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Nov 0812

Lavoratori di tutto il mondo, siete licenziati!

Pubblicato da Debora Billi alle 09:41 in Apocalypse now


DHL Deutsche Post taglia 13,000 posti di lavoro

American Express taglia 7000 posti di lavoro

Bank of America taglia 7500 posti di lavoro

Nissan taglia 3500 posti di lavoro

Volvo taglia 6000 posti di lavoro

GM e Ford tagliano 5600 posti di lavoro

Whirlpool taglia 3000 posti di lavoro

Yahoo taglia 1000 posti di lavoro

Hewlett Packard taglia 24.000 posti di lavoro

UBS taglia 9000 posti di lavoro

Fidelity Investments taglia 1300 posti di lavoro

Aer Lingus taglia 1500 posti di lavoro

Chrysler taglia 4300 posti di lavoro

Xerox taglia 3000 posti di lavoro

Nortel taglia 3000 posti di lavoro

New York City taglia 3000 posti di lavoro

Motorola taglia 10.000 posti di lavoro

Nokia taglia 1800 posti di lavoro.

Sony taglia 20.000 posti di lavoro

Virgin Media taglia 2200 posti di lavoro

Glaxo taglia 600 posti di lavoro

Kodak taglia 5000 posti di lavoro

Telekom Austria taglia 2500 posti di lavoro

Austrian Post taglia 9000 posti di lavoro

Henkel taglia 3000 posti di lavoro

Hewlett Packard taglia 24.000 posti di lavoro

Renault taglia 1100 posti di lavoro

Le scuole francesi tagliano 25.000 posti di lavoro

Merck taglia 7200 posti di lavoro

 

 

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Commenti

1. Cesare Dussin, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 10:46

Anch'io!

Impresa edile.

Sto per tagliare 2 posti su 11.

MI SEMBRATE QUASI QUASI CONTENTI.

Dove lavorate ?

2. Debora/Crisis, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 10:51

Il titolo è ironico... Per parafrasare Marx, che compare in effigie anche nella foto sotto.

Sigh.

3. Alberto, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 10:59

Hp licenzia in seguito alla fusione con EDS. I dipendenti HP e EDS sapevano come sarebbe andata a finire ben prima dello scoppio serio della crisi. Purtroppo quando due gruppi si fondono si creano delle sovrapposizioni di mansioni che portano a queste sforbiciate..

4. cyberjabba, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 11:05

HP è riportata 2 volte...

5. daniele.spagli, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 11:25

se le cose non migliorano va a finire che mi taglio da solo e chiudo l'attività :-(

6. Tapro, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 11:32

@5 anche io, taglio il braccio sinistro: è in esubero.

7. luigi, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 11:40

Quanti di questi lavoratori sono riflessivi e pazienti e decidono di darsi da fare per trovare una soluzione personale al proprio problema?  Quanti di questi lavoratori sono facili all'impulsività e decidono che è meglio andare a combattere (e a molestare il più possibile il prossimo ed i servizi pubblici)? 

Grazie Deborah per il prossimo post

8. luigi, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 11:41

Scusa l'acca, mi è scappata!

9. Giuseppe, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 12:24

Ottimo post,Servirebbe una sezione fissa nel blog con i nuovi licenziamenti.Si potrebbe aggiornare e rendere sempre disponibile?

10. Marco, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 12:49

La somma di quant'è?

Inoltre, quant'è la somma in Italia?

Telecom Italia prevede 5000 esuberi

11. andreaX, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 13:03

perchè non riportate i tagli delle aziende italiane?, sinceramente mi preme molto di più sapere questo.

12. luca, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 13:25

ma il nano non diceva che l'economia europea è solida ???

