sopporto questa massiccio bombardamento di pubblicità atto a convincerci che il caffè è buono solo con le cialde quando invece è vero il contrario.
Vi chiederei di astenervi da commenti moralisti o salutisti sul fumo, che non è oggetto del post.
PS Il bambino di cui il non fumatore si preoccupa tanto ha scattato la foto al tavolino di un bar per la strada. Dove passavano auto, camion e autobus molto più "fumatori" di me.
Guarda.. non fumando la percentuale di stipedio che ti ritrovi e' anche maggiore.. e magari nel tempi spendi di meno in medicine. :)
OFF TOPIC
Mi scuso per la brutalità del mio precedente commento (n° 2) e per aver trascurato del tutto i contenuti del post... ma mi è venuto di getto.
Insomma: il fumo provoca il cancro! Penso a persone a me care che adesso non ci sono più. Tanto più i bambini devono starne lontani.
Scusate, ciao
Che brava madre -_-
La foto l'ha fatta di sua spontanea volonta' o dobbiamo iniziare a preoccuparci per lui? :P
alle 22:05
Andrea Grassi
Principalmente per Aldo, ma per tutti quelli a cui interessa. Sono stato un forte fumatore per 20 anni, da 1 sono un ex (ho smesso leggendo il libro di Allen Carr). Convivo senza problemi con chi fuma e il fare la morale non è nelle mie corde.
Cerco di riassumere qui la mia esperienza sugli effetti fisici del fumo di sigaretta... Un non fumatore, o chi fuma la prima sigaretta dopo un periodo di astinenza (anche solo di qualche ora, per chi fuma molto) prova un leggero giramento di testa, accompagnato da un lieve rilassamento muscolare. L'effetto è niente in confronto a quello che puoi ottenere con alcool, altre droghe o anche solo con un massaggio, pratiche di relax o iperventilazione. Infatti non è quell'effetto che andavo ricercando. Soprattutto, da fumatore abituale, quell'effetto non lo sentivo se non alla prima sigaretta del mattino o dopo un volo intercontinentale. No, il vero effetto che la sigaretta aveva su di me era il placarsi (momentaneo) della crisi di astinenza da nicotina.
A differenza di quel che pensavo, i sintomi dell'astinenza da nicotina intervengono già dopo una o due ore dallo spegnimento di una sigaretta. Sono quella sensazione di vuoto allo stomaco, inquietudine, tensione muscolare, nervosismo, fame, bramosia che mi spingevano ad accenderne un'altra.
L'assenza di questi sintomi è quello che da fumatore abituale percepivo come "piacevole". Dopo un periodo più breve di quel che pensavo, ho realizzato che senza la dipendenza (e quindi senza sintomi di astinenza), spariva anche il piacere della sigaretta.