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Perché voiartri estirpate immobili/Come nazisti da li morti l'ori.

Lunedì 10 Novembre 2008, 09:16 in Medicina, Politica, Vita quotidiana di

Sabato notte ero per via Ripetta, e ho letto questi versi in una "pasquinata" appesa fuori dall'Ospedale San Giacomo. All'inizio la poesia diceva anche "Strappate er core de la gente".

Il San Giacomo è aperto nel cuore di Roma dall'anno del Signore 1327, donato dal cardinale Salviati alla cittadinanza. Ma le strutture ospedaliere non sono le stesse di 700 anni fa, come accade invece in altri nosocomi: il San Giacomo è all'eccellenza, specialmente in rianimazione ed ortopedia, ed ha negli ultimi anni avuto una ristrutturazione per ben 12 milioni di euro.

La giunta Marrazzo ha quindi deciso di chiuderlo. Si deve rientrare del deficit, insomma tagliare (suona nuovo?). Il TAR approva. E i malati vengono trasportati in altri ospedali, i dipendenti trasferiti di ufficio con contratti dubbi a Tor Vergata. Medici e portartini scioperano, la polizia carica, le suore si barricano nelle loro celle e persino la duchessa Salviati resiste e si nasconde nelle segrete.

Ma perché si è chiuso il San Giacomo? Basta guardare su Google Earth: l'ospedale si trova in una dislocazione davvero imbarazzante per una struttura pubblica adibita alla cura dei dializzati, degli artrosici e dei lacerocontusi da traffico. Tra via del Corso, il Tevere e Piazza del Popolo sarebbe molto più appropriato un residence, o che so, un albergo di lusso magari. Redditizio, privato, in mano agli amici degli amici, quelli che ad esempio hanno ceduto terreni al Comune in cambio del grazioso regalo...

La voce dei "centraroli" racconta di una "magnata" colossale per la ristrutturazione, in cui hanno inzuppato il pane metà dei politici della Capitale. Ma sussurra anche di una gustosa clausola del testamento del Cardinale Salviati: l'immobile sarebbe rimasto ai cittadini solo finché adibito ad ospedale, in caso di cambio di destinazione d'uso dovrà tornare nella disponibilità degli eredi. Sarà per questo che Alemanno si è affrettato a dichiarare che il San Giacomo "resterà una struttura sanitaria a disposizione dei cittadini"?

Chissà. Ma intanto si strappa una delle anime di Roma, e si dimostra che un Cardinale del '500 aveva a cuore la città più dei nostri governanti moderni. Come nazisti da li morti l'ori, appunto.

 

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11 commenti
11
12 Nov 2008
alle 09:13

Bernardo Mattiucci

Il problema degli ospedali in italia e' che non ci sono Medici.... ma solo "medici". Ovvero... fino a 30 o 40 anni fa, in Medici erano tali perche' amavano il loro lavoro, ci si dedicavano con tutta l'anima che avevano in corpo... e lo facevano per il bene verso il prossimo.
Ultimamente, invece, il "medici" sono tali perche' si guadagna bene, perche' hai il posto fisso... e con l'aiuto di papa' o mamma' o dello zio o dell'amico... riesci a ricoprire anche incarichi importanti senza sapere un cavolo di cio' che stai facendo.
Ed e' questo che ha rovinato la sanita' in italia!

Poi da quando le ASL sono diventate tali, c'e' un tale magna magna generale che quello che accadeva prima era paragonabile a niente. E le ASL ora spendono di piu' senza riuscire ad offrire i servizi base! E questo e' uno scandalo!

Come risolvere il tutto?
Responsabilizzando, di fatto, chi comanda le ASL e passando il tutto sotto il diritto PENALE.

Se il direttore di un ospedale sbaglia nella gestione dello stesso, mette in pericolo la vita di migliaia di persone. E quindi va punito con il carcere... e non con le buone uscite milionarie e i premi in denaro!