13. franz, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 13:37

Ripropongo sempre il punto focale di tutti i discorsi: ossia quale è la soluzione ? Io continuo a ripetere che una migliore ridistribuzione dell' attuale ricchezza sia necessaria e doverosa se non si vogliono avere scioperi, manifestazioni e cortei che potrebbero sfociare in violenza in tempi piuttosto rapidi. Si devono assolutamente mettere dei tetti massimi di stipendi per tutti (manager, politici, ed imprenditori in primis). Questi valori, secondo il mio modestissimo parere, attualmente non possono sforare i 10.000 euro mensili. In contemporanea devono essere tolti tutti gli assurdi benefit. In questa maniera sarebbe possibile ridistibuire quei capitali e quindi limare quanto più possibile la disoccupazione che al contrario entro tempi rapidi (12 mesi????) inizierebbe a far parlare pesantemente di se.

14. Exodus, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 14:51

Vi informo che mi sto toccando i cosiddetti.

Saluti

15. vil, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 14:52

servirebbe una pagina che monitorizza la situazione italiana.

16. redarrow, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 15:28

17. Exodus, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 15:31

@7
"Quanti di questi lavoratori sono riflessivi e pazienti e decidono di darsi da fare per trovare una soluzione personale al proprio problema?"

Soluzione 1: suicidarsi.

Soluzione 2: mettetevi ad un angolo di strada di notte e massacrate chiunque guidi più di un utilitaria. Derubatelo. Vivete anche Voi. Non avete altra scelta, altra speranza. Non morite per far contenti miliardari e moralisti.

18. Bernardo Mattiucci, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 16:24

183.100 unita' + 5000 di Telecom Italia!

19. Paolo B., Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 16:25

@10

Per ora i 5.000 esuberi sono su base volontaria(prepensionamento). Per ora.

Comunque si stanno creando le premesse per gravi e croniche turbolenze dell'ordine pubblico nei paesi occidentali(Grillo ne parla molto in questi giorni nel suo blog), in seguito alla marea di disoccupati(ovunque nel mondo industrializzato) che si intravede all'orizzonte la cui rabbia non credo che i Governi occidentali siano in grado di gestire, e comunque non in modo "civile".

Criminalità in crescita esponenziale ed insurrezioni popolari quotidiane fanno prefigurare delle città da brivido.

L'esercito nei centri urbani, oggi, è proprio funzionale al probabile evolversi della società nella direzione suddetta?

Bella domanda...

 

20. s, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 16:35

@17 Exodus,la soluzione 2  sarebbe la più probabile ma attualmente è la più difficile sia qui al nord che nel sud italia (dove regnano  stato e mafia),poi a essere pessimisti sembra che i governi euro e usa sia prendendo solo provvedimenti atti a scatenare insurrezioni popolari(vedi soldi regalati alle banche senza cambiare nessuna regola del sistema finanziario,che continua a far guadagnare sempre gli stessi).

la soluzione 1 resta la più facile,magari prima di essere buttati fuori di casa o licenziati si demolisce un pò tutto

 

21. max, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 17:08

questa è una cavolata bell'e buona perchè se si dovessero tagliare posti di lavoro dalle coste dell'Oregon fino ai sobborghi di Shanghai mi sapreste dire chi costruirà TUTTO?

i veghiani distanti 24 anni luce da noi?

gli annunaki forse?

22. Aldo, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 17:11

Debora, se leggi con cura l'ex 122 Tremonti-Brunetta, scopri che nel solo comparto scuola sono previsti tagli per 130.000 unità nel giro di soli tre anni. Aggiungere alla lista, please.

23. simone, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 17:37

@21 max non ho capito cosa si dovrebbe costruire,comunque ai ricchi basteranno un pò di schiavi per produrre cibo e fare manutenzione tutti gli altri sono in più

l'idea di un pianeta con massimo 1.5 miliardi di persone non circola solo in questo blog,circola anche nei palazzi di potere

basta che leggi il messaggio nascosto nel documentario di Al Gore.

24. Debora/Crisis, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 17:56

Vorrei farvi notare che non ci sono aziende italiane nel post perché in Italia non si usa "annunciare" tagli ai posti di lavoro.

I tagli o si "minacciano" per ottenere quattrini statali, o si realizzano facendo trovare i cancelli chiusi ai lavoratori e le lettere nella casella di posta. Tertium non datur.

