Incoraggiare il consumatore. Ma che cretinata è mai questa?
Pubblicato da Debora Billi alle 09:18 in Sprechi, Vita quotidiana

Incoraggiano i consumatori a spendere. Ma chi sono gli psicologi o i sociologi che li consigliano?
Non voglio entrare qui nel merito della moralità della cosa. E neppure della sgradevolezza di sentirsi appellare "consumatore" ogni tre minuti, ridotti al ruolo di meri inceneritori di cianfrusaglie. Mi pongo invece una domanda elementare: che cavolo significa "incoraggiare" la gente a spendere? Vi sembra, così a occhio, che qualcuno abbia mai avuto bisogno di incoraggiamento per comprarsi l'ipod, il plasma, il divano nuovo o le nàik? Per andare a mangiare la pizza o a tuffarsi a sciarmelscèik? A me pare che negli ultimi decenni l'andare a fare shopping sia stato considerato l'attività più gratificante a disposizione sul pianeta azzurro, a parte un paio di altre cose gratuite. Incoraggiare al consumo è come incoraggiare mio figlio a mangiarsi un altro po' di patatine.
Se la gente non consuma è perché non ha soldi, altrimenti correrebbe a far rate al centro commerciale come ha sempre fatto. E non si può spremere sangue da una rapa. "Chi ha soldi, però, che li spenda e non li tenga sotto il materasso!" ho sentito incredula iersera da Santoro. Ma conoscono il Paese che si pregiano di governare?
Facciamo due calcoletti: tolti coloro che proprio non hanno una lira, e i nababbi che nuotano nell'oro (sparuta minoranza che certo non rilancia l'economia) vediamo chi rimane. Commercianti, artigiani, dirigenti, professionisti. E come pensano lorsignori che questi cittadini si sentano, in questo momento? I commercianti hanno i negozi vuoti, gli artigiani idem. I dirigenti possono venir "ristrutturati" da un momento all'altro. I professionisti vedono i clienti rinunciare alla dentiera per poter comprare la pasta. Per non parlare di coloro che guadagnano bene ma hanno il figlio precario o la mamma pensionata al minimo. E cosa fa questo rimasuglio di classe media che ancora guadagna qualcosa? Esatto: mette i soldi da parte per i "tempi duri" e si guarda bene dal comprarsi l'ottavo cellulare.
Sarà pure la crisi una profezia autoavverantesi, ma non è con simili cretini appelli che si capovolge il circolo vizioso. Ci vorrebbe qualche ideuzza creativa, magari un po' più "moderna" e un po' meno immobilista, come si diceva l'altro giorno a proposito del muffo New Deal propostoci. Ma non si può inventare nulla, perché qualsiasi iniziativa tocca gli interessi incancreniti di qualcuno e sia mai cambi qualcosa davvero. Così dobbiamo continuare a sorbirci appelli insensati, soli come sempre.






1. Pasquale Palladino, Venerdì 28 Novembre 2008 ore 10:32
L'appello ai consumi è il rantolo del vertice della piramide che richiede agli schiavi di non sfilarsi dal giogo e rende i poveri tali perché ossequiano il dogma del lavora-consuma-crepa.
Il vitello d'oro del capitalismo è ben rappresentato dai megacentri commerciali non luoghi privi di socialità.
2. luigi, Venerdì 28 Novembre 2008 ore 10:37
Ben scritto, eccellenti le conclusioni. La passione del vertice della piramide per il proprio modello rende difficilissimo il dialogo con chi è appassionato di altri modelli.
Cosa ci riserverà il futuro?
3. GiBi, Venerdì 28 Novembre 2008 ore 10:44
Salve a tutti.
Mah, sono veramente assurdi.
In realtà però fanno finta di esserlo, poiché vorrebbero spellarci ulteriormente.....
L'economia negli ultimi tempi è andata avanti grazie ai prestiti, illudendo tutti che il domani sarebbe stato radioso.... (ottimismo del vecchietto della pubblicità tanto famosa quanto ridicola....)
Ma la gente si stava impoverendo sempre più e il potere d'acquisto crollava....
La ricetta è unica ed inequivocabile:
Ci mettono più soldi in tasca, oppure abbassano drasticamente i prezzi. Solo così si può rilanciare qualcosa.... ammesso che siamo ancora in tempo!
Invece continuano a prenderci per il culo!
I prodotti a base di farinacei sono rincarati del 30% da circa due mesi a questa parte per un rincaro delle materie prime.