10
12 Nov 2008
alle 03:33

rotafixa

ps

mentre invece al san giovanni (sticazzo de maledetti santi/2) mi stavano mandando in cancrena il bracio sx, per avermi ricucito con dentro la zella*.

mi hanno spremuto a mano il braccio per togliermi il pus.

qualsiasi cosa accada non tornerò mai più al san giovanni. ci hanno ricoverato in urgenza anche mio fratello, che ora ha due belle cicatrici in fronte, evitabilissime a detta di qualunque medico.

direi che a roma caschi bene, oppure male. dipende da quanto sei cosciente, quanto sai e quanto puoi scegliere, e qundo non sai al culo che hai di farti portare qui

o lì.

capita.

si può schiantare o meno, dipende da molti fattori. tipo se c'è l'ambulanza o meno.

al san giovanni (sticazzodesanti/3) non ci ntro manco se schiumo sangue. mi ci devono portare in coma. 

 

*zella: immondizia, in questo caso terra et al.  

9
12 Nov 2008
alle 03:24

rotafixa

al san giacomo è recentemente morta una mia collega/amica

a 49 anni.

aveva avuto un infarto (abitava in zona, via mario de' fiori), l'hanno portata lì 

ed è morta. si crede dopo un intervento sbagliato. forse no. 

comunque grazia è morta ed io, anche se ho usufruito del pronto soccorso del san giacomo maintes fois (roba di sangue e ossa, mica organi morbidi interni) non sarei tanto in vena di difenderlo.

con tutto che mi hanno sempre ricucito e rappattumato benissimo. ma questo capitava anche al pronto soccorso di ciampino, dove normalmente mi servivo da ragazzino/ragazzastro. poi lo chiusero e nessuno disse niente. eppure le suture migliori le ho fatte lì, escluso il prontosoccorso del sant'eugenio (sti cazzodesanti....), dove mi hanno rimesso a posto una falange e mezzo della mano sinistra, in un amen. il resto l'ha fatto il reparto di chirurgia plastica, il miglior ricovero della mia vita. 

al san giacomo devo dire non ci penso più, è caduto dal mio cuore. 

esperienza personale, non vuole essere un esempio paradigmatico.  

8
11 Nov 2008
alle 09:35

Deserteur

Alla redazione del blog: questo commento di Giancarlo meriterebbe, magari un po' ampliato, di diventare un post, esemplificativo della contrapposizione tra l'Italia che lavora e si impegna per migliorare il nostro paese e quella dei ladri speculatori e dei loro compagnucci politici (che magari hanno fino al giorno prima arringato le folle contro i truffatori dagli schermi televisivi). Si può fare?

Giancarlo, hai tutta la mia stima e la mia solidarietà (e scusa se mi permetto di darti del tu).

7
11 Nov 2008
alle 09:02

Giancarlo Ruggieri

Quando oltre quasi 40 anni fa , da Assistente di Medicina Generale del San Giacomo inziai a porre la basi di quella che sarebbe poi divenuta la Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale San Giacomo, Centro di riferimento regionale per la Dialisi peritoneale, reparto che ho lasciato andando in pensione come suo Primario e Capo dipartimento, non inmaginavo che avrei visto totalmente distrutto il frutto, a molti utile, del duro e lunghissimo lavoro di tutta la mia vita di uomo e di medico . Giancarlo Ruggieri, già Primario di nefrologia e Capo dipartimento di Nefrologia ed Urologia

6
10 Nov 2008
alle 23:15
4
10 Nov 2008
alle 19:38

Bernardo Mattiucci

Tanto presto o tardi tutta roma verra' rasa la suolo!

Nostrdamus l'aveva predetto!

3
10 Nov 2008
alle 19:36

Pierluigi

@2 giusto, scendere in piazza ed unirsi alle proteste invece che starsene barricati dietro a un computer o a uno schermo TV

2
10 Nov 2008
alle 14:31

fabio80s

Ma quale vergogna, dovremmo smetterla di fare finta di vergognarci dei nostri politici e contemporaneamente non fare nulla affinche' cambino!!!

1
10 Nov 2008
alle 13:08

Nico

E' una vergogna. Tagliano sulla sanità, sui bisogni della gente. Che schifo. Questa nostra Italia sta andando in malora. Presto succederà qualche casino, è inevitabile, la società si sta troppo degradando.

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