Fanno eccezione le aziende straniere tipo appunto Motorola o Ericsson.

25. medo, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 19:32

Ragazzi un po' di buonumore. 

Colgo l'occasione per segnalarvi che a me in Francia vogliono assumermi ad indeterminato dal determinato attuale. Il problema è che sempre avendo vissuto evitando debiti di ogni tipo , non so come spendere il denaro che ho in piu' ; ho già set completi di coltelli ed utensili vari per almeno 100 anni , vestiti e scarpe di materiale tecnico , centinaia di libri "da portare sull'isola deserta o nella grotta" , riserve di oggetti in plastica per decenni , spazzolini da denti per 30 anni , ... Il tutto acquistato con uno stipendio , per gioco.

Se qualcuno della lista ha problemi , gli mando un vaglia. Nel quartiere stanno chiudendo i negozi anche prima del Natale e non so come spendere. La carne non mi piace piu di tanto , il pesce ci vuole a prepararlo e poi io abito nel mezzo della Francia non è mai super-fresco. Le ostriche sono introvabili , lo champage non mi piace...

Insomma : non so quanto durerà ma mi avanzano i soldi.

26. Pierluigi, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 19:39

medo dacci l'indirizzo che veniamo ad installarci a casa tua: ti posso lavare l'auto che non hai, fare le pulizie di casa che spero sia piccolissima, abbaiare di notte per tenere lontano i ladri... in cambio mi dai due ciotole di riso e una cuccia riscaldata. e un ricambio mensile di collare antipulci.

qui in UK la situazione e' nerissima, oggi hanno annunciato che si aspettano una diminuzione del PIL del 2% nel 2009....si preannunciano licenziamenti a  raffica, i miei colleghi consulenti mi chiedono di trovargli un posto in VISA che altrove non si trova niente... speriamo almeno che l'inverno non sia rigido, per chi dovra' dormire soto un ponte.

 

27. Aldo, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 20:24

Debora, quei 130.000 non sono stati "minacciati": sono la conseguenza di un testo di legge approvato e vigente. Art. 64, se non erro. Non prendermi alla lettera, verifica. Dopo di che smentiscimi o aggiungi i 130.000 all'elenco. Hai riportato i tagli della scuola francese, vuoi mica lasciar fuori quelli della scuola italiana?

28. luigi, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 21:08

Problemi occupazionali e riduzione dei consumi vanno  a braccetto, credo.  Ma è l'allocazione dele risorse rese disponibile dai governi per fronteggiare la crisi che va monitorata.    L'iniezione di liquidita e i vari bailout prima di diventare effettivi saranno ripensati e cambiati mille volte, tipo approvazione della Finanziaria.  Dubito della possibilità che i bravi governanti, nostri od esteri che siano, ci azzecchino. 

 

 

29. simone, Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 22:23

@luigi non credo che siano i governi a decidere l'utilizzo delle risorse per fronteggiare la crisi,mi sembra che siano le banche ed i finanzieri d'assalto tipo soros o  zalesky a decidere.

se fossero i governi avremmo già le carceri piene di manager..

30. max, Giovedì 13 Novembre 2008 ore 03:11

da noi,biellese industria tessile, e nulla d'altro,ci sono ormai persone che tornando dalle ferie hanno trovato l'azienda chiusa e la cassa rinnovata fino a natale..chissà se arriverà babbo natale :( e  sappiate che sn tutte imprese medio piccole

31. Ferdinando I di Borbone, Giovedì 13 Novembre 2008 ore 09:09

Engineering IT taglia 236 posti di lavoro

32. andreaX, Giovedì 13 Novembre 2008 ore 10:42

@25

 AHAHAHAHAHA......... :)

33. Exodus, Giovedì 13 Novembre 2008 ore 14:28

Auguri a Medo. Anche quelli che stanno licenziando erano a tempo indeterminato.