Ora che le materie prime (grano, mais, riso) si sono deprezzate.... i prezzi restano comunque inchiodati e i cari produttori si intascano un "surplus" del 30% senza che alcuno batta ciglio o venga in aiuto della povera gente che deve affrontare un prezzo del pane al kg di quasi 5,00 euro........
Una pizza pronta che acquistavo spesso è passata da 2,29 euro a 2,89 euro..... e lì rimane.
La pasta è raddoppiata..... e lì rimane....
Perlomeno organizziamoci per prepararci il pane fatto in casa e la pasta altrettanto, tanto oramai siamo senza lavoro..... che vogliamo fare, continuare ad andare al Bar? Poi ci lamentiamo?
Io ho provato a dire alla mia auto..... dai, corri ancora.... ma aveva finito la benzina e non mi ha voluto dar retta!
Svegliaaaaaaaa!
4. Paolo B., Venerdì 28 Novembre 2008 ore 10:44
Consumare secondo il modello insostenibile e neoliberista? Giusto per risollevare l'allucinante PIL?
La via per il suicidio di questa civiltà è segnata...
5. Spengler, Venerdì 28 Novembre 2008 ore 11:18
Una considerazione popperiana: se gli economisti liberali si considerano scienziati dovrebbero dirci quali ipotesi potrebbero "falsificare" la tesi della superiorità del libero mercato. Ma tale superiorità è preconcetta e indiscutibile, una specie di dogma trinitario.
Si conferma il carattere ideologico del liberismo terminale.
6. Marco Sclarandis, Venerdì 28 Novembre 2008 ore 11:33
Forza, gen'italici alzatevi e riconsumate!
(Non si capisce se un amplesso un panino con la soppressa
o una coperta dismessa)
Per chi non ha ancora esaurito il senso dell'umoria
(neologismo: somma di ironia euforia malinconia ed umorismo)
si preparano tempi grandiosi.
Ciaù
Marco Sclarandis.
7. luca, Venerdì 28 Novembre 2008 ore 11:38
senito anche io ier isera .. "non mettere i soldi sotto il materasso ... ma chi li ha li spenda... " ..
8. Anonimo, Venerdì 28 Novembre 2008 ore 13:06
Parlano di ripresa già nel 2010...
9. Aldo, Venerdì 28 Novembre 2008 ore 15:10
L'assurdo non è tanto che ci sia chi spara a vanvera esortazioni di quel genere, quanto piuttosto che ci sia chi si sforza di accoglierle.
Dal canto mio resto convinto che parsimonia e frugalità siano la vera chiave per il Paese di Bengodi, dal momento che permettono di ridurre le esigenze monetarie e, conseguentemente, le ore lavorative. Ciò rimarrà vero almeno fino a quando i dirigenti, accorgendosi che con le blandizie non riescono più a mantenere il proprio primato, ricorreranno alle vecchie tecniche: quelle basate sulla violenza. Ma è noto che la violenza genera violenza, e la storia si ripeterà, dimostrando che nulla cambia veramente.
10. Antonio Na, Venerdì 28 Novembre 2008 ore 17:08
La cosa più vergognosa che ho ascoltato ieri sera, è stata l'opinione di un ex parlamentare che si dichiarava "comunista", il quale sosteneva, al pari degli altri presenti, che occorreva aumentare i consumi per risolvere la crisi. Evidentemente a certi signori, interessa tornare a sedere in parlamento, sfruttando il malessere generale. Non altro: come ad esempio, costruire un nuovo modello di società, fondato su logiche umane.
http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/03/controllo_consumi.htm
11. Antonio Na, Venerdì 28 Novembre 2008 ore 17:36
La cosa più vergognosa che ho ascoltato ieri sera, è stata l'opinione di un ex parlamentare che si dichiarava "comunista", il quale sosteneva, al pari degli altri presenti, che occorreva aumentare i consumi per risolvere la crisi. Evidentemente a certi signori, interessa tornare a sedere in parlamento, sfruttando il malessere generale. Non altro: come ad esempio, costruire un nuovo modello di società, fondato su logiche umane.
http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/03/controllo_consumi.htm
12. Alby, Venerdì 28 Novembre 2008 ore 18:41
Ho visto anch'io Annozero ieri sera e gli accorati appelli di Mr.Tod's per un maggior consumo.
Anche volendo azzerare i consumi è impossibile, visto che tutti dobbiam come minimo riscaldarci, mangiare, muoverci, ecc. ecc.
La mia risposta è "tiè!" (qui ci vorrebbe la faccina del gesto dell'ombrello).
