Il mercato nero delle lavatrici meccaniche.
Pubblicato da Debora Billi alle 09:42 in Low tech
Come forse qualcuno sa (perché me ne vanto spesso) ho una lavatrice vecchia di 15 anni che fa benissimo il suo dovere. Qualche giorno fa si è bloccata, e pensando fosse giunta la sua ora mi sono rassegnata a sostituirla.
Vado da Trony, poi da Mediaworld. La scelta è fra decine e decine di lavatrici "moderne", piene di ogni sorta di ammennicoli, con mille programmi surreali quali "igienizzazione bavaglini" o "risciacquo fodere auto" o "delicato per sottovesti nere". Non mi servono, e non voglio microchip e schede che si sfasciano a guardarli. Chiedo all'addetto:"Mi mostra qualche lavatrice meccanica?"
Risposta: "Mi spiace, sono tutte elettroniche."
Io: "Ma mi va bene anche una cinese da 200 euro, o una Miele da 1400, basta che sia meccanica!"
Lui: "Non esistono. Non le fanno proprio più."
Torno a casa depressa, poi mi ricordo di un negozietto polveroso in zona, con l'insegna "Riparazione elettrodomestici". Vado, e conosco Fausto.
Ora so cosa immaginate: il vecchietto simpatico, portatore di un'antica sapienza artigiana ormai scomparsa, ultimo reduce della filosofia di vita dei nostri nonni. Invece no. Fausto ha il codino, l'orecchino, ha trent'anni ed è piuttosto incazzato per lo spreco che vede in giro.
Mentre armeggia finalmente sulla mia lavatrice, mi spiega: "Le lavatrici elettroniche hanno schede che si rompono non appena prendono una bottarella. Il ricambio costa due o trecento euro, così conviene ricomprarla nuova. Ormai le lavatrici si cambiano ogni tre o quattro anni. Invece questa lavatrice che hai è eterna: ha pochi pezzi meccanici, quando se ne rompe uno si cambia con trenta o quaranta euro, va avanti decenni."
Poi si ferma, e mi sussurra: "Ma se ti servirà una lavatrice meccanica, noi le abbiamo. Teniamo un'officina apposita: le ritiriamo, le rimettiamo a nuovo e le rivendiamo. Sono perfette, costano 150 euro." Quanto un'elettronica cinese. Non ci credo, mi viene la frenesia dello shopping, vorrei andare a scegliermi sottobanco una bella lavatrice "nuova" annata '99, magari con una centrifuga migliore... Ma non serve: Fausto ha finito, la vecchia Candy ha un tubo nuovo e torna a lavare perfettamente.
Mentre esce mi avverte: "Ripariamo tutto, lavatrici, lavastoviglie, aspirapolvere, e anche i ferri da stiro".
Lo vedo andare via con la sua cassetta dei attrezzi e il suo codino, e penso che un ferro da stiro nuovo costa appena 15 euro. Buona fortuna Fausto, nella tua resistenza quotidiana contro un sistema assurdo e molto più grande di te. E grazie per il servizio che rendi.








1. Hydraulics, Sabato 15 Novembre 2008 ore 11:12
Lo stesso vale per le bilance da cucina, ormai se ne trovano solo di elettroniche a batteria. Non è che Fausto tenga anche un po' di quelle? :-)
2. Bernardo Mattiucci, Sabato 15 Novembre 2008 ore 11:15
Forse la lavatrice della mia mamma di anni ne ha qualcuno in piu'! :D
Comunque e' vero... le riparazioni sono la migliore cosa!
3. Sandro, Sabato 15 Novembre 2008 ore 11:26
Il problema non è elettronica o meccanica, ma per quanto tempo sono state progettate di durare. L'elettronica se fatta bene dà un valore aggiunto. Sottolineo: "se fatta bene".
4. Luigi Lucato, Sabato 15 Novembre 2008 ore 11:32
Concordo con Sandro
Tutto il problema è il tempo per cui sobo atate progettate per durare.
Vale per tutto anche per i PC ho dei vecchi rottami
che sono indistruttibili
molti nuovi patiscono ogni corrente d'aria.
comunque è tutto il mondo che abbiamo intorno che è progettato a tempo (LIMITATO)
anche i materiali per edilizia con la scusa del risparmio energetico stanno diventando troppo SOFT.
5. Weissbach, Sabato 15 Novembre 2008 ore 11:48
Ma quello è Robert De Niro in Brazil!
6. Maurizio T., Sabato 15 Novembre 2008 ore 12:47
Il tutto vale anche per i veicoli: il mio mezzo agricolo, una Land Rover dell'85 che va sempre avanti, parte dopo esser stata ferma per mesi, e possiede un'elettronica di bordo pari a zero. Le auto moderne, invece, non si avviano nemmeno se la centralina elettronica non da l'ok
Progresso ? No grazie. Dove abito ci sono ancora, fortunatamente, persone che vivono dello stesso lavoro di Fausto; gente coraggiosa che va premiata
#5: gran film quello di Terry Gilliam, il futuro che prospettava temo sia ormai alle porte
7. Pierluigi, Sabato 15 Novembre 2008 ore 13:40
Debora, dacci l'indirizzo di Fausto, che se rimango senza lavoro vado a bottega da lui perche' mi insegni il mestiere. Ma forse meglio che non divulghi la sua vera identita', o la mafia delle lavatrici elettroniche potrebbe mettergli a fuoco il negozio...
Comunque vi ricordate i vecchi macinini da caffe'? Mia nonna ne aveva uno che doveva avere 50 anni... e i ferri da stiro a carbone? Quella era roba che si passava di generazione in generazione.... come le macchine da cucire a pedale... mitiche...erano eterne...
8. Max, Sabato 15 Novembre 2008 ore 14:03
Mi fa ricordare la lavatrice che usava mia nonna una decina di anni fa e che aveva 30 anni. Ricordo che mia nonna doveva scaldare l' acqua a parte e mettercela dentro.
Maurizio, ricordo un articolo in cui si diceva che la Land Rover faceva i veicoli indistruttibili sottolineando che di tutte quelle prodotte dal dopo guerra il 50 % era ancora in circolazione.
9. helena f., Sabato 15 Novembre 2008 ore 14:56
"Buona fortuna Fausto, nella tua resistenza quotidiana contro un sistema assurdo e molto più grande di te".