Ho un amico argentino che ha subito la crisi di quel Paese. Se si segue quello che è successo si capisce anche come finirà da noi. Non sono un mago, però credo che in percentuale c'azzecco (mi interesso da anni, studio...):

Ricchi rimasti ricchi. Poveri rimasti poveri. Classe media impoverita e impaurita. Interi quartieri in mano a bande di piccoli e medi criminali. I grossi criminali al governo o che appoggiano il governo. Politici ancora lì!

Biforzazione della Società. Zone degradate abbandonate, considerate irrecuperabili, forza pubblica che si ritira e protegge solo parti della Città/Paese.

Impulso all'esportazione (l'Argentina è uno dei Paesi più ricchi del mondo) si produce per l'estero, non per il mercato nazionale. Emigrazione.

Niente rivoluzione insomma. Niente catarsi. Niente salvezza. Solo più povertà. Piano...

 

34. Aldo, Giovedì 13 Novembre 2008 ore 15:36

Debora? Ci sei? I 130.000 della scuola italiana? Mi smentisci, aggiungi o mi ignori? Se mi ignori, cos'è: silenzio assenso?

35. Danilo D'Antonio, Giovedì 13 Novembre 2008 ore 18:15

.


IMHO, è qui che si rivela il senso ampio e profondo della proposta per un:

PUBBLICO IMPIEGO A ROTAZIONE
COMPRENDENTE ATTIVITÀ ECONOMICHE
PER UNA METÀ DELL'INTERO.


In pochissime parole, per quanto riguarda la semisfera pubblica:

QUELLO CHE C'È SI RIPARTISCE,
QUELLO CHE C'È DA FARE SI FA!

Inoltre: si decide al meglio nell'interesse comune e non più di sole categorie e di parti.

E la semisfera privata, ridimensionata, non potrà non seguire il miglior indirizzo pubblico e smettere di fare i danni che fa oggi all'ambiente ed alle persone.


A meno che non si voglia fare come sempre in passato:

tutti contro tutti a darsele, pochi a godere e molti a patire.


Anche perché l' http://equo-impiego-pubblico-a-rotazione.hyperlinker.org sarà organizzazione pure perfetta, grazie al suo carattere dinamico, per affrontare il grosso cambiamento che prima o poi avverrà con lo stop alle nascite.


Buone cose, Danilo D'Antonio


p.s.: ultimo intervento aggiunto:
http://La-scuola-al-futuro.hyperlinker.org


.

36. vittoriodigiacinto, Giovedì 13 Novembre 2008 ore 18:58

Mi spiace che molti perdano il lavoro, però siccome questo mondo è iniquo, troppe sono le ingiustizie che si perpretano "democraticamente", a partire dalla moneta Dollaro Euro in primis, per passare poi alla gestione della Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, World Trade Organizzation.Questi diciamo enti, manovrano tutti tramite le potenti multinazionali a discapito dei lavoratori dove i diritti sono un opzional, a parte i diritti dei lavoratori, l'unica cosa che potrà riportare giustizia sociale è dare sfiducia a questo sistema farlo cadere, per poi creare piccole patrie dove applicare la democrazia diretta in ambito controllato.

37. Umberto, Giovedì 13 Novembre 2008 ore 20:10

Se ci sono questi licenziamenti mandiamo via tutti gli extracomunitari a casa loro cosi' c'e' piu' lavoro per gli italiani e meno ladri, negri e spacciatori in giro.

38. Exodus, Giovedì 13 Novembre 2008 ore 21:55

Gli extracomunitari costano meno, lavorano di più, corrono più rischi, sono più produttivi (agricoltura, edilizia...).

Un italiano non va a spaccarsi la schiena tutto il giorno a raccogliere ortaggi, pomodori, fare pulizie sottopagato, lavorare come un mulo perchè non può dire no...

Quel Governo che fermasse l'afflusso di extracomunitari si troverebbe scaraventato fuori prima da ogni mercato competitivo, e poi rimandato a casa dagli elettori a cui non importerebbe un'amata minchia di preservare lavoro "italiano" quando gli si sgonfia il portafoglio.