Molte persone fanno diete del fantino, del coccodrillo, a punti, dissociate, associate, ecc.ecc. ...vi diro' che se si smette di mangiare carne rossa, formaggi, altri grassi e condimenti si cala di peso, il colesterolo rientra nei ranghi e ci si guadagna in salute.
13. Exodus, Venerdì 28 Novembre 2008 ore 22:02
I politici hanno la faccia come il c...
E chi ancora va a votarli non è meglio di loro.
14. Mario, Sabato 29 Novembre 2008 ore 05:08
Ma infatti penso che temano quella che chiamano 'liquidity trap': quando dicono a rape asciutte 'spendete' intendono 'indebitatevi', il che è esattamente il processo che ha portato alla crisi; ma a giudicare dalle scene che vedo solitamente al super anche li siamo a caro babbo: bancomat o carta? Provi pure carta; mi dispiace ma non... Ah, ahem, facciamo bancomat allora...
15. Frank Galvagno, Sabato 29 Novembre 2008 ore 09:00
Aldo #9
Giustissimo. In azienda si assiste a violenze "psicologiche": i posti sono sempre meno a chi ha buoni "legami" è in una botte di ferro, e tende a escludere gli altri, che vengono velatamente "consigliati" di trovare altre aziende etc.
Negli stati a rischio (India, Tahilandia ... ) si è già passati alle vie di fatto: le armi
16. luca, Sabato 29 Novembre 2008 ore 11:39
:):):):):)
l'evoluzione dei consumi :)
http://it.youtube.com/watch?v=mVjpvriC76c
http://it.youtube.com/watch?v=G42YjzrGhMs
17. monica, Sabato 29 Novembre 2008 ore 12:56
...un'altra novità per distogliere l'attenzione generale è il ripescaggio e forse l'introduzione della mitica PORNOTAX. Tutti i ministri, nei prossimi 2 mesi, saranno quindi impegnati ad elencare cosa è porno e cosa non lo è! il momento è perfetto!!
18. luca, Sabato 29 Novembre 2008 ore 14:55
http://www.youtube.com/watch?v=mVjpvriC76c&eurl=http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?p=9020012#post9020012
l'invasione dei compratori :)
19. pennanera67, Lunedì 1 Dicembre 2008 ore 17:57
E' la scala gerarchica di chi sonsuma poco e spende moltissimo perchè sa tenere i propri risparmi sopra il materasso dove è più facile avere la mano libera.
Mentre chi tiene i soldi sotto il materasso è colui che spende pochissimo e quindi risparmia e consuma molto acquistando generi di prima necessità ed arrivando bene o male a fine mese.
20. rosacroce, Sabato 6 Dicembre 2008 ore 23:53
per rilanciare i consumi lor signori sfruttatori hanno una sola possibilita :
crescere gli stipendi da 1000 a diciamo 3 o 4000 euro,cosi facendo falliscono immediatamente,invece che fra 3 mesi,(per icosti di produzione).
Non potendo nè volendo crescerei salari di 3 ,4 5 volte,,,,, succederà che i prezzi scenderanno di 3 4 5 volte,è quello che succede.stanno FALLENDO
non c'è soluzione o si dichiara" FALLIMENTO "
o viene da solo(lyndon la Rouche,movisol.org).
lo stato può stampare euri in combutta con la Bce,e allora arriva L'iperinflazionee gli euri vanno a 0 e il potere d'acquisto, anche.
ed è FALLIMENTO anche ,,,,solo un pò piu' tardi.
non c'è soluzioni ..credetemi è FINITA
questa societa è fallita,finita.
ah no.....
ci sarebbe una soluzione ....
LA GUERRA distruggere tutto ,prima che si annienti da solo ,e prima che qualcuno pensi di cambiare le cose,ela cricca che comanda.
21. rosacroce, Sabato 6 Dicembre 2008 ore 23:56
appunto, è quello che stanno proggetando
attentati,legge marziale,guerra
22. sergio, Venerdì 2 Gennaio 2009 ore 13:16
il problema è molto semplice, ci sono migliaia di audi invenduto stoccate nei magazzini del porto come riportato da un telegiornale, i consumi non aumentano! nessuno dice che non ci sono i beni, dicono che la gente non ha i soldi per acquistare.
cosa è il denaro, è uno strumento di distribuzione della ricchezza, è questo strumento che non funziona, non il costo del lavoro, il lavoro non ha un costo, il costo è conseguenza di come si vive, quindi sempre della distribuzione della ricchezza.
per far implodere questo sistema bisogna smettere di consumare, vedrete che i prezzi o gli stipendi verranno modificati....
SMETTERE DI CONSUMARE.