Si, ho sempre odiato questo modus vivendi "usa e getta", questo consumismo sfrenato che porta solo alla disfatta della società. Sarà che ho 49 anni e quando ero bambina e ragazza ancora tutto questo spreco non esisteva. Due piccoli esempi: Lo stereo della macchina è stato lo stesso per circa 15 anni e gli amici mi prendevano in giro... andava tanto bene, perchè cambiarlo? Mia sorella poco tempo fa mi ha detto che ho un cellulare giurassico. E' solo un nokia di 5 anni fa... e va tanto bene, a me piace molto, e fa quello che deve fare: il telefono. Ma fra poco dovrò cambiarlo, contro la mia volontà perchè non trovo più i pezzi di ricambio e se mi cade e si rompe ... dovrò buttarlo: è fuori produzione. E così che va anche per tanti altri oggetti del nostro quotidiano e io odio tutto questo e amo Fausto. Però è dura combattere contro un sistema più grande di noi e non soccombere...
10. Marco Ciolli, Sabato 15 Novembre 2008 ore 15:11
Accipicchia! A me è successa la stessa cosa due volte a ripetizione. La prima volta con la macchina del pane Alice comprata per pochi euro in un grande magazzino. Funzionava benissimo ma si è rotto il cestello ed i pezzi di ricambio costavano di più che ricomprarla nuova (sic) così mi sono convinto a ricomprarla. Chiacchierando con il venditore di questo assurdo dei ricambi mi ha accennato un "è difficile che si rompano i pezzi meccanici, quelli in genere si cambiano e lei è stato sfortunato, mentre quando si rompe la parte elettronica che costa davvero troppo, cioè ogni tre-quattro anni" cioè la macchina nuova appena comprata sarebbe programmata per schiattare automaticamente fra 3-4 anni...
Poi mi si è guastato il frigo Rex, che avevo pagato parecchi soldi 9 anni fa, chiamo l'assistenza Rex che mi dice che alla fin fine non mi conviene ripararlo perché o spendo un patrimonio e cambio praticamente tutti i pezzi (compressore, circuito, ecc.) oppure non risolvo nulla e quindi mi conviene andare a comprarne uno nuovo.
Però se trovo qualcuno che mi ripara il frigo a Trento, dove vivo io, questa volta non demordo. Magari spendo poco meno che comprarlo nuovo, ma quest'andazzo mi ha proprio visceralmente stufato. Chi lo sa, magari trovo un "Fausto" trentino.
11. Aldo, Sabato 15 Novembre 2008 ore 15:17
Uno, dieci, centomila Fausti!!!
12. Avaracar, Sabato 15 Novembre 2008 ore 17:08
io conosco proprio il "vecchietto" (per l'anagrafe è vecchio, classe 1937, ma ha l'energia di un trentenne) che ripara tutte le robe meccaniche (le lavatrici sono proprio la sua specialità) ma a causa dell'elettronica non riesce a far nulla con i nuovi elettrodomestici.
Anche lui sospetta che le schede elettroniche siano fatte apposta per rompersi dopo due anni perché gli capitano spessissimo lavatrici moderne che spirano con precisione svizzera.
@10 è della zona basso Sarca
13. Carneade, Sabato 15 Novembre 2008 ore 17:27
Peccato che le lavatrici meccaniche consumano il doppio di quelle elettroniche. Da quando abbiamo cambiato lavatrice la bolletta si e' ridotta di un terzo.
Un grazie di cuore a Fausto da parte dell'Enel :-)
14. Gianni Comoretto, Sabato 15 Novembre 2008 ore 17:39
Anch'io tifo per Fausto.
Ma i problemi delle lavatrici elettroniche non sono quelli che dice Debbi, o non solo.
Ripeto ormai per la decima volta la mia esperienza: lavatrice nuova (2 anni), non funziona, chiamo il tecnico, mi fa cambiare la scheda. Mi fido e la cambio. Dopo poco continua con il solito guasto (intermittente).
Ci metto le mani, impiego un pomeriggio a ricavarmi tutti gli schemi (quando li chiedi in negozio la reazione e' la stessa che se tu chiedessi se ti possono dare i codici di lancio in una base missilistica di ICBM), E consultando lo scarno libretto di istruzioni capisco che il problema e' il sensore di temperatura. Con la complicita' di un "insider" ottengo la curva resistenza-temperatura del sensore e verifico che funziona correttamente. Cambio il grasso al silicone, in effetti con l'aria un po' sofferente, e voila', con 2 euro l'ho riparata. Naturalmente rimettendo la scheda vecchia va benissimo.
Idem con il portatile, da cui sto scrivendo. Non ricaricava le batterie, mi ipotizzano sia andato il chip di controllo della ricarica, invece era una saldatura fredda nel filo dello spinotto. Ma a smontarlo, e rimontarlo, mi sono andate 2 ore.
Il problema dell'elettronica e' che e' complicata, e nessuno ha voglia di rompersi a tentare di riparare. Meglio cambiare tutto. Del resto mi fossi fatto pagare il mio lavoro ai prezzi correnti, sarebbero stati salassi. Ma al "manovale" che ripara, di quei (se va bene) 40 euro/ora ne van 5, 3, ho sentito di elettricisti pagati meno di 2 euro l'ora, netti. E per quella cifra volete che uno si aggiorni, che impari i problemi delle saldature ROHS, che verifichi la curva di una termocoppia?
15. GiBi, Sabato 15 Novembre 2008 ore 18:39
Beh, diciamoci la verità; in genere tutta quell'elettronica delle lavatrici come quella di altri elettrodomestici non servirebbe. E' tutto.... MARKETING.....
Normalmente ci piace avere molte più caratteristiche di quelle normalmente necessarie; ci hanno abituati così, e noi ci cadiamo regolarmente!
16. massi, Sabato 15 Novembre 2008 ore 18:46
Il consumismo è una cattiva abitudine a cui prima o poi l'uomo dovrà saper rinunciare, volente o nolente e visto l'andazzo penso più la seconda. Anni fà vidi un reportage di una località(non ricordo se in Bangldesh o quale altro paese asiatico) dove confluivano gli scarti elettronici di mezzo pianeta. Era nato praticamente un villaggio sopra un enorme cumulo di schede elettroniche, muretti di materiale indefinibile formavano le strade e reggevano le baracche dove le persone vivevano, rovistando infinitamente tra quelle macerie, spremendo da esse quel dollaro o due per non morire. Quanti posti così esistono nel mondo? Quanta monnezza senza senso o altamente nociva è disseminata nei terreni, nelle falde, nel mare, nell'aria scomposta in infinite particelle? Ma perchè pensare a certe cose, meglio uscire, fare un po' di shopping, così l'economia gira e come dice il nostro grande presidente: ottimismo!, ecco quello che ci vuole, ottimismo e consumismo...no non comunismo...
17. Pierluigi, Sabato 15 Novembre 2008 ore 18:58
http://en.wikipedia.org/wiki/Washing_machine
In 2008, the University of Leeds created a washing machine that uses only a cup (about 0.5 imperial pints (280 ml)) of water to carry out a full wash. The machine leaves clothes virtually dry, and uses less than 2 per cent of the water and energy otherwise used by a conventional machine. As such, it could save billions of litres of water each year.
Pero'... credo che il problema non sia l'elettronica, l'elettronica se fatta bene dovrebbe resistere per moltissimi anni... il fatto e' che anche nel settore elettronico c'e' un consumismo pazzesco, se una scheda si rompe si butta interamente via, mentre magari c'e' solo un condensatore rotto...anche li, pero', con la crescente miniaturizzazione i componenti elettronici diventano sempre piu' compatti e infrangibili...
18. Pierluigi, Sabato 15 Novembre 2008 ore 19:09
http://en.wikipedia.org/wiki/Washing_machine
In 2008, the University of Leeds created a washing machine that uses only a cup (about 0.5 imperial pints (280 ml)) of water to carry out a full wash. The machine leaves clothes virtually dry, and uses less than 2 per cent of the water and energy otherwise used by a conventional machine. As such, it could save billions of litres of water each year.
Pero'... mica male! Se non e' una bufala...a me sembra una bufala.
19. Pietro/Crisis, Sabato 15 Novembre 2008 ore 20:49
Credo che possa valere la pena di fare un elenco dei riparatori come fausto, magari sul forum.
Che ne dite?
20. rolando, Sabato 15 Novembre 2008 ore 21:37
basta chiacchiere!
Anch'io sto a Roma. Voglio l'indirizzo di Fausto!
Dai Pietro, facciamolo questo elenco.
21. Tapro, Domenica 16 Novembre 2008 ore 08:19
E di Milano no?
Proporrei di fare una lista sul forum, e comprenderei altri luoghi di fondamentale importanza, (negozietti dell'usato o di ricambi)
22. Tapro, Domenica 16 Novembre 2008 ore 08:25
Hem..scusate, è domenica mattina.
>Ma questo Fausto si vedrà aumentare il volume d'affari del 1000%!
23. Gigi, Domenica 16 Novembre 2008 ore 10:29
Perchè non parliamo dei giochi per bambini? Mancano pochi giorni alle feste, e so già che mi arrierà a casa (ho 2 bambini) mezzo metro cubo di plastica imbottita di pile. Siccome il giochetto dura meno delle pile (sia meccanicamente che attrattivamente), dovrò essere celere a rimuoverle, prima che perdano liquido che possa finire in bocca ai bambini (è successo con un giochino di 1 giorno!!!). Se i giochi durassero ancora un pochino meno, si regalerebbero direttamente rifiuti!!! Per fortuna che ho conservato qualche gioco dei miei tempi.
24. lupolucio, Domenica 16 Novembre 2008 ore 12:26
parliamo anche di software e hardware.
Il sodalizio tra le major in questo settore consente di sparare fuori praticamente a ciclo continuo macchine mostruosamente più potenti di quelle precedenti, che vengono però immediatamente messe in ginocchio dall'ultima versione del sistema operativo, sempre più sbarluccicante e avida di risorse.
E così il ciclo si ripete all'infinito e noidobbiamo buttare l'intero pc solo perchè cominciamo a ricevere documenti nell'ultimo fighissimo formato docx che il nostro office97 o 2000 o altro non può più leggere. (e anche questa incompatibilità all'indietro dei formati è una precisa strategia di obsolescenza programata)
25. monica, Domenica 16 Novembre 2008 ore 12:55
... potrebbe così assumere qualche "giovine" con la voglia di imparare un lavoro vero!
nelle cittadine e nei paesotti questi negozietti esistono eccome
26. mrm, Domenica 16 Novembre 2008 ore 16:43
la mia lavatrice ha 19 anni, ogni tanto si rompe qualche pezzo, ma per ora tiene duro. dovesse mai morire...peccato che se ho capito bene il fausto sta a roma...
per quanto riguarda i consumi elettrici, credo che il consumo maggiore sia nel riscaldamento dell'acqua, io prendo un secchio di acqua calda e lo rovescio nel cassettino dei detersivi, ci perdo meno di un minuto. mentre il ridotto consumo di acqua nelle lavatrici moderne secondo me è deleterio, perchè primo: non si scioglie bene il detersivo e quindi lavano male con poca acqua, secondo: sciacquano malissimo, per carità!
27. riccardo C., Domenica 16 Novembre 2008 ore 17:07
Il problema non e' la meccanica o l'elettronica, condivido chi dice che e' il buon progetto che fa la differenza.
E' cmq vero che piu' e' complessa un acosa piu' e facile si rompa.
Ma io stare piu' sul problema piu' alto, cioe' perche' oggi o si va con questo sistema usa e getta oppure cade il sistema di redistribuzione del reddito che si e' voluto dal dopoguerra, quindi o ripensare tutto oppure consumare......!
28. Deserteur, Domenica 16 Novembre 2008 ore 19:20
@Weissbach: osservazione geniale! :-)
@Debora: ma... e con le sottovesti nere come fai? :-)
29. sam, Domenica 16 Novembre 2008 ore 19:58
sembrava una pagina di 1984!
30. Debora/Crisis, Domenica 16 Novembre 2008 ore 20:01
Caro Carneade, io già pago nulla di elettricità quindi il risparmio sarebbe molto relativo. Quanto al risparmio d'acqua, mi spiace ma non desidero mettere a mio figlio magliettine condite col Dash. Meglio un bel risciacquo come si deve che crepare di veleni chimici.
31. rotafixa, Domenica 16 Novembre 2008 ore 20:12
debora poche storie.
pubblica ora i riferimenti di costui, che mi si sta sfasciando una lavatrice di 15 anni
32. Debora/Crisis, Domenica 16 Novembre 2008 ore 22:18
Deserteur, io non uso sottovesti nere. Solo Chanel n°5.
:D
(Tornando alle cose serie: mi procuro il numero di telefono di "Fausto" -non è il suo vero nome- e lo metto sul forum ad uso e consumo dei romani. Ma è a Roma Est e temo voglia soldini per spostarsi... OK?)
33. medo, Domenica 16 Novembre 2008 ore 22:20
Lavatrice SENZA elettricità (a braccia)
Con poche nozioni di meccanica e qualche pezzo di lavatrice classica potrete costruirvi le lavatrici degli anni '50. Poi usare solamente per il risciacquo eventualmente la vostra lavatrice elettronica o elettrica. Fate bollire 1 litro di acqua ogni tot di fredda per avere la temperatura ideale (30 o 40 , lavare a temperature piu alte non serve ed i jeans potete raggrupparli e lavarli in modo classico).
http://www.sciencetech.technomuses.ca/francais/collection/images/FIG14lg.jpg
Se ne trovano anche dagli antiquari (non certo a prezzi modici), ma possono anche essere guardate per studiare come sono fatte.
Certo che prendono spazio , ma tra una ventina d'anni questi aggeggi potrebbero fare la differenza in un palazzo o in un quartiere... In India ci sono in commercio dei modelli a pedali fatti con materiali eccellenti. Non ritrovo il link ma scommetto che anche in Europa qualcuno si vende attrezzi simili (certo non te li regaleranno).
34. paolo zamparutti, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 09:29
i miei genitori hanno cambiato la lavastoviglie alcuni mesi fa.
quella precedente ha funzionato per tipo 20 anni.
ora stanno lavando a mano i piatti che la lavastoviglie ha sempre problemi essendo troppo delicata.
i miei si stanno abituando in anticipo al postpicco, mo devo solo convincerli a non prenderne un altra :D
35. Giovanni Orru', Lunedì 17 Novembre 2008 ore 11:04
Ciao Debora
Per fare un parallelo pensavo la stessa cosa delle nuove automobili. A parte il fatto che io amo la bici e ci vado al lavoro ogni giorno, con pioggia e/o freddo, ho la macchina.
Ragionavo su come sarebbe tutto piu' semplice se tornassi ad una "euro zero". Niente iniettori ( se si rompono sono dolori!! ) e niente elettronica che, a qualsiasi casa costruttrice, ha dato prolemi. Per non parlare del catalizzatore che lo distruggi appena una candela non funziona bene, 800 euro di metalli prezionsi!!!
Una bella saxo a carburatore che con due soldi trasformi a GPL.
Anche perche' io ritengo che la macchina euro 4, 5, 6 ,n e' quella che tieni piu' spenta possibile.
Trovi?
Giovanni
36. Pietro/Crisis, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 11:45
34# naturalmente!
e si può anche fare di meglio ehm ehm...
www.eurozev.org
8o)
37. Alberto, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 12:04
@34
Che cavolo di macchine avete? A parte che l'iniezione non serve solo ad avere una migliore combustione ma come diretta conseguenza permette di avere minori consumi, motori piu' potenti o a parita' di potenza di minore cilindrata.
Chi ama l'era dei carburatori forse dimentica i guai quando c'erano problemi di taratura del carburatore stesso. Ricordo la fila di bestemmie per trovare qualcuno che tarasse il doppio corpo della ritmo 105 in modo decente, senza dimenticare i consumi da shuttle al decollo. Ho passato svariate auto nella vita e solo in un occasione ho avuto problemi di "elettronica"; lo metto tra virgolette perche' era un iniettore intasato da benzina di dubbia qualita' e non penso che un carburatore avrebbe gradito tanto lo stesso di essere intasato. Oggi vivo felice con un 1400 aspirato iniezione e Gpl a iniezione che quanto meno non fa' perdere tutti i cavalli dei vecchi impianti a fornelletto (l'unico modo che ebbi per non accorgermi del passaggio Benzina/Gpl fu' quello di installare l'impianto su una turbocompressa che cacciando aria forzata non aveva i problemi di strozzatura).
@Pietro
Ok, tutto bello.. Poi mi spieghi come la procuri l'energia per muoverla la macchina a corrente: e se mi dici con i pannelli FV ti rispondo che il mio impianto a 5Kwp produce una media di 14Kwh al giorno.. Giusto il necessario per ricaricare l'auto e poco altro.
38. Debora/Crisis, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 12:10
Pietro è uno spammer.
:D
39. riccardo, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 15:58
spero tanto, per il suo bene e per le future sorti della razza umana, che fausto sia un nome inventato e che le mafie delle lavatrici non riescano a rintracciaro, debby: questa volta hai davvero messo in serio pericolo una vita umana!
(d'altra parte, dopo che da anni metti a repentaglio i nostri equilibri familiari, era il monimo!)
40. Pietro/Crisis, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 16:45
36# Alberto: con 7 Kwh faccio 70 km, leggesi 70.
Chi mai fa piu' km in un giorno con una cinquecento?
Ne resterebbero 7 ( ovvero circa 2500/anno) per il resto dell'utenza domestica.
Quindi: SI!!! basterebbe ed avanzerebbe il tuo impianto da 7 Kwp.
Poi ci sarebbe da dire che ANCHE usando l'energia di rete e considerando la filiera ( italiana) di produzione, il rendimento e' circa doppio di quello di una vettura endotermica dell'utlima generazione di caratteristiche di abitabilita' analoghe ( la smart ma questo e' un conto che abbiamo gia' fatto...ampiamente dimostrato. Basta cercare...
Pietro
41. Aldo, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 17:36
Giovanni: "Ragionavo su come sarebbe tutto piu' semplice se tornassi ad una 'euro zero'."
Io invece ho appena consegnato la mia Moto Guzzi V65 (ferma da quando è "scomparsa" la benzina al piombo) al meccanico per una "operazione resurrezione". Quella va sempre, e se si intasano i carburatori basta smontarli, soffiare a pieni polmoni e rimontarli (cosa che so fare da me anche in mezzo ad una strada).
Rimpiango solo di non aver più la mia vecchia Honda 125 S, che percorreva da 40 a 68 km con un solo litro di benzina (trovala oggi, una moto così) ed era una inarrestabile motocilindrica a due valvole, meccanicamente ancor più semplice della Moto Guzzi.
http://www.oilcrash.com/temp/images/honda.jpg
42. Aldo, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 17:38
(Chiedo scusa per il collegamento "fallato")
http://www.oilcrash.com/temp/images/honda.jpg
43. massi, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 19:49
A parte che per me le macchine dovrebbero essere tutte demolite per recuperare materiale, comunque sono d'accordo pure io con chi preferiva le euro 0. Chi elogia quelle di adesso non penso che parli con pensieri propri, sembra che ripeta sotantivi e concetti tecnici pari pari come sono scritti su quattroruote o sparati dalle mille pubblicità. Secondo me non c'è nulla di migliore tranne che per la facilità di guida ( cosa non positiva, anzi estremamente negativa) e il comfort( per forza se no chi ci saprebbe stare tutto quel tempo rinchiuso in una 127?!). Tranne che per i propulsori diesel che vecchi (soprattutto) e nuovi inquinano come una fabbrica.
44. Debora/Crisis, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 20:00
Ora che mi fai venire in mente, c'era un mio anziano zio che si faceva Roma-Imperia e ritorno tutti gli anni con 5 persone in macchina, prima con una 600, poi con un'850, poi si fece ricco e andava con la 127!
Tanto per dire che se non si sta "comodi" i viaggi non si possono fare!
:D
45. Aldo, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 21:01
Debora, con l'Honda alla quale facevo cenno in #40 riuscivo a percorrere tranquillamente fino a 600 km in una sola giornata. Certo, mi ci volevano dieci ore, ma erano km "conquistati" e per un ragazzino (di allora), per di più completamente all'oscuro di nozioni tipo "picco petrolifero", la cosa era fonte di malriposto orgoglio.
Tra l'altro, "odissee" motociclistiche di quel genere non richiedevano mai più d'una dozzina di litri di "oro rosso" (la benzina super), per un totale di circa 10.000 lire di allora. Provate con un mezzo odierno a fare Milano-Roma in dieci ore con 12 litri di benzina, poi riparliamo di "efficienza dei mezzi moderni"...
46. Alberto, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 22:30
@massi
Purtroppo per te' di pensieri miei ne ho fin che mai.
Questo e' l'elenco auto che ho posseduto e guidato:
- Neopatentato: Panda 30. Penso che un frullatore andasse meglio e con meno vibrazioni di quel birroccio. Peso praticamente nullo ma ancora piu' nullo era il bicilindrico raffreddato ad aria che in estate con i carburatori aveva problemi di evaporazione benzina e si fermava spesso e volentieri. Venduta a 70k km per qualcosa di piu' confortevole.
- Fiat Ritmo 105 Tc. Ottima macchina per fare un attacco durante lo sbarco di normandia. Ferro come se piovesse (la carrozzeria era spessa un paio di mm) ed un peso improponibile fortemente sbilanciato sul frontale che ne penalizzava la guida cattiva. Buono il motore con carburatore doppio corpo che all'apertura della seconda valvola di carico dava l'impressione di tirare come un mulo. Peccato che consumasse come una petroliera a pieno carico.Demolita a 14 anni di eta' e 160k km per manifesto cedimento frizione. Costava piu' metterla a posto che altro.
- Uno 60 S. Ottima auto, leggera, con un motore tutto sommato equilibriato. Con una preparazione leggera del motore e un assetto irrigidito era come guidare un go-kart. La migliore macchina mai guidata, neutra nelle reazioni e risparmiosa al punto giusto dato che ci feci punte di 19km/litro. Venduta per vecchiaia a 235k km.
- Punto Gt Turbo Catalizzata (praticamente una euro 1). Acquistata di seconda mano, ottimo motore con un tiro eccezionale e consumi tutto sommato decenti (se non sfruttata al limite faceva i 13km/litro) decisi di gipiellizzarla dopo un paio di mesi e girai praticamente meta' lombardia alla ricerca di un folle che mettesse il gpl su un auto turbo. Il risultato fu' fantastico, quasi non si sentiva il cambio carburante. Rubata a circa 73K km.
- Punto 1200 16V. Il peggiore acquisto della mia vita. Problemi a non finire e di tutti i tipi (meccanici ed elettronici), consumi da punto Gt ma le prestazioni non erano nemmeno la meta'. E non serviva avere il piede di fata, beveva lo stesso. Venduta per disperazione a 60k km.
- Leon Tdi. Acquistata per portare in giro la famiglia che si e' allargata nel frattempo (l'ammiraglia insomma). Zeppa di elettronica ma nessun problema, nemmeno minimo. Guidata con testa fa' medie incredibili per qualunque auto a benzina (e ha 110 Cv): in autostrada spunto i 22Km/litro ed in citta' mi fermo ad un modesto 16km/litro. Ad oggi veleggia verso gli 86k km e dato che la sua manutenzione e' pari a zero durera' ancora per molto nel mio garage.
Con essa e' entrata in famiglia per esigenze lavorative un Ibiza Dual 1400. Le medie sono deprimenti rispetto alla sola leon (14km/litro a benzina e poco piu di 12 a GPL), fortunatamente i costi sono mitigati dal carburante poco nobile, ma del resto da un auto "grassa" del peso di circa 1.100 kg non mi aspetterei qualcosa di meglio. E' peggio della Uno? Ni. La uno era una scatola di legno, in caso di incidente diventava un ammasso di lamierino. Le auto moderne resistono enormemente meglio.La guida di queste due ultime non la giudico essendo il loro utilizzo diverso dal piacere di guida
47. rotafixa, Martedì 18 Novembre 2008 ore 00:45
a parte il commento sopra, che mi sembra un delirio:
debora, sul forum il tel de sto tipo non c'è ancora. che si dovrebbe fare secondo te?
le info a metà mi lasciano sempre un certo malessere
48. debrando, Martedì 18 Novembre 2008 ore 09:42
La tua amata lavatrice di quindici anni fa - ovvero benchevada classe C/C/C - consuma più del doppio sia di acqua che di energia, per non contare il lavaggio peggiore, la maggiore necessità di detersivo, la maggiore usura dei capi lavati, e dulcis in fundo una centrifuga a 400 giri che rende epocali i tempi di asciugatura, con tutti gli svantaggi che ciò porta.
L'avvento dei sistemi di controllo avanzati negli elettrodomestici ha portato vantaggi enormi sotto tutti gli aspetti: efficacia, efficienza, usabilità e comodità d'uso. E questo è un fatto incontrovertibile.
La durata e manutenzione sono invece tutt'altra cosa, che comunque con l'elettronica poco c'entra: ci vuole meno a rendere durevole (e facilmente sostituibile in caso di problemi) un componente elettronico che uno meccanico. Il punto è che sono cambiate le specifiche, in particolare la durata, per precise richieste del mercato (si preferisce spendere meno e cambiare spesso, in consumismo spinto).
Ma nulla obbliga che le cose così restino: a parte il segliere marche anche in funzione di durata e assistenza, si potrebbe anche agire a livello legislativo per forzare la produzione in quella direzione - cosa probabile, visto che problema enorme sta diventando lo smaltimento degli elettrodomestici rottamati. Già da qualche anno in tutta la UE i prodotti devono avere due anni di garanzia: se quest'obbligo fosse portato a cinque, per ovvie valutazioni costi d'assistenza e di MTBF i prodotti avrebbero sì costi maggiori di produzione ma vita probabile in proporzione parecchio più lunga.
Il punto è che ciò non lo si vuole, perchè una economia retta sulla crescita esponenziale mal si accorda con lo spendere con accortezza ed il produrre per la durata. Ma le cose cambieranno, inevitabilmente.
49. debrando, Martedì 18 Novembre 2008 ore 09:51
PS: Non esistono "lavatrici meccaniche", di meccanico c'è tanto oggi quanto ieri; la differenza è che i grossolani aggeggi della scorsa generazione avevano un sistema di controllo banale, ma comunque elettrico.
A proposito... vogliamo parlare degli allagamenti che portavano? E della sicurezza elettrica molto minore? Sono confronti che non reggono... come paragonare la sicurezza attiva e passiva di una Grande Punto con quella della sua antisignana Uno Fire: pianeti diversi.
Non è facendo i retrò che si salva il pianeta - anzi, l'opposto esatto, perchè proprio i prodotti che ora inneggiate sono quelli figli delle risorse (credute) infinite.
50. massi, Martedì 18 Novembre 2008 ore 12:00
@ Alberto- Scusa se ti sei sentito giudicato dal mio intervento e scusa se ti ho sottovalutato: a te chi scrive su quattroruote ti fà una s... ;)
Comunque le tue descrizione sono una prova esemplare della enorme quantità di tempo passato intrappolati e legati dentro le automobili dalla quasi totalità della popolazione occidentale.
51. Alberto, Martedì 18 Novembre 2008 ore 12:20
@rotafixa
Io di deliri qua' dentro ne ho letti ben altri.
@massi
Guarda... passerei la mia vita a casa con i figli se potessi, ma il lavoro obbliga a passare del gran tempo in auto. In alcuni casi non sono scelte volute.
52. Maurizio T., Martedì 18 Novembre 2008 ore 13:22
#3 Max: in realtà è il 75% delle Land che continua imperterrito a girare
Dalle mie parti (provincia di Torino) il papà di un mio amico con l'altro figlio è 'impiegato' a tempo pieno a riparare elettrodomestici a prezzi davvero modici; e nessuno lo trova strano, anzi ! Be', per lo meno nella cerchia degli amici, dove ci sono quasi tutti i suoi clienti. E' solo una questione di cultura, o meglio d'intelligenza, ritenere normale il riparare le cose. Mio nonno, oltre a vender scarpe e produrre zoccoli di legno e cuoio per i lavori in campanga, riparava borse, selle, etc; ricordo quante volte sistemò la mia cartella delle elementari e poi delle medie, che si rompeva quasi quotidianamente (avevo la strana abitudine di usarla come mazza sulla testa dei miei compagni)
53. massi, Martedì 18 Novembre 2008 ore 14:12
@Alberto-Quale siano le scelte volute, quelle non volute o quelle già scritte dagli dei è un dilemma in cui mi arrovello spesso.
Quello che volevo dire sulle automobili era per allacciarmi alle lavatrici, ai ferri da stiro(ne ho uno professionale per il restauro che viene prodotto da almeno cinquant'anni nella stessa identica fattura, dubito che si romperà nei prossimi 15 anni), a tutti gli arnesi utensili elettrodomestici etc. che vengono prodotti oggi. Sono tutti oggetti che più o meno svolgevano prima e svolgono adesso la stessa identica funzione, solo che quelli vecchi duravano decenni, quelli nuovi qualche anno ( quando sono buoni quindi costosi). Certo vuoi mettere l'enorme sviluppo tecnologico applicato negli anni a questi oggetti, ferri da stiro autoventilanti, lavatrici che parlano, macchine iperveloci sicure anche a 300 all'ora. Si si indubbiamente negli ultimi 50 anni il progresso umano ha fatto balzi in avanti eccezionali grazie a queste tecnologie. Sapete che c'è; sono tutte cazzate, ovvero miglioramenti tecnici sono pur avvenuti in certi casi, ma la maggior parte della percezione del progresso è alimentata dalla pubblicità, dal consumismo.E' alla base del consumismo convincere che i prodotti siano fabbricati sempre meglio, anche se questo quasi mai è oggettivamente vero.
54. M.Persico, Martedì 18 Novembre 2008 ore 14:48
@debrando
In effetti l'elettronica e' una valida alternativa per ridurre i consumi. Bisogna anche tener presente che molto spreco sta proprio nell'inerzia degli apparecchi meccanici. E' anche questo che garantisce maggiore risparmio alle auto elettriche.
55. rotafixa, Mercoledì 19 Novembre 2008 ore 02:45
molte belle parole
ma sto cz di riferimento a sto tipo a roma dove diavolaccio è?
sul forum non lo trovo
su crisis non lo trovo
leggo di uno che nel suo laboratorio di roma, dove anche io vio, aggiusta vecchie lavatrici e le rimette in circolo a poco
un po' come facciamo nelle ciclofficine
ma le ciclofficine sono ovunque in rete, dappertutto, chi mi scrive ciedendo ha informazoni
e qui leggo della bella esperienza di debora ma non ho uno straccio di informazione, eppure servirebbe (a me come ad altr*)
che cazzo di modo è?
'a regà, o vi piace fornire soluzioni o vi piace parlare di problemi.
fatemi capire cosa vi piace, ché vi seguo ancora oppure no.
a me piace avere soluzioni a problemi.
oppure debora scrive una cosa del genere : " ho parlato con questo qui, non ne vuole sapere, scusate ma non posso darvi riferimenti"
e va bene.
ma: o dici dov'è o dici perché non dici dov'è.
oppure ciao
56. Amedeo, Mercoledì 19 Novembre 2008 ore 08:37
La mia Ariston Margherita ha 22 anni e me la sono riparata già 2 volte e continuerò a farlo finchè troverò i ricambi, idem con la caldaia, televisore, pc e ferro da stiro.
57. gerundioa, Mercoledì 19 Novembre 2008 ore 09:09
è chiaro che la sciura Billi non è moglie, madre, sorella di dipendenti di fabbriche di elettrodomestici.......
quanti ne manderebbe a casa?
58. Alberto, Mercoledì 19 Novembre 2008 ore 09:17
Avete idea di quanta elettricità sprechino i vecchi elettrodomestici? Una lavatrice moderna consuma un decimo di una lavatrice di 15 anni...
59. marino, Mercoledì 19 Novembre 2008 ore 17:16
Singolare la faccenda,pensavo di essere un marziano a ripararmi gli eletrodomestici. Ho riparato la mia vecchia lavatrice sostituendo o riparandola in diversi punti a seconda dell'usura, ora la pompa dell'acqua, la guarnizione dell'oblo', guarnizioni e cuscinetti del cestello,.Le riparazioni costano da 10a 30 euro,per un'ora circa di lavoro.Pero' si deve sempre considerare le condizioni complessive dell'elettrodomestico, in quanto alcune parti soggitte a ruggine o plastiche perticolari ,diventa impossibile da riparare. Acquistare la macchina tenendo in considerazioni i costi e i benefici.
60. Diomede, Domenica 23 Novembre 2008 ore 18:51
Buongiorno a tutte le sigonre belle e ai signori belli.
Sono senza parole, ma nel senso buono!
Lungo anzi lunghissimo il discorso da fare sul settore elettrodomestici... passo la parola volentieri.
Comunque mi fa piacere vedere che diventa sempre più realtà ciò che anni fa io credevo possibile e tutti mi ridevano in faccia dicendomi che si trattava solo di pure fantasia.
Io sono un collega di Fausto, anche io restauro lavatrici (zona CN), senza la pretesa di confronti anche perchè non so come lavora, io per la mia tesi di laurea ho restaurato una Ignis Superautomatica del 1963. Oggi questa lavatrice ha 45 anni e funziona perfettamente... come tutte le altre che ho restaurato anche più recenti.
Al mio laboratorio sembravo uno scemo che si portava le carcasse che uno direbbe "cosa ci vuoi fare con quei ferri vecchi" e invece ora sono pieno fino al collo sia di pezzi in vendita che di restauri c/terzi...
RESTAURATE! RESTAURATE! RESTAURATE! Le macchine vecchie consumano di più ma meglio cambiare abitudini che cambiare la lavatrice....
61. Willy, Domenica 23 Novembre 2008 ore 23:17
Il grande Diomede lascia sempre la firma. Io di vecchiume, in senso buono, onestamente me ne intendo. E vedere buttar via un prodotto solo per un guasto di pochi euro in confronto alla maledetta e costosissima (e senza la quale non potremmo PIU' vivere, non neghiamolo ahimè) tecnologia, mi fa sentire male.
Mi ritengo fortunato possessore, qui a firenze di una vecchia lavatrice Ariston del 1989 (o forse anche un po' più vecchia), oltre a frigorifero e fornocucina, suppongo della stessa annata, poi una mitica lavastoviglie Indesit del 1973: mai un singhiozzo, mai un lamento. Le accendi e vanno. E di una Lancia Prisma, convertita a GPL (che consuma meno della Y euroquattro di un amico). E giù a Bari ho una vecchia lavatrice Sangiorgio del 1985 e per muovermi uso una Renault 4 del 1984, roba che "una spinta e va"!
Qui però si sta parlando di elettrodomestici, ragazzi. Va benissimo il risparmio energetico, ma SANTO CIELO: LA LAVATRICE DI MIA MADRE, una Indesit di 4 anni fa, l'acqua DOVE DIAMINE LA METTE??? è ovvio che invece che andare avanti si torna indietro: quelle porcherie di macchine, lavano con così poca acqua (per queste cazzate del risparmio energetico... che diamine! il risparmio energetico dovrebbe stare nel buonsenso della gente sprecona che fa andare la lavatrice con dentro 2 magliette e mezzo bottiglione di detersivo....) che NON DI MENO sei costretto, a fare come la nonna: a PRETRATTARE, colli di camicie, macchioni di vino e sugo sulle tovaglie ecc ecc. Io che ho la buona abitudine di farlo sempre, lo faccio con il buon vecchio sapone di Marsiglia, ma l'industria produce prodotti sempre nuovi: bioshout, vanish, oxy... TUTTA ROBA CHIMICA A MIO DIRE PERICOLOSISSIMA PER L'AMBIENTE.
E mia madre che ogni tanto mi viene a trovare a Firenze e mi dice "ma tu ancora questo rottame di lavatrice hai? perchè non ne prendi una più nuova? Risposta "ma scherzi? con lo schifo che fa la tua? grazie, preferisco il buon vecchio cigolio del pattino un po' consumato piuttosto che l'indumento ancora mezzo sporco...
W IL VECCHIUME! costa meno e vale di più!!!
62. Willy, Domenica 23 Novembre 2008 ore 23:23
#55 Amedeo, ma la tua Marghe che modello è? io ho una ARC525TX ed è anche all'opera su youtube :-D
#56 Alberto, hai mica idea di quanto costi rilavare la tua camicina bianca se quell'alone di sugo ti è rimasto lì? Inoltre, per queste benedette lavatrici usa e getta, dato che durano 4/5 anni in media, HAI IDEA QUANTO CI COSTI LO SMALTIMENTO? soprattutto perchè fatta di materiale tipo i prestampati, che se non smaltiti correttamente sono CANCEROGENI. O tu alla fine della carriera la lavatrice la lasci all'angolo di strada che "poi tanto ci pensa qualcuno"?
63. Fabrizio, Lunedì 24 Novembre 2008 ore 00:34
Noi in casa abbiamo una bauknecht wa 816 del 88 e una miele w698 del 1993 e vanno da dio tutte due, programmatore meccanico e termostato regolabile esterno, nessuna intenzione di cambiarle con quelle nuove, anzi trovassi una lavamat clara del 74 che e durata fino al 93.............queste si che lavano bene e con l'acqua giusta
64. Francesco, Giovedì 25 Dicembre 2008 ore 20:27
Firmo anche io, che il giorno ventiquattro dicembre ho comperato per 10 euro tondi e montato i due cuscinetti 6201 che, insieme ai carboncini e alla cinghia, mi servivano a rimettere a nuovo la mia Philco S85 RXT!
Perché la riparo all'infinito? Perché ha la vasca di acciaio, ed io una lavatrice con la vasca di plastica non la voglio!
Secondo me Miele oggi è ancora comprabile: è una Rolls Royce delle lavatrici, cara come il fuoco e un po' bauhaus come disegno, ma quando apri l'oblò in acciaio inossidabile e senti l'assenza di vibrazioni a centrifuga piena sai dove sono andati a finire i soldi.
Infine curiosità: sui cuscinetti della mia Philco c'era scritto "Made in West Germany"... Anche lei ha la sua età!
65. alessandra, Venerdì 9 Gennaio 2009 ore 15:31
sono nei guai con la mia lavatrice, vorrei senz'altro conoscere fausto, come posso fare? grazie, alessandra
66. chicco, Lunedì 26 Gennaio 2009 ore 21:42
Vorrei trovare il timer di una lavatrice Philco modello w65a.Chi mi può aiutare?
67. Paolo, Domenica 1 Febbraio 2009 ore 20:40
... il 99 per cento dell'elettronica è riparabile.... a parte i problemi di software programmati con il nintendo.. ehehhe .... e vi assicuro che se ne cambiano poche... riparate gente riparate.... con un po di logica ci si arriva anche da soli credetemi!
68. tommaso, Giovedì 12 Febbraio 2009 ore 10:32
aiuto!!!!!!ho una lavatrice san giorgio anita da tre anni,non scalda l'acqua,quali possibili cause,la resistenza pare sia ancora buona.accetto tutti i vostri consigli,grazie.
69. Sullo Giovanni, Lunedì 2 Marzo 2009 ore 14:15
La San Giorgio Anita mod. A6NL dovrebbe essere una lavatrice meccanica (cioè non è presente l'elettronica) che si trova ancora in commercio. Ci sono anche altri modelli di altre marche che si trovano in commercio attualmente.
Se la tua lavatrice non riscalda l'acqua devi controllare il termostato che regola la temperatura. Se hai un tester puoi controllare la continuità (ovviamente staccando i fili) sul termostato (tieni presente che il termostato è un semplice interrutore che apre o chiud in funzione della temperatura impostata) che in genere è collocato sulla parte posteriore del cesto. Oppure provi, mettendo in funzione la lavatrice, se sulla resistenza arriva la tensione (220-240 V), se non c'è tensione al 99% è rotto il termostato se la tensione c'è ovviamente la resistenza è rotta.
Saluti. Sono a disposizione per qualsiasi informazione.
70. vincenzo, Mercoledì 18 Marzo 2009 ore 00:34
invece nn e vero le lavatrice meccaniche ed elettroniche sono le stesse indendiche cose dipende dal tecnico io ho un tecnico che ho la lavatrice ellletronica mi la ripara sempre anche se qualche volta mi ha riparato stesso la mia scheda ed ce l ho da otto anni e lui me lo dice sempre tutto dipende le mani chi ce li mette!!!!!!
71. Patrizia, Sabato 8 Agosto 2009 ore 12:36
posso sapere dove si trova questo negozio,mè ho veramente bisogno.E' per una persona che stà molto male,ti prego fammi sapere,grazie.
72. ciccio, Mercoledì 23 Settembre 2009 ore 15:47
credo che prescindendo dalla durevolezza degli apparecchi, nella fattispecie lavatrici, sia importante soprattutto la classe energetica sia per le proprie tasche che per l'ambiente... e ve lo dice chi ha una ignis di 22 anni che però adesso non posso più vedere!
73. Alex, Mercoledì 30 Settembre 2009 ore 10:09
Carissimi,
vi ricordate lo slogan pubblicitario "Zoppas li fa e nessuno li distrugge" (che, ahimè, risale alla mia gioventù...) ? Orbene, senza andare a scomodare il povero Fausto, che sembra ormai far parte più del mito più che della realtà, se avete un problema con la vostra lavatrice super tecnologica o avete una apparecchio ventennale che non che non ce la fa più potete sempre comperare la lavatrice Zoppas P6, che, udite udite, è una lavatrice MECCANICA di classe A. No schede elettroniche, solo quei bei orologioni che fanno tic e poi tac mentre avanza il programma di lavaggio.
Per i nostalgici degli elettrodomestici e degli autoveicoli del tempo che fu, bè, andate a farvi un giro in india o in vietnam o in cina, ecc. e potrete ritrovare molti pezzi di ricambio nuovi
Bye, bye,
Alex
74. Alessandro, Venerdì 13 Novembre 2009 ore 16:56
La mia lavatrice è una BOSCH WOH 1010 a carica dall' alto, del 1991. E' stato il primo modello con motore a spazzole, fa la centrifuga come quelle di adesso, con controllo antisbilanciamento, però è meccanica.
Mio nonno invece ha una CONSTRUCTA CV 452 a carica dall' alto che ha 22 anni, e le è stata cambiata solo una volta la pompa!
Un' altra cosa, i programmatori SIEMENS sono i migliori! E vi voglio dire che mia nonna quando faceva il bucato metteva avanti lei ogni tanto il programmatore, adesso non si potrebbe più, e poi per me si capisce molto di più la meccanica che l'elettronica. Adesso sono le lavatrici che comandano noi, non noi che comandiamo loro!
75. Marco, Venerdì 27 Novembre 2009 ore 02:19
Sono d'accordissimo! Io, la mia lavatrice meccanica l'ho riparata DA SOLO, smontandola e ordinando i pezzi di ricambio sul sito Cortini Firenze (per email, e mi hanno pure aiutato). Pensate che sarebbe possibile con una lavatrice elettronica?