Suvvia, agli italiani, padani, meridionali, piace pagare poco le cose, avere tariffe competitive, servizi a prezzi "ragionevoli", non troppe tasse per mantenere altri italiani disoccupati... Gli italiani lo straniero lo vogliono.

39. Aldo, Giovedì 13 Novembre 2008 ore 22:19

Exodus [#38]: "Gli italiani lo straniero lo vogliono."

Parla per te, se sei Italiano. Io, pur essendo Italiano, non ho problemi a scrivere che per una serie di ragioni (che non sto a ripetere) non sono tra coloro che "vogliono lo straniero". Anzi, per essere più preciso potrei anche volere "lo" straniero o una piccola quantità di stranieri, ma sicuramente non la massa immane di forestieri che stiamo vedendo piombare a casa nostra da 7-8 anni a questa parte.

40. Aldo, Giovedì 13 Novembre 2008 ore 22:21

Per Debora: non mi hai ancora smentito, né hai aggiunto i 130.000. Troppo impegnata? :)

41. Exodus, Giovedì 13 Novembre 2008 ore 22:54

#40

scusa ma l'hai scritto 30 volte dei 130.000. Se vuoi la conferma che siamo retti da una manica di governanti stronzi che licenzia a man bassa credo che non troverai opposizioni. Questi vogliono licenziare tutti tranne se stessi, altro che 130.000...!

a proposito: Sono di nazionalità italiana, cresciuto a Parigi, vissuto in sicilia, lavoro a Milano e ho abitato in Francia e Svizzera. Alla fine si lamentano in tutti i Paese citati, ma gli stranieri fanno comodo. Solo che l'Italia, per ragioni storiche, è quella culturalmente meno attrezzata all'impatto. D'altronde prima di accogliere i non italiani, bisognava costruirla l'Italia, e non è certo con la TV che lo fai...

42. Aldo, Venerdì 14 Novembre 2008 ore 09:29

Exodus, a me una massa di forestieri (stranieri e non) come quella che fa numero nella provincia dove vivo non fa per niente "comodo", anzi... (siamo ormai oltre 400 persone per ogni chilometro quadrato, e si osa ancora definirla "area a vocazione rurale"). Certo, se a uno piacciono particolarmente le sardine...

43. Aldo, Venerdì 14 Novembre 2008 ore 09:31

P.S. Ritornerò questa sera a porre la domanda sui 130.000. Non li definirei un particolare secondario, visto che nella lista compaiono anche i 25.000 "tagliati" della scuola francese.

44. Aldo, Venerdì 14 Novembre 2008 ore 19:46

Reminder: I 130.000 della scuola italiana? Mi smentisci, aggiungi o mi ignori?

45. Aldo, Sabato 15 Novembre 2008 ore 15:04

Mi ignori. Prendo atto.

46. Joe Santangelo, Domenica 29 Marzo 2009 ore 00:06

Il lavoro è di questi tempi al centro delle conversazioni e delle paure di molti. Le aziende che chiudono, demansionano, trasferiscono, licenziano e la gente che impazzisce fino a commettere atti folli, saranno i protagonisti del mio prossimo thriller.
Please raccontate la vostra esperienza compilando questo form: http://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=cEtDTlVxUzBBVi1NZk1oNlJwME02UWc6MA..
Grazie in anticipo
Joe

47. Joe Santangelo, Domenica 29 Marzo 2009 ore 00:07

Il lavoro è di questi tempi al centro delle conversazioni e delle paure di molti. Le aziende che chiudono, demansionano, trasferiscono, licenziano e la gente che impazzisce fino a commettere atti folli, saranno i protagonisti del mio prossimo thriller.
Please raccontate la vostra esperienza compilando questo form: http://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=cEtDTlVxUzBBVi1NZk1oNlJwME02UWc6MA..
Grazie in anticipo
Joe

48. Licenziati da HP, Lunedì 18 Maggio 2009 ore 17:40

Noi facciamo parte dei licenziati da HP. Se volete darci un sostegno ve ne saremo grati.

il nostro blog:

http://licenziatidahp.blogspot.